[Nota delle Chiese e Luoghi pii Ecclesiastici e secolari esistenti nel distretto della giurisdizione del Regio Governatore della città di Cotrone.]
di Andrea PESAVENTO
(pubblicato su La Provincia KR nr. 3-4/2001)
La Chiesa Cattedrale di regio patronato governata
ed amministrata dal vescovo monsig.re D. Giuseppe Capocchiani
Cotronese ed uffiziata dal suo R.mo Capitolo composto di Dignità,
Canonici e Clero secolare.
Dentro la stessa Cattedrale vi sono le seguenti Cappelle.
La prima sotto il titolo del SS.mo Sagramento di natura sua
ecclesiastica di cui è Procuratore il R. Cantore di essa Cattedrale
D. Bernardino Lamannis ed a questa Cappella ecclesiastica è annessa
La Confraternita Laicale detta del SS. Sagramento, che non ha
rendita, che è composta di pochi Fratelli mastri calzolari,
Procuratore de’ quali è mastro Michele Monaco.
La seconda sotto il titolo della M.a SS.a di Capo Colonna
Protettrice principale della Città, di natura sua ecclesiastica di
cui è Procuratore il R. Canonico D. Raffaele Astorelli.
La terza sotto il titolo di S. Dionigi Areopagita anche Protettore
principale della Città, di natura, di cui ne ha cura l’università e
per essa i sindaci pro tempore che presentemente sono i Sig.ri D.
Gabriele Suriano e D. Federico Lettieri.
La quarta sotto il titolo dell’Epifania in cui è fondato un semplice
Beneficio di Juspatronato Laicale della famiglia Berlingieri, di cui
è rettore il Chierico D. Pompilio Berlingieri.
La quinta sotto il titolo del SS. Crocifisso di natura sua
ecclesiastica di cui ne ha cura il R. Canonico della Cattedrale D.
Vincenzo Smerz.
La sesta sotto il titolo della M.a SS.a del Rosario di natura sua
ecclesiastica, di cui ne ha cura il medesimo R. Canonico D. Vincenzo
Smerz.
La settima sotto il titolo della Mad.a del Carmine e S. Antonio
Abate in cui è fondato un semplice beneficio di Juspatronato Laicale
della famiglia Gallucci, di cui è rettore il R. Canonico D. Prospero
Gallucci.
L’ottava sotto il titolo della Mad.a di Costantinopoli, in cui è
fondato un semplice Beneficio di Juspatronato Laicale della famiglia
Berlingieri, di cui è rettore il R. Canonico D. Domenico Terranova.
La nona sotto il titolo dell’Immacolata Concezione, in cui è fondato
un semplice Beneficio di Juspatronato Laicale della famiglia
Suriano, di cui è rettore il R. Canonico D. Prospero Gallucci.
La decima sotto il titolo di S. Omobono di natura sua ecclesiastica,
cui anticamente era annessa la confraternita laicale de’ Maestri
Sartori, che in oggi è cessata e ne ha cura uno di essi mastri
sartori chiamato mastro Dionisio Diaco.
L’undecima sotto il titolo de’ SS. Crispino e Crispiniano di natura
sua ecclesiastica, cui è unita la Confraternita Laicale de’ Maestri
Calzolari, ed il loro Procuratore è mastro Antonio Giardino.
Vi sono cinque Chiese parrocchiali.
La prima sotto il titolo di S. Maria de Protospatariis di regio
patronato, di cui è rettore il R. Parroco D. Vincenzo Greco ed in
essa chiesa vi sono due altari uno di S. Luigi Gonzaga, e l’altro di
S. Gaetano, ove i Parrocchiani per loro divozione nel giorno della
festa d’essi santi fanno dire le messe cantate.
La seconda sotto il titolo de’ SS. Apostoli Pietro e Paolo, di cui è
rettore il R. Parroco D. Giuseppe Vajanelli, ed in essa chiesa vi
sono due altari, uno della Mad.a Addolorata fatto piorum elemosinis,
e l’altro di S. Anna fatto dal sig.r D. Dionisio Ventura laico.
