Il Catasto Onciario di Crotone del 1743 (prima parte)

Stemma S. Dionigi

Sigillo dell’Università di Crotone: Azzurro, alla figura del Vescovo San Dionigi l’Areopagita al naturale, paludato e mitrato di rosso, aureolato d’oro, seduto sulla gestatoria dello stesso, portante con la destra un simulacro di città d’argento e con la sinistra il bacolo del medesimo cimato d’oro. “Sum signum et praesul Dionysius ipse Crotonis”

Introduzione

Nell’Archivio di Stato di Napoli è conservata una delle più straordinarie documentazioni sulla storia dei nostri paesi: si tratta dei catasti onciari, una sorta di censimento col quale, a metà del XVIII secolo, venne fotografato in modo ampio e approfondito lo stato della popolazione e della proprietà, mobile e immobile, dei centri abitati del Meridione d’Italia, o meglio, del Regno delle Due Sicilie, anche se la freddezza dei dati statistici da sola non illumina gli aspetti della vita quotidiana. Dai catasti è possibile estrarre uno spaccato vivo e vitale della società del tempo, come la produzione e i rapporti commerciali, le rendite e i debiti, il movimento agrario e le strutture familiari, i ricchi e i poveri, il ceto medio che si fa largo a gomitate per salire in alto, le professioni, le abitazioni e l’impiego del denaro, il modo di vivere e di convivere.

Questa operazione si colloca nella linea innovativa delle nuove riforme caroline volte, da una parte, a favorire il riordino fiscale del Regno delle due Sicilie e ad incentivare la crescita economica con il conseguente risanamento delle finanze pubbliche e, dall’altra, a promuovere lo sviluppo della società civile con una ripartizione proporzionale del peso fiscale intendendo porre fine, al tempo stesso, ai privilegi degli ecclesiastici e dei nobili; su questo versante, tuttavia, permasero eccezioni e sperequazioni. Nondimeno, la società s’indirizzò verso la trasformazione di un metodo di tassazione detto a “gabella” (che prevedeva imposte calcolate sui beni di consumo), ad un sistema che calcolava le imposte a seconda delle varie qualità delle persone e dei beni cercando di eliminare, almeno nelle intenzioni, i privilegi goduti dalle classi più abbienti che facevano gravare i tributi sulle classi più umili.

Per la meticolosa procedura di compilazione dei catasti, molte informazioni “autocertificate” contribuirono a redigere un censimento completo della popolazione distinta per età, professioni e proprietà, divenendo al tempo stesso una fonte preziosa di conoscenza di un intero periodo: inserito in un processo generale, il catasto onciario oltre che costituire un esempio di ingegneria finanziaria, consente di leggere – attraverso il filtro patrimoniale fatto di possedimenti, di rendite e di potenzialità economiche (a volte minime) – lo spaccato vitale di un territorio.

Scopo principale di questa ricerca è stato quello di circoscrivere un’immagine sociale ed economica di una delle più importanti comunità della Calabria del Settecento, “Cotrone”, sede vescovile, ubicata nella Calabria Ultra, attraverso l’utilizzo di una fonte storica originale il catasto onciario del 1743. Lo studio, eseguito su una comunità, che collegava l’entroterra al mare, vuole partecipare ad una ricostruzione più complessa e articolata degli avvenimenti storici e dei movimenti economici, demografici e politici attraverso alcune evoluzioni che sfuggono alla macroanalisi dell’intera storia calabrese: da qui, l’utilizzo di una applicazione minuziosa che permetta di conoscere la struttura socio-economica in generale e quella familiare in particolare, e quindi la necessità di narrare le vicende che hanno segnato la vita degli uomini comuni, confermando in questo modo, che il rapporto passato-presente può concorrere a spiegare la realtà di oggi, poiché quei fenomeni sociali, sviluppatisi in età moderna, hanno determinato l’affermarsi della società attuale. Oltre ad offrire una prima mappatura pubblica della proprietà, i catasti ebbero una funzione non solo fiscale, ma anche giuridica, poiché furono utilizzati nel “Decennio francese” (1806-15) per la legittimazione dei beni nel corso dell’eversione della feudalità. Oltre ad offrire una prima mappatura pubblica della proprietà, i catasti ebbero una funzione non solo fiscale, ma anche giuridica, poiché furono utilizzati nel “Decennio francese” (1806-15) per la legittimazione dei beni nel corso dell’eversione della feudalità.

I lavori del primo catasto onciario della comunità di Crotone, seguendo le disposizioni impartite dalle autorità governative, iniziarono il 20 settembre 1741 e si conclusero il 12 agosto 1743. L’esame dei suoi dati, seppure non esaustivi, lo rende certamente una fonte preziosa per lo studio di tale collettività nelle sue articolazioni interne che diventano le spie di un profondo dinamismo economico a tutto campo. Diventa interessante leggere attraverso le pagine del catasto il tessuto sociale, urbano ed economico della Crotone del XVIII secolo, riconoscere i rioni contraddistinti con i nomi delle parrocchie, entrare nelle abitazioni del popolo minuto e delle maestranze, che a stento riuscivano a sopravvivere tra le angustie quotidiane, osservare il popolino intento a coltivare, alla maniera tradizionale, viti, fichi, ulivi, gelsi e cereali in piccoli poderi per l’autoconsumo o nei grandi possedimenti ecclesiastici o nobiliari, esaminare, infine, la struttura amministrativa dell’Università, della classe feudale, del ceto nobiliare e della Chiesa locale.

Il libro si divide in due sezioni: nella prima parte sono descritti la riforma carolina del 1741 e gli atti preliminari ed è riportata la trascrizione integrale del catasto, che permette un avvicinamento diretto alla realtà socio-economica di Crotone; la seconda parte consiste in una analisi storica del catasto attraverso tutte le categorie sociali che lo compongono con una serie di dati statistici relativi alla demografia, ai mestieri, alle ubicazioni rionali, agli immobili abitativi e di deposito, al patrimonio fondiario e zootecnico, all’economia in generale ed alle classi sociali (ecclesiastici, nobili e popolino).

La pubblicazione del catasto onciario non è un’operazione semplice; i motivi sono vari: vanno dal reperimento delle fonti, alla trascrizione, alla contestualizzazione, sino alla licenza alle stampe. E, alla fine, il lettore si trova di fronte ad un elenco di nomi, classificazioni e numeri. C’è da dire, invero, che la storia remota e recente di questa città non sfigura nel contesto più ampio di un territorio o di una regione, anche perché vale una regola perenne, pur tuttavia, molte volte ignorata: gli avvenimenti storici regionali condizionano, inevitabilmente, gli eventi locali e le vicende locali contribuiscono attivamente alle modificazioni della storia vista in scala più ampia.

Presentare uno spaccato della vita di questa città e dei suoi abitanti nel XVIII secolo, dando un senso ai numeri del catasto, vuole essere un esempio di quella scienza dimostrativa senza la quale non si potrebbe offrire la verità storica di milioni di uomini che per lunghi secoli hanno vissuto ai margini della società del potere; popoli che hanno sperimentato una povertà dignitosa, dovendosi industriare e faticare non poco per affrontare la sfida del vivere, in una realtà segnata dal bisogno e dalla precarietà del lavoro.

Università Crotone

Sigillo dell’“Università di Cotrone”

La riforma carolina del 1741

Prima di inoltrarci nell’intricato labirinto del catasto onciario di Crotone, riteniamo che non sia del tutto inutile illustrare la complessa struttura della riforma carolina, che, sebbene non abbia dato i frutti sperati, può senz’altro essere considerata il primo serio tentativo di rinnovare e modernizzare l’amministrazione e le finanze del Regno delle Due Sicilie[1].

Nel 1737, Carlo VII di Borbone[2], dopo aver riportato all’indipendenza il Meridione d’Italia, diede mano ad una politica contributiva, che nelle intenzioni doveva essere più equa e umana soprattutto nei confronti dei più poveri. Fino ad allora, infatti, il carico fiscale non era ripartito secondo le sostanze di ciascuno, ma quasi per intero gravava intollerabilmente sulle spalle del popolo minuto, strapazzato da esattori e gabellieri di ogni risma al servizio del feudatario e degli stessi comuni, chiamati all’epoca “Università”. Si trattava di ottenere, in base a quanto disposto nella nuova riforma, “che i pesi siano con eguaglianza ripartiti e che il povero non sia caricato più delle sue deboli forze e il ricco paghi secondo i suoi averi”. Il nuovo sistema tributario mirava, soprattutto ad introdurre l’imposizione diretta, basata sul rilevamento catastale dei beni, del lavoro manuale e della testa del capofamiglia, al posto del vecchio sistema delle gabelle e dei balzelli (imposizioni indirette sui generi commestibili).

Il 4 ottobre 1740[3], Carlo VII ordinò che si preparassero le istruzioni e tutte quelle modalità strutturali per la formazione del catasto; queste furono pronte e pubblicate nei primi mesi del 1741 dalla Camera della Sommaria, che era la principale istituzione preposta a dirigere le operazioni del catasto. Seguirono una serie di prammatiche per rivedere e aggiornare le varie disposizioni, di cui l’ultima e definitiva, pubblicata il 28 settembre 1742, ordinava che entro quattro mesi fossero completati i catasti. Sulla base delle istruzioni emanate dalla Sommaria nel 1741, ogni università del Regno doveva provvedere per proprio conto alla formazione o alla confezione, come si diceva allora, di un particolare catasto, chiamato carolino, in omaggio al sovrano, e onciario perché ogni forma di reddito veniva capitalizzato in oncia, antica moneta di conto presa come unità di misura per la valutazione dei beni tassati[4].

La riforma, che doveva ridare slancio produttivo al Regno, trovò il consenso del popolo che premeva presso l’amministrazione del proprio paese affinché fosse velocemente confezionato il catasto, aspettandosi da questo consistenti vantaggi, mentre la nobiltà e il clero, chiusi nella difesa dei propri privilegi, tentarono in tutti i modi di ostacolarne e di impedirne la formazione. Pertanto, in molti casi, a distanza di svariati anni, dovette intervenire la Camera della Sommaria per ordinare alle università inadempienti la confezione del catasto, pena pesanti multe. Sicché le operazioni, incominciate nel 1741, proseguirono per molti anni, fin quasi alla fine del secolo, e in alcuni comuni non furono mai completate.

Pur se i risultati finali della complessa operazione si rivelarono alla lunga inadeguati per il rinnovamento dell’apparato amministrativo e finanziario del Regno delle Due Sicilie, non sarebbe, però, esatto parlare di fallimento totale, perché la riforma carolina fece segnare dei progressi rispetto al precedente sistema e garantì, almeno per i rilevamenti dei dati, una certa uniformità. Ma tutto il formulario demagogico, con cui la riforma venne presentata, quasi si trattasse di un provvedimento capace di assicurare da solo la liberazione dei poveri e la giustizia contributiva, si rivelò del tutto falso perché ancora legato concettualmente alla salvaguardia degli interessi forti, alla sperequazione tra ricchi e poveri, per cui più si era ricchi e meno proporzionalmente si pagava, favorendo, inesorabilmente, il divario sociale tra i vari ceti.

L’unico importante principio che venne sancito nel nuovo catasto fu la tassazione al 50% dei beni degli ecclesiastici pervenuti prima del 1741, mentre quelli acquistati dopo tale data furono sottoposti all’intero tributo. La lotta ai privilegi ecclesiastici va adeguatamente sottolineata perché fu l’unico aspetto nel quale il riformismo borbonico conseguì successi di una certa portata, mentre l’altro obiettivo, la lotta ai privilegi feudali, restò solo allo stato latente e nelle intenzioni, poiché le condizioni politiche ed economiche della società napoletana non permisero nemmeno al re di sbarazzarsi di quest’altro retaggio negativo dell’antico regime. Mancava a sostenere tale sforzo una borghesia produttiva, cosciente dei propri interessi di classe, poiché essa aspirava più che ad abbattere il vecchio sistema a sostituirsi ad esso, inseguendo la nobilitazione e la rendita parassitaria.

Dopo queste considerazioni passiamo alla fase istruttoria del catasto, le cui direttive furono emanate dalla Sommaria e inviate agli amministratori delle università del Regno, che dovettero attenersi scrupolosamente alla normativa regia, poiché prevedeva una serie di adempimenti per consentire agli addetti di preparare il libro del catasto; ripercorriamo le varie procedure:

  • Gli atti preliminari: contengono le istruzioni della Sommaria per la formazione del catasto con i relativi annunci pubblicitari, gli “stati delle anime” (una specie di censimento degli abitanti redatto dal parroco), i verbali di nomina di otto deputati (sei laici e due ecclesiastici) e di quattro apprezzatori, tutti incaricati a dirigere le operazioni catastali. Negli atti sono, inoltre, riportati i criteri di massima da adottare nella valutazione dei beni, i prezzi delle principali vettovaglie, i valori di rendita degli animali e dei beni del feudatario, i rispettivi pesi o debiti e i proventi di mulini e frantoi.
  • Le rivele: sono le denunce dei contribuenti, di ogni ceto o condizione, nelle quali ogni capofamiglia dichiarava il proprio nome e cognome, la composizione anagrafica del nucleo familiare[5], compresi i conviventi a qualsiasi titolo, le attività dei maschi in età lavorativa con le rispettive industrie, la casa di abitazione (propria o in affitto), le proprietà immobiliari, i capi di bestiame eventualmente posseduti, i capitali in denaro e il reddito medio annuo al netto dei pesi, che erano le spese detraibili nella definizione dell’imponibile; per dirla in breve le rivele certificavano la nuova perizia catastale basata non sul valore della proprietà dei beni, ma sul netto della loro rendita.
  • Gli apprezzi: sono le descrizioni e le valutazioni degli appezzamenti fondiari effettuate dagli estimatori, dopo le verifiche in loco, e confrontate con le rivele. Costituivano la parte fondamentale della documentazione catastale, poiché contenevano l’indicazione topografica dei fondi, la superficie, l’utilizzazione agraria e la rendita annua delle singole partite fondiarie.

Alla fase prettamente teorica per la compilazione del catasto doveva seguire la nomina di due commissioni col compito di informare gli abitanti, visionare i dati e fare le opportune verifiche sul territorio. La prima commissione, eletta in pubblico parlamento, raccoglieva le rivele dei cittadini dell’università e dei forestieri che possedevano beni in essa. Questa commissione si componeva di sei membri o deputati, due del primo ceto (civile), due del secondo (mediocre) e due del terzo (inferiore), con l’aggiunta di due religiosi, un secolare e un regolare, a tutela del patrimonio ecclesiastico e di quello “sacro”, quest’ultimo spettante ai sacerdoti ed esente da tributi. I possessori di beni e i cittadini esercitanti industrie dovevano dinanzi a questa commissione presentare rivela giurata dei loro beni, mobili e immobili, esistenti nell’università, nel termine perentorio di otto giorni dalla data del bando. Chi rivelava in meno di quel che possedeva per esimersi dalla tassa subiva, se scoperto, la confisca dei beni non denunciati. Pertanto, erano obbligatoriamente tenute a presentare le rivele le seguenti categorie sociali[6]: i capifamiglia, cittadini e forestieri, abitanti nell’università, anche nullatenenti; le vedove e le vergini, nel ruolo di capofamiglia; gli ecclesiastici secolari e regolari, tanto cittadini che forestieri; i fuochi assenti, ossia i nuclei familiari allontanatisi dall’università ma non ancora residenti e/o “caricati” in un altro comune; i forestieri non abitanti (bonatenenti), possessori di beni nel territorio dell’università; chiese, cappelle e luoghi pii cittadini; enti religiosi forestieri possessori di beni nel territorio dell’università.

Successivamente, in pubblico parlamento, veniva eletta una seconda commissione, detta degli apprezzatori, formata da quattro persone, due dell’università ove si compilava il catasto e due provenienti dai paesi limitrofi, tutti esperti di economia agraria e conoscitori delle contrade comunali. Gli apprezzatori, che percorrevano a piedi tutto il territorio per valutare gli appezzamenti agricoli-forestali, rivedevano le rivele e valutavano i beni mediante un confronto diretto sul campo, fornendo un quadro particolareggiato del paesaggio agrario; eseguivano la stima delle rendite di tutti gli immobili e, dopo aver dedotto le spese, accertavano il reddito netto, oggetto di tassazione, che veniva tramutato in once. Il loro ruolo era anche quello di correggere le rivele dei singoli proprietari in base a quanto di nuovo emergeva dai rilievi.

Le cifre del calcolo della superficie agraria e della rendita fondiaria fornite dal catasto, per il loro scopo prettamente fiscale, non possono considerarsi del tutto veritiere. Occultamenti di fondi, riduzione della superficie reale e soprattutto il valore rendituale dichiarato, inferiore a quello reale, erano all’ordine del giorno nella compilazione dei catasti e portavano a lunghe vertenze giudiziarie nei tribunali regi. Era evidente che i catasti presentavano dei limiti non soltanto tecnici, in quanto descrittivi e non fornivano una rappresentazione geometrica generale del territorio e dei singoli appezzamenti, ma soprattutto di obiettività, per essere dei documenti di natura fiscale, dove i dichiaranti, soprattutto il ceto elevato, con la complicità di deputati e apprezzatori, sottostimavano l’estensione e la rendita dei beni posseduti, scaricando così il peso maggiore delle tasse sui ceti deboli. Pertanto, i dati catastali si devono leggere non come veri in senso assoluto, almeno come indicativi della realtà agraria locale.

Completate tutte le precedenti operazioni (atti preliminari, rivele e apprezzi), non rimaneva altro che compilare, in presenza del reggimento universitario e delle due commissioni, il libro del catasto onciario, nel quale, sulla base dei precedenti elaborati, si scrivevano in sintesi per ciascun fuoco o famiglia: la situazione anagrafica, i beni mobili e immobili, i pesi inerenti, le industrie dei componenti, le rendite annuali e i rispettivi carichi tributari espressi in once. Inoltre, si riportavano nel libro le rivele degli ecclesiastici, degli enti religiosi locali e forestieri e di tutti coloro che avevano beni imponibili nel territorio comunale. Infine, il libro dell’onciario con quello delle rivele e degli apprezzi veniva redatto in duplice copia: una da conservare nell’archivio dell’università e l’altra, comprensiva di tutti gli annessi richiesti, da inviare all’osservazione della Camera della Sommaria di Napoli per ricevere l’approvazione definitiva.

Da questi importanti manoscritti è possibile ricavare per gli abitanti di ogni comune il sesso, l’età, i rapporti di parentela, il mestiere; conoscere la toponomastica, l’estensione e il reddito della proprietà fondiaria, la divisione delle colture, i pesi gravanti sui beni e talvolta anche il sistema di conduzione e i canoni di fitto, la distribuzione della proprietà edilizia, le regole di locazione degli immobili, la distribuzione del patrimonio zootecnico, ed entro certi limiti, la consistenza e l’impiego del capitale mobiliare. Si potrebbe ottenere ogni elemento atto a valutare la composizione della popolazione e la situazione patrimoniale di ogni contribuente[7].

Nel catasto onciario le imposte previste erano di tre tipi: la tassa personale detta “capitazione” o testatico, quella sul mestiere o industria e l’imposta reale che gravava sui beni. Il testatico era pagato dai soli capifamiglia o in assenza di questi dal primo figlio maschio, purché non avesse un’età inferiore ai 18 anni. Nelle famiglie in cui non c’era la figura maschile, il testatico non veniva pagato. Generalmente il tributo era uguale per tutti ed era fissato nella misura di un ducato per ogni capofamiglia. Godevano dell’esenzione del testatico gli ecclesiastici, dottori, medici, notai, giudici a contratti, persone prive di mestiere, sessagenari, nonché coloro che vivevano nobilmente.

Per la tassa delle arti fabbrìli o d’industria personale, veniva capitalizzato il lavoro delle braccia e il pagamento di essa si estendeva anche ai componenti il nucleo familiare, escluse le donne e i maschi di età inferiore ai 14 anni. I soggetti di sesso maschile, compresi tra i 14 e i 17 anni, usufruivano della riduzione del 50% della tassa. L’imposta sull’industria era calcolata in base ad un reddito presuntivo, assegnato ai vari mestieri, raggruppati in tre categorie: once 16 per speziale di medicina e procuratore quando non è notaio; once 14 per sonatore, panettiere, sarto, calzolaio, massaro, fabbro, falegname, barbiere, bottegaio; once 12 per ortolano, vaticale, fabbricatore, macellaio, locandiere, pastore, bracciante e tanti altri mestieri minori. Erano esenti dall’imposta gli invalidi con una certa gravità[8] e coloro che vivevano di rendita o di professioni nobili o “more nobilium”, i quali venivano solamente tassati per i beni posseduti.

Alle imposte di carattere personale seguono nel catasto quelle sui beni: terreni, case, mulini, frantoi, stalle, bestiame, capitali dati in prestito ad interesse ecc., con l’avvertenza che le case destinate all’abitazione del nucleo familiare non venivano gravate di once, perché esenti da imposte. Oggetti di tassazione erano anche le annue riscossioni in denaro, dovuti a censi di affrancazioni, enfiteutici e redimibili[9], oppure le compere di annue entrate, gli interessi sul denaro dato in prestito e il capitale investito in commercio o in qualsiasi altra attività. Per gli animali, il proprietario era tenuto a pagare non nel comune in cui esercitava l’industria pastorizia, ma in quello di cui era cittadino. Sono questi, dunque, i beni descritti nel catasto, la cui rendita, espressa in ducati e frazioni di ducati, veniva poi tradotta in once.

Altro aspetto importante è il calcolo dell’imposta sui beni, che doveva essere al netto da ogni peso naturale o accidentale, ovvero dal passivo che il fuoco aveva diritto a detrarre dalla quota tassabile. I pesi naturali erano le spese di manutenzione e di riparazione degli stabili. Un esempio può venirci dalle case in affitto: le spese di riparazione erano valutate un quarto del canone di locazione, sicché le once si calcolavano sui rimanenti tre quarti. Grande interesse avevano, invece, i pesi accidentali, costituiti per la maggior parte da censi di natura ecclesiastica (celebrazioni di messe, offerte alle cappelle e ai poveri, decime, disposizioni testamentari ecc.) e feudale, pochi quelli relativi a privati cittadini. Questi pesi, essendo legati a terreni o case, venivano dedotti dalla rendita dei rispettivi beni per cui si otteneva il reale valore da tramutare in once. Come si può notare, scorrendo l’onciario, sono riduzioni rilevanti e accade di frequente di imbattersi nella dicitura “non si formano once perché la rendita è assorbita dai pesi”. Certamente, coloro che più si avvantaggiavano delle citate operazioni erano i ricchi proprietari, il cui imponibile veniva fortemente ridotto dalla deduzione dei pesi accidentali. Dalla differenza tra le once dei beni e quelle dei pesi si hanno le once tassabili.

I beni feudali, universitari, parrocchiali, dei seminari e degli ospedali erano esenti dall’imposta, mentre i feudatari pagavano le tasse solo sui beni di natura burgensatica, ossia personali o privati. Gli ecclesiastici, invece, versavano le imposte sulle loro proprietà al 50% o al 100%, per come stabilito dal concordato stipulato nel maggio del 1741 tra la Santa Sede e il governo borbonico.

L’innovazione nel sistema monetario del catasto è stata l’introduzione dell’oncia, una misura fiscale utilizzata per il calcolo delle cifre relative ai tributi in base alla rendita e non sul capitale. Nelle intenzioni degli operatori avrebbe dovuto corrispondere a 6 ducati, ma in effetti rimase solo una moneta fittizia o di conto: 1 oncia = 6 ducati = 60 carlini = 600 grana. Le istruzioni dell’epoca stabilivano che le once si dovevano calcolare per “i territori… alla ragione di carlini tre di rendita per ciascuna oncia di ducati sei di capitale, che corrisponde al cinque per cento… Per li denari… in negozio… alla ragione di carlini tre di rendita per ciascuna oncia; … per la rendita degli animali di ogni genere… non alla ragione di carlini tre, ma di carlini sei per oncia, perché il frutto degli animali si valuta non al cinque, come per gli stabili, ma al dieci per cento del capitale”[10]. Se si tiene presente che ogni oncia valeva 6 ducati, si capirà facilmente che la Camera della Sommaria, prescrivendo che si formasse un’oncia per ogni 3 o 6 carlini di rendita, dettava una norma per capitalizzare la rendita al 5 o al 10%. Si partiva dal guadagno per valutare e iscrivere nel catasto il capitale in once. La rendita dei beni veniva calcolata sul capitale nella misura del 5%, se si trattava di beni immobili o di impiego di denaro, e del 10% per i capi di bestiame[11]. Infine, è da annotare che accanto alle once dei beni sono dichiarate nel catasto le once d’industria, cioè quelle corrisposte da coloro che esercitavano un’attività manuale.

Altri due importanti documenti, che servivano a completamento del libro catastale, sono: lo stato delle anime, ossia l’elenco degli abitanti censiti annualmente nei registri parrocchiali, presentato dal parroco, e il bilancio comunale, meglio conosciuto con l’appellativo di “stato discusso”, entrambi sottoposti al vaglio delle commissioni catastali, poiché contribuivano alla formazione della tassa sui singoli fuochi[12].

Si era soliti distinguere all’inizio del XVIII secolo le università che “vivevano a gabelle”, le quali preferivano esigere i tributi dai cittadini con la tassazione di alcuni prodotti della terra e con le imposte sulla circolazione dei beni, e quelle che “vivevano per catasto” o tassa “inter cives”, dove erano tassati i beni immobili e le attività economiche con i relativi redditi. In quest’ultimo caso gli amministratori, appositamente eletti, ripartivano il carico fiscale in base al numero dei fuochi, tenendo conto delle particolari esigenze amministrative. Questo metodo detto volgarmente “a battaglione”, appunto perché soggetto all’arbitrio degli amministratori, fu rovinoso per i poveri e diede ai ricchi la possibilità di evadere il fisco; da qui il progressivo indebitamento delle università e la diminuzione del gettito fiscale nonostante la popolazione fosse aumentata agli inizi del XVIII secolo. Da questa precaria politica economica prese l’avvio nel 1741 la riforma carolina intesa a perequare i tributi attraverso il catasto onciario. In sostanza, fu modificato il tradizionale metodo detto “a battaglione” e fu prescritto la formazione di un “General Catasto” per ogni comune con la stima della rendita della proprietà, la quale, dedotte le spese, era divisa in tante once, ognuna delle quali era rapportata a carlini 3 per i redditi dei beni immobili e a carlini 6 per i redditi degli animali[13].

L’università era, pertanto, l’organismo base del sistema fiscale dell’antico regime e aveva come compito quello di certificare e notificare il pagamento dei tributi statali e di tutte le altre imposizioni, gravanti sulla popolazione. In base ai fuochi fiscali presenti nel suo territorio, essa corrispondeva allo Stato la tassa complessiva secondo un’aliquota fissa per ciascun fuoco presente nella numerazione. Il Governo aveva perciò interesse a regolare e controllare l’amministrazione finanziaria dei comuni. Il bilancio comunale costituiva il documento più importante dell’operato dell’amministrazione; le entrate e le uscite erano fissate in uno stato che doveva essere discusso, approvato, eventualmente modificato nella Camera della Sommaria e che prese appunto il nome di “stato discusso”. Questo documento, inserito nell’onciario come base del riparto del carico tributario, consentiva di esaminare la natura e la composizione del bilancio preventivo e di valutare perciò le direttive di massima della politica finanziaria comunale.

In conclusione, il catasto onciario in un certo qual modo giovò, ma non conseguì i suoi fini, perché il carico fiscale gravò come sempre su tutte quelle masse che vivevano col lavoro delle loro braccia e avevano creduto nella decantata giustizia del governo borbonico. Tuttavia, non fu impresa da poco l’aver finalmente ottenuto di far pagare qualcosa anche ai nobili e al clero, che nulla avevano fino allora pagato. Purtroppo, la compilazione del catasto procedette con molta lentezza e difficoltà; le normative emanate dalla Camera della Sommaria dal 1741 al 1788 dimostrarono che si cercò di correggere gli errori e che ancora, alla fine del secolo, si era ben lontani dall’averlo reso operante nella pratica, per cui parecchie università, nel disordine e nella confusione che si era generato, continuarono a gestire le finanze pubbliche col sistema “a gabella”[14] o della tassa “a battaglione”. Se dalla riforma non si trassero altri possibili vantaggi la colpa è da attribuire all’inefficienza del governo centrale, all’impossibilità di operare in un campo, come quello finanziario, senza modificare le strutture amministrative e senza sradicare i numerosi privilegi feudali, ma soprattutto senza affermare la piena sovranità dello Stato.

 

Atti preliminari e procedimenti del “General Catasto”

Dopo aver esposto le nozioni di carattere generale sul catasto onciario, utili per comprenderne la complessa struttura, iniziamo lo studio del catasto di Crotone[15], esaminando per prima gli atti preliminari, dettati dalla Camera della Sommaria, e gli adempimenti degli amministratori locali, che seguirono scrupolosamente le normative regie. Le disposizioni per la compilazione del catasto emanate dal governo borbonico, trovarono subito la convinta adesione da parte del reggimento universitario di Crotone, che si dimostrò pronto e solerte ad ubbidire agli ordini della Sommaria per la confezione del catasto. I lavori iniziarono il 20 settembre 1741, al tempo del “Sindicato del signor D. Francesco Antonio Suriano, e Giuseppe Grasso”, con l’emanazione dei primi bandi, e dopo circa 24 mesi, il 12 agosto 1743, “sotto l’Amministrazione de’ Sindaci D. Carlo Berlingieri, ed Onofrio Suppa”, venne completato il “Libro dell’onciario della Città di Cotrone”. Infine si diede un’ultima revisione “sotto il Sindicato del signor D. Francesco Antonio Sculco, e Gregorio Cimino” e consegnato alla Sommaria il 24 marzo 1744, dopo alcuni rinvii dovuti alla “calamitosa annata delle Calabrie per la peste della Città di Reggio, e l’orribilissimo tremoto, che tutta via con continuate scosse travaglia questa Città, come ogni altro luogo della Provincia”.

Agli inizi del 1742, in nome di “Carlo per grazia di Dio Re delle Due Sicilie e Gerusalemme, infante di delle Spagne, Duca di Parma, Piacenza, Castro e Gran Principe Ereditario della Toscana”, i consiglieri dell’università di Crotone (Carlo Berlingieri Sindaco dei Nobili, Onofrio Suppa Sindaco della 2ª Piazza, Giovan Battista del Castillo eletto dei Nobili, Carlo Albani eletto dei Nobili, Dionisio Letterio eletto, Pelio Tirioli eletto) partecipavano alla loro cittadinanza le istruzione della Sommaria mediante il bando informativo per dare inizio alla confezione del “General Catasto” secondo le regole prescritte dalle leggi e dai decreti generali. Il bando, esposto in piazza e in diversi altri luoghi, invitava i cittadini e i forestieri, entro otto giorni, a presentare presso la casa comunale la rivela, cioè una dichiarazione contenete i dati anagrafici della propria famiglia, i beni posseduti ed eventuali pesi detraibili. Riteniamo opportuno riportare interamente il bando, nell’italiano volgare dell’epoca, per comprendere il fine perseguito e le modalità per conseguirlo.

Nos de’ Regimine Universitatis huius civitatis [Cotrone]

prò exequutione, ordinem Majestatis suae, eiusque Regiae Camerae Summarie.

Riflettendo semplicemente più la Real mente della Maestà del Re N. S. che Dio sempre conservi, al sollievo delli suoi fedelissimi Vassalli, sia stimato necessario, che il peso che si proviene da questa Università per la Regia Corte per gli fiscalarij, per gl’Instrumentarij, e per le spese inescusabili ò ordinarie ò estraordinarie, sia con uguaglianza ripartito, in muodo che il povero venghi à pagare secondo le sue forze comportano, e il Ricco paghi à proporzione de’ suoi averi. Hà permesso la S. Real Clemenza, che si fosse in questa Città di [Cotrone] formato il generale Catasto, per cui certamente riuscirà a ogni uno, in particolare a’ poveri, di farsi loro più lieve il peso, à cui presentemente soggiacciono, e potendosi con facilità pagare gli enunciati pesi, sarà questa Università meno angustiata da’ Commissarij, e dà altre simili vessazioni, che per la di lei impotenza si esperimentano.

Onde dovendosi dà Noi dar principio alla formazione di detto generale Catasto secondo le regole prescritteci, dalle leggi, e da decreti generali della Regia Camera, abbiamo stimato fare il presente Banno, col quale in nome della M. S., ordiniamo, e comandiamo, à tutti, e singole persone di qualunque stato, grado, e conditione, che siano comoranti, e abitanti in questa Città, o che siano cittadini, o che siano forastieri della medesima, e à chiunque altro spetta, acciò frà il termine di giorni otto doppo la pubblicatione del presente Banno precise, et peremptorie, debbano, e ciascheduna di esse debbano formare rivela distinta, lucida, chiara, e intiera, senza mancanza, ne difetto alcuno, in cui si descriva il nome, cognome, età, arte, o se pur vive nobilmente. Il nome, cognome, e Patria di sua moglie se la tiene; numero dei figli, e figlie con distinzione de’ nomi, età, arte ò altro esercizio, che ciascheduno di essi figli fa, come pure di altre persone, che forse tenesse in sua casa per servi, e serve, col nome, cognome, e Patria di ciascuna delle medesime: dovranno similmente nella istessa rivela descriversi tutti gli stabili, che nel tenimento di questa Città ciascheduno di detti cittadini, forastieri, possiede, come sono case, vigne, oliveti, chiuse, territori, culti e inculti, selve, molini, trappeti, e tenimenti, con la loro capacità, fini, e confini, se si trovano dati in affitto, à chi, e per qual somma, e se si tengono per conto proprio colla rendita che se ne percepisce; come pure di ogni altra entrada, che si possiede come sono censi, tanto consegnativi, come enfiteutici, o affitti, descrivendosi da che si corrispondono, e per quali beni, o animali di qualunque specie siano ancorché in altri territori, e si descriveranno ancora gli animali che dà ciascheduno cittadino, o forastiero si posseggono, con distinzione del numero d’essi, e di quali specie siano, ancorché si tenessero in territorio di altre Città, terre, e luoghi, dovendosi spiegare in quelli luoghi siano, che somma se ne paghi per erbaggio, o fida se siano animali proprj, o pure di altri, e se si tengono ad menandum, o vero à società, e quanto sia il frutto d’essi ogni anno, che si corrisponde al Padrone, e chi quello sia; similmente descriversi tutti i beni stabili, che forse si possedessero tanto in feudi disabitati, per gli quali sono tenuti i possessori locali, fuochi di questa nostra Università pagare le collette in beneficio della medesima, quanto in tenimento, e distretto di qualche altra Università, colla quale si vive in promiscuo con questa nostra Patria, a chi anche appartiene esigerne dette collette.

Insiememente dovrà descriversi in detta rivela ogni industria di negoziazione, e la somma, che in quella si tiene impiegata, se sia danaro proprio, o di altri, e di chi quello sia, descrivendosi similmente tutto quello, che si tiene di peso ogni anno sopra i suoi beni, col nome, cognome e Patria del creditore, a chi quello si corrisponde, esibendo in nostro potere documento valido di tali pesi, e il tutto con distinzione. Questa rivela mancandosi di fare, o non facendosi con tutta la verità di sopra espressata, mà difettosa, e mancante di qualche realmente si possiede, e sua effettiva rendita, arte, industria, ed età; oltre di essere spergiuro, e in corso nella pena di falso, si procederà ancora all’incorporatione di tutto quello meno rivelato, o non rivelato.

E per coloro che non anno beni, e mancheranno di fare la rivela, incorreranno nella pena di docati 25; e delle pene suddette se né applicherà una terza parte al denunciante, che sarà tenuto secreto, un’altra in beneficio di questa Università, e un’altra à beneficio del Regio Fisco. Quale rivela fatta nella conformità predetta, debba ognuno frà il suddetto termine presentare in nostro potere, et insiememente ne’ giorni immediati susseguenti assistere presso di Noi nel luogo di nostra residenza solita abitazione, a tal effetto eletto per la discussione delle dette rivele, a ciò stia inteso del tutto, e possa dire tutto ciò, che gli occorre, altrimenti decorso il termine elasso, e non trovandosi esibita da ciascheduno la sua rivela, o facendosi mancante, si procederà irremisibilmente all’esazione delle dette persone. E affinché venga à notizia di tutti, e non si possi da alcuno allegare.

Seguì, in breve tempo, un secondo bando col quale gli amministratori, coadiuvati dal cancelliere Giuseppe Cimino, comunicarono le modalità per eleggere gli organismi preposti alla confezione del catasto mediante la convocazione dell’assemblea popolare per nominare sei deputati (due del ceto civile, due del mediocre e due dell’inferiore), che esamineranno minuziosamente le rivele presentate dai cittadini e dai forestieri, e quattro estimatori (due di Crotone e due forestieri dei paesi vicini), che verificheranno e valuteranno i beni dichiarati nelle rivele. Inoltre l’assemblea provvederà a nominare uno scrivano, conoscitore degli abitanti del luogo, per la stesura dell’apprezzo. Il bando in esame è del seguente tenore:

Avendo la Clemenza del nostro Invittissimo Monarca, e Signore avanti gl’occhi il sollievo de’ suoi fedelissimi vassalli, e considerando colla sua Real mente il cattivo stato cui si trovano l’Università del Regno, per raggione, che il carico delli loro debbiti, non venga ripartito secondo la sostanza di ciascheduno Cittadino, mà la maggior parte carico sopra la minuta gente, che non potendo soffrire quel peso di tassa, di Gabella o d’altri pesi imposti, viene tutto giorno angustiata, e strapazzata dagli Esattori e Gabelloti destinati per l’Università istessa; onde per rimediare la M. S. à questi inconvenienti, ha stabilito, che si formasse in questa Città il Catasto, e Apprezzo Generale, cui verrà ripartito il peso prò rata, secondo le sostanze di ciascheduno, e il povero contribuire volentieri à quanto gli sarà imposto.

Questa Università con facilità esigerà ciò che à ciascuno viene tassato, senza che venghi interessato e battagliata da’ commissarij, e la M. S. goderà della felicità, in cui questi suoi fedelissimi vassalli viveranno. Quindi à dà dovendosi procedere alla confezzione del Generale Catasto, e apprezzo, e quello perfezionare con tutti i requisiti necessarij per le leggi, e regole prescrittaci, e per darsi principio, darsi per questa Università eliggere, precedente, publico Parlamento, sei persone, ed esenti dalla Regia Giurisdizione, cioè due del primo ceto, altri due del mediocre, e li restanti altri due dell’inferiori, che siano tutti, e sei timorati di Dio, non inquisiti, di ogni eccezzione maggiori, e intesi dell’affare, o sito dell’Università suddetta, come anche dai suoi Cittadini, e abbitanti de’ beni de’ medemi, e de’ forastieri, che in tenimento e distretto di questa Università posseggono, acciò come Deputati possono discutere le Rivele, che saranno esibite, così dà detti cittadini, come da’ forastieri, con esaminarli minuziosamente, come anche devonsi eliggere quattro Estimatori, anche non esenti dalla Regia Giurisdizione, due de’ quali siano Cittadini di questa Città, e due forastieri, delle terre più vicine, li più prattici, e di conosciuta probità, per l’apprezzo dei beni suddetti, timorati di Dio, e intesi del valore, e della rendita dei territorij, dell’altre cose di campagna informate, e prattici al più che sia possibile delle contrade del di loro distretto, e de’ veri attuali possessori de’ territorij, e altri effetti, e che abbiano cognitione de’ confini in quanto alla giurisdizione.

Onde si fugga quanto più si possa ogni controversia, acciò che lo Apprezzo Generale si regoli con giustizia, uguaglianza, e senza la menoma particolarità, per chiunque siasi. In oltre acciò che detto Apprezzo come base fondamentale del Catasto venghi perfezionato, si deve assegnare a’ detti Apprezzatori eliggendi uno scribente, anche prattici de’ nomi de’ presenti possessori de’ stabili, per annotare e descrivere l’apprezzo, e doversi anche questo eliggere in publico Parlamento à sodisfazione di tutti i cittadini nel luogo solito, e consueto per fare la detta elezione. Ordiniamo, e commandiamo in Nome della M.S. à tutti, e qualsivogliano persone di qualunque grado, e condizione siano, secondo il solito da farsi simili Parlamenti dell’Università, debbano intervenire nel publico Parlamento, e dire il di loro parere nella detta elezzione dell’accennati sei persone per Deputati, delli detti quattro estimatori, e dello scribente, affinché sortisca con sodisfatione, e piacimento comune, e senza doglianza alcuna, considerando ogni uno che dalla buona elezzione, dipende il buon regolamento de’ loro interessi.

E perciò devono ben riflettere alla qualità delle persone suddette eliggende. E acciò che venghi à notizia di tutti, e non si possa alcuno allegare causa d’ignoranza, abbiamo fatto il presente banno, dà publicarsi, e affiggersi copia di esso ne’ luoghi soliti, e consueti, il presente ritorni à Noi colla debita relata.

Nell’assemblea popolare furono eletti sei deputati: “due della Piazza de’ Nobili illustre Marchese d’Apriglianello signore D. Francesco Lucifero, e signor D. Francesco Sculco, due del ceto de’ Nobili viventi signori Domenico Anello Farina, e Girolamo Cariati, e due altri del popolo di questa sudetta Città Gasparo Cavalieri, e Dionisio Curcio onorati cittadini, benestanti”; tra le nomine compare anche Francesco Simina, appartenente al ceto popolare, con ogni probabilità nominato per sostituire uno dei due deputati del medesimo ceto.

Dopo pochi giorni dal pubblico parlamento, un nuovo dispaccio, emanato dall’Università di Crotone, informava i cittadini “che frà il termine di giorni otto principiando à die publicationis, et affissionis, ogni uno di essi debba puntualmente, e veridicamente sub pena farsi, presentare à Noi i loro riveli della di loro facultà in virtù di altri ordini primieramente à Noi mandati, e da’ i Nostri Antecessori affissi, e publicati in questa publica piazza, acciò presentati saranno debbano quelli discutersi dalli signori Deputati, e Reggimento della medesima Città, fatti in virtù di Parlamento publico”. Si stava lentamente avviando la macchina burocratica del catasto e ognuno, dai semplici cittadini alle istituzione civili e religiose, si apprestava a prendere piena conoscenza della nuova riforma carolina e delle adempienze che competeva loro, soprattutto la compilazione e la presentazione delle rivele.

Intanto, per completare il libro del catasto in ogni sua parte – secondo le normative della Sommaria – necessitava la partecipazione degli ecclesiastici, che detenevano buona parte del patrimonio fondiario. Pertanto fu inviata dal sindaco una lettera al vescovo di Crotone affinché, in virtù del concordato del 1741, nominasse due deputati ecclesiastici (un regolare e un secolare) per partecipare alle operazioni della confezione del catasto, poiché in esso si doveva censire e valutare il vasto patrimonio ecclesiastico. Nel contempo si informava l’autorità diocesana ad intervenire presso tutti gli ecclesiastici affinché preparassero, entro otto giorni, le rivele personali, oltre a quelle delle chiese, dei benefici e dei luoghi pii, a garanzia del patrimonio ecclesiastico e di quello “sacro”, attinente ai sacerdoti ed esonerato da tributi. Inoltre, si richiedevano gli stati delle anime delle singole parrocchie, redatti dai rispettivi parroci.

Successivamente il sindaco invitò “aguzzini e servienti” della Corte per notificare ai deputati e agli apprezzatori l’ordine di presentarsi dinanzi al consiglio dell’università (l’assenza avrebbe comportato una multa di 25 once d’oro) per ricevere le opportune direttive circa quanto stabilito dall’autorità statale sulla confezione del predetto catasto e giurare sui “Sacri Vangeli” per il compito assegnatogli affinché il loro operato venga svolto con rettitudine e imparzialità, dimostrando di essere “timorosi di Dio e amanti della giustizia”.

I lavori per la verifica in loco e la compilazione del libro dell’apprezzo si svolsero nei primi mesi del 1743. Le note giornaliere delle partite, valutate dagli apprezzatori nelle diverse zone rurali, furono trascritte negli “squarciafogli di campagna” e questi servirono per redigere successivamente il libro dell’apprezzo.

Con un’ordinanza del consiglio universitario furono anche invitati i forestieri laici ed ecclesiastici, non residenti, possessori di beni stabili nel territorio di Crotone, a compilare ed esibire all’autorità comunale, nel termine di sei giorni, “una rivela distinta, lucida, e chiara, integra, e non difettosa”, contenente i dati richiesti (generalità e condizioni di tutti i componenti del nucleo familiare, elenco e capacità dei beni stabili, fondi colti e incolti, animali, censi, pesi ecc.), per sottoporla a discussione e apprezzo. Gli inadempienti, oltre alla pena pecuniaria di 25 once d’oro, sarebbero stati sottoposti a tutti i rigori delle prammatiche e dei dispacci vigenti.

Si procedette, inoltre, all’elencazione dei beni feudali e burgensatici posseduti dai nobili nel territorio di Crotone tramite una regolare rivela con l’elenco “di tutti i beni stabili, così feudali, come burgensatici, annue entrade, cenzi, animali, e ogni altro, in tenimento, e territorio di questa Città, eccetto solamente i corpi giurisditionali, quale rivela debba esibire frà il termine di giorni due in nostro potere, affinché dà Noi si possa proseguire la confezione del Catasto di questa Città, in sequela dell’Ordine da Sua Maestà. E così debba eseguirsi sotto pena di onze d’oro 25”.

Gli amministratori stabilirono la valutazione della rendita, indispensabile per il pagamento del tributo, di bovini[16], equini, ovini e suini, posseduti da gran parte dei cittadini ad uso personale, per sottoporla ai deputati e riceverne la definitiva approvazione. Riportiamo le rispettive rendite per ogni capo di animale: bovi aratori duc. 3, somari e cavalli per vatica duc. 2:40, muli per centimolo duc. 2:40, vacche grana 60, pecore grana 3, scrofe grana 20, porci di mercanzia grana 15, giumente grana 60, giovenchi sopra i tre anni grana 90. La stima delle rendite del bestiame, effettuata dall’università, fu sottoposta al vaglio della commissione dei deputati, la quale accolse quanto attestato secondo la fede degli amministratori.

Altri due ulteriori bandi furono emanati dall’università: il primo invitava i deputati eletti a presentarsi presso la casa della corte per dare inizio alla discussione delle rivele; il secondo bando, invece, era indirizzato ai cittadini e ai forestieri, possessori di beni nel territorio comunale, affinché intervenissero alla discussione delle rivele, esibite nei mesi passati presso gli uffici del comune, con i deputati eletti. Nel contempo le rivele furono confrontate con quanto rilevato in loco dagli apprezzatori, integrandole con quanto omesso.

Ottemperato a questi adempimenti, la commissione catastale concluse le operazioni con la stesura della “collettiva generale delle once”, in base alla quale si ripartivano tra i vari dichiaranti le tasse da pagare, e il 12 agosto 1743 chiuse definitivamente il catasto onciario di Crotone. Tutto questo complesso di lavoro fu trascritto in duplice copia, di cui uno rimase all’università di Crotone e l’altra trasmessa alla Camera della Sommaria di Napoli. In conclusione di questa prima parte riportiamo il “Libro dell’onciario della Città di Cotrone del 1743”.

MISURE

Capacità:

Aridi: 1 tomolo = hl 0,5531; 1 salma = 5 tomoli; 1 mezzarola = 1/2 tomolo = 4 stuppelli.

Liquidi

Vino: 1 barile = hl 0,4362; 1 cannata = 60 onze = Kg 1,560 = l 1,56.

Olio: 1 litra = 90 onze = Kg 2,340 = l 2,15.

Pesi:

1 onza = Kg 0,0267.

1 rotolo = 48 onze = Kg 1,248.

1 cantaro = Kg 89,0997.

Lunghezze:

1 palmo = m 0,2636.

1 canna = 8 palmi = m 2,1033.

1 miglio = m 1.852.

Superficie:

1 tomolata = ha 0.3364.

1 salmata = 8 tomolate = ha 2,6912.

1 moggio = 1 tomolata.

Monete:

1 oncia = 6 ducati = 30 tarì = 60 carlini = 600 grana.

1 ducato = 5 tarì = 10 carlini = 100 grana.

1 tarì = 2 carlini = 20 grana.

1 carlino = 10 grana.

1 grana = 12 cavalli.

§§§§§§§§

ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI

– Regia Camera della Sommaria –

Catasto Onciario dell’Università di Cotrone

del 1743 – Calabria Ultra

Vol. 6955, ff. 1-285.

[f. 1]

 CARLO PER LA GRAZIA DI DIO RE DELLE DUE SICILIE,

E GERUSALEMME, INFANTE DELLE SPAGNE, DUCA DI PARMA,

PIACENZA, E CASTRO, E GRAN PRINCIPE EREDITARIO

DELLA TOSCANA.

Catasto generale fatto, e formato nel corrente anno Mille settecento quarantatre in questa antica, nobile, illustrissima, e sempre fedelissima Città di Cotrone, in esecuzione dell’ordini della Regia Camera della Summaria, nelle sue istruzioni, avertimenti, ed onciario in stampa trasmessi, in sequela de’ veneratissimi oracoli della Maestà del Ré nostro clementissimo Signore (Dio guardi), dalli signori D. Carlo Berlingieri attual Sindaco dei Nobili, Onofrio Suppa Sindaco della 2ª Piazza, ed altri signori eletti, tutti attuali Amministratori della medesima Città, dalla detta Regia Camera della Summaria specialmente delegati alla confezione di detto General Catasto, con sei signori Deputati eletti in publico general Parlamento, cioè due della Piazza de’ Nobili illustre Marchese d’Apriglianello signore D. Francesco Lucifero, e signor D. Francesco Sculco, due del ceto de’ Nobili viventi signori Domenico Anello Farina, e Girolamo Cariati, e due altri del popolo di questa sudetta Città Gasparo Cavalieri, e Dionisio Curcio onorati cittadini, benestanti. Nel qual general Catasto regolarmente si ritrovano annotate tutte le persone d’ogni ceto, e condizioni, così laici, che ecclesiastici, cittadini, e forastieri, secondo l’ordine prescritto, con la tassa de’ testatici dell’incolati e dell’oncie tanto per le loro industrie, che per li beni, stabili, sese moventino, e negozij, che posseggono, per li quali respettivamente pagare devono il loro contigente à tenore de’ riferiti ordini ed in esecuzione del Concordato tra la prefata Maestà, e la Santa Sede Apostolica nell’anno 1741. In conformità del qual general Catasto, e secondo la disposizione, e stabilimente del medesimo da oggi in avanti dovranno complirsi li pagamenti, così de’ cittadini, che de’ forastieri tanto secolari, quanto ecclesiastici, con farsi in ciascheduno anno la speciale tassa, secondo la forma prescritta nel citato onciario, con la direzione del presente, e di quanto nel medesimo verrà stabilito.

Carlo Berlingieri Sindaco de’ Nobili Eletto.

Onofrio Suppa Sindaco Eletto.

Giovan Battista del Castillo Eletto de’ Nobili.

Carlo Albani Eletto de’ Nobili.

Dionisio Letterio Eletto.

Pelio Tirioli Eletto.

Illustrissimo Marchese Francesco Lucifero Deputato.

Francesco Sculco Deputato.

Domenico Anello Farina Deputato.

Girolamo Cariati Deputato.

Gasparo Cavalieri Deputato.

Francesco Simina Deputato.

Giuseppe Cimino Cancelliere.

 

  • [f. 2] Collettiva dei Cittadini[17]

[1] Antonio Corigliano fuoco acquisito mastro scarparo d’anni 35. Suo testatico ducati 1

Catarina Pizzidona moglie d’anni 20.

Sua industria come mastro scarparo oncie 14.

Abitano in casa, che locano da D. Carlo Manfredi.

Non possiede cosa alcuna vivendo colle proprie fatiche.

 

[2] Antonio Mango cittadino bracciale d’anni 18. Suo testatico ducati 1.

Domenico Mango fratello bracciale d’anni 15.

Francesco Mango fratello bracciale d’anni 12.

Dionisio Mango fratello bracciale d’anni 6.

Ippolita Mango loro sorella d’anni 10.

Vittoria di Luca madre, vedova del quondam Dionisio Mango d’anni 40.

Industria di detto Antonio bracciale oncie 12.

Industria di Domenico bracciale oncie 6.

Abitano in casa propria nella Parocchia di S. Maria Protospatarijs, ne posseggono cosa alcuna vivendono colle loro fatiche.

Sono oncie 18.

 

[3] Antonio Cavarretta cittadino massaro d’anni 45. Suo testatico ducati 1.

Antonia Fallacca moglie d’anni 24.

Giulio figlio d’anni 2.

Catarina figlia d’anni 10.

Isabella figlia d’anni 7.

Candida figlia d’anni 4.

Industria di detto Antonio massaro oncie 14.

Abita in casa dotale di detta Antonia Fallacca nella Parocchia di S. Maria Protospataris gravata di annui ducati 5:40, redditizij al Venerabile Monte dell’Immacolata Concezzione e possiede li seguenti beni videlicet.

Bovi aratorij n.ro sei, stabiliti d’annua rendita effettivi in annui ducati 18, che formano oncie 30.

Più una chiusura di terre con viti, ed alberi, luogo detto Giesù, e Maria, confine la chiusa d’Anibale Marino di capacità tomolate 2.3/4, situata d’annua rendita ducati 4, che formano oncie 13.1/3.

Sono oncie 57.1/3.

Pesi, che si deducono.

Per annuo canone dovuto al Venerabile Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, per il suolo di detta chiusa in ducati 2:54.1/2, oncie 8.1/2.

Resta che paga oncie 48.5/6.

 

[4] Alfo Magliari cittadino vive civilmente d’anni 54.

Teodora Magliari sorella vergine d’anni 55.

Geltruda Magliari sorella vergine d’anni 53.

Petronilla Magliari sorella vedova del quondam Dionisio de Laurentijs d’anni 48.

Maria de Laurentijs figlia di detta Petronilla vergine d’anni 21.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, gravata d’annui ducati 24 per capitale di ducati 400 dovuto al Semplice Beneficio sotto titolo dell’Imacolata Concezzione famiglia Casanova.

Possiede li seguenti beni videlicet.

Una chiusura con vigne luogo detto Lampuso, confine quella di Gregorio Gerace, di capacità tomolate 9 situata d’annua rendita giusta l’apprezzo in ducati 21:35, che formano oncie 71.1/6.

[f. 3] Più tre vignali luogo detto la Brica in territorio di questa Città apprezzati in tassa di D. Sifronio Magliari suo fratello di capacità tomolate 12 situati d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo in ducati 6, che formano oncie 20.

Loca un magazzeno, ed un basso sotto la casa di sua abitazione per annui ducati 8 de’ quali non si tirano l’oncie per assorbiti dal sudetto peso sistente sopra detta casa.

Sono oncie 91.1/6.

Pesi sopra detta chiusa, e vignali, che si deducono videlicet.

Per un annuo censo di ducati 6 per capitale di ducati 100 dovuti al Reverendo Capitolo di questa Città sopra detta chiusura di vigne, oncie 20.

Un altro annuo censo di ducati 7 per capitale di ducati 100 dovuti al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Giovanni Evangelista famiglia Petrolillo, oncie 23.1/3.

Per altro annuo canone dovuto all’Arcipretato di questa Catredale sopra detti vignali in annui carlini venti otto, oncie 9.1/3.

Sono oncie 52.2/3.

Restano oncie 38.1/2.

 

[5] Antonio Massa cittadino massaro d’anni 55. Suo testatico ducati 1.

Prudenza Monteleone moglie d’anni 48.

Paolo figlio bracciale d’anni 14.

Leonardo figlio scolaro d’anni 12.

Giulia figlia vergine d’anni 18.

Elisabetta figlia vergine d’anni 16.

Anna figlia d’anni 10.

Aurelia figlia d’anni 8.

Laura figlia d’anni 6.

Rosa Massa sorella vergine d’anni 31.

Industria di detto Antonio Massa, come massaro oncie 14.

Industria di Paolo figlio bracciale oncie 6.

Abita in casa propria nella Parocchia di Santa Veneranda gravata d’annuo canone perpetuo alla Mensa Vescovile di questa Città in carlini due, e possiede li seguenti beni videlicet.

Un magazzeno diviso in due per uso di conserva di grani, fuori le porti di questa Città, luogo detto le Furche, estimati d’annua rendita effettiva giusta la fede degl’esperti ducati 27:72, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcij, restano ducati 20:80, oncie 69.1/3.

Bovi aratorij n.ro nove, estimati d’annua rendita effettiva ducati 27, che formano oncie 45.

Vacche d’armento, seù di corpo n. sette, estimati d’annua rendita effettiva ducati 4:20, che formano oncie 7.

Giovenchi indomiti sotto gl’anni tre n.ro cinque e mazzoni d’ingrasso n.ro tre, non pagano perché non stimati di frutto.

Una giumenta d’imbasto con stacca, ed una somarra, non pagano, perché servono per uso proprio.

Sono oncie 141.1/3.

Pesi, che si deducono.

Per annuo canone di grana 83.1/3 dovuti al Semplice Beneficio sotto titolo dell’Imacolata Concezzione, famiglia Vezza infisso sopra detto magazzeno, oncie 2.2/3.

Restano oncie 138.2/3.

 

[f. 4] [6] Antonio Albano cittadino vaticale d’anni 20. Suo testatico ducati 1.

Domenica Scida madre d’anni 54.

Industria di detto Antonio come vaticale oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede videlicet.

Due somarri addetti alla vatica, estimati d’annua rendita effettiva ducati 4:80, che formano oncie 8.

Sono oncie 20.

 

[7] Andrea Puglise cittadino vaticale d’anni 24. Suo testatico ducati 1.

Margarita Prestinice moglie d’anni 24.

Catarina Scino madre d’anni 50.

Industria di detto Andrea, come vaticale oncie 12.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede videlicet.

Un cavallo per uso di vatica, estimato d’annua rendita effettiva carlini 24, che formano oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[8] Anello Gerace cittadino vaticale accordato d’anni 41. Suo testatico ducati 1.

Catarina Gallello moglie d’anni 38.

Giuseppe figlio discepolo di calzolajo d’anni 13.

Ippolita figlia vergine d’anni 14.

Teresa figlia d’anni 12.

Industria di detto Anello vaticale oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[9] Andrea Levato fuoco acquisito servitore d’anni 40.

Francesca Frio moglie d’anni 30.

Nicola figlio discepolo di sartore d’anni 12.

Giuseppe figlio d’anni 8.

Vincenzo figlio d’anni 1.

Non si tassa il sudetto Andrea ne per testatico, ne per industria per esser servitore, ne possiede cosa alcuna.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda.

 

[10] Antonio Pulvares cittadino mastro ferraro d’anni 25. Suo testatico ducati 1.

Catarina Cavano moglie d’anni 18.

Industria di detto Antonio come mastro ferraro oncie 14.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Maria, e non possiede cosa alcuna.

 

[11] Anello Stricagnolo cittadino vaticale d’anni 30. Suo testatico ducati 1.

Giuseppe fratello minore massaro d’anni 22.

Diego fratello bracciale d’anni 18.

Isidoro fratello bracciale d’anni 12.

Agniesa sorella vergine d’anni 24.

Isabella sorella vergine d’anni 14.

Antonia sorella vergine d’anni 13.

Aurelia la Nocita madre, e vedova d’anni 50.

Industria di detto Anello vaticale oncie 12.

Industria di detto Giuseppe massaro oncie 14.

Industria di detto Diego bracciale oncie 12.

Abitano in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore, e posseggono videlicet.

Somari per uso di vatica n.ro nove, estimati d’annua rendita effettiva giusta la fede ducati 21:60, che formano oncie 36.

Bovi aratorij n.ro sei estimati d’annua rendita ducati 18, che formano oncie 30.

Sono oncie 104.

 

[12] Alessio Maleni fuoco acquisito lavorante di sartore d’anni 34. Suo testatico ducati 1.

Beatrice Tolello moglie d’anni 24.

Nicolò figlio d’anni 5.

Lodovico figlio d’anni 2.

Giovanni Romano figliastro d’anni 10.

Industria di detto Alessio lavorante di sartore oncie 12.

Abitano in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 5] [13] Ambrosio Corea cittadino lavorante di sartore d’anni 33. Suo testatico ducati 1.

Anna Bruno moglie d’anni 36.

Industria di detto Ambrosio come lavorante di sartore oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia del SS.mo Salvatore, gravata d’annui carlini 32 per capitale di ducati 40 dovuto al Venerabile Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, ne possiede cosa alcuna.

 

[14] Antonio Frisenda cittadino paliatore di grani d’anni 26. Suo testatico ducati 1.

Carmine Frisenda fratello minore paliatore di grani d’anni 20.

Industria di detto Antonio come paliatore di grani oncie 12.

Industria di detto Carmine come paliatore di grani oncie 12.

Abitano in casa locanda nella Parocchia del SS.mo Salvatore, ne posseggono cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[15] Agostino Frisenda cittadino paliatore di grani d’anni 31. Suo testatico ducati 1.

Catarina le Rose moglie d’anni 25.

Dionisio figlio d’anni 4.

Angela figlia infante.

Francesca Macaria socera d’anni 40.

Industria di detto Agostino paliatore di grani oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia del SS.mo Salvatore, non possiede cosa alcuna.

 

[16] Antonio Venturi cittadino fatigatore di campagna d’anni 33. Suo testatico ducati 1.

Maruzza Camposano moglie d’anni 30.

Industria di detto Antonio come bracciale oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[17] Antonio Varano nobile vivente, e regio notaro d’anni 37.

Anastasia Palazzo moglie d’anni 35.

Catarina figlia vergine d’anni 15.

Anna figlia vergine d’anni 13.

