Il “corredo” della Vergine ai tempi del vescovo Anselmo dela Pena (1720)

“Una frasca di corallo rotta rustica.
Una cannacca di oro a pezzi con pietre verdi, rosse, smalto e granatini.
Un paro di pendenti di oro alla genovese rotti.
Un cuore di turchina senza pietra.
Un cuore di filograno di argento con in mezzo una medaglia di argento.
Un anelluccio di oro con pietre in mezzo.
Un filo di perle picciole al numero di 59 e granatini piccioli numero 31 poste al collo del Bambino. Della sacristia, ed una torchinella nel dito del med.mo.
Una corona di argento del Bambino che tiene in mano S. Antonio.
Una corona di argento sopra la testa della Madonna.
Una cannacca di oro in nove pezzi che sta appeso alla carnea della Mad.a.
Un gioiello con cristallo in mezzo e figura con perle grossotte al numero di 22.
Una cannacca di perle di 5 quarti.
Un laccio di perle e crocifissetto tiene il Bambino della med.a.
Un corporale di orletta picciolo.
Tovaglie di altare numero 37.
Tovaglie di altare con pizzilli n. 3.
Tre foderi di tela di avantaltari.
Un palliotto verde.
Quattro pezzi di lama di oro per la cappella di legno.
Sei pezzi di taffità rosso per guarnimento di detta cappella.
Una anticona di seta rossa con treni di oro.
Un’altra dell’istessa maniera.
Un’altra di primavera rossa e bianca con merletto d’argento.
Un’altra di recamo con fodera di taffità di color turchino.
Un’altra di amuer verde.
Un’altra di damaschello verde con fodera rossa.
Un’altra d’oro con fodera verde e frangia d’oro filato.
Un’altra di color paonazza foderata di taffità paonazzo.
Un’altra paonazza con treni di argento.
Un’altra rossa di argento con fodere di taffità incarnato e bianco.
Un’altra di drappo di oro a rosa secca foderata di taffità prunzina.
Una tovaglia di seta armosina incarnata con pizzo di oro falso.
Una bianca di seta con pizzo falso di argento di sotto.
Un’altra incarnata e bianca con pizzillo di argento all’estremi.
Un’altra rossa e bianca con pizzo di argento in giro.
Un’altra listata di bianco semplice.
Un’altra con pizzillo di seta scolorita.
Un’altra torchina con fila di argento.
Un’altra di velo rosso e fili di oro con frangia nova.
Altre 4 vecchie.
Un baldacchino rosso con pizzillo di argento serve per la processione di Capocolonne.
Un paro di maniche usate di primavera.
Una faldiglia di raso incarnato.
Un laccio di seta verde per anticona usato.
Due coscini torchini per l’altare.
Due altri verdi ed un altro rosso.
Due altri incarnati e bianchi.
Una cappella di damasco rosso e giallo consistente in pezzi 50.
Un cornicione dell’istessa robba in dui pezzi.
Un palliotto di argento.
Una croce di argento.
Sei frasche di argento grandi e due altre picciole.
Sei giarre di argento.
Sei candelieri di argento.
Una carta di gloria di argento.
Una pianeta di lama di argento ed oro con pizzillo di argento.
Un’altra di lama di argento.
Un’altra di asprolino di argento bianco e turchino.
Due palliotti di damasco rosso uno con fodera e l’altro senza per le due statue.
Un tapeto di panno di arazzo.
Due palliotti uno verde di lama di oro e l’altro del med.mo colore.
Due altri di lama di oro uno rigato rosso e l’altro a rosa secca.
Un altro di primavera ed un altro paonazzo.
Un altro di drappo di oro di tutti fiori.
Un altro di seta ricamato ed un altro di armosino bianco ricamato.
Un altro di primavera con fascia sopra di damasco.
Un altro di tela di argento con fascia sopra di damasco bianco.
Un altro ricamato di oro e seta.
Candelieri di legno grandi e mezani n. 24.
Giarre n. 24.
Fiori di tela n. 6 e 18 rossi di pezza.”.

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