La terza sotto il titolo del SS. Salvatore di cui è rettore il R.
Parroco D. Michele Labonia.
La quarta sotto il titolo delle SS. Vergini e Martiri Veneranda ed
Anastasia di cui è rettore il R. Parroco D. Gabriele Messina.
La quinta sotto il titolo di S. Margherita Vergine e Martire di cui
è rettore il R. Parroco D. Leonardo Antonio Giaquinta.
Oltre a queste cinque Parrochie si esercita ancora la cura delle
anime nella chiesa sotto il titolo di S. Carlo Borromeo esistente
dentro il regio Castello di Cotrone da un Cappellano Regio che si
deputa da Monsignor Cappellano Maggiore ed è il R. Sacerdote
Secolare D. Giuseppe Diaco.
Parimenti si esercita la cura delle anime da un Cappellano regio
nella chiesa anche sotto il titolo di S. Carlo Borromeo esistente
nel Promontorio detto il Capo delle Colonne sei miglia distante
dalla Città per gli forzati, ed altri individui addetti al regio
travaglio della costruzione del Porto: lo detto Cappellano si deputa
da monsignor Cappellano Maggiore ed è il R. Sacerdote Secolare D.
Francesco Antonio Riccio.
In esso Promontotio vi è un’altra Chiesa rurale sotto il titolo
della Mad.a del Capo, di cui ne ha cura l’Archidiacono pro tempore
della Chiesa Cattedrale, che presentemente è il R. Archidiacono D.
Diego Zurlo, e vi tiene un Eremita Laico.
Dentro la Città vi sono queste altre Chiese, cioè
La Chiesa sotto il titolo di S. Giuseppe Sposo di Maria dipendente
da Monsignor Vescovo, di cui è rettore il R. Sacerdote seculare D.
Gio. Andrea di Sanda, dentro la uqale vi sono erette tre cappelle
gentilizie.
La prima sotto il titolo di S. Niccolò della famiglia Sculco; La
seconda sotto il titolo di S. Michele Arcangelo della famiglia
Lucifaro. La terza sotto il titolo di S. Gregorio Taumaturgo della
famiglia Aragona e delle suddette tre Cappelle ne ha cura il
medesimo rettore della chiesa D. Gio. Andrea di Sanda.
La Chiesa sotto il titolo di S. Vincenzo Ferrieri eretta da due
laici, cioè da fu Leonardo di Cola e dal sig. Gerolamo Cariati
vivente, nella quale vi sono fondate sette eddommade di messe che
settimanalmente si celebrano da cinque cappellani deputati dallo
stesso fondatore vivente: i quali cappellani sono, cioè per la prima
e per la quinta il R. Arciprete della Cattedrale D. Michele Messina.
Per la seconda e sesta il R. Canonico D. Francesco Astorelli. Per la
terza il R. Sacerdote D. Giuseppe Astorelli. Per la quarta il R.
Sacerdote D. Giuseppe Giaquinta e per la settima il R. Sacerdote D.
Vincenzo di Vennera.
La Chiesa, e monastero di Monache nobili sotto il titolo di S.
Chiara dipendente da Monsignor Vescovo, di cui è Cappellano e
Confessore Ordinario il R. Canonico D. Antonino Morelli, e
Procuratore per il temporale il R. Canonico D. Vincenzo Smerz.
La chiesa sotto il titolo dell’Immacolata Concezione, ove è eretta
una numerosa Confraternita Laicale, di cui è Prefetto il Sig.
Federico Lettieri e per lo spirituale è diretta dal R. Canonico D.
Domenico Terranova. Dentro la stessa chiesa vi sono due altari, uno
del SS.mo Crocifisso, La Mad.a Addolorata, e S. Gio. Evangelista
spettante al Sig. Benedetto Milioti, il quale ne ha cura, e l’altro
de’ SS. Cosmo e Damiano, spettante alli maestri Barbieri, e ne è
Procuratore maestro Vincenzo Marino.