Domenico figlio scolaro d’anni 12.

Matteo figlio scolaro d’anni 10.

Serafina figlia d’anni 6.

Rosa figlia d’anni 4.

Gregorio figlio d’anni 3.

Nicola figlio d’anni 2.

Il sudetto Antonio Varano non si tassa ne per il testatico, ne per l’industria per essere nobile vivente, e regio notaro.

Il medesimo abita nella terra della Sellia, per attrovasi ivi colla carica di governatore della medesima terra, e possiede in questo territorio.

Un vignale di terre aratorie, e pochi alberi, confine la terra detta Maccoditi, e Majorana di capacità tomolate 8, d’annua rendita giusta il di lui rivelo, e confessione ducati sei, che formano oncie 20.

Pesi, che si deducono sopra detto vignale.

Al Venerabile Convento di S. Francesco di Paola di questa Città per annuo canone perpetuo annui carlini venti, che formano oncie 6.2/6.

Al Cantorato di questa Catredale per annuo canone ut supra, annui carlini otto, che formano oncie 2.2/3.

Al Tesorerato di questa Catredale annui carlini diece, e mezzo, che formano oncie 3.1/2.

Sono oncie 12.5/6.

Resta, che paga sopra detto vignale oncie 7.1/6.

 

[18] Andrea Manfreda cittadino massaro d’anni 23. Suo testatico ducati 1.

Teresa la Nocita moglie d’anni 21.

Lucrezia figlia infante.

Francesca Calcea madre vedova d’anni 51.

Antonino Calcea zio inabile, e fatuo d’anni 57.

Barbara Manfreda sorella, e vedova del quondam Domenico Varisano d’anni 24.

[f. 6] Antonio Varisano figlio di detta Barbara d’anni 8.

Industria di detto Andrea come massaro oncie 14.

Detto Antonino Calcea non si tassa ne per il testatico, ne per l’industria per esser fatuo.

Abitano in casa propria nella Parocchia di S. Maria Protospataris e possiede detto Andrea.

Bovi aratorij n.ro quattro, estimati d’annua rendita effettiva giusta la fede ducati dodeci, che formano oncie 20.

Sono oncie 34.

 

[19] Antonino Monteleone cittadino massaro d’anni 34. Suo testatico ducati 1.

Consalvo Monteleone fratello d’anni 27.

Nicola Monteleone fratello minore bracciale d’anni 24.

Stella Monteleone sorella vergine d’anni 30.

Rosaria Monteleone sorella vergine d’anni 26.

Francesca Griffi madre vedova d’anni 70.

Industria di detto Antonino massaro oncie 14.

Industria di detto Consalvo come bracciale oncie 12.

Industria di detto Nicola, come bracciale oncie 12.

Abitano in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore, gravata d’annui ducati 4 per capitale di ducati 50, ad Antonia la Nocita, e posseggono li seguenti beni videlicet.

Una casa nella Parocchia di S. Veneranda, confine la casa di Morrone, solita locarsi per annui ducati 7 delli quali dedotto il quarto per l’acconci restano ducati 5:25, che formano oncie 17.1/2.

Più un’altra casa nella Parocchia sudetta, comune et indivisa con Ippolita Monteleone loro sorella maritata, confine la casa dotale di Benedetto Milioti, che suole affittarsi per annui ducati 8 de’ quali dedotto il quarto per l’acconci, restano ducati 6, de’ quali ne spettano a detto Antonino, e fratelli carlini trenta, che formano oncie 10.

Più posseggono bovi aratorij n.ro quindeci, estimati d’annua rendita giusta la fede ducati 45, che sono oncie 75.

Più vacche di corpo n.ro tre, estimate d’annua rendita effettiva giusta la fede ducati 1:80, che sono oncie 3.

Giovenchi indomiti sotto l’anni tre, n.ro quattro non si tassano in cosa alcuna, perché non stimati di frutto.

Mazzoni n.ro quattro, non si tassano per la ragione sudetta.

Due giumente d’imbasto, non si tassano, perché servono per uso proprio.

Sono oncie 143.1/2.

 

[20] Antonio Laudari cittadino massaro d’anni 48. Suo testatico ducati 1.

Fiore Varisano moglie d’anni 25.

Lucrezia figlia d’anni 8.

Giovanni Giacomo figlio d’anni 5.

Michele figlio d’anni 3.

Rosa figlia infante.

Industria di detto Antonio come massaro oncie 14.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria Protospataris, e possiede li seguenti beni videlicet.

Una terza porzione di casa dotale nella Parocchia sudetta di S. Maria, dalla quale ne ricava di sua porzione d’affitto annui carlini venti, delli quali dedotto il quarto per l’acconcij, restano carlini quindeci, che formano oncie 5.

Più bovi aratorij n.ro undeci, d’annua rendita effettiva giusta la fede ducati 33, che formano oncie 55.

Una giumenta d’imbasto, ed una somarra, le quali non pagano, perché sono per uso proprio.

Sono oncie 74.

Pesi, che si deducono.

Per annuo canone di sua rata dovuto sopra detta sua porzione di casa al Venerabile Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, annui grana 15, che formano oncie 00.1/2.

Resta oncie 73.1/2.

 

[f. 7] [21] Antonio Jannice cittadino fatigatore di campagna d’anni 24. Testatico ducati 1.

Santa Giglio madre vedova d’anni 40.

Maria Pagano sorella uterina vergine d’anni 11.

Ippolita seu Popa Pagano sorella uterina d’anni 8.

Industria di detto Antonio come bracciale oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore, assieme con Giuseppe Messina suo cognato, possessore della metà di detta casa, gravata d’annuo canone di grana venti dovuto alla Mensa Vescovile di questa Città, e non possiede altri effetti.

 

[22] Andrea Lamanna cittadino vaticale d’anni 35. Suo testatico ducati 1.

Catarina la Nocita moglie d’anni 30.

Pietro figlio vaticale d’anni 14.

Antonio figlio d’anni 10.

Nunziato figlio d’anni 8.

Fiorilla figlia d’anni 4.

Teresa figlia d’anni 2.

Industria di detto Andrea come vaticale oncie 12.

Industria di detto Pietro figlio vaticale oncie 6.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede altri effetti.

Sono oncie 18.

 

[23] Antonino Artese cittadino massaro d’anni 36. Suo testatico ducati 1.

Porsia Fallacca moglie d’anni 30.

Cesare figlio d’anni 12.

Fedele figlio d’anni 6.

Teresa figlia d’anni 4.

Maria figlia infante.

Industria di detto Antonino, come massaro oncie 14.

Abita in casa di Laura Truncè sua socera nella Parocchia di S. Maria Protospataris, senza pagarne cosa alcuna d’affitto, e possiede.

Una casa nella Parocchia sudetta, confine quella di Isidoro Giaquinta, che loca per annui ducati 6, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcij, restano ducati 4:50, che formano oncie 15.

Più bovi aratorij n.ro otto, d’annua rendita effettiva giusta la tassa ducati 24, che formano oncie 40.

Più giovenchi indomiti infra li tre anni, n.ro quattro, che non pagano, perché non stimati di frutto, ed una giumenta d’imbasto, che non paga cosa alcuna, perché per uso proprio.

Sono oncie 69.

 

[24] Antonino Polizzella cittadino ortolano d’anni 45. Suo testatico ducati 1.

Agata Tripani moglie d’anni 27.

Giuseppe figlio bracciale d’anni 12.

Francesco figlio infante.

Industria di detto Antonino come bracciale oncie 12.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui ducati 2:64 per capitale di ducati 33 dovuto alla Venerabile Cappella del SS.mo Sacramento di questa Città, ne possiede altri beni.

 

[25] Andrea Scichitano fuoco acquisito mercante di panni, ed altri generi di merci d’anni 30. Suo testatico ducati 1.

Teresa Miranda moglie d’anni 30.

Nicola figlio d’anni 2.

Sua industria per detto suo mistiero oncie 14.

Abita in casa di Paolino Manfreda zio di detta sua moglie, senza pagare cosa alcuna di piggione, nella Parocchia di S. Margarita.

Possiede la somma di ducati 500 di denaro applicato in detto negozio di panni, e merci, che donano di frutto, effettivi annuali giusta la stima annui ducati 30, che formano oncie 100.

Sono oncie 114.

 

[f. 8] [26] Agostino Morromanno cittadino custode di vacche d’anni 30. Suo testatico ducati 1.

Elisabetta Facente moglie d’anni 18.

Industria di detto Agostino per detto suo mistiere, oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[27] Antonio Micilotto mercante di panni, ed altri generi di merci d’anni 48. Suo testatico ducati 1.

Lucrezia Puglise moglie d’anni 38.

Giuseppe figlio nobile vivente d’anni 19.

Dionisio figlio scolaro d’anni 10.

Susanna figlia vergine d’anni 12.

Faustina figlia vergine d’anni 9.

Catarina figlia d’anni 4.

Anna figlia infante.

Rosa Sculco socera d’anni 60.

Antonia Santagata serva d’anni 30.

Industria del medesimo per detto suo mestiero, oncie 14.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Margarita, onnossia ad annui ducati 8 per capitale di ducati 100 dovuti a’ favore di D. Diego Tronca e possiede li seguenti beni videlicet.

La metà di una chiusura con vigne luogo detto Lampusa di capacità di tomolate 8, confine il vignale di Giovanni Vittorio di Bona, situato d’annua rendita tutta ducati 18, de’ quali dedotti ducati 9 per l’altra metà di detta vigna spettanti a Silivestro di Fazio, restano per la sua metà altri ducati 9, che formano oncie 30.

Più un centimolo macinante sotto il basso di detta sua casa, stimato d’annua rendita effettivi giusta la fede ducati 15, cioè ducati 12, e grana 60 per detto centimolo, e carlini 24 per la mula impiegata per la macina del medesimo, quali importano oncie 46, cioè oncie 42 per detto centimolo, ed oncie 4 per la mula sudetta, dico 46.

In oltre tiene applicati in negozio per detta sua bottega, ed altri generi di negozij la somma di ducati 1500, quali donano di frutto effettivo annuale giusta la stima annui ducati 90, che formano oncie 300.

Il sudetto Giuseppe suo figlio non si tassa per industria personale per essere nobile vivente.

Sono oncie 390.

 

[28] Andrea Milijti cittadino bottegaro d’anni 30. Suo testatico ducati 1.

Margarita Zito moglie d’anni 24.

Pascale figlio d’anni 7.

Bruno figlio d’anni 1.

Industria di detto Andrea per detto suo mistiero oncie 14.

Abita in una metà di casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda onnossia tutta ad annui carlini nove per capitale di ducati 10 dovuti all’eredi di Salvatore Messina.

Tiene applicati nell’industria della sua bottega ducati 15, che donano d’annuo frutto giusta la stima carlini 9, che formano oncie 3.

Sono oncie 17.

 

[29] Antonio Jorno cittadino fatigatore di campagna d’anni 30. Suo testatico ducati 1.

Lucrezia Manfredi moglie d’anni 25.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Industria di detto Antonio per detto suo mestiero oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 9] [30] Anello Senatore cittadino massaro d’anni 40. Suo testatico ducati 1.

Ippolita Marches d’anni 25.

Popa figlia d’altro matrimonio vergine d’anni 15.

Chiara figlia vergine d’anni 12.

Industria di detto Anello per il suo mestiero oncie 14.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[31] Antonio Pantisano cittadino fatigatore di campagna d’anni 35. Suo testatico ducati 1.

Francesca Serrante moglie d’anni 60.

Industria di detto Antonio per detto suo mistiere oncie 12.

Abita in un basso della casa d’Antonio Grasso senza pagamento di cosa alcuna, ne possiede effetti.

 

[32] Antonio Abbate cittadino ortolano d’anni 25. Suo testatico ducati 1.

Isabella Falconieri moglie d’anni 20.

Teresa figlia d’anni 2.

Anna Maria infante.

Margarita Vermicciolo socera vedova d’anni 40.

Industria di detto Antonio per detto suo mestiero oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[33] Angelo Calvo fuoco acquisito servitore dell’Università d’anni 41. Suo testatico ducati 1.

Rosa Militi moglie d’anni 35.

Teresa figlia vergine d’anni 12.

Catarina figlia d’anni 11.

Umile figlio d’anni 7.

Margarita figlia d’anni 5.

Domenico figlio infante.

Non si tassa detto Angelo per l’industria personale per non aver applicazione alcuna, ma vive con far il servitore.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda.

 

[34] Antonio Albanese cittadino vaticale d’anni 20. Suo testatico ducati 1.

Pascale Albanese fratello bracciale d’anni 15.

Isabelluccia Zito madre vedova d’anni 50.

Industria di detto Antonio per detto suo mestiero oncie 12.

Industria di detto Pascale per detto suo mestiero oncie 6.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede.

Due sommarri per uso di vatica, estimati d’annua rendita effettiva giusta la fede ducati 4:80, che formano oncie 8.

Sono oncie 26.

 

[35] Antonio Grasso cittadino negoziante d’anni 57. Suo testatico ducati 1.

Rosolia Cavalieri moglie d’anni 49.

Carmena figlia vergine d’anni 15.

Giuseppe figlio nobile vivente, e giudice a contratto d’anni 29.

Beatrice Rinaldi moglie di detto Giuseppe d’anni 38.

Si tassa detto Antonio per l’industria personale perché esercita detto mestiero, oncie 14.

Non si tassa il sudetto Giuseppe figlio perché nobile vivente.

Abitano in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, e posseggono videlicet.

Il sudetto Antonio la somma di ducati 900, applicati in negozij di grani, ed altri industrie, che donano d’annuo frutto effettivo giusta la fede annui ducati 54, che formano oncie 180.

In dote detto Giuseppe tiene applicati in negozio come sopra somma di ducati 700, che donano d’annuo frutto effettivo annui ducati 42, che formano oncie 140.

In oltre possiede detto Giuseppe figlio una mezza casa dotale nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, atteso l’altra metà, è propria d’Elisabetta Fuda, quale loca per annui ducati 9:50, che dedotto il quarto per l’acconci, restano ducati 7:12.1/2, che formano oncie 23.2/3.

Più un cavallo per uso proprio.

Sono oncie 357.2/3.

 

[f. 10] [36] Antonio Catalano cittadino inabile à fatigare d’anni 38.

Elisabetta Milijti moglie d’anni 24.

Porsia figlia d’anni 10.

Non si tassa detto Antonio ne per industria, ne per testatico, per esser miserabile, ne possiede cosa alcuna.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda.

 

[37] Antonio Macrì cittadino fatigatore di campagna d’anni 25. Suo testatico ducati 1.

Catarina Franco moglie d’anni 20.

Industria di detto Antonio per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[38] Antonio Vatrella cittadino magazzaniero di grani, ed altre vettovaglie d’anni 30. Suo testatico ducati 1.

Antonia Jozzi moglie d’anni 21.

Maria Maddalena figlia d’anni 1.

Nicola figlio naturale d’anni 5.

Industria di detto Antonio per detto suo mistiere oncie 14.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui ducati 6 per capitale dovuto al Reverendo Capitolo di questa Città di ducati 100, ne possiede altri effetti.

 

[39] Antonino Riccio cittadino vive coll’industria della massaria d’anni 58. Suo testatico ducati 1.

Vittoria Lopez moglie d’anni 42.

  1. Francesco figlio sacerdote d’anni 26.

Anello figlio applicato in detta massaria d’anni 19.

Catarina figlia vergine d’anni 18.

Anna Giuseppa figlia d’anni 14.

Industria di detto Anello oncie 14.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda sopra della quale v’è infisso il patrimonio sagro di detto D. Francesco suo figlio sacerdote, e perciò non si tirano l’oncie di un basso, che della medesima affitta, ed oltre di ciò vien gravata d’annui ducati 12:60 per capitale di ducati 180 dovuto al Reverendo Capitolo di questa Città.

Possiede in oltre esso Antonino la 3ª parte della vigna con alberi del fù Vitaliano Riccio luogo detto Giesù, e Maria apprezzata sotto il nome dell’eredi di detto Vitaliano di capacità tomolate 12, confine la chiusa di Geronimo Asturi, situata tutta d’annua rendita ducati 12, delli quali dedotti l’altre due porzioni, che spettano all’altri coeredi, restano per esso Antonino ducati 4, che formano oncie 13.1/3.

Più possiede bovi aratorij n.ro quattro, stimati d’annua rendita giusta la fede ducati 12, che formano oncie 20.

Sono oncie 47.1/3.

Pesi da dedursi.

Per annuo canone ratione soli sopra detta vigna dovuto al Venerabile Convento di S. Francesco di Paola di questa Città d’annui ducati 3:22.1/3, che sono oncie 10.2/3.

Restano oncie 36.2/3.

 

[40] Alvaro de Luna cittadino magazaniero, seù conservatore di grani d’anni 35. Suo testatico ducati 1.

Agnesa Lamanna moglie d’anni 35.

Francesca figlia d’anni 10.

Francesco Antonio figlio d’anni 8.

Giuseppe figlio d’anni 6.

Maria figlia d’anni 2.

Anastasia Cancello madre vedova d’anni 60.

[f. 11] Industria del medesimo per il suo mestiere oncie 14.

Abita in casa locanda nella Parocchia di Santa Veneranda, e possiede.

Somarri per uso di vatica n.ro diece, stimati d’annua rendita effettiva giusta la fede ducati 24, che formano oncie 40.

Sono oncie 54.

 

[41] Antonio Morda fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 30. Suo testatico ducati 1.

Catarina di Dio moglie d’anni 20.

Industria di detto Antonio per il suo mistiere oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria, non possiede cosa alcuna.

 

[42] Antonino Colizza fuoco acquisito molinaro d’anni 60.

Teresa Carrano moglie d’anni 50.

Non si tassa detto Antonino per il testatico per essere sessagenario.

Industria del medesimo per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia del SS.mo Salvatore e possiede li seguenti beni videlicet.

Una casa nella Parocchia sudetta, che loca per ducati 7, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcij, restano ducati 5:25, che formano oncie 17.1/2.

Più una mula per uso del molino, che tiene in affitto da Bonaventura Messina, che dona di frutto effettivo annuale, giusta la fede annui carlini 24, che formano oncie 4.

Sono oncie 33.1/2.

Pesi, che si deducono.

Per l’annuo censo di carlini 16 per capitale di ducati 20, dovuto al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Catarina Vergine, e Martire infisso sopra detta casa oncie 5.1/3.

Restano oncie 28.1/6.

 

[43] Antonio Cilla cittadino fatigatore di campagna d’anni 20. Suo testatico ducati 1.

Elisabetta Cordua moglie d’anni 30.

Industria di detto Antonio per il suo mistiere oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede cosa alcuna.

 

[44] Antonio Gerace cittadino mastro fabricatore d’anni 36. Suo testatico ducati 1.

Anna Gerace sorella vedova del quondam Giovanni Carlo Cavalieri d’anni 34.

Vittoria Cavalieri figlia di detta Angela d’anni 9.

Teresa figlia ut supra d’anni 7.

Industria di detto Antonio per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore gravata d’annuo canone di grana 22 dovuto alla Cappella del SS.mo Sacramento ne possiede altri effetti.

 

[45] Antonio Stricagnolo cittadino fatigatore di campagna d’anni 12.

Giovannella Zito madre vedova d’anni 43.

Il sudetto Antonio non si tassa per industria, ne per il testatico per esser minore d’anni 14.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore ne possiede altri effetti.

 

[46] Antonio Paraspolo fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 50. Suo testatico ducati 1.

Lucia Valle sua moglie d’anni 25.

Paolo figlio d’anni 2.

Lucrezia figlia d’anni 10.

Industria di detto Antonio per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 12] [47] Andrea Amelio fuoco acquisito lavorante di sartore d’anni 35. Suo testatico ducati 1.

Teresa la Summaria moglie d’anni 37.

Dionisio figlio d’anni 6.

Francesca figlia d’anni 9.

Elisabetta figlia d’anni 2.

Industria di detto Andrea per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda dotale di Giuseppe Grasso che loca per ducati 9:50, ne possiede cosa alcuna.

 

[48] Antonio Jannone cittadino fatigatore di campagna d’anni 15.

Gregorio Jannone fratello d’anni 12.

Dianora Favola madre vedova d’anni 38.

Non si tassa detto Antonio per il testatico per essere minore d’anni 18, si tira bensì per la sua industria oncie 6.

Il sudetto Gregorio non si tassa per l’industria per essere minore d’anni 14.

Abitano in casa locanda del Venerabile Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, per annui ducati 6, ne possiedono cosa alcuna.

 

[49] Anna Madonna vedova del quondam Francesco Barbiero d’anni 44.

Teodora Barbiero figlia vedova d’anni 23.

Non si tassano per esser donna, ne possedere effetti, solo che una casa nella Parocchia del SS.mo Salvatore, gravata d’annui carlini 18 per il capitale di ducati 30, dovuti al Pio Monte dell’Immacolata Concezzione di questa Città, che serve per loro propria abitazione.

 

[50] Antonino Calarco fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 28. Suo testatico ducati 1.

Rosa Zaccarello moglie d’anni 25.

Giuseppe figlio d’anni 3.

Margarita figlia d’anni 5.

Industria di detto Antonino per detto suo mestiere oncie 12.

Abitano nella casa locanda di D. Gregorio Montalcini, che loca per ducati 3:50, ne possiede cosa alcuna.

 

[51] Antonio Governo cittadino fatigatore di campagna d’anni 13.

Paola Catanzaro madre vedova d’anni 31.

Non si tassa detto Antonio per il testatico per essere minore d’anni 18, ne per industria per esser minore d’anni 14.

Abita in casa locanda della Chiesa della SS.ma Pietà, dico Annunciata nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[52] Antonuzzo Morello cittadino vaticale d’anni 47. Suo testatico ducati 1.

Rosolia Covello moglie d’anni 46.

Dionisio figlio d’anni 12.

Gennaro figlio d’anni 9.

Felice figlio d’anni 3.

Olimpia figlia d’anni 6.

Industria di detto Antonuzzo per detto suo mestiero oncie 12.

Abita in casa locanda di Girolamo Cariati nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per ducati 7, e possiede.

Un cavallo per uso di vatica, stimato d’annuo frutto giusta la fede carlini 24, che sono oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[53] Antonio Molea fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 22. Testatico ducati 1.

Fiorilla Zetera moglie d’anni 18.

Industria di detto Antonio per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Dionisio Pipino nella Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per ducati 4:50, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 13] [54] Antonio Vetrano fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 31. Suo testatico ducati 1.

Antonina Percopio moglie d’anni 34.

Industria di detto Antonio per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda del sacerdote D. Giulio Lucifero, che loca per ducati 4:50, nella Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[55] Antonio Lentino cittadino paliatore di grani d’anni 46. Suo testatico ducati 1.

Catarina Cristiano moglie d’anni 30.

Pascale figlio d’anni 10.

Vincenzo figlio d’anni 3.

Lucrezia figlia d’anni 6.

Cecilia figlia d’anni 5.

Industria di detto Antonio per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, della quale ne loca un basso ad Angela Rizzuto per annui ducati 4, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcij, restano ducati 3, oncie 10.

Sono oncie 22.

Pesi, che si deducono.

Per annui carlini 15 per capitale di ducati 25 dovuto al Pio Monte dell’Immacolata Concezzione, e per annui grana 7.1/2 annuo canone dovuto alla sudetta Parocchia infissi sopra detta casa, oncie 5.1/4.

Restano oncie 16.3/4.

 

[56] Angela Rizzuto forastiera d’anni 50.

Non possiede cosa alcuna, ed abita in un basso della casa d’Antonio Lentino che loca per annui ducati 4 nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo.

 

[57] Anibale Marino del quondam Gaetano cittadino mastro ferraro d’anni 29. Testatico ducati 1.

Francesco Antonio Marino fratello minore discepolo di ferraro d’anni 12.

Catarina Marino sorella vergine d’anni 20.

Teresa Marino sorella vergine d’anni 17.

Vittoria Truncè madre vedova di detto Gaetano d’anni 60.

Industria di detto Anibale per detto suo mistiere oncie 14.

Il sudetto Francesco Antonio non si tassa per l’industria per essere minore d’anni 14.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda gravata d’annui carlini 15 alla Venerabile Cappella del SS.mo Sacramento di questa Città, ed oltre della medesima possiede dall’eredità Paterna li seguenti beni.

Una bottega nella piazza de’ Ferrari, che per esser aggravata d’annui carlini venti per annuo canone dovuti al Venerabile Convento dell’Ospedale di questa Città, e d’altri carlini 21 alla sudetta Venerabile Cappella del SS.mo Sacramento, non si tirano l’oncie per la medesima perché assorbiscono detti pesi l’annua rendita della stessa.

Una vigna nel luogo detto Giesù, e Maria di capacità tomolate 5, estimata d’annua rendita effettiva ducati 4, che formano oncie 13.1/3.

Sono oncie 27.1/3.

Pesi sopra detta vigna, che si deducono.

Al Venerabile Convento di S. Francesco di Paola di questa Città per annuo canone di carlini venti cinque, e grana quattro, che sono oncie 8.1/2.

Restano da pagare oncie 18.5/6.

 

[58] Andrea Jannice cittadino bottegaro d’anni 40. Testatico ducati 1.

Maddalena Rigio moglie d’anni 42.

[f. 14] Stella figlia vedova del quondam Girolamo Frijo d’anni 22.

Francesco Antonio Frijo figlio di detta Stella d’anni 4.

Angela Frijo figlia della medesima d’anni 2.

Industria di detto Andrea per il suo mistiere oncie 14.

Abita in casa locanda di D. Domenico, e fratelli di Rinaldi nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per ducati 7, ne possiede cosa alcuna.

 

[59] Antonio Cirillo del quondam Francesco cittadino nobile vivente d’anni 31.

Giacinto fratello minore d’anni 24.

Teresa sorella vergine d’anni 19.

Antoniella sorella vergine d’anni 17.

Beatrice Cirillo zia vergine d’anni 50.

Non si tassa il sudetto Antonio il testatico, ne per l’industria personale per esser nobile vivente della 2ª Piazza di questa Città, e per l’istessa ragione ne meno si tassa l’industria personale di detto Giacinto.

Abitano in casa propria ereditaria nella Parocchia di S. Veneranda, gravata di annui carlini 36 per capitale di ducati 60 dovuto al Pio Monte dell’Immacolata Concezzione di questa Città, e posseggono li seguenti beni videlicet.

Due camere attaccate alla casa di loro abitazione, assegnate in dote à Sigismonda Cirillo loro sorella, che sogliono locarsi per annui ducati 9 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcij restano ducati 6:75, che formano oncie 22.1/2.

Una bottega sotto un palazzo locando di D. Gregorio Montalcini, nella piazza de’ Calzolaj dietro la Catredale di questa Città, che loca per annui ducati 5, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcij, restano ducati 3:75, che formano oncie 12.1/2.

Possedeva un capitale di ducati 110 sopra le case furono di Pallone, ed altro di ducati 50 sopra le case di Lucrezia Cimino, che per essere affrancati doppo la sua rivela, non si tirano l’oncie.

Più vacche d’armento, ò sian di corpo n.ro diece d’annuo frutto giusta la stima ducati 6, che formano oncie 10.

Giovenche infra li tre anni n.ro undeci, non si tassano, perché non stimate di frutto.

Una giumenta per uso di casa, e perciò non si tassa.

Sono oncie 45.

 

[60] Antonino di Sole cittadino pescatore d’anni 50. Testatico ducati 1.

Carmina Marches moglie d’anni 36.

Vincenzo figlio d’anni 4.

Laura figlia vergine d’anni 15.

Francesca figlia d’anni 8.

Maria Gentile figliastra vergine d’anni 20.

Industria di detto Antonino per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda dell’eredi di Giacinto la Nocita, nella Parocchia di S. Maria che loca per annui ducati 6, non possiede cosa alcuna.

 

[61] Antonio Donato fuoco acquisito bottegaro d’anni 60.

Non si tassa per il suo testatico per esssere sessagenario, si tassa per la sua industria per detto suo mistiere oncie 14.

Abita nella propria bottega nella piazza di questa Città che loca da detto Gregorio Montalcini per annui ducati 19, [f. 15] dove non tiene danaro proprio applicato, ma smaltisce, e vende robba commestibili d’altri particolari, ne possiede cosa alcuna.

 

[62] Antonio Cundò fuoco acquisito tavernaro d’anni 50. Testatico ducati 1.

Catarina Parise moglie d’anni 45.

Cecilia Marvasti figliastra d’anni 11.

Industria di detto Antonio per detto suo mestiere oncie 12.

Abitano in casa locanda del Pio Seminario di questa Città nella Parocchia di S. Margarita, che loca per annui ducati 8, ne possiede cosa alcuna.

 

[63] Andrea Cerchiaro fuoco acquisito venditore di tela, e pizzilli d’anni 30. Testatico ducati 1.

Francesca le Rose moglie anni 25.

Industria di detto Andrea per il suo mestiere oncie 14.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia del SS.mo Salvatore, gravata d’annui carlini 12 per capitale di ducati 20 dovuti alla Venrabile Cappella del Capo Colonne di questa Città, ne possiede altri effetti, mentre detto mestiere lo fà con vendere robba di forastieri della Città di Paola.

 

[64] Antonio Percoco fuoco acquisito tavernaro d’anni 23. Testatico ducati 1.

Milana Soda d’anni 45.

Industria per detto suo mistiere oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Carlo Manfred sita nella piazza, nel basso della quale esercita il suo mistiero, che loca per annui ducati 15, ne possiede cosa alcuna.

 

[65] Andrea Morano cittadino fatigatore di campagna d’anni 33. Testatico ducati 1.

Veneranda Morano sorella d’anni 30.

Giovannella Petrone madre vedova d’anni 60.

Industria di detto Andrea per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda di Leonardo di Cola nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per ducati 9, ne possiede cosa alcuna.

 

[66] Antonio di Luca fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 30. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa di Pietro Paolo Cannalonga suo cognato, ne possiede cosa alcuna.

 

[67] Antonio Fiumara cittadino vaticale d’anni 25. Testatico ducati 1.

Anna Grispo moglie d’anni 18.

Giuseppe Lipari figliastro, e figlio di detta Anna col quondam marito Tomaso Lipari d’anni 4.

Nicola Fiumara fratello vaticale d’anni 20.

Industria di detto Antonio per detto suo mestiere oncie 12.

Industria di detto Nicola per detto mestiere oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia del SS.mo Salvatore, e possiede.

Somarri per uso di vatica n.ro 18 inclusi quelli comprati da Gasparo Cavalieri, d’annua rendita in stima in ducati 43, e grana venti, dico ducati 43:20, che formano oncie 72.

Sono oncie 96.

 

[68] Andrea Mirielli fuoco acquisito mastro fà legname d’anni 51. Testatico ducati 1.

Barbara Bertuccia moglie d’anni 43.

Rosaria Bertuccia cognata d’anni 50.

Industria di detto Andrea per il suo mestiere oncie 14.

[f. 16] Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda gravata di carlini 12 d’annuo canone alla Chiesa della SS.ma Annunciata, ed ad altri annui di carlini 16 per capitale di ducati 20 al Canonicato sotto titolo di S. Nicolò di questa Catredale, ne possiede altri effetti.

 

[69] Antonio Carbone cittadino scolaro d’anni 12.

Teresa Russo madre vedova d’anni 30.

Il sudetto Antonio non si tassa per testatico per esser minore d’anni 18, ne si tassa per l’industria personale, perché minore d’anni 14.

Abita in casa, che si loca da Felice Russo suo zio materno, alla rubrica del quale si descriverà, ne possiede cosa alcuna.

 

[70] Antonio Leto cittadino fatigatore di campagna d’anni 25. Testatico ducati 1.

Veneranda Mari moglie d’anni 18.

Industria di detto Antonio per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Bruno Suriano nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per ducati 6, e non possiede cosa alcuna.

 

[71] Angelo Dima cittadino tavernaro d’anni 20. Testatico ducati 1.

Lucrezia Jeripino moglie d’anni 26.

Francesco figlio d’anni 5.

Vincenzo figlio d’anni 1.

Industria di detto Angelo per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda di Gregorio Gerace in Parocchia di S. Margarita, che loca assieme con alcuni bassi per uso di detta taverna, per ducati 18, ne possiede cosa alcuna.

 

[72] Antonio Zito cittadino vaticale d’anni 42. Testatico ducati 1.

Sua industria per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa di Giuseppe Fonte suo cognato nella Parocchia del SS.mo Salvatore, senza pagamento di piggione, e possiede.

Somari per uso di vatica n.ro diece, d’annua rendita in stima ducati 24, che formano oncie 40.

Sono oncie 52.

 

[73] Antonio Cirimeli fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 30. Testatico ducati 1.

Maruzza Carista moglie d’anni 35.

Nicola figlio d’anni 8.

Anna figlia d’anni 5.

Industria di detto Antonio per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda del Beneficio sotto titolo della Natività famiglia Suriano nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per annui ducati 6:50, ne possiede cosa alcuna.

 

[74] Antonio Asturi cittadino nobile vivente della 2ª Piazza di questa Città, e regio notaro d’anni 34.

Aurelio Asturi applicato alla sua curia fratello d’anni 20.

Rosa Asturi sorella vergine d’anni 26.

Non si tassa il sudetto Antonio ne per testatico ne per industria personale, per esser nobile vivente, e privilegiato ut supra.

Industria di detto Aurelio oncie 16.

Abitano in casa propria in Parocchia di S. Margarita unitamente con D. Giovanni Andrea de Sanda loro zio materno, ne posseggono effetti.

 

[75] Ambrosio Miscianza cittadino mastro ceramidaro, seù tegole d’anni 33. Testatico ducati 1.

[f. 17] Giuseppa Bernardella moglie d’anni 30.

Donato figlio d’anni 7.

Francesco figlio d’anni 3.

Anna figlia infante.

Sua industria per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda del Convento di S. Francesco di Paola di questa Città nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per ducati 7, e possiede li seguenti beni videlicet.

Una metà di casa nella Parocchia di S. Maria, che suole locare per ducati 5 delli quali dedotto il quarto per l’acconcij, restano ducati 3:75, che formano oncie 12.1/2.

Più due somare per uso di vatica annua rendita in stima ducati 4:80, che formano oncie 8.

Sono oncie 32.1/2.

Pesi, che si deducono.

Per annui carlini 12, che paga sopra detta casa alla Parocchia di S. Veneranda oncie 4.

Restano da pagare oncie 28.1/2.

 

[76] Aurelio Morelli cittadino vaticale d’anni 35. Testatico ducati 1.

Margarita Petrone moglie d’anni 24.

Antonio figlio d’anni 9.

Vincenzo figlio d’anni 7.

Fedele figlio d’anni 4.

Vittoria figlia d’anni 2.

Industria di detto Aurelio oncie 12.

Abita in casa locanda del Semplice Beneficio dell’Immaculata Concezione famiglia Tedesco nella Parocchia di S. Margarita, che loca per annui ducati 8:50, e possiede.

Somari per uso di vatica n.ro undeci d’annua rendita in stima ducati 26:40, che formano oncie 44.

Sono oncie 56.

 

[77] Antonio Tuccio servitore d’anni 45. Testatico ducati 1.

Isabella figlia vergine d’anni 15.

Catarina figlia vergine d’anni 13.

Carmena figlia d’anni 11.

Giuseppe figlio d’anni 9.

Non si tassa per l’industria, per non far arte alcuna.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altri effetti.

 

[78] Antonio lo Pezzo cittadino fatigatore di campagna d’anni 25. Testatico ducati 1.

Pietro Paolo lo Pezzo fratello invalido d’anni 30.

Giuseppe lo Pezzo fratello fatigatore di campagna d’anni 24.

Gregorio lo Pezzo fratello fatigatore ut supra d’anni 20.

Vittoria lo Pezzo sorella d’anni 14.

Santa lo Presto madre vedova d’anni 50.

Industria di detto Antonio per detto suo mestiere oncie 12.

Il sudetto Pietro Paolo non si tassa per il testatico per esser invalido, e fà da capo il sudetto Antonio, e perciò al medesimo s’è tassato, nemeno per l’industria personale.

Industria di detto Giuseppe per il suo mestiere oncie 12.

Industria di detto Gregorio oncie 12.

Abitano in casa locanda del Reverendo Capitolo di questa Città, che loca per ducati 6, nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 36.

 

[f. 18] [79] Antonio de Stefano cittadino fatigatore di campagna d’anni 20. Testatico ducati 1.

Angela de Stefano sorella vergine d’anni 15.

Antonia Arcuri madre vedova d’anni 45.

Industria di detto Antonio per il suo mistiere oncie 12.

Abita in casa locanda di Salvatore Paglia nella Parocchia di S. Maria, che loca per annui ducati 5, non possiede cosa alcuna.

 

[80] Antonino Bertuccia cittadino molinaro d’anni 36. Testatico ducati 1.

Pietro Bertuccia figlio naturale garzone di molino d’anni 16.

Industria di detto Antonino per il suo mestiere oncie 12.

Industria di detto Pietro oncie 6.

Abita nell’istesso molino, che tiene in affitto nella Parocchia di S. Margarita, e possiede.

Mula n.ro due una per servizio di detto molino, e l’altra per uso di vatica, d’annua rendita in stima ducati 4:80, che formano oncie 8.

Sono oncie 26.

 

[81] Antonio Suriano cittadino vaticale d’anni 40. Testatico ducati 1.

Francesco figlio d’anni 5.

Anna figlia d’anni 9.

Margarita figlia d’anni 7.

Industria di detto Antonio per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda dell’illustre Marchese D. Francesco Lucifero nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per la sua metà ducati 4:50 pagandosi l’altra metà da Michelangelo Garasto suo socero.

Possiede esso Antonio un capitale di ducati 30 sopra la casa di Pietro Rizzuto nella Parocchia del SS.mo Salvatore, coll’annua rendita di ducati 2:25, che formano oncie 7.1/2.

Più un cavallo, ed un mulo per uso di vatica, d’annua rendita in stima ducati 4:80, che formano oncie 8.

Sono oncie 27.1/2.

 

[82] Antonio Barbiero fuoco acquisito molinaro d’anni 53. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo per detto suo mestiere oncie 12.

Abita nell’istesso molino, che tiene in affitto nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede.

Una mula per uso, e servizio di detto molino, d’annua rendita in stima ducati 2:40, che formano oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[83] Andrea Coccari cittadino massaro d’anni 39. Testatico ducati 1.

Elisa Petrolillo moglie d’anni 25.

Leonardo figlio naturale d’anni 13.

Industria di detto Andrea per detto suo mestiere oncie 14.

Abita in casa dotale nella Parocchia del SS.mo Salvatore, e possiede.

Bovi aratorij n.ro dodeci, d’annua rendita in stima ducati 36, che formano oncie 60.

Più una vacca d’armento, d’annua rendita in stima grana 60, che formano oncie 1.

Un capitale di ducati ventitre sopra la casa di Francesco Cavarretta entro questa Città, coll’annua rendita di ducati 1:84, che formano oncie 6.1/6.

Più possiede due giumente, una stacca, ed una somarra per uso proprio, mazzoni n.ro 3, giovenchi n.ro 6, che non pagano perché non stimati di frutto.

Sono oncie 81.1/6.

 

[f. 19] [84] Antonino Todaro fuoco acquisito argientiero d’anni 58. Testatico ducati 1.

Isabella Cirasello moglie d’anni 44.

Giuseppe figlio d’anni 10.

Maria figlia vergine d’anni 17.

Teresa figlia vergine d’anni 12.

Beatrice figlia d’anni 8.

Industria di detto Antonino per detto suo mestiere oncie 16.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altri effetti.

 

[85] Anibale Cirrelli cittadino lavorante di sartore d’anni 40. Testatico ducati 1.

Teodora Gerace moglie d’anni 36.

Francesco figlio d’anni 11.

Giuseppe Antonio figlio d’anni 9.

Silivestro figlio d’anni 7.

Giuseppino figlio d’anni 5.

Rosa figlia vergine d’anni 18.

Catarina figlia d’anni 1.

Industria di detto Anibale per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia di S. Margarita, ne possiede altri effetti.

 

[86] Antonino Fusto cittadino bottegaro d’anni 28. Testatico ducati 1.

Maddalena Nicoletta moglie d’anni 30.

Pascale figlio d’anni 10.

Leonardo figlio d’anni 5.

Giangiacomo figlio d’anni 3.

Fedele figlio d’anni 1.

Industria di detto Antonino per detto suo mestiere oncie 14.

Abita in casa locanda di D. Gregorio Montalcini nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo.

Possiede comune, et indivisa con Checa Nicoletta sua cognata vedova, e per essa con Francesco Antonio Arcuri di lei genero, una casa nella Parocchia di S. Maria Protospataris, solita locarsi per annui ducati 7:50, de’ quali dedotti il quarto per l’acconcij, restano ducati 5:62.1/2, che non spettano à detto Antonino per la sua metà ducati 2:81, che formano oncie 9.1/3.

Tiene applicati all’industria di detto suo mestiere la somma di ducati 60, d’annua rendita in stima ducati 3:60, che formano oncie 12.

Più un polledro sumarino per uso proprio che non paga.

Sono oncie 35.1/3.

Pesi, che si deducono.

Per mettà d’annui carlini 12 sopra detta casa per capitale di ducati 25 dovuti al Venerabile Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città annui carlini sei, che formano oncie 2.

Resta da pagare oncie 33.1/3.

 

[87] Antonia la Nocita moglie di Michelangelo Bisciglia forastiero assente, et inquisito.

Possiede un capitale di ducati 50 sopra la casa d’Antonino, e fratelli di Monteleone in Parocchia del SS.mo Salvatore coll’annua rendita di ducati 4, che formano oncie 13.1/3.

 

[88] Antonino Messina cittadino dottore fisico d’anni 33.

Giovanni Giacomo Messina fratello sacerdote d’anni 35.

Michele Messina fratello diacono d’anni 23.

Carlo Messina fratello d’anni 30.

[f. 20] Teodora Messina sorella vergine d’anni 28.

Catarina Messina sorella vergine d’anni 26.

Anna Messina sorella vergine d’anni 22.

Carmena Rizzuto madre vedova d’anni 50.

Il sudetto Antonio non si tassa ne per testatico, ne per industria per esser dottore fisico.

Industria di detto Carlo per il suo mistiere di scribente oncie 16.

Abitano in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore e posseggono un magazzeno nel luogo detto il Fosso assegnato in patrimonio sagro al sudetto D. Michele, nella rubrica del quale si descriverà.

 

[89] Antonio Garasto cittadino massaro d’anni 41. Testatico ducati 1.

Anastasia le Pera moglie d’anni 35.

Giovanni figlio fatigatore di campagna d’anni 23.

Giuseppe figlio d’anni 11.

Liboria figlia infante.

Rosa figlia vergine d’anni 14.

Catarina figlia d’anni 7.

Anna figlia d’anni 5.

Dianora Russo madre vedova d’anni 70.

Teresa Nuca nipote vergine d’anni 14.

Industria di detto Antonio per detto suo mestiere oncie 14.

Industria di detto Giovanni oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Margarita, e possiede li seguenti beni videlicet.

Bovi aratorij in comune col sacerdote D. Domenico le Pera suo cognato n.ro diece, d’annua rendita in stima ducati 30, che formano oncie 50.

Giovenchi infra l’anni 3, n.ro sei, ed un mazzone d’ingrasso, non si tassano, perchè non stimati di frutto.

Due somarre per uso proprio.

Sono oncie 76.

 

[90] Antonio Antico cittadino settaggenario d’anni 70.

Catarina Carranza moglie d’anni 60.

Felice figlio notaro, e nobile vivente d’anni 33.

Leonardo figlio applicato alla bottega di droghe, e merci d’anni 29.

Michele figlio notaro d’anni 26.

Carmena figlia vergine d’anni 31.

Anna Maria figlia vergine d’anni 27.

Teresa figlia vergine d’anni 23.

Elisabetta figlia vergine d’anni 19.

Lucrezia figlia d’anni 17.

Teresa Rizzo serva d’anni 12.

Il sudetto Antonio non si tassa per il testatico, perché sessagenario, ne meno per l’industria personale perché non fà professione alcuna.

Industria di detto Leonardo figlio per detto suo mestiere oncie 14.

Li sudetti Felice, e Michele non si tassano per l’industria per esser nobile vivente, e regi notari ut supra.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia del SS.mo Salvatore, e possiede li seguenti beni.

Una chiusa di terre con viti, ed alberi, e terra vacua luogo detto Giesù, e Maria di capacità tomolate 8, confine il vallone detto del Ponte e la vigna d’Ignazio Mauro, situata d’annua rendita in ducati 8, che formano oncie 26.2/3.

In oltre tiene applicati in detta bottega per l’industria di dette droghe, e merci ducati 70, d’annua rendita in stima ducati 4:20, che formano oncie 14.

Un cavallo, ed una stacca per uso proprio.

Sono oncie 54.2/3.

Pesi, che si deducono.

Per annuo canone sopra detta vigna di ducati 7:54 dovuto al Venerabile Convento di questa Città, che formano oncie 25.1/6.

Per altri annui ducati 3:40 per capitale di ducati 66 dovuto all’eredi d’Isabella Varano, seù Giuseppe Antonio Lipari, che formano oncie 11.1/3.

Sono oncie 36.1/2.

Resta da pagare oncie 18.1/6.

 

[f. 21] [91] Anna Contestabile forastiera donna libera d’anni 40.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria Protospataris di questa Città.

 

[92] Alfonso Letterio cittadino nobile vivente, e dottore fisico d’anni 60.

Desiderata Giaquinta moglie d’anni 52.

Dionisio figlio speziale di medicina d’anni 25.

Francesco Antonio figlio chierico d’anni 23.

Nicola figlio d’anni 19.

Federico figlio d’anni 12.

Teresa figlia d’anni 27.

Francesca figlia vergine d’anni 16.

Isabella figlia vergine d’anni 14.

Nicola Scigliano servitore d’anni 12.

Ippolita Ganguzza serva d’anni 12.

Il sudetto Alfonso non si tassa, ne per il testatico ne per l’industria per esser nobile vivente, e dottore fisico.

Il sudetto Dionisio si tassa per l’industria, come speziale di medicina oncie 16.

L’altri figli non si tassano per l’industria personale per essere nobili viventi.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria gravata d’annui ducati 15 per capitale di ducati 300 dovuto al Pio Monte dell’Immacolata Concezzione di questa Città, colli quali n’hà affrancati altri pesi contenuti in rivela d’esso Alfonso, e possiede videlicet.

Ducati trecento applicati all’industria di detta spezeria di medicina, d’annua rendita in stima ducati 18, che formano oncie 60.

Sono oncie 76.

 

[93] Antonino Liotta cittadino massaro d’anni 55. Testatico ducati 1.

Giulia Arsuri moglie d’anni 46.

Giuseppe figlio fatigatore di campagna d’anni 25.

Giovanni Paolo figlio fatigatore di campagna d’anni 20.

Leonardo figlio fatigatore ut supra d’anni 13.

Felice figlio fatigatore ut supra d’anni 10.

Laura figlia vergine d’anni 18.

Catarina figlia d’anni 6.

Industria di detto Antonino per il suo mestiere oncie 14.

Industria di detto Giuseppe per il suo mestiere oncie 12.

Industria di Giovanni Paolo per il suo mestiere oncie 12.

Abitano in casa propria nella Parocchia di S. Maria, gravata d’annui ducati 4:50 al Venerabile Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, cioè carlini cinque per annuo canone, e ducati 4 per capitale di ducati 50, e possiede videlicet.

Bovi aratorij n.ro 4 d’annua rendita in stima annui ducati 12, che formano oncie 20.

Sono oncie 58.

 

[94] Antonio Pirillo cittadino fatigatore di campagna d’anni 30.

Isabella Camposano moglie d’anni 40.

Francesco figlio d’anni 4.

Michele figlio d’anni 2.

Giuseppe figlio d’anni 1.

Industria di detto Antonio per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria, ne non possiede cosa alcuna.

 

[95] Antonino Mondrillo lavorante di calzolajo d’anni 25. Testatico ducati 1.

Gregorio Mondrillo fratello fatigatore di campagna d’anni 18.

Teresa Mondrillo sorella vedova del quondam Nicola Tarallino d’anni 28.

Antonio Tarallino figlio di detta Teresa d’anni 9.

Maria Angela figlia ut supra d’anni 6.

Antonia figlia ut supra d’anni 3.

[f. 22] Industria di detto Antonino per il suo mestiere oncie 12.

Industria di detto Gregorio per il suo mestiere oncie 12.

Abitano in casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, gravata d’annui ducati 4 per capitale di ducati 50 dovuti à D. Pietro, e fratelli di Zurlo, ne possiede altri effetti.

Sono oncie 24.

 

[96] Antonio Manco cittadino fatigatore di campagna d’anni 26. Testatico ducati 1.

Cecilia Cristiano moglie d’anni 26.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Giulia Manco madre adottane di detto Antonio d’anni 50.

Industria di detto Antonio per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa propria di detta Giulia nella Parocchia di S. Maria, gravata d’annui ducati 9:48 per capitale di ducati 148 alla Venerabile Cappella del SS.mo Sacramento di questa Città, della quale casa essa Giulia ne loca alcuni bassi per annui ducati 9, dalle quali, non si tirano oncie, per esser gravata di detto annuo censo, ne possiede cosa alcuna.

 

[97] Antonio Furci cittadino fatigatore di campagna d’anni 51. Testatico ducati 1.

Giavannella Papasodaro moglie d’anni 47.

Catarinella figlia vergine d’anni 12.

Margarita figlia d’anni 10.

Teresa figlia d’anni 9.

Faustina figlia d’anni 7.

Industria di detto Antonio per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede.

Bovi aratorij n.ro due, stimati d’annuo frutto giusta la fede ducati sei, che formano oncie 10.

Sono oncie 22.

 

[98] Andrea Ferrazzo cittadino vaticale d’anni 22. Testatico ducati 1.

Domenico Ferrazzo fratello minore fatigatore di campagna d’anni 19.

Martino fratello fatigatore ut supra d’anni 16.

Salvatore Ferrazzo d’anni 13.

Carmena Stricagnolo madre vedova d’anni 40.

Industria di detto Antonio per detto suo mestiere oncie 12.

Industria di detto Domenico per detto suo mestiere oncie 12.

Industria di detto Martino oncie 6.

Abitano in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, metà della quale stà promessa ad Isidoro Bertuccia per le doti di Anna loro sorella, ne possiedono altri effetti.

Sono oncie 30.

 

[99] Antonino Fusto cittadino vaticale d’anni 33. Testatico ducati 1.

Sua industria per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa di Diego Miscianza suo zio in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[100] Antonio Filippelli cittadino fatigatore di campagna d’anni 16.

Non si tassa per il testatico perché minore d’anni 18.

Industria del medesimo per detto suo mestiere in oncie 6.

Abita in casa locanda del Canonicato sotto titolo di S. Marco Evangelista, sita nella Parocchia di S. Maria, che loca assieme con Giuseppe Cibali per annui ducati 9, ne possiede cosa alcuna.

 

[101] Antonio Rocchetta cittadino d’anni 11.

Dianora Rocchetta madre d’anni 51.

Non si tassa detto Antonio, ne per industria, ne per testatico per esser minore.

Abita in casa locanda di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 23] [102] Antonio Tesoriero cittadino senza alcun mestiere d’anni 22. Testatico ducati 1.

Lucrezia Rasco madre vedova d’anni 50.

Candida Mesuraca serva d’anni 11.

Non si tassa il sudetto Antonio per l’industria personale, per non esercitar alcun mestiere.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Margarita, che stà assegnata per patrimonio sagro al sacerdote D. Michele Tesoriero fratello, e possiede.

Un molino centimolo sotto il basso di detta casa d’annua rendita in stima ducati 12:60, che formano oncie 42.

Più una mula per servizio del medesimo d’annua rendita in stima ducati 2:40, che formano oncie 4.

Più una chiusura vitata, ed alberata luogo detto Gazzaniti, confine la chiusa fù di Domenico Anello Farina, situata d’annua rendita in ducati 12, che formano oncie 40.

In oltre dice possedere un vignale detto delle Canne, confine le terre dette il Furno, che s’attrova contrastabile col possessore del medesimo D. Gregorio Montalcini, e perciò non si tirano quell’oncie, per essersino nella rubrica del medesimo situate.

Sono oncie 86.

Pesi da dedursi.

Per annui ducati 3:85 per capitale di ducati 55 dovuti all’Arciconfraternita, e Cappella del SS.mo Sacramento della Catredale di questa Città, oncie 12.5/6.

Più per annui carlini cinque sopra detta vigna dovuti alla Venerabile Parocchia di S. Veneranda di questa Città, oncie 1.4/6.

Sono oncie 14.1/2.

Resta da pagare oncie 71.1/2.

 

[103] Antonio Gallucci cittadino fatigatore di campagna d’anni 16.

Non si tassa per il testatico per esser minore d’anni 18.

Sua industria per detto suo mestiere oncie 6.

Abita in casa di Domenico Scolari, alli di lui servizij di campagna s’attrova, ne possiede cosa alcuna.

 

[104] Antonio Piromallo fuoco acquisito servitore d’anni 36.

Antonia Torromino moglie d’anni 29.

Il sudetto Antonio non si tassa ne per testatico, ne per industria, come servitore di librea.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[105] Antonio Seminara cittadino fatigatore di campagna d’anni 15.

Angela Seminara sorella d’anni 13.

Rosolia la Nocita madre vedova d’anni 50.

Il sudetto Antonio non si tassa per testatico perché minore d’anni 18.

Industria del medesimo oncie 6.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[106] Antonio Puglise cittadino fatigatore di campagna d’anni 18. Testatico ducati 1.

Domenico Puglise fratello minore fatigatore ut supra d’anni 16.

Onofrio fratello d’anni 5.

Teodora sorella vergine d’anni 14.

Catarina sorella vergine d’anni 13.

Dianora sorella d’anni 12.

Maria Sacco madre vedova d’anni 36.

Industria di detto Antonio per il suo mestiere oncie 12.

Industria di detto Domenico minore oncie 6.

Abitano in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e posseggono.

[f. 24] Una terza parte della vigna detta di Puglise, che spettava al quondam Muzio padre, luogo detto Lampusa confine la vigna d’Antonio Micilotto, e Silivestro di Fazio di capacità tomolate 12, situata d’annua rendita in tutto ducati 30, delli quali ne spetta à detto Antonio, e fratelli di Puglise la terza parte, che sono ducati 10, che formano oncie 33.1/3.

Sono oncie 51.1/3.

Pesi, che si deducono.

Per la 3ª parte dell’annui ducati 22:40 d’annuo censo situato in tutto detto comprensorio di vigna, dovuto al Beneficio sotto titolo di Santa Maria delle Grazie, famiglia Guerra annui ducati 7:46.2/3, che formano oncie 24.5/6.

Per l’altra 3ª parte dell’annuo censo in tutta detta vigna infisso d’annui ducati 5:40 in beneficio del Reverendo Capitolo di questa Città annui carlini dieceotto, che formano oncie 6.

Sono oncie 30.5/6.

Resta da pagare oncie 20.1/2.

 

[107] Antonio Morano di Francesco cittadino fatigatore di campagna d’anni 27. Testatico ducati 1.

Giuseppe Morano fratello fatigatore ut supra d’anni 18.

Gregorio Morano fratello fatigatore ut supra d’anni 14.

Veneranda Morano sorella d’anni 11.

Salvatore Morano fratello d’anni 6.

Pietro Morano fratello d’anni 3.

Industria di detto Antonio oncie 12.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Industria di detto Gregorio oncie 6.

Abita in casa locanda redditizia alla Chiesa della Pietà aggregata al Canonicato sotto titolo di S. Carlo ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 30.

 

[108] D. Berardino Suriano nobile d’anni 40.

  1. Anna Suriano moglie d’anni 36.
  2. Rafaele figlio d’anni 16.
  3. Gabriele figlio d’anni 8.
  4. Angela figlia vergine d’anni 15.
  5. Lodovica figlia d’anni 5.
  6. Filippo Suriano fratello sacerdote decano della Catredale di questa Città d’anni 35.

Domenico Spagnolo della Gioiosa cameriere d’anni 60.

Teodoro d’Ippolito di Satriano cocchiero d’anni 30.

Carluccio Napolitano staffiero d’anni 36.

Antonio Piromallo servitore d’anni 36 [descritto nella sua rubrica al n. 104].

Matteo Jannice famiglio di stalla d’anni 35.

Antonia Spanò serva d’anni 25.

Teresa Catafarco cameriera d’anni 50.

Laura Federico serva d’anni 40.

Maria Sinopoli serva d’anni 50.

Antonia Spagnolo serva d’anni 12.

Il sudetto D. Berardino non si tassa per il testatico, ne per l’industria per esser nobile degl’antichj patrizij di questa Città.

Abitano in casa propria nella Parocchia di S. Maria, e possiede in comune con detto D. Filippo fratello sacerdote l’infrascritti beni videlicet.

Il territorio, seù gabella detta la Marina delli Comuni, estimata dagl’apprezzatori d’annua rendita ducati 122:50, e rivelato dà detto D. Berardino annui ducati 100 di rendita, dalli quali non si tirano oncie, perché venduto dalla Città col patto redemendi quandocumque, [f. 25] colla franchiggia de’ pagamenti fiscali, come dall’istrumento stipulato per il quondam notaro Giovanni Francesco Riggitano di Cotrone nell’anno 16…, esibito originalmente nell’atto della discussione per il magnifico notaro Felice Antico di questa Città di Cotrone conservatore, e perciò non si tirano l’oncie di detto territorio.

Più un altro territorio detto Barrea, e Spataro, confine il territorio detto la Misola nella foce di Neto di capacità tomolate 168 d’annua rendita ducati 65, che formano oncie 216.2/3.

Più un altro territorio detto il Palazzotto, confine la terra detta la Lenza di capacità tomolate 90, situato d’annua rendita effettiva ducati 40, che formano oncie 133.1/3.

Più un altro territorio detto la Cattiva di capacità tomolate 64 luogo detto Nao, confine Alfieri, situato d’annua rendita effettiva ducati 36, che formano oncie 120.

Più un vignale al Valle di Nigro, confine le terre dette l’Amendolicchia di capacità tomolate 13, situato d’annua rendita effettiva ducati 6, che sono oncie 20.

Più un altro territorio detto il 3° delle Ficazzane assieme con suo vignale di capacità ambedue tomolate 126, cioè tomolate 100 detto 3°, e tomolate 26 detto vignale, situati d’annua rendita effettivi ducati 30, cioè ducati 20 detto 3°, e ducati 10 detto vignale, che formano oncie 100.

Più porzione sopra il territorio detto Lavaturo di capacità in tutto tomolate 130, situato d’annua rendita in tutto ducati 51, de’ quali la porzione di detto di Suriano ascende a ducati 18:70, che formano oncie 62.1/3.

Più possiede magazzeni n.ro quattro per conserva di grani luogo detto il Fosso, fuori le porti di questa Città stimati d’annua rendita giusta la tassa annui ducati 60:72, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcij restano ducati 45:54, che formano oncie 151.5/6.

Più una chiusa di terre vitata, ed alberata luogo detto il Ponte, confine la vigna di Luca Messina di capacità tomolate…, situata d’annua rendita effettiva in ducati 30, che formano oncie 100.

Più sopra il dazio della Catapania di questa Città per capitale di ducati 1200 annui ducati 60 ridotti al cinque per cento, che formano oncie 200.

Più sopra le case del capitan D. Nicola Marzano per capitale di ducati 662, annui ducati trenta nove, e grana 72, che sono oncie 132.1/2.

Più possiede un altro territorio detto la Rotondella di capacità tomolate 30, confine le terre dette la Mortilla, situato d’annua rendita effettiva ducati 19:20, che sono oncie 64.

Più bovi aratorij n.ro cento venti, de’ quali dedottone n.ro 38, che s’assegnano per la coltura del Feudo detto la Garrubba restano, che pagano bovi n.ro 82, d’annua rendita in stima ducati 246, che formano oncie 410.

Più possiede giovenchi n.ro 65 infra l’anni 3, [f. 26] e mazzoni n.ro 40, che non si tassano perché non stimati di frutto.

Più vacche di corpo frà annicchiariche, e stirpe n.ro 114, d’annua rendita in stima ducati 68:40, che formano oncie 114.

Giovenche femine infra l’anni tre n.ro 77 e tori n.ro 4, che non si tassano, perché non stimati di frutto.

Più possiede pecore grosse di frutto n.ro duemila, d’annua rendita in stima ducati 60, che formano oncie 100.

Più pecore anniglie dette sciamorte n.ro sei cento, che non pagano, perché non stimate di frutto.

Somarri per uso di condotta n.ro 20, d’annua rendita in stima ducati 48, che formano oncie 80.

Più possiede due mule per comodo di casa, due cavalli per uso di carozza, due altri per uso di sella, e due giumente per uso di massaria, che non si tassano perché non stimati di frutto.

Possiede in oltre porche femine dette schiofre n.ro 10, d’annua rendita in stima ducati 2, che formano oncie 3.1/3.

Più porci di mercanzia n.ro 300, d’annua rendita in stima ducati 45, che formano oncie 75.

In oltre possiede sopra li beni dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri, un capitale di ducati 1000, coll’annualità di ducati 60 de’ quali non si tassano perché promessi franchi di pagamenti fiscali.

Altri due capitali uno di ducati 1000, e l’altro di ducati 400 sopra li beni di D. Gregorio, e D. Alfonso d’Aragona coll’annualità al cinque per cento, che ne meno si tirano l’oncie, perché promessi di pagamenti fiscali.

Più un altro capitale di ducati 870 sopra li beni di D. Cesare Presterà, coll’annualità di ducati 52:20, che ne meno per la ragione sudetta si tirano l’oncie.

Un altro capitale di ducati 50, coll’annualità di carlini trenta sopra li beni di D. Marco Manfredi, che per esser promessi franchi ne pur si tassano.

