[La costruzione della nuova torre o fortino di Capo Rizzuto]

di Andrea PESAVENTO
(pubblicato su Il Paese nr. 01-05/1993)

Il 20 ottobre 1754 nella piazza di Crotone veniva emanato il bando per la costruzione di una nuova torre di guardia o fortino a capo Rizzuto e per il restuaro delle regie torri di Mariello, Scifo, Capo Rizzuto e Castella.Dopo vari contrasti i lavori furono aggiudicati ad una societa composta dai mastri Michele Messina, Dionisio D'Oppido e Nicola Lucente.I mastri si impegnarono a riparare le torri di Scifo, capo Rizzuto e Castella ed a costruire la torre nuova di capo Rizzuto secondo il disegno fatto dall'ingegnere militare Adamo Romeo e le istruzioni dell'ingegnere Sbarbi.

Istruzioni per la costruzione della torre
Condizioni con li q.li si devono espressam.te obligare gl'offerenti o siano Partitari da inserirsino nell'Istrum.to di tal partiti dopo che saranno fatte l'accenzioni delle candele, ed atti convenienti e romasti i partiti a gl'ultimi licitatori per la nova costruzzione della torre maritima detta di Capo rizzuto e per gl'accomodi necessari delle torri d.a di miriello, Schifo, Castelle e degl'altri secondo vengono espressati nella relazione quali condizioni nell'atto di accenzione della candela dovranno i licitatori accettarli, affinche con questi, e non altrim.te si .. tano obligati a beneficio della reg.a C.e.