Vi sono sette Monti pii, il primo sotto il titolo delle Anime del
Purgatorio di natura sua laicale, eretto dentro la mentovata Chiesa
dell’Immacolata Concezione, ed amministrato dalla Confraternita
Laicale di essa chiesa del qual monte ne è Procuratore il signor
Nicola Coccari.
Il secondo detto de’ Morti, che ha la sua chiesa particolare sotto
il titolo del Purgatorio; con molti dispacci reali è stata
dichiarato di natura sua ecclesiastico e vien governato dal vescovo,
tanto per lo spirituale , che pel temporale a tenore di essi
Dispacci reali e vi è rettore il R. Canonico D. Raffaele Vatrella.
Il terzo chiamato Frumentario, perché in tempo d’inverno somministra
del frumento a’ poveri, ed è parimenti di natura sua ecclesiastico e
vien governato da Mons. Vescovo, di cui ne è rettore il R. Canonico
D. Cristofaro Giaquinta.
Il quarto detto di Mazzulla, fondato dal quondam pio sacerdote D.
Gio. Francesco Mazzulla di natura sua ecclesiastico e serve per
somministrare ogn’anno due o tre sussidi dotali a povere zittelle
congiunte al detto pio Fondatore di cui n’è rettore il R. Sacerdote
Giacinto Messina e Procuratore il R. Canonico D. Paolo Varano.
Il Quinto detto di Misciascio, fondato dal fu pio Sacerdote e
canonico D. Silvestro Misciascio il quale serve per somministrare
due sussidi dotali ogn’anno a due povere zitelle, che s’estraggono a
sorte il giorno di S. Silvestro Papa dal bussolo, ove si pongono i
nomi di dette zittelle e viene amministrato dal Sindaco del Popolo
pro tempore, il quale presentemente è il Sig. Federico Lettieri.
Il Sesto detto della Pietà, o sia de’ Poveri, fondato dal fu D.
Francesco Sculco Patrizio di questa Città, il quale colla sicurtà ad
pegno somministra denaro ad imprestito a i poveri senza verun
emolumento e viene amministrato dalla famiglia Sculco, e per essa
dal Sig. Cavaliere Gerosolimitano D. Tommaso Sculco.
Settimo detto di Petrolillo dal fu pio Sacerdote Canonico D. Gio.
Francesco Petrolillo di natura sua ecclesiastico, il quale serve per
somministrare ogni anno un tenue sussidio dotale ad una zitella
congiunta con il fondatore medesimo, e viene amministrato dal R.
Sacerdote Alessandro Dini.
Vi è il pio Seminario di Chierici dipendente da Monsignor Vescovo,
ove si alimentano dodici alunni e vi sono le scuole pubbliche, e n’è
rettore il R. Canonico D. Antonino Morelli.
Vi sono cinque ordini regolari:
Il primo de’ frati minori Conventuali, che hanno la loro Chiesa
sotto il titolo di S. Francesco d’Assisi, e n’è Superiore il P.
Maestro Fr. Bernardino Ruggiero. Dentro di essa Chiesa vi sono sette
altari. Uno sotto il titolo di S. Francesco d’Assisi gentilizio
della famiglia Montalcini. Un altro sotto il titolo dell’Immacolata
gentilizio della famiglia Aragona. Un altro sotto il titolo di S.
Giuseppe gentilizio della famiglia Barricellis. Un altro sotto il
titolo di S. Maria del Carmine, S. Lucia e S. Barbara appartenente
agli stessi religiosi. Un altro sotto il titolo di S. Isidoro
Agricola, in cui ogn’anno vi fanno dire la messa cantata per loro
divozione gli agricoltori e lo provvedono di suppellettili e ne è
procuratore il massaro Antonio Federico. Un altro sotto il titolo di
S. Antonio di Padova Protettore della Città, ed è degli stessi
religiosi. L'u’timo finalmente sotto il titolo di S. Gio. Battista
gentilizio di d.a famiglia Barricellis.