Più un altro capitale di ducati 200, coll’annualità di ducati 8 sopra li beni di D. Gregorio Aragona, venduti da Giovanni Rizzuto figlio, ed erede della quondam Elena la Nocita, che ne meno pagano, perché furono venduti franchi come sopra.

Di vantaggio detto D. Berardino Suriano, come marito, e leggittimo amministratore di detta D. Anna possiede li seguenti altri effetti videlicet.

Il Feudo detto la Garrubba, situato in territorio di questa Città, confine le terre dette Giamiglione ed il Feudo d’Apriglianello di capacità tomolate 300, per la coltura del quale giusta la sudetta capacità, resta determinato necessitarvi il n.ro di 38 bovi, siccome li si sono dedotti.

[f. 27] Più nel nome sudetto possiede il territorio sudetto di Giamiglione, confine le terre dette la Volta del Cantore di capacità tomolate 100 giusta l’apprezzo, situato d’annua rendita ducati 45, che formano oncie 150.

Possiede due altri territorij, chiamati Desiderio, e Paglianiti, confine Vezza, li Patrimonij, di capacità tomolate 220 situato d’annua rendita ducati 84, che formano oncie 280.

Più una chiusa vitata, ed alberata, luogo detto Gazzaniti, confine la chiusa di Giovanni, e fratelli di Capocchiano di capacità tomolate 20, situata d’annua rendita ducati 60, che formano oncie 200.

Di più esigge nel nome sudetto per antefato di detta D. Anna dall’Illustre D. Francesco Cesare Berlingieri, come erede delli quondam D. Anibale, e D. Nicola Berlingieri annui ducati 100 vitalizio di detta D. Anna, che formano oncie 333.1/3.

Sono oncie 3046.1/3.

Pesi, che si deducono.

Al Beneficio dell’Epifania famiglia Berlingieri annui ducati 14, oncie 46.2/3.

Alla Cappellania Lajcale della famiglia Suriano di D. Anibale, e D. Vittoria, sotto titolo di S. Anna annui ducati 36, oncie 120.

Alli PP. Osservanti di questa Città sopra il sudetto territorio detto il 3° delle Ficazzane annui ducati 7, oncie 23.1/3.

Al Pio Seminario di questa Città annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Alla Cappella del SS.mo Sacramento di questa Città annui ducati 8, che sono oncie 26.2/3.

Al Pio Monte de’ Morti di questa Città annui ducati 20, oncie 66.2/3.

Al Canonicato sotto titolo della SS.ma Annunciata di questa Città annui carlini undeci, sono oncie 3.2/3.

Sono oncie 300.1/3.

Resta da pagare oncie 2746.

 

[109] Bonaventura Braccio cittadino lavorante di sartore d’anni 32. Testatico ducati 1.

Giuditta Gerace moglie d’anni 30.

Angela figlia d’anni 10.

Antonia Dulceamuri madre d’anni 60.

Industria di detto Bonaventura per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda del Pio Seminario di questa Città, nella Parocchia di S. Margarita che loca per ducati 5 annui, ne possiede cosa alcuna.

 

[110] Bonomo Rocca cittadino mastro fabricatore d’anni 30. Testatico ducati 1.

Giuseppe Rocca fratello lavorante di ferraro d’anni 16.

Chiara Camposano madre d’anni 50.

Industria di detto Bonomo per detto suo mistiere oncie 12.

Industria di detto Giuseppe minore per detto mistiere oncie 6.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui carlini 12 per capitale di ducati 20, dovuti all’eredi di Girolamo Camposano, e per essi à Giuseppe figlio ne possiede altri effetti.

Sono oncie 18.

 

[111] Bruno Luca fuoco acquisito mastro fà legname d’anni 34.

Teodora Pullace moglie d’anni 34.

Antonio figlio d’anni 10.

[f. 28] Bonaventura figlio d’anni 8.

Rosa figlia vergine d’anni 14.

Angela figlia d’anni 2.

Industria di detto Bruno per il suo mestiere oncie 14.

Abita in casa locanda del canonico D. Giuseppe Messina, nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[112] Bruno Cavallo cittadino vaticale d’anni 47. Testatico ducati 1.

Fiore Montesanto moglie d’anni 30.

Fastina figlia vergine d’anni 14.

Industria di detto Bruno per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[113] Benedetto Milioti cittadino negoziante d’anni 33. Testatico ducati 1.

Lucrezia Cavalieri moglie d’anni 42.

Anna figlia d’anni 6.

Carmena figlia d’anni 4.

Leonardo Milioti fratello minore applicato all’industria di campagna d’anni 28.

Il sudetto Benedetto si tassa per la sua industria oncie 14.

Industria di detto Leonardo fratello oncie 14.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede videlicet.

Un magazzeno per uso di conserva di grani nel Fosso di questa Città, d’annua rendita in stima ducati 14:40, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 10:80, che formano oncie 36.

Tiene applicati all’industria di negozij di grani, ed altre mercanzie, che fà colla sua propria personale assistenza, la somma di ducati 700 d’annua rendita ducati 42, che sono oncie 140.

Sono oncie 204.

 

[114] Bonomo Varisano cittadino massaro d’anni 30. Testatico ducati 1.

Rosa Messina moglie d’anni 25.

Giuseppe figlio d’anni 6.

Salvatore figlio d’anni 5.

Lucrezia figlia d’anni 8.

Anna figlia d’anni 3.

Antonia figlia d’anni 1.

Industria di detto Bonomo per detto suo mestiere oncie 14.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 4 d’annua rendita in stima ducati 12, che formano oncie 20.

Sono oncie 34.

 

[115] Bonomo Messina cittadino mastro fabricatore d’anni 56. Testatico ducati 1.

Antonina Terranova d’anni 43.

Bruno figlio fabricatore d’anni 18.

Giuseppe figlio d’anni 10.

Gennaro figlio d’anni 8.

Dionisio figlio d’anni 6.

Teresa figlia vergine d’anni 12.

Industria di detto Bonomo per detto suo mestiere oncie 12.

Industria di detto Bruno figlio oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui carlini venti otto, dovuti al Canonicato sotto titolo di S. Francesco d’Assisi, e le Cinque Piaghe per capitale di ducati 40.

Per altri annui carlini venti al Semplice Beneficio sotto titolo dell’Immacolata Concezzione, ne possiede altri effetti.

Sono oncie 24.

 

[f. 29] [116] Bruno Bonaccio cittadino fatigatore di campagna d’anni 31. Testatico ducati 1.

Catarina Pipera moglie d’anni 26.

Vittoria figlia d’anni 9.

Teresa figlia d’anni 3.

Maria figlia infante.

Industria di detto Bruno per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altri effetti.

 

[117] Bruno di Pace fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 30. Testatico ducati 1.

Rosolia Severino moglie d’anni 15.

Francesca figlia infante.

Industria di detto Bruno per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda del Pio Seminario nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per ducati sei.

 

[118] Bruno Coco cittadino massaro d’anni 25. Testatico ducati 1.

Sua industria per detto suo mestiere oncie 14.

Abita in casa d’Oronzo Pipera suo cognato nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede.

Bovi aratorij n.ro sei, d’annua rendita in stima ducati 18, che formano oncie 30.

Possiede una somarra per uso proprio.

Sono oncie 44.

 

[119] Bruno Rocca cittadino bottegaro d’anni 28. Testatico ducati 1.

Francesca le Pera moglie d’anni 17.

Industria di detto Bruno per il suo mestiere oncie 14.

Abita in casa locanda del SS.mo Sacramento, nella Parocchia di S. Margarita, che loca per ducati 6.

E tiene applicati all’industria di detto suo mestiere ducati 30 di danaro, d’annua rendita in stima carlini 18, che formano oncie 6.

Sono oncie 20.

 

[120] Bruno Bonofiglio cittadino massaro d’anni 30. Testatico ducati 1.

Catarina Stricagnolo moglie d’anni 30.

Cornelia figlia infante.

Industria di detto Bruno per detto suo mestiere oncie 14.

Abita in casa dotale nella Parocchia del SS.mo Salvatore, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 4 d’annua rendita in stima ducati 12, che formano oncie 20.

Sono oncie 34.

 

[121] Bonaventura Messina cittadino massaro d’anni 48. Testatico ducati 1.

Rosa di Vennera moglie d’anni 35.

Gabriele figlio d’anni 9.

Leopardo figlio d’anni 7.

Elena figlia d’anni 4.

Barbara figlia infante.

Giovan Battista Messina fratello d’anni 45.

Teresa Papaleo d’anni 14.

Industria per detto Bonaventura per detto suo mestiere oncie 14.

Industria di detto Giovan Battista anche massaro oncie 14.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore, comune con D. Giacinto Messina suo cuggino, e gravata tutta d’annui ducati 8 per capitale di ducati 100 dovuti al Primiceriato di questa Catredale, e possiede videlicet.

Un molino centimolo sotto un basso di detta sua casa, d’annua rendita in stima ducati 12:60, che formano oncie 42.

Bovi aratorij n.ro 12 d’annua rendita in stima ducati 36, che formano oncie 60.

Tiene applicati in negozio ducati 300, stimati d’annua rendita ducati 18, che formano oncie 60.

Una giumenta per uso proprio.

Sono oncie 190.

 

[f. 30] [122] Bartolo Cosenza cittadino fatigatore di campagna d’anni 60.

Aurelia Liotta moglie d’anni 50.

Antonino figlio vaticale d’anni 24.

Antonio figlio vaticale d’anni 20.

Cesare figlio vaticale d’anni 18.

Il sudetto Bartolo non si tassa per testatico come sessaggenario, si tassa per la sua industria oncie 12.

Industria di detto Antonino figlio per detto suo mestiere oncie 12.

Industria di detto Antonio oncie 12.

Industria di detto Cesare oncie 12.

Abita in casa locanda del Pio Monte del Purgatorio nella Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per ducati 6, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 48.

 

[123] Bruno Zetera cittadino mastro polveraro d’anni 30. Testatico ducati 1.

Aurelia Suppa moglie d’anni 21.

Antonia figlia d’anni 4.

Industria di detto Bruno per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa dotale assieme con Domenico Suppa socero, nella Parocchia del SS.mo Salvatore, e gravata siccome nella rivela della rubrica del medesimo Suppa si descriveranno, ne possiede cosa alcuna.

 

[124] Bennardo d’Amico cittadino fatigatore di campagna d’anni 24. Testatico ducati 1.

Leonardo d’Amico fratello fatigatore di campagna d’anni 15.

Industria di detto Bernardo per detto suo mestiere oncie 12.

Industria di detto Leonardo oncie 6.

Abita in casa locanda di Domenico Suppa nella Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per ducati 5, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 18.

 

[125] Bruno Frijo cittadino fatigatore di campagna d’anni 35. Testatico ducati 1.

Catarina Manco moglie d’anni 25.

Rosa figlia d’anni 8.

Vincenzo figlio d’anni 3.

Giuseppe figlio infante.

Industria di detto Bruno oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Domenico Gironimo Suriano, che loca per ducati 6, ne possiede cosa alcuna.

 

[126] Biaggio Vitale cittadino scribente d’anni 45. Testatico ducati 1.

Teodora Cavarretta moglie d’anni 46.

Dionisio figlio lavorante di sartore d’anni 25.

Gasparo figlio senza applicazione d’anni 18.

Filippo Vitale fratello scribente d’anni 35.

Giuseppe figlio di detto Biaggio studente di medicina d’anni 22.

Beatrice di Grazia moglie d’anni 26.

Marianna figlia infante di detto Giuseppe.

Industria di detto Biaggio per detto suo mestiere oncie 16.

Industria di detto Dionisio figlio oncie 12.

Industria di detto Filippo fratello oncie 16.

Abitano in casa locanda di D. Giovan Battista Venturi, nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 44.

 

[127] Biaggio Scovio fuoco acquisito senza applicazione d’anni 32. Testatico ducati 1.

Laura Puglise moglie d’anni 27.

Benedetta figlia d’anni 10.

Il sudetto Lazzaro non si tassa per l’industria perché non fà arte alcuna.

Abita in casa locanda di D. Gregorio Montalcini per ducati 5, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 31] [128] Bruno Falbo cittadino massaro d’anni 46. Testatico ducati 1.

Carmena Tagliaferro moglie d’anni 45.

Francesco figlio fatigatore di campagna d’anni 22.

Dionisio figlio d’anni 11.

Laura figlia vergine d’anni 15.

Candida figlia d’anni 7.

Antonia figlia d’anni 4.

Angela figlia infante.

Industria di detto Bruno per detto suo mestiere oncie 14.

Industria di detto Francesco figlio oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 6, d’annua rendita in stima ducati diece otto, oncie 30.

Sono oncie 56.

 

[129] Bonomo Ziza cittadino mastro calzolajo d’anni 65.

Giuseppe figlio sciemo d’anni 22.

Pietro figlio lavorante di calzolajo d’anni 18.

Elisabetta figlia vergine d’anni 28.

Il sudetto Bonomo non si tassa per testatico perché sessagenario.

Industria del medesimo oncie 14.

Industria di detto Pietro figlio oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria gravata d’annui ducati 3:85 per capitale di ducati 55 dovuti al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Bonomo famiglia Riggitano, ne possiede altri effetti.

Sono oncie 26.

 

[130] Bruno Lecce fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 25. Testatico ducati 1.

Laura Pasca moglie d’anni 18.

Isabella figlia infante.

Industria di detto Bruno per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda di Lucrezia Petrolillo nella Parocchia di S. Maria, che loca per ducati 7:50, ne possiede cosa alcuna.

 

[131] Bonomo Ferrajolo cittadino senza arte d’anni 38. Testatico ducati 1.

Maddalena Riccio moglie d’anni 38.

Francesco figlio d’anni 10.

Andrea figlio d’anni 8.

Antonio figlio d’anni 4.

Dionisio figlio d’anni 3.

Il sudetto Bonomo non si tassa per l’industria per non far arte alcuna.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[132] Bonaventura d’Amico cittadino misuratore di grani, d’anni 38. Testatico ducati 1.

Francesca Miscianza moglie d’anni 36.

Antonio figlio paliatore di grani d’anni 15.

Michele figlio d’anni 13.

Dionisio figlio d’anni 10.

Anna figlia d’anni 8.

Antonia figlia infante.

Industria di detto Bonaventura oncie 12.

Industria di detto Antonio figlio oncie 6.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 18.

 

[133] Bonaventura Jannice ortolano d’anni 42. Testatico ducati 1.

Francesca Bertuccia moglie d’anni 30.

Angela figlia d’anni 9.

Anna figlia d’anni 7.

Laura figlia d’anni 4.

[f. 32] Giuseppe figlio fatigatore di campagna d’anni 12.

Industria di detto Bonaventura per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di Santa Maria, ne possiede altri effetti.

 

[134] Biaggio Faggiolo fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 40. Testatico ducati 1.

Catarina Cannalonga moglie d’anni 37.

Antonio figlio d’anni 11.

Teresa figlia d’anni 8.

Leonardo figlio d’anni 2.

Industria di detto Biaggio oncie 12.

Abita in casa locanda di Lucrezia Petrolillo in Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[135] Berardino Cannalonga cittadino amalato cronico d’anni 32.

Per essere inabile non si tassa in cosa alcuna, ed abita assieme col sudetto Biaggio Faggiolo suo cognato, ne possiede cosa alcuna.

 

[136] Bruno Fego, seù Puglise cittadino fatigatore di campagna d’anni 24. Testatico ducati 1.

Domenica Cimino madre vedova d’anni 40.

Industria di detto Bruno oncie 12.

Abita in casa locanda del Pio Seminario, ne possiede cosa alcuna.

 

[137] Bruno Intorno cittadino fatigatore di campagna d’anni 35. Testatico ducati 1.

Antonia la Nocita moglie d’anni 28.

Ignazio figlio d’anni 1.

Angela Intorno sorella vedova d’anni 25.

Maria figlia di detta Angela d’anni 2.

Industria di detto Bruno oncie 12.

Abita nella torre di D. Dionisio Lucifero, fuori di questa Città nel di lui giardino, ne possiede cosa alcuna.

 

[138] Bruno Scerra cittadino macellaro d’anni 21. Testatico ducati 1.

Leonardo Scerra fratello macellaro d’anni 14.

Laura Morello madre vedova d’anni 40.

Teodora Scerra sorella vergine d’anni 17.

Teresa Scerra sorella d’anni 15.

Industria di detto Bruno per detto suo mestiere oncie 12.

Industria di detto Leonardo oncie 6.

Abitano in casa locanda del Pio Monte dell’Immacolata Concezzione, assieme con Vitaliano Falco suo cognato, da chi si paga il piggione ne possedono cosa alcuna.

Sono oncie 18.

 

[139] Bruno Calabretta cittadino pignataro d’anni 24. Testatico ducati 1.

Catarina Manco moglie d’anni 21.

Industria di detto Bruno oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Maria, ne possiede altri effetti.

 

[140] Bruno Pestinice cittadino vaticale d’anni 26. Testatico ducati 1.

Vittoria Puglise moglie d’anni 19.

Industria di detto Bruno oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede.

Il terzo della terza parte della vigna dell’eredi di Puglise dotale di detta sua moglie per la porzione spettante a Francesco Puglise, padre della medesima, che per essersi situata tutta in annua rendita di ducati 30, ascende la 3ª parte di detta 3ª porzione a ducati 3:33.1/3, che formano oncie 11.

Sono oncie 23.

Pesi, che si deducono sopra detta vigna.

Per la rata dell’annuo censo di ducati 22:40 infisso sopra il comprensorio di detta vigna annui ducati 2:49, che sono oncie 8.2/3.

Per la rata dell’altro annuo censo di ducati 5:40 dovuto al Reverendo Capitolo di questa Città sopra detta vigna annui grana 60, che sono oncie 2.

Sono oncie 10.2/3.

Restano oncie 12.1/3.

 

[f. 33] [141] Bruno la Nocita cittadino fatigatore di campagna d’anni 35. Testatico ducati 1.

Carmena Pantisano moglie d’anni 15.

Industria di detto Bruno per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[142] Bruno Zuccaro fuoco acquisito aggiutante di bottega d’anni 20. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa d’Ignazio Rodriquez, ne possiede cosa alcuna.

 

[143] Bruno Guerra cittadino mastro calzolajo d’anni 26. Testatico ducati 1.

Teresa Petrune moglie d’anni 20.

Industria di detto Bruno oncie 14.

Abita in casa locanda del Pio Seminario di questa Città assieme con D. Agostino Petroni da chi si corrisponde il piggione.

 

[144] Bruno Gennaro cittadino d’anni 6.

Antonio Gennaro fratello d’anni 2.

Anna Gennaro sorella d’anni 11.

Teresa Gennaro sorella d’anni 10.

Catarina Fonte madre vedova d’anni 35.

Il sudetto Bruno per esser minore dell’anni 14 non si tassa in cosa alcuna.

Abita in casa propria di Martino Fonte zio nella Parocchia di S. Maria, senza pagarne cosa alcuna, ne possedono effetti.

 

[145] Bruno Rollo cittadino d’anni 10.

Anna Felice Rollo madre d’anni 38.

Non si tassa in cosa alcuna come minore.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[146] D. Bruno Felice Suriano nobile degl’antichi patrizij di questa Città chierico celibe d’anni 24.

Pietro Antonio Suriano fratello maggiore assente d’anni 31.

Giuseppa Suriano sorella vedova del quondam D. Domenico Barricellis d’anni 35.

Vittoria sorella vergine d’anni 33.

Costanza sorella vergine d’anni 26.

Giovanni di Blasio servitore napolitano d’anni 22.

Fortunata Columbo di Napoli d’anni 42.

Vingenza di Blasio d’anni 12.

Abitano in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, e possedono l’infrascritti beni videlicet.

Una possessione nominata la Campitella, confine la vigna di D. Diego Tronca, con terre, ortalizij, alberata, vitata, giardino di fiore, casino di campagna, ed altro di capacità tomolate… situata d’annua rendita effettiva ducati 18, che formano oncie 60.

Magazeni per uso di conserva di grani, sotto il sudetto casino n.ro cinque, estimati d’annua rendita effettiva giusta la stima ducati 18:23, de’ quali dedotto il 4° per l’acconci, restano ducati 13:65, che formano oncie 45.1/2.

Di più un orto fuori le porti di questa Città detto di Piscitello, confine quello di D. Pietro d’Ippolito di capacità tomolate… situato d’annua rendita ducati venti, che formano oncie 66.2/3.

Di più possiede una gabella detta l’Olivella, confine il vignale dell’illustre Marchese Berlingieri, e le terre dette S. Giorgio di capacità tomolate 34, situata d’annua rendita effettiva giusta la sua rivela in annui ducati 24, che formano oncie 80.

[f. 34] Di più possiede terre dette la Collina, seù li Tre Timponi di Suriano, luogo detto la Carrara, confine la sudetta vigna di Tronca, di capacità tomolate 19, situata d’annua rendita effettiva ducati 9, che formano oncie 30.

Più un vignale detto la Mendolicchia della Carrara, di capacità tomolate 6, situata d’annua rendita effettiva ducati 8, che formano oncie 26.2/3.

Di più un molino centimolo, che affitta, situato d’annua rendita giusta la fede ducati 12:60, che formano oncie 42.

Più una casa sotto il suo palazzo, che loca per annui ducati 6, de’ quali dedotto il 4° dell’acconcij restano ducati 4:50, che formano oncie 15.

Sono oncie 365.5/6.

Pesi, che si deducono.

Al Canonicato sotto titolo di S. Nicolò per annuo canone di ducati 2:50 sopra detti beni infisso, oncie 8.1/3.

Al Cantorato di questa Catredale per altro canone infisso sopra detti beni annui carlini 4, che sono oncie 1.1/3.

Al Tesorerato di questa Catredale per altro annuo canone d’annui carlini diece, che sono oncie 3.1/3.

Sono oncie 13.

Restano da pagare oncie 352.5/6.

 

[147] Bruno Borrello fuoco acquisito servitore d’anni 45.

Veneranda Rizzuto moglie d’anni 25.

Pascale figlio d’anni 5.

Il sudetto Bruno come servitore non si tassa in cosa alcuna.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda.

 

[148] D. Cesare Presterà nobile di questa Città d’anni 65.

Vittoria del Castillo moglie d’anni 44.

Sigismonda Presterà vergine d’anni 55.

Bettuzza Presterà vergine d’anni 35.

Vitaliano Benedetto servitore d’anni 25.

Antonio Mischi servitore d’anni 60.

Francesca Papara serva d’anni 30.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore, e come nobile non si tassa per testatico, ne per industria, e possiede l’infrascritti beni videlicet.

Un territorio detto Alfieri, confine le terre dette Racchio del signor Pipino, la Cocugliata, ed altri fini di capacità tomolate…, e d’annua rendita effettiva ducati 150, che formano oncie 500.

Altro territorio detto la Foresta, nel luogo detto Valle di Crepacore, confine le terre dette Strongiolito, quale si rivela da detto di Presterà in annua rendita ducati 120 in 180, e dall’apprezzatore estimato in ducati 183, delli quali non si tirano l’oncie, perché venduto da questa Università franco di pagamenti fiscali, e col patto di ricomprarselo quandocumque, come dall’istrumento, per gl’atti del quondam notaro Francesco Riggitano di questa Città nell’anno 1620, originalmente esibito nell’atto della discussione per il magnifico notaro Felice Antico di questa sudetta Città conservatore.

Più possiede un altro territorio detto l’Ulmo di capacità tomolate… nel luogo detto Neto, confine Barrea, e Spataro, d’annua rendita ducati 36, che sono oncie 120.

Altro territorio detto la Valle del Piro, confine Mutrò ed il Fallà, di capacità tomolate…, situato d’annua rendita ducati 33, che formano oncie 110.

[f. 35] Un altro territorio detto la Fratia, confine Zimpano, e l’Acqua della Fico, di capacità tomolate…, del quale dedotto il quarto, spettante al Beneficio sotto titolo della Maddalena, famiglia Berlingieri, à chi si carricherà, restano per l’altre tre porzioni di detto di Presterà annui ducati 10:50 di rendita annuale, che formano oncie 35.

Più vignali luogo detto la Saccara, e Valle di Nola di capacità tomolate… situato d’annua rendita effettiva ducati 7, che formano oncie 23.1/3.

Più un altro vignale nella marina di S. Maria delle Grazie di questa Città detto Donno Cesare di capacità tomolate…, e d’annua rendita ducati 6, che formano oncie 20.

Una chiusa con vigna, alberi, torre, ed altro detta la Torre Tonda di capacità tomolate…, situata d’annua rendita ducati 40, che formano oncie 133.1/3.

Più due magazzeni per conserva di grani, nel Fosso di questa Città, d’annua rendita in stima ducati trentatre, e grana 89.1/3 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 25:40, che formano oncie 84.2/3.

Più quattro botteghe nella piazza Lorda di questa Città, che loca per annui ducati 16 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 12, che formano oncie 40.

Più un annuo censo di ducati 20 per capitale di ducati 400 sopra la Catapania di questa Città, che formano oncie 66.2/3.

Vacche d’armento, seù di corpo n.ro 140 frà stirpe, e figliate, d’annua rendita in stima ducati 84, che formano oncie 140.

Jencarelle, e vitellazzi n.ro 60, infra l’anni tre, non si tassano perché non stimati di frutto.

Bovi aratorij n.ro 4 d’annua rendita in stima ducati 8 perché non applicati all’industria della massaria, che formano oncie 13.1/3.

Più possiede giovenchi indomiti infra l’anni tre n.ro 18, che non si tassano, perché non stimati di frutto.

Un cavallo di sella per uso proprio, ed una giumenta, ed un cavallo per servizio de’ vaccari, che non si tassano.

Sono oncie 1286.1/3.

Pesi, che si deducono.

Al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città sopra la Valle del Piro, annui tomoli 24 di grano, d’annua rendita in stima ducati 16:80, che sono oncie 56.

Al Monastero di S. Chiara di detta Città sopra li vignali della Saccara annui tomoli 6.1/4 di grano, d’annua rendita in stima ducati 4:37.1/2, che formano oncie 14.1/2.

Al Pio Seminario di detta Città sopra li vignali di D. Cesare, annui ducati 1:70, oncie 5.2/3.

A D. Pietro Barricellis per capitale di ducati 3000 annui ducati 120, che sono oncie 400.

Al Beneficio sotto titolo dell’Immaculata Concezzione famiglia Suriano per capitale di ducati 300 annui ducati 18, che sono oncie 60.

Al Sudetto Monastero di S. Chiara di questa Città per capitale di ducati 40, annui ducati 2:80, oncie 9.1/3.

Al Beneficio sotto titolo S. Maria del Carmine famiglia Franco per capitale di ducati 150 annui ducati 7:50, che sono oncie 25.

Al Monastero di S. Chiara di Cutro per capitale di ducati 300 annui ducati 18, che sono oncie 60.

[f. 36] A D. Lucrezia Suriano di Pietro per capitale di ducati 200 annui ducati 14, che sono oncie 46.2/3.

Al Beneficio sotto titolo di S. Carlo Borromeo famiglia Presterà per capitale di ducati 200, annui ducati 12, oncie 40.

All’eredi di Francesco Lazzo di Cutro, e per essi alli canonici della Colleggiata di Cutro per capitale di ducati 725 annui ducati 52:50, che sono oncie 175.

Al Semplice Beneficio sotto titolo… famiglia Gervasi per capitale di ducati 600 annui ducati 42, che sono oncie 140.

Più per capitale di ducati 400 dovuto al Pio Monte de’ Morti di questa Città coll’annualità di ducati 20 infisso sopra il sudetto territorio d’Alfieri, Foresta, e chiusura di vigne, onde si deduce solamente la metà per la rata di detto Alfieri e vigna, che sono ducati 10, che formano oncie 33.1/3.

Sono oncie 1065.1/2.

Resta che paga oncie 220.5/6.

 

[149] D. Carlo Albano nobile patrizio di questa Città d’anni 23.

Alesandro Albano canonico d’anni 33.

Giovanni Francesco Albano canonico d’anni 30.

Bonaventura Albano nobile fratello d’anni 22.

Pietro Albano nobile fratello d’anni 18.

Olimpia Albano sorella vergine d’anni 25.

Teresa Ramires madre vedova d’anni 51.

Catarina Calcea serva d’anni 58.

Catarina Sorlora serva d’anni 60.

Domenica Coronea serva d’anni 24.

Giovanni Calazziti servo d’anni 66.

Matteo Arcangelo servo d’anni 30.

Detto D. Carlo, ne li di lui fratelli non si tassano ne per testatico, ne per industria personale per esser nobili.

Abitano in casa propria nella Parocchia di S. Margarita, e posseggono in comune, et indivisi li seguenti beni videlicet.

Un molino centimolo macinante, che affitta, d’annua rendita in stima ducati 12:60, che formano oncie 42.

Più un territorio nominato Lampamaro, confine li Miccisi, e Carbonara di capacità tomolate 210, situato d’annua rendita ducati 101:50, de’ quali dedotti ducati 24 per la porzione spetta del Monastero di S. Chiara di questa Città, restano ducati 77:50, che formano oncie 258.1/3.

Più un altro territorio detto la Cerzulla, confine li Ponticelli di capacità tomolate 50, d’annua rendita situata ducati 33, che formano oncie 110.

Più un altro territorio nominato la Mendolicchia, confine le terre dette le Piane del Conte, di capacità tomolate 40, determinata l’annua rendita ducati 24, che formano oncie 80.

Un vignale confine quello del Tesorerato di questa Catredale, e la vigna di D. Francesco Gallucci di capacità tomolate 5, situato d’annua rendita giusta l’apprezzo ducati 3, che formano oncie 10.

Una chiusura di vigne, ed alberi detto Fiorino di capacità tomolate 26.1/2, confine la chiusa di Domenico Federico, ed altri fini, situata d’annua rendita effettiva ducati sessanta, che formano oncie 200.

[f. 37] Più una casa vicino il suo palazzo, sotto il basso della quale serve per rimessa per uso di sua carozza, solita locarsi per annui ducati 4, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano carlini trenta, che formano oncie 10.

Più altre due case nella Parocchia di S. Margarita, solite locarsi per ducati 14, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 10:50, che formano oncie 35.

Più un’altra casa nella Parocchia sudetta comprata da D. Giovanni Domenico Massimiliano Fanele, solita locarsi per annui ducati 10, de’ quali dedotti il 4° per l’acconcij, restano ducati 10:50, che sono oncie 25.

Più tre magazzeni luogo detto il Fosso per uso di conserva di grani, dietro la Chiesa della SS.ma Annunciata, situati in annua rendita giusta la tassa ducati 47:04, de’ quali dedotti il 4° per l’acconcij, restano ducati 35:28, che formano oncie 117.2/3.

Più vacche di corpo, seù d’armenti frà figliate, e stirpe n.ro 150, situate in annua rendita in stima ducati 90, che formano oncie 150.

Più bovi aratorij n.ro 60 d’annua rendita in stima ducati 180, che formano oncie 300.

Più vitellazze femine n.ro 27, tori n.ro due, bovi vecchij, seù mazzoni n.ro 10, giovenchi indomiti infra l’anni 3 n.ro 36, e vitellazzi ferrati n.ro 24, non si tassano perchè non stimati di frutto.

Più giumente di corpo tra figliate, e stirpe n.ro 13, d’annua rendita in stima ducati 7:80, che formano oncie 13.

Stacche, e polledri n.ro 8 infra l’anni tre, che non si tassano, perché non stimati di frutto.

Più tre cavalli due per uso di sella, ed uno per padre di detta razza, e due somarri per uso di casa, che non si tassano.

Sono oncie 1351.

Pesi, che si deducono.

Alla Cappella del SS.mo Sacramento di questa Città annui carlini quindeci, che formano oncie 5.

Al Canonicato sotto titolo di S. Basilio Magno di questa Catredale annui carlini sedici, che fanno oncie 5.1/3.

Al Beneficio sotto titolo dell’Epifania famiglia Berlingieri, annui carlini 15, oncie 5.

All’Archidiaconato di questa Catredale annui grana 25, oncie 0.5/6.

Alla Mensa Vescovile di questa Città annui grana 65, oncie 2.1/6.

Alla sudetta Mensa sopra detta vigna annui barrili 61 di musto, d’annua rendita in stima ducati diece otto, e grana 30, che sono oncie 61.

Al Monastero di S. Chiara sopra la detta vigna annui grana 30, oncie 1.

Alla Parocchia di S. Veneranda sopra Lampamaro annui carlini diece, oncie 3.1/3.

Per due eddomade legate dalla quondam D. Teodora Albani annui ducati 10:40, oncie 34.2/3.

Al Pio Monte de’ Morti di questa Città per capitale di ducati 1000 annui ducati 50, che sono oncie 166.2/3.

Al Convento dell’Ospedale di questa Città annui carlini 15, oncie 5.

Di più per li patrimonij sacri di detti sacerdoti, e canonici D. Alesandro, e D. Giovanni Francesco fratelli in annui ducati 80 e ducati 40 per ciascheduno, che sono oncie 266.2/3.

Sono oncie 556.2/3.

Restano oncie 794.1/3.

 

[f. 38] [150] Carmine Montefusco cittadino magazzaniero di anni 34. Testatico ducati 1.

Anna Sappia moglie d’anni 29.

Franco figlio d’anni 6.

Isabella figlia d’anni 7.

Antonia figlia infante.

Laura Mantegna nipote d’anni 17.

Giuseppe Fanele nipote d’anni 11.

Sicilia Fusto madre d’anni 70.

Industria di detto Carmine per detto suo mestiere oncie 14.

Abita in casa locanda di D. Carlo, e fratelli d’Albano nella Parocchia di S. Margarita che loca per ducati 10, e possiede l’infrascritti beni videlicet.

Ducati due cento in danaro contante, che tiene applicati in negozij di grani, ed altri generi di robba, d’annua rendita ducati 12, che formano oncie 40.

Sono oncie 54.

 

[151] Cataldo Scerra cittadino chianchiero d’anni 40. Testatico ducati 1.

Teodora Scandale moglie d’anni 25.

Leonardo figlio d’anni 11.

Antonio figlio d’anni 5.

Vincenzo figlio d’anni 3.

Faustina figlia d’anni 8.

Margarita figlia d’anni 6.

Industria di detto Cataldo per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda del Pio Monte dell’Immacolata Concezzione nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per annui ducati 50, non possiede cosa alcuna.

 

[152] Cataldo Fico fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 20. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa d’Andrea Levato, ne possiede cosa alcuna.

 

[153] Cesare Bertuccia cittadino figlio del quondam Domenico fatigatore di campagna d’anni 23. Testatico ducati 1.

Lucrezia Bertuccia sorella vergine d’anni 13.

Giovanni Simone Bertuccia d’anni 7.

Prudenza d’Angelis madre vedova d’anni 50.

Industria di detto Cesare per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda del Pio Seminario di questa Città, nella Parocchia di S. Veneranda che loca per ducati 4, ne possiede cosa alcuna.

 

[154] Carmine Lipari cittadino discepolo di ferraro d’anni 18. Testatico ducati 1.

Margarita Fallacca madre vedova d’anni 40.

Industria di detto Carmine oncie 12.

Abita in casa locanda di Pietro Asturelli assieme con Giuseppe Jozzolino suo cognato, da chi si paga il piggione, ne possiede cosa alcuna.

 

[155] Carmine Cantavi cittadino fatigatore di campagna d’anni 18. Testatico ducati 1.

Catarina Elia madre d’anni 45.

Industria di detto Carmine oncie 12.

Abita in casa locanda di Lucrezia Scarneri nella Parocchia di S. Veneranda, che paga di piggione per sua porzione ducati 2:50, ne possiede cosa alcuna.

 

[156] Carlo la Piccola cittadino mastro sartore d’anni 32. Testatico ducati 1.

Angela Schipani moglie d’anni 25.

Domenico figlio d’anni 8.

[f. 39] Michele figlio d’anni 2.

Isabella figlia d’anni 10.

Anna figlia d’anni 6.

Industria di detto Carlo per detto suo mestiere oncie 14.

Abita in casa del sacerdote D. Giovan Battista Schipani suo cognato, senza pagare cosa alcuna nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede vicino la medesima.

Casette n.ro quattro dotali di detta sua moglie che loca per annui ducati 29:50, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 22:5, che sono oncie 73.1/2.

Sono oncie 87.1/2.

 

[157] Carlo Bertuccia cittadino negoziante d’anni 40. Testatico ducati 1.

Aurelia Barbiero moglie d’anni 22.

Felice figlio d’anni 4.

Lorenzo figlio d’anni 2.

Antonia figlia d’anni 10.

Industria di detto Carlo per l’applicazione personale per detto suo mestiere oncie 14.

Abita in casa propria dotale, nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede videlicet.

Tiene applicati in negozij di grani, ed altre industrie la somma di ducati 500 in contanti, d’annua rendita in stima ducati 30, che sono oncie 100.

Sono oncie 114.

 

[158] Carlo Marra cittadino mastro calzolajo d’anni 30. Testatico ducati 1.

Beatrice Puglise moglie d’anni 20.

Anna figlia d’anni 2.

Industria di detto Carlo oncie 14.

Abita in casa del sacerdote D. Gregorio Puglise suo cognato nella Parocchia del SS.mo Salvatore, senza pagamento di piggione, ne possiede cosa alcuna.

 

[159] Carlo Longo cittadino fatigatore di campagna d’anni 27. Testatico ducati 1.

Teodora Lucifero moglie d’anni 19.

Domenica figlia d’anni 2.

Anna figlia d’anni 3.

Rosaria Lucifero cognata d’anni 26.

Francesca Terranova socera d’anni 48.

Matteo Longo fratello scemo d’anni 30.

Industria di detto Carlo oncie 12.

Non si tassa l’industria di detto Matteo per esser scemo.

Abita in casa locanda di D. Dionisio Pipino nella Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per ducati 6, ne possiede cosa alcuna.

 

[160] Carlo Cosentino cittadino fatigatore di campagna d’anni 33. Testatico ducati 1.

Rosa Gargano moglie d’anni 40.

Angela figlia d’anni 3.

Industria di detto Carlo oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Bruno Serrao di Papanice nella Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per ducati 5:50, ne possiede cosa alcuna.

 

[161] Carlo Bertuccia cittadino mastro scarparo d’anni 40. Testatico ducati 1.

Laura Mondrillo moglie d’anni 22.

Maddalena figlia d’anni 3.

Industria di detto Carlo oncie 14.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 40] [162] Carlo Cristiano cittadino fatigatore di campagna d’anni 38. Testatico ducati 1.

Antonia Cristiano sorella vergine d’anni 35.

Cecilia Cristiano sorella vergine d’anni 20.

Maruzza Cristiano sorella vergine d’anni 18.

Industria di detto Carlo oncie 12.

Abitano in casa locanda di D. Giovan Battista Venturi nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che locano per ducati 8, ne possiedono cosa alcuna.

 

[163] Carlo Antonio Riggio cittadino venditore d’orzo in piazza d’anni 37.

Catarina Gustinello moglie d’anni 32.

Teresa figlia d’anni 5.

Anna Rosa figlia d’anni 3.

Antonia Mazza socera, e vedova del quondam Domenico Gustinello fù cittadino d’anni 50.

Laura Gustinello figlia di detta Antonia vergine d’anni 16.

Giuseppe Gustinello figlio ut supra d’anni 10.

Industria di detto Carl’Antonio oncie 12.

Il sudetto Giuseppe Gustinello non si tassa in cosa alcuna per esser minore d’anni 14.

Abitano in casa locanda dotale di D. Pompeo Catalano, nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che tiene in affitto il sacerdote D. Francesco Torrone.

Tiene applicati in negozio di detta sua industria ducati 50 in contanti, d’annua rendita in stima carlini trenta, che formano oncie 10.

Sono oncie 22.

 

[164] Carlo Antonio di Perri cittadino mastro sartore d’anni 64.

Domenica Cimino moglie d’anni 54.

Francesco figlio senza applicazione d’anni 22.

Giuseppe figlio applicato alla campagna d’anni 20.

Bonomo figlio applicato anche in campagna d’anni 18.

Rafaele figlio scolaro d’anni 10.

Gregorio figlio d’anni 8.

Industria di detto Carlantonio oncie 14. Non si tassa per testatico, come sessagenario.

Industria di detto Giuseppe figlio oncie 12.

Industria di detto Bonomo oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Mirtillo Barricellis nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per ducati 18, e possiede videlicet.

Bovi aratorij n.ro quattro, d’annua rendita in stima ducati 12, che formano oncie 20.

Sono oncie 58.

 

[165] Cesare Jannice cittadino ortolano d’anni 50. Testatico ducati 1.

Ippolita di Ponte moglie d’anni 31.

Francesca figlia d’anni 10.

Maruzza figlia d’anni 3.

Industria di detto Cesare oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e gravato d’annui carlini venti uno per capitale di ducati trenta, dovuti alla Cappellania Lajcale, sotto titolo della Beata Vergine del Capo, S. Giovanni Apostolo, ed Evangelista, e S. Francesco di Paola, e possiede.

Due mule per uso, e servizio del orto, d’annua rendita in stima ducati 4:80, che formano oncie 8.

Sono oncie 20.

 

[f. 41] [166] Carmine Mazza cittadino molinaro d’anni 34. Testatico ducati 1.

Rosaria Caracciolo moglie d’anni 34.

Nicola figlio d’anni 4.

Industria di detto Carmine oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede.

Una mula per uso del molino centimolo d’annua rendita in stima ducati 2:40, che sono oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[167] Carlo Sala cittadino lavorante di sartore d’anni 20. Testatico ducati 1.

Rosa Sala sorella vedova del quondam Domenico lo Santo cittadino d’anni 30.

Lorenzo lo Santo figlio di detta Rosa d’anni 9.

Anna figlia ut supra d’anni 10.

Catarina Sala altra sorella, vedova del quondam Bruno Falcone d’anni 24.

Francesco Antonio Falcone figlio d’anni 2.

Antonia Falcone figlia d’anni 6.

Maria Teresa Falcone figlia ut supra d’anni 4.

Industria di detto Carlo oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[168] Carlo Manfredi nobile vivente chierico celibe d’anni 25.

Catarina Manfreda schiava d’anni 70.

Catarina Ferragò serva d’anni 35.

Detto Carlo non si tassa ne per testatico, ne per industria, per esser chierico celibe, e nobile vivente.

Abita in casa propria nel quarto superiore del palazzo paterno, nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede li seguenti beni videlicet.

Per affitto d’alcune camere di detto quarto per annui ducati 8, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 6, che formano oncie 20.

Più una bottega nella piazza Lorda, solita à locare per annui ducati 14, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 10:50, che sono oncie 35.

Più un’altra bottega in detta piazza, solita locarsi per annui ducati 6, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 4:50, che formano oncie 15.

Una casa attaccata al palazzo di sua abitazione che loca per ducati 6 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 4:50, che formano oncie 15.

Più un’altra camera attaccata al sudetto palazzo che loca per annui ducati 6, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 4:50, che sono oncie 15.

Più una chiusura con vigne di capacità tomolate quindeci, confine Maccoditi, e Majorana, situata d’annua rendita ducati 18, che formano oncie 60.

Un vignale vicino li Manioli, situato d’annua rendita grana 45, oncie 1.1/2.

Un altro vignale confine li Brullogni, e Scarano di capacità tomolate uno, d’annua rendita carlini otto, oncie 2.2/3.

Altro vignale confine quello del signor Sculco di tomolate 1 situato d’annua rendita grana 45, che sono oncie 1.1/2.

Sono oncie 165.2/3.

Pesi, che si deducono.

Per vitalizio del padre Alesandro, fratello religioso de’ Minimi annui ducati 10, oncie 33.1/3.

Più per annui ducati 12 di sua porzione, che paga d’annuo censo à D. Giovanni Gregorio di Majda di Cutro rimasto di peso nella divisione oncie 40.

Sono oncie 73.1/3.

Resta da pagare oncie 92.1/3.

 

[f. 42] [169] D. Carlo Figaredo cittadino giannizzero d’anni 24.

Maria Teresa Ghiso madre vedova d’anni 50.

Anna Brigada serva d’anni 40.

Detto D. Carlo non si tassa in cosa alcuna per viver del suo.

Abita in casa locanda dell’archidiacono D. Domenico Girolamo Suriano, che loca per ducati 35 nella Parocchia di S. Margarita, ne in questa Città possiede cosa alcuna.

 

[170] Crispino d’Amico cittadino paliatore di grani d’anni 28. Testatico ducati 1.

Laura Tanda madre vedova d’anni 60.

Giovanni Giacomo d’Amico fratello, anche paliatore di grani d’anni 15.

Giuseppe d’Amico d’anni 11.

Gunegonda d’Amico sorella vergine d’anni 22.

Catarina d’Amico sorella vergine d’anni 19.

Industria di detto Crispino oncie 12.

Industria di detto Giovanni Giacomo fratello oncie 6.

Abitano in casa locanda nella Parocchia di S. Maria, che loca per ducati 4 da Isabella Sisca, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 18.

 

[171] Catarina d’Arena cittadina vergine d’anni 30.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede altri effetti.

 

[172] Catarina d’Olivo vedova del quondam Leonardo d’Ippolito d’anni 50.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore, gravata d’annui carlini trenta cinque, per capitale di ducati 50 dovuti al Semplice Beneficio sotto titolo della Beata Vergine del Carmine, S. Francesco di Paola, e S. Berardino de Sena, dell’Immacolata Concezzione, ne possiede altri effetti.

 

[173] Carmena Mesuraca cittadina vedova d’anni 47.

Isabella Bertuccia figlia vergine d’anni 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per ducati 4 da Dionisio Simina, ne possiede altri effetti.

 

[f. 43] [174] D. Dionisio Pipino nobile di questa Città d’anni 67.

Anibale figlio sacerdote dottore d’anni 50.

Giovanni Paolo figlio sacerdote dottore, e regio abbate d’anni 41.

Antonio Fallacca servitore d’anni 26.

Francesca Rosa Rocca serva d’anni 38.

Il sudetto D. Dionisio non si tassa, ne per testatico, ne per industria come nobile ed antichi patrizij di questa Città.

Abita nella sua casa patrimoniale sita nella Parocchia del SS.mo Salvatore, sotto della quale loca alcuni bassi per annui ducati 15, de’ quali ducati 5 ne spettano al Beneficio sotto titolo dell’Assunta famiglia Pipino e per l’altri ducati 10, spettanti, à detto D. Dionisio dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 7, e mezzo, che fanno oncie 25.

In oltre possiede un molino centimolo sotto un basso di detta sua abitazione, d’annua rendita in stima ducati 12:60, che sono oncie 42.

In oltre possiede un territorio detto Racchio di capacità tomolate 140 situato d’annua rendita in stima annui ducati 54, che formano oncie 180.

Possiede un capitale sopra la Catapania di questa Città ridotto al cinque per cento di ducati 640, con la sua annualità di ducati 32, che formano oncie 106.2/3.

Sono oncie 353.2/3.

Pesi, che si deducono.

Alla Cappellania Laicale di S. Anastasia famiglia Berlingieri per capitale di ducati 600 annui ducati 30, oncie 100.

Al Beneficio della famiglia Tarallo per capitale di ducati 100 annui ducati 5, oncie 16.2/3.

Più per patrimonio sagro del sudetto sacerdote D. Giovanni Paolo figlio in annui ducati 40, oncie 133.1/3.

Sono oncie 250.

Resta da pagare oncie 103.2/3.

 

[175] D. Dionisio Lucifero nobile di questa Città d’anni 21.

Francesca Toscano moglie d’anni 25.

Edviggia figlia d’anni 4.

Giuseppe Rocca servo d’anni 34.

Saverio Marino servo d’anni 17[descritto nella rubrica di Domenico Antonio Marino al n. 229].

Santo Duarte mastro di casa d’anni 60.

Il detto D. Dionisio non si tassa ne per testatico, ne per industria, come nobile degl’antichi patrizij di questa Città.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede li seguenti beni videlicet.

Un territorio detto la chiusa di Pompilio di capacità tomolate 22, situato d’annua rendita in ducati 10:20 confine l’Olivella, ed il Piano del Conte, che formano oncie 34.

Di più la metà delle terre dette Maccoditi, e Majorana, confine le terre dette la Destra di Beltrano, e Zimpanello di capacità tutto tomolate 175, e situato d’annua rendita ducati 68, de’ quali dedotta la metà spettante à D. Carmine Lucifero, à chi si caricheranno sotto la partita dell’illustre Marchese D. Francesco Lucifero fratello maggiore, restano per detto D. Dionisio ducati 34, che fanno oncie 113.1/3.

[f. 44] Più un territorio detto il Palazzello, confine le terre dette Laudonia, e l’Esca, di capacità tomolate 40, situato d’annua rendita giusta l’apprezzo ducati 20, che formano oncie 66.2/3.

Di più la 3ª parte delle terre dette il Passo Vecchio Grande, seù Ingannatara, confine le terre dette la Cipulluzza, e Passo Vecchio Piccolo, di capacità tomolate 60, situata tutta d’annua rendita ducati 25:50, de’ quali dedotti due terze parti à detto D. Carmine Lucifero che si rubricano come sotto, restano per detta terza parte di detto D. Dionisio ducati 8:50, che formano oncie 28.1/3.

Di più possiede le terre dette il Passo Vecchio Piccolo, Bruca Sacrata, e vignali di Caracciola di capacità tomolate… confine le terre sudette dell’Ingannatara, d’annua rendita effettiva ducati 51, che formano oncie 170.

Di più un altro vignale, confine il sudetto Passo Vecchio Grande di capacità tomolate 9, situata d’annua rendita effettiva ducati 5:40, che sono oncie 18.

Di più una chiusura di vigne, con terre ortalizie, e giardino, torre, fabriche utili, ed altro, luogo detto Maccoditi, di capacità tomolate… confine la vigna di D. Pietro Barricellis, l’istessa, che fù dotale della quondam D. Rosa Berlingieri sua prima moglie, situata d’annua rendita effettiva ducati quaranta otto, che formano oncie 160.

Più un capitale di ducati 4500 sopra li beni feudali di detto Marchese D. Francesco Lucifero suo zio, coll’annua rendita di ducati 280, delli quali non si tirano oncie, perchè promessi franchi di pagamenti fiscali.

In oltre affitta molti bassi, ed abitazioni sotto la sua casa per annui ducati 35, de’ quali dedotto il quarto per li ripari, restano ducati 26:25, che formano oncie 87.1/2.

Sono oncie 677.5/6.

Pesi, che si deducono.

A D. Domenico Rodriquez Suriano per capitale di ducati 400 infissi sopra detta sua casa, coll’annualità di ducati 24, de’ quali si deducono la metà per li bassi, che loca, non deducendosi l’altra metà per il quarto di sua abitazione, e perciò si deducono ducati 12, che formano oncie 40.

Di più per l’altra metà dell’altro annuo censo di ducati 42 per capitale di ducati 700 dovuto al signor D. Onofrio Suriano Ralles, ed infisso sopra detta casa di sua abitazione, annui ducati 21, che formano oncie 70.

Più per un altro censo di ducati dodeci per capitale di ducati duecento dovuto all’eredi di D. Leonardo Antonio Suriano, oncie 40.

Sono oncie 150.

Resta da pagare oncie 527.5/6.

 

[f. 45] [176] D. Domenico Rodriquez Suriano nobile d’anni 59.

Vittoria Otranto Barricellis moglie d’anni 54.

Vincenza Giglio serva d’anni 15.

Il sudetto D. Domenico come nobile patrizio di questa Città, non si tassa ne per il testatico, ne per l’industria.

Abita in casa locanda d’Isabella Sisca nella Parocchia di S. Maria, che loca per ducati 20, e possiede l’infrascritti beni videlicet.

Un capitale di ducati 400 coll’annualità di ducati 24 sopra la casa, e beni di D. Dionisio Lucifero, che formano oncie 80.

Di più per la porzione, che possiede nella gabella detta le Piane dell’Amendole, confine Groletta di capacità tutta tomolate 210 incluso il vignale, e situata tutta d’annua rendita effettiva in ducati 61:20, dedotto l’altre porzioni spettanti à detto Fabrizio Suriano, restano per detto D. Domenico ducati 34, che formano oncie 113.1/3.

Di più un altro censo di ducati 22:30, per capitale di ducati 446 sopra il corpo della Catapania di questa Città, come dotale di detta sua moglie, oncie 74.1/3.

Sono oncie 267.2/3.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 7:50 capitale di ducati 150 dovuto al Pio Monte de’ Morti di questa Città, oncie 25.

Per la celebrazione di una messa la settimana per legato del quondam D. Francesco d’Otranto suo cognato annui ducati 5:20, oncie 17.1/3.

Sono oncie 42.1/3.

Resta, che paga oncie 225.1/3.

 

[177] D. Diego Tronca nobile d’anni 41.

Anna Maria Tronca sorella vergine d’anni 44.

Lucrezia Bernale madre vedova d’anni 70.

Beatrice Tronca zia d’anni 70.

Filippo Perna servitore d’anni 24.

Giovanni Falconieri servo d’anni 12.

Leonardo Crocco soprastante di campagna d’anni 70.

Prudenza d’Alessio serva d’anni 36.

Il sudetto D. Diego come nobile patrizio di questa Città, non si tassa ne per testatico, ne per industria personale.

Abita in casa propria sita nella piazza di questa Città nella Parocchia di S. Margarita sotto della quale, loca cinque botteghe delle quali ne ricava annui ducati 65, e di questa dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati quaranta otto, e grana 75, che sono oncie 162.1/2.

In oltre possiede l’infrascritti beni videlicet.

Un altro membro inferiore à detta casa, dentro il vicolo vicino la Chiesa Catredale, che loca per annui ducati 15 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati undeci, e grana 25, che sono oncie 37.1/2.

Un’altra casetta sotto detto palazzo, che loca per ducati 8, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 6, che formano oncie 20.

Di più un’altra casetta vicino al portone di detto palazzo, che loca per annui ducati 8, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 6, che formano oncie 20.

Un magazzeno attaccato à detto palazzo, non si tassa, perché serve per uso, e servizio proprio.

[f. 46] Più un’altra casetta, ed un basso entro il sudetto vicolo della Catredale, che loca per annui ducati 6:50, de’ quali dedottone il 4° per l’acconcij, restano ducati 4:87.1/2, che sono oncie 16.1/4.

Più un territorio detto la Bartolilla di capacità tomolate 75 confine il Piano di Crepacore, situato d’annua rendita ducati 33, che formano oncie 110.

Un altro territorio detto la Conicella di capacità tomolate 40, confine il vignale della Parocchia di S. Margarita, situato d’annua rendità ducati 15, de’ quali dedotto il 3° spettante alla Venerabile Cappella del Capo Colonne di questa Città, restano ducati 10, che formano oncie 33.1/3.

Più un altro vignale luogo detto la Brica confine la Brica dell’Arcipretato di capacità tomolate 9, situato d’annua rendita effettiva ducati 5, che formano oncie 16.2/3.

Di più un altro vignale detto la Spina Santa di capacità tomolate 5, situato d’annua rendita effettiva ducati 10, che formano oncie 33.1/3.

In oltre possiede un giardino alberato per ortalizio, e sena, e vigna, di capacità tomolate 12.1/2, confine la Campitella, situato d’annua rendita effettiva ducati 30, che sono oncie 100.

Di più un’altra chiusa con vigna luogo detto Lampusa, confine la chiusa di Favata ed il Feudo d’Apriglianello di capacità tomolate 6.1/2 situata d’annua rendita in ducati 12, che sono oncie 40.

Più un annuo censo di ducati 8 per capitale di ducati 100 sopra la casa d’Antonio Micilotto, oncie 26.2/3.

Un altro annuo censo di ducati 4:80 per capitale di ducati 60 sopra la casa di Giulia Pistoia, e Dionisio Campagna, oncie 16.

Più possiede bovi aratorij n.ro 7 d’annua rendita in stima ducati 21, che sono oncie 35.

Vacche di corpo figliate, e stirpe n.ro 39 d’annua rendita in stima ducati 23:40, oncie 39.

Di più giovenchi non domati infra l’anni 3 n.ro 4, e vitellazze n.ro 21, non si tassano in cosa alcuna, perché non stimati di frutto.

Sono oncie 706.1/6.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 23:70 dovuti al Venerabile Convento dell’Ospedale per capitale di ducati 395, oncie 79.

Per annui carlini 25 d’annuo canone all’Arcipretato di questa Catredale, oncie 8.1/3.

Per annui ducati 12 per capitale di ducati 200 dovuti al Venerabile Monastero di S. Chiara di questa Città, oncie 40.

Per annui ducati 10:50 per capitale di ducati 175, dovuti alla Cappella di S. Isidoro di questa Città, oncie 35.

Per annui ducati 9 per capitale di ducati 150, dovuto al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, oncie 30.

Per annui ducati 6 per capitale di ducati 100 dovuto al Reverendo Capitolo di questa Città, oncie 20.

Per annui ducati 2:40 per capitale di ducati 30 dovuto al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Maria del Soccorso, famiglia Marzano, oncie 8.

Di più per altri annui ducati 13:20 per capitale di ducati 220 dovuto al reverendo D. Carlo Mannarini di Rossano [f. 47] sopra il sudetto giardino non si deducono per non aver prodotto documenti.

Sono oncie 220.1/3.

Restano che pagare oncie 486.5/6.

 

[178] D. Domenico Suriano di Cesare nobile d’anni 34.

Clerice Scarnera moglie d’anni 48.

Non si tassa ne per testatico, ne per industria per esser nobile degl’antichi patrizij di questa Città.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, sotto della quale loca alcuni bassi per annui ducati 11, de’ quali dedotto il 4° per la reparazione restano ducati 8:25, che formano oncie 27.1/2.

Possiede in oltre una vigna luogo detto Lampuso di capacità tomolate…, confine quella di D. Giovan Battista, ed eredi di Ventura, situata d’annua rendita effettiva ducati 12, che formano oncie 40.

Sono in tutto oncie 67.1/2.

 

[179] D. Dionisio Galasso nobile d’anni 48.

Antonia Galasso moglie d’anni 55.

Giovanni Bartolo figlio d’anni 28.

Isabella figlia vergine d’anni 21.

Rosa la Nocita serva d’anni 25.

Detto D. Dionisio come nobile non si tassa ne per testatico, ne per industria.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo di cui ne loca due bassi per annui ducati 12, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 9, che formano oncie 30.

In oltre possiede una chiusura di vigne luogo detto la Paganella, confine la Rotondella di capacità tomolate 7, d’annua rendita in stima ducati 15, oncie 50.

Di più possiede un’altra chiusura di vigne luogo detto Gazzaniti, confine la Mortilla, di capacità tomolate 6.1/2 situata d’annua rendita effettiva ducati 15, oncie 50.

Sono oncie 130.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 5 per capitale di ducati 50, dovuti al Primiceriato di questa Catredale, oncie 16.2/3.

Più per altri annui ducati 2:64 per capitale di ducati 33 dovuto alla Venerabile Cappella di S. Barbara, situata entro il Convento di S. Francesco d’Assisi, oncie 8.2/3.

Di più per annui grana 14 per annuo canone al Semplice Beneficio famiglia Berlingieri ed annuo canone di grana 7.1/2 alla Mensa Vescovile di questa Città, oncie 2/3.

Sono oncie 26.

Quali sudetti pesi per esser infissi sopra la sudetta casa di sua propria abitazione, si deducono per la di loro rata, rispetto alli bassi, che loca, che ascende à soli oncie 9.

In oltre si deducono per altri annui ducati 15:33 per capitale di ducati 190 infissi sopra la sudetta vigna dovuto al Reverendo Capitolo di questa Città, oncie 51.

Sicché sono li pesi, che si deducono oncie 60.

Resta, che paga oncie 70.

 

[180] Dionisio Arabia cittadino mastro ferraro d’anni 25. Testatico ducati 1.

Margarita Russo moglie d’anni 24.

Antonio figlio d’anni 2.

Giacinto figlio naturale d’anni 23.

Beatrice d’Alegro madre vedova d’anni 65.

Industria di detto Dionisio per detto suo mestiere oncie 14.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Margarita, gravata d’annui ducati 18 per capitale di ducati 300 dovuto al Semplice Beneficio sotto titolo di [f. 48] S. Nicolò famiglia Petrolillo, e possiede li seguenti beni videlicet.

Un’altra casa nella Parocchia sudetta, vicino la Chiesa dell’Immacolata Concezzione, che loca per annui ducati 10, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 7:50, che formano oncie 25.

Più un molino centimolo sotto un basso di detta sua casa d’annua rendita in stima ducati 12:60, che formano oncie 42.

Due mule per servizio del medesimo d’annua rendita in stima ducati 4:80, che formano oncie 8.

Più somarre per uso di vatica n.ro 10, d’annua rendita in stima ducati 24, oncie 40.

Sono oncie 129.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 4 per capitale di ducati 50 dovuti à D. Mario Manfreda sopra detta casa che loca, oncie 13.1/3.

Per altri ducati 4 per capitale di ducati 50, che paga al Venerabile Convento di S. Chiara di questa Città sopra la sudetta casa, oncie 13.1/3.

Sono oncie 26.2/3.

Resta da pagare oncie 102.2/3.

 

[181] Domenico Graziano cittadino fatigatore di campagna d’anni 25. Testatico ducati 1.

Lucrezia Cozza moglie d’anni 27.

Teresa figlia d’anni 2.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Abita in casa locanda di Chiara Stella Lucisano, seù Gennaro Bruno suo figlio, nella Parocchia di S. Margarita, che loca per annui carlini venti, ne posseggono cosa alcuna.

 

[182] Domenico Ruffo di Tomaso cittadino d’anni 6.

Grazia Ruffo sorella d’anni 4.

Imperatrice Cavarretta madre vedova d’anni 24.

