1807 – L’assedio di Crotone durante il decennio francese

“Croquis des fortifications de la Place de Cotrone” (luglio 1807). Da Severino C., Crotone, da Polis a città di Calabria.

Successivamente alla prima restaurazione borbonica, avvenuta nel 1799 per mano dell’esercito guidato dal cardinale Fabrizio Ruffo [i], la città di Cotrone visse un relativo periodo di quiete. Subito dopo la repressione, precisamente il 2 gennaio 1800 [ii], il Decurionato [iii] si riunì per stabilire i nuovi amministratori della città, che si occuperanno per lo più di mantenere gli scarsi servizi pubblici e completare alcune opere.

L’ordinaria tranquillità verrà però interrotta dallo scoppio di nuove ostilità, questa volta tra Francia ed Austria, che nel 1805 diedero vita alla Terza Coalizione Antifrancese [iv], che vedeva uniti i regni di Gran Bretagna, Austria, Russia, Napoli, Sicilia e Svezia contro le mire “sovversive” di Napoleone Bonaparte [v], apertamente critico verso l’Ancien Régime [vi] e dunque avverso alle monarchie assolute, come quella dei Borbone [vii].

Non appena il Regno di Napoli venne invaso dalle truppe comandate dal generale italo-francese Andrea Massena [viii], l’allora sovrano Ferdinando I [ix] riparò in Sicilia, permettendo ai francesi di conquistare Napoli. Napoleone dunque dichiarò decaduta la dinastia dei Borbone, e fece salire al trono suo fratello, Giuseppe Bonaparte [x].

Il 12 aprile del 1806 Cotrone venne nuovamente occupata dai francesi [xi], ed il 20 dello stesso mese il nuovo re visitò la città per calmare gli abitanti e garantire loro il massimo interessamento alle problematiche del luogo. Tuttavia, la convivenza non fu facile, quanto in città quanto nel circondario: interi paesi come Cotronei, Belvedere Spinello e San Giovanni in Fiore vennero assediati da bande ostili alle truppe napoleoniche, ed anche a Cotrone le scorribande di alcuni briganti contribuirono ad allontanare i francesi. In questo frangente, la storia della città si incrocia con quella di un generale, Jean Reynier [xii], incaricato in prima persona di “ristabilire l’ordine ad ogni costo” tra i rivoltosi.

Questo arriverà per la prima volta a Cotrone il 28 luglio del 1806, dopo aver assediato Cutro [xiii] ed Isola Capo Rizzuto [xiv]. Vi si fermò solo per poche ore, in quanto trovò la città priva di viveri e acqua, e vi lasciò un gruppo di feriti ed un piccolo contingente di circa 200 soldati polacchi (anche se oggi sappiamo che in quel contingente vi erano anche soldati italiani [xv]), che tuttavia si arresero al nemico appena due giorni dopo, il 30 luglio. Il 31 luglio, tramite decreto imperiale, l’intera regione venne messa in stato di assedio [xvi], e vennero inviati ben 15.000 soldati. Il 19 agosto Cotrone tornerà sotto il controllo francese.

Nei mesi successivi venne organizzata la riconquista da parte delle truppe borboniche, che partì sin dai primi giorni del 1807. La riconquista di Cotrone avvenne via mare, grazie ad una flotta di navi che portarono in città le bande di due briganti, Antonio Santoro e Nicola Gargiulo [xvii], che in breve tempo riuscirono a scacciare la guarnigione francese. Di tutta risposta, l’esercito francese iniziò a progettare una serie di assedi per espugnare – nuovamente – i centri più importanti della regione, anche a costo di bombardarli ininterrottamente fino alla totale distruzione (come avvenne ad esempio ad Amantea [xviii]).

L’8 luglio 1807 [xix] le truppe del generale Reynier tornarono a Cotrone, circondando interamente l’abitato. Dopo un iniziale bombardamento dove vennero rase al suolo alcune masserie ed alcune abitazioni al di fuori delle mura [xx], l’esercito posizionò i propri cannoni contro la città, iniziando un incessante bombardamento. Inutili furono i tentativi degli insorti di contrastare i militari: chiunque usciva al di fuori delle mura veniva immediatamente ucciso. La fuga era quasi impossibile, anche via mare.

L’assedio andò avanti incessantemente, con colpi di artiglieria sparati giorno e notte [xxi]. I timidi tentativi di resistenza vennero soppressi nel sangue, e ben presto la popolazione si ritrovò alla mercé dell’esercito francese. La città rimase circondata dalle truppe napoleoniche dall’8 al 13 luglio, finché Reynier non dichiarò il cessate il fuoco [xxii].

L’avanzata di Reynier non si fermò a Cotrone, e continuò caratterizzando numerosi e spietati assedi lungo tutta la fascia jonica nel corso dell’insurrezione calabrese [xxiii]. Era l’inizio del decennio francese [xxiv], periodo che rimarrà caratterizzato da una serie incalcolabili di scontri e ribellioni nei confronti dei francesi, e che culminerà con la fucilazione del secondo e ultimo re dell’impero, Gioacchino Murat [xxv]. Con la sua morte, avvenuta il 13 ottobre 1815, il Regno di Napoli tornò nelle mani di Ferdinando I, che proclamò la fondazione del Regno delle Due Sicilie [xxvi].

 

Note

[i] http://www.archiviostoricocrotone.it/crotone/i-moti-giacobini-nella-crotone-del-1799/

[ii] “Crotone, da Polis a città di Calabria” di Carmelo Severino, pag. 87

[iii] https://it.wikipedia.org/wiki/Decurionato

[iv] https://it.wikipedia.org/wiki/Terza_coalizione

[v] https://it.wikipedia.org/wiki/Napoleone_Bonaparte

[vi] https://it.wikipedia.org/wiki/Ancien_R%C3%A9gime

[vii] https://it.wikipedia.org/wiki/Borbone_di_Francia

[viii] https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Massena

[ix] https://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_I_delle_Due_Sicilie

[x] https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Bonaparte

[xi] “Crotone, da Polis a città di Calabria” di Carmelo Severino, pag. 87

[xii] https://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Reynier

[xiii] http://www.archiviostoricocrotone.it/urbanistica-e-societa/cutro-alcune-considerazioni-storiche/

[xiv] http://www.archiviostoricocrotone.it/ambiente-e-paesaggio/origine-e-sviluppo-di-isola/

[xv] https://miles.forumcommunity.net/?t=61404420

[xvi] https://www.decenniofrancese.it/project/progetto-parco-regionale-decennio-francese-in-calabria/

[xvii] https://www.decenniofrancese.it/project/progetto-parco-regionale-decennio-francese-in-calabria/

[xviii] https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Amantea

[xix] https://www.decenniofrancese.it/project/progetto-parco-regionale-decennio-francese-in-calabria/

[xx] “Crotone, da Polis a città di Calabria” di Carmelo Severino, pag. 88

[xxi] “Crotone, da Polis a città di Calabria” di Carmelo Severino, pag. 88

[xxii] https://www.decenniofrancese.it/project/progetto-parco-regionale-decennio-francese-in-calabria/

[xxiii] https://it.wikipedia.org/wiki/Insurrezione_calabrese

[xxiv] https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_di_Napoli_(1805-1815)

[xxv] https://it.wikipedia.org/wiki/Gioacchino_Murat

[xxvi] https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_delle_Due_Sicilie

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