Dentro il recinto del convento degli anzidetti PP. Minori
Conventuali vi è un Oratorio sotto il titolo della Mad.a Addolorata,
ove è eretta una pia Confraternita Laicale chiamata La Congregazione
de’ Nobili, perché è composta dalla primaria nobiltà del Paese, di
cui è Priore il Sig. D. Gabriele Suriano; e nello spirituale è
diretta dal P. Superiore del Convento P. Maestro Ruggiero, ed il suo
istituto è di seppellire gratis i defunti poveri.
Il secondo ordine regolare è de frati Spedalieri, che hanno la loro
chiesa sotto il titolo della Madonna della Pietà e tengono
l’Ospedale per gl’infermi poveri, di cui è Superiore il P. Fr. Gio.
Cambriello La Chiesa. Vi sono due altari appartenenti agli stessi
religiosi uno di S. Gio. di Dio; e l’altro di S. Gregorio
Taumaturgo.
Il terzo ordine regolare è de’ Frati Osservanti, che hanno la loro
Chiesa sotto il titolo della Mad.a della Grazia, di cui è Superiore
il P. Bonaventura di Foscaldo, ed in essa Chiesa vi sono otto
altari, uno di S. Maria della Grazia gentilizio del Signor Principe
di Strongoli, un altro di S. Francesco d’Assisi libero. Un altro di
S. Antonio di Padova libero. Un altro di S. Pasquale Baylon
gentilizio della famiglia Sculco. Un altro dell’Immacolata libero.
Un altro di S. Vito libero.Un altro di S. Pietro d’Alcantara
gentilizio della famiglia Marzano, e l’ultimo del SS. Crocifisso
gentilizio della famiglia Suriano; delli quali tutti ne hanno cura
gli stessi religiosi.
Il quarto è de’ Frati Capuccini, che hanno la loro chiesa sotto il
titolo di S. Maria di Portosalvo, di cui è Superiore il P. Fr.
Francesco Antonio da Guardavalle, ed in essa Chiesa vi sono sei
altari. Uno della Mad.a degli Angeli libero. Un altro
dell’Immacolata Concezione gentilizio della famiglia Olivieri, un
altro della Mad.a di Porto Salvo gentilizio della famiglia
Berlingieri. Un altro di S. Anna gentilizio della famiglia Suriano.
Un altro del SS. Crocefisso libero e l’ultimo di S. Fedele Martire
gentilizio della famiglia Lucifero e di tutti detti altari ne hanno
cura gli stessi religiosi.
IL quinto è de’ Frati Paolotti, che hanno la loro chiesa sotto il
titolo di Gesù e Maria, di cui è Superiore il P. Fr. Giuseppe Lieto
di Troia, ed in essaChiesa vi sono sei altari. Uno del SS.
Sagramento libero. Un altro di S. Francesco di Paola gentilizio
della famiglia Olivieri. Un altro di S. Dionisio libero. Un altro di
S. Rocco libero. Un altro della B.a Vergine del Rinfresco del Sig.r
Benedetto Milioti laico e l’ultimo di S. Michele Arcangelo libero.
I primi due ordini regolari sono dentro le mura della Città, gli
altri tre fuori le mura di essa.
Similmente fuori le mura vi sono sei altre Chiese soggette alla
giurisdizione del Vescovo.
La prima sotto il titolo della Madonna del Carmine, di cui sono
divoti e ne hanno cura i Signori Francesco di Vennera e Leonardo
Misianna(?) laici e vi tengono un eremita.
La seconda sotto il titolo di S. Catarina Vergine e Martire e S.
Biagio, ove è eretto un semplice Beneficio di libera collazione del
Vescovo, di cui è rettore il R. Sacerdote D. Francesco Palella di
Napoli.