Detto Domenico non si tassa in cosa alcuna per esser minore d’anni 14.

Abita in casa locanda, nella Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[183] Domenico Calabrò cittadino fatigatore di campagna d’anni 30. Testatico ducati 1.

Veneranda Senatore d’anni 35.

Vincenzo figlio d’anni 3.

Catarina figlia d’anni 4.

Livia Moraca figliastra vergine d’anni 14.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[184] Dionisio Viscomi cittadino massaro d’anni 24. Testatico ducati 1.

Luccia Garasto moglie d’anni 20.

Industria per detto suo mestiere oncie 14.

Abita assieme con Antonio Garasto suo socero nella Parocchia di S. Margarita, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 4 d’annua rendita in stima ducati 12, che formano oncie 20.

Sono oncie 34.

 

[185] Diego Miscianza cittadino vaticale d’anni 54. Testatico ducati 1.

Felice Miscianza fratello minore vaticale d’anni 38.

Chiara Miscianza sorella d’anni 45.

Industria di detto Diego oncie 12.

Industria di detto Felice oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Giovan Battista Venturi nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per annui ducati 11:50.

[f. 49] Possiede somarre per uso di vatica assieme con detto Felice fratello n.ro 18 d’annua rendita in stima ducati 43:20, che formano oncie 72.

Sono oncie 96.

 

[186] Dionisio la Nocita cittadino vaticale d’anni 24. Testatico ducati 1.

Ippolita Pantisano moglie d’anni 24.

Giovanni la Nocita fratello vaticale d’anni 26.

Industria di detto Dionisio per detto suo mestiere oncie 12.

Industria di detto Giovanni oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede.

Somarre per uso di vatica n.ro cinque, d’annua rendita in stima ducati 12, che formano oncie 20.

Sono oncie 44.

 

[187] Domenico di Perri cittadino fatigatore di campagna d’anni 28. Testatico ducati 1.

Elisabetta Tirioli madre vedova d’anni 55.

Industria di detto Domenico per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa di D. Francesco Tirioli suo zio, ne possiede cosa alcuna.

 

[188] Domenico Cavalieri cittadino lavorante di sartore d’anni 34. Testatico ducati 1.

Teresa Castelli moglie d’anni 37.

Antonia figlia vergine d’anni 17.

Candida figlia d’anni 11.

Pascale figlio d’anni 5.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[189] Domenico Rodriques nobile vivente d’anni…

Giuseppe Rodriques fratello minore d’anni 20.

Maria Rodriques sorella vergine d’anni 23.

Elisabetta Rodriques sorella vergine d’anni 11.

Vittoria Puglise madre, e vedova d’anni 46.

Il sudetto Domenico non si tassa ne per testatico, ne per industria, per esser nobile vivente.

Il sudetto Giuseppe per esser aggiutante di bottega si tassa per la sua industria personale oncie 14.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede videlicet.

Tiene applicato in negozio di sua bottega di panni, ed altre robbe la somma di ducati 500 d’annuo frutto in stima ducati 30, oncie 100.

Tiene in affitto una bottega di D. Diego Tronca nella piazza di questa Città, che loca per annui ducati 20.

Sono oncie 114.

 

[190] Domenico Tirioli cittadino massaro d’anni 23. Testatico ducati 1.

Francesca Tramonte madre vedova d’anni 45.

Maria Tirioli sorella vergine d’anni 13.

Francesco Tramonte suo zio chierico celibe d’anni 55.

Industria di detto Domenico oncie 14.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede li seguenti beni videlicet.

Una casa nella Parocchia del SS.mo Salvatore ereditaria del quondam Aurelio Tirioli suo zio, che s’attrova assegnata per sagro patrimonio al reverendo D. Giovanni Domenico Tramonte.

Più una chiusa di vigna nel luogo detto Lampusa, confine le vigne di D. Felice Asturello di capacità tomolate 12, situata d’annua rendita in ducati 21, che sono oncie 70.

[f. 50] Più un magazzeno per uso di conserva di grani luogo detto il Fosso d’annua rendita in stima giusta la tassa annui ducati 14:52 de’ quali dedotto il 4° per l’acconci restano ducati 10:89, oncie 36.1/3.

Bovi aratorij n.ro 12 d’annua rendita in stima ducati 36, che sono oncie 60.

Vacche d’armento n.ro 33, estimate d’annua rendita ducati 19:80, oncie 33.

Giovenchi infra li tre anni n.ro 4, e giovenche n.ro 9, e vitellazze n.ro 7, non si tassano perché non stimate di frutto.

Due giumente una per uso di massaria, e l’altra per uso de’ vaccari, e due somarre per uso di casa, che non si tassano.

Sono oncie 213.1/3.

 

[191] Dionisio Simina cittadino senza arte d’anni 53. Testatico ducati 1.

Ippolita Torromino moglie d’anni 49.

Felice figlio lavorante di sartore d’anni 23.

Giovanni Pietro figlio lavorante di fabricatore d’anni 21.

Antonio figlio lavorante di sartore d’anni 15.

Dianora figlia d’anni 10.

Onofrio Simina fratello mastro scarparo d’anni 52.

Francesco Simina fratello mastro sartore d’anni 41.

Il detto Dionisio non si tassa per l’industria, perché non fà arte alcuna.

Industria di detto Felice oncie 12.

Industria di detto Giovanni Pietro figlio oncie 12.

Industria di detto Antonio figlio oncie 6.

Industria di detto Onofrio fratello oncie 14.

Industria di detto Francesco fratello oncie 14.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, di cui n’affitta un basso à Carmena Mesuraca per ducati 4, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcij restano ducati 3, che formano oncie 10.

Più per l’affitto di una camera che loca à Maddalena Costanzo per annui ducati 6, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 4:50, oncie 15.

Più possiede sotto la sua casa un molino centimolo, che affitta, situato d’annua rendita ducati 12:60, che formano oncie 42.

Sono oncie 125.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 7:50 per capitale di ducati 100 dovuti sotto titolo di S. Giovanni Evangelista famiglia Petrolillo oncie 25, de’ quali si deducono la metà per li membri, che affitta di detta casa, atteso il di più restano per la sua abitazione, che sono oncie 12.1/2.

Resta, che paga oncie 112.1/2.

 

[192] Diego Truncè cittadino discepolo di ferraro d’anni 14.

Non si tassa per testatico, come minore.

Industria del medesimo per detto suo mestiere oncie 6.

Abita in casa di D. Giuseppe Messina suo zio nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[193] Dionisio Arzuri cittadino massaro d’anni 45. Testatico ducati 1.

Ippolita Maccarrone d’anni 36.

Giovanni Andrea figlio fatigatore di campagna d’anni 32.

[f. 51] Giuseppe figlio fatigatore ut supra d’anni 16.

Fedele figlio d’anni 6.

Elisabetta figlia vergine d’anni 18.

Teresa figlia vergine d’anni 12.

Rosa figlia d’anni 8.

Vittoria figlia d’anni 3.

Maria figlia d’anni 2.

Industria di detto Dionisio per il suo mestiere oncie 14.

Industria di detto Giovanni Andrea figlio oncie 12.

Industria di detto Giuseppe figlio oncie 6.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede videlicet.

Bovi aratorij n.ro 12 d’annua rendita in stima ducati 36, che formano oncie 60.

Più una vacca figliata d’annua rendita in stima grana sessanta, che formano oncie 1.

Sono oncie 93.

 

[194] Dionisio Maccarrone cittadino fatigatore di campagna d’anni 32. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa di Dionisio Arzuri suo cognato, ne possiede cosa alcuna.

 

[195] Domenico Gemelli cittadino discepolo di calzolajo d’anni 28. Testatico ducati 1.

Anna Pantisano moglie d’anni 28.

Vincenzo figlio d’anni 4.

Felice Gemelli fratello fatigatore di campagna d’anni 15.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Industria di detto Felice oncie 6.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 18.

 

[196] Domenico Ubriaco cittadino salatore di formaggio d’anni 34. Testatico ducati 1.

Antonina Bertuccia moglie d’anni 27.

Anna Rosa figlia d’anni 15.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Abita in casa locanda di Pietro Asturello nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 11, e possiede videlicet.

Due porzioni di casa dotale, che loca per annui ducati 5, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3:75, che formano oncie 12.1/2.

Più bovi aratorij n.ro 6, d’annua rendita in stima ducati 18, che formano oncie 30.

Sono oncie 54.1/2.

 

[197] Dionisio Alfì di Vitaliano scolaro d’anni 13.

Rosa Labruto madre vedova d’anni 45.

Non si tassa ne per testatico, ne per industria per esser minore.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[198] Domenico Majulo fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 40. Testatico ducati 1.

Lucrezia Mino moglie d’anni 60.

Industria di detto Domenico per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda di Lucrezia Scarnera che loca per ducati 7 nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[199] Dionisio Siciliano cittadino regio notaro d’anni 48.

Isabella Riganello moglie d’anni 45.

Giovanni Domenico figlio degente in Napoli d’anni 20.

Non si tassa detto Dionisio, ne per industria, ne per testatico come regio notaro.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda [f. 52] ed un’altra confine la medesima fù di Domenico Natale gravata d’annui ducati 1:60 per capitale di ducati 20, dovuti à Giuseppe Campusano erede di Geronimo padre, ne possiede altri effetti.

 

[200] Domenico di Fano cittadino massaro d’anni 32. Testatico ducati 1.

Giuseppe di Fano fratello studente in Napoli d’anni 25.

Antonia di Fano sorella vergine d’anni 22.

Industria di detto Domenico per il suo mestiere oncie 14.

Abita in casa con Dionisio Siciliano suo padrigno, e possiede videlicet.

Bovi aratorij n.ro 2 d’annua rendita in stima ducati 6, che formano oncie 10.

Sono oncie 24.

 

[201] Domenico Antonio Senatore cittadino massaro d’anni 51. Testatico ducati 1.

Antonia Errichetta moglie d’anni 42.

Giuseppe figlio d’anni 5.

Nicola figlio d’anni 2.

Isabella figlia vergine d’anni 16.

Industria di detto Domenico Antonio oncie 14.

Abita in casa propria dotale in Parocchia di S. Veneranda, e possiede videlicet.

Bovi aratorij n.ro 3 d’annua rendita in stima ducati 9, che formano oncie 15.

Sono oncie 29.

 

[202] Domenico Strina cittadino mastro fà legname d’anni 47. Testatico ducati 1.

Argenta Cavalieri moglie d’anni 42.

Francesco Antonio figlio discepolo di fà legname d’anni 21.

Pietro figlio suo discepolo d’anni 17.

Gregorio figlio discepolo ut supra d’anni 14.

Andrea figlio d’anni 8.

Vittoria figlia d’anni 4.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Industria di detto Domenico per detto suo mestiere oncie 14.

Industria di detto Francesco Antonio oncie 12.

Industria di detto Pietro oncie 6.

Industria di detto Gregorio oncie 6.

Abita in casa locanda della Chiesa della SS.ma Annunciata nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per ducati 8, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 38.

 

[203] Domenico Greco cittadino mastro sartore d’anni 29. Testatico ducati 1.

Antonia Terranova moglie d’anni 28.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Catarina figlia d’anni 4.

Diana Leto sua cuggina vergine d’anni 15.

Giuseppe Miletti suo nipote, e discepolo d’anni 16.

Industria di detto Domenico per detto suo mestiere oncie 14.

Industria di detto Giuseppe nipote oncie 6.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altri effetti.

Sono oncie 20.

 

[204] Domenico Macchione cittadino vaticale d’anni 32. Testatico ducati 1.

Porsia Senatore moglie d’anni 26.

Antonio figlio d’anni 4.

Giovan Battista figlio d’anni 2.

Teresa figlia d’anni 3.

Pascale Senatore suo cognato d’anni 10.

Dianora Cirasello socera d’anni 50.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda.

E possiede per uso di vatica somari n.ro 2 d’annua rendita in stima ducati 4:80, che sono oncie 8.

Sono oncie 20.

 

[f. 53] [205] Dionisio di Sole d’Antonino cittadino fatigatore di campagna d’anni 22. Testatico ducati 1.

Francesco di Sole fratello d’anni 3

Maria di Sole sorella d’anni 2.

Anna Griffi madre vedova d’anni 40.

Industria di detto Dionisio oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altri effetti.

 

[206] Diego Romano cittadino mastro ferraro d’anni 54. Testatico ducati 1.

Anna Rosa Pantisano moglie d’anni 47.

Giuseppe figlio d’anni 9.

Vincenzo figlio d’anni 3.

Angela figlia vergine d’anni 20.

Anna figlia d’anni 18.

Antonia Romano sorella d’anni 45.

Industria di detto Diego oncie 14.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda.

Possiede confine la medesima un’altra casa, che loca per annui ducati 12, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 9, per li quali non si tirano l’oncie, perché non bastano a supplire alli pesi, che vi sono, cioè annui ducati 8 alla Cappellania Laicale ordinata da Ciriaco Tesoriero, e carlini 14 alla Cappella della Vergine del Capo Colonne, e grana 14 alla Mensa Vescovile di questa Città, ne possiede altri effetti.

 

[207] Diego Riganello cittadino mastro fabricatore d’anni 40. Testatico ducati 1.

Livia Rocciolillo moglie d’anni 40.

Michele figlio anche fabricatore d’anni 24.

Giuseppe figlio d’anni 7.

Cecilia figlia vergine d’anni 16.

Aloisia figlia d’anni 12.

Maria Antonia figlia d’anni 2.

Industria di detto Diego oncie 12.

Industria di detto Michele figlio oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore.

Possiede un somarro per uso proprio, che non si tassa in cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[208] Dionisio Sacco cittadino mastro fà legname d’anni 34. Testatico ducati 1.

Catarina Puglise moglie d’anni 30.

Tomaso Antonio figlio scolaro d’anni 10.

Domenico figlio d’anni 3.

Michele figlio stroppio d’anni 2.

Teresa figlia d’anni 5.

Dianora figlia d’anni 7.

Lucrezia figlia d’anni 4.

Teodora figlia d’anni 1.

Alojsa Lipari socera, e vedova d’anni 55.

Anna Puglise figlia di detta Aloisia maritata con Onofrio Suppa, con chi non convive d’anni 28.

Industria di detto Dionisio per detto suo mistiere oncie 14.

Abita in casa dotale nella Parocchia del SS.mo Salvatore, che possiede in comune con detta Alojsia socera.

In oltre possiede esso Dionisio una casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo confine quella diLeonardo Villaroja, quale s’attrova assegnata per patrimonio sagro al sacerdote D. Michele Villaroja.

 

[f. 54] [209] Dionisio Russo cittadino massaro d’anni 30.

Giuseppe Russo fratello massaro d’anni 25.

Vittoria Russo sorella vedova d’anni 40.

Santa Rosa Jozzi figlia di detta Vittoria vergine d’anni 18.

Industria di detto Dionisio oncie 14.

Industria di detto Giuseppe fratello oncie 14.

Abita in casa locanda di Domenico Anello Farina nella Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per ducati 22, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 18 d’annua rendita in stima ducati 54, che formano oncie 90.

Più una vacca di corpo d’annua rendita in stima grana 60, oncie 1.

Giovenchi indomiti infra li tre anni n.ro 7, non si tassano perché non stimati di frutto, assieme con una giovenca.

Una giumenta per uso proprio, che non si tassa.

Sono oncie 119.

 

[210] Domenico Vaccaro cittadino fatigatore di campagna d’anni 42. Testatico ducati 1.

Angela Bertuccia moglie d’anni 28.

Scudia figlia naturale d’anni 15.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede altri effetti.

 

[211] Dionisio Sauro cittadino fatigatore di campagna d’anni 40. Testatico ducati 1.

Antonia Tascione moglie d’anni 30.

Anna figlia d’anni 7.

Graziella figlia d’anni 3.

Industria di detto Dionisio per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede altri effetti.

 

[212] Domenico Russo cittadino mastro di far corde d’anni 40. Testatico ducati 1.

Angela Liotta moglie d’anni 30.

Industria di detto Domenico per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda di Leonardo Carvello nella Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per ducati 8.

Tiene in affitto per il suo mistiere una bottega della Mensa Vescovile di questa Città, che loca per ducati 4.

Possiede un somarro per uso proprio, ne possiede altra cosa.

 

[213] Domenico Cilla cittadino mastro calzolajo d’anni 55. Testatico ducati 1.

Stella la Nocita moglie d’anni 42.

Industria del medesimo per il suo mistiere oncie 14.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia del SS.mo Salvatore.

Tiene in affitto per il suo mestiere una bottega, che loca dal reverendo canonico D. Domenico Avarelli per ducati 4:33.1/3 per la sua rata, ne possiede altri effetti.

 

[214] Dionisio Morello cittadino fatigatore di campagna d’anni 14.

Saverio Morello fratello d’anni 6.

Anna Stricagnolo madre, vedova d’anni 36.

Madalena la Nocita ava vedova d’anni 50.

[f. 55] Industria del medesimo oncie 6.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede altri effetti.

 

[215] Diego Varano cittadino misuratore di grani d’anni 32. Testatico ducati 1.

Maria Stricagnolo moglie d’anni 27.

Paolo figlio scolaro d’anni 5.

Angela figlia d’anni 4.

Francesco Antonio figlio infante.

Industria del medesimo per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia del SS.mo Salvatore, attaccata coll’altra comprata gravata d’annui ducati 1:60 per capitale di ducati 18 dovuto al Canonicato, sotto titolo di S. Rustico, ed Eluterio, e d’altri grana 60 per capitale di ducati 6, dovuti al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, e possiede videlicet.

Due somarri per uso di vatica d’acqua, d’annua rendita in stima ducati 4:80, che sono oncie 8.

Sono oncie 20.

 

[216] Dionisio d’Oppido cittadino mastro ferraro d’anni 32. Testatico ducati 1.

Margarita Fallacca moglie d’anni 24.

Angela figlia d’anni 4.

Teresa figlia d’anni 2.

Industria del medesimo per il suo mestiere oncie 14.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia del SS.mo Salvatore, e possiede.

Una bottega sotto l’orologgio universale, ove esercita il suo mistiere solita affittarsi per ducati 10 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcij, restano ducati 7:50, che sono oncie 25.

Più possiede bovi aratorij n.ro sei, estimati d’annuo frutto ducati 18, che formano oncie 30.

Sono oncie 69.

Pesi, che si deducono.

Alla Cappella del SS.mo Sacramento di questa Città sopra detta bottega annui ducati 2:50 per annuo canone ed al Venerabile Convento dell’Ospedale dell’istessa Città per altro annuo canone di carlini venti, in tutto formano oncie 15.

Resta, che paga oncie 54.

 

[217] Domenico Amoruso cittadino fatigatore di campagna d’anni 33. Testatico ducati 1.

Francesca Amoruso sorella vergine d’anni 15.

Agata Benincasa madre d’anni 70.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Abita in casa locanda del Pio Monte dell’Immacolata Concezzione, ne possiede cosa alcuna.

 

[218] Domenico Scolari cittadino ortolano d’anni 68.

Industria del medesimo oncie 12.

Non si tassa per testatico per esser sessagenario.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore, e possiede videlicet.

Due somarri, per uso, e servizio dell’orto che tiene in affitto, stimati d’annua rendita ducati 4:80, che sono oncie 8.

Sono oncie 20.

 

[219] Dionisio Caracciolo cittadino fatigatore di campagna d’anni 24. Testatico ducati 1.

Catarina Caracciolo sorella vergine d’anni 20.

Maria di Fano madre vedova d’anni 40.

[f. 56] Industria di detto Dionisio per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Gregorio Montalcini nella Parocchia del SS.mo Salvatore, che ne paga annui ducati 4, ne possiede cosa alcuna.

 

[220] Domenico Pizzimenti cittadino vaticale d’anni 40. Testatico ducati 1.

Antonia Policastro moglie d’anni 25.

Pietro figlio d’anni 8.

Vincenzo figlio d’anni 6.

Michele figlio d’anni 3.

Anna figlia vergine d’anni 11.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Abita in casa locanda d’Antonio Colizza nella Parocchia del SS.mo Salvatore, e possiede videlicet.

Un somarro per uso di vatica, stimato d’annua rendita ducati 2:40, che sono oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[221] Domenico Suppa alias Sarachella cittadino fatigatore di campagna d’anni 43. Testatico ducati 1.

Stella figlia vergine d’anni 18.

Teresa figlia vergine d’anni 17.

Antonuzza figlia d’anni 12.

Brigida figlia d’anni 9.

Domenico figlio fatigatore di campagna d’anni 16.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Industria di detto Dionisio figlio oncie 6.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia del SS.mo Salvatore gravata dall’infrascritti pesi.

Al Pio Monte de’ Morti di questa Città, per capitale di ducati 110, annui ducati 4:40.

Altri annui ducati 2 d’annuo canone al Venerabile Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, ed altri annui carlini venti al Venerabile Convento di S. Francesco d’Assisi nella medesima.

Possiede un’altra casa Parocchia sudetta, che loca per ducati 7 annui, de’ quali dedotto il 4° per l’acconci, restano ducati 5:25, che sono oncie 17.1/2.

Sono oncie 35.1/2.

 

[222] Domenico Grispo cittadino servitore assente d’anni 50.

Antonio figlio fatigatore di campagna d’anni 20.

Geronimo figlio fatigatore di campagna d’anni 14.

Dionisio figlio d’anni 11.

Giovanni figlio d’anni 9.

Salvadore figlio d’anni 2.

Il sudetto Domenico non si tassa ne per industria, ne per testatico, per esser servitore.

Industria di detto Antonio figlio oncie 12.

Industria di Geronimo figlio oncie 6.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore, gravata delli sottoscritti pesi.

Al reverendo D. Paolino Bruno per capitale di ducati 30 annui ducati 2:40.

Al Canonicato sotto titolo di S. Nicolò di questa Catredale per capitale di ducati 30, annui ducati 2:40.

Ne possiede altri effetti.

Sono oncie 18.

 

[223] Dionisio Terranova cittadino fatigatore di campagna d’anni 28. Testatico ducati 1.

Fortunata Bertuccia moglie d’anni 16.

Luccia Bertuccia socera d’anni 40.

[f. 57] Industria di detto Dionisio per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda di Lucrezia Petrolillo nella Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[224] Domenico Cosentino fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 30. Testatico ducati 1.

Vittoria Certomà moglie d’anni 24.

Nicola figlio d’anni 2.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Alfonso d’Aragona nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo che loca per ducati 4, ne possiede cosa alcuna.

 

[225] Domenico Castagnino fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 35. Testatico ducati 1.

Laurata Perrone moglie d’anni 30.

Catarina figlia d’anni 3.

Gennaro Castagnino fratello fatigatore ut supra d’anni 23.

Elisabetta Terranova d’anni 60.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Industria di detto Gennaro oncie 12.

Abita in casa locanda dotale di Carlo la Piccola, nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo che loca per ducati 7, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[226] Domenico Manica cittadino massaro d’anni 38. Testatico ducati 1.

Felicita Perrone moglie d’anni 30.

Giovanni figlio d’anni 9.

Tomaso figlio d’anni 3.

Antonino figlio d’anni 5.

Teresa figlia d’anni 2.

Anna Perrone bizzoca cognata d’anni 40.

Industria di detto Domenico oncie 14.

Abita in casa locanda dotale di Carlo la Piccola nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo che loca per ducati 9, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 4 d’annua rendita in stima ducati 12, che sono oncie 20.

Sono oncie 34.

 

[227] Domenico Frijo fuoco acquisito molinaro d’anni 24. Testatico ducati 1.

Catarina Gerace moglie d’anni 19.

Industria di detto Domenico per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda di Giulia Manco in Parocchia di S. Maria, che loca per annui ducati 35, ne possiede cosa alcuna.

 

[228] Domenico Giardino fuoco acquisito bottegaro d’anni 50. Testatico ducati 1.

Margarita Carnovale moglie d’anni 45.

Antonio figlio mastro scarparo d’anni 26.

Saverio figlio vaticale d’anni 23.

Ignazio figlio bottegaro d’anni 22.

Francesca figlia vergine d’anni 16.

Vittoria figlia vergine d’anni 14.

Industria di detto Domenico oncie 14.

Industria di detto Antonio figlio oncie 14.

Industria di detto Saverio figlio oncie 12.

Industria di detto Ignazio figlio oncie 14.

Abita in casa locanda di D. Dionisio Lucifero nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per ducati 12, e possiede videlicet.

[f. 58] Una mula, ed un somarro per uso di vatica d’annua rendita in stima ducati 4:80, oncie 8.

Tiene applicati all’industria di detto suo mestiere ducati 15, d’annua rendita in stima carlini nove, che formano oncie 3.

In oltre suole fare tomolate diece di seminato senza bovi proprij, per li quali giusta la stima vi sono d’applicazione ducati 25, d’annua rendita giusta detta stima carlini dodeci, e mezzo, oncie 4.1/6.

Sono oncie 69.1/6.

 

[229] Domenico Antonio Marino servitore di librea d’anni 38.

Teresa Russo moglie d’anni 26.

Saverio figlio servitore di librea d’anni 18.

Tomaso figlio fatigatore di campagna d’anni 15.

Giuseppe figlio d’anni 4.

Il sudetto Domenico Antonio, e Saverio figlio non si tassano ne per industria, ne per testatico, per esser servitore di librea.

Industria di detto Tomaso figlio, come bracciale oncie 6.

Abita in casa locanda di D. Dionisio Lucifero nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 10, ne possiede cosa alcuna.

 

[230] Domenico Covello cittadino fatigatore di campagna d’anni 35. Testatico ducati 1.

Maria Curso moglie d’anni 25.

Vincenzo figlio d’anni 1.

Lucrezia figlia d’anni 5.

Industria di detto Michele per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo gravata d’annui ducati 1 alla medesima Parocchia redditizia, e possiede.

Un somarro per uso di vatica d’annua rendita in stima ducati 2:40, oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[231] Domenico Curso cittadino fatigatore di campagna d’anni 56. Testatico ducati 1.

Francesca Rizzuto moglie d’anni 36.

Carmina figlia vergine d’anni 16.

Antonia figlia vergine d’anni 13.

Isabella figlia d’anni 10.

Lucrezia figlia d’anni 3.

Laura figlia d’anni 3.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, gravata d’annui grana venti dovuti per annuo canone alla Mensa Vescovile di questa Città, e possiede.

Somarre n.ro due per uso di vatica, d’annua rendita in stima ducati 4:80, che sono oncie 8.

Sono oncie 20.

 

[232] Domenico Greco cittadino fatigatore di campagna d’anni 55. Testatico ducati 1.

Laura Cimino moglie d’anni 45.

Giovanni figlio fatigatore ut supra d’anni 17.

Antonia figlia vergine d’anni 16.

Teresa figlia d’anni 11.

Maria figlia d’anni 6.

Antonina figlia d’anni 3.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Industria di detto Giovanni figlio oncie 6.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 7 redditizia alla Chiesa della SS.ma Nunciata, e per essa al Canonicato sotto titolo di S. Cataldo, e possiede.

La terza parte di una casa dotale nella Parocchia sudetta, vicino al Pio Seminario di questa Città, della quale ne percepisce per piggione annui carlini venti, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 1:50, oncie 5.

Sono oncie 23.

 

[f. 59] [233] Domenico Giglio cittadino negoziante d’anni 41. Testatico ducati 1.

Giovannella Campana moglie d’anni 38.

Elisabetta Salerno madre d’anni 70.

Industria di detto Domenico per detto suo mestiere per l’applicazione personale, che nel medesimo vi presta oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, gravata d’annui carlini diece, dovuti al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Geronimo della Mensa Vescovile, e possiede videlicet.

Una casa dotale nella Parocchia di S. Maria, che loca per annui ducati 7, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 5:25, che sono oncie 17.1/2.

In oltre tiene applicati all’industria di negozij di grani la somma di ducati mille, d’annua rendita in stima ducati 60, che sono oncie 200.

Sono oncie 231.1/2.

 

[234] Dionisio Cavalieri cittadino d’anni 45. Testatico ducati 1.

Clarice Avarelli moglie d’anni 39.

Anna figlia d’anni 5.

Carmena figlia d’anni 3.

Industria di detto Dionisio, come applicato all’ufficij della Città oncie 14.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Maria gravata di ducati 9:80, per capitale di ducati 140 al Reverendo Capitolo di questa Città.

Il medesimo fà l’industria della massaria, senza bovi proprij in tomolate venti, delli quali si sono stimati d’applicazione la somma di ducati 50, d’annua rendita in stima carlini 25, che formano oncie 8.1/3.

Sono oncie 22.1/3.

 

[235] Dionisio Borraggina cittadino fatigatore di campagna d’anni 20. Testatico ducati 1.

Antonio Borraggina fratello fatigatore ut supra d’anni 17.

Lucrezia Nicoletta madre d’anni 40.

Industria di detto Dionisio oncie 12.

Industria di detto Antonio oncie 6.

Abita in casa locanda di D. Gregorio Montalcini che loca per ducati 7, nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede.

Una metà di casa, che s’attrova assegnata in dote a Francesco Antonio Arcuri.

Sono oncie 18.

 

[236] Domenico Morrone cittadino stroppio, ed inabile à poter fatigatore d’anni 40.

Faustina Oranges moglie d’anni 25.

Giuseppe figlio d’anni 3.

Catarina figlia d’anni 1.

Antoniuzza figlia d’anni 2.

Detto Domenico, come inabile à fatigare non si tassa ne per testatico, ne per industria.

Abita in casa locanda di D. Gregorio Montalcini che loca per ducati 10:50, ne possiede cosa alcuna.

 

[237] Domenico de Pullis fuoco acquisito professor di chirurgia d’anni 52. Testatico ducati 1.

Geronima Adamo moglie d’anni 47.

Francesco Antonio figlio studente in chirurgia d’anni 25.

Catarina figlia vergine d’anni 27.

Abita in casa locanda fù dell’illustre Marchese Berlingieri, al presente di Felice Maccarrone, nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 60] [238] Dionisio Campagna di Geronimo cittadino scolaro d’anni 11.

Giulia Pistoja ava d’anni 65.

Elena Campagna zia d’anni 40.

Detto Dionisio come minore non si tassa in cosa alcuna.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, gravata d’annui ducati 5 dovuti à D. Diego Tronca.

 

[239] Domenico Pagano cittadino, che vive coll’industria della massaria d’anni 39. Testatico ducati 1.

Anna Torrone moglie d’anni 37.

Giuseppe Pagano nepote ex fratre minore d’anni 8.

Laura Pagano nepote ut supra vergine d’anni 14.

Rosa Pagano nipote ut supra d’anni 10.

Industria di detto Domenico oncie 14.

Abita in casa locanda di D. Pompeo Catalano à chi si corrisponde il piggione dal sacerdote D. Francesco Torrone suo cognato, e possiede videlicet.

Bovi aratorij n.ro cinque d’annua rendita in stima ducati 15, che formano oncie 25.

Più somarri per uso di vatica n.ro 11, d’annua rendita in stima ducati 26:40, che formano oncie 44.

Sono oncie 83.

 

[240] Domenico Mazza fuoco acquisito negoziante di merceria, e drogheria d’anni 33. Testatico ducati 1.

Elisabetta Dianò moglie d’anni 27.

Vincenzo figlio d’anni 4.

Vitaliano figlio d’anni 2.

Maria figlia d’anni 7.

Rosa figlia d’anni 6.

Industria personale del medesimo oncie 14.

Abita in casa locanda della Cappella del SS.mo Sacramento della Catredale di questa Città nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per ducati 7.

Possiede la somma di ducati 300 applicati nell’industria di detto suo mestiere, d’annua rendita in stima ducati 18, che formano oncie 60.

Di più per tomolate otto sementato, che fà senza bovi proprij, li quali si valutano ducati venti d’applicazione, d’annua rendita in stima carlini diece, che formano oncie 3.1/3.

Sono oncie 77.1/3.

 

[241] Domenico Siniscalco cittadino ortolano d’anni 43. Testatico ducati 1.

Giulia Tristaino moglie d’anni 17.

Giuseppe figlio d’anni 2.

Maria Antonia figlia d’anni 3.

Francesca Siniscalco sorella vergine d’anni 44.

Industria di detto Domenico per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede videlicet.

Applicati in negozij di grani, ed altri generi di robba la somma di ducati 500, d’annua rendita in stima ducati trenta, che sono oncie 100.

Sono oncie 112.

 

[242] Domenico Miceli fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 45. Testatico ducati 1.

Ippolita Caracciolo moglie d’anni 40.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Abita in casa locanda di Pietro Asturelli nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 10.

 

[f. 61] [243] Domenico d’Oppido cittadino lavorante di calzolajo d’anni 58. Testatico ducati 1.

Nicola di Napoli moglie d’anni 50.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Abita in casa locanda del Beneficio sotto titolo di S. Domenico, e S. Antonio di Padova famiglia Cavarretta, che loca per annui ducati 8, ne possiede cosa alcuna.

 

[244] Domenico Marrazzo fuoco acquisito vaticale d’anni 34. Testatico ducati 1.

Antonia Ungari moglie d’anni 34.

Francesco Antonio figlio d’anni 9.

Gesualdo figlio d’anni 7.

Giuseppe figlio d’anni 5.

Dionisio figlio d’anni 1.

Teresa figlia d’anni 10.

Francesca figlia d’anni 4.

Domenica Cimino figliastra vergine d’anni 18.

Industria di detto Domenico per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda del Pio Seminario di questa Città, che loca per annui ducati 7, e possiede videlicet.

Due somarri per uso di vatica, d’annua rendita in stima ducati 4:80, che sono oncie 8.

Sono oncie 20.

 

[245] Domenico d’Ippolito cittadino fatigatore di campagna d’anni 31. Testatico ducati 1.

Giulia Caputo moglie d’anni 33.

Antonia figlia infante.

Francesco Falbo figliastro fatigatore di campagna d’anni 14.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Industria di detto Francesco figliastro oncie 6.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 18.

 

[246] Domenico Arcuri cittadino vaticale d’anni 37. Testatico ducati 1.

Isabella Zito moglie d’anni 33.

Andrea figlio d’anni 4.

Giuseppe figlio d’anni 1.

Susanna figlia d’anni 3.

Massenza Aprigliano madre d’anni 60.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Giovan Battista Venturi, nella Parocchia di S. Maria, che loca per ducati 6, e possiede.

Un cavallo per uso di vatica, d’annua rendita in stima ducati 2:40, che formano oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[247] Dionisio Rama cittadino mastro di scola d’anni 52.

Catarina Riccio moglie d’anni 38.

Francesco figlio fatigatore di campagna d’anni 18.

Giuseppe figlio fatigatore ut supra d’anni 12.

Giovanni figlio d’anni 6.

Brigida figlia vergine d’anni 16.

Maria Teresa figlia d’anni 8.

Margarita figlia d’anni 3.

Anna figlia infante.

Il sudetto Dionisio non si tassa ne per testatico ne per industria per essere poverissimo.

Industria di detto Francesco figlio oncie 12.

Abita in casa locanda di Giulia Manco, nella Parocchia di S. Maria, che loca per ducati sette, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 62] [248] Dionisio Pullace cittadino vaticale d’anni 30. Testatico ducati 1.

Anna Rosa Giaquinta moglie d’anni 25.

Michele figlio d’anni 2.

Industria di detto Dionisio oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria.

Possiede due cavalli per uso di vatica d’annua rendita in stima ducati 4:80, che formano oncie 8.

Sono oncie 20.

 

[249] Domenico Zupo cittadino massaro d’anni 36. Testatico ducati 1.

Lucrezia Bonofiglio d’anni 25.

Ignazio figlio d’anni 2.

Isabella Schipano nipote vergine d’anni 18.

Industria di detto Domenico oncie 14.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria Protospataris, del Beneficio sotto titolo di S. Maria del Soccorso famiglia Marzano, che loca per ducati 10, e possiede videlicet.

Bovi aratorij n.ro sei, d’annua rendita in stima ducati diece otto, che formano oncie 30.

Sono oncie 44.

 

[250] Dianele  Costanzo fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 29. Testatico ducati 1.

Olimpia de Stefano moglie d’anni 25.

Laura figlia d’anni 9.

Teresa figlia d’anni 6.

Industria di detto Daniele oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria Protospataris di D. Giovan Battista Venturi, che loca per ducati 6, ne possiede cosa alcuna.

 

[251] Domenico Stillisano cittadino massaro d’anni 46. Testatico ducati 1.

Vittoria Bertuccia moglie d’anni 45.

Catarina figlia d’anni 11.

Giulia figlia d’anni 5.

Maddalena figlia d’anni 3.

Industria di detto Domenico oncie 14.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria delli fratelli di Castiglia, che loca per ducati 4:50, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 4, d’annua rendita in stima ducati 12, che formano oncie 20.

Sono oncie 34.

 

[252] Domenico Lentino cittadino fatigatore di campagna d’anni 17.

Industria del medesimo oncie 6.

Abita in casa d’Emenegildo Spanò suo padrio, ne possiede cosa alcuna.

 

[253] Domenico Federico cittadino massaro d’anni 52. Testatico ducati 1.

Chiara Parrelli moglie d’anni 22.

Francesco figlio d’anni 8.

Dionisio figlio d’anni 4.

Antonia figlia d’anni 2.

Industria di detto Domenico oncie 14.

Abita in casa propria di S. Maria Protospataris, gravata d’annuo canone di carlini cinque, dovuto al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Francesco d’Assisi famiglia Mazza, e possiede.

Una chiusura con vigne, e terre vacue di capacità tomolate 9 luogo detto Lampusa, confine le vigne dette di Fiorino, situata d’annua rendita in ducati 12, che formano oncie 40.

[f. 63] Bovi aratorij n.ro 8, d’annua rendita in stima ducati 24, che formano oncie 40.

Più vacche di corpo n.ro due, d’annua rendita in stima ducati 1:20, che formano oncie 2.

Sono oncie 96.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 3 per capitale di ducati 50 infissi sopra sopra detta vigna dovuto al Venerabile Convento di S. Francesco di Paula di questa Città oncie 10.

Per annui grana 35, e barrili 4.1/2 di musto stimati in altri annui ducati 1:35, che uniti fanno annui ducati 1:70, per annuo canone alla Mensa Vescovile di detta Città, sopra detta vigna, oncie 5.2/3.

Sono oncie 15.2/3.

Resta che paga oncie 80.1/3.

 

[254] Domenico Petrolillo cittadino ottagenario, e perciò non si tassa ne per industria, ne per testatico.

Francesco figlio d’anni 50.

Industria di detto Francesco come massaro oncie 14.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria gravata d’annui carlini 15 al Pio Monte de’ Morti di questa Città, e possiede videlicet.

Somarri per uso di vatica n.ro 19 d’annua rendita in stima ducati 45:60, che sono oncie 76.

Sono oncie 90.

 

[255] Domenico Messina cittadino manipolo di fabricatore d’anni 46. Testatico ducati 1.

Catarina Papaleo moglie d’anni 30.

Francesca figlia d’anni 8.

Antonia figlia d’anni 5.

Vincenzo figlio d’anni 3.

Dionisio figlio d’anni 2.

Giovanni Simone figlio fatigatore di campagna d’anni 15.

Francesco Antonio figlio procreato con altra moglie molinaro d’anni 22.

Anna Pirillo moglie di detto Francesco Antonio d’anni 18.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Industria di detto Giovanni Simone figlio oncie 6.

Industria di detto Francesco Antonio figlio oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 30.

 

[256] Domenico Cirrelli cittadino nobile vivente d’anni 22.

Francesca Cirrelli sorella vergine d’anni 38.

Anna Teresa Cirrelli sorella vergine d’anni 20.

Detto Domenico come nobile vivente non si tassa ne per industria, ne per testatico.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria, e possiede videlicet.

Una chiusura con vigne, ed alberi fruttiferi di capacità tomolate 10.1/2 sita nel luogo detto Lampusa, confine Manca di Cane, situata d’annua rendita effettiva ducati 21, che formano oncie 70.

 

[257] Dionisio Ficara cittadino fatigatore di campagna d’anni 25. Testatico ducati 1.

Lucrezia Fusto moglie d’anni 18.

Industria di detto Dionisio oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Gregorio Montalcini nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che ne paga di piggione annui carlini trenta, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 64] [258] Domenico di Vennera cittadino applicato all’industria della massaria d’anni 48. Testatico ducati 1.

Aurelia Messina moglie d’anni 41.

Scipione figlio d’anni 3.

Giovannella figlia vergine d’anni 15.

Antonia figlia d’anni 9.

Barbara figlia d’anni 6.

Maria Angela figlia infante.

Industria di detto Domenico oncie 14.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria, e possiede videlicet.

Un comprensorio di vigne luogo detto Lampusa, confine quella di Domenico Anello Farina di capacità tomolate 6, situata d’annua rendita effettiva ducati 12, che formano oncie 40.

Più due magazzeni per uso di conserva di grani luogo detto il Fosso, d’annua rendita giusta la fede ducati 22:14, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 16:60, che formano oncie 55.1/3.

Più bovi aratorij n.ro 8 d’annua rendita in stima ducati 24, che formano oncie 40.

Più vacche di corpo n.ro 50, d’annua rendita in stima ducati 30, che formano oncie 50.

Più possiede giovenchi, non sotto messi al arato infra l’anni 3, n.ro 16, e giovenche femine ut supra n.ro 16, e vitellazze n.ro 25, che non si tassano, perché non stimati di frutto.

Più una giumenta, che ne pure si tassa perché serve per uso proprio.

Sono oncie 199.1/3.

 

[259] Domenico di Sole cittadino piscatore d’anni 49. Testatico ducati 1.

Catarina Catalano moglie d’anni 41.

Michele figlio discepolo di ferraro d’anni 18.

Carmine figlio d’anni 7.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Industria di detto Michele figlio oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria e possiede.

Una 3ª parte di casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda, dalla quale non ne percepisce cosa alcuna, perché abitata da Antonia Catalano sua cognata.

Sono oncie 24.

 

[260] Domenico Barbiero cittadino chianchiero d’anni 24. Testatico ducati 1.

Antonia d’Amico moglie d’anni 38.

Francesco figlio d’anni 4.

Industria di detto Domenico per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda del Pio Monte dell’Immacolata Concezzione, e possiede.

Una giumenta per uso proprio, ne possiede altri effetti.

 

[261] Domenico Schipani cittadino vaticale d’anni 40. Testatico ducati 1.

Desiata Zito moglie d’anni 25.

Innocenzo figlio d’anni 4.

Giuseppe figlio infante.

Laura figlia d’anni 7.

Carlo Schipani nipote vaticale d’anni 14.

Gennaro Schipani nipote d’anni 11.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Industria di detto Carlo nipote oncie 6.

Abitano in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede.

Tre bagaglie per uso di vatica, d’annua rendita in stima ducati 7:20, che sono oncie 12.

Sono oncie 30.

 

[f. 65] [262] Domenico Ruffo fuoco acquisito lavorante di calzolajo d’anni 45. Testatico ducati 1.

Elisa Scigliano moglie d’anni 50.

Pascale figlio d’anni 8.

Diego figlio d’anni 6.

Isabella figlia vergine d’anni 26.

Anna figlia vergine d’anni 18.

Domenica figlia vergine d’anni 13.

Antonia figlia d’anni 11.

Rosaria figlia d’anni 23.

Industria di detto Domenico per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria di D. Giovan Battista Venturi, che loca per ducati 4 ne possiede cosa alcuna.

 

[263] Diego Ravella cittadino fatigatore di campagna d’anni 20. Testatico ducati 1.

Anna Ravella sorella vergine d’anni 19.

Elisabetta Jannice madre vedova d’anni 39.

Industria di detto Diego oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Gregorio Montalcini nella Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per ducati 6, ne possiede cosa alcuna.

 

[264] Domenico de Fillippis fuoco acquisito d’anni 63.

Rosa Perrone moglie d’anni 20.

Detto Domenico non si tassa per testatico, come sessagenario, ne per industria, per non far mestiere alcuno.

Abita in casa locanda di D. Dionisio Lucifero, unitamente con Domenico Antonio Marino nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[265] Domenico Bilotta fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 35. Testatico ducati 1.

Francesca Juzzolino moglie d’anni 40.

Giovanni Bertuccia figliastro d’anni 11.

Diego Bertuccia figliastro d’anni 8.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Margarita, gravata d’annuo canone di grana 53 dovuto al Venerabile Monastero di S. Chiara di questa Città, e possiede.

Una sommara che non si tassa, perché serve per suo uso.

 

[266] Dionisio Macedonio cittadino fatigatore di campagna d’anni 20. Testatico ducati 1.

Anna Greco madre d’anni 50.

Vincenza Piromallo nipote d’anni 4.

Industria di detto Dionisio oncie 12.

Abita in casa locanda del Pio Monte de’ Morti dell’Immacolata Concezzione, che loca per annui ducati 5, e possiede.

Una somarra per uso di vatica, d’annua rendita in stima ducati 2:40, che formano oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[267] Domenico Scino cittadino paliatore di grani d’anni 19. Testatico ducati 1.

Elisabetta d’Olivo madre d’anni 40.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia del S. Margarita, assieme con Felice Rizzuto suo cognato, ne possiede cosa alcuna.

 

[268] Domenico Ciambrone cittadino fatigatore di campagna d’anni 40. Testatico ducati 1.

Antonio figlio fatigatore ut supra d’anni 16.

Felice figlio fatigatore ut supra d’anni 14.

Giovan Battista figlio d’anni 10.

Salvatore figlio d’anni 5.

[f. 66] Industria di detto Domenico oncie 12.

Industria di detto Antonio figlio oncie 6.

Industria di detto Felice figlio oncie 6.

Abita in casa locanda, che loca per annui ducati 9 nella Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[269] Domenico, seù Mimmo Suriano cittadino, che vive civilmente d’anni 67.

Clerice Milieni moglie d’anni 70.

Catarina Milioti nipote vergine d’anni 20.

Teresa Parrelli serva d’anni 20.

Il sudetto Mimmo non si tassa per testatico perché sessagenario, e vive civilmente, ne pure per l’industria.

Abita in casa locanda di D. Marco Manfreda nella Parocchia di S. Veneranda e possiede.

Bovi aratorij n.ro 48 d’annua rendita in stima ducati 144, che formano oncie 240.

Possiede un cavallo, che non si tassa perché serve per uso di massaria.

 

[270] Domenico Tesoriero cittadino discepolo di fabricatore d’anni 20. Testatico ducati 1.

Giuseppe Antonio Tesoriero fratello discepolo di ferraro d’anni 12.

Alfonso fratello d’anni 9.

Barbara Cavalieri madre vedova d’anni 45.

Industria di detto Domenico oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, assieme con Stefano Pittò suo cognato ne possiede cosa alcuna.

 

[271] Domenico Terrisono cittadino fatigatore di campagna d’anni 30. Testatico ducati 1.

Teresa Curcio moglie d’anni 25.

Francesca figlia d’anni 1.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[272] Domenico Perruzzi cittadino bracciale d’anni 15.

Margarita Milieni ava d’anni 68.

Teodora Perruzzi sorella vergine d’anni 13.

Francesco Antonio Perruzzi fratello d’anni 9.

Francesco Madonna zio, che vive mendicando d’anni 38.

Detto Domenico come minore non si tassa per testatico.

Industria del medesimo oncie 6.

Detto Francesco zio per esser miserabile non si tassa in cosa alcuna.

 

[273] Dionisio Curcio cittadino negoziante d’anni 50. Testatico ducati 1.

Isabella di Perri moglie d’anni 31.

Domenico figlio d’anni 1.

Angela figlia d’anni 2.

Si tassa detto Dionisio per l’industria di detto suo mestiere, stante l’applicazione personale, che vi presta oncie 14.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda e possiede.

Un magazzeno fuori le porti di questa Città luogo detto il Fosso d’annua rendita giusta la tassa ducati 14:90 de’ quali dedotto il 4° per l’acconci, restano ducati 11:22, oncie 37.1/2.

Tiene applicati in negozij di grani, ed altro ducati mille, stimati d’annua rendita ducati 60, che sono oncie 200.

Sono oncie 251.1/2.

 

[f. 67] [274] Domenico Anello Farina cittadino nobile vivente d’anni 34.

Laura Asturi moglie d’anni 30.

Francesco Antonio figlio d’anni 3.

Giuseppe Antonio figlio d’anni 1.

Maria Angela figlia d’anni 6.

Liboria figlia d’anni 5.

Vittoria Federico serva d’anni 30.

Elisabetta Agresta serva d’anni 23.

Francesco Califato servo d’anni 45.

Giovanni di Renzo napolitano servo d’anni 35.

Francesco Antonio Matranga fattore di campagna d’anni 42.

Detto Domenico Anello Farina non si tassa, ne per testatico, ne per industria perché nobile vivente.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore, ed esercita la mercatura comprando grani, e formaggi per conto de’ mercadanti della Città di Napoli, e possiede li seguenti beni videlicet.

Alcune abitazioni, che loca in detta sua casa in tutto ducati 34 de’ quali dedotti il 4° per l’acconcij, restano ducati 25:50, che sono oncie 85.

In oltre una chiusa di terre, ed alberi, luogo detto Gazzaniti di capacità tomolate 6.3/4, confine la vigna di Dionisio Galasso, situata d’annua rendita effettiva ducati 10:50, che sono oncie 35.

Più possiede due magazzeni per uso di conserva di grani, recentemente costruiti luogo detto le Forche d’annua rendita giusta la fede ducati quarantaquattro, e grana 80, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcij restano ducati 33:60, oncie 112.

Bovi aratorij n.ro 28 d’annua rendtita in stima ducati 84, che formano oncie 140.

Più vacche d’armento tra figliate, e stirpe n.ro 16 d’annua rendita in stima ducati 9:60, oncie 16.

Più somarre per uso di vatica n.ro 18, d’annua rendita in stima ducati 43:20, che sono oncie 72.

In oltre possiede bovi vecchij detti mazzoni n.ro 2, e due giovenchi indomiti infra l’anni 3, che non si tassano, perché non stimati di frutto.

Più 2 cavalli per uso di sella, 2 mule per uso di casa, ed una somarra per uso di massaria, che non si tassano.

Sono oncie 460.

Pesi, che si deducono.

All’Arcipretato di questa Catredale annui ducati 1:50, al Convento di S. Francesco di Paola altri annui ducati 1:50, ed al Canonicato sotto titolo di S. Paolo annui ducati 3:0, di annui cannoni sopra dett’effetti, che in unum sono ducati 6, oncie 20.

Per annui ducati 4 per capitale di ducati 50, dovuto al Reverendo Capitolo di questa Città, oncie 13.1/3.

Per il suolo di detti 2 magazzeni per annuo canone dovuto al Semplice Beneficio sotto titolo dell’Immaculata Concezzione famiglia Vezza annui carlini sedici, e mezzo, oncie 5.1/2.

Sono oncie 38.5/6.

Resta che paga oncie 421.1/6.

 

[f. 68] [275] Elisabetta de Laurentijs cittadina vergine d’anni 70.

Catarina de Laurentijs vergine nipote d’anni 44.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede videlicet.

Una chiusura con vigne, e terre vacue luogo detto la Garrubba di capacità tomolate 14, d’annua rendita effettiva situata ducati 21, che sono oncie 70.

Un capitale di ducati 200 sopra li beni di D. Gregorio Montalcini, coll’annua rendita di ducati 12, oncie 40.

Sono oncie 110.

Pesi, che si deducono.

Al Canonicato sotto titolo di S. Cataldo, e per esso alla Chiesa della SS.ma Annunciata à medesima aggregata annui ducati 4, che sono oncie 13.1/3.

Alla Parocchia di S. Pietro, e Paolo annui carlini sei, oncie 2.

Sono oncie 15.1/3.

Resta, che paga oncie 94.2/3.

 

[276] Eredi di D. Leonardo Antonio Suriano nobile, e per essi.

Anna Suriano figlia d’anni 5.

Luccia Zurlo moglie, e vedova d’anni 32.

Abita in casa locanda di D. Giovan Battista, e fratelli di Ventura, e posseggono videlicet.

Una casa dotale di detta D. Luccia, nella Parocchia di S. Margarita, solita locarsi per annui ducati 24 più, o meno, onde si tassa per annui ducati 20, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 15, che sono oncie 50.

In oltre posseggono tomolate 9 di terre di loro porzione nella gabella detta Zimpano, di capacità tutta tomolate 65, e situata d’annua rendita ducati 23:40, che ascendono dette tomolate 9 ducati 5:40, che formano oncie 18.

Più un annuo censo di ducati 48 per capitale di ducati 800 sopra li beni di D. Pietro, e fratelli di Zurlo per complimento delle doti, oncie 160.

Altro annuo censo di ducati 12 per capitale di ducati 200 sopra li beni di D. Dionisio Lucifero, oncie 40.

Sono oncie 268.

 

[277] Eredi di Santo Pasca, e per essi.

Isabella Manco moglie, e vedova d’anni 24.

Angela Pasca figlia d’anni 2.

Rosa figlia d’anni 1.

Abita in casa propria di detto quondam Santo nella Parocchia di S. Maria, della quale ne affitta un membro, con altre due casette à detta eredità spettantino, de’ quali ne percepisce dedotte tutte le spese, giusta la rivela annui ducati 14:50, che formano oncie 48.1/3.

 

[278] Emanuele Bertuccia cittadino vaticale d’anni 40. Testatico ducati 1.

Vittoria di Falco moglie d’anni 36.

Industria di detto Emanuele, oncie 12.

Abita in casa locanda del Canonicato sotto titolo di S. Filippo, e Giacomo nella Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per annui ducati 8, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 69] [279] Emenegildo Spanò fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 30. Testatico ducati 1.

Cecilia Samà moglie d’anni 35.

Anna Spanò figlia d’anni 4.

Angela figlia d’anni 1.

Industria del medesimo per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda del Reverendo Capitolo di questa Città nella Parocchia di S. Maria per ducati 6, ne possiede cosa alcuna.

 

[280] Elisabetta Corigliano bizzocca d’anni 40.

Abita in un basso sotto la casa di D. Gregorio Montalcini nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[281] Elisabetta Donato cittadina vedova del quondam Costa Jannice d’anni 45.

Teresa figlia d’anni 12.

Dignamerita figlia d’anni 6.

Margarita figlia d’anni 5.

Catarina figlia d’anni 2.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore, di cui affitta un basso per ducati 3 che dedotto il 4° per l’acconcij, restano carlini venti due, e mezzo, che sono oncie 7.1/2.

 

[282] D. Francesco Cesare Berlingieri Marchese di Perrotta nobile d’anni 46.

Violante Suriano moglie d’anni 40.

Carlo figlio primogenito d’anni 20.

Anibale figlio d’anni 18.

Pompilio figlio d’anni 13.

Rosolia figlia vergine d’anni 15.

Rosa Barricellis moglie di detto D. Carlo d’anni 19.

Antonia figlia di detto D. Carlo d’anni 3.

Agniesa figlia del medesimo d’anni 1.

Edviggia Lucifero nipote ex filia di detto D. Francesco Cesare d’anni 3.

Felice Sportelli di Mola di Bari medico fisico abitante in detta casa d’anni 38.

Giuseppe Blances francese cammariero d’anni 40.

Luzio d’Angelis servitore d’anni 18.

Giacobbo Romano servo d’anni 35.

Giuseppe Lajno servo d’anni 16.

Pietro Rajmondo di Capua famiglio d’anni 35.

Domenico d’Aquino di Palagorio famiglio d’anni 40.

Teresa Sgrò nutrice d’anni 30.

Nunziata Juzzolino serva d’anni 35.

Giulia Caputo serva d’anni 40.

Auria Lajno serva d’anni 10.

Detto illustre Marchese, e figlij non si tassano ne per testatico, ne per industria per esser nobili patrizij degli antichi, e primarij di questa Città.

Abita in casa propria patrimoniale nella Parocchia di S. Veneranda.

[f. 70] Possiede un basso sotto la casa di sua abitazione, dove abita Vittoria Pellegrino, serva di casa senza pagamento alcuno, ed in un altro v’abita Leonardo Simeri, e sua moglie [censiti al n. 607] anche gente di casa, e senza pagamento di piggione.

Due altre case all’incontro di detto suo palazzo una del quale serve per il suo cocchiero, e rimessa della sua carozza, l’altra inaffittata.

Possiede in oltre due cavalli per uso di carozza, due altri per uso di sella, e due altri, con una somarra per uso di casa, che non si tassano in cosa alcuna.

Possiede parimente li seguenti effetti videlicet.

Un territorio detto Mezzaricotta di capacità tomolate 200 confine il corso di S. Domenica, situato d’annua rendita ducati settanta otto, che sono oncie 260.

Altro territorio detto Spatarello, confine l’anzidetto di Mezzaricotta di capacità tomolate 18, d’annua rendita ducati 78 de’ quali dedotti la decima parte spettante à D. Lucrezia Suriano del quondam Pietro, restano ducati 70:20, che sono oncie 234.

Un altro territorio detto la Rotonda di capacità tomolate 80 confine la Rotondella, situato d’annua rendita ducati 60, che formano oncie 200.

E detta situazione s’è fatta à riguardo che se detto territorio suolesi affittare in piccole parti ad uso di semina, mentre in pascolo poco, e nulla si ricaverebbe per esser difettato dalle vigne.

Un altro territorio detto la Torre di Piterà di capacità tomolate 28, confine la vigna di Francesco di Vennera situato d’annua rendita ducati 12, che sono oncie 40.

Due altri territorij detti Alisa, ed il Terzo di Berlingieri luogo detto Nao confine l’Irticello di capacità ambedue tomolate 60, e situati d’annua rendita ducati 36, delli quali dedotti ducati 6 spettantino alla Cappella del SS.mo Sacramento di questa Città per la 3ª parte possiede sopra il sudetto territorio sudetto del 3° di Berlingieri, restano ducati 30, che sono oncie 100.

Un altro territorio detto li Condurini di capacità tomolate 120, confine il Feudo di Perrotta, e le terre dette Prestinaci, situato d’annua rendita ducati 24, che formano oncie 80.

Più un altro territorio detto la Torre di Giuliano, confine le terre dette S. Giorgio di capacità tomolate 85, situata d’annua rendita effettiva ducati 44, che sono oncie 146.2/3.

Un vignale detto della Saccara, confine all’anzidetto territorio di capacità tomolate 8, d’annua rendita effettiva situato in ducati 6, che sono oncie 20.

Più due altri territorij detti l’Olivella, e Groletta, seù Pirajno confine il Feudo del Piano del Conte apprezzato unitamente per tomolate 120, di capacità, e situati d’annua rendita in ducati 60, che sono oncie 200.

[f. 71] Un altro territorio detto il Celso di capacità tomolate 66, confine il Feudo detto la Cerza, seù Giordano di D. Gregorio Montalcini, situato d’annua rendita effettiva ducati 42, che sono oncie 140.

Un altro territorio detto la Destra di Beltrano di capacità tomolate 60, confine la Manca di Manfredi, situato d’annua rendita ducati 24, oncie 80.

Possiede una chiusa vitata, ed alborata luogo detto la Rotonda di capacità tomolate 18.1/2 confine le terre dette la Rotonda, situata d’annua rendita effettiva ducati 22, che formano oncie 73.1/3.

E più un’altra chiusa di terre vitata, ed alberata, luogo detto la Marina, confine la vigna di D. Giovan Battista, e fratelli di Ventura, situata d’annua rendita effettiva ducati 30, che sono oncie 100.

Possiede in oltre cinque magazzeni per uso di conserva di grani, luogo detto il Fosso d’annua rendita in stima giusta la fede ducati 68:37 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 51:30, che formano oncie 171.

Possiede una casetta nella Parocchia di S. Veneranda solita affittarsi annui ducati 4, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3 che non si tirano l’oncie, perché assegnata in vitalizio al padre Michele Suriano de’ Minimi.

Più un’altra casetta dietro la Chiesa dell’Immacolata Concezzione, solita locarsi per annui ducati 4, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3, oncie 10.

Possiede in oltre un capitale di ducati 500 d’annua rendita di ducati 30 sopra li beni di Gregorio Gerace che con si tirano l’oncie, perché promessi franchi di pagamenti fiscali.

Un altro capitale di ducati 600, coll’annua rendita di ducati 24 sopra li beni, e casino del Molo di D. Alfonso, e D. Gregorio d’Aragona, che ne meno si tirano l’oncie, per la causa sudetta.

Un altro annuo censo di ducati 42:90, inclusovi ducati 7:50 dotali di detta D. Violante sua moglie, col capitale ridotto la ragione del cinque per 100 sopra la Catapania di questa Università, che formano oncie 143.

Possiede in oltre un capitale di ducati tredicimila, dotali d’esso D. Carlo figlio, e D. Rosa Barricellis coniugi, coll’annuo censo di ducati cinque cento ottanta sette, che percepisce, cioè annui ducati 415 per capitale di ducati 8700 sopra li beni di D. Francesco Saverio Amalfitani Marchese di Crucoli, ed altri annui ducati 172 per capitale di ducati 4300 sopra li beni di D. Pietro Barricellis, delli quali ne meno si tirano l’oncie perché promessi, ed applicati franchi di pagamenti fiscali.

In oltre possiede il Feudo nobile detto di Perrotta, confine il corso di Forgiano di capacità tomolate 980, per la coltura del quale s’assegnano bovi aratorij n.ro cento venti e giusta il disposto della Regia Camera detto numero di bovi sono esenti di pagamenti fiscali.

[f. 72] Bovi aratorij n.ro quaranta, che non si tassano, servendo à conto di quelli destinati alla cultura del Feudo sudetto.

Più vacche d’armento figliate, e stirpe n.ro 56 d’annua rendita in stima ducati 33:60, che formano oncie 56.

Più possiede mazzoni n.ro 20, giovenchi infra li 3 anni n.ro 35, e giovenche sotto l’anni tre n.ro 44, e tori n.ro 4, che non si tassano, perché non stimati di frutto.

