[Documenti riguardanti la terra di Cotronei, ricavati da alcuni processi che ebbero per protagonista l’abbazia di Santa Maria di Altilia.]
di Andrea PESAVENTO
Da un processo contro la Curia secolare della
terra di San Giovanni in Fiore si estrae un documento dell’inizi del
Settecento, che mette in luce i contrasti che di continuo sorgevano
tra il feudatario di Cotronei, che allora era il principe della
Rocca Giovanbattista Filomarino, e l’abbate commendatario
dell’abbazia di Santa Maria di Altilia. La lite che vide da una
parte l’erario di Cotronei Nicolò Cervino, in qualità di
amministratore dei beni del feudatario, e dall’altra il procuratore
della abbazia di Altilia, riguardava il diritto di alcuni boscaioli
di San Giovanni in Fiore, che avevano ottenuto dal feudatario la
concessione di “far cesine” nella località detta “Le Manche
d’Infagello”, terre su cui verteva una contesa tra l’abbazia ed il
feudatario. Il procuratore dell’abbazia cercava di spostare il
processo nella Corte di San Giovanni in Fiore, facendo leva sul
fatto che i boscaioli erano originari di quel luogo, l’erario invece
voleva avocare a sé la causa in quanto le terre in contesa erano
sotto la sua giurisdizione.
Il documento
........Nicolò Cervino.... Erario dell'Ill.e Principe della
Rocca in d(ett)a T(er)ra e dice come l'è pervenuto a notizia che
Ant(onin)o Tignanelli, Vincenzo Schipano, Filippo Allevato, Filippo
Apa, Baldasarre Tranchede ed altri della T(er)ra di S. Gio(vanni) in
Fiore li quali sono fidatorii della Bagliva di d(ett)o Ill.e
Principe per far cesine nelle montagne di d(ett)a T(er)ra e
propriamente nelle Manche dette di Infagello, che sono site e poste
dentro il territorio, e giurisdizione di d(ett)o Ill.e Principe
avessero ric(evu)to ord(i)ne della Corte di d(ett)a T(er)ra di S.
Gio(vanni) in Fiore che si fussero astinuti di far cesine in d(ett)e
Manche d'Infagello e ciò ad istanza del Proc(urato)re della Badia di
S. Maria d'Altilia che pretende spettassero d(ett)e Manche a d(ett)a
Badia q(ua)le per verità sono del dominio e possesso di d(ett)o
Ill.e Principe e la cogniz(io)ne di d(ett)i cisinari è dalla causa
introdotta da d(ett)o Proc(urato)re spetta ad essa Pat(ronale?)
Corte delle Cotronei che tiene la gIurisdizione in tutto lo
terr(itor)io dentro del q(ua)le sono site, e poste d(ett)e Manche
d'Infagello ne la Corte di d(ett)a T(er)ra di S. Gio(vanni) puole
procedere per rag(io)ne che d(ett)i cesinari siano dell'istessa
T(er)ra di S. Gio(vanni) in Fiore atteso esser di Corte delli
Cotronei non solam(en)te a Giudice comp(eten)te ratione rei sitae
per esser d(ett)e manche nella sua giurisditione e terr(itor)io che
pure per l'ord(i)ni di S(ua) M(aesta) che Dio Guardi rilasciati
contro li P.P. di d(ett)a Abadia e contro coloro, che cercano di
turbare ed usurpare la giurisd(io)ne di d(ett)o Ill.e Principe
nell'istesso territorio, e manche che però fa istanza ordinarsi al
proc(urato)re di d(ett)a abadia che non molestasse ne facesse
molestare d(ett)i cesinari nelle sud(ett)e manche con scrivere anche
al Sig.r Governatore di d(ett)a T(er)ra di S. Gio(vanni) in Fiore
che si trasmetesse l'atti si quae sunt a che d(ett)o proc(urato)re
comparisse in essa Pat. Corte che li si farà comp(iu)to di giustizia
processandosi de omnibus licite processandis. Die Quarta m.sis julii
17.. , Cotronei.
Boscaioli e lavoratori addetti alla lavorazione della pece nera
animavano i boschi silani. Spesso essi rimanevano coinvolti nelle
continue liti tra l’abbazia e gli altri possidenti, come nel caso di
quella tra il partitario della pece nella regia Sila, Giuseppe
Secreti, ed il partitario della pece dell’abbazia di Altilia, Luca
Peluso.