La terza sotto il titolo di S. Maria del Mare e S. Leonardo, ove è
fondato un altro semplice Beneficio, anche di libera collazione del
Vescovo, di cui è rettore il R. Canonico D. Gio. Francesco Albani.
La quarta sotto il titolo di S. Antonio Abate spettante
all’arcipretura della Cattedrale di cui è possessore il R. Arciprete
D. Michele Messina.
La quinta sotto il titolo della SS. Annunziata appartenente al
Canonicato di S. Cataldo della Cattedrale, di cui n’è possessore il
R. Canonico D. Antonino Morelli.
La sesta sotto il titolo della SS. Pietà appartenente al Canonicato
di S. Carlo della Cattedrale, di cui è possessore il R. Canonico D.
Domenico Terranova, ed in questa Chiesa si portano a seppellire quei
che muoiono nel Regio Spedale de’ Soldati e Forzati addetti al Regio
Travaglio della costruzione del porto.
Il medesimo regio spedale è dentro le mura della Città ed è
governato dal castellano del regio castello di Cotrone D. Giuseppe
Friozzi e per lo spirituale è diretto da un cappellano regio, che si
deputa da Monsignor Cappellano Maggiore, ed è il R. Canonico D.
Vincenzo Smerz.
Nella diocesi del vescovado di Cotrone vi è una sola terra detta
Papanice, che resta compresa nel distretto della giurisdizione del
regio governatore di detta Città ed in essa terra vi sono
l’infrascritte Chiese.
La prima che è la chiesa matrice, o sia arcipretale sotto il titolo
de SS. Apostoli Pietro e Paolo, ed in essa si esercita la cura delle
anime di tutta detta terra dal R.do Arciprete D. Domenico Elia. Per
il temporale ne ha cura il Procuratore Gio. Battista Ganguzza laico.
Dentro la medesima vi sono cinque cappelle o altari. Uno del SS.mo
Rosario, di cui n’è Procuratore Pantaleone Stillitano laico. Un
altro dell’Immacolata Concezione che non ha Procuratore. Un altro
del SS.mo Crocifisso, di cui è Procuratore Nicola Ganguzza laico. Un
altro di Maria Vergine della Catena gentilizio della famiglia
Foresta della vicina terra di Cutro. L’ultimo finalmente di S.
Pantaleone Martire, di cui è Procuratore Giuseppe L’Ammirata laico.
La seconda sotto il titolo di San Nicolò de’ Greci, di cui è
Procuratore Pasquale Elia di Sebastiano laico e dentro di essa vi
sono quattro altari. Uno delle Anime del Purgatorio, di cui è
Procuratore Giuseppe Raimondi laico. Un altro di S. Antonio di
Padova, di cui è Procuratore Carmine Carcea laico. Un altro di S.
Maria del Carmine, di cui è Procuratore Arcangelo Ganguzza laico. E
l’ultimo di San Leonardo gentilizio della famiglia Franco ed Orsini.
La terza sotto il titolo di S. Maria della Pietà, di cui è
Procuratore Francesco Pedace laico.
La quarta infine sotto il titolo di S. Rocco, di cui è Procuratore
Vincenzo Cambariati laico.
In essa terra non vi sono confraternite, ne monti pii.
Nel territorio di Cotrone cinque miglia distante dalla Città vi è un
feudo rustico detto Apriglianello appartenente al Sig.r Marchese D.
Giuseppe Maria Lucifero, ed in esso vi è una Chiesa rurale sotto il
titolo di S. Giovanni Evangelista ove da detto Sig.r Marchese si
tiene un Cappellano approvato dall’Ordinario per celebrarvi la Santa
Messa ed ascoltare le confessioni Sagramentali de’ lavoranti di
campagnaivi abitanti, il quale si chiama R. D. Andrea de Franco.
Cotrone 18 Febbraro 1777.