Più possiede due giumente per uso di vaccari, che non si tassano.

Più possiede troje, seù scrofe n.ro 20 d’annua rendita in stima ducati 4 che sono oncie 6.2/3.

Più una mandra di pecore grosse di frutto n.ro 1500, d’annua rendita in stima ducati 45, oncie 75.

Più pecore giovane dette sciamorte n.ro 500 non si tassano, perché non stimate di frutto.

Sono oncie 2135.2/3.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 100 d’antefato vitalizio à D. Anna Suriano vedova del quondam D. Nicolò Berlingieri, e moglie di D. Berardino Suriano, oncie 333.1/3.

A D. Federico Marzano per suo vitalizio annui ducati 12:50, oncie 41.2/3.

Al Capitolo di Strongoli per annui ducati 85 per capitale di ducati 1700, oncie 283.1/3.

Al Capitolo di S. Severina per capitale di ducati 500 annui ducati 25, oncie 83.1/3.

Al medesimo Capitolo per altri annui ducati 22:50 per capitale di ducati 450, oncie 75.

All’eredi di Francesco Lazzo, e per essi alla Colleggiata delli Canonici di Cutro annui ducati 21 per capitale di ducati 300, oncie 70.

A D. Faustina Berlingieri, e D. Francesco Antonio Suriano conjugi per annui ducati 40 per capitale di ducati 800 dovutoli per residuo di dote, oncie 133.1/3.

A D. Catarina Berlingieri, e D. Michele del Castillo per altri annui ducati 35 per capitale di ducati 500 per residuo di dote dovutoli, oncie 116.2/3.

Al Colleggio de’ padri Gesuiti di Catanzaro per annui ducati 15 per capitale di ducati 300 sopra il detto territorio delli Condorini dovutoli citra prejudicium del meno del capitale, ò censo annuale che fusse, oncie 50.

Alli padri Osservanti di questa Città per legato di messe annui ducati 7:50, oncie 25.

Sopra la gabella detta il Celso per annua tomoli 30 grano dovuto al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Lorenzo famiglia Furlano, ed Oliverio d’annua rendita in stima ducati 21, oncie 70.

Al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città per annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Al Canonicato sotto titolo della SS.ma Annunciata per annui ducati 1:10, oncie 3.2/3.

Al Tesorerato di questa Catredale annui ducati 1, oncie 3.1/3.

Al Canonicato sotto titolo di S. Sofia per il suolo de’ magazzeni nella contrada de’ Cappuccini annui ducati 1:60, che formano oncie 5.1/3.

[f. 73] Al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Maria del Carmine famiglia Franco annui ducati 7:50, oncie 25.

Per la celebrazione di quattro messe la settimana per legato perpetuo del detto quondam D. Nicolò Berlingieri suo fratello annui ducati 20:80, oncie 69.1/3.

Sono oncie 1395.

Resta da pagare oncie 740.2/3.

In oltre possiede una Cappellania Lajcale annuta, et ammovibile sotto titolo di S. Veneranda, ed Anastasia, eretta nella Parocchial Chiesa sotto l’istesso titolo, colla dote di ducati 1000, e l’annua rendita di ducati 50 cioè ducati 30, per capitale di ducati 600 sopra li beni di D. Dionisio Pipino, e ducati 20 per capitale di ducati 400 sopra li beni di D. Francesco Barricellis, che s’erogano tutti in pesi, siccome si spiegano sotto la rubrica di detta Parocchia.

 

[283] D. Fabrizio Suriano nobile d’anni 40.

Laura Albano moglie d’anni 33.

Antonia figlia d’anni 9.

Domenico Geronimo Suriano zio archidiacono di questa Catredale d’anni 63.

Francesca Barricellis madre vedova d’anni 60.

Isabella Suriano sorella vergine d’anni 35.

Morena Suriano sorella vergine d’anni 33.

Teresa Suriano sorella vergine d’anni 33.

Anna di Bona serva d’anni 43.

Anna Vasamì serva d’anni 12.

Michelangelo Smurra servo d’anni 34.

Detto D. Fabrizio come nobile degli antichi primarij patrizij, non si tassa ne per testatico ne per industria.

Abita in casa propria patrimoniale nella Parocchia di S. Maria.

In un basso della quale possiede un molino centimolo d’annua rendita in stima ducati 12:60, oncie 42.

In oltre possiede una casetta attaccata alla Chiesa dell’Immaculata Concezzione, solita affittarsi ogn’anno ducati 4, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3, che sono oncie 10.

Di più possiede due magazzeni luogo detto Spataro per uso di conserva di grani, cioè uno alla punta verso la Carrara, e l’altro detto della Fossa, attaccata ad altri 3 magazzeni del Beneficio della Concezzione famiglia Suriano, estimati d’annua rendita detti due magazzeni giusta la tassa ducati 11:78.1/2, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 8:84, che sono oncie 29.1/2.

Più un vignale confine detti magazzeni di capacità tomolate 8.1/2, situato d’annua rendita ducati 10, oncie 33.1/3.

Possiede un territorio luogo detto Vezza, confine S. Giorgio di Montalcini, di capacità tomolate 40 situato d’annua rendita ducati 22, che sono oncie 73.1/3.

Più un annuo censo sopra il magazzeno dell’illustre Principe di Cerenzia di annui grana 80, oncie 2.2/3.

[f. 74] Più possiede in comune con detto suo zio vacche d’armento tra figliate, e stirpe n.ro 155, d’annua rendita in stima ducati 93, che formano oncie 155.

Più jencarelle n.ro 22, vitellazze n.ro 43, e tori n.ro 5, non si tassano, perché non stimati di frutto.

Giovenchi indomiti non atti alle fatiche n.ro 18, e mazzoni n.ro 9, che non si tassano per la ragione sudetta.

Più giumente d’armento figliate, e stirpe n.ro 14 d’annua rendita in stima ducati 8:40, oncie 14.

Più stacche, e polledri infra l’anni tre n.ro 9, che non si tassano, perché non stimate di frutto.

In oltre possiede come donatario di detta D. Francesca sua madre, una chiusa di terra vitata, ed alberata luogo detto la Destra di Beltrano di capacità tomolate… situata d’annua rendita ducati 21, che formano oncie 70.

Di più tre magazzeni luogo detto il Fosso per uso di conserva di grani, estimati d’annua rendita giusta la tassa ducati 37:97.1/3, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcij, restano ducati 28:48, oncie 95.

Più bovi aratorij n.ro 4 per servizio di casa, e non per massaria d’annua rendita in stima ducati 8, che formano oncie 13.1/3.

Più giovenchi d’anni 4 per uso di mercanzia n.ro 16 estimati di valore ducati 240, e d’annua rendita in stima ducati quattordici, e grana quaranta, che formano oncie 48.

Più una casa nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per ducati 9 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 6:75, oncie 22.1/2.

Un’altra casetta nella Parocchia del SS.mo Salvatore solita locarsi per annui ducati 4 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3, oncie 10.

Di più, come donatario di detta sua madre possiede una porzione di terra nel luogo detto il Piano dell’Amendole, confine Gloretta, di capacità tutta tomolate 210, e d’annua rendita situata ducati 61:20, e detta sua porzione ascende ad annui ducati 23:80, oncie 79.1/3.

Di più per la porzione possiede nel territorio detto li Patrimonij, confine li Priorati di capacità in tutto tomolate 124, e situato d’annua rendita ducati 72, de’ quali dedotto la porzione spettante à D. Francesco Antonio Suriano, restano per detto D. Fabrizio ducati 12:60, che sono oncie 42.

Più un annuo censo sopra le case di Nicolò Maria de Vite in ducati 3, che formano oncie 10.

Un’altra annualità di ducati 27:50, sopra il territorio detto Nogale del Pio Monte de’ Morti di questa Città, come donatario di detta sua madre fù coerede del quondam D. Giovan Battista Barricellis, che sono oncie 91.2/3.

Tiene applicati in negozij di grani, e formaggi la somma di ducati 1700, d’annua rendita in stima ducati 102, che formano oncie 340.

Più pecore di frutto n.ro 1100, d’annua rendita in stima ducati 33, che formano oncie 55.

Più possiede una casetta attaccata alla Chiesa dell’Anime del Purgatorio, lasciatoli dalla quondam [f. 75] Domenica Jenco col peso della celebrazione di una messa la settimana, la quale assorbisce l’annua rendita, e perciò non si tirano l’oncie.

Sono oncie 1236.2/3.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 36 sopra il capitale di ducati 1200 dovuto al Clero di Cutro sopra l’eredità di detto D. Giovan Battista Barricellis, oncie 120.

Per annui ducati 20 per capitale di ducati 400 dovuto al detto Pio Monte de’ Morti di questa Città, oncie 66.2/3.

Per altri annui ducati 20, per capitale di ducati 400 sopra detta eredità di Barricellis, dovuto alla Cappellania Lajcale di S. Veneranda, ed Anastasia famiglia Berlingieri, oncie 66.2/3.

Per annui ducati 4 di sua porzione dovuta al Semplice Beneficio sotto titolo della SS.ma Trinità famiglia Barricellis oncie 13.1/3.

Alla Mensa Vescovile di questa Città per il suolo di una casetta, che loca nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo annui grana 50, oncie 1.2/3.

Sono oncie 268.1/3.

Resta che paga oncie 968.1/3.

 

[284] Francesco Tutino cittadino venditore di vino d’anni 47. Testatico ducati 1.

Barbara Macrì moglie d’anni 50.

Industria di detto Francesco per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[285] D. Francesco Barricellis nobile, e per esso D. Flaminia Amalfitano moglie d’anni 40.

Detta D. Flaminia moglie d’anni 51.

Emilia figlia d’anni 6.

Teresa Papaleo serva d’anni 40.

Catarina Catanzarisa d’anni 40.

Detto D. Francesco come nobile degl’antichi primarij patrizij di questa Città, non si tassa ne per testatico, ne per industria.

Abita in casa locanda del canonico D. Tomaso Capocchiano, nella Parocchia di S. Margarita, e possiede videlicet.

Annui ducati 300, che li si corrispondono dall’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri per parte di D. Carlo Berlingieri, e D. Rosa Barricellis conjugi genero, e figlia respettive dalli quali non si tirano oncie, perché non dedotti alli pesi di detto illustre Marchese.

In oltre tiene applicati in negozio di grani, e formaggi annui ducati 500, d’annua rendita in stima ducati 30, che formano oncie 100.

 

[286] Filippo Faberi cittadino d’anni 5.

Nimfa Faberi sorella d’anni 9.

Giulia Montesanto madre, e vedova d’anni 30.

Il sudetto Filippo non si tassa in cosa alcuna per esser minore d’anni 14.

Abita in casa propria con Lorenzo Montesanto zio nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 76] [287] D. Felice del Castillo nobile d’anni 35.

Bonaventura del Castillo fratello d’anni 32.

Giovan Battista del Castillo fratello d’anni 21.

Alfonso del Castillo canonico d’anni 43.

Muzio del Castillo canonico fratello d’anni 40.

Pietro del Castillo fratello, e canonico d’anni 36.

Girolamo del Castillo fratello, e sacerdote d’anni 33.

Alojsia del Castillo sorella vergine d’anni 38.

Maria sorella ut supra d’anni 25.

Anna Barricellis madre, e vedova d’anni 64.

Vittoria Asturino serva d’anni 45.

Detti D. Felice, e fratelli come nobili patrizij di questa Città non si tassano ne per testatico ne per industria.

Abitano in casa propria patrimoniale nella Parocchia di S. Maria, e posseggono videlicet.

Una chiusa di terre con vigna, ortalizij, ed altro nominata la Potichella di capacità tomolate 13.1/2, situata d’annua rendita ducati 24, oncie 80.

In oltre un territorio anche detto la Potighella confine à detta chiusa, e la Volta del torrente Esaro di capacità tomolate 26, situato d’annua rendita giusta l’apprezzo ducati 26, che sono oncie 86.2/3.

In oltre possiede un molino centimolo in un basso sotto il suo palazzo, d’annua rendita in stima ducati 12:60, che formano oncie 42.

Di più un basso, che loca sotto detto suo palazzo per annui ducati 6, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 4:50, che sono oncie 15.

Possedono in oltre tre altre casette vicine in detto palazzo, che locano per annui ducati 4:50 per ciascheduna, che uniti fanno ducati 13:50, de’ quali dedotti il 4° per l’acconcij, restano ducati 10:12, oncie 33.2/3.

Possiede in oltre detta D. Anna madre il Feudo detto Carbonara, Carbonarella, seù Sacchetta di capacità tomolate 300, confine le terre dette Salica, per la coltura del quale, resta determinata l’assignamento di bovi n.ro 38.

Sono oncie 257.1/3.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 16 capitale di ducati 200, dovuti al Semplice Beneficio di S. Matteo Apostolo, oncie 53.1/3.

Per altri annui ducati 16 per capitale di ducati 200 dovuti al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Maria del Carmine, e S. Antonio Abbate famiglia Ormazza, oncie 53.1/3.

Per annui ducati 12:20 per capitale di ducati 162 dovuti al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Maria delle Grazie famiglia Lucifero, oncie 40.2/3.

Per annui ducati 5:40 per capitale di ducati 60, dovuti alla Chiesa della SS.ma Annunciata aggregata al Canonicato sotto titolo di S. Cataldo, oncie 18.

Per annui ducati 6:60, come erede di Muzio Lucifero dovuti al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, oncie 22.

Per annui ducati 2 al Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città, oncie 6.2/3.

Per annui ducati 7 per capitale di ducati 100 al Venerabile Convento dell’Ospedale di questa Città, oncie 23.1/3.

Per annui ducati 10:50 per capitale di ducati 150 al Monastero di S. Chiara di questa Città, oncie 35.

Per annui ducati 13:75 per capitale di ducati 275 al Semplice Beneficio sotto titolo della SS.ma Trinità famiglia Barricellis, oncie 45.5/6.

[f. 77] Per altri annui ducati 4:16 dovuti al sudetto Beneficio, oncie 13.5/6.

Alla Mensa Vescovile per annuo canone di grana quindeci, oncie 1/2.

Per la celebrazione di due messe la settimana legate del quondam Giovan Battista Barricellis annui ducati 10:40, e per essi oncie 34.2/3.

[Sono oncie 347.1/6]

[Le oncie dei pesi superano quelle dei beni]

 

[288] D. Francesco Antonio Suriano nobile d’anni 44.

Faustina Berlingieri moglie d’anni 44.

Pietro figlio d’anni 7.

Luccia figlia vergine d’anni 20.

Maria figlia d’anni 10.

Giuseppe Votti servitore d’anni 46.

Rosaria Votti serva d’anni 12.

Barbara Mantella serva d’anni 21.

Francesca Mantella serva d’anni 15.

Giuseppe Antonio Suriano fratello canonico d’anni 40.

Detto D. Francesco Antonio per esser nobile degl’antichi, primarij patrizij di questa Città non si tassa, ne per testatico, ne per industria.

Abita in casa propria patrimoniale nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e sotto la medesima possiede un molino centimolo d’annua rendita in stima ducati 12:60, che sono oncie 42.

In oltre affitta sotto detta sua casa un basso che loca per annui ducati 5, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3:75, oncie 12.1/2.

Un territorio detto Magliarello di capacità tomolate 180, confine le terre dette Nogale, situato d’annua rendita ducati 64:80, oncie 216.

Un altro territorio detto li Patrimonij di capacità tomolate 124, inclusovi il vignale confine Spina, confine alle terre dette Desiderio, e Paglianiti, situato d’annua rendita, ducati 72, de’ quali dedotto il 4°, spettante a D. Fabrizio Suriano, restano ducati 54, oncie 180.

Un altro territorio detto Vezza, confine le terre dette li Bucchi, di capacità tomolate 135, situato d’annua rendita ducati 57:50, che sono oncie 191.2/3.

Per quattro decime porzioni delle terre dette Scarano di capacità tomolate 160, dedotte l’altre assegnate al Monastero di S. Chiara di questa Città, restano ducati 36, che sono oncie 120.

Più un vignale confine Maddama Adreana di capacità tomolate 7, situato d’annua rendita ducati 2:10, che formano oncie 7.

Più una chiusa con giardino alberata, e terre ortalizie, confine la chiusa di D. Pompeo Catalano di capacità tomolate 16 situata d’annua rendita ducati 16, oncie 53.1/3.

[f. 78] Più una bottega nella publica piazza, sotto il palazzo di D. Diego Tronca, solita à locata per annui ducati 16, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 12, che formano oncie 40.

Un annuo censo di ducati 40 sopra li beni dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri per capitale di ducati 800 residuo delle doti di D. Faustina sua moglie, che formano oncie 133.1/3.

Sono oncie 995.1/6.

Pesi, che si deducono.

Per il patrimonio sagro del canonico D. Giuseppe Suriano suo fratello in annui ducati 40, oncie 133.1/3.

Per vitalizio di suora Maria Teresa Suriano sua sorella monaca professa nel Monastero di S. Chiara di questa Cittàannui ducati 3, oncie 10

Sono oncie 143.1/3.

Resta che paga oncie 851.5/6.

 

[289] D. Francesco Saverio Amalfitano Marchese di Crucoli nobile di questa Città d’anni…

Come nobile degl’antichi primarij patrizij di questa Città non si tassa, ne per testatico, ne per industria.

Abita unitamente con la sua famiglia nel suo Feudo di detta terra di Crucoli, e possiede nel territorio di questa Città l’infrascritti videlicet.

Un podere feudale nominato la Sala, seù Cornito di capacità tomolate 850, per la cultura del quale attenta la capacità gli s’assignano bovi aratorij n.ro cento, e sei senza esser tenuto à pagare cosa alcuna di pagamenti fiscali, alla ragione di tomolate 16 per ogni pajo di bovi.

Possiede in oltre quattro poderi uniti nominati la Rottura, il Laganetto, la Caracciola, e la Pizzuta, come ancora un pezzetto di terra di capacità tomolate 2 di là del fiume Neto, stimato tutto detto comprensorio inclusovi detto pezzetto di terra tomolate 420 situati d’annua rendita ducati 262, che sono oncie 873.1/3.

Possiede altro territorio nominato la Portella confine S. Chiarella, ed altri fini di capacità tomolate 140, situato d’annua rendita in stima ducati 69, che formano oncie 230.

Un altro territorio detto la Gabella grande, confine la Lenza, ed il Cantoratello, di capacità tomolate 860, situato d’annua rendita ducati 210, che formano oncie 700.

Più un altro territorio detto l’Antinora, confine la Sala, e Poerio, di capacità tomolate 60, situato d’annua rendita ducati 30, che sono oncie 100.

Un altro territorio detto Corazzello, confine Jannello e Torrotio, di capacità tomolate 210, situato d’annua rendita ducati 118, che formano oncie 393.1/3.

Più un altro vignale di capacità tomolate 16 detto vulgarmente il vignale del Marchese di Crucoli, confine il fiume Neto, ed il vignale redditizio al Beneficio sotto titolo di S. Matteo Apostolo famiglia Giuliano, situato d’annua rendita giusta l’apprezzo ducati 9, che formano oncie 30.

[f. 79] Più un altro vignale vicino la Gabella grande, e S. Stefano di capacità tomolate 12, e situato d’annua rendita ducati 12, oncie 40.

Possiede finalmente un altro vignale, confine la Portella di capacità tomolate 5 situato d’annua rendita ducati 6, che formano oncie 20.

Sono oncie 2386.2/3.

 

[290] D. Francesco Gallucci nobile di questa Città d’anni 46.

Teresa Suriano moglie d’anni 36.

Antonio figlio chierico celibe d’anni 23.

Nicola figlio chierico celibe d’anni 20.

Rafaele figlio novizio nella Compagnia di Giesù d’anni 16.

Prospero figlio d’anni 10.

Giovanni figlio d’anni 8.

Carlo figlio d’anni 6.

Anna Maria d’anni 2.

Catarina Gallucci sorella vergine d’anni 47.

Anna Gallucci sorella vergine d’anni 30.

Aloisa Gallucci sorella educanda nel Monastero di S. Chiara d’anni 24.

Teresa Fistaudo nutrice d’anni 36.

Vittoria Imperace serva d’anni 20.

Francesco Gualtieri servitore d’anni 38 [descritto nella sua rubrica al n. 313].

Il detto D. Francesco come nobile patrizio non si tassa ne per testatico, ne per industria.

Abita in casa propria patrimoniale, nella Parocchia di S. Margarita, in un basso della quale possiede un molino centimolo, che non si tassa, perché presentemente non stà in esercizio, e possiede li seguenti beni videlicet.

In territorio detto il Fallà di capacità tomolate 460 confine il Feudo della Sala, situato d’annua rendita effettiva ducati 300, che formano oncie mille – 1000.

Un altro territorio detto Lampamaro, confine le terre dette Carbonara di capacità tomolate 180 situato d’annua rendita effettiva ducati 75, oncie 250.

Un altro territorio detto la Garrubba di capacità tomolate 40, confine S. Chiarella delle vigne, d’annua rendita situata ducati 21, che formano oncie 70.

Più un altro territorio nominato S. Ippolito, di capacità tomolate 50, confine le terre dette Lampamarello, situato d’annua rendita ducati 22, oncie 73.1/3.

Più una chiusa di terre vitata, ed alberata di capacità tomolate 15, confine il sudetto territorio della Garrubba, situata d’annua rendita ducati 16, che formano oncie 53.1/3.

In oltre un capitale di ducati 650 sopra li beni della quondam Tiberia Vezza, coll’annua rendita di ducati 32:50, che formano oncie 108.1/3.

Più vacche d’armento tra figliate, e stirpe n.ro 85 d’annua rendita in stima ducati 51, che formano oncie 85.

[f. 80] Bovi aratorij n.ro 50 d’annua rendita in stima ducati 150, che formano oncie 250.

Più pecore di frutto n.ro 700 d’annua rendita in stima ducati 21, che formano oncie 35.

Più possiede jencarelle femine, e vitellazze n.ro 39, giovenchi indomiti, infra li tre anni n.ro 30, e pecore sciamorte n.ro 300, non si tassano perché non stimate di frutto.

Più possiede un cavallo di sella per uso proprio, due giumente per uso di massaria, e vaccarizzo, che ne pure si tassano.

Sono oncie 1925.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 20 per capitale di ducati 500 dovuti al Semplice Benefcio sotto titolo della Beata Vergine del Carmine, famiglia Ormazza sopra il detto territorio del Fallà, oncie 66.2/3.

Per annui ducati 12 per capitale di ducati 300, dovuto al Convento di S. Chiara di questa Città, per dote spirituale di suora Maria Angelica Gallucci sua sorella, oncie 40.

Più per annui ducati 4 vitalizio alla medesima, oncie 13.1/3.

Per annui ducati 1:60 annuo canone dovuto al Pio Seminario, oncie 5.1/3.

Per annui grana 70 d’annuo canone dovuto alla Parocchia del SS.mo Salvatore, e per altri annui grana 35 al Archidiaconato di questa Catredale, oncie 3.1/2.

Per la celebrazione di 3 messe perpetue legate dal quondam D. Antonio Gallucci padre, e quondam Beatrice Catrigna, ed altre per la quondam Isabella Ormazza annui ducati 31:20, oncie 104.

Sono oncie 232.5/6.

Restano oncie 1692.1/6.

 

[291] Francesco di Vennera cittadino nobile vivente d’anni 28.

Vittoria Avarelli moglie d’anni 23.

Rosaria Cancello serva d’anni 15.

Il sudetto Francesco non si tassa ne per testatico, ne per industria, per esser nobile vivente.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria e possiede li seguenti beni videlicet.

Una casa in detta Parocchia, che loca per annui ducati 6, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 4:50, che formano oncie 15.

Un’altra casa dotale nella Parocchia di S. Maria che loca per ducati 12:50, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 9:37.1/2, che formano oncie 31.1/4.

Più quattro magazzeni luogo detto il Fosso per uso di conserva di grani, stimati d’annua rendita ducati 49:76, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 37:32, oncie 124.1/2.

Possiede una chiusa di terre vitata, ed alberata di capacità tomolate 10, situata d’annua rendita giusta l’apprezzo ducati 14, che sono oncie 46.2/3.

Più tomolate 3 di terre nel vignale detto dell’eredi Giovanni Paolo Siciliano di capacità tomolate 13, e situato tutto d’annua rendita ducati 9:20, che formano oncie 7.

Vacche armentine tra figliate, e stirpe n.ro 80, d’annua rendita in stima ducati 48, oncie 80.

Bovi aratorij n.ro 7 d’annua rendita in stima ducati venti uno, che formano oncie 35.

[f. 81] Più sei troje, seù scrofe d’annua rendita in stima ducati 1:20, che formano oncie 2.

In oltre tiene applicato in negozij di grani ed altri generi la somma di ducati 400, di annua rendita in stima ducati 24, che fanno oncie 80.

Di più possiede giovenchi indomiti infra l’anni 3 n.ro 13, jencaroni n.ro 8, giovenche femine n.ro 30, e dette vitellazze n.ro 15 che non si tassano, perché non stimate di frutto.

Più due giumente per uso di casa, e vaccari, che ne pure si tassano.

Sono oncie 421.1/3.

Pesi, che si deducono.

Sopra il sudetto vignale di Siciliano per sua rata d’annui ducati 8 sopra il medesimo infisso d’annuo censo à favore del Venerabile Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città annui ducati 1, oncie 3.1/3.

Resta che paga oncie 418.

 

[292] Francesco Partale mastro fabricatore cittadino d’anni 57. Testatico ducati 1.

Teresa la Nocita moglie d’anni 48.

Nicolò figlio d’anni 11.

Fedele figlio d’anni 7.

Bibiana figlia d’anni 26.

Lucrezia figlia d’anni 22.

Margarita figlia d’anni 17.

Industria di detto Francesco per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Margarita, e possiede l’effetti seguenti videlicet.

Possiede un magazzeno fuori le porti di questa Città luogo detto il Fosso situato d’annua rendita giusta la fede ducati 9:48 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 7:11, che sono oncie 23.2/3.

In oltre tiene    applicati in negozij di grani, ed altri generi di robba la summa di ducati 300 d’annua rendita in stima ducati 18, che sono oncie 60.

Sono oncie 95.2/3.

 

[293] Felice Mazza cittadino chianchiero d’anni 27. Testatico ducati 1.

Faustina Pipera moglie d’anni 18.

Catarina figlia d’anni 2.

Giovanni Mazza fratello anche chianchiero d’anni 14.

Industria di detto Felice oncie 12.

Industria di detto Giovanni fratello oncie 6.

Abita in casa locanda di D. Carlo, e fratelli d’Albano, nella Parocchia di S. Margarita, che loca per ducati 7, e possiede.

Una giumenta in comune con Domenico Barbiero per uso proprio, che non si tassa.

Sono oncie 18.

 

[294] Francesco Camposano cittadino mastro fabricatore d’anni 40. Testatico ducati 1.

Rosa Manco moglie d’anni 26.

Valeriano figlio d’anni 13.

Domenico figlio d’anni 7.

Antonino figlio d’anni 5.

Vingenzo figlio d’anni 3.

Fedele figlio d’anni 2.

Industria di detto Francesco per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 82] [295] Felice Rizzuto cittadino servitore d’anni 30. Testatico ducati 1.

Francesca Sinopoli moglie d’anni 32.

Pietro figlio d’anni 4.

Vincenzo figlio d’anni 3.

Gregorio figlio d’anni 1.

Non si tassa per l’industria, per non esercitar mistiero alcuno.

Abita in casa locanda del Monastero di S. Chiara nella Parocchia di S. Margarita, che loca per ducati 4, ne possiede cosa alcuna.

 

[296] Francesco lo Jacone cittadino lavorante di sartore d’anni 35. Testatico ducati 1.

Laura Diaco moglie d’anni 30.

Ippolita figlia d’anni 12.

Teresa figlia d’anni 10.

Domenica figlia d’anni 8.

Elisabetta figlia d’anni 3.

Vincenzo figlio d’anni 5.

Olimpia figlia infante.

Industria di detto Francesco per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Margarita gravata di ducati 4:80 per capitale di ducati 79 dovuti al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Leonardo, e S. Maria de Mirtis, sotto la quale tiene due piccole botteghe, che loca per ducati 6, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 4:50, per le quali non bastano per complire li pesi infissi sopra la medesima.

 

[297] Francesco Antonio Mazza cittadino venditore di vino d’anni 30. Testatico ducati 1.

Maria d’Alvis moglie d’anni 36.

Elena figlia d’anni 16.

Barbara Mazza nipote d’anni 15.

Industria di detto Francesco Antonio oncie 12.

Abita in casa dotale di Francesco di Vennera in Parocchia di S. Margarita, che loca per ducati dodeci, e mezzo, e possiede detta Barbara sorella.

Una casa nella Parocchia di S. Maria, solita à locarsi per annui ducati 7 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 5:25, che sono oncie 17.1/2.

Sono oncie 29.1/2.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 1:20, dovuti al Venerabile Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, oncie 4.

Resta, che paga oncie 25.1/2.

 

[298] Francesco Liotta di Carlo cittadino mastro barbiero d’anni 20. Testatico ducati 1.

Giulio Liotta fratello discepolo di fabricatore d’anni 17.

Dianora Liotta sorella d’anni 9.

Vittoria Torromino madre vedova d’anni 45.

Industria di detto Francesco oncie 14.

Industria di detto Giulio fratello oncie 6.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Margarita, gravata d’annui ducati 2 per capitale di ducati 40, dovuti à D. Laura Antinori.

Sono oncie 20.

 

[299] Francesco Pasciani cittadino bottegaro d’anni 18. Testatico ducati 1.

Dionisio Pasciani fratello discepolo di fabricatore d’anni 17.

Vincenzo Pasciani fratello d’anni 2.

Rosa Pasciani sorella d’anni 12.

Teresa Pasciani sorella d’anni 8.

Anna Maria Arena madre vedova d’anni 40.

[f. 83] Industria di detto Francesco per detto suo mestiere oncie 14.

Industria di detto Dionisio fratello oncie 6.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 20.

 

[300] Francesco Morello cittadino vaticale d’anni 30. Testatico ducati 1.

Francesca Caracciolo moglie d’anni 40.

Industria di detto Francesco oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Diego Tronca, che loca per ducati 3, nella Parocchia di S. Margarita.

Possiede un cavallo per uso di vatica, d’annua rendita in stima ducati 2:40, che sono oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[301] Felice Nastasi cittadino fatigatore di campagna d’anni 28. Testatico ducati 1.

Elisabetta Sculco moglie d’anni 30.

Industria del detto Felice oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Margarita, che loca per ducati 3 da D. Domenico Suriano, ne possiede cosa alcuna.

 

[302] Francesco Cannoniero cittadino mastro calzolajo d’anni 63.

Salvatore figlio sacerdote d’anni 32.

Crispino figlio applicato all’industria di suo padre d’anni 29.

Domenico figlio discepolo di detto suo padre d’anni 25.

Gregorio figlio regio giudice a contratto d’anni 22.

Non si tassa detto Francesco per il testatico, perché sessagenario. Industria del medesimo oncie 14.

Industria di detto Crispino figlio oncie 14.

Industria di detto Domenico figlio oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Margarita, gravata d’annui ducati 14 à conto del patrimonio sagro di D. Salvatore figlio sacerdote, ed ad altri annui ducati 4 per capitale di ducati 50 dovuti al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Bonomo famiglia Riggitano.

Tiene applicati in negozij di corame la somma di ducati 144, d’annua rendita in stima ducati 26:64, che formano oncie 88.2/3.

Sono oncie 128.2/3.

 

[303] Francesco Tirioli cittadino scemo, e pazzo d’anni 50.

Il medesimo non si tassa ne per testatico, ne per industria per esser scemo, ed inabile a fatigare, e viene mantenuto in casa da Giovan Battista e D. Giulio Lucifero nipote.

Possiede una casa ove abita, sotto la quale loca due bassi per annui ducati 7:50, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 5:60, che formano oncie 18.2/3.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 1:25 per capitale di ducati 25 dovuto al Pio Monte de’ Morti di questa Città si deducono oncie 2.

Resta, che paga oncie 16.2/3.

 

[304] Felice Stricagnolo cittadino fatigatore di campagna d’anni 18. Testatico ducati 1.

Bonomo Stricagnolo fratello scolaro d’anni 15.

Pietro Stricagnolo fratello d’anni 10.

Industria di detto Felice per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa propria assieme con Catarina Scino, ed Andrea Puglise madre e fratello raspettive nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altri effetti.

 

[f. 84] [305] Felice Pistoja fuoco acquisito mastro stagniaro d’anni 30. Testatico ducati 1.

Vittoria Morello d’anni 24.

Vincenzo figlio d’anni 6.

Laura figlia d’anni 4.

Maria Antonia figlia infante.

Industria di detto Felice oncie 14.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altri effetti.

 

[306] Francesco di Martino cittadino ammalato cronico d’anni 31.

E perciò non si tassa ne per testatico, ne per industria perché inabile.

Margarita Cullura madre d’anni 50.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria, che loca per ducati 7 da Francesco Antonio Mazza per conto di Barbara Mazza sorella, ne possiede cosa alcuna.

 

[307] Francesco Tramonte cittadino chierico celibe, e sessagenario che non si tassa ne per testatico, ne per industria personale.

Abita in casa con Domenico Tirioli suo nipote in Parocchia di S. Veneranda.

Tiene applicati in negozij di grani, ed altri generi la somma di ducati 500, d’annua rendita in stima ducati 30, che formano oncie 100.

 

[308] Francesco Truncè cittadino discepolo di fabricatore d’anni 48. Testatico ducati 1.

Veneranda Benincasa moglie d’anni 50.

Industria del detto Francesco per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altri effetti.

 

[309] Felice Russo fuoco acquisito mastro tintore d’anni 55. Testatico ducati 1.

Teresa Spagnolo moglie d’anni 50.

Domenico figlio applicato à detto mestiere d’anni 20.

Industria di detto Felice oncie 12.

Industria di detto Domenico figlio oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Pietro Barricellis nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per ducati 9, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[310] Francesco Marrazzo fuoco acquisito molinaro d’anni 40.

Rosa Cavalieri moglie d’anni 30.

Filippo figlio d’anni 4.

Maruzza Messina zia di detta Rosa d’anni 60.

Industria di detto Francesco oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede videlicet.

Due mule per uso del suo mestiere d’annua rendita in stima ducati 4:80, oncie 8.

Sono oncie 20.

 

[311] Felice Torchia cittadino mastro calzolajo d’anni 50. Testatico ducati 1.

Catarina Russo moglie d’anni 36.

Giuseppe figlio fatigatore di campagna d’anni 18.

Alfonso figlio fatigatore ut supra d’anni 16.

Gennaro figlio scolaro d’anni 14.

Industria di detto Felice oncie 14.

Industria di detto Giuseppe figlio oncie 12.

Industria di detto Alfonso figlio oncie 6.

Abita in casa locanda di D. Pietro Barricellis nella Parocchia di S. Veneranda, assieme con Felice Russo suo cognato, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 32.

 

[f. 85] [312] Felice Russo cittadino massaro d’anni 37. Testatico ducati 1.

Dorotea Russo sorella vergine d’anni 30.

Isabella Calafati madre vedova d’anni 67.

Industria di detto Felice per il suo mestiere oncie 14.

Abita in casa locanda di D. Pietro Barricellis nella Parocchia di S. Veneranda assieme con Felice Torchia, e Martino di Sole suoi cognati, ed Antonio Carbone nipote, che loca per ducati 22, e possiede comune col sacerdote canonico D. Muzio del Castillo.

Bovi aratorij n.ro 8, d’annua rendita in stima ducati 24, che formano oncie 40.

Sono oncie 54.

 

[313] Francesco Gualtieri fuoco acquisito servitore di D. Francesco Gallucci d’anni 40.

Francesca Davorio moglie d’anni 40.

Catarina figlia vergine d’anni 16.

Detto Francesco per esser servitore non si tassa in cosa alcuna.

Abita in casa locanda del Pio Monte de’ Morti di questa Città, che loca per ducati 5 nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[314] Francesco Reale cittadino mastro sartore d’anni 28. Testatico ducati 1.

Angela Magno moglie d’anni 22.

Teresa figlia d’anni 4.

Bonaventura figlio d’anni 1.

Teodora Reale sorella d’anni 31.

Anna Caputo madre d’anni 70.

Isabella Lentino socera d’anni 70.

Industria di detto Francesco oncie 14.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altro.

 

[315] Francesco di Pace fuoco acquisito ortolano d’anni 54. Testatico ducati 1.

Filippa Cappellero moglie d’anni 50.

Domenico figlio fatigatore di campagna d’anni 25.

Giuseppe figlio d’anni 9.

Rosa figlia d’anni 10.

Teresa figlia d’anni 11.

Industria di detto Francesco oncie 12.

Industria di detto Domenico figlio oncie 12.

Abita in casa locanda del Tesorerato di questa Catredale in Parocchia di S. Veneranda, che loca per ducati 7, e possiede.

Una mula per detto suo mestiere, d’annua rendita in stima ducati 2:40, oncie 4.

Sono oncie 28.

 

[316] Francesco Pullace cittadino vaticale d’anni 25. Testatico ducati 1.

Giuseppe Pullace fratello vaticale d’anni 19.

Domenico Pullace fratello vaticale d’anni 16.

Industria di detto Francesco oncie 12.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Industria di detto Domenico oncie 6.

Abitano assieme con Madalena Cosenza d’anni 50, in casa locanda di Dionisio Simina, che loca per ducati 7 nella Parocchia di S. Veneranda, ne posseggono cosa alcuna.

Sono oncie 30.

 

[f. 86] [317] Francesco Teté fuoco acquisito mastro calzolajo d’anni 26. Testatico ducati 1.

Anna Pestinice moglie d’anni 27.

Graziella figlia d’anni 5.

Angela figlia d’anni 2.

Industria di detto Francesco per il suo mestiere oncie 14.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altri effetti.

 

[318] Francesco Villaroja cittadino mastro sartore d’anni 29. Testatico ducati 1.

Carmena Diano moglie d’anni 35.

Nicola Ganguzza socera d’anni 70.

Industria di detto Francesco per detto suo mestiere oncie 14.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per ducati 4 da Antonino Monteleone, ne possiede cosa alcuna.

 

[319] Felice Giglio cittadino d’anni 9.

Antonio Giglio fratello d’anni 6.

Vittoria Morello madre vedova d’anni 30.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, li sudetti non si tassano in cosa alcuna per esser minori.

 

[320] Filippo Bertuccia vaticale d’anni 26. Testatico ducati 1.

Stella Zito moglie d’anni 24.

Elisabetta figlia d’anni 6.

Antonio figlio naturale d’anni 10.

Industria di detto Filippo oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda gravata d’annui ducati 1:20, per capitale di ducati 15 dovuti alla Cappella del SS.mo Sacramento, e possiede.

Possiede somarri per uso di condotta n.ro 5 d’annua rendita in stima ducati 12, che sono oncie 20.

Sono oncie 32.

 

[321] Francesco Majorana fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 25. Testatico ducati 1.

Carmena Cantore moglie d’anni 25.

Domenico Antonio figlio infante.

Industria di detto Francesco oncie 12.

Abita in casa locanda di Lucrezia Scarnera, che loca per ducati 5 nella Parocchia di S. Veneranda, e non possiede cosa alcuna.

 

[322] Francesco Cimino cittadino fatigatore di campagna d’anni 24. Testatico ducati 1.

Prudenza Cantasi moglie d’anni 20.

Ippolita figlia d’anni 8.

Carmena Cantasi cognata vergine d’anni 14.

Industria di detto Francesco oncie 12.

Abita in casa locanda di Lucrezia Scarneri, che loca per ducati 5 nella Parocchia di S. Veneranda, ne non possiede cosa alcuna.

 

[323] Francesco Muto cittadino mastro scarparo d’anni 50. Testatico ducati 1.

Lorenzo figlio lavorante di scarparo d’anni 25.

Tomaso figlio discepolo ut supra d’anni 15.

Anna figlia vergine d’anni 22.

Genuefra figlia vergine d’anni 11.

Chiara figlia d’anni 5.

Giuseppe figlio stroppio d’anni 7.

Industria di detto Francesco oncie 14.

Industria di detto Lorenzo figlio oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda e gravata d’annui ducati 4:80 per capitale di ducati 80 alla Confraternita di S. Crispino.

Sono oncie 26.

 

[f. 87] [324] Francesco Simeri fuoco acquisito cernitore di grani d’anni 30. Testatico ducati 1.

Ippolita Muto moglie d’anni 18.

Industria di detto Francesco oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Giovanni Domenico Fanele nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[325] Felice Strina cittadino mastro ferraro d’anni 56. Testatico ducati 1.

Francesca Varano moglie d’anni 45.

Industria di detto Felice oncie 14.

Abita in casa locanda di D. Giovanni Domenico Fanele nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per ducati 22, e possiede un cavallo, che non si tassa, perché serve per uso proprio.

 

[326] Felice Griffi cittadino fatigatore di campagna d’anni 36. Testatico ducati 1.

Bruno Griffi fratello scemo d’anni 26.

Industria di detto Felice oncie 12.

Il detto Bruno non si tassa in cosa alcuna per esser scemo.

Abita in casa dotale di Popa, ed Anna Griffi sorelle, ne non possiede cosa alcuna.

 

[327] Filippo Faranna cittadino ottagenario, e decrepito e perciò non si tassa in cosa alcuna.

Anna Magno moglie d’anni 66.

Bruno figlio massaro d’anni 24.

Dionisio figlio discepolo di ferraro d’anni 18.

Antonia Faranna figlia vedova d’anni 44.

Ignazio figlio lavorante di sartore d’anni 30.

Margarita Petrone moglie di detto Ignazio d’anni 27.

Antonio figlio del medesimo d’anni 9.

Aurelio figlio d’anni 3.

Teresa figlia d’anni 2.

Industria di detto Ignazio oncie 12.

Industria di detto Bruno oncie 14.

Industria di detto Dionisio oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui ducati 1:75, per capitale di ducati 35 dovuti al Pio Monte de’ Morti di questa Città, e possiede detto Bruno.

Bovi aratorij n.ro due, in stima annuale ducati 6, che formano oncie 10.

Sono oncie 48.

 

[328] Francesco Antonio le Rose fuoco acquisito pescatore d’anni 60 e perciò non si tira testatico.

Ippolita Calcea moglie d’anni 60.

Luca figlio fatigatore di campagna d’anni 21.

Nicola figlio fatigatore come sopra d’anni 19.

Domenico figlio fatigatore ut sopra d’anni 18.

Vittoria figlia vergine d’anni 25.

Industria di detto Francesco Antonio oncie 12.

Industria di detto Luca figlio oncie 12.

Industria di detto Nicola figlio oncie 12.

Industria di detto Domenico figlio oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede un somarro, che non si tassa, perché serve per uso proprio.

Sono oncie 48.

 

[329] Felice Puglise cittadino fatigatore di campagna d’anni 25. Testatico ducati 1.

Gregorio Puglise sacerdote fratello d’anni 30.

Industria di detto Felice oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore assieme con Vittoria Puglise sorella vergine d’anni 29 ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 88] [330] Francesco Scariglia cittadino mastro sartore d’anni 40. Testatico ducati 1.

Lucrezia Manica moglie d’anni 37.

Antonino figlio lavorante di sartore d’anni 20.

Nicola figlio lavorante di sartore d’anni 14.

Bernardino figlio scolaro d’anni 12.

Dionisio figlio d’anni 10.

Bruno figlio infante.

Agnesa figlia vergine d’anni 22.

Anna Teresa figlia vergine d’anni 18.

Livia figlia vergine d’anni 16.

Elisabetta figlia d’anni 8.

Catarina figlia d’anni 6.

Drofiana figlia d’anni 4.

Angela figlia d’anni 2.

Industria di detto Francesco oncie 14.

Industria di detto Antonino figlio oncie 12.

Industria di detto Nicola figlio oncie 6.

Abita in casa locanda nella Parocchia del SS.mo Salvatore in basso delle case di D. Gregorio Montalcini, che loca per ducati 18, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 32.

 

[331] Felice Procitano cittadino barbiero d’anni 20. Testatico ducati 1.

Giuseppe Procitano fratello minore discepolo di fabricatore d’anni 18.

Antonia Sala madre vedova d’anni 45.

Industria di detto Felice oncie 12.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore gravata d’annui ducati 1 alla Cappella del SS.mo Sacramento di questa Città, ne possiede altro.

Sono oncie 24.

 

[332] Francesco Cristiano fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 38. Testatico ducati 1.

Carmena Rotella moglie d’anni 25.

Giovanni Domenico figlio d’anni 2.

Francesca Pezzimenti socera d’anni 50.

Industria di detto Francesco per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda, redditizia alla Chiesa della Pietà, aggregata al Canonicato di S. Carlo che loca per annui ducati 5 e possiede.

Un capitale di ducati 40 sopra la casa di Francesco Marchese nella Parocchia del SS.mo Salvatore, coll’annua rendita di carlini venti otto, oncie 9.1/3.

Sono oncie 21.1/3.

 

[333] Felice le Fosse cittadino fatigatore di campagna d’anni 16.

Antonia Ferraro madre vedova d’anni 55.

Il sudetto Felice come minore d’anni 18 non si tassa per testatico.

Industria del medesimo oncie 6.

Abita in casa dotale di Francesca di Ciana in Parocchia del SS.mo Salvatore, senza pagarne cosa alcuna, ne possiede effetti.

 

[334] Felice di Falco cittadino fatigatore di campagna d’anni 24. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo per il suo mestiere oncie 12.

Abita assieme con Vittoria di Falco, moglie d’Emanuele Bertuccia, ne possiede effetti.

 

[335] Felice Liotta cittadino vaticale d’anni 38. Testatico ducati 1.

Carmena Liotta sorella d’anni 31.

Catarina sorella vergine d’anni 24.

Teresa Liotta sorella vergine d’anni 23.

Stella Liotta sorella moglie di Francesco Antonio Pangalli forastiero assente d’anni 28.

Vincenzo figlio di detta Stella, e Pangalli d’anni 2.

[f. 89] Industria di detto Felice oncie 12.

Abita in casa locanda del Pio Monte de’ Morti di questa Città, nella Parocchia del SS.mo Salvatore, e possiede.

Tre cavalli per uso di vatica, d’annua rendita in stima ducati 7:20, che formano oncie 12.

Sono oncie 24.

 

[336] Francesco Liotta cittadino cavallaro d’anni 60.

Anastasia Jannice moglie d’anni 50.

Giovanni Paolo figlio fatigatore di campagna d’anni 16.

Industria di detto Francesco oncie, e come sessagenario non si tassa per testatico, 12.

Industria di detto Giovanni Paolo oncie 6.

Abita in casa locanda di Gregorio Petrone nella Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per ducati 6, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 18.

 

[337] Francesco Ciordo cittadino ortolano d’anni 58. Testatico ducati 1.

Elena Albanese moglie d’anni 50.

Domenica figlia d’anni 17.

Lorenzo figlio fatigatore di campagna d’anni 14.

Industria di detto Francesco oncie 12.

Industria di detto Lorenzo figlio oncie 6.

Abita in casa locanda nella Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per annui ducati 10, e possiede.

Un capitale di ducati 15 sopra la casa di Carlo di Majda forastiero, coll’annua rendita di carlini dodeci, che formano oncie 4.

Di più bagaglie per uso di vatica, numero tre d’annua rendita in stima ducati sette, e grana venti, che sono oncie 12.

Sono oncie 34.

 

[338] Felice Maccarrone cittadino negoziante d’anni 35. Testatico ducati 1.

Domenica Favaro moglie d’anni 34.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Vincenzo Amoruso figlio naturale d’anni 5.

Anna Favaro cognata d’anni 50.

Lucrezia Manfredi madre d’anni 60.

Industria di detto Felice per l’applicazione personale, che presta oncie 14.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, della quale affitta un membro, e due bassi, per annui ducati 20, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 15, oncie 50.

In oltre possiede una chiusura con vigne confine la Destra di Gallipoli di capacità tomolate… situata d’annua rendita ducati 15, oncie 50.

Più tiene applicati in negozij di grani, ed altre industrie la somma di ducati 300, d’annua rendita in stima ducati 18, che formano oncie 60.

Più una stacca, ed una somarra per uso proprio, che non si tassano.

In oltre possiede come robbe dotali di detta sua moglie, ed in comune con Anna Favaro sua cognata, nella Parocchia di S. Veneranda solita locarsi ducati 4 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano carlini trenta, oncie 10.

Di più un’altra chiusura con vigne confine il Feudo d’Apriglianello, luogo detto Lampusa di capacità tomolate… situata d’annua rendita ducati 12, che formano oncie 40.

Di più una bottega nella piazza de’ Ferrari solita locarsi per annui ducati 10, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 7:50, oncie 25.

Sono oncie 249.

Pesi, che si deducono.

[f. 90] Per annui ducati 2:10 alla Venerabile Cappella del SS.mo Sacramento e ducati 2 al Venerabile Convento dell’Ospedale di questa Città, che formano oncie 13.2/3.

Resta che paga oncie 235.1/3.

 

[339] Fabrizio d’Oppido cittadino vaticale d’anni 16.

Geronima Fiumara madre vedova d’anni 28.

Il sudetto Fabrizio non si tassa per testatico, come minore d’anni 18.

Industria del medesimo oncie 6.

Abita in casa locanda del Canonicato sotto titolo di S. Francesco d’Assisi nella Parocchia di S. Margarita.

Possiede una somarra per uso di vatica, stimata d’annua rendita ducati 2:40, che formano oncie 4.

Sono oncie 10.

 

[340] Francesco Anania cittadino fatigatore di campagna d’anni 17.

Non si tassa per testatico perché minore.

Industria del medesimo oncie 6.

Abita in casa di Nunziato Morello suo padrio, ne possiede cosa alcuna.

 

[341] Francesco Succurro cittadino fatigatore di campagna d’anni 28. Testatico ducati 1.

Antonio Succurro fratello fatigatore ut supra d’anni 26.

Catarina sorella vergine d’anni 22.

Industria di detto Francesco Succurro oncie 12.

Industria di detto Antonio oncie 12.

Abita in casa con Onofrio Mirante loro padrio, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[342] Francesco Antonio Schipani cittadino senza applicazione d’anni 28. Testatico ducati 1.

Isabella Dardano moglie d’anni 24.

Rosa Schipani sorella vergine d’anni 22.

Catarina Schipani sorella vergine d’anni 20.

Abitano in casa patrimoniale, sopra la quale v’è infisso il patrimonio sagro di D. Giovan Battista Schipani loro fratello, nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e posseggono dette sorelle di Schipano, come donatarie di detto Antonio Schipani loro zio.

Un giardino luogo detto la Rotonda di capacità tomolate 21, confine la Potighella, con terra vacua, vigne, ed altro, situato d’annua rendita ducati 30, che formano oncie 100.

 

[343] Francesco Demme cittadino fatigatore di campagna d’anni 15 e perciò non si tassa per testatico.

Nicola Demme fratello d’anni 9.

Dionisio Demme fratello d’anni 6.

Industria di detto Francesco oncie 6.

Abitano in casa propria in Parocchia di S. Maria, ne possiedono cosa alcuna.

 

[344] Filippo Miscianza fuoco acquisito massaro d’anni 41. Testatico ducati 1.

Angela d’Oppido moglie d’anni 19.

Pascale figlio d’altra moglie d’anni 16.

Antonio figlio d’anni 10.

Laura figlia vergine d’anni 18.

Margarita figlia d’anni 7.

Industria di detto Filippo oncie 14.

Industria di detto Pascale come fatigatore di campagna oncie 6.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altri effetti.

Sono oncie 20.

 

[f. 91] [345] Francesco Dardano cittadino senza applicazione alcuna d’anni 16. Il medesimo perciò non si tassa, ne per testatico, ne per industria.

Catarina Schipano moglie d’anni 19.

Giuseppe Dardano fratello scolaro d’anni 14.

Anna Dardano sorella vergine d’anni 29.

Nicolina Dardano sorella vergine d’anni 29.

Geltruda Magliari madre vedova d’anni 50.

Abitano in casa d’Alfo Magliari loro zio nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiedono cosa alcuna.

 

[346] Francesco Capuano cittadino d’anni 26. Il medesimo perché vive colle sue rendite degl’affitti che possiede nel Cirò, perciò non si tassa, ne per testatico, ne per industria.

Giuseppe Antonio Capuano fratello sacerdote assente.

Anna Capuano sorella vergine d’anni 34.

Beatrice Capuano sorella vergine d’anni 32.

Angela Capuano sorella vergine d’anni 30.

Giuditta Capuano sorella vergine d’anni 24.

Giovanna zia serva d’anni 42.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria.

 

[347] Francesco Antonio Prossimo cittadino massaro d’anni 23. Testatico ducati 1.

Francesca Giardino moglie d’anni 20.

Industria di detto Francesco Antonio oncie 14.

Abita in casa propria di Domenico Giardino nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede videlicet.

Bovi aratorij n.ro due, d’annua rendita in stima ducati sei, che formano oncie 10.

Sono oncie 24.

 

[348] Francesco Morrone cittadino d’anni 10 e perciò non si tassa in cosa alcuna.

Clarice sorella d’anni 3.

Angela sorella d’anni 1.

Barbara Ferraro madre d’anni 28.

Abitano in casa locanda nella Parocchia del SS.mo Salvatore.

 

[349] Francesco la Nocita cittadino d’anni 8. Il medesimo non si tassa, ne per testatico, ne per industria come minore.

Vincenzo la Nocita fratello d’anni 4.

Leonardo la Nocita d’anni 2.

Vittoria la Nocita sorella d’anni 9.

Maria la Nocita sorella d’anni 6.

Isabella Asturello madre, e vedova del quondam Giacinto la Nocita d’anni 30.

Abitano in casa propria ereditaria di detto loro padre in Parocchia di S. Maria, e possiede.

Una casa locanda nella sudetta Parocchia solita locare annui ducati 8, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 6, oncie 20.

Più un magazzeno per uso di conserva di grani luogo detto il Fosso, d’annua rendita giusto l’apprezzo ducati 9:38, de’ quali dedotto il 4° per le refazzioni, restano ducati 7, oncie 23.1/3.

In oltre tengono applicati in negozij di grani, ed altre industrie la somma di ducati 800 d’annua rendita in stima ducati 48, che sono oncie 160.

Sono oncie 203.1/3.

Pesi, che si deducono.

Per annui carlini cinque per annuo censo del Convento di S. Francesco di Paola, ed annui grana 7.1/2 alla Mensa Vescovile di questa Città, oncie 2.

Resta che pagano oncie 201.1/3.

 

[350] Francesco Antonio Manica cittadino lavorante di sartore d’anni 33. Testatico ducati 1.

Vittoria Russo moglie d’anni 28.

Industria del medesimo per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa del chierico Gregorio Arrighi, senza pagamento di piggione, e non possiede cosa alcuna.

 

[f. 92] [351] Francesco Zito cittadino fatigatore di campagna d’anni 17.

Catarina Zito sorella moglie di Felice Procitano assente d’anni 20.

Margarita Sauro madre vedova d’anni 40.

Industria di detto Francesco oncie 6.

Abita in casa locanda dell’illustre Marchese D. Francesco Lucifero in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per ducati 6, ne possiede cosa alcuna.

 

[352] Francesco Antonio Scaramuzza cittadino massaro d’anni 40. Testatico ducati 1.

Andrea Scaramuzza fratello massaro d’anni 36.

Maruzza Scavello madre vedova d’anni 75.

Industria di detto Francesco Antonio oncie 14.

Industria di detto Andrea oncie 14.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria gravata d’annui ducati 6:40, per capitale di ducati 80 a D. Giovan Battista Venturi, e possiede.

Un casaleno gravato d’un altro annuo canone di carlini sei al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città.

Bovi aratorij n.ro 8, d’annua rendita in stima ducati 24, che formano oncie 40.

Sono oncie 68.

 

[353] Fabrizio Augusto fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 50. Testatico ducati 1.

Catarina Cosentino moglie d’anni 40.

Diego figlio vaticale d’anni 24.

Giuseppe figlio fatigatore di campagna d’anni 20.

Giovanni figlio d’anni 10.

Vitaliano figlio d’anni 7.

Rosa figlia d’anni 9.

Angela figlia d’anni 6.

Isabella figlia d’anni 5.

Annuzza figlia d’anni 3.

Industria del medesimo oncie 12.

Industria di Diego figlio oncie 12.

Industria di Giuseppe figlio oncie 12.

Abita in casa propria dotale in Parocchia del SS.mo Salvatore, e possiede videlicet.

Un somarro, che serve per uso proprio.

Sono oncie 36.

 

[354] Francesco Condello cittadino massaro d’anni 50. Testatico ducati 1.

Elena Calvo moglie d’anni 55.

Domenico Giannizzero nipote fatuo d’anni 11.

Industria del medesimo oncie 14.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore.

Bovi aratorij, che possiede n.ro 4, d’annua rendita in stima ducati 12, che formano oncie 20.

Sono oncie 34.

 

[355] Felice Rocca cittadino vaticale d’anni 28. Testatico ducati 1.

Ippolita Paralongo madre d’anni 60.

Industria di detto Felice per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Dionisio Pipino nella Parocchia del SS.mo Salvatore assieme con Paolo Bruno suo nipote, e possiede.

Un cavallo per uso di vatica, d’annua rendita in stima ducati 2:40, ed un mulo per l’istesso effetto, anche d’annua rendita di carlini venti quattro, che in unum sono ducati 4:80, che formano oncie 8.

Sono oncie 20.

 

[356] Francesco Giglio cittadino fatigatore di campagna d’anni 26. Testatico ducati 1.

Bruno Giglio fratello studente d’anni 20.

Carmena Lombardo madre vedova d’anni 62.

Industria di detto Francesco oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore.

 

[f. 93] [357] Francesco Cujello cittadino fatigatore di campagna d’anni 50. Testatico ducati 1.

Rosa Briglione moglie d’anni 58.

Isabella figlia vergine d’anni 16.

Marcantonio figlio bracciale d’anni 19.

Ippolita figlia d’anni 24.

Desiata figlia d’anni 12.

Industria di detto Francesco per il suo mestiere oncie 12.

Industria di detto Marcantonio figlio oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia del SS.mo Salvatore, e possiede.

Un somarro, che non si tassa, perché serve per uso proprio.

Sono oncie 24.

 

[358] Francesco Papaleo cittadino molinaro d’anni 45. Testatico ducati 1.

Margarita Scigliano moglie d’anni 40.

Giuseppe figlio molinaro d’anni 21.

Diego figlio molinaro d’anni 18.

Angela figlia d’anni 5.

Industria di detto Francesco oncie 12.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Industria di detto Diego oncie 12.

Abita in casa locanda dell’illustre Marchese Lucifero in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per ducati 9, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 36.

 

[359] Francesco Antonio Gentile fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 36. Testatico ducati 1.

Teresa Santo moglie d’anni 26.

Catarina figlia d’anni 6.

Industria di detto Francesco Antonio oncie 12.

Abita in casa locanda di Carlo la Piccola nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per ducati sei, e mezzo, ne possiede cosa alcuna.

 

[360] Francesco di Sole di Leonardo d’anni 8. Il medesimo non si tassa in cosa alcuna per esser minore.

Vincenzo di Sole fratello d’anni 5.

Giuseppe fratello d’anni 2.

Maria di Sole sorella infante.

Antonia di Bona madre, e vedova d’anni 36.

Catarina Catalano ava d’anni 80.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, gravata d’annui ducati cinque e grana 40, per capitale di ducati 60 dovuti al Semplice Beneficio di S. Luca famiglia Adamo, ne posseggono cosa alcuna.

 

[361] Felice Greco cittadino massaro d’anni 46. Testatico ducati 1.

Maria Canale nipote vergine d’anni 22.

Industria di detto Felice oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, gravata d’annui ducati 1:60 per censo bullare dovuto al Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 12, d’annua rendita in stima ducati 36, che formano oncie 60.

Più una giumenta, ed una somarra, che non si tassano perché servono per uso proprio.

Sono oncie 74.

 

[362] Francesco Tascione cittadino vaticale d’anni 35. Testatico ducati 1.

Cecilia Morello d’anni 38.

Alessio figlio d’anni 12.

Rafaele figlio d’anni 6.

Domenico figlio d’anni 4.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Vittoria d’Ambrosio socera d’anni 60.

Industria di detto Francesco oncie 12.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Pietro, e Paolo ne possiede altri effetti.

 

[f. 94] [363] Filippo Marches cittadino mastro calzolajo d’anni 55. Testatico ducati 1.

Giuseppe Marches lavorante di calzolajo d’anni 30.

Domenica Antonia Marches sorella vergine d’anni 40.

Maria Gentile nipote vergine d’anni 16.

Industria di detto Filippo oncie 14.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Gregorio Montalcini nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo che loca per ducati 11, e possiede.

Un piccolo vignale di capacità un tomolo, confine Esaro, situato d’annua rendita carlini diece, che formano oncie 3.1/3.

Di più una bottega per uso del suo mestiere sotto la casa locanda di detto Montalcini situata d’annua rendita ducati 6, delli quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 4:50, che formano oncie 15.

Sono oncie 44.1/3.

Pesi, che si deducono.

Per annuo canone di ducati 2 sopra detta bottega dovuto al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, oncie 6.2/3.

Resta che paga oncie 37.2/3.

 

[364] Francesco Nicoletta cittadino casoliero d’anni 25. Testatico ducati 1.

Veronica Filanese madre vedova d’anni 60.

Industria di detto Francesco oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Gregorio Montalcini, assieme con Dionisio Borraggina suo nipote, nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per ducati 7, ne possiede cosa alcuna.

 

[365] Felice Mesuraca cittadino casoliero d’anni 30. Testatico ducati 1.

Teresa Rocca moglie d’anni 20.

Giovan Battista figlio d’anni 6.