1 - La calce si dovra farsi, debba essere di pietra dura, non a.... o tufana, e debba prima di caricarsi le calcare riconoscersi da me sott.o Ingegniero, o dal soprastante a mia elezzione e debba esser di giusta cottura.
2 - L'arena da mescolarsi con detta calce, debba esser grossa e di fiume, non polverosa, ne fangosa, ne possano servirsi di rena di mare, se prima non si lavasse con acqua dolce, ne sia posta nella calce in esorbitante quantita, ma debba esser due terzi di calce, ed una di arena, purche la pietra .... calce sia di qualita, che sopporti; altrim.ti sia di minor quantita, che la calce venga grassa e non magra.
3 - L'acqua della calce e di buttarne nella fabrica sia acqua dolce, e non salza, e la calce sia abbonata con acqua sufficiente e non scarsa.
4 - La fabrica deve esser fatta con ogni esattezza, e li fundamenti non siano fatti a getto, ma con calce sufficiente, che la pietra ricerca con essere piena della giusta savorra e mazzacani ed ogni pietra battuta col martello, affinche la fabrica venga piena ed in qualunq. piccola parte non vacua, e li stessi condizioni per regola si devono osservare in tutte gl'altri fabriche sopra terra.
5 - La pietra per la fabrica debba esser di giusta grandezza, e ripartitam.te come richiede l'arte. Non debba esser terrosa, o sia molle, o in minima parte cretosa.
6 - Le fabriche al difuora debbano essere ricciate linde, ed al didentro con tonica liscia, ed inbiancate ad uso di camere.
7 - Le fabriche specialm.te in tempo d'esta e secondo il tempo lo richiede, si debbano ogni sera adacquare.
8 - Tutte le lamie, che si debbano costruire, si deve prima fare ad ogn'una la forma di legname, ne l'una forma possa servire per l'altra, ne possano sformarsi, se prima non sara ben curata ed assodata, e col mio parere, conoscendo se fosse bisogno piu dell'anno, quali forme si devono costruire di quella qualita di legname, e misure, che da me sott.o ingegniero, li si prescrivera.
9 - Qualsivoglia sorte di legname che bisognasse, cosi per dette forme, come per anditi e per qualunque altra causa pertinentino a d.a fabrica e rifacim.to, tutta deve andare a spese di detti appaldatori.
10 - Il cordone di cantoni, che si deve fare in detta torre, deve essere di pietra dura, e non di quella, che col tempo vadi ad evacuarsi. Ogni pezzo deve essere almeno di lunghezza pal. quattro e di larghezza pal. 7 lavorato di tre facci di giusto squadro, assento, ed introguardo, ed il cordone eguale, e devono essere ingagliate l'uno capo con gl'altro, e setta... piccolo filo di calce, si deve usare specialm.te ogni diligenza a for... li quattro pilastri alle cantonieri, farle tutte di cantoni lavorati secondo richiede l'arte, ed il disegno ingagliate l'uno, con l'altro, e con i pezi di punta, ch'entrino nella fabrica, siano di lunghezza palmi quattro alti almeno pal.due, e tutte lavorate di 3 facci, ne fra l'uno e l'altro vi resti altro spatio, che un piccolo filo di calce ben grassa. La stessa regola deve usarsi in quelli dell'archi secondo la misura e modello che da me sott.o vi si dara.
11 - Si deve in oltre stare nell'intelligenza, che fatti li quattro pilastri della nuova torre, nell'alzare che si dovra fare la fabrica delli quattro lati sopra l'istessa, si deve fabricare in forma d'arco, accio serva di maggior sostegno, cosi per l'una, come dell'altra parte.
12 - La stessa regola delli cantoni, si deve osservare cosi nelle porti, come anche nelle fenestre, ed in qualunque luogo bisognassero.
13 - S'avverte, che la misura di cantoni non si deve sentire secondo l'uso di questa citta, ma misurati a palmi superficiali apparenti e senza dup.. tura, o altro.
14 - L'astrachi nelli suoli devono esser fatti con arena grossa dolce, e tegole e mattoni pestati e calce bonati nelle tine, la di cui miscolanza si deve fare con mio piacim.to ed intelligenza, e si devono gettare di grossezza oncie nove - per ridurlo ad oncie sei -quali astrachi si devono ben battere e curare con sufficiente gente a sodisfazione di me sott.o ingegniere, cosi tutti l'astrachi dentro il suolo dovranno essere oncie 7 per ridurlo ad oncie quattro con l'istesse condizioni di sop.a.
15 - La porta di legname dell'ingresso Principale deve essere il tilaro grosso oncie 3, largo con le sue sbarre a crucieri ben ammicciati e di tavone grosso di farna ben staggionata e di grossezza d'un oncia e meza e cio devono essere i ferrami tutti corrispondenti e di guarnim.to, e cautela, che si riduce per fortezza d'una prima porta principale di torre, con sua serratura, e tutto.
16 - Tutte l'altre porte e fenestre devon farsi di tavole grosse di castagna e li tilara di farna con tutti quelli ferri, che si richiedono, e secondo la di loro proporzione.
17 - Il Ponte di d.a torre deve esser di legname di farna, o sia sovero ben staggionata con quattro travi correnti di sotto oncie 9: in quadro, tutto d.o Ponte nella lunghezza e larghezza che si richiede e li tavoloni dell'istessa legname inchiodatocon perri di sei a rotola con sue anelli di ferro, e con tutti quelli ferram.ti ed ordigni, che si ricercano per la perfezzione del med.mo.
18 - Per le scale di fabriche che si dovranno fare cosi di dentro, come di fuori la torre, cosi nelli gradini di cantoni con bastoni lavorati, come nelli passamani delli med.mi, dovra tenersi il med.mo regolam.to che si e detto per tutti i cantoni di d.a torre di cordone,pilastri, archi, porte e finestre.
19 - E perche tanto per la qualita della fabrica, quanto per eseguirsino con esattezza tutte le sud.e condizioni e q.nto da me sott.o ingegniero sara ordinato dovra da me eliggersi un soprastante cosi per l'edificio di d.a torre, come per il rifarcimento degl'altre torri, e di bisogno che vi sia un soprastante esperto e puntuale colla provisione almeno di nove docati il mese durante d.e fabriche, per il quale se ne fatta relazione alla C.e, se si vole, che si paghi da essa separatam.te, o pure d.o soldo vadi a carico, e danno d'essi Appaldatori; Percio quallora la C.e ordinasse che si dovesse pagare da essi appaldatori sop.a l'importo di detto loro appaldo, siano tenuti in tal caso pagarlo.
20 - Siano tenuti essi Appaldatori di continuo mantenere al lavoro della nuova fabrica e rifarcimenti sedici mastri, con tutti quei manipoli e lavoranti, che ricercano d.i mastri, e l'opera, e questi sara loro cura provederli ad ogni di loro costo, ed interessi e che siano esperti nel a ben lavorare senza esser tenuta la C.e a cosa alcuna.
21 - Siano tenuti l'appaldatori, o sia assentista di d.o partito non solo idonea pleggeria per il danaro che si li somministra del Reg.o Pagatore anche per la qualita della fabrica, e di farla buona per lo spazio di anni diece, qual'ora pero la colpa derivera da essi, ma anche per l'osservanza delle sud.e condizioni, e non mancare di continuo per la costruzzione, e compimento della med.ma nel tempo che si prefiggera, ed ad ogni mancanza di questi, possa io sott.o ingeg.re ad ogni danno, spese ed interessi, tanto di d.o appaldatori, quanto di d.o pleggio, metter mastri di qualunque parte siano per compire la sud.a opera.

Cotrone 29 8bre 1754. Pietro Sbarbi



 



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