Dagli atti del “Processus contra Joseph Secreto et alios piciarios
pro abstractione lignaminum loco dicto La Caprarella pro
fabricatione picis nigrae” dell’anno 1709 veniamo a sapere che il
Secreto ed alcuni lavoratori addetti alla fabbricazione della pece
furono nell’agosto 1709 scomunicati dall’abbate di Altilia, in
quanto il primo aveva carcerato due somari appartenenti al forno
della pece gestito dal partitario dell’abbazia, i secondi avevano
tagliato degli alberi nel territorio de “La Caprarella”,
appartenente all’abbazia. In seguito, il 24 dicembre dell’anno dopo,
gli scomunicati fecero istanza al subdelegato apostolico per
l’abbazia di Altilia, l’abbate florense Federico de Federicis, il
quale sospese a Giuseppe Secreto, in qualità di partitario della
pece nella Regia Sila e principale accusato, per due mesi la
scomunica, in modo che potesse “godere il beneficio della chiesa in
q(uest)e sante festi” ed al contempo procurarsi i documenti
necessari per dimostrare la sua innocenza. Il subdelegato inoltre
assolse dalla scomunica gli altri imputati, essendo essi persone
“idiote, povere ed ignoranti”.
I documenti
......... (Subdelega)to Apostolico per il Mon(aste)ro
dell’Abb(azi)a di Altilia... e dice come sin dall’anno passato fu
dichiarato sco(municato) (dall’) Abb(at)e d’Altilia sotto pretesto
d’havere carcerato due somarri del forno di pece sito in d(ett)o
ter(rito)rio badiale; e come che mai ha preteso il comparente
apportar danno a d(ett)a... benche apparesse l’informaz(io)ne contro
d’esso, non di meno per far con(osce)re a d(ett)o R(everendissi)mo
P(ad)re Abb(at)e la sua innocenza fa istanza che in virtù della
facoltà ottenuta da Roma sia assoluto per due mesi con Reincidenza
per godere il beneficio della chiesa in q(uest)e Sante Festi, ed
acciò fra d(ett)o term(in)e potesse far costare la verità, quando
mai lui ha ecceduto li ter(mi)ni di d(ett)o Abb(azia)le
ter(rito)rio, conforme si vede ocularm(en)te etiam in q(uest)a
ultima renovaz(io)ne di fini fatta in q(uest)o mese di Xmbre per
ord(in)e della Reg(i)a Cam(er)a e così dice, e fa ist(anz)a
offerendosi pronto a q(uant)o farà di giustizia con....
..R(everendissi)mo P(adr)e Abb(at)e del V(enerabi)le Mon(aster)o di
S. Gio(vanni) in Fiore subdelegato Apostolico per l’Abb(azi)a
d’Altilia comparono... Antonino Secreto, Dom.co e Nunziato Tangaro,
Piero Gio. La Manna, ... Jaquinta, Fiorito Meluso, Fran:co Candilise
e compagni espressi nella ... della Sac(ra) Cong(regazio)ne
dell’Immunità, e dicono come sin dal mese d’agosto del passato anno
1709 dal R.mo P. Abb.te d’Altilia come delegato Apostolico furono
dichiarati scom(unica)ti per haver dannificato la d(ett)a Abb(azi)a,
quando no è passato alli comparenti per pensiero apportarvi danno
veruno, ne meno da .. med(esi)mi si sapevano li fini di quella, ne
nel processo informativo costa cosa veruna contro di quelli, ma
solam(en)te contro Giuseppe Secreti Partitario del forno di Pece
confine a d(ett)o ter(rito)rio, ne mai essi sono entrati a far deda
in quello, .. per poco tempo vi stiedero per le liti insorte tra
d(ett)o Giuseppe Secreti Partitario di Pece nella Reg(i)a Sila,
eLuca Peluso partitario di Pece in d(ett)o ter(rito)rio del
sud(ett)o Monastero, che se li comparenti fussero stati citati dal
principio haverebbero desistito, come fecero dopo d(ett)e liti; onde
benche in foro coscientiae siano liberi da tal pena, e censura,
nondimeno a mag(io)r cautela, e per levarsi il scandalo in
for(ma)fori havendo ottenute la sud(ett)a facoltà da Roma, come
persone idiote, poveri ed ignoranti supp(lica)no V. P(adre).
R(everendissi)mo, e fanno ist(anz)a d’esser assoluti per
reintegrarsi al gremio di S(anta) Chiesa, offerendosi pronti a
q(uan)to le sarà imposto.