Dianora figlia d’anni 1.

Industria di detto Felice per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Gregorio Montalcini nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo che loca per ducati 5, ne possiede cosa alcuna.

 

[366] Francesco Sinopoli fuoco acquisito molinaro d’anni 40. Testatico ducati 1.

Angela Salvato moglie d’anni 60.

Industria di detto Francesco per il suo mestiere oncie 12.

Abita nella casa di Vezza, che si posseggono di D. Gregorio Montalcini, che tutto à corpo si tengono in affitto per ducati 25, e possiede.

Due mule per uso del suo mestiere, d’annua rendita in stima ducati 4:80, che sono oncie 8.

Più due somarre, che non si tassano, perché servono per uso proprio.

Sono oncie 20.

 

[367] Francesco Ciambrone cittadino vaticale d’anni 36. Testatico ducati 1.

Laura Papasodaro moglie d’anni 37.

Industria di detto Francesco oncie 12.

Abita in casa locanda di Giuseppe Macchione nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo per ducati 7.

Possiede una somarra per uso di vatica d’annua rendita in stima ducati 2:4, oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[368] Francesco Fusto cittadino vaticale d’anni 32. Testatico ducati 1.

Antonia Salviati madre vedova d’anni 75.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede.

Un somarro, d’annua rendita in stima ducati 2:40, che formano oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[f. 95] [369] Francesco Tristaino cittadino fatigatore di campagna d’anni 41. Testatico ducati 1.

Dianora Vaccaro d’anni 38.

Lucrezia figlia vergine d’anni 15.

Industria di detto Francesco per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Antonino Asturello in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 12, e possiede.

Una casa nella Parocchia di S. Maria, solita à locare per annui ducati 5, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3:75, oncie 12.1/2.

Più per tomolate 16 di sementato, che suole per sua industria fare, nelli quali giusta la stima vi sono applicati ducati 40 di capitale, valutati di annua rendita ducati 2, che formano oncie 6.2/3.

Sono oncie 31.1/6.

 

[370] Francesco Cavarretta cittadino fatigatore di campagna d’anni 34. Testatico ducati 1.

Tecla Scurò moglie d’anni 34.

Rafaele figlio d’anni 4.

Pietro figlio d’anni 1.

Tota figlia d’anni 3.

Industria di detto Francesco oncie 12.

Abita in casa propria dotale in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, gravata d’annuo censo di ducati 1:84 dovuti ad Andrea Coccari per capitale di ducati 23, ne possiede altri effetti.

 

[371] Francesco Duarte cittadino lavorante di sartore d’anni 22. Testatico ducati 1.

Antonia Russo sorella vergine d’anni 30.

Marianna Russo sorella bizzoca d’anni 25.

Aurelia Russo madre d’anni 67.

Industria del sudetto Francesco oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria.

 

[372] Francesco Cucurullo cittadino massaro d’anni 38. Testatico ducati 1.

Lucrezia Jannice moglie d’anni 26.

Fedele figlio d’anni 1.

Laura Stricagnolo socera d’anni 55.

Berardina Jannice cognata d’anni 24.

Industria di detto Francesco oncie 14.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria Protospataris, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 2, d’annua rendita in stima ducati 6, che formano oncie 10.

Una somarra, che non si tassa perché serve per uso proprio.

Sono oncie 24.

 

[373] Francesco Antonio Arcuri cittadino vaticale d’anni 20. Testatico ducati 1.

Anna Borraggina moglie d’anni 16.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa locanda assieme con Dionisio Borraggina suo cognato.

Possiede comune, ed indiviso con Antonino Fusto una casa nella Parocchia di S. Maria solita locarsi per annui ducati 7:50 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 5:62, e di questi ne spettano à detto Francesco Antonio, come dotale di detta sua moglie annui ducati 2:81, che sono oncie 9.1/3.

Sono oncie 21.1/3.

Pesi, che si deducono.

Per la metà d’annui ducati 1:20 per capitale di ducati 25 sopra detta casa infissi à favore del Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città annui grana 60, oncie 2.

Resta, che paga oncie 19.1/3.

 

[f. 96] [374] Francesco Longo fuoco acquisito magazzeniero d’anni 50. Testatico ducati 1.

Lucia Bilanciano serva d’anni 60.

Angela Ferlizzi figlia di detta Lucia vergine d’anni 20.

Industria di detto Francesco oncie 14.

Abita in casa locanda di Francesco di Vennera nella Parocchia di S. Maria, che loca per ducati 6, ne possiede cosa alcuna.

 

[375] Felice Catanzaro cittadino massaro d’anni 36. Testatico ducati 1.

Catarina Scavello moglie d’anni 32.

Bruno figlio d’anni 6.

Catarina figlia d’anni 5.

Industria di detto Felice oncie 14.

Abita in casa locanda di Francesco Barbiero in Parocchia di S. Maria, che loca per ducati 7 ne possiede cosa alcuna.

 

[376] Felice Varisano cittadino massaro d’anni 35. Testatico ducati 1.

Porsia Marino moglie d’anni 26.

Giuseppe figlio d’anni 10.

Pascale figlio d’anni 4.

Antonia figlia vergine d’anni 13.

Faustina figlia d’anni 3.

Liboria figlia d’anni 1.

Industria di detto Felice oncie 14.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria, e possiede.

Bovi aratorij n.ro diece, d’annua rendita in stima ducati 30, che sono oncie 50.

Più una somarra per uso proprio che non si tassa.

Sono oncie 64.

 

[377] Francesco Barbiero cittadino massaro d’anni 41. Testatico ducati 1.

Ippolita Lombardo moglie d’anni 70.

Dionisio figlio applicato alla campagna d’anni 18.

Industria di detto Francesco oncie 14.

Industria di Dionisio oncie 12.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia di S. Maria.

Possiede una casa nella Parocchia sudetta, che loca per ducati 7 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 5:25, che sono oncie 17.1/2.

Più bovi aratorij n.ro sei, d’annua rendita in stima ducati 18, che formano oncie 30.

Più una vacca di corpo d’annua rendita grana 60, che formano oncie 1.

Una giumenta per uso proprio, che non si tassa.

Sono oncie 74.1/2.

 

[378] Francesco Maccarrone cittadino mastro sartore d’anni 41. Testatico ducati 1.

Minerva Letterio moglie d’anni 42.

Domenico Antonio figlio suo discepolo d’anni 14.

Industria di detto Francesco oncie 14.

Industria di detto Domenico Antonio figlio oncie 6.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda, col peso d’annui ducati 3, che si pretendono dal Convento di S. Francesco di Paola.

Possiede un somarro per uso proprio, che non si tassa.

Sono oncie 20.

 

[379] Francesco Zufrè cittadino fatigatore di campagna d’anni 21. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa di Dionisio Campagna nella Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 97] [380] Francesco Parrè cittadino fatigatore di campagna d’anni 33. Testatico ducati 1.

Anna Rosa Pironace moglie d’anni 21.

Vincenzo figlio d’anni 1.

Teresa figlia d’anni 3.

Industria di detto Francesco oncie 12.

Abita in casa locanda di Domenico Anello Farina, che loca per ducati 6, ne possiede cosa alcuna.

 

[381] Filippo Politano fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 40. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui grana 66 dovuti à D. Pietro Paolo de Laurentijs.

 

[382] D. Francesco Lucifero Marchese d’Apriglianello nobile d’anni 44.

Elisabetta de Maijda moglie d’anni 23.

Giuseppe Maria figlio d’anni 6.

Teresa figlia d’anni 5.

Marianna figlia d’anni 3.

Serafina figlia d’anni 2.

Il chierico celibe D. Carmine Lucifero fratello d’anni 23.

Stefano Codispoti di S. Andrea servo d’anni 50.

Giuseppe Votti di Nicastro cocchiero d’anni 30.

Antonio Furno coco d’anni 40.

Diego Ravella molettiero d’anni 20 [descritto nella sua rubrica al n. 263].

Rosolia Campoliti serva d’anni 45.

Betta Jannice serva d’anni 40.

Antonia Mandoliti serva d’anni 15.

Il medesimo come nobile degl’antichi primarij patrizij di questa Città, non si tassa in cosa alcuna.

Abita nella propria casa patrimoniale nella Parocchia del SS.mo Salvatore.

Tiene due mule, e due cavalli per uso proprio.

Possiede un comprensorio di case al n.ro di tre vicine à quelle di Giovanni Capocchiano, solite à locarsi per ducati 23, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 17:25, che formano oncie 57.1/2.

Possiede altra casa, confine quella di D. Diego Tronca che loca per ducati 9, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 6:75, che sono oncie 22.1/2.

Possiede altre due case, confine quella di D. Margarita Modio, solita à locarsi per ducati 17, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 12:75, che formano oncie 42.1/2.

Possiede altra casa, confine quella del archidiacono D. Domenico Girolamo Suriano, solita à locarsi per ducati 6, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 4:50, che formano oncie 15.

In oltre possiede quattro magazzeni luogo detto il Fosso per uso di conserva di grani d’annua rendita in stima ducati 54:34, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 40:75.1/2, che formano oncie 136.

Possiede un territorio detto la Misola, confine Neto di capacità tomolate 60 di terre aratorie e tomolate 60 di terre boscose, situate d’annua rendita ducati 57, che formano oncie 190.

Più salme due terre nella Destra di Rajmondo per le quali giusta la situazione di detto territorio percepisce annui ducati 4:50, che sono oncie 15.

[f. 98] Più un vignale detto di Mendicino di capacità tomolate 6, situato d’annua rendita ducati 3:60, oncie 12.

Più altre due salmate di terre in quella detta la Destra di Gallipoli, confine il Feudo d’Apriglianello, situato d’annua rendita ducati 3:60, che formano oncie 12.

Un altro territorio detto Lampamaro, confine quello delli fratelli d’Albano, di capacità tomolate 80, situato d’annua rendita effettiva ducati 36, oncie 120.

Più possiede un annuo censo di ducati 6 per capitale di ducati 100 sopra la casa del quondam Ignazio Gerace, che formano oncie 20.

Possiede in oltre il Feudo nobile detto d’Apriglianello nelle pertinenze di questa Città con suo vassallaggio numerato l’anno 1732 nella general numerazione, e con la sua giurisdizione criminale, civile, e mista di capacità tomolate duemilacento cinquanta per la coltura del quale s’assegnano il n.ro di bovi aratorij duecento settanta, alla ragione di tomolate 16 per ogni paro di bovi.

Di più possiede bovi aratorij n.ro 50, mazzoni n.ro 20, giovenchi n.ro 30, e vitellazzi n.ro 36, che non si tassano, perché li primi addetti à conto del n.ro de’ bovi necessarij alla cultura di detto Feudo, e l’altri perché non danno frutto.

Più vacche d’armento n.ro 70 d’annua rendita in stima ducati 42, che formano oncie 70.

Più giovenche infra li 3 anni n.ro 40, che non si tassano, perché non stimate di frutto.

Più pecore grosse di frutto n.ro mille, d’annua rendita in stima ducati 30, che formano oncie 50.

Dette sciamorte n.ro 600, che non si tassano perché non stimate di frutto.

Possiede detto D. Carmine Lucifero fratello li seguenti beni videlicet.

Porzione di terra nella gabella detta il Passo Vecchio Grande, ò Ingannatara di D. Dionisio Lucifero, delle quali giusta la situazione nella rubrica di detto D. Dionisio, ne percepisce annui ducati 17, che formano oncie 56.2/3.

Un altro territorio detto l’Olivelluzza, confine la Rotonda, di capacità tomolate 30, situata d’annua rendita ducati 15, che formano oncie 50.

Di più per la porzione delle terre di Maccoditi, e Majorana in comune col sudetto D. Dionisio Lucifero annui ducati 34, che sono onci 113.1/3.

Sono oncie 982.1/2.

Pesi, che si deducono.

Per annui carlini 4 per annuo canone alla Mensa Vescovile di questa Città sopra una delle case, che loca nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, oncie 1.1/3.

Per annui ducati 3 al Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città sopra due altre case, nella sudetta Parocchia situate, oncie 10.

Per la celebrazione di una messa quotidiana nella Chiesa d’Apriglianello, infissi sopra la gabella di Lampamaro, ed il vignale di Mendicino annui 36, oncie 120.

[f. 99] Per la celebrazione di due messe la settimana legate dalla quondam D. Ippolita Suriano, madre d’esso D. Carmine annui ducati 10:40, oncie 34.2/3.

Per la celebrazione d’altra messa quotidiana nell’Oratorio tiene nella sua casa, legata dal quondam D. Fabrizio Lucifero suo padre sopra gl’effetti burgensatici annui ducati 36, oncie 120.

Per annui ducati 10 di peso per la festa del SS.mo Rosario, ò elemosina à poveri à suo piacimento, oncie 33.1/3.

Per annui ducati 6 alli padri Osservanti di questa Città per dote della cappella eretta entro la Chiesa delli medesimi, oncie 20.

Per annui ducati 10 vitalizio di suora Cecilia Lucifero sua zia monaca professa nel Monastero di S. Chiara, oncie 33.1/3.

Sono oncie 372.2/3.

Resta che paga oncie 609.5/6.

 

[383] D. Francesco Sculco nobile patrizio di questa Città d’anni 42.

Chiara Suriano moglie d’anni 33.

Giuseppe figlio d’anni 6.

Tomaso figlio d’anni 1.

Geronima figlia d’anni 10.

Livia figlia d’anni 4.

Fra’ D. Carlo Sculco fratello cavalier Gerosolimitano non professo d’anni 40.

Bonaventura Sculco fratello sacerdote degente in Roma d’anni 33.

Ignazio Grimaldi nipote ex sorore d’anni 24.

Vittoria Lucifero madre d’anni 70.

Giuseppe Sempiterno cocchiero d’anni 32.

Saverio Curcio servo d’anni 20.

Francesco Antonio Galasso volante d’anni 12.

Domenica Greco serva d’anni 20.

Rosa Rizzo serva d’anni 21.

Antonia Donato serva d’anni 12.

Vittoria Pazzanita balia d’anni 22.

Detto D. Francesco come nobile non si tassa in cosa alcuna.

Abita in casa patrimoniale nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede videlicet.

Tre casette una avanti la sudetta sua casa altra confine alla medesima, che non si tassano perché servono per la sua gente di servizio.

E l’altra casetta, vicino al palazzo di D. Dionisio Lucifero, sotto la quale v’è la rimessa della sua carozza, ed il di più situata d’annua rendita ducati 4, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3, oncie 10.

Un’altra casetta dietro detta sua casa, solita locarsi per annui ducati 4, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3, oncie 10.

Di più sei magazzeni per uso di conserva di grani, luogo detto il Fosso d’annua rendita in stima ducati 53:61, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 40:21, che sono oncie 134.

Più una chiusa di terra vitata, ed alberata di capacità tomolate 11, confine Manca di Cane, situata d’annua rendita ducati 12, oncie 40.

[f. 100] In oltre possiede un comprensorio di terre dette Jannello in salme 140, e di capacità in tomolate 501, inclusovi la terra dove sta piantato l’oliveto di recente fatto, che ancora non dà frutto, giusto il consesso degl’apprezzatori, e perciò situato detto territorio d’annua rendita effettiva ducati 270, che formano oncie 900.

Di più un altro territorio detto S. Nicolicchia confine il fiume Neto, e Poerio, di capacità tomolate 80, situato d’annua rendita ducati 45, oncie 150.

Un altro territorio detto Mutrò di capacità salme cinquanta, e per essi tomolate 260, confine la Valle del Piro, ed il Fallà, situato d’annua rendita effettiva ducati 93, che formano oncie 310.

Un altro territorio detto la Manca di S. Stefano, confine le Cipolluzze, di capacità salme 16, e per esse tomolate 80, situato d’annua rendita effettiva ducati 27, che formano oncie 90.

Un altro territorio detto la Trazza, confine la Destra del Deni di capacità salme 11, e per esse tomolate sessanta, situato d’annua rendita effettiva ducati 27, che formano oncie 90.

Un altro territorio detto la Columbra, confine l’Acqua di Cristo di capacità salme 18, e per esse tomolate 90, situato d’annua rendita effettiva ducati 30, che formano oncie 100.

Un altro territorio detto Misitrello grande, confine Misitrello di D. Giovanni Gregorio di Maijda di Cutro di capacità tomolate 210, situato d’annua rendita effettiva ducati 60, che sono oncie 200.

Più un territorio detto Cortina di capacità tomolate 600 confine Gulli, situato d’annua rendita effettiva ducati 210, che sono oncie 700.

Più una chiusa di terre con poco vite, contigua la Destra dell’Abbate di capacità tomolate 24, situata d’annua rendita ducati 9, oncie 30.

Di più un vignale confine Scarano di capacità tomolate 7, situato d’annua rendita ducati 2:10, oncie 7.

Altro vignale confine la Pietà tomolate 2.1/2 d’annua rendita effettiva ducati 1:50, che sono oncie 5.

Possiede un vignale confine la chiusa di Catarina Rajmondo, situata d’annua rendita ducati 3 de’ quali non si tirano oncie perché assegnato in patrimonio sagro al reverendo sacerdote D. Domenico Elia di Papanice sua vita durante.

In oltre esigge sopra le case della terra di Papanice jus pagliaratici, in annua rendita ducati 36, che formano oncie 120.

Di più possiede alcune case matte in detta terra di Papanice, che loca per annui ducati 20 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 15, che formano oncie 50.

Più per tomoli 25 grano annui, che esigge sopra alcune piccole vigne ed abitanti di detta terra censuata, d’annua rendita in stima valutati ducati 17:50, che formano oncie 58.1/3.

Più possiede bovi aratorij n.ro sessanta d’annua rendita in stima ducati 180, oncie 300.

Più possiede mazzoni n.ro 26, giovenchi infra l’anni 3 n.ro 16, e detti di uno, in due anni 24, che non si tassano, perché non stimati di frutto.

[f. 101] Più vacche armentine tra figliate, e stirpe n.ro 132 d’annua rendita in stima ducati 79:20, che formano oncie 132.

Più tori n.ro 4, vacche infra l’anni tre n.ro 33 e dette vitellazze n.ro 59, che non si tassano perché non stimate di frutto.

Più pecore grosse di frutto n.ro 1300 d’annua rendita in stima ducati 39, che formano oncie 65.

Pecore dette sciamorte n.ro 400, che non si tassano, perché non stimate di frutto.

Più possiede troje, seù scrofe n.ro 10, d’annua rendita in stima ducati 2, che formano oncie 3.1/3.

Di più due giumente, che non si tassano perché servono per uso di massaria.

Possiede due cavalli per uso di carrozza, un altro per uso di sella, e due mule per uso, e comodo di casa.

Sono oncie 3504.2/3.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 40 per capitale di ducati 1000 dovuto al Pio Monte de’ Morti di questa Città, oncie 133.1/3.

Per annui ducati 52 per capitale di ducati 1300 dovuto à D. Giovan Battista Grimaldi di Catanzaro, oncie 173.1/2.

Per annui ducati 30 di vitalizio di due sorelle monache professe in Catanzaro, oncie 100.

Per altri annui ducati 8 di vitalizio ad altra sorella monaca professa nel Monastero di questa Città, oncie 26.2/3.

Per annui ducati 12 corrisponde per dote spirituale a detta sua sorella in detto Monastero, oncie 40.

Per annui ducati 50, che paga ogn’anno per il Monte de’ Maritaggi fondato dal quondam Giuseppe Sculco, oncie 166.2/3.

Per annui ducati 5 per messe, e legati alli padri Riformati di S. Severina, oncie 16.2/3.

Per annui ducati 10:40, per la celebrazione d’altre due messe la settimana a’ padri Osservanti di questa Città, oncie 34.2/3.

Per annui ducati 4 per dote spirituale, che paga per la sua cappella nella Chiesa di detti padri dell’Osservanza, oncie 13.1/3.

Per altri annui grana 80 di dote spirituale d’un’altra cappella situata entro la Chiesa di S. Giuseppe di questa Città, oncie 2.2/3.

Per annui carlini quindeci all’Arcipretato di questa Catredale sopra Mutrò, oncie 5.

Al Canonicato sotto titolo di S. Sofia sopra detti magazzeni, oncie 5.1/3.

Al Reverendo Capitolo di questa Città annuo canone di grana 87, oncie 3.

All’Abbadia di S. Pietro à Niffi per un vignale situato dentro Cortina annui grana 45, oncie 1.1/2.

Sopra la casa locanda dirimpetto al suo palazzo, al Beneficio sotto titolo della SS.ma Annunciata famiglia Mangione annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Al beneficiato delle rendite soppresse del Convento di Papanice annui ducati 7, oncie 23.1/3.

Per il sagro patrimonio di D. Bonaventura suo fratello sopra tutti detti beni annui ducati 40, oncie 133.1/3.

Sono oncie 885.1/2.

Resta, che paga oncie 2619.1/6.

 

[f. 102] [384] D. Gregorio Montalcini nobile di questa Città d’anni 50.

Rosa Barricellis moglie d’anni 37.

Lelio Maria figlio chierico celibe convittore nel colleggio Macedonio di Napoli d’anni 20.

Anibale Fedele figlio d’anni 11.

Orazio figlio d’anni 9.

Antonia Maria figlia vergine novizia nel Monastero di Tutti Santi in Squillace d’anni 14.

Detto D. Gregorio come nobile degl’antichi primarij patrizij, non si tassa ne per testatico, ne per industria personale.

Possiede in questa Città, un palazzo patrimoniale nella Parocchia del SS.mo Salvatore, che s’attrova vacuo, per attrovarsi il medesimo commorante nella Città di Taverna, ove tiene la carica di regio governatore, e possiede in questa Città li seguenti beni videlicet.

Per un basso, che loca di detto suo palazzo per annui ducati 20 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 15, che formano oncie 50.

Più possiede un comprensorio di case nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca à più e diverse persone, per l’affitto del quale se ne determina l’annua rendita di ducati 72, de’ quali dedotto il 4° per le reparazioni, restano ducati 54, oncie 180.

Un’altra casa locanda nella Parocchia del SS.mo Salvatore d’annua rendita ducati 5 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 3:75, oncie 12.1/2.

Più per altra casetta quale fù della quondam D. Lucrezia Montalcini, nella Parocchia sudetta, che loca per ducati 5 delli quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3:75, oncie 12.1/2.

Possiede due altri piccoli magazzeni nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, soliti à locarsi per annui ducati 8, de’ quali dedotti il 4° per l’acconci, restano ducati 6, che formano oncie 20.

Possiede due botteghe nella piazza dove si vende la foglia in questa Città solite affittarsi per annui ducati 38 tutte è due, de’ quali dedotti il 4° per l’acconci, restano ducati 28:50, che formano oncie 95.

Possiede un molino centimolo, che dona in affitto, stimato d’annua rendita giusta la fede annui ducati 12:60, che formano oncie 42.

Possiede un territorio nominato S. Giorgio, confine S. Giorgio della Mensa Vescovile di questa Città, di capacità tomolate 105, per il quale se n’è determinata la certa annual rendita ducati 44, che formano oncie 146.2/3.

Possiede un altro territorio nominato Zigari, confine la Marina delli Comuni di capacità tomolate 100 in circa, per il quale se n’è determinata la certa annual rendita giusta l’apprezzo, ducati 45, che formano oncie 150.

Possiede altro territorio nominato Margarita, confine li Ponticelli, ed altri fini di capacità tomolate 104, per il quale se n’è determinata la certa annual rendita ducati 64:20, oncie 214.

Possiede un altro territorio nominato il Furno inclusovi il vignale delle Canne di capacità tomolate 85, confine Maddamma Ortenzia, situato d’annua rendita in stima ducati 48, che formano oncie 160.

[f. 103] In oltre possiede altro territorio nominato il Puzzo del Forno, incluso in esso il vignale detto di Falco, confine S. Chiarella di capacità tomolate 90 in circa, situato d’annua rendita in stima ducati 42, che formano oncie 140.

Esigge in ogn’anno sopra la Catapania di questa Città per il capitale di ducati 1100, ridotti al 5 per 100 annui ducati 54:40, che fanno oncie 181.1/3.

Possiede pecore di frutto n.ro 760, stimate d’annuo frutto giusta la fede ducati 22:80, che sono oncie 38.

Possiede vacche di corpo n.ro 38, stimate d’annuo frutto ducati 22:80, che formano oncie 38.

Possiede un toro, ed una giumenta per uso delle vacche, che non si tassano.

Possiede un territorio feudale nominato la Cerza seù Giordano di capacità tomolate cento, e quindeci giusta l’apprezzo, per la coltura del quale se l’assegnano bovi aratorij n.ro quattordici, la ragione di tomolate 16 per ciaschedun paro.

Possiede un territorio nominato la Garubba pervenutali per compra fattane da D. Felice Rotella, confine Alfieri nel luogo detto Nao di capacità tomolate…, situato d’annua rendita ducati 66, che formano oncie 220.

In oltre possiede una casa nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, pervenutoli parimente per compra fattane da detto di Rotella, solita affittarsi per annui ducati 36, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 27, oncie 90.

Sono oncie 1790.

Pesi che si deducono.

Sopra il detto territorio della Garubba per annui ducati 32:50 dovuti all’eredi della quondam D. Antonia del Carriglio, oncie 108.1/3.

Sopra la casa pervenutali come sopra da D. Felice Rotella annui ducati 4 per legato di messe…

Al padre D. Cherubino Montalcini fratello monaco Cassinese per suo vitalizio annui ducati 60, oncie 200.

A D. Federico Marzano figlio naturale di suo zio materno duca d’Ardora annui ducati 12:50, oncie 41.2/3.

Alla Venerabile Cappella del SS.mo Sacramento di questa Città per capitale di ducati 200 sopra la gabella di Zigari annui ducati 10, oncie 33.1/3.

Alli padri Conventuali di questa Città, annuo censo di ducati 1:60, che prima si pagavano da Antonia Sala, oncie 5.1/3.

Al Primiceriato di questa Catredale sopra il suo palazzo annui ducati 4, oncie 13.1/3

Per annui carlini cinque al Canonicato sotto titolo di S. Basilio Magno, oncie 1.2/3.

Al Baliaggio di S. Eufemia sopra le botteghe della piazza annui ducati 6, oncie 20.

Alla Cappella del SS.mo Sacramento per capitale di ducati 250, annui ducati 12:50, oncie 41.2/3.

All’eredi del quondam Domenico de Laurentijs per capitale di ducati 200, annui ducati 12, oncie 40.

Al Convento dell’Ospedale di questa Città per capitale di ducati 225, annui ducati 13:50, oncie 45.

[f. 104] Per annui ducati 5:60 per capitale di ducati 80 alli padri Conventuali di questa Città, oncie 18.2/3.

Alli medesimi per altri annui ducati 5 per legato di messe, oncie 16.2/3.

Alli medesimi per altro legato, come sopra annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Alla Mensa Vescovile di questa Città sopra le botteghe vicino al di lei palazzo annui ducati 3:10, che sono oncie 10.1/3.

Alla Chiesa della SS.ma Annunciata, seù Canonicato sotto titolo di S. Cataldo annui ducati 0:60, oncie 2.

Alli sudetti padri Conventuali di questa Città sopra la gabella di Zigari annui ducati 7, oncie 23.1/3.

Al Beneficio sotto titolo di S. Francesco d’Assisi famiglia Limari, oggi Giunta, per la decima porzione sopra il territorio di Margarita annui ducati 6:40, oncie 21.1/3.

Sono oncie 656.

Resta, che paga oncie 1134.

 

[385] D. Giuseppe Antonio Oliverio nobile d’anni 39.

Isabella Toscano moglie d’anni 37.

Francesco Antonio figlio d’anni 4.

Domenico figlio d’anni 3.

Domenico Antonio Marino cocchiero descritto in sua rubrica.

Bruno Borrello servo descritto in sua rubrica.

Vittoria Facente serva d’anni 24.

Giulia Curto serva d’anni 12.

Abita in casa di D. Cesare Presterà suo zio.

Il medesimo per esser nobile patrizio, non si tassa ne per testatico, ne per industria personale.

Possiede la quarta parte del territorio detto Schiavone di capacità tomolate…, situato tutto d’annua rendita ducati 200, e perciò ascende la sua rata, e porzione ducati 50, oncie 166.2/3.

In oltre la metà del territorio detto li Canalicchi, confine la Destra dell’Agliastro, di capacità tomolate…, e determinata d’annua rendita effettiva ducati 50, de’ quali dedotta la metà, spettante à D. Giacinto Oliverio di Cutro, restano ducati 25, oncie 83.1/3.

Possiede in oltre un Feudo nobile dissabitato detto Crepacore nelle pertinenze di questa Città, con l’altri due membri detti Buturello, e Scutillo, di capacità tutto tomolate quattro cento quaranta, confine le terre dette di Martorano, per la coltura del quale se assegnano bovi aratorij n.ro cinquanta cinque, la ragione di tomolate 16 à paro.

Possiede in oltre altri feudi, e sufeudi fori il tenimento di questa Città.

Possiede bovi aratorij n.ro 55 de’ quali non si tirano l’oncie, perché addetti alla cultura di detto Feudo di Crepacore.

Più vacche d’armento n.ro 90 d’annua rendita in stima ducati 54, oncie 90.

Più pecore di frutto n.ro 1200 d’annua rendita in stima ducati 36, che formano oncie 60.

[f. 105] Più animali vaccini, seù giovenche e giovenchi, infra l’anni 3 n.ro 40, che non si tassano, perché non stimati di frutto.

Più due cavalli per uso di carozza, due altri per uso di foresi, ed un mulo per uso di casa, che non si tassano.

Sono oncie 400.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 2:75 sopra detto territorio di Schiavona, a D. Salvatore Ferrarelli, come beneficiario del Semplice Beneficio sotto titolo… oncie 9.1/6.

Per altri annui grana 60 al Pio Seminario di questa Città oncie 2.

Sono oncie 11.1/6.

Resta, che paga oncie 388.5/6.

 

[386] Gregorio Cimino nobile vivente e regio notaro d’anni 38.

Angela Papallo moglie d’anni 34.

Dionisio figlio scolaro d’anni 9.

Costanza figlia d’anni 10.

Edviggia figlia d’anni 5.

Antonia figlia d’anni 2.

Fortunata Greco nutrice d’anni 36.

Beatrice Russo serva d’anni 50.

Il detto Gregorio non si tassa ne per testatico, ne per l’industria personale, per esser nobile vivente, e regio notaro.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria, e possiede l’infrascritti beni videlicet.

Una vigna, confine li Bombini di capacità tomolate…, situata d’annua rendita effettiva ducati 7:50, che formano oncie 25.

Più un magazzeno per uso di conserva di grani, luogo detto li Cappuccini, stimato d’annua rendita giusta la fede ducati 22:40, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 16:80, che formano oncie 56.

Tiene applicati in negozij, ed in detta di grani ducati 300, d’annua rendita in stima ducati 18, che formano oncie 60.

Più somarri per uso di vatica n.ro 15 d’annua rendita in stima ducati 36, che formano oncie 60.

Sono oncie 201.

Pesi, che si deducono.

Per annui grana 83 d’annuo canone dovuto ratione soli per detto magazzeno al Semplice Beneficio sotto titolo dell’Immacolata Concezzione, famiglia Vezza, oncie 2.5/6.

Per annui ducati 3:15 à complimento delli ducati sei, e grana 30 sopra la casa, e vigna infissi, e dovuti alla Congregazione dell’Immacolata Concezzione di questa Città, oncie 10.1/2.

Per altri annui carlini sei à complimento d’annui carlini sedeci annuo canone perpetuo, dovuto sopra detta casa, e vigna al Convento, ed Ospedale di S. Giovanni di Dio di questa Città, oncie 2.

Sono oncie 15.1/3.

Resta, che paga oncie 185.1/3.

 

[f. 106] [387] D. Giovan Battista Venturi nobile di questa Città d’anni 38.

Agnesa Maricola moglie d’anni 24.

Geronimo Venturi sacerdote canonico d’anni 40.

Dionisio Venturi fratello d’anni 37.

Laura Quercia madre vedova d’anni 70.

Isabella Venturi nipote vergine d’anni 13.

Alvinia Venturi nipote d’anni 12.

Teresa Venturi nipote d’anni 6.

Delia Venturi nipote d’anni 5.

Pietro Fasanella servitore d’anni 40.

Teresa Morelli serva d’anni 42.

Detto D. Giovan Battista come nobile patrizio non si tassa ne per testatico, ne per industria personale.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede l’infrascritti beni.

Un comprensorio detto li Martorani di capacità tomolate 230 confine Brasimatello, ed il Feudo di Crepacore, situato d’annua rendita effettiva ducati 50, de’ quali dedotti ducati 5:20, spettantino di sua porzione al Venerabile Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, e ducati 16:66.2/3 all’eredi di Alessandro Palmieri di S. Mauro, e per essi à Francesco Palmieri per loro respettive porzioni sopra detto territorio, restano ducati 28:13.1/3, che sono oncie 93.2/3.

Più quattro magazzini per uso di conserva di grani vicino la Chiesa di S. Antonio Abbate d’annua rendita in stima ducati 90:64, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 68, oncie 226.2/3.

Più un comprensorio di vigne luogo detto Esaro di capacità tomolate 19 situato d’annua rendita ducati 28:50, de’ quali dedotto ducati 5:25, spettantino di porzione à D. Isidoro Venturi, restano ducati venti tre, e grana 25, oncie 77.1/2.

Un’altra chiusura di vigne luogo detto Lampusa di capacità tomolate 7, confine la terra detta S. Biase apprezzata sotto il nome di D. Laura Quercia, situata di annua rendita ducati 18, che sono oncie 60.

Più due case locande una nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e l’altra in quella di S. Veneranda solite à locarsino per annui ducati 48, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 36, che formano oncie 120.

Più somare per uso di vatica n.ro 8, d’annua rendita in stima ducati 19:20, oncie 32.

Vacche grosse d’armento d’anni tre compiti n.ro 180, d’annua rendita in stima ducati 108, oncie 180.

Bovi aratorij n.ro 26 d’annua rendita in stima ducati 78, che formano oncie 130.

Più giovenche femine n.ro 85, giovenchi n.ro 59 infra l’anni tre, che non pagano perché non stimati di frutto.

In oltre possiede un territorio nominato S. Stefano della Marina di capacità tomolate 60, confine il Cantoratello delle Ficazzane, situato d’annua rendita ducati 24, de’ quali dedotti ducati 8 per il 3° sopra detto territorio, spettante à D. Agnesa Venturi, e per essa à D. Antonio Tronca di Policastro, restano ducati 16, che sono oncie 53.1/3.

Un altro territorio detto Casizzona di capacità tomolate 92 confine le terre dette Margarita, situato d’annua rendita ducati 43:20, de’ quali dedotti ducati 5:40, e ducati 4:20 di respettive porzioni spettantino à detta D. Agnesa Venturi, e D. Pietro, e fratelli di Zurlo, restano ducati 33:60, che sono oncie 112.

Più possiede una chiusura alberata con ortalizio luogo detto il Mortilletto, confine la chiusa d’Elisabetta de Laurentijs di capacità tomolate …, situata [f. 107] d’annua rendita ducati 30, che formano oncie 100.

Di più possiede in comune con D. Pietro, e fratelli di Zurlo un comprensorio di terre dette Tuvolo, consistente nelle seguenti gabelle, e situate d’annua rendita effettiva come siegue, cioè Lampamarello per ducati 22:80, la Fico per ducati 12:90, il Furno per ducati 14:20, il Liternetto per ducati 38, Tuvolo, e Cerriello per ducati 192:10, che tutti sono ducati 280, de’ quali dedotto la metà spettante à detti di Zurlo, restano ducati 140, che formano oncie 466.2/3.

Un altro territorio detto Maddamma Geronima di capacità tomolate 40, confine le terre dette Bernabò, situato d’annua rendita effettiva ducati 16 de’ quali dedotto ducati 1:60 di porzione di detto D. Isidoro Venturi zio, e ducati 2:14 di detta D. Agnesa restano ducati 12:26, che formano oncie 40.1/6.

Più un’altra chiusa di terra vitata luogo detto Lampusa, confine Manca di Cane di capacità tomolate 12, situata d’annua rendita effettiva ducati 18, che formano oncie 60.

Un altro territorio detto Telese, confine li Bucchi di capacità tomolate 65, situato d’annua rendita effettiva ducati 34:20, che sono oncie 114.

Un altro territorio detto il Suvaretto, confine la Gabella grande, di capacità tomolate 120 situato d’annua rendita effettiva ducati 60, oncie 200.

Un altro territorio detto la Lenza, di capacità tomolate 130, confine li Prolati, e la Gabella grande, situata d’annua rendita ducati 46:80, oncie 156.

Un altro territorio detto la Comunità di capacità tomolate 60 confine li Bucchi, situato d’annua rendita effettiva ducati 39, che sono oncie 130.

Più un altro territorio detto Barrettella, confine il Prastio, di capacità tomolate 100, situato d’annua rendita effettiva ducati 28, che sono oncie 93.1/3.

Più un molino centimolo, situato d’annua rendita in stima ducati 12:60, che sono oncie 42.

Più un’altra casa locanda, sotto la quale s’attrova detto molino situato, nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, solita affittarsi per annui ducati 8 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 6, de’ quali dedotto la metà spettante à detto D. Isidoro zio, restano ducati 3, che formano oncie 10.

Un annuo censo di ducati 6:40 per capitale di ducati 80 sopra la casa di Francesco Antonio Scaramuzza, oncie 21.1/3.

Sono oncie 2519.1/3.

Pesi, che si deducono.

Per annui carlini diece ratione soli d’un magazzeno alla Mensa Vescovile di questa Città, oncie 3.1/3.

Per annui grana 40 sopra la vigna d’Esaro all’Archidiaconato di questa Catredale, oncie 1.1/3.

Sopra l’istessa vigna al Semplice Beneficio di S. Leonardo, famiglia Susanna annui ducati 1:20, oncie 4.

All’istessa Mensa annui ducati 3 sopra l’istessa vigna, oncie 10.

Sopra la vigna di Manca di Cane alla Chiesa di S. Nicolò di Papanice annui ducati 1:20, oncie 4.

Per annui ducati 3:30 al Beneficio di S. Matteo Apostolo famiglia Giuliano, oncie 11.

Per annui ducati 29, sopra il sudetto comprensorio di Tuvolo per la porzione spettante al Monastero di [f. 108] S. Chiara di questa Città, si deducono per la metà di detto Venturi annui ducati 14:50, che sono oncie 48.1/3.

Per ducati 5:70, spettanti à detto D. Antonio Tronca, e detta Agnesa Venturi, per la 5ª porzione della casa fù dell’archidiacono Venturi nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, oncie 19.

Per annui ducati 40 per il sagro patrimonio di detto D. Gironimo Venturi fratello sacerdote, oncie 133.1/3.

Sopra il sudetto territorio delli Martorani per la celebrazione di una messa la settimana, e per annui grana 30 d’annuo canone alla Mensa Vescovile, non si deducono, per non aver prodotto documenti.

Sono oncie 234.1/3.

Resta che paga oncie 2285.

 

[388] Giuseppe Varisano scolaro cittadino d’anni 10.

Ippolita Artese madre vedova d’anni 30.

Il medesimo non si tassa ne per testatico, ne per industria per esser minore.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria, ne possiede altri effetti.

 

[389] Giuseppe Morello cittadino salatore di cascio d’anni 30. Testatico ducati 1.

Lucrezia Bonofiglio moglie d’anni 40.

Antonio figlio d’anni 11.

Industria di detto Giuseppe per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[390] Giuseppe Barretta fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 28. Testatico ducati 1.

Livia Sigismonda Todaro moglie d’anni 23.

Anna figlia d’anni 2.

Vittoria Musco madre vedova d’anni 42.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[391] Girolamo Costantino cittadino vaticale d’anni 20. Testatico ducati 1.

Catarina Costantino sorella d’anni 26.

Antonella Laudari madre d’anni 50.

Industria di detto Girolamo oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede cosa alcuna.

 

[392] Giuseppe la Rosa cittadino fatigatore di campagna d’anni 22. Testatico ducati 1.

Teodora Cavalieri moglie d’anni 22.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa propria dotale in Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede altri effetti.

 

[393] Giuseppe Cimino cittadino fatigatore di campagna d’anni 22. Testatico ducati 1.

Vittoria Ferraro madre vedova d’anni 51.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede cosa altra.

 

[394] Giuseppe Falbo cittadino massaro d’anni 25. Testatico ducati 1.

Stella Pulvares moglie d’anni 16.

Industria di detto Giuseppe per detto suo mestiere oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 4, d’annua rendita in stima ducati 12, che formano oncie 20.

[f. 109] Più possiede una chiusura con vigne luogo detto il Palazzotto, situata d’annua rendita giusta l’apprezzo ducati 12, che formano oncie 40, quali non si tirano, per esser detta vigna gravata d’annui ducati 12:60 per annuo censo dovuto al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Gerolamo famiglia la Nocita.

Sono oncie 34.

 

[395] Gennaro Mirandola cittadino negoziante d’anni 48. Testatico ducati 1.

Catarina Vetrano serva d’anni 20.

Pascale Vetrano servo d’anni 16.

Industria di detto Gennaro per l’applicazione personale in detto suo mestiere oncie 14.

Abita in casa di Paolino Manfredi suo zio senza pagamento alcuno, e possiede.

La somma di ducati 50 applicati à negozij di grani, ed altre industrie, d’annua rendita in stima ducati 30, oncie 100.

Sono oncie 114.

 

[396] Giuseppe Falbo di Nicola cittadino massaro d’anni 45. Testatico ducati 1.

Ippolita Bruno moglie d’anni 45.

Domenico figlio scolaro d’anni 13.

Francesco Antonio figlio scolaro d’anni 11.

Francesca figlia vergine d’anni 16.

Costanza figlia d’anni 6.

Industria di detto Giuseppe oncie 14.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria gravata d’annui carlini cinque, per capitale di ducati 15 dovuto al canonico della SS.ma Annunciata, ed ad altri annui ducati 3 per capitale di ducati 50, à Lucrezia Vitale sua nipote maritata nell’Isola.

Possiede bovi aratorij n.ro 6, d’annua rendita in stima ducati 18, che formano oncie 30.

Sono oncie 44.

 

[397] Giuseppe Cimino cittadino nobile vivente, e regio notaro d’anni 36. Testatico ducati 1.

Nicoletta Basile moglie d’anni 36.

Luiggi figlio scolaro d’anni 9.

Gennaro figlio d’anni 3.

Teresa figlia d’anni 10.

Marianna figlia d’anni 6.

Veneranda Sillano madre vedova d’anni 70.

Giovan Battista Cimino fratello, mercante di panni, ed altre robbe di merci d’anni 45.

Francesco Cimino fratello sacerdote dottore fisico d’anni 34.

Maria Cimino sorella vergine d’anni 27.

Laura Federico serva d’anni 45.

Isabella Simeri d’anni 18.

Detto Giuseppe non si tassa ne per testatico, ne per industria personale, per esser nobile vivente, e regio notaro.

Il sudetto Giovan Battista fratello si tassa per la sua industria come mercante ut supra oncie 14.

Abitano in casa propria nella Parocchia di S. Maria gravata d’annui ducati 7:50 per capitale di ducati 150 dovuto al Monte di Maritaggio di Misciascio, ed in altri annui ducati 7 vitalizio à detto D. Francesco Cimino sacerdote, à complimento del suo patrimonio sagro.

Tiene applicati detto Giovan Battista la somma di ducati 350 all’industria della sua bottega, d’annua rendita in stima ducati 21, che formano oncie 70.

Sono oncie 84.

 

[f. 110] [398] Giuseppe la Piccola lavorante di sartore cittadino d’anni 28. Testatico ducati 1.

Antonio la Piccola fratello lavorante di calzolajo d’anni 18.

Nicola la Piccola fratello assente applicato alla professione di pittore d’anni 15.

Genuefra la Piccola sorella vergine vergine d’anni 20.

Lucrezia Piscitello madre d’anni 46.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Industria di detto Antonio oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[399] Giovanni Giglio cittadino massaro d’anni 35. Testatico ducati 1.

Teodora la Nocita moglie d’anni 36.

Giuseppe figlio d’anni 7.

Leonardo figlio d’anni 5.

Dionisio figlio d’anni 2.

Laura figlia d’anni 11.

Anna figlia d’anni 9.

Gennaro figlio infante.

Industria di detto Giovanni oncie 14.

Abita in casa di Giovanni Girolamo la Nocita suo cognato, senza pagar cosa alcuna di piggione.

Possiede bovi aratorij n.ro due, d’annua rendita in stima ducati 6, che formano oncie 10.

Sono oncie 24.

 

[400] Giovanni Andrea Messina cittadino pescatore d’anni 28.

Chiara di Laura moglie d’anni 35.

Industria di detto Giovanni Andrea oncie 12.

Abita in casa di Margarita Miscianza sua cuggina senza pagamento alcuno, ne possiede effetti.

 

[401] Giuseppe di Luca cittadino mastro sartore d’anni 42. Testatico ducati 1.

Luccia Rocca moglie d’anni 40.

Industria di detto Giuseppe oncie 14.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Maria, ne possiede altri effetti.

 

[402] Giovanni Spataro cittadino mastro barbiero d’anni 25. Testatico ducati 1.

Domenica Bruno moglie d’anni 34.

Pascale Gerace figliastro d’anni 12.

Saverio Gerace figliastro d’anni 10.

Chiara Gerace figliastra d’anni 9.

Industria di detto Giovanni oncie 14.

Abita in casa dotale di detta sua moglie in Parocchia di S. Maria, gravata d’annui ducati 6 per capitale di ducati 100 dovuti all’illustre Marchese D. Francesco Lucifero, ne possiede altri effetti.

 

[403] Giuseppe Cibali cittadino molinaro invalido d’anni 75.

Domenica Jorno moglie d’anni 60.

Il sudetto Giuseppe non si tassa ne per testatico, ne per industria come sessagenario, ed invalido.

Abita in casa locanda assieme con Gregorio Russo suo genero, ne possiede cosa alcuna.

 

[404] Gregorio Russo fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 34. Testatico ducati 1.

Antonia Cibali moglie d’anni 30.

Francesco Antonio figlio d’anni 6.

Carlo figlio d’anni 4.

Luiggi figlio d’anni 2.

Vittoria figlia vergine d’anni 16.

Veneranda figlia vergine d’anni 14.

Industria di detto Gregorio oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria assieme col sudetto Giuseppe Cibali suo socero, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 111] [405] Gennaro Ciambrone cittadino massaro d’anni 40. Testatico ducati 1.

Giovannella Pangari moglie d’anni 30.

Vincenzo figlio d’anni 3.

Porsia figlia d’anni 4.

Industria di detto Gennaro oncie 14.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Maria, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 6 d’annua rendita in stima ducati 18, che formano oncie 30.

Sono oncie 44.

 

[406] Gasparo Smerz Boemo fuoco acquisito d’anni 40. Testatico ducati 1.

Isabella Rajmondo moglie d’anni 30.

Giuseppe figlio d’anni 5.

Diego figlio d’anni 4.

Filippo figlio d’anni 2.

Mattia Leone socera d’anni 60.

Non si tassa detto Gasparo per industria personale perché non hà applicazione.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Maria gravata d’annui ducati 8 per capitale di ducati 100 dovuto al Canonicato di questa Catredale sotto titolo di S. Cataldo, e per esso alla Chiesa della SS.ma Annunciata al medesimo aggregato, e per altri annui ducati 5:60 per capitale di ducati 60 al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Andrea Apostolo famiglia Capocchiano, ed oltre di ciò v’è fondato il patrimonio sagro di D. Antonio Rajmondo suo cognato, e possiede videlicet.

Una chiusa di terra vitata, ed alberata apprezzata sotto nome di Mattia Leone di capacità tomolate 9.1/2, dotale di detta sua moglie luogo detto Lampusa, confine la vigna di Domenico Federico, e via medesima, situata d’annua rendita giusta l’apprezzo ducati 24:30, che formano oncie 81.

Pesi, che si deducono.

Per annui barrili 12 di musto, e carlini diece sette in danaro d’annuo canone dovuto alla Mensa Vescovile di questa Città, essendosi detto musto stimato a carlini tre il barrile si deducono oncie 17.2/3.

Più per annui ducati 5:60, per capitale di ducati 70 al Reverendo Capitolo di questa Città, oncie 18.2/3.

Sono oncie 36.1/3.

Resta, che paga oncie 44.2/3.

 

[407] Giovanni Simone Petrolillo cittadino massaro d’anni 50. Testatico ducati 1.

Isidoro figlio fatigatore di campagna d’anni 25.

Giuseppe figlio fatigatore ut supra d’anni 22.

Giovanni figlio fatigatore ut supra d’anni 19.

Leonardo figlio alunno nel seminario d’anni 18.

Diego figlio scolaro d’anni 16.

Industria di detto Giovanni Simone oncie 14.

Industria d’Isidoro oncie 12.

Industria di Giovanni oncie 12.

Industria di Giuseppe oncie 12.

Abita in casa di Domenico Petrolillo suo padre nella Parocchia di S. Maria, e possiede videlicet.

Bovi aratorij n.ro 16 d’annua rendita in stima ducati 48, che formano oncie 80.

Più una vacca di frutto d’annua rendita in stima grana 60, oncie 1.

Più giovenchi infra l’anni 3 n.ro 4, mazzoni n.ro 3, e vitellazze n.ro 4, che non si tassano perché non stimati di frutto.

Giumente 2 per uso di massaria, e 2 somarri per uso proprio, che non si tassano.

Sono oncie 131.

 

[f. 112] [408] D. Giovanni Duarte nobile patrizio di questa Città d’anni 45.

Laura Duarte sorella vergine d’anni 40.

Costanza Terranova cuggina vedova d’anni 40.

Antonio di Paula servo d’anni 20.

Catarina Mantella serva d’anni 42.

Detto D. Giovanni non si tassa, ne per testatico, ne per industria personale, per esser nobile.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore e possiede li seguenti beni videlicet.

Una chiusa con vigne, terre seminanti, e giardino, di capacità tomolate 16, confine la Rotunda, ed il giardino di Francesco Antonio, e sorelle di Schipano, situato d’annua rendita ducati 28, oncie 93.1/3.

Più un vignale confine la Gabella grande, che fù del quondam D. Francesco cantore Duarte, di capacità tomolate 12, situato d’annua rendita ducati 12, oncie 40.

Più un altro vignale, anche de’ beni di detto quondam cantore Duarte di capacità tomolate 5, confine la Portella situato d’annua rendita ducati 6, oncie 20.

Sono oncie 153.1/3.

Pesi, che si deducono sopra detta vigna.

Per annui ducati 5 per capitale di ducati 100 al Pio Monte de’ Morti di questa Città, oncie 16.2/3.

Per annui ducati 5:25 alla Chiesa della SS.ma Annunciata, e per essa al Canonicato di S. Cataldo, oncie 17.1/2.

Per annui ducati 4 per la celebrazione di tante messe alli padri Osservanti di questa Città, oncie 13.1/3.

Sono oncie 47.1/2.

Resta, che paga oncie 105.5/6.

 

[409] Giovanni Capocchiano cittadino negoziante pubblico, e corispondente di negozianti di Napoli d’anni 36.

Prudenza Cirrelli moglie d’anni 35.

Francesco Antonio figlio d’anni 1.

Marianna figlia d’anni 8.

Giuditta figlia d’anni 5.

Domenica figlia d’anni 4.

Diana figlia d’anni 2.

Tomaso Capocchiano fratello, e canonico d’anni 40.

Gabriele Capocchiano fratello sacerdote commorante in Roma d’anni 29.

Giuseppe Capocchiano fratello chierico d’anni 26.

Gaetano Capocchiano fratello d’anni 18.

Francesca sorella vergine d’anni 23.

Teresa sorella vergine d’anni 16.

Antonia Arrighi madre, e vedova d’anni 60.

Saverio Chiaravelloto servo d’anni 28.

Vittoria Cosentino serva d’anni 60.

Maddalena Fittante serva d’anni 20.

Anna Martuccia nutrice d’anni 40.

Non si tassa, ne per testatico, ne per industria personale il sudetto Giovanni, e possiede videlicet.

Magazzeni n.ro cinque per uso di conserva di grani, luogo la Nunziata, situati d’annua rendita giusta la tassa ducati 89:60, de’ quali dedotto il 4° per le reparazioni, restano ducati 67:20, che formano oncie 224.

Di più due altri magazzeni luogo detto S. Antonio Abbate, estimati d’annua rendita ducati… de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati… per li quali non si tirano oncie perché assignati in patrimonio sagro à detto D. Gabriele fratello.

[f. 113] Più un vignale di capacità tomolate 3.1/2, confine la chiusa di Domenico Federico, situato d’annua rendita ducati 3, che formano oncie 10.

Più possiede detto D. Tomaso fratello una continenza di case, nella Parocchia di S. Margarita, che loca per ducati 50, de’ quali dedotti il 4° per l’acconcij, restano ducati 37:50, che sono oncie 125.

Possiede parimente esso D. Tomaso un’altra casa palazziata nella Parocchia del SS.mo Salvatore, che serve per abitazione del medesimo, e di detto Giovanni, e famiglia, della quale ne loca alcuni bassi per annui ducati 10, delli quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 7:50, delli quali non si tirano l’oncie, perché promessi per patrimonio sagro per detto D. Tomaso.

Più possiede una chiusura di terra vitata, ed alberato luogo detto Gazzaniti, confine la chiusa di D. Giovanni de Silva di capacità tomolate 6, situata d’annua rendita ducati 12 de’ quali ne meno si tirano l’oncie per esser anche patrimonio sagro di detto D. Tomaso.

Possiede in oltre esso Giovanni somarre per uso di vatica n.ro 31, d’annua rendita in stima ducati 74:40, che formano oncie 124.

Più bovi aratorij n.ro 20, d’annua rendita in stima ducati 60, che formano oncie 100.

Più una vacca di frutto d’annua rendita in stima grana 60, che formano oncie 1.

Polledri sumerini infra l’anni 3 n.ro 4, e giovenchi infra l’anni 3 n.ro cinque che non si tassano, perché non stimati di frutto.

Possiede una giumenta, ed una mula che ne meno si tassano, perché servono per uso proprio.

Sono oncie 584.

Pesi, che si deducono.

Sopra il vignale luogo detto Lampusa per annuo canone di carlini tre, e mezzo alla Mensa Vescovile di questa Città, oncie 1.1/6.

Per annui ducati 34 dovuti al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Francesco d’Assisi famiglia Gerace, infissi sopra le continenze delle case nella Parocchia di S. Margarita, oncie 113.1/3.

Per annui ducati 7 vitalizio del suo fratello religioso Cisterciense, oncie 23.1/3.

Sono oncie 137.5/6.

Resta, che paga oncie 446.1/6.

 

[410] Giovan Battista Campagna cittadino scolaro d’anni 9.

Stella Rosa Papallo madre vedova d’anni 40.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria.

Per affitto di due camere, che loca per annui ducati 18, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 13:50, che sono oncie 45.

Pesi, che si deducono.

Sopra la casa, che affitta annui carlini dodeci per annuo censo enfiteutico al Convento dell’Ospedale di questa Città, oncie 4.

Resta, che paga oncie 41.

 

[f. 114] [411] D. Giovan Battista de Silva nobile patrizio di questa Città d’anni 40.

Giovanni Francesco de Silva canonico fratello d’anni 45.

Dionisio de Silva fratello chierico celibe d’anni 28.

Luca Esposito servo d’anni 24.

Rosa Casacchi serva d’anni 16.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede l’infrascritti beni.

Una chiusura di vigne luogo detto Gazzaniti confine la vigna di Giuseppe Bertuccia di capacità tomolate 6, e d’annua rendita ducati 9:60, oncie 32.

Un capitale di ducati 107:50, sopra la Potighella, ed il palazzo dell’eredi del quondam D. Antonio del Castillo, coll’annualità di ducati 6:45, oncie 21.1/2.

Possiede porzione di terra dentro la gabella detta Zimpano, confine Zimpano del Monastero di S. Chiara di questa Città, di capacità tutta detta gabella tomolate 65, e d’annua rendita ducati 23:40 de’ quali, ne spettano ducati 8:10 all’eredi del quondam D. Leonardo Suriano, e D. Isidoro Venturi, per la porzione la medesima hanno dentro detta gabella, e li restanti ducati 15:30, sono di porzione di detto D. Giovanni, e fratelli, che formano oncie 51.

Un capitale di ducati 225 sopra la vigna di Leonardo Falbo, luogo detto Lampusa, coll’annualità di ducati 16:87.1/2, formano oncie 56.1/3.

Altro capitale di ducati 52 sopra la casa di Maria Messina, ed Anella Caserta coll’annualità di annui ducati 4:16, che formano oncie 14.

Un territorio detto Scifo Vecchio, luogo detto Nao di capacità tomolate 50, e d’annua rendita ducati 30, che formano oncie 100.

Quattro magazzeni luogo detto il Fosso confine il Convento di S. Francesco di Paola, d’annua rendita giusta la tassa in ducati 78:16, de’ quali dedotti il 4° per l’acconcij, restano ducati 52:62, che formano oncie 195.1/3.

Una chiusura con giardino, vigne, ortalizij, e terre seminanti, luogo detto Giesù e Maria, di capacità tomolate 5, e di rendita ducati 28, sono oncie 93.1/3.

Possiede un magazzenello dirimpetto la casa di sua abitazione, solita locarsi ducati 7:50 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 5:52, sono oncie 18.2/3.

Altra casetta attaccata a detto magazzenello solita à locarsi per ducati 2 franchi d’acconcij, che formano oncie 6.2/3.

Sono oncie 588.1/6.

Pesi, che si deducono.

Per la celebrazione di una messa la settimana legata dal quondam suo avo sopra la vigna di Gazzaniti ducati 5:20, oncie 17.1/3.

Al Venerabile Convento di S. Francesco di Paola annuo canone sopra li magazzeni, e giardino annui ducati 11, oncie 36.2/3.

Al Venerabile Monastero della Purità di Squillace per dote di una sorella religiosa annui ducati 25, sono oncie 83.1/3.

Vitalizio all’istessa sorella monaca ducati 40, sono oncie 13.1/3.

Patrimonio sagro del canonico D. Giovanni Francesco infisso sopra il territorio detto Scifo Vecchio, situato di rendita ducati 30, sono oncie 100.

Per la celebrazione di una messa la settimana legata dalla quondam sua madre annui ducati 5:20, oncie 16.1/3.

Sono oncie 268.

Resta, che paga oncie 320.1/6.

 

[f. 115] [412] Giuseppe Castagnino cittadino bracciale d’anni 35. Testatico ducati 1.

Dianora di Falbo madre d’anni 60.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa di sua sorella Teodora Castagnino, senza pagamento alcuno, ne possiede effetti.

 

[413] Giovan Battista Gerace cittadino stroppio d’anni 38.

Teresa Tagliaferro moglie d’anni 28.

Francesco figlio scolaro d’anni 14.

Antonio figlio d’anni 2.

Cherubina figlia d’anni 4.

Non si tassa in cosa alcuna perché stroppio.

Abita in casa locanda del Pio Monte de’ Morti dell’Anime del Purgatorio di questa Città, che loca per ducati 6 ne possiede cosa alcuna.

 

[414] Gregorio Rocciolillo cittadino mastro fabricatore d’anni 38. Testatico ducati 1.

Stella Limari moglie d’anni 20.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Anella Caserta madre d’anni 70.

Antonia sorella vergine d’anni 40.

Angela sorella vergine d’anni 30.

Rosa sorella vergine d’anni 26.

Teresa sorella vergine d’anni 20.

Teodora sorella vergine d’anni 17.

Industria di detto Gregorio oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Margarita, e possiede come dotale.

La metà d’un vignale luogo detto Esaro, che fù del quondam Antonio Limari, confine la chiusa di Leonardo la Piccola, di capacità tomolate 5 e d’annua rendita ducati 5, la metà de’ quale porzione di detto Gregorio importa ducati 2:50, oncie 8.1/3.

La sudetta Nella Caserta colle sudette sue sorelle abitano in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore, gravata d’annui ducati 3:40, per capitale di ducati 43 alla Venerabile Cappella di S. Veneranda, ed altri annui ducati 3 per capitale di ducati 40 dovuti à D. Giovan Battista de Silva.

Sono oncie 20.1/3.

 

[415] Giovanni Calabretti cittadino coco d’anni 27. Testatico ducati 1.

Anna Percoco moglie d’anni 20.

Domenico figlio d’anni 4.

Leonardo figlio d’anni 1.

Industria di detto Giovanni oncie 14.

Abita in casa locanda di Giuseppe Asturelli che loca per ducati 4 nella Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[416] Giuseppe Marino fuoco acquisito lavorante di calzolajo d’anni 40. Testatico ducati 1.

Margarita Lazzaro moglie d’anni 30.

Domenico figlio d’anni 11.

Teodora figlia d’anni 8.

Angela figlia d’anni 5.

Laura figlia d’anni 4.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa locanda del canonico Avarelli, che loca per ducati 5, ne possiede effetti.

 

[417] Giosafat Condariese cittadino ortolano d’anni 36. Testatico ducati 1.

Dianora Lazzo moglie d’anni 45.

Veneranda figlia d’anni 8.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Margarita, e possiede.

Due mule per uso del suo orto, d’annua rendita ducati 4:80, che formano oncie 8.

Sono oncie 20.

 

[f. 116] [418] Gregorio Juzzolino cittadino lavorante di calzolajo d’anni 27. Testatico ducati 1.

Benedetta Diaco moglie d’anni 25.

Leonilda figlia d’anni 1.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa propria dotale in Parocchia di S. Margarita, ne possiede altri effetti.

 

[419] Giuseppe Barbiero cittadino vaticale d’anni 36. Testatico ducati 1.

Catarina Barbiero sorella vergine d’anni 30.

Faustina Barbiero sorella vergine d’anni 28.

Giulia Fontana madre vedova d’anni 56.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Margarita.

Possiede somarri per uso di vatica n.ro 4 d’annua rendita in stima ducati 9:60, che sono oncie 16.

Sono oncie 28.

 

[420] Giuseppe Petrone cittadino vaticale d’anni 29. Testatico ducati 1.

Anna le Rose moglie d’anni 28.

Antonio Petrone fratello vaticale d’anni 21.

Veneranda di Stilo madre vedova d’anni 51.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Industria di detto Antonio fratello oncie 12.

Abita in casa locanda del Convento dell’Ospedale in Parocchia di S. Margarita, che loca per ducati 11.

Possiede somarri per uso di vatica n.ro undeci d’annua rendita in stima ducati 26:40, che formano oncie 44.

Sono oncie 68.

 

[421] Gregorio Calabretta fuoco acquisito coco d’anni 30. Testatico ducati 1.

Felicita Giardino moglie d’anni 36.

Giuseppe figlio d’anni 3.

Livia figlia d’anni 8.

Industria di detto Gregorio oncie 14.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[422] Giuseppe Profeta cittadino aggiutante di mercante d’anni 21. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa di Natale Puglise suo cuggino, senza alcun pagamento, ne possiede cosa veruna.

 

[423] Giovanni Antonio Simonetta fuoco acquisito sonatore d’anni 30. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo oncie 14.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[424] Gregorio Cozza cittadino vaticale d’anni 27. Testatico ducati 1.

Giovanni Cozza fratello fatigatore di campagna d’anni 20.

Alesandro Cozza fratello fatigatore di campagna d’anni 15.

Chiara Stella Luccisano sorella vedova d’anni 35.

Vittoria la Nocita madre, e vedova d’anni 65.

Industria di detto Gregorio oncie 12.

Industria di detto Giovanni oncie 12.

Industria di detto Alesandro oncie 6.

Abitano in casa propria in Parocchia di S. Margarita e detta Chiara Stella sorella possiede.

Una casetta nella Parocchia sudetta, solita locarsi per annui ducati 2, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 1:50, che sono oncie 5.

Sono oncie 35.

 

[425] Giuseppe Alfì cittadino scribente d’anni 31. Testatico ducati 1.

Francesca Labruto moglie d’anni 36.

Gregorio figlio scolaro d’anni 12.

Filippo figlio scolaro d’anni 10.

Elisabetta figlia d’anni 6.

Barbara Alfì sorella vergine d’anni 28.

Catarina Alfì sorella vergine d’anni 26.

Industria di detto Giuseppe oncie 16.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Margarita, che loca da D. Diego Tronca per annui ducati 12, ne possiede effetti.

 

[f. 117] [426] Gregorio Gerace cittadino nobile vivente d’anni 52.

Giuseppe figlio d’anni 26.

Catarina Rodriques moglie di detto Giuseppe d’anni 33.

Suora Chiara Gerace sorella bizzoca d’anni 56.

Detti Gregorio, e figlio non si tassano ne per testatico, ne per industria personale, come nobile vivente.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Margarita della quale loca il quarto superiore per annui ducati 30, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 22:50, che formano oncie 75.

In oltre possiede due altre casette, ed un magazzeno attaccati à detto palazzo, che loca per annui ducati 14, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 10:50, che formano oncie 35.

Più un’altra casetta confine à quella d’Anibale Cerrelli, e vicina à detto suo palazzo, che loca per annui ducati 6, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 4:50, che formano oncie 15.

Una chiusura di vigne luogo detto Lampusa confine quella d’Alfo Magliari, di capacità tomolate 8, situata d’annua rendita ducati 12, oncie 40.

Sono oncie 165.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 9 per capitale di ducati 150 al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, oncie 30.

Per annui ducati 4 per capitale di ducati 50, dovuti alla Congregazione dell’Imacolata Concezzione di questa Città, oncie 13.1/3.

Per annui grana 20, dovuti per annuo canone alla Mensa Vescovile di questa Città, oncie 2/3.

Per altri annui ducati 30, per capitale di ducati 500 dovuti all’illustre Marchese Berlingieri, per essersi venduti franchi di pagamenti fiscali.

Sono oncie 44.

Resta che paga oncie 121.

 

[427] Giovan Battista Lucifero cittadino mastro barbiero d’anni 22. Testatico ducati 1.

Giulio Lucifero fratello sacerdote d’anni 30.

Isabella Lucifero sorella vergine d’anni 18.

Catarina Tirioli madre vedova d’anni 48.

Industria di detto Giovan Battista oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Margarita, ne possiede altri effetti.

 

[428] Giuseppe Cozza cittadino vaticale d’anni 22. Testatico ducati 1.

Isidoro Cozza fratello fatigatore di campagna d’anni 18.

Francolino Cozza fratello d’anni 10.

Aurelia Senatore madre vedova d’anni 40.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Industria di detto Isidoro oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[429] Gregorio Cavalieri cittadino mastro sartore d’anni 57. Testatico ducati 1.

Vittoria Caracciolo moglie d’anni 50.

Giuseppe figlio lavorante di sartore d’anni 19.

Dianora, ed Isabella figlie gemelli d’anni 15.

Industria di detto Gregorio oncie 14.

Industria di detto Giuseppe figlio oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda di Girolamo Asturi, che loca per ducati 8, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 26.

 

[430] Giovanni Carlo Coccari cittadino massaro d’anni 50. Testatico ducati 1.

Beatrice Tirioli moglie d’anni 25.

Giuseppe figlio d’anni 6.

Vincenzo figlio d’anni 1.

Isabella figlia d’anni 3.

[f. 118] Industria del medesimo oncie 14.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Veneranda.

Tiene applicato in negozij di grani, ed altre industrie la somma di ducati 200, d’annua rendita in stima ducati 12, che formano oncie 40.

Sono oncie 54.

 

[431] Giuseppe Franco cittadino tintore d’anni 59. Testatico ducati 1.

Prudenza Martorano moglie d’anni 35.

Nicola figlio d’anni 6.

Ippolita figlia d’anni 15.

Maddalena figlia d’anni 11.

Lucrezia figlia d’anni 9.

Industria del medesimo, oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda.

 

[432] Giuseppe Suppa cittadino mastro sartore d’anni 36. Testatico ducati 1.

Teresa Arrighi moglie d’anni 26.

Antonio figlio d’anni 8.

Olimpia figlia d’anni 9.

Margarita figlia d’anni 6.

Industria di detto Giuseppe oncie 14.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[433] Gregorio Papasodaro cittadino massaro d’anni 40. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda gravata d’annui ducati 3:50 per capitale di ducati 50 al Semplice Beneficio di S. Francesco di Paola, e S. Antonio di Padova famiglia Manfredi, di cui sebbene si loca un basso per ducati 1 non si tirano l’oncie gravata di detto peso.

Possiede bovi aratorij n.ro 4 d’annua rendita ducati 12, oncie 20.

Sono oncie 34.

 

[434] Girolamo Asturi cittadino mastro fabricatore d’anni 42. Testatico ducati 1.

Antonia Morello moglie d’anni 30.

Giacinto figlio suo discepolo d’anni 12.

Francesco figlio d’anni 8.

Teresa figlia d’anni 6.

Ippolita figlia d’anni 2.

Industria di detto Girolamo oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede nella medesima.

Un’altra casa, che loca per annui ducati 8 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 6, oncie 20.

Più una chiusura con vigne luogo detto Giesù, e Maria di capacità tomolate 4, confine quella d’Ignazio Mauro, situata d’annua rendita ducati 6, oncie 20.

Sono oncie 52.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 3:50 à complimento dell’annuo censo di ducati 7 per capitale di ducati 100, adesso ridotto à soli ducati 50, dovuti al sacerdote D. Francesco Tirioli, che sono oncie 11.2/3.

Per annui ducati 3:10 d’annuo canone dovuto sopra detta vigna al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, oncie 10.1/3.

Sono oncie 22.

Resta che paga oncie 30.

 

[435] Giovanni Andrea Morello cittadino mastro sartore d’anni 74.

Maria Rizzuto moglie d’anni 50.

Francesco Antonio figlio lavorante di fà legname d’anni 18.

Agostino figlio lavorante di sartore d’anni 13.

Leonardo figlio d’anni 9.

Dianora figlia vergine d’anni 21.

Elisabetta figlia vedova d’anni 29.

Detto Giovanni Andrea non si tassa per testatico, perché sessagenario, industria del medesimo oncie 14.

Industria di detto Francesco Antonio figlio oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda, della quale affitta due bassi per annui ducati 5, de’ quali dedotto [f. 119] il 4° per l’acconcij, restano ducati 3:75, oncie 12.1/2.

Sono oncie 38.1/2.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 3 per capitale di ducati 50 dovuti al Reverendo Capitolo di questa Città, oncie 10.

Resta che paga oncie 28.1/2.

 

[436] Giovanni Domenico Pasca cittadino vaticale d’anni 50. Testatico ducati 1.

Antonia Barbiero moglie d’anni 40.

Bruno figlio vaticale d’anni 20.

Pietro figlio vaticale d’anni 18.

Industria di detto Giovanni Domenico oncie 12.

Industria di detto Bruno oncie 12.

Industria di detto Pietro oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Bruno Suriano in Parocchia di S. Veneranda, che loca per ducati 7, e possiede.

Due somarre per uso di vatica, d’annua rendita in stima ducati 4:80, che formano oncie 8.

Sono oncie 44.

 

[437] Giovanni Girolamo Roggiero cittadino fatigatore di campagna d’anni 29. Testatico ducati 1.

Diego Truncè fratello uterino discepolo di ferraro d’anni 15.

Giovannella Bruno madre vedova d’anni 56.

Industria di detto Giovanni Girolamo oncie 12.

Industria di detto Diego fratello oncie 6.

Abitano in casa del sacerdote canonico D. Giuseppe Messina loro zio, ne possedono cosa alcuna.

Sono oncie 18.

 

[438] Giovanni Vincenzo de Angelis cittadino d’anni 76.

Antonia Lantaro moglie d’anni 80.

Desiata figlia vedova d’anni 40.

Giuseppe Antonio di Franco figlio di detta Desiata d’anni 15.

Anastasia di Franco figlia vergine d’anni 13.

Il sudetto Giovanni Vincenzo, come settaggenario, ed invalido, non si tassa in cosa alcuna.

Il sudetto Giuseppe Antonio di Franco figlio di detta Desiata, per esser stroppiato, e muto, ne pure si tassa per testatico, ed industria.

 

[439] Gregorio di Luca cittadino fatigatore di campagna d’anni 21. Testatico ducati 1.

Dionisio Latella fratello uterino d’anni 10.

Edviggia Bertuccia sorella uterina d’anni 8.

Rosa Tutino madre vedova d’anni 35.

Isabella Tutino zia vedova d’anni 50.

Teresa Dragonte figlia di detta Isabella d’anni 21.

Industria di detto Gregorio oncie 12.

Abitano in casa propria in Parocchia di S. Veneranda, ne possedono altri effetti.

 

[440] Gregorio Chiarelli cittadino cavallaro d’anni 50. Testatico ducati 1.

Chiara Parise moglie d’anni 50.

Giuseppe figlio fatigatore di campagna d’anni 18.

Industria di detto Gregorio oncie 12.

Industria di detto Giuseppe figlio oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[441] Giulio la Piccola cittadino fatigatore di campagna d’anni 36. Testatico ducati 1.

Dionisio la Piccola fratello ammalato cronico d’anni 34.

Paola la Piccola sorella vedova d’anni 30.

Beatrice figlia di detta Paola d’anni 11.

Lucrezia figlia della medesima d’anni 10.

Industria di detto Giulio per detto suo mestiere oncie 12.

Non si tassa detto Dionisio per la sua industria per esser inabile alla fatica.

Abitano in casa di Leonardo Scarriglia loro cognato.

 

[f. 120] [442] Giovanni Vittorio di Bona cittadino lavorante di ferraro d’anni 20. Testatico ducati 1.

Elisabetta di Bona sorella vergine d’anni 32.

Teresa di Bona sorella vergine d’anni 23.

Ippolita Roggiero madre vedova d’anni 55.

Industria di detto Giovanni Vittorio oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Giuseppe Rizzuto in Parocchia di S. Veneranda, che loca ducati 8, e possiede.

Un vignale dentro la gabella detta Manca di Cane e confine all’altra detta S. Biase di capacità tomolate 4 situato d’annua rendita effettiva ducati 2, oncie 6.2/3.

Sono oncie 18.2/3.

Pesi, che si deducono sopra detto vignale.

Per annui ducati 1 al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, oncie 3.1/3.

Resta, che paga oncie 15.1/3.

 

[443] Giovanni Rizzuto cittadino nobile vivente d’anni 33.

Antonia Rizzuto sorella vergine d’anni 27.

Detto Giovanni non si tassa come nobile vivente, ne per testatico, ne per industria, per esser nobile vivente.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda assieme col canonico D. Giuseppe Rizzuto zio della quale loca un basso per annui ducati 8 delli quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 6, e di questi ne spettano la metà a detto Rizzuto, e l’altra metà al sacerdote D. Felice Asturelli, onde la metà, che sono ducati 3, oncie 10.

Più possiede due altre case matte attaccate a quella di sua abitazione, delle quali ne loca una per annui ducati 8, che dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 6, che formano oncie 20.

Per un annuo censo di ducati 28:40 sopra li beni di D. Alfonso, e D. Gregorio d’Aragona, che non si tirano oncie, perché venduti franchi di pagamenti fiscali.

Sono oncie 30.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 4 d’annuo canone perpetuo dovuto al Venerabile Convento di S. Francesco d’Assisi, oncie 13.1/3.

Resta che paga oncie 16.2/3.

 

[444] Gregorio Riccio cittadino fatigatore di campagna d’anni 25. Testatico ducati 1.

Antonia Papaleo moglie d’anni 20.

Industria di detto Gregorio per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[445] Giovanni Domenico Catalano cittadino fatigatore di campagna d’anni 25. Testatico ducati 1.

Antonia Catalano sorella vedova d’anni 30.

Giuseppe Cropalati figlio di detta Antonia d’anni 10.

Industria di detto Giovanni Domenico, oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui ducati 4 per capitale di ducati 40 al Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città, ne possiede altri effetti.

 

[446] Gennaro Bruno cittadino fatigatore di campagna d’anni 21. Testatico ducati 1.

Antonia Zito moglie d’anni 20.

Industria di detto Gennaro, oncie 12.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altri effetti.

 

[447] Giovanni Bruno cittadino fatigatore di campagna d’anni 28. Testatico ducati 1.

Popa di Pace moglie d’anni 18.

Industria di detto Giovanni oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Pietro, e Paolo di D. Gregorio Montalcini, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 121] [448] Giuseppe Cirillo cittadino scribente d’anni 26. Testatico ducati 1.

Dionisio Alfì fratello uterino scolaro d’anni 13.

Rosa Labruto madre vedova d’anni 39.

Industria di detto Giuseppe, oncie 16.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[449] Gaetano Balsamo cittadino vaticale d’anni 20. Testatico ducati 1.

Anna Presterà moglie d’anni 13.

Pascale Balsamo fratello d’anni 11.

Antonia Balsamo sorella d’anni 4.

Industria del sudetto Gaetano oncie 12.

Abita in casa propria dotale, e non possiede altri effetti.

 

[450] Giuseppe Antonio Lipari cittadino nobile vivente d’anni 20.

Auria Grano moglie d’anni 20.

Il medesimo come nobile vivente non si tassa ne per testatico, ne per industria personale.

Abita in una camera della sua propria casa nella Parocchia di S. Veneranda, l’istessa che s’attrova dal medesimo venduta da Dionisio Arzuri, e nella rubrica del medesimo si è descritta una colli pesi in essa infissi.

Esigge sopra la vigna d’Antonio Antico un annuo censo di ducati 3:30, per capitale di ducati 66, oncie 11.

 

[451] Giuseppe Ferretto fuoco acquisito massaro d’anni 30. Testatico ducati 1.

Annuzza Ferretto sorella d’anni 15.

Industria del medesimo oncie 14.

Abita in casa locanda, ne possiede cosa alcuna.

 

[452] Giuseppe Cirasello cittadino massaro d’anni 55. Testatico ducati 1.

Vittoria Bruno moglie d’anni 55.

Antonio figlio fatigatore di campagna d’anni 24.

Industria di detto Giuseppe oncie 14.

Industria di detto Antonio figlio oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui ducati 4:20 per capitale di ducati 60 dovuti al Pio Monte de’ Morti dell’Immaculata Concezzione di questa Città, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 6, stimati d’annua rendita ducati 18, che formano oncie 30.

Sono oncie 56.

 

[453] Giuseppe Riccio cittadino senza applicazione d’anni 50. Testatico ducati 1.

Angela la Piccola moglie d’anni 43.

Francesco Antonio figlio sacerdote d’anni 25.

Isabella figlia vergine d’anni 22.

Serafina figlia vergine d’anni 21.

Dionisio figlio assente discepolo di sartore d’anni 18.

Beatrice figlia vergine d’anni 12.

Francesco figlio scolaro d’anni 8.

Anna Rosa figlia d’anni 6.

Il sudetto Giuseppe perché senza applicazione, non si tassa per industria personale.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda gravata d’annui ducati 1:50 dovuti alla Mensa Vescovile di questa Città, e possiede.

Un molino centimolo, che affitta, situato d’annua rendita giusta la tassa annui ducati 12:60, oncie 42.

Loca un basso di sotto la sua casa d’abitazione per annui ducati 14 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 10:50, oncie 35.

[f. 122] Possiede una chiusura di vigne nel luogo detto Gazzaniti, confine la vigna di Dionisio Galasso e quella dell’eredi d’Agostino Bertuccia di capacità tomolate 6, e d’annua rendita situata in ducati 12, che formano oncie 40, la medesima assegnata per patrimonio sagro di D. Francesco Antonio suo figlio sacerdote.

Pesi, che si deducono sopra le case.

Per annui carlini nove, rata delli carlini quindeci infissi sopra dette due sue case che paga ogn’anno alla Mensa Vescovile, atteso l’altri carlini sei, non si deducono perché infissi sopra la casa dove abita, che sono oncie 3.

Resta, che paga oncie 74.

 

[454] Gennaro Spagnolo cittadino fatigatore di campagna d’anni 27. Testatico ducati 1.

Isabella Cannella moglie d’anni 35.

Pietro figlio d’anni 1.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa locanda di Lucrezia Scarnera in Parocchia di S. Veneranda, che loca per ducati 3, ne possiede cosa alcuna.

 

[455] Giovan Battista Catalano cittadino d’anni 30.

Antonia Scandale moglie d’anni 24.

Dionisio figlio d’anni 1.

Catarina Lombardo socera vedova d’anni 60.

Ippolita Scandale cognata vedova d’anni 40.

Lucrezia Zetera figlia di detta Ippolita d’anni 15.

Il sudetto Giovan Battista come inabile non si tassa ne per testatico, ne per industria.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda.

 

[456] Gregorio d’Oppido cittadino mastro calzolajo d’anni 36. Testatico ducati 1.

Ippolita d’Oppido sorella vedova d’anni 30.

Paolo Gerace figlio di detta Ippolita d’anni 10.

Industria di detto Gregorio per il suo mestiere oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda ne possiede altri effetti.

 

[457] Gennaro Comito cittadino fatigatore di campagna d’anni 18. Testatico ducati 1.

Domenica Gentile madre vedova d’anni 46.

Industria di detto Gennaro oncie 12.

Abita in casa locanda di Leonardo Madonna in Parocchia di S. Veneranda, che loca per annui ducati 4:50, ne possiede cosa alcuna.

 

[458] Giuseppe Moletta cittadino discepolo di sartore d’anni 15. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo oncie 6.

Abita in casa di Domenico Greco suo zio.

 

[459] Giovanni Gregorace fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 40. Testatico ducati 1.

Giulia Manfredi moglie d’anni 30.

Domenico figlio d’anni 2.

Teresa figlia d’anni 5.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Domenico Coccari in Parocchia di S. Veneranda, che loca per ducati 8, ne possiede cosa alcuna.

 

[460] Giuseppe Manfredi cittadino fatigatore di campagna d’anni 22. Testatico ducati 1.

Francesco Manfredi fratello fatigatore ut supra d’anni 18.

Lorenzo Manfredi fratello fatigatore ut supra d’anni 14.

Vittoria Manfredi sorella d’anni 10.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Industria di detto Francesco oncie 12.

Industria di detto Lorenzo oncie 6.

Abitano in casa di Giovanni Gregorace lo cognato, ne possiedono cosa alcuna.

Sono oncie 30.

 

[f. 123] [461] Geronimo Zito cittadino molinaro d’anni 70.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita nel molino centimolo, che tiene in affitto nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede.

Un mulo per uso di detto centimolo, estimato d’annua rendita ducati 2:40, che formano oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[462] Gaetano Graziano cittadino fatigatore di campagna d’anni 10.

Giuseppe fratello d’anni 7.

Prudenza Graziano sorella vergine d’anni 18.

Catarina Gerardo madre vedova d’anni 40.

Il sudetto Gaetano come minore non si tassa in cosa alcuna.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[463] Giulio Letterio cittadino mastro pignataro d’anni 40. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, e cè ne in affitto una bottega per uso del suo mestiere fuori le porti di questa Città di D. Mirtillo Barricellis, che loca per annui ducati 12, ne possiede cosa alcuna.

 

[464] Girolamo di Luca cittadino fatigatore di campagna d’anni 52. Testatico ducati 1.

Aurelia Varano moglie d’anni 42.

Dionisio figlio fatigatore di campagna d’anni 19.

Bonomo figlio d’anni 1.

Teresa figlia vergine d’anni 16.

Popa figlia d’anni 8.

Industria di detto Geronimo oncie 12.

Industria di detto Dionisio figlio oncie 12.

Abita in casa locanda del Pio Monte dell’Immaculata Concezzione in Parocchia di S. Veneranda, che loca per ducati 6:50, e possiede un somarro per uso proprio.

Sono oncie 24.

 

[465] Giuseppe Antonio Torromino cittadino mastro calzolajo d’anni 62.

Antonia Puglise moglie d’anni 35.

Vitaliano figlio discepolo di sartore d’anni 21.

Giacomo figlio scolaro d’anni 11.

Isabella figlia vergine d’anni 14.

Faustina figlia vergine d’anni 19.

Maria Antonia figlia d’anni 2.

Il sudetto Giuseppe Antonio come sessagenario non si tassa per testatico, industria del medesimo oncie 14.

Industria di detto Vitaliano figlio oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui ducati 1:50 per capitale di ducati 25 dovuto al Pio Monte de’ Morti dell’Imaculata Concezzione, ne possiede altri effetti.

Sono oncie 26.

 

[466] Giovanni Tutino cittadino miserabile d’anni 70.

Barbara Pullis moglie d’anni 40.

Il sudetto Giovanni non si tassa ne per testatico, ne per industria.

Abita in casa d’Antonio Cirillo per carità.

 

[467] Giuseppe Frijo cittadino fatigatore di campagna d’anni 15.

Industria del medesimo oncie 6.

Abita in casa con Oronzo Pipera, ne possiede cosa alcuna.

 

[468] Giuseppe Zetera cittadino mastro polveraro d’anni 60.

Gregorio Zetera figlio d’anni 20.

Anna Paralongo moglie di detto Giuseppe d’anni 45.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Industria di detto Gregorio per il suo mestiere di polveraro oncie 12.

Il sudetto Giuseppe come sessagenario non si tassa per testatico.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore gravata d’annui ducati 1:80, dovuti al primicerio Torromino.

Sono oncie 24.

 

[f. 124] [469] Geronimo Antico cittadino lavorante di scarparo d’anni 68.

Elisabetta Greco moglie d’anni 46.

Vincenzo figlio d’anni 4.

Rafaele figlio d’anni 1.

Ursola figlia vergine d’anni 24.

Carmena figlia vergine d’anni 22.

Angela figlia d’anni 18.

Teresa figlia vergine d’anni 16.

Giulia figlia vergine d’anni 14.

Margarita figlia d’anni 10.

Il sudetto Geronimo come sessagenario non si tassa per testatico, e per l’industria oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede altri effetti.

 

[470] Gregorio Paglia cittadino paliatore di grani d’anni 24. Testatico ducati 1.

Catarina Antico moglie d’anni 25.

Gabriele figlio d’anni 1.

Industria di detto Gregorio, oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede altri effetti.

 

[471] Giuseppe Macchione cittadino vaticale d’anni 40. Testatico ducati 1.

Angela Zetera moglie d’anni 32.

Dionisio figlio d’anni 10.

Catarina figlia vergine d’anni 18.

Eufrasia figlia d’anni 14.

Teresa figlia d’anni 7.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia del SS.mo Salvatore, e possiede.

Una casa dotale in Parocchia di S. Pietro, e Paolo che loca per ducati 7 annui, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 5:25, che sono oncie 17.1/2.

Un somarro per uso di vatica, estimato d’annua rendita ducati 2:40, che sono oncie 4.

Sono oncie 33.1/2.

Pesi che si deducono sopra detta casa.

Per annui grana 35 per annuo canone dovuto all’Archidiaconato di questa Catredale, oncie 1.1/6.

Resta, che paga oncie 32.1/3.

 

[472] Giuseppe Scigliano cittadino fatigatore di campagna d’anni 30. Testatico ducati 1.

Faustina Valente moglie d’anni 28.

Antonio figlio d’anni 2.

Angela figlia d’anni 1.

Veneranda Valente cognata d’anni 18.

Ippolita Campoliti socera vedova d’anni 60.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia del SS.mo Salvatore, gravata d’annui ducati 3 per capitale di ducati 30 dovuto al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, ne possiede altri effetti.

 

[473] Giuseppe Schipano di Francesco cittadino d’anni 8.

Anna Sinopoli madre vedova d’anni 30.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore ne possiede altri effetti.

 

[474] Giuseppe Forita cittadino vaticale d’anni 42. Testatico ducati 1.

Catarina Zito moglie d’anni 30.

Leonardo figlio d’anni 8.

Vincenzo figlio d’anni 4.

Livia figlia d’anni 10.

Antonia figlia d’anni 6.

Isabella figlia d’anni 1.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa propria dotale in Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede altri effetti.

 

[f. 125] [475] Giacinto Tilotta cittadino fatigatore di campagna d’anni 26. Testatico ducati 1.

Popa Cosentino moglie d’anni 25.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Industria di detto Giacinto oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Ciccia Barricellis in Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per annui ducati 6, ne possiede cosa alcuna.

 

[476] Giovan Battista Gerace cittadino mastro muratore d’anni 46. Testatico ducati 1.

Livia Scordino moglie d’anni 35.

Giuseppe figlio muratore d’anni 18.

Francesco figlio scolaro d’anni 14.

Antonio figlio d’anni 8.

Elisabetta figlia vergine d’anni 23.

Isabella figlia vergine d’anni 20.

Industria di detto Giovan Battista, oncie 12.

Industria di detto Giuseppe figlio, oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore, gravata d’annui ducati 5 alla Cappella di S. Lucia, e d’altri annui ducati 5:40 dovuti ad Agnesa d’Arena, e Stefano Imperiale per capitale di ducati 90, ne possiede altri effetti.

Sono oncie 24.

 

[477] Giuseppe Faraco fuoco acquisito vaticale d’anni 40. Testatico ducati 1.

Anna Ciordo moglie d’anni 27.

Innocenza figlia d’anni 3.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, e possiede.

Un somaro per uso di vatica, estimato d’annua rendita ducati 2:40, che sono oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[478] Giuseppe Messina cittadino vaticale d’anni 40. Testatico ducati 1.

Elisabetta Jannice moglie d’anni 20.

Muzio figlio d’anni 11.

Domenico figlio d’anni 9.

Nicola figlio d’anni 5.

Vincenzo figlio d’anni 1.

Laura figlia vergine d’anni 13.

Catarina Rosa d’anni 2.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore, e possiede.

Due cavalli per uso di vatica, estimati d’annua rendita ducati 4:80, che sono oncie 8.

Sono oncie 20.

 

[479] Gennaro Giaquinta cittadino massaro d’anni 35. Testatico ducati 1.

Catarina Jozzi moglie d’anni 28.

Francesco Antonio figlio d’anni 2.

Industria di detto Gennaro oncie 14.

Abita in casa locanda con Vittoria Russo in Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per ducati 9.

Possiede bovi aratorij n.ro 10, estimati d’annua rendita ducati 30, che formano oncie 50.

Sono oncie 64.

 

[480] Giuseppe Antonio Nigro cittadino discepolo di mastro fà legname d’anni 16.

Gennaro Nigro fratello d’anni 14.

Antonia Papasodaro madre vedova d’anni 36.

Vittoria Bonofiglio ava vedova d’anni 60.

Industria di detto Giuseppe Antonio oncie 6.

Industria di detto Gennaro oncie 6.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore gravata d’annui ducati 5:40 censo bullare al Beneficio sotto titolo della Resurrezione famiglia Leone, oggi Berlingieri, ne possiede altro.

Sono oncie 12.

 

[f. 126] [481] Gennaro Messina cittadino senza applicazione d’anni 18. Testatico ducati 1.

Bruno Messina fratello chierico celibe d’anni 36.

Felice Messina fratello sacerdote d’anni 26.

Antonia Messina sorella vergine d’anni 30.

Francesca Messina sorella vergine d’anni 28.

Catarina Messina sorella vergine d’anni 20.

Vittoria Messina sorella vergine d’anni 17.

Isabella Rogano madre vedova d’anni 55.

Abitano in casa propria in Parocchia di S. Veneranda, nella quale v’è fissato il patrimonio sagro di detto D. Felice fratello, ne possedono altro.

 

[482] Gaetano Ferraro cittadino decrepito, ed inabile d’anni 82 e perciò non si tassa in cosa alcuna.

Abita in casa d’Innocenza Varano fù della moglie in Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede cosa alcuna.

 

[483] Giuseppe Pironace cittadino fatigatore di campagna d’anni 26. Testatico ducati 1.

Stella Policastro moglie d’anni 23.

Francesco figlio d’anni 3.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa locanda di Giuditta Carcea in Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede cosa alcuna.

 

[484] Giuseppe Mesuraca cittadino salatore di cascio d’anni 50. Testatico ducati 1.

Stella Zetera moglie d’anni 30.

Antonio figlio d’anni 2.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Dionisio Pipino e paga di sua porzione ducati 2, ne possiede cosa alcuna.

 

[485] Giuseppe Asturello cittadino massaro d’anni 38. Testatico ducati 1.

Antonia Asturello sorella vergine d’anni 28.

Teresa Asturello sorella vergine d’anni 25.

Industria di detto Giuseppe oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore.

 

[486] Giuseppe Laudari cittadino discepolo di sartore d’anni 44. Testatico ducati 1.

Isidoro Laudari fratello fatigatore di campagna d’anni 22.

Catarina Dattoli madre vedova d’anni 60.

Industria di detto Giuseppe, oncie 12.

Industria di detto Isidoro fratello, oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[487] Giuseppe Tirioli cittadino fatigatore di campagna d’anni 27. Testatico ducati 1.

Fiore Crispo moglie d’anni 20.

Francesco figlio d’anni 4.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore, e possiede una terza porzione di casa dotale nella Parocchia sudetta, che non ne percepisce cosa alcuna, ne possiede altro.

 

[488] Giuseppe Juzzolino cittadino mastro muratore d’anni 38. Testatico ducati 1.

Teresa Cardea madregna vedova d’anni 60.

Agnesa Juzzolino sorella vergine d’anni 40.

Anna Juzzolino sorella vergine d’anni 28.

Industria di detto Giuseppe per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda di Nicolò de Vite in Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per annui ducati 10, ne possiede cosa alcuna.

 

[489] Giuseppe Cosentino fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 40. Testatico ducati 1.

Elena Zito moglie d’anni 25.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in un basso della casa d’Alfo Magliari in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 5, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 127] [490] Giovanni Carlo Arrighi cittadino nobile vivente d’anni 56.

Antonia di Vennera moglie d’anni 40.

Salvadore figlio d’anni 20.

Laura figlia vergine d’anni 23.

Faustina figlia vergine d’anni 17.

Carmena Braccio serva d’anni 15.

Il sudetto Giovanni Carlo come nobile vivente non si tassa per testatico, ne tampoco per l’industria personale, anche di detto suo figlio.

Abita in casa propria dotale in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[491] Giuseppe Biondo fuoco acquisito massaro d’anni 44. Testatico ducati 1.

Teresa Falbo moglie d’anni 34.

Antonio figlio d’anni 2.

Industria di detto Giuseppe, oncie 14.

Abita in casa propria dotale in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 4 stimati d’annua rendita ducati 12, che formano oncie 20.

Sono oncie 34.

 

[492] Giuseppe Garasto cittadino vaticale d’anni 29. Testatico ducati 1.

Francesca Macchione d’anni 27.

Leonardo figlio d’anni 3.

Fedele figlio d’anni 1.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa locanda dell’illustre Marchese D. Francesco Lucifero in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede.

Un cavallo per uso di vatica, stimato d’annua rendita ducati 2:40, che sono oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[493] Giuseppe Puglise cittadino fatigatore di campagna d’anni 35. Testatico ducati 1.

Teresa Puglise sorella vergine d’anni 20.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Dionisio Lucifero in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[494] Giovanni Francesco di Simone inabile, ed infermo d’anni 66.

Tomaso figlio massaro d’anni 40.

Porsia Puglise moglie di detto Tomaso d’anni 20.

Il sudetto Giovanni Francesco come sessaggenario ed inabile, non si tassa in cosa alcuna.

Industria di detto Tomaso oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede altri effetti.

 

[495] Giuseppe d’Ambrosio cittadino molinaro inquisito, e carcerato nelle carceri della Regia Udienza d’anni 35. Testatico ducati 1.

Anna di Perri moglie d’anni 30.

Isabella figlia d’anni 7.

Francesco Antonio figlio d’anni 3.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita detta sua moglie in casa di D. Giovan Battista de Silva, senza pagamento alcuno.

 

[496] Giacomo Fallacca cittadino fatigatore di campagna d’anni 38. Testatico ducati 1.

Rosa Mondrillo moglie d’anni 26.

Ippolita Francesca figlia del primo matrimonio d’anni 13.

Domenico figlio d’anni 7.

Catarina Squillace madre vedova d’anni 80.

Industria di detto Giacomo oncie 12.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, gravata d’annui grana 7.1/2 à detta Parocchia, ne possiede altro.

 

[f. 128] [497] Giuseppe Antonio Covello cittadino fatigatore di campagna d’anni 40. Testatico ducati 1.

Lucrezia Morello moglie d’anni 35.

Cesare figlio d’anni 2.

Giuseppe figlio d’anni 1.

Stella figlia d’anni 10.

Industria di detto Giuseppe Antonio oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede.

Un somarro per uso di vatica, estimato d’annua rendita annui ducati 2:40, che sono oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[498] Giuseppe Greco fuoco acquisito ortolano d’anni 33. Testatico ducati 1.

Teresa Cimino moglie d’anni 34.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede videlicet.

Un annuo censo di ducati 3 per capitale di ducati 50 sopra li beni d’Orazio Cimino, oncie 10.

Possiede una mula, ed un somarro per servizio di detto orto, stimate d’annua rendita ducati 4:80, che formano oncie 8.

Sono oncie 30.

 

[499] Giovanni Vaccaro cittadino fatigatore di campagna d’anni 35. Testatico ducati 1.

Vittoria Gentile moglie d’anni 27.

Domenico figlio d’anni 5.

Antonio Milijti figliastro d’anni 12.

Industria di detto Giovanni oncie 12.

Abita in casa locanda del Beneficio sotto titolo di S. Lorenzo, e possiede un somaro per uso proprio.

 

[500] Giovanni Pietro di Ponte cittadino lavorante di fabricatore d’anni 22. Testatico ducati 1.

Giovanni di Ponte fratello maggiore ammalato di morbo cronico, ed inabile alla fatica d’anni 29.

Antonia di Ponte sorella vergine d’anni 23.

Industria di detto Giovanni Pietro oncie 12.

Il sudetto Giovanni fratello, non si tassa per la causa ut supra.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, gravata d’annui ducati 3 per capitale di ducati 30 dovuto à D. Giovanni Francesco de Silva.

 

[501] Giovan Battista de Marco cittadino fatigatore di campagna d’anni 35. Testatico ducati 1.

Anna Gargano madre vedova d’anni 50.

Teresa de Marco sorella d’anni 24.

Antonia Gerace figlia di detta Teresa d’anni 2.

Industria di detto Giovan Battista, oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Gregorio Montalcini in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 7, e possiede un somarro per uso proprio.

 

[502] Giuseppe Zito fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 32. Testatico ducati 1.

Stella la Summaria d’anni 24.

Antonia figlia d’anni 4.

Angela figlia d’anni 3.

Barbara figlia d’anni 2.

Industria di detto Giuseppe, oncie 12.

Abita in casa locanda di Rotella in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[503] Giuseppe Milioti cittadino fatigatore di campagna d’anni 42. Testatico ducati 1.

Domenica Gabriele moglie d’anni 32.

Marco figlio assente d’anni 18.

Nunziata Stuppello figliastra d’anni 8.

Industria di detto Giuseppe, oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Gregorio Montalcini in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 129] [504] Giuseppe Brunello cittadino fatigatore di campagna d’anni 25. Testatico ducati 1.

Andrea Brunello fratello fatigatore ut supra d’anni 23.

Catarina sorella vergine d’anni 17.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Industria di detto Andrea oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Carlo Manfredi in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[505] Giovanni Domenico Bruno fuoco acquisito massaro d’anni 35. Testatico ducati 1.

Laura Diano moglie d’anni 24.

Angela figlia d’anni 1.

Industria di detto Giovanni Domenico oncie 14.

Abita in casa locanda di D. Dionisio Lucifero in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per ducati 5:50.

Possiede bovi aratori n.ro 5 estimati d’annua rendita ducati 15, che formano oncie 25.

Sono oncie 39.

 

[506] Giovanni Tomaso Squillace cittadino mastro barbiero d’anni 52. Testatico ducati 1.

Antonino Squillace figlio mastro barbiero d’anni 26.

Teresa Scavello moglie di detto Antonino d’anni 18.

Angela loro figlia d’anni 1.

Michele Squillace figlio lavorante di calzolajo d’anni 21.

Industria di detto Giovanni Tomaso, oncie 14.

Industria di detto Antonino, oncie 14.

Industria di detto Michele, oncie 12.

Abita in casa locanda di Pietro Asturelli, in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per ducati 7, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 40.

 

[507] Giuseppe Bertuccia cittadino bracciale d’anni 17.

Giovanni Bertuccia fratello d’anni 13.

Industria di detto Giuseppe oncie 6.

Abitano in casa propria di Rajmondo Varano unitamente con Teresa Bertuccia loro sorella vergine, e possiede.

Una vigna luogo detto Gazzaniti, confine quella di Domenico Anello Farina di capacità tomolate 6, situata d’annua rendita effettiva ducati 12, che sono oncie 40.

Sono oncie 46.

Pesi, che si deducono.

Alla Congregazione sotto titolo dell’Imacolata Concezzione annui ducati 7:33, per capitale di ducati 91, oncie 24.1/3.

Per annui ducati 2:40 per capitale di ducati 30 alla Confraternita di S. Crispino, e Crispiniano, oncie 8.

Sono oncie 32.1/3.

Resta che paga oncie 13.2/3.

 

[508] D. Gasparro Ramirez del quondam D. Giuseppe Antonio fù Spagnolo d’anni 18.

Anna Ramirez sorella vergine d’anni 20.

Mariangela Ramirez Arellano madre d’anni 34.

Detto D. Gaparo non si tassa ne per testatico, ne per industria per vivere nobilmente.

Abita in casa del fù D. Nicola Ramires fù suo zio, ne possiede effetti in questa Città.

 

[509] Giovanni Tomaso Cimino cittadino d’anni 17 il quale per essere stroppio non si tassa in cosa alcuna.

Domenica Cimino sorella vergine d’anni 18.

Abita in casa locanda, nella Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[510] Gregorio Avarelli cittadino regio giudice à contratto d’anni 44.

Lucrezia Tesoriero moglie d’anni 45.

Antonio figlio scolaro d’anni 15.

Giovanni figlio scolaro d’anni 12.

Francesco figlio scolaro d’anni 9.

Diego figlio d’anni 5.

Teresa figlia vergine d’anni 19.

Detto Gregorio come regio giudice à contratto, senza esercitare arte, non si tassa, ne per industria, ne per testatico.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede una casa locanda, nella Parocchia di S. Margarita, dovendo dalla rendita della medesima far celebrare tante messe, e perciò non si tassa.

 

[f. 130] [511] Gioacchino Ciricò fuoco acquisito ortolano d’anni 45. Testatico ducati 1.

Teresa Romano moglie d’anni 30.

Candida figlia d’anni 10.

Laura figlia d’anni 5.

Industria di detto Gioacchino oncie 12.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Maria gravata d’annui ducati 1:70 al Canonicato di S. Marco Evangelista, e possiede.

Una mula uso del suo orto d’annua rendita in stima ducati 2:40, che formano oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[512] Giuseppe Bonofiglio cittadino fatigatore di campagna d’anni 15.

Carmine Bonofiglio fratello fatigatore ut supra d’anni 14.

Pascale Bonofiglio fratello d’anni 12.

Catarina Greco madre, e moglie in seconde nozze d’Andrea Tanda cittadino assente da più anni.

Industria di detto Giuseppe oncie 6.

Industria di detto Carmine oncie 6.

Non si tassa per testatico, come minore d’anni 18.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria che loca per ducati 6 dal Reverendo Capitolo di questa Città, ne possedono cosa alcuna.

Sono oncie 12.

 

[513] Giuseppe Spagnolo di Giovan Battista cittadino lavorante di sartore d’anni 16.

Felice Spagnolo fratello fatigatore di campagna d’anni 13.

Domenico Spagnolo fratello ut supra d’anni 11.

Michele Spagnolo fratello d’anni 1.

Faustina Spagnolo sorella vergine d’anni 22.

Catarina Spagnolo sorella vergine d’anni 14.

Laura Manco madre vedova d’anni 45.

Industria di detto Giuseppe oncie 6.

Non si tassa per testatico, come minore d’anni 18.

Abitano in casa locanda nella Parocchia di S. Maria Protospataris, ne possiede cosa alcuna.

 

[514] Giovanni Girolamo la Nocita cittadino massaro d’anni 32. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo oncie 14.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria.

Possiede bovi aratorij n.ro 8 d’annua rendita in stima ducati 24, che formano oncie 40.

Di più una somarra per uso proprio che non si tassa in cosa alcuna.

Sono oncie 54.

 

[515] Gregorio Cavano cittadino massaro d’anni 40. Testatico ducati 1.

Giovannella Ficara moglie d’anni 35.

Industria di detto Gregorio oncie 14.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Maria.

Possiede bovi aratorij n.ro 4 d’annua rendita in stima ducati 12, che sono oncie 20.

Sono oncie 34.

 

[516] Giovanni Simone Arabia cittadino molinaro d’anni 35. Testatico ducati 1.

Rosaria Mirielli moglie d’anni 16.

Elisabetta Sità socera, e vedova d’anni 45.

Industria di detto Giovanni Simone oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria.

Possiede una mula per uso del molino, che tiene in affitto, d’annua rendita in stima ducati 2:40, oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[517] Giovanni Andrea Abbate cittadino massaro d’anni 45. Testatico ducati 1.

Isabella Ciambrone moglie d’anni 46.

Nunziata Abbate sorella vergine d’anni 17.

Elisabetta Abbate sorella d’anni 50.

Lucrezia Abbate nipote d’anni 20.

Industria di detto Giovanni Andrea oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria gravata d’annui ducati 3:68, per capitale di ducati 46 dovuti alla Venerabile Chiesa della Congregazione sotto titolo dell’Imaculata Concezzione.

Possiede bovi aratorij n.ro 8, d’annua rendita in stima ducati 24, che formano oncie 40.

Sono oncie 54.

 

[f. 131] [518] Giuseppe Jacone cittadino fatigatore di campagna d’anni 22. Testatico ducati 1.

Bonaventura Jacone fratello ut supra d’anni 18.

Vittoria Fili madre vedova d’anni 40.

Industria di detto Giuseppe, oncie 12.

Industria di detto Bonaventura, oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[519] Giovan Battista Rocca fuoco acquisito negoziante d’anni 45. Testatico ducati 1.

Laura Fernandes moglie d’anni 35.

Gregorio figlio scolaro d’anni 10.

Giuseppe figlio d’anni 4.

Anna figlia d’anni 8.

Francesca figlia d’anni 6.

Vittoria Fernandes cognata d’anni 38.

Industria di detto Giovan Battista per l’applicazione personale in detto suo mestiere oncie 14.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Maria.

Tiene applicati in negozio di corame, ed altri generi di robbe, stimati d’annua rendita ducati sei per la somma di ducati 100, oncie 20.

Sono oncie 34.

 

[520] Gaetano Cosentino fuoco acquisito ortolano d’anni 26. Testatico ducati 1.

Isabella Ruggiero moglie d’anni 17.

Francesca Ruggiero cognata d’anni 11.

Anna Ruggiero cognata, e vedova di Francesco Scalise d’anni 25.

Laura Scalise figlia della medesima d’anni 7.

Industria di detto Gaetano oncie 12.

Abitano in casa propria in Parocchia di S. Veneranda ne possedono altri effetti.

 

[521] Giuseppe Cannalonga cittadino fatigatore di campagna d’anni 35. Testatico ducati 1.

Lucrezia Laurato moglie d’anni 40.

Berardino Cannalonga fratello d’anni 30.

Industria del medesimo oncie 12.

Non si tassa detto Berardino fratello per l’industria per ammalato cronico, ed inabile alla fatica.

Abita in casa locanda di Lucrezia Petrolillo in Parocchia di S. Maria, che loca per ducati 5, ne possiede cosa alcuna.

 

[522] Gaetano Scandale cittadino ortolano d’anni 44. Testatico ducati 1.

Isabella Bruno moglie d’anni 24.

Costanza figlia d’anni 7.

Industria di detto Gaetano oncie 12.

Abita in casa locanda di Lucrezia Petrolillo in Parocchia di S. Maria, che loca per ducati 9.

Possiede una mula, ed un somarro per uso dell’orto, che tiene in affitto, d’annua rendita in stima ducati 4:80, che sono oncie 8.

Sono oncie 20.

 

[523] Gregorio Rijllo cittadino fatigatore di campagna d’anni 26. Testatico ducati 1.

Laura Scandale moglie d’anni 36.

Giuseppe Rijllo fratello fatigatore ut supra d’anni 22.

Antonio Rijllo fratello fatigatore ut supra d’anni 14.

Industria di detto Gregorio, oncie 12.

Industria di detto Giuseppe, oncie 12.

Industria di detto Antonio, oncie 6.

Abitano in casa locanda in Parocchia di S. Maria, ne posseggono cosa alcuna.

Sono oncie 30.

 

[524] Giuseppe Barra cittadino mastro pignataro d’anni 28. Testatico ducati 1.

Isabella moglie d’anni 26.

Giacomo figlio d’anni 3.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 132] [525] Giuseppe Rocca di Paolo cittadino vaticale d’anni 27. Testatico ducati 1.

Francesca la Manna moglie d’anni 30.

Anna Demme figliastra d’anni 10.

Teresa Demme d’anni 7.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Maria gravata d’annui grana 15 perpetui alla Mensa Vescovile di questa Città.

Possiede somarri per uso di vatica n.ro sei d’annua rendita in stima ducati 14:40, oncie 24.

Sono oncie 36.

 

[526] Giuseppe Serretta cittadino vaticale d’anni 20. Testatico ducati 1.

Vittoria Pasca madre, e vedova d’anni 47.

Industria di detto Giuseppe oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria, ne possiede effetti.

 

[527] Giuseppe Vigna fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 43. Testatico ducati 1.

Stella Sculeri moglie d’anni 21.

Industria di detto Giuseppe, oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[528] Giuseppe Bertuccia cittadino cernitore di grani d’anni 35. Testatico ducati 1.

Isabella di Falco moglie d’anni 35.

Teresa figlia d’anni 7.

Francesco Antonio figlio d’anni 5.

Vincenzo figlio d’anni 1.

Anna Rosa di Falco cognata vergine d’anni 18.

Industria di detto Giuseppe, oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria, ne possiede effetti.

 

[529] Gaetano Manfreda cittadino fatigatore di campagna d’anni 50. Testatico ducati 1.

Beatrice Liotta moglie d’anni 40.

Antonino figlio fatigatore ut supra d’anni 14.

Argenta figlia vergine d’anni 18.

Domenica figlia vergine d’anni 17.

Teresa figlia vergine d’anni 13.

Anna figlia d’anni 8.

Industria di detto Gaetano, oncie 12.

Industria di detto Antonino figlio oncie 6.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 18.

 

[530] Giuseppe Rizzo cittadino fatigatore di campagna d’anni 43. Testatico ducati 1.

Antonina Manduca d’anni 30.

Nicola figlio d’anni 10.

Veneranda figlia vergine d’anni 15.

Anna figlia d’anni 7.

Annuzza figlia anni 2.

Industria di detto Giuseppe, oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria gravata d’annui grana 15 perpetuij alla Mensa Vescovile di questa Città.

Possiede una chiusa con vigne, luogo detto Lampusa, confine la vigna del canonico D. Domenico Rinaldi di capacità tomolate 8.1/2, situata d’annua rendita effettiva ducati 15, de’ quali non si tirano l’oncie per esser gravata d’altra tanta annualità dovuta à D. Margarita Modio per capitale di ducati 300, ed ad altri annui grana 50 d’annuo canone al Baliaggio di S. Eufemia della Religione di Malta.

 

[531] Giulio Cundò fuoco acquisito servitore di librea, d’anni 22.

Angela Jannice moglie d’anni 20.

Detto Giulio non si tassa ne per testatico, ne per industria, per fare il servitore di librea.

Abita in casa dotale in Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede altri effetti.

 

[f. 133] [532] Giovan Battista Salerno cittadino fatigatore di campagna d’anni 25. Testatico ducati 1.

Domenica Seminara moglie d’anni 24.

Nicola figlio d’anni 1.

Industria di detto Giovan Battista, oncie 12.

Abita in casa di Antonia Seminara cognata nella Parocchia di S. Veneranda, senza pagamento alcuno, ne possiede effetti.

 

[533] Gennaro Liotta cittadino fatigatore di campagna d’anni 21. Testatico ducati 1.

Vittoria Ferretti moglie d’anni 23.

Domenico figlio d’anni 3.

Industria di detto Gennaro, oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[534] Giuseppe Rocca fuoco acquisito posatiero d’anni 40. Testatico ducati 1.

Antonia Giardino moglie d’anni 30.

Industria di detto Giuseppe per detto suo mestiere oncie 14.

Abita nel casino delli Ponticelli, ove tiene in affitta la posata, seù alloggiamento, ne possiede cosa alcuna.

 

[535] Gaetano Sinopoli cittadino vaticale d’anni 25. Testatico ducati 1.

Nicola Sinopoli fratello d’anni 17.

Isidoro Sinopoli fratello d’anni 18.

Barbara Sinopoli sorella d’anni 12.

Anna Sinopoli sorella vedova d’anni 27.

Giuseppe Schipano figlio di detta Anna d’anni 7.

Vittoria Scavello madre vedova d’anni 45.

Industria di detto Gaetano, oncie 12.

Industria di detto Isidoro come vaticale, oncie 12.

Industria di detto Nicola come vaticale, oncie 6.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede altri effetti.

Sono oncie 30.

 

[536] Giovanni Pietro Gotti cittadino fatigatore di campagna d’anni 20. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo, oncie 12.

Abita in casa di Marco la Piccola fratello uterino, senza alcun pagamento, ne possiede effetti.

 

[537] Giuseppe Camposano di Geronimo cittadino d’anni 4.

Alvinia Camposano sorella d’anni 11.

Cecilia Camposano sorella d’anni 6.

Teresa Camposano sorella d’anni 3.

Madalena Cimino madre vedova d’anni 28.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui carlini sei al Canonicato sotto titolo de’ Santi Rustico, ed Eluterio, e possiede videlicet.

Due magazzeni fuori le porti di questa Città nel luogo detto il Fosso ereditarij del quondam Girolamo suo padre, situati d’annua rendita giusta la fede ducati 24:25.2/3 delli quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 18:20, che sono oncie 60.2/3.

Possiede un capitale di ducati 20, colla sua annualità di ducati 1:20 sopra la casa di Bonomo Rocca, che formano oncie 4.

Altro annuo censo di carlini sedici di notar Dionisio Siciliano per capitale di ducati 20, che formano oncie 5.1/3.

Tiene applicati in negozio di grani, ed altri generi la somma di ducati 700, d’annua rendita in stima ducati 42, che formano oncie 140.

Sono oncie 210.

 

[538] Gennaro Gentile cittadino fatigatore di campagna d’anni 16.

Domenica Gentile madre d’anni 50.

Industria di detto Gennaro oncie 6.

Abita in casa locanda di Leonardo Madonna in Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per ducati 4, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 134] [539] Gregorio Petrune cittadino venditore di vino d’anni 24. Testatico ducati 1.

Teresa Scurò moglie d’anni 25.

Vincenzo figlio d’anni 3.

Mila figlia d’anni 8.

Catarina Petrune sorella vergine d’anni 27.

Vittoria Calcea madre vedova d’anni 56.

Industria di detto Gregorio oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Giovanni Domenico Fanele nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per ducati 7 e possiede.

Una metà di casa dotale nella Parocchia del SS.mo Salvatore, nella quale v’abita suo cognato senza alcun pagamento, e gravata d’annui ducati 1:35 per sua rata al Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città.

 

[540] Gregorio Zito cittadino paliatore di grani d’anni 16.

Vittoria Calandino madre d’anni 50.

Industria di detto Gregorio oncie 6.

Abita in un basso della casa di Francesco di Vennera nella Parocchia di S. Margarita ne possiede cosa alcuna.

 

[541] Giovanni Manica cittadino molinaro d’anni 66.

Laura Avarelli moglie d’anni 50.

Il sudetto Giovanni come sessagenario, e cieco non si tassa in cosa alcuna.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria ne possiede cosa alcuna.

 

[542] Giovanni Arteca cittadino molinaro d’anni 25. Testatico ducati 1.

Vittoria Arteca sorella vergine d’anni 18.

Industria di detto Giovanni oncie 12.

Abita in casa di Francesco Barbiero loro zio nella Parocchia di S. Maria, senza pagamento alcuno di piggione, ne possiede cosa alcuna.

 

[543] Giuseppe Corea cittadino d’anni 2.

Antonia Corea madre d’anni 35.

Non si tassa in cosa alcuna perché minore.

Abita in casa locanda in Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede cosa alcuna.

 

[544] Giuseppe Calabria d’Ignazio cittadino fatigatore d’anni 16.

Il sudetto non si tassa per testatico per esser minore d’anni 18.

Si tira la sua industria oncie 6.

Abita in casa del quondam Pietro di Luca di Giacinto sopra la quale possiede la sua porzione e non possiede altro.

 

[545] Gregorio Puglise di Domenico cittadino fatigatore di campagna d’anni 18. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa con Pietro Antonio Talarico suo padregno in Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[546] Gregorio Morello cittadino applicato alla scola d’anni 18. Testatico ducati 1.

Isabella Marino vedova d’anni 34

Non si tassa per industria perché non fà mistiere.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda ne possiede alcuna.

 

[547] Gregorio Rinaldi cittadino massaro d’anni 38. Testatico ducati 1.

Salvatore Rinaldi fratello massaro d’anni 34.

Carlo Rinaldi fratello massaro d’anni 32.

Maria Rinaldi sorella vergine d’anni 36.

Angela Giaquinta madre vedova d’anni 69.

Industria di detto Gregorio oncie 14.

Industria di detto Salvatore, oncie 14.

Industria di detto Carlo, oncie 14.

Abitano in casa propria del canonico D. Domenico Rinaldi loro fratello in Parocchia del SS.mo Salvatore, e possedono.

Bovi aratorij n.ro 12, d’annua rendita in stima ducati 36, oncie 60.

[f. 135] Possedono una casa in comune con detto D. Domenico fratello, à cui si rubrica.

Sono oncie 102.

 

[548] Gregorio Arrighi chierico celibe d’anni 45.

Non si tassa ne per testatico, ne per industria per esser chierico celibe.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria di cui loca un quarto per annui ducati 12, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 9, che formano oncie 30.

Più una chiusura con vigne, luogo detto Gazzaniti, confine quella di Giuseppe Riccio, situata d’annua rendita effettiva ducati 18, che sono oncie 60.

Di più una casa matta divisa in due camere in Parocchia di S. Maria, che loca per ducati 8, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 6, oncie 20.

Sono oncie 110.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 6 per capitale di ducati 75 dovuti al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Francesco d’Assisi, e S. Francesco di Paola famiglia Gerace, oncie 20.

Per annui ducati 12 per capitale di ducati 300 al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Giovan Battista famiglia Arrighi, non si deducono per non aver prodotto documento, e perciò si deducono l’anzidette oncie 20.

Resta, che paga oncie 90.

 

[549] Giulia Messina cittadina vedova del quondam Domenico Asturi d’anni 70.

Non si tassa in cosa alcuna.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altri effetti.

 

[550] Girolama Stricagnolo vedova d’anni 40.

Catarina Spanò figlia vergine d’anni 16.

Abitano in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede altri effetti.

 

[551] Giacoma Fili cittadina vedova d’anni 40.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[552] Girolamo Cariati cittadino nobile vivente d’anni 36.

Francesca Varano moglie d’anni 32.

Leonardo di Cola suo padrio d’anni 65.

Vittoria Lombardo moglie di detto Leonardo, e madre di detto Girolamo d’anni 65.

Teresa Gentile serva d’anni 21.

Fabio Caliò servo d’anni 36.

Detto Girolamo non si tassa, ne per testatico ne per industria personale, come nobile vivente.

Detto Leonardo come sessagenario non si tassa per testatico, ne meno per l’industria per non far mistiere alcuno.

Abitano in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possedono in comune, et indivisi videlicet.

Quattro case, che locano, in diverse Parocchie di questa Città, solite locarsi per annui ducati 30 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 22:50, che formano oncie 75.

Più vacche d’armento n.ro 66, d’annua rendita in stima ducati 39:60, che formano oncie 66.

Più bovi aratorij n.ro 38, d’annua rendita in stima ducati 114, che fanno oncie 190.

Più giovenche femine n.ro 25 infra l’anni 3 e detti maschi n.ro 25 anche infra l’anni 3, e vitellazzi n.ro 24, mazzoni n.ro 8, che non si tassano perché non stimati di frutto.

[f. 136] Più possiede scorofa per uso di vaccarizzo stimate d’annua rendita carlini venti quattro, che formano oncie 4.

Più porcastri n.ro 4, ed un verro, che non si tassano perché non stimate di frutto.

Possiede due giumente per uso di vaccari, un cavallo per uso di sella, ed altro per uso di casa, che non si tassano.

Sono oncie 335.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 1:30 annuo canone alla Mensa Vescovile di questa Città sopra le case, che loca, oncie 4.1/3.

Resta, che paga oncie 330.2/3.

 

[553] Gasparo Cavalieri cittadino, che fà l’industria della massaria d’anni 35. Testatico ducati 1.

Antonia di Perri moglie d’anni 34.

Giovanni Francesco figlio d’anni 8.

Antonio figlio d’anni 7.

Pietro figlio d’anni 5.

Vincenzo figlio d’anni 4.

Carlo figlio d’anni 2.

Lucrezia figlia d’anni 9.

Industria di detto Gasparo oncie 14.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda di Giuseppe Riccio, che loca per annui ducati 14, e possiede per acquisto doppo fatte la sua rivela, due casette nella Parocchia sudetta, una ch’era dotale di Pietro Asturelli, e l’altra, ch’era di Domenica Coronta, le quali servono per proprio uso.

In oltre fà l’industria di tomolate 30 di sementato, nelli quali giusta la stima si valutano applicati di capitale di ducati 75, e d’annua rendita al 5 per cento di ducati tre, e grana 75, che formano oncie 12.1/2.

Sono oncie 26.1/2.

 

[554] Ignazio Siciliano cittadino sartore d’anni 50. Testatico ducati 1.

Elisabetta Azzari moglie d’anni 38.

Giuseppe figlio scolaro d’anni 16.

Francesco Antonio figlio scolaro d’anni 13.

Antonio figlio d’anni 4.

Vincenzo figlio d’anni 1.

Isabella figlia d’anni 7.

Industria di detto Ignazio, oncie 14.

Abita in casa di D. Dionisio Azzari suo cognato, ne possiede cosa alcuna.

 

[555] Isidoro Bertuccia cittadino vaticale d’anni 27. Testatico ducati 1.

Anna Ferrazzo moglie d’anni 20.

Industria di detto Isidoro, oncie 12.

Abita in casa propria dotale in Parocchia di S. Veneranda.

Possiede un cavallo per uso di vatica d’annua rendita in stima ducati 2:40, che sono oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[556] Ignazio Liotta cittadino vaticale d’anni 46. Testatico ducati 1.

Catarina Morello moglie d’anni 48.

Giuseppe figlio d’anni 11.

Veneranda figlia vergine d’anni 20.

Cecilia figlia vergine d’anni 18.

Francesca figlia vergine d’anni 16.

Maria figlia vergine d’anni 14.

Industria di detto Ignazio, oncie 12.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Veneranda.

Possiede un capitale di ducati 50 sopra la casa di Felice Giglio nella Parocchia medesima, coll’annualità di ducati 3, che formano oncie 10.

[f. 137] Più possiede tre somarre per uso di vatica stimate d’annua rendita ducati 7:20, che formano oncie 12.

Sono oncie 34.

 

[557] Ignazio Zuccarello cittadino fatigatore di campagna d’anni 36. Testatico ducati 1.

Teresa Jannice moglie d’anni 20.

Industria di detto Ignazio oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Gregorio Montalcini in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[558] Ignazio la Summaria paliatore di grani d’anni 30. Testatico ducati 1.

Dianora Toscano moglie d’anni 22.

Agostino figlio d’anni 3.

Industria di detto Ignazio, oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[559] Ignazio Scavello cittadino vaticale d’anni 55. Testatico ducati 1.

Carmena Squillace moglie d’anni 26.

Antonia figlia d’anni 3.

Maddalena figlia d’anni 1.

Faustina figlia d’altro matrimonio d’anni 17.

Elisabetta figlia ut supra d’anni 14.

Industria di detto Ignazio oncie 12.

Abita in casa dotale di Pietro Asturelli in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per ducati 11.

Possiede due cavalli, e due muli per uso di vatica d’annua rendita in stima ducati 9:60, che formano oncie 16.

Possiede una mezza casa dotale in Parocchia di S. Veneranda, la quale metà si loca ne ricava ducati 3:75, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 2:80, oncie 9.1/3.

Sono oncie 37.1/3.

Pesi, che si deducono sopra detta metà di casa.

Per annui ducati 1:25 di sua rata dovuti, cioè carlini diece al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, e grana 25 alla Cappella del SS.mo Sacramento di detta Città, oncie 4.1/6.

Resta, che paga oncie 33.1/6.

 

[560] Ignazio Rocca cittadino mastro muratore d’anni 54. Testatico ducati 1.

Catarina Artese moglie d’anni 40.

Gennaro figlio d’anni 10.

Gaetano figlio d’anni gemelli 10.

Teodora figlia vergine d’anni 14.

Francesca figlia d’anni 12.

Anna figlia d’anni 7.

Industria di detto Ignazio per detto suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria, e possiede nella medesima.

Una casa dotale, che loca per ducati 5:50 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 4:12, che formano oncie 13.2/3.

Sono oncie 25.2/3.

 

[561] Ignazio Costantino cittadino salatore di formaggio d’anni 46. Testatico ducati 1.

Cintia Mesuraca moglie d’anni 38.

Francesco Antonio figlio applicato in detto mestiere d’anni 18.

Rafaele figlio scolaro d’anni 14.

Angela figlia vergine d’anni 12.

[f. 138] Graziella figlia d’anni 6.

Girolamo Puglise figlio adottivo fatigatore di campagna d’anni 18.

Industria di detto Ignazio, oncie 12.

Industria di detto Francesco Antonio figlio, oncie 12.

Industria di detto Girolamo, oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria gravata d’annui ducati 4:16 per capitale di ducati 54, dovuti al Semplice Beneficio di S. Leonardo d’Aijello, ed in altri annui ducati 4 per capitale di ducati 50 dovuti al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città.

Possiede una chiusura con vigne nel luogo detto Lampusa, confine quella d’Antonio Micilotto, e Silivestro di Fazio di capacità tomolate 5 situata d’annua rendita effettiva ducati 15, che formano oncie 50.

Più un somarro, ed un polledro sumarino per uso proprio, che non pagano.

Sono oncie 86.

Pesi, che si deducono sopra detta vigna.

Per annui ducati 7:50, per capitale di ducati 150 dovuti al Reverendo Capitolo di questa Città, oncie 25.

Resta, che paga oncie 61.

 

[562] Ippolito Mesuraca fuoco acquisito salatore di cascio d’anni 41. Testatico ducati 1.

Vittoria Bertuccia moglie d’anni 37.

Vincenzo figlio d’anni 1.

Isabella figlia d’anni 12.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda.

Possiede sopra la casa di Domenico Ubriaco un annuo censo di carlini otto per capitale di ducati 10, che formano oncie 2.2/3.

Tiene applicati in negozio di grani, ed altri la somma di ducati 150, estimati d’annua rendita ducati 9, che formano oncie 30.

Sono oncie 44.2/3.

 

[563] Isidoro Calabria cittadino ortolano d’anni 45. Testatico ducati 1.

Teodora Greco moglie d’anni 36.

Elena figlia vergine d’anni 18.

Antonia figlia vergine d’anni 16.

Anna figlia d’anni 10.

Industria di detto Isidoro oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, gravata d’annui ducati 1:60 per capitale di ducati 20 dovuti al Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città.

Possiede due mule per uso dell’orto, che tiene in affitto, d’annua rendita in stima ducati 4:80, che formano oncie 8.

Possiede un somarro per uso proprio, che non si tassa.

Sono oncie 20.

 

[564] Ignazio Jannice cittadino vaticale d’anni 35. Testatico ducati 1.

Teodora di Perri moglie d’anni 20.

Antonia Bertuccia socera, e vedova d’anni 45.

Industria di detto Ignazio oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per ducati 6 da Domenico Anello Farina, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 139] [565] Isidoro Jorjo cittadino ortolano d’anni 45. Testatico ducati 1.

Teresa Mazza moglie d’anni 24.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Leonardo Barone nipote assente d’anni 10.

Giuseppe Barone altro nipote assente d’anni 15.

Industria di detto Isidoro oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Margarita.

Possiede una mula per uso dell’orto, che tiene in affitto, d’annua rendita in stima ducati 2:40, che formano oncie 4.

Possiede una somarra per uso proprio, che non si tassa.

Sono oncie 16.

 

[566] Ignazio Mauro cittadino mastro barbiero d’anni 55. Testatico ducati 1.

Teresa Mauro sorella vedova d’anni 58.

Industria del medesimo oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda, gravata dal capitale di ducati 150 dote di Laura Mauro altra sua sorella, per li quali non ne corrisponde cosa alcuna per l’abitazione di detta Laura, è gravata parimente d’annui ducati 3:50 per capitale di ducati 50 dovuti al Monastero di S. Chiara di questa Città, come pure di grana diece perpetuij alla Venerabile Cappella del SS.mo Sacramento di detta Città.

Possiede una chiusa di vigne, confine la Pigniera, stimata d’annua rendita giusta l’apprezzo ducati 12, che formano oncie 40.

Sono oncie 54.

Pesi, che si deducono sopra detta vigna.

Per annui ducati 5:30 al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, oncie 17.2/3.

Per annui ducati 2:80, per capitale di ducati 40 dovuti à detto Convento, oncie 9.1/3.

Sono oncie 27.

Resta che paga oncie 27.

 

[567] Ignazio Manfreda cittadino massaro d’anni 50. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo oncie 14.

Abita in casa di Felice Maccarrone suo nipote in Parocchia di S. Maria.

Possiede bovi aratorij n.ro 4, d’annua rendita in stima ducati 12, che sono oncie 20.

Sono oncie 34.

 

[568] Ignazio Leto cittadino vaticale d’anni 50. Testatico ducati 1.

Giuseppe figlio vaticale d’anni 18.

Domenico figlio vaticale d’anni 15.

Filippo figlio d’anni 10.

Vincenzo figlio d’anni 3.

Teresa figlia d’anni 13.

Violante figlia d’anni 6.

Michelina figlia infante.

Isabella Riccio moglie d’anni 40.

Industria di detto Ignazio, oncie 12.

Industria di detto Giuseppe, oncie 12.

Industria di Domenico, oncie 6.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria.

Possiede un cavallo per uso di vettura d’annua rendita in stima ducati 2:40, oncie 4.

Sono oncie 34.

 

[569] Isidoro Cavalieri cittadino mastro sartore d’anni 33. Testatico ducati 1.

Lucrezia Fallacca moglie d’anni 28.

Industria del medesimo oncie 14.

Abita unitamente con Laura Truncè sua socera.

Tiene applicati in negozio di grani, ed altro la summa di ducati 200, stimati di rendita annuale ducati 12, oncie 40.

Sono oncie 54.

 

[f. 140] [570] Ignazio Rodriques cittadino negoziante di panni, ed altri generi di robba d’anni 50. Testatico ducati 1.

Antonina Avarelli moglie d’anni 35.

Angela Marincola serva d’anni 36.

Pascale Albone garzone d’anni 36.

Industria di detto Ignazio per l’applicazione personale in detto suo mestiere oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, gravata d’annui ducati 3:30 per capitale di ducati 93 dovuti al Venerabile Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, e possiede.

Una casa nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per annui ducati 16, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 12, che sono oncie 40.

Affitta un basso sotto la sua casa per annui ducati 5, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3:75, che formano oncie 12.1/2.

Possiede due altre case dotali di sua moglie nella Parocchia di S. Margarita, che loca per annui ducati 11, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 8:25, sono oncie 27.1/2.

Possiede una vigna luogo detto Lampusa, confine quella dell’Ospedale, d’annua rendita giusta l’apprezzo ducati 13:45, che formano oncie 44.5/6.

Tiene applicati in negozio di grani, ed altro per la sua bottega la somma di ducati 150, stimati d’annua rendita ducati 90, che formano oncie 300.

Sono oncie 438.5/6.

 

[571] Ignazio Coccari cittadino negoziante d’anni 53. Testatico ducati 1.

Rosa Marino moglie d’anni 36.

Industria di detto Ignazio per l’applicazione personale presta in detto suo mestiere, oncie 14.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda.

Possiede un magazzino luogo detto il Fosso per uso di conserva di grani, estimato d’annua rendita ducati 8:32, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 6:24, che sono oncie 20.5/6.

Più un altro magazzino confine il medesimo, estimato d’annua rendita ducati 17:68, che non si tassa perché assignato in patrimonio sagro al sacerdote D. Domenico Coccari suo fratello.

Tiene applicati all’industria di negozij di grani, ed altre mercanzie la summa di ducati 2000 d’annua rendita in stima ducati 120, che sono oncie 400.

Sono oncie 434.5/6.

 

[572] Isidoro Fallacca cittadino sartore d’anni 44 assente e commorante in Napoli con sua famiglia, e possiede in questa Città una casa nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che si loca da Ignazio Coccari, come suo procuratore per annui ducati 9, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 6:75, oncie 22.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 1:76, per capitale di ducati 22 al Reverendo Capitolo di questa Città, oncie 5.1/6.

Resta, che paga oncie 16.5/6.

 

[573] Isidoro Giaquinta cittadino massaro d’anni 67.

Anna Maria Bruno moglie d’anni 42.

Dionisio figlio d’anni 9.

Cristofaro figlio d’anni gemelli 9.

Santo figlio d’anni 5.

[f. 141] Antonia figlia d’anni 11.

Francesca figlia d’anni 3.

Rosa Bruno cognata d’anni 47.

Industria di detto Isidoro oncie 14.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria gravata d’annui carlini cinque perpetuij alla Mensa Vescovile di questa Città.

Possiede un magazzino per uso di conserva di grani luogo detto il Fosso, stimato d’annua rendita ducati 14:69 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 11:22, che formano oncie 17.1/2.

Possiede in oltre bovi aratorij n.ro 12 d’annua rendita in stima ducati 36, che formano oncie 60.

Più vacche di frutto n.ro 4, d’annua rendita in stima ducati 2:40, che sono oncie 4.

Più possiede vitellazzi n.ro 4, e jencarelle n.ro 2, che non si tassano, perché non danno frutto.

Più possiede una giumenta per uso proprio, che non si tassa.

Sono oncie 95.1/2.

 

[574] D. Lorenzo Soda nobile patrizio di questa Città d’anni 26.

Tomaso Soda fratello d’anni 24.

Michele Soda fratello d’anni 19.

Domenico Soda fratello sacerdote d’anni 34.

Dionisio fratello sacerdote d’anni 31.

Emanuele Soda fratello sacerdote commorante in Napoli d’anni 33.

Settimio Soda fratello presentemente religioso nell’ordine Cisterciense d’anni 20.

Innocenza loro schiava d’anni 42.

Non si tassano li sudetti D. Lorenzo, e fratelli per esser nobili.

Abitano in casa propria patrimoniale in Parocchia di S. Veneranda, della quale ne locano un basso per annui ducati 4, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3, oncie 10.

Posseggono in oltre in comune, ed indiviso un comprensorio di terre dette Carbonara di capacità tomolate…, situato d’annua rendita effettiva ducati 280, che formano oncie 933.1/3.

Più posseggono vacche d’armento n.ro 19 d’annua rendita in stima ducati 11:40, che sono oncie 19.

Più posseggono giovenchi indomiti n.ro 16 che non si tassano perché non stimati di frutto.

Sono oncie 962.1/3.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 71 dovuti al Pio Seminario di questa Città per due capitali del medesimo uno di ducati 1400, e l’altro di ducati 300, oncie 236.2/3.

Per annui ducati 60 per capitale di ducati 1000 dovuti à D. Nicola Marzano, oncie 200.

Per annui ducati 12:50 per capitale di ducati 250 al Pio Monte de’ Morti di questa Città, oncie 41.2/3.

[f. 142] Per annui ducati 10 dovuti à Gregorio Piterà di Cutro per capitale di ducati 125, oncie 33.1/3.

Per annui ducati 7 di vitalizio al sudetto fratello religioso Cisterciense, oncie 23.1/3.

Per li patrimonij sagro di detti fratelli sacerdoti annui ducati 75, alla ragione di ducati 25 per cadauno, oncie 250.

Sono oncie 785.

Resta, che pagano oncie 177.1/3.

 

[575] Leonardo Trovato fuoco acquisito conservatore di grani d’anni 38. Testatico ducati 1.

Margarita d’Arena moglie d’anni 35.

Industria del medesimo oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Margarita.

Tiene applicati in negozio di grani, ed altro la somma di ducati 160, stimati d’annua rendita ducati 9:60, che formano oncie 32.

Fà l’industria di tomolate 9 seminato, alli quale tiene applicato la somma di ducati 22, stimati d’annua rendita ducati 1:10, che formano oncie 3.2/3.

Sono oncie 49.2/3.

 

[576] Leonardo Scavello cittadino molinaro d’anni 32. Testatico ducati 1.

Antonia d’Arena moglie d’anni 28.

Francesco Antonio figlio d’anni 10.

Graziella figlia d’anni 7.

Marta figlia d’anni 5.

Industria di detto Leonardo oncie 12.

Abita in casa propria dotale nella Parocchia di S. Margarita, e possiede.

Un mulo per uso del molino centimolo, che tiene in affitto, d’annua rendita in stima ducati 2:40, che formano oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[577] Luca Verzino cittadino fatigatore di campagna d’anni 30. Testatico ducati 1.

Diana Gazzarolo moglie d’anni 25.

Teresa figlia d’anni 1.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa locanda d’Onofrio Suppa che loca per annui ducati 7, ne possiede cosa alcuna.

 

[578] Lorenzo Stricagnolo cittadino massaro d’anni 40. Testatico ducati 1.

Vittoria Arrichetti moglie d’anni 30.

Antonio figlio d’anni 2.

Domenico figlio d’anni 1.

Isabella figlia d’anni 7.

Tomaso Stricagnolo fratello d’anni 42.

Rosa Jannice nipote vergine d’anni 17.

Industria di detto Lorenzo, oncie 14.

Industria di detto Tomaso ortolano oncie 12.

Abita in casa propria dotale in Parocchia di S. Veneranda d’annui grana 10 perpetuij alla Chiesa della Congregazione sotto titolo dell’Immaculata Concezzione di questa Città, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 3, d’annua rendita in stima ducati 9, che formano oncie 15.

Giovenchi n.ro 2 infra li tre anni, che non si tassano, perché non stimati di frutto.

Vacche d’armento n.ro 22, stimate d’annua rendita ducati 13:20, che formano oncie 22.

Giovenche n.ro 14, che non si tassano perché stimate di nessun frutto.

Somarre n.ro 3 per uso proprio, che ne meno si tassano.

Tiene applicati al negozio di grani la somma di ducati 200, stimati d’annua rendita ducati 12, oncie 40.

La detta Rosa sua nipote possiede una casa in Parocchia di S. Maria, che loca per annui ducati 5 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3:75, oncie 12.1/3.

Sono oncie 115.1/3.

 

[f. 143] [579] Leonardo Zetera cittadino vaticale d’anni 40. Testatico ducati 1.

Catarina Comito moglie d’anni 45.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Francesco Torrone nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per annui ducati 5:50.

Possiede un somarro per uso di vatica stimato d’annua rendita ducati 2:40, che formano oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[580] Luca Fallacca cittadino massaro d’anni 35. Testatico ducati 1.

Anna Furci moglie d’anni 25.

Aurora figlia d’anni 3.

Rosa figlia d’anni 1.

Industria di detto Luca oncie 14.

Abita in casa propria dotale in Parocchia di S. Veneranda.

Possiede bovi aratorij n.ro 2, estimati d’annua rendita ducati 6, che formano oncie 10.

Sono oncie 24.

 

[581] Lorenzo Montesanto cittadino vaticale d’anni 36. Testatico ducati 1.

Candida Montesanto sorella vedova d’anni 40.

Industria di detto Lorenzo oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui ducati 4:80 al Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città, ne possiede cosa alcuna.

 

[582] Leonardo Scarriglia cittadino lavorante di sartore d’anni 45. Testatico ducati 1.

Carmena la Piccola moglie d’anni 30.

Tomaso figlio fatigatore di campagna d’anni 14.

Gregorio figlio d’anni 10.

Giuseppe figlio d’anni 5.

Giovanna figlia vergine d’anni 16.

Industria di detto Leonardo oncie 12.

Industria di detto Tomaso figlio oncie 6.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda.

Sono oncie 18.

 

[583] Lodovico Russo cittadino massaro d’anni 30. Testatico ducati 1.

Carmena Ganguzza moglie d’anni 22.

Nicolò figlio d’anni 2.

Pietro Giovanni figlio d’anni 1.

Industria di detto Lodovico oncie 14.

Abita in casa propria dotale in Parocchia di S. Veneranda, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 5, d’annua rendita in stima ducati 15, che formano oncie 25.

Possiede un somarro per uso proprio, e perciò non si tassa.

Sono oncie 39.

 

[584] Leonardo Codispoti fuoco acquisito ortolano d’anni 40. Testatico ducati 1.

Chiara Valente moglie d’anni 25.

Elisabetta figlia d’anni 4.

Industria di detto Leonardo oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda, e possiede.

Due mule, ed una somarra per servizio dell’orto, che tiene in affitto, estimati d’annua rendita ducati 7:20, che formano oncie 12.

Sono oncie 24.

 

[585] Luca Seminara cittadino fatigatore di campagna d’anni 32. Testatico ducati 1.

Bruno Seminara fratello fatigatore ut supra d’anni 22.

Andrea Seminara fratello d’anni 19.

Tiberia Sauro madre vedova d’anni 60.

Antonia Seminara sorella vedova d’anni 30.

Anna Polia figlia di detta Antonia vergine d’anni 15.

Margarita Polia d’anni 12.

Rosa Polia figlia d’anni 10.

[f. 144] Domenica Seminara sorella di detto Luca moglie di Giovan Battista Salerno forastiero assente d’anni 23.

Nicolò Salerno figlio di detta Domenica d’anni 2.

Industria di Luca, oncie 12.

Industria di detto Bruno, oncie 12.

Il sudetto Andrea come inabile a poter fatigare, non si tassa per l’industria.

Abitano in casa propria in Parocchia di S. Veneranda gravata d’annui ducati 1 dovuti alla Chiesa della Parocchia sudetta, ne possedono cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[586] Lorenzo Bonofiglio cittadino servitore del regio consilio d’anni 22.

Luccia Maccarrone moglie d’anni 18.

Teodora figlia d’anni 3.

Antonia figlia infante.

Elisabetta Citrea socera vedova d’anni 40.

Anna Maccarrone cognata vergine d’anni 13.

Anastasia Maccarrone cognata d’anni 9.

Il sudetto Lorenzo, come servitore non si tassa ne per testatico, ne per industria.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda.

 

[587] Leonardo Madonna cittadino vaticale d’anni 40. Testatico ducati 1.

Minerva Strina moglie d’anni 40.

Alfonso figlio d’anni 2.

Isabella figlia d’anni 12.

Elisabetta figlia d’anni 9.

Dianora figlia d’anni 7.

Teresa figlia d’anni 5.

Industria di detto Leonardo oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda gravata d’annui ducati 5:20, per la celebrazione d’una messa la settimana nell’Altare di S. Bonomo.

Possiede somarri n.ro 9 d’annua rendita in stima ducati 21:60, che formano oncie 36.

Sono oncie 48.

 

[588] Leonardo Falbo di Gaetano cittadino massaro d’anni 40. Testatico ducati 1.

Lucrezia Puglise d’anni 18.

Angela figlia d’altro matrimonio d’anni 7.

Industria di detto Leonardo oncie 14.

Abita in casa locanda nella Parocchia del SS.mo Salvatore.

Possiede una chiusura con vigne, luogo detto Lampusa, confine quella di D. Diego Tronca di capacità tomolate 6.1/2, d’annua rendita effettiva situata ducati 20:50, che sono oncie 68.1/3.

Di più possiede come dotale di detta sua moglie una casa nella Parocchia di S. Margarita, che loca per annui ducati 11, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcij restano ducati 8:25, che formano oncie 27.1/2.

Di più il terzo della 3ª parte della vigna detta di Puglise dotale di detta sua moglie sopra la porzione spettava al quondam Francesco Puglise padre della medesima, che per essersi situata tutta in annua rendita ducati 30, ascende il 3° di detta 3ª parte a ducati 3:33.1/3, che formano oncie 11.

E più possiede come dotale della prima moglie un capitale di ducati 100 sopra la casa di Maria Messina in Parocchia del SS.mo Salvatore, che non ne percepisce cosa alcuna.

In oltre possiede bovi aratorij n.ro 14 in annua rendita in stima ducati 42, che sono oncie 70.

Sono oncie 190.5/6.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati sideci, e grana 87 per [f. 145] capitale di ducati 225 sopra la vigna del Lampusa, dovuti à D. Giovan Battista e fratelli de Silva, oncie 56.1/3.

E più per annui ducati 2:49 di sua rata sopra la sudetta 3ª parte di vigna di Puglise, oncie 8.2/3.

Per annui grana 60 di rata sopra l’annuo censo di ducati 5:40 sopra detta vigna di Puglise infissi e dovuto al Reverendo Capitolo di questa Città, oncie 2.

Di più per annui ducati 4 per capitale di ducati 50 infissi sopra detta casa locanda, che fù del quondam Antonio Sicilia à beneficio del Pio Monte de’ Morti della Venerabile Congregazione sotto titolo dell’Immaculata Concezzione di questa Città, oncie 13.1/3.

Sono oncie 80.1/3.

Resta, che paga oncie 110.1/2.

 

[589] Leonardo Bernardella cittadino fatigatore di campagna d’anni 25. Testatico ducati 1.

Teresa Bernardella sorella vergine d’anni 20.

Dionisio Bernardella fratello fatigatore ut supra d’anni 14.

Catarina Bertuccia madre d’anni 40.

Industria di detto Leonardo per detto suo metiere oncie 12.

Industria di detto Dionisio oncie 6.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore, gravata d’annui ducati 1:60 al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, ne possiede altri effetti.

Sono oncie 18.

 

[590] Luciano Cosentino cittadino discepolo di fabricatore d’anni 32. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa di Fabrizio Augusto suo cognato, ne possiede cosa alcuna.

 

[591] Leonardo Polia fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 26. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa di Giuseppe Asturello in Parocchia del SS.mo Salvatore, senza pagamento di piggione.

Possiede una somarra d’annua rendita ducati 2:40, che sono oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[592] Leonardo Stillisano fuoco acquisito d’anni 30.

Giuseppa Bertuccia moglie d’anni 36.

Genuefra figlia vergine d’anni 15.

Geronimo figlio d’anni 7.

Il sudetto Leonardo non si tassa ne per testatico, ne per industria, perché ammalato cronico, e non abile alla fatica.

Abita in casa locanda del Pio Seminario di questa Città, ne possiede cosa alcuna.

 

[593] Leonardo Cosciale cittadino vaticale d’anni 40. Testatico ducati 1.

Carlo Cosciale fratello vaticale d’anni 23.

Catarina Cosciale sorella vergine d’anni 20.

Industria di detto Leonardo per detto suo mestiere oncie 12.

Industria di detto Carlo oncie 12.

Abitano in casa locanda di D. Margarita Modio in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 8:50, e possedono.

Quattro somarre per uso di vatica, d’annua rendita in stima ducati 9:60, che sono oncie 16.

Sono oncie 40.

 

[594] Leonardo Carvello cittadino… d’anni 36 [servo presso D. Margarita Modio].

Fiore Benincasa moglie d’anni 22.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Abita in casa locanda di D. Margarita Modio in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede.

Una casa dotale in Parocchia del SS.mo Salvatore, che loca per annui ducati 8, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 6, che formano oncie 20.

Più un molino centimolo macinante d’annua rendita in stima ducati 12:60, che sono oncie 42.

Più due mule per uso del medesimo d’annua rendita in stima ducati 4:80, che formano oncie 8.

Sono oncie 70.

 

[595] Lorenzo Jannice cittadino vaticale d’anni 30. Testatico ducati 1.

Sigismonda Garasto moglie d’anni 35.

[f. 146] Teresa figlia vergine d’anni 15.

Antonio figlio d’anni 16.

Giuseppe figlio d’anni 12.

Catarina figlia d’anni 13.

Rafaele figlio d’anni 4.

Tomaso figlio d’anni 2.

Agniesa figlia d’anni 6.

Industria di detto Lorenzo per detto suo mestiere oncie 12.

Industria di detto Antonio figlio oncie 6.

Abita in casa locanda della Cappella di S. Barbara nel Convento di S. Francesco d’Assisi, in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 18.

 

[596] Leonardo Massaro cittadino fatigatore di campagna d’anni 24. Testatico ducati 1.

Maria Cappellari moglie d’anni 30.

Giuseppe figlio d’anni 3.

Pietro figlio d’anni 1.

Aurora figlia d’anni 2.

Industria di detto Leonardo oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Domenico Coccari, che loca per ducati 4 in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[597] Luca Greco cittadino fatigatore di campagna d’anni 19. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa di Giuseppe Albo suo padrio in Parocchia di S. Maria, e possiede.

Una casa ereditaria del quondam suo padrio nella Parocchia sudetta, che loca per annui ducati 10, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 7:50, oncie 25.

Sono oncie 37.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 1:50 per capitale di ducati 1:50 al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, oncie 5.

Resta, che paga oncie 32.

 

[598] Lorenzo Torano cittadino molinaro d’anni 27. Testatico ducati 1.

Antonia Catanzaro moglie d’anni 32.

Laura figlia d’anni 3.

Anna figlia d’anni 1.

Vittoria Marino zia vedova d’anni 40.

Industria di detto Lorenzo oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Felice del Castillo in Parocchia di S. Maria.

Possiede un mulo per uso del centimolo, che tiene in affitto, stimato d’annua rendita ducati 2:40, che formano oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[599] Leonardo Romano cittadino lavorante di calzolajo d’anni 50. Testatico ducati 1.

Rosolia Manco moglie d’anni 50.

Industria di detto Leonardo oncie 12.

Abita in casa locanda, ne possiede cosa alcuna.

 

[600] Luca Sculeri cittadino fatigatore di campagna d’anni 20. Testatico ducati 1.

Dionisio Sculeri fatigatore ut supra d’anni 18.

Marianna sorella vergine d’anni 12.

Catarina sorella d’anni 7.

Antonia Paralongo madre vedova d’anni 45.

Industria di detto Luca oncie 12.

Industria di detto Dionisio, oncie 12.

Abitano in casa locanda assieme con Giuseppe Vigna in Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[601] D. Laura Antinori nobile d’anni 60.

Giovan Battista Casanova suo procuratore, ed aggente d’anni 65.

Domenica Amoruso serva d’anni 40.

Industria di detto Giovan Battista procuratore oncie 16.

Detti Giovan Battista, e Domenica abitano in casa [f. 147] propria di detta D. Laura nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, gravata d’annui ducati 18 al Beneficio sotto titolo della Natività, famiglia Piluso, e la medesima fà domicilio nel Monastero di S. Chiara di questa Città, e possiede li sottoscritti beni.

Un territorio nominato la Rejna, confine la gabella del Beneficio di S. Leonardo di capacità tomolate 50, e d’annua rendita ducati 13:50, che sono oncie 45.

Un vignale detto di Marzidona, confine Spataro di capacità tomolate 9, e di annua rendita ducati 9:20, che formano oncie 30.2/3.

Nell’istesso vignale affitta un luogo per la fabrica delli ceramidi, per cui ne percepisce ducati 3, che sono oncie 10.

Più un territorio nominato la Palombara, confine Traffinella di capacità tomolate 17, e d’annua rendita ducati 11:40, che sono oncie 39.2/3.

Un magazzeno luogo detto il Fosso d’annua rendita giusta la tassa ducati 19:04, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 14:28, oncie 47.2/3.

Sopra la casa di Francesco Liotta un capitale di ducati 40, con l’annualità di ducati 2, che sono oncie 6.2/3.

Una casa in Parocchia di S. Maria, solita a locarsi per annui ducati 6, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 4:50, che sono oncie 15.

Applicati in negozij di grani, ed altri generi per mezzo del suo procuratore la somma di ducati 600, stimati il frutto annui ducati 36, oncie 120.

Sono oncie 329.2/3.

Pesi, che si deducono.

Al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città sopra la Rejna annui ducati 3, oncie 10.

Per annuale accomodo del luogo del Ceramidio ducati 1:80, oncie 6.

Per la celebrazione di una messa la settimana ducati 5:20, oncie 17.1/3.

Sono oncie 33.1/3.

Resta, che paga oncie 296.1/3.

 

[602] Lorenzo Cavalieri cittadino mastro sartore d’anni 40. Testatico ducati 1.

Marta Cimino moglie d’anni 35.

Carmena figlia vergine d’anni 15.

Giuseppe figlio d’anni 9.

Rafaele figlia d’anni 4.

Catarina Rajmondo madre vedova d’anni 60.

Industria di detto Lorenzo, oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda gravata di ducati 2:40, per capitale di ducati 30, dovuti alla Chiesa della SS.ma Annunciata aggregata al Canonicato sotto titolo di S. Cataldo.

 

[603] Leonardo Petrune cittadino fatigatore di campagna d’anni 15.

Anna Rosa Petrune sorella d’anni 10.

Giuseppe Giudetta fratello uterino d’anni 7.

Industria di detto Leonardo, oncie 6.

Abita in casa locanda di Serafina Tagliaferro unitamente con Michele Riccio padrio ne possiede cosa alcuna.

 

[604] Lorenzo Tolello cittadino d’anni 2.

Porsia Cataldo madre d’anni 30.

Vittoria Tolello sorella d’anni 10.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 148] [605] Laura Truncè vedova del quondam Giuseppe Fallacca cittadina d’anni 57.

Rosa figlia vergine d’anni 20.

Anna figlia vergine d’anni 18.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria.

Possiede una vigna luogo detto Lampusa confine quella di Felice Maccarrone di capacità tomolate 5.1/2, e d’annua rendita ducati 8, oncie 26.2/3.

Tiene applicato in negozij di grani, ed altri generi la summa di ducati 300 stimati d’annua rendita ducati 18, che sono oncie 60.

Sono oncie 86.2/3.

Pesi, che si deducono.

Al Convento suppresso di Papanice sotto titolo di S. Agostino de’ Greci annui grana 60, oncie 2.

Per annui ducati 10 per capitale di ducati 200, legati dal quondam Giuseppe Fallacca, per la celebrazione d’una eddomada, si deducono soli ducati 5, restando gl’altri carricati sopra la casa di sua propria abitazione, che sono oncie 16.2/3.

Per altri annui ducati 2:20, per antefato corrisponde a Beatrice Liotta, moglie di Gaetano Manfredi infissi come sopra, oncie 3.2/3.

Sono oncie 22.1/3.

Resta, che paga oncie 64.1/3.

 

[606] Leonardo la Piccola cittadino pubblico regio notaro d’anni 50.

Pietro la Piccola fratello nobile vivente d’anni 48.

Giacinto la Piccola fratello nobile vivente speziale di medicina d’anni 34.

Marcello la Piccola fratello capitano torriero d’anni 49

Margarita la Piccola sorella vergine d’anni 40.

Teresa sorella vergine d’anni 38.

Teodora sorella vergine d’anni 35.

Angelica la Piccola sorella vergine d’anni 29.

Antonia Mirielli nipote vergine d’anni 21.

Anna Martorano madre d’anni 74.

Detto Leonardo non si tassa per testatico come regio notaro, ed il medesimo, e detto Pietro fratello per l’industria.

Industria di detto Giacinto come speziale di medicina oncie 16.

Detto Marcello come capitano torriero, ne meno si tassa per l’industria.

Abitano in casa propria in Parocchia di S. Margarita, e posseggono li seguenti beni videlicet.

Detto Leonardo tiene applicati alla spezeria di detto suo fratello la somma di ducati 200, situati d’annua rendita ducati 12, che formano oncie 40.

Detto Pietro possiede giumente di corpo n.ro 14, situate d’annuo frutto giusta la fede ducati 8:40, oncie 14.

Più polledri selvaggi sotto l’anni 3 n.ro 5, non si tassano, perché stimati di nessun frutto.

Troje, seù porche n.ro 15, stimate d’annuo frutto giusta la fede ducati 3, che sono oncie 5.

Un somarro per uso proprio, che non si tassa.

Posseggono in comune un vignale luogo detto Esaro confine quello dell’eredi di Limari, situato d’annua rendita giusta l’apprezzo ducati 3, che formano oncie 10, quali non si pagano per esser gravato detto vignale ad annui ducati 5 al Venerabile Convento di S. Chiara di questa Città.

Sono oncie 75.

 

[607] Leonardo Simeri cittadino servitore d’anni 32.

Marianna di Pranzo madre d’anni 34.

Detto Leonardo non si tassa in cosa alcuna per fare il servitore.

Abita in una casa dell’illustre Marchese Berlingieri senza pagamento di piggione, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 149] [608] Leonardo Ferraro cittadino fatigatore di campagna d’anni 18. Testatico ducati 1.

Francesco Ferraro fratello fatigatore ut supra d’anni 14.

Isabella Ferraro sorella vergine d’anni 20.

Industria di detto Leonardo, oncie 12.

Industria di detto Francesco, oncie 6.

Abitano in casa locanda in Parocchia di S. Maria assieme con Isabella Ferraro, e Tomaso Melluso, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 18.

 

[609] Luca Messina cittadino nobile vivente d’anni 33.

Antonia Mirielli moglie d’anni 23.

Salvadore figlio d’anni 3.

Francesco Saverio figlio d’anni 2.

Giuseppe Messina fratello sacerdote d’anni 27.

Francesco Messina fratello scolaro d’anni 21.

Giovanni Domenico Messina fratello novizio nell’ordine Cartusiano.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda e possiede in comune con detti suoi fratelli videlicet.

Una chiusura di vigne, ed altri alberi e terre vacue luogo detto il Ponte, confine la chiusa di D. Berardino Suriano di capacità tomolate 19, situata d’annua rendita ducati 45, oncie 150.

Possiede un somarro per uso proprio, che non si tassa.

Sono oncie 150.

Pesi, che si deducono.

Al Reverendo Capitolo di questa Città per capitale di ducati 260, annui ducati quindeci, e grana 60, oncie 50.

Al sacerdote D. Francesco Antonio Renzo per capitale di ducati 100, annui ducati 7, oncie 23.1/3.

A Catarina Olivo moglie del quondam Leonardo d’Ippolito per capitale di ducati 50, annui ducati 3:50, oncie 11.2/3.

Alla Cappella del SS.mo Sacramento di questa Città per capitale di ducati 90, annui ducati 5:50, oncie 18.1/3.

Sono oncie 105.1/3.

Delli quali oncie 105.1/3 se ne deduce la metà per esser infissi sopra detta vigna, e l’altra metà, non si deduce perché infissi sopra la propria casa dove abita, oncie 52.2/3.

Più si deduce il patrimonio sacro di D. Giuseppe suo fratello in somma di ducati 25 infisso sopra detta vigna solamente, oncie 83.1/3.

Sono oncie 136.

Resta che paga oncie 14.

 

[610] Lorenzo lo Santo cittadino discepolo di sartore d’anni 12.

Stella sorella d’anni 14.

Rosa Sala madre vedova d’anni 30.

Il sudetto Lorenzo come minore non si tassa in cosa alcuna.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[611] Leonardo d’Amico cittadino fatigatore di campagna d’anni 20. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa locanda, ne possiede cosa alcuna.

 

[612] Leonardo Suppa cittadino bracciale d’anni 30. Testatico ducati 1.

Isabella Panaija moglie d’anni 30.

Vincenzo figlio infante.

Industria di detto Leonardo, oncie 12.

Abita in casa locanda, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 150] [613] Leonardo Villaroja cittadino scribente d’anni 32. Testatico ducati 1.

Anna Lipari moglie d’anni 29.

Teofilo figlio d’anni 9.

Francesco Antonio figlio d’anni 5.

Giovan Battista figlio d’anni 4.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Mariangela figlia infante.

Bartolo fratello mastro fà legname d’anni 26.

Mario fratello mastro fà legname d’anni 25.

Industria di detto Leonardo, oncie 16.

Industria di detto Bartolo fratello, oncie 14.

Industria di detto Mario fratello, oncie 14.

Abitano in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo.

Possiede un centimolo macinante, stimato d’annua rendita una colla mula ducati 15, oncie 46.

Sono oncie 90.

 

[614] Lucrezia Scarneri cittadina vergine d’anni 50.

Abita presentemente in casa dell’eredi di D. Leonardo Antonio Suriano, e possiede.

Una casa nella Parocchia di S. Veneranda solita locarsi annui ducati 8, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 6, che formano oncie 20.

Più possiede altra casa, nella Parocchia sudetta confine le case dotali di D. Domenico Suriano suo cognato, che serve per sua abitazione.

Altra casa nella Parocchia sudetta, confine quella d’Ignazio Coccari, solita locarsi ducati 9, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 6:75, oncie 22.1/3.

Un’altra casa confine à quella sudetta di sua abitazione, che loca per annui ducati 8, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 6, oncie 20.

Di più possiede due piccoli bassi, ò sian case matte, attaccate alle case di Giuseppe Cirasello, in Parocchia di S. Veneranda, che loca per annui ducati 10, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 7:50, oncie 25.

Più un’altra casa nell’istessa Parocchia solita locarsi per annui ducati 4, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3:50, che sono oncie 10.

Più possiede cinque vacche d’armento tra figliate, e stirpe, estimate d’annua rendita giusta la fede ducati 3, che formano oncie 5.

Sono oncie 102.1/3.

Pesi, che si deducono.

Per vitalizio à suor Marianna Scarneri monaca nel Monastero di S. Chiara di Cutro annui ducati 2:52, oncie 8.1/3.

Per la celebrazione di messe 24 ogn’anno legate dalla quondam sua ava sopra dette case annui ducati 2:40, che sono oncie 8.

[Sono oncie 16.1/3].

[Restano oncie 86].

 

[615] Lucrezia Petrolillo cittadina vedova del quondam Pietro Greco d’anni 53.

Beatrice Greco figlia vergine d’anni 25.

Abita attualmente in Rossano, e possiede in questa Città l’infrascritti beni videlicet.

[f. 151] Una continenze di case site nella Parocchia di S. Maria, con più, e diverse camere, e membri locandi, delli quali ne percepisce annui ducati 84:20, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 63:15, che formano oncie 210.1/2.

Più un territorio detto Spataro, confine la Carcara di capacità tomolate 70, situati d’annua rendita ducati 70, che formano oncie 233.1/3.

Un capitale di ducati 38 sopra li beni del quondam cantore Duarte, coll’annua rendita ducati due, e grana 80, oncie 9.1/3.

Sono oncie 453.1/6.

Dalli quali si ne deducono li seguenti pesi.

Al Venerabile Convento, ed Ospedale di S. Giovanni di Dio di questa Città per capitale di ducati 350 sopra detti effetti annui ducati 21, che formano oncie 70.

Al Beneficio di S. Francesco di Paola famiglia Petrolillo per capitale di ducati 70, annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città per capitale di ducati 20, annui ducati 1:60, oncie 5.1/3.

Sono oncie 88.2/3.

Restano oncie 364.1/2.

Delli quali si ne deducono la metà, per la metà dell’usofrutto gode sopra detti beni D. Giacomo Dimi di Rossano marito di Teresa Greco altra sua figlia, onde restano per conto di detta Lucrezia Petrolillo oncie 182.1/4.

 

[616] D. Mertillo Barricellis nobile d’anni 64.

Sigismonda Pipino moglie d’anni 68.

Chiara figlia vergine d’anni 34.

Giulia Rizzo serva d’anni 78.

Laura Petramala serva d’anni 18.

Giulio Balestrara servo d’anni 25.

Detto D. Mirtillo non si tassa ne per testatico, ne per industria per esser nobili degl’antichi patrizij di questa Città.

Abita a casa propria patrimoniale in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede videlicet.

Un comprensorio di terre detto Cipolla, confine le Marina delli Comuni, Zigari, ed altri fini, consistentino in più, e diverse gabelle, cioè dette Scerra, e Pisciotta, la Caracciola, Passo Vecchio Grande, l’Antenna, la Destra, e la Chiusa, le quali benchè siano apprezzati separatamente formano tutto un corpo, del quale se n’è determinata la rata annuale rendita in ducati tre cento, e quindeci, e grana 40, cioè Scerra, e Pisciotta per ducati 40, la Caracciola per ducati 41, il Passo Vecchio Grande per ducati 69, l’Antenna per ducati 56, e la Destra, e Chiusa per ducati 59:40, che in unum fanno la somma di ducati 315:40, delli quali dedotto ducati 35 di porzione spettante al Pio Monte de’ Morti di questa Città, e ducati 49 à D. Giovanni Domenico Zurlo tesoriero di questa Catredale, restano per detto D. Mertillo, citra prejudicium, delle raggioni per detta partita di Zurlo, ducati 231:40, che sono oncie 771.1/3.

[f. 152] In oltre possiede pecore grosse di frutto n.ro 600 d’annua rendita in stima ducati 18, che sono oncie 30.

Di più possiede come marito, e leggittimo amministratore di detta D. Sigismonda un giardino, con torre magazzeni, terre ortalizie, e vitato di capacità tomolate… d’annua rendita ducati 24, che sono oncie 80.

Di più magazzeni in detto luogo per uso di conserva di grani n.ro 5, ed un altro luogo detto li Pignatari, estimati d’annua rendita tutto ducati 35:40, cioè ducati 26:90 quelli di detto giardino, e ducati 8:50 quelli delli Pignatari, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 28:50, oncie 88.1/2.

Di più possiede confine à detto giardino due vignali di capacità tomolate… d’annua rendita effettiva ducati 22:40, che sono oncie 74.2/3.

In oltre possiede altri due magazzeni, ossia botteghe per uso de’ mastri pignatari fuori le porte di questa Città, che loca per annui ducati 25 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 18:75, che formano oncie 62.1/2.

Possiede sotto il suo palazzo un molino centimolo, d’annua rendita in stima ducati 12:60, oncie 42.

In oltre un quarto inferiore alla sua casa che loca per annui ducati 18 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 13:50, oncie 45.

Sono oncie 1194.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 20, per capitale di ducati 400 dovuti al Pio Monte de’ Morti di questa Città sopra detti effetti, oncie 66.2/3.

Per annui ducati 60 per capitale di ducati 1500 dovuti à D. Pietro Barricellis, oncie 200.

Per annui ducati 30 per capitale di ducati 500 dovuti à D. Catarina Berlingieri moglie di D. Michele del Castillo, oncie 100.

Per annui ducati 8:33 di sua rata, che paga al Semplice Beneficio sotto titolo della SS.ma Annunciata citra prejudicium, oncie 27.5/6.

Per annui ducati 1 al Convento delli padri Osservanti di questa Città, oncie 3.1/3.

Per altri annui ducati 1al Canonicato sotto titolo di S. Nicolò di questa Catredale, oncie 3.1/3.

Per annui grana 65, alla Cappella del SS.mo Sacramento di questa Città, oncie 2.1/6.

Per annui ducati 10:50 per capitale di ducati 150 dovuti à D. Valerio Grimaldi suo genero, oncie 35.

Sono oncie 438.1/3.

Resta che paga oncie 755.2/3.

 

[617] D. Michele del Castillo nobile, patrizio d’anni 42.

Catarina Berlingieri moglie d’anni 30.

Rosa figlia d’anni 10.

Cassandra Cosentino serva d’anni 50.

Detto D. Michele come nobile patrizio non si tassa ne per testatico, ne per industria.

Abita in un quarto della casa paterna, ove abita D. Felice, ed altri fratelli del Castillo.

Possiede come marito, e leggittimo amministratore di detta sua moglie li seguenti beni videlicet.

Un capitale di ducati 500, sopra li beni di D. Sigismonda Pipino, e D. Mertillo Barricellis coniugi, coll’annua rendita di ducati 30, che sono oncie 100.

Altro capitale consimile sopra li beni dell’illustre Marchese Berlingieri, coll’annua rendita di ducati 35, oncie 116.2/3.

Sono oncie 216.2/3.

 

[f. 153] [618] Massimiliano Fanele cittadino scolaro d’anni 14.

Il sudetto non si tassa in cosa alcuna per esser minore, e viene alimentato dal sacerdote D. Giovanni Domenico Fanele suo fratello, in casa del quale abita.

 

[619] Marco Seminara cittadino massaro d’anni 30. Testatico ducati 1.

Margarita Ciambrone moglie d’anni 40.

Giuseppe figlio fatigatore di campagna d’anni 16.

Pascale figlio fatigatore ut supra d’anni 14.

Teresa figlia d’anni 9.

Anna figlia d’anni 4.

Industria di detto Marco, oncie 14.

Industria di detto Giuseppe figlio, oncie 6.

Industria di detto Pascale figlio, oncie 6.

Abita in casa propria.

Possiede bovi aratorij n.ro 4, d’annua rendita in stima ducati 12, che formano oncie 20.

Sono oncie 46.

 

[620] Michele Messina cittadino muratore d’anni 31. Testatico ducati 1.

Antonia Petrolillo moglie d’anni 22.

Ippolita figlia d’anni 1.

Industria di detto Michele, oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[621] Marco la Piccola cittadino fatigatore di campagna d’anni 25. Testatico ducati 1.

Flavia Gotti sorella uterina sorella vergine d’anni 18.

Industria di detto Marco, oncie 12.

Abita in casa locanda, ne possiede cosa alcuna.

 

[622] Michele Stricagnolo cittadino vaticale d’anni 30. Testatico ducati 1.

Domenica Jannice madre vedova d’anni 52.

Industria di detto Michele, oncie 12.

Abita in casa locanda assieme con Diego Ravella, possiede.

Un cavallo per uso di vatica d’annua rendita ducati 2:40, oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[623] Michele Nastasi cittadino vaticale d’anni 31. Testatico ducati 1.

Agnesa Oliverio moglie d’anni 29.

Domenico figlio d’anni 12.

Industria di detto Michele per il suo mestiere, oncie 12.

Abita in casa locanda del canonico D. Tomaso Capocchiano in Parocchia del SS.mo Salvatore.

Possiede un somarro per uso di vatica, d’annua rendita ducati 2:40, che sono oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[624] Michele di Perri cittadino fatigatore di campagna d’anni 26. Testatico ducati 1.

Giovanni Simone di Perri fratello fatigatore ut supra d’anni 20.

Laura Vevacqua madre vedova d’anni 40.

Industria di detto Michele, oncie 12.

Industria di detto Giovanni Simone fratello oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda, ne possedono cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[625] Michele Abbeduto fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 28. Testatico ducati 1.

Veneranda Albano moglie d’anni 22.

Industria di detto Michele, oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[626] Marco Antonio Borraggina cittadino venditore di vino, d’anni 62.

Teresa Borbone moglie d’anni 53.

Detto Marco Antonio non si tassa per testatico, come sessagenario.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Margarita.

Possiede una metà di casa sita nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per annui ducati 5:50, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 4:12, che formano oncie 13.2/3.

Sono oncie 25.2/3.

[f. 154] Pesi, che si deducono.

Per annui carlini sette dovuti à D. Pietro Paolo de Laurentijs, oncie 2.1/3.

Resta, che paga oncie 23.1/3.

 

[627] Michele Manfreda fuoco acquisito massaro d’anni 46. Testatico ducati 1.

Margarita Citera moglie d’anni 36.

Domenico figlio bracciale d’anni 16.

Carlo figlio bracciale d’anni 13.

Antonio figlio d’anni 11.

Angela figlia d’anni 9.

Industria di detto Michele oncie 14.

Industria di detto Domenico figlio, oncie 6.

Abita in casa locanda dell’eredi di D. Leonardo Antonio Suriano in Parocchia di S. Margarita.

Possiede bovi aratorij n. 4, d’annua rendita in stima ducati 12, che formano oncie 20.

Due somarre, che non si tassano, perché servono per uso proprio.

Sono oncie 40.

 

[628] Martino Fonte cittadino molinaro d’anni 30. Testatico ducati 1.

Maria Zito moglie d’anni 25.

Margarita figlia d’anni 2.

Isabella figlia d’anni 1.

Industria di detto Martino oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria.

Possiede sotto il basso della medesima un molino centimolo d’annua rendita in stima ducati 12:60, oncie 42.

Più una mula per uso del medesimo, d’annua rendita in stima ducati 2:40, che sono oncie 4.

Sono oncie 58.

 

[629] Michelangelo Garasto fuoco acquisito molinaro d’anni 52. Testatico ducati 1.

Lucrezia Papaleo moglie d’anni 40.

Gregorio figlio inquisito, e carcerato d’anni 18.

Francesco Antonio figlio discepolo di fabricatore d’anni 14.

Catarina figlia vergine d’anni 15.

Teresa figlia d’anni 8.

Industria di detto Michelangelo, oncie 12.

Industria di detto Francesco Antonio figlio, oncie 6.

Abita in casa locanda assieme con Antonio Suriano genero.

Possiede un mulo per uso del suo mestiere d’annua rendita in stima ducati 2:40, oncie 4.

Sono oncie 22.

 

[630] Matteo Cavallo cittadino vaticale d’anni 35. Testatico ducati 1.

Catarina Campisi moglie d’anni 30.

Teresa figlia d’anni 3.

Industria di detto Matteo, oncie 12.

Abita in casa locanda di Lucrezia Petrolillo in Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[631] Marco Filippelli fuoco acquisito molinaro d’anni 23. Testatico ducati 1.

Catarina Massaro moglie d’anni 23.

Giovan Battista figlio d’anni 4.

Gennaro figlio d’anni 1.

Laura figlia d’anni 3.

Industria di detto Marco, oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Gregorio Montalcini in Parocchia di S. Pietro, e Paolo.

Possiede un capitale di ducati 25 dotale di detta sua moglie sopra la casa di Giuseppe Antonio Covello, e Francesco Tascione, coll’annua rendita di ducati 1:75, che formano oncie 5.1/2.

Sono oncie 17.1/2.

 

[f. 155] [632] Marco Bertuccia cittadino venditore di pane, d’anni 40. Testatico ducati 1.

Rosa Macchione moglie d’anni 36.

Antonio figlio, discepolo di fabricatore d’anni 18.

Laura Rizzo socera d’anni 60.

Industria di detto Marco, oncie 12.

Industria di detto Antonio figlio, oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Gregorio Montalcini in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[633] Matteo Monaco cittadino d’anni 50. Non si tassa, ne per testatico, ne per industria, per esser inabile à fatigare come ammalato.

Francesca Scalise moglie d’anni 50.

Giuseppe figlio discepolo di fà legname d’anni 16.

Giovanni figlio scolaro d’anni 13.

Industria di detto Giuseppe, oncie 6.

Abita in casa locanda del Reverendo Capitolo di questa Città, ne possiede cosa alcuna.

 

[634] Michele Succurro cittadino fatigatore di campagna d’anni 20. Testatico ducati 1.

Elisabetta Greco madre vedova d’anni 50.

Laura Succurro sorella vedova del quondam Vitaliano Mazza d’anni 25.

Francesco Mazza figlio di detta Laura d’anni 7.

Teodora figlia ut supra d’anni 5.

Industria di detto Michele, oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, gravata d’annui ducati 3:60, al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Andrea Apostolo famiglia Capocchiano, ne possiede altri effetti.

 

[635] Michele Riccio cittadino fatigatore di campagna d’anni 24. Testatico ducati 1.

Serafina Tagliaferro moglie d’anni 35.

Francesco figlio d’anni 2.

Gennaro Riccio fratello d’anni 11.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[636] Michele Persico fuoco acquisito pescatore d’anni 36. Testatico ducati 1.

Chiara Scamardi moglie d’anni 35.

Dionisio figlio stroppiato d’anni 9.

Lucrezia Scamardi socera d’anni 62.

Industria di detto Michele per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[637] Michele Russo seù Perna cittadino bracciale d’anni 18. Testatico ducati 1.

Isabella Russo sorella d’anni 14.

Elisabetta Serrau madre vedova d’anni 40.

Industria di detto Michele, oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Giovan Battista de Silva in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[638] Michele Leto cittadino massaro d’anni 40. Testatico ducati 1.

Anna Manfredi moglie d’anni 25.

Antonino figlio d’altro matrimonio d’anni 10.

Dionisio figlio d’anni 4.

Anna figlia vergine d’anni 14.

Giuseppe figlio d’anni 1.

Gaetano Pirosi figliastro di detto Michele, e figlio di detta Anna anni 7.

Industria di detto Michele oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria gravata d’annui ducati 9:32 per capitale di ducati 167, cioè annui ducati 3:60 per capitale di ducati 60 alla Cappella della Beata Vergine del Capo ed il di più al Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città.

Una casa nella Parocchia sudetta, che loca per annui ducati 6 [f. 156] de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 4:50, che formano oncie 15.

Possiede bovi aratorij n.ro 8, d’annua rendita ducati 24 in stima, che formano oncie 40.

Sono oncie 69.

 

[639] Matteo Jannice cittadino vaticale d’anni 23. Testatico ducati 1.

Carmena di Franco moglie d’anni 18.

Industria di detto Matteo, oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria, che loca per ducati 6 da Pietro le Rose.

Possiede un cavallo per uso di vatica, stimato d’annua rendita carlini 24, che sono oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[640] Martino di Sole cittadino mastro ferraro d’anni 22. Testatico ducati 1.

Graziella Russo moglie d’anni 26.

Industria del medesimo, oncie 14.

Abita in casa locanda assieme con Felice Russo suo cognato, ne possiede cosa alcuna.

 

[641] Michele le Rose cittadino vaticale d’anni 24. Testatico ducati 1.

Vittoria Pantisano moglie d’anni 22.

Industria di detto Michele, oncie 12.

Abita in casa locanda di Lucrezia Petrolillo che loca per ducati 7.

Possiede un cavallo per uso di vatica stimato d’annui ducati 2:40, che sono oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[642] Marco Cavarretta cittadino vigniero d’anni 45. Testatico ducati 1.

Catarina Storace moglie d’anni 45.

Antonio figlio ortolano d’anni 18.

Michele figlio d’anni 16.

Carmine figlio d’anni 12.

Industria di detto Marco oncie 12.

Industria di Antonio figlio oncie 12.

Industria di Michele figlio bracciale oncie 6.

Abita in un casino di D. Pietro Zurlo.

Possiede due somarri per uso proprio.

Sono oncie 30.

 

[643] Michele Jeripino cittadino vaticale d’anni 20. Testatico ducati 1.

Carmena Jeripino sorella d’anni 17.

Anna Jeripino sorella vergine d’anni 15.

Elisabetta Giassi madre vedova d’anni 40.

Industria di detto Michele per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda di Gregorio Arrighi in Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[644] Marco Filippelli cittadino molinaro d’anni 18. Testatico ducati 1.

Ciccia Gerace moglie d’anni 16.

Antonia figlia d’anni 1.

Industria di detto Marco, oncie 12.

Abita nel molino centimolo di D. Alesandro Albano, con cui sta per garzone, ne possiede cosa alcuna.

 

[645] D. Marco Manfreda nobile vivente cittadino d’anni 25.

Teresa Messina moglie d’anni 22.

Rosa figlia d’anni 3.

Isabella figlia d’anni 2.

Giovanni fratello consaguineo d’anni 19.

Il sudetto D. Marco non si tassa per testatico, ne per l’industria personale, così pure detto D. Giovanni fratello.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Veneranda, e possiede l’infrascritti beni videlicet.

Un territorio detto li Virdogni, confine Scarano, [f. 157] ed il Feudo d’Apriglianello di capacità tomolate… situato d’annua rendita ducati…, che sono oncie…

Possiede un altro territorio nominato la Conicella, confine il Timpone della Guardia di capacità tomolate… situato d’annua rendita in stima ducati…, che sono oncie…

Di più possiede come donatario di detto D. Giovanni suo fratello, per la porzione al medesimo spettante sopra il palazzio ereditario del loro comune padre il quarto di mezzo di detto palazzo, e le due camere, che hanno l’uscita, una dentro il cortile, e l’altra alla strada, e più un magazzeno sotto l’istesso palazzo coll’uscita avanti la porta piccola della Chiesa Catredale, quali membri tiene affittati à diverse persone per la somma di ducati 42 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 31:50, oncie 105.

Un capitale di ducati 50 sopra la casa di mastro Dionisio Arabia, colla sua annualità di ducati 4, che formano oncie 13.1/3.

[Sono oncie 118.1/3].

Pesi sopra li beni di detto D. Marco.

Sopra il territorio nominato la Conicella al Beneficio sotto titolo di S. Catarina per il capitale di ducati 15 annui carlini nove, che sono oncie 3.

Sopra il territorio detto li Virdogni annui carlini trenta per capitale di ducati 50, dovuti à D. Filippo, e D. Berardino Suriano, oncie 10, che, non si deducono perché promessi franchi di collette, e pagamenti fiscali.

Pesi sopra li beni dotali da detto suo fratello.

Sopra detto palazzo annuo canone di carlini sei all’Arcipretato di questa Catredale, oncie 2.

Al sacerdote D. Giovanni Gregorio di Majda di Cutro annui ducati 6, terzo di sua porzione, atteso l’altri si pagano dall’altri fratelli D. Filippo, e D. Carlo Manfredi, oncie 20.

[Oncie dei pesi 25].

[Resta che paga oncie 93.1/3].

 

[646] D. Margarita Modio nobile vedova del quondam D. Nicola Milelli d’anni 42.

Catarina Giglio serva d’anni 14.

Leonardo Carvello servo d’anni 36 [descritto nella sua rubrica al n. 594].

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, di cui ne loca un basso per annui ducati 5 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3:75, che sono oncie 12.1/2.

Affitta un’altra casetta attaccata à detto suo palazzo, che loca per annui ducati 1:50, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 1, che formano sono oncie 3.1/3.

Possiede altre due case in detta Parocchia che loca per annui ducati 17, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 12:75, oncie 42.1/2.

Possiede un territorio detto Mardotta, confine Caracalli, situato d’annua rendita ducati 18, oncie 60.

Possiede un capitale di ducati 300, colla sua annualità di ducati 15 sopra la vigna di Giuseppe Rizzo, che fù di D. Berenice Albano sua madre, che formano oncie 50.

Possiede altro capitale di ducati 500, colla sua annualità [f. 158] di ducati 30, che se li corrispondano da D. Alfonso Aragona di lui genero, oncie 100.

Esigge da D. Nicola Milello suo figlio annui ducati 35 per raggione d’antefato, che sono oncie 116.2/3.

Tiene applicato in negozio la somma di ducati 200, l’istessi pervenuteli dalla vendita de’ porci, per li quali se ne stima l’annuo frutto ducati 12, che formano oncie 40.

Sono oncie 425.

Pesi, che si deducono.

Al tesoriero D. Giovanni Domenico Zurlo per capitale di ducati 300 annui ducati 18 infissi sopra la casa di sua abitazione, e perciò non si deducono.

Per legato di messe per la quondam D. Chiara Modio sua sorella annui ducati 10 per capitale di ducati 300, infisso detto peso sopra le case, che affitta, oncie 33.1/3.

L’istesse case per altro capitale di ducati 150 colla sua annualità di ducati 5 per la celebrazione di tante messe legate dalla quondam D. Faustina Modio altra sua sorella, oncie 16.2/3.

Sono oncie 50.

Resta, che paga oncie 375.

 

[647] Marzio Messina cittadino scolaro d’anni 14. E perciò non si tassa per testatico, ne per industria.

Vincenzo Messina fratello minore d’anni 8.

Giovanni Pietro Messina fratello d’anni 5.

Abitano assieme con D. Giacinto Messina sacerdote suo zio in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore, ne posseggono altri effetti.

 

[648] D. Nicola Milelli nobile patrizio di questa Città d’anni 20.

Maria Lucifero moglie d’anni 21.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Lucrezia figlia d’anni 1.

Il sudetto D. Nicola, come nobile non si tassa in cosa alcuna.

Abita presentemente in Strongoli unitamente colli di lui zij, e possiede in territorio di questa Città li seguenti beni videlicet.

Un comprensorio di terre boscose, ed aratorie nominate Bitetta, confine il fiume Neto ed il Pantano dell’illustre Principe di Strongoli, il quale quantunque sia di là del fiume Neto, pure appartiene al nostro territorio, situato d’annua rendita ducati 360, che formano oncie 1166.2/3.

Possiede un altro comprensorio di terre nominato la Pizzuta, e sotto altro nome estimato dall’estimatori li Caracciolicchi, confine la Scaficella, per lo quale ne resta determinata l’annua rendita ducati 42, che formano oncie 140.

Possiede un altro comprensorio di terre nominato dal rivelante la Monachella, e Tucci, e dall’apprezzatori nominato li Cuttucci, confine il comprensorio del Cantorato situato d’annua rendita in stima ducati 31, oncie 103.1/3.

Possiede un altro comprensorio di terre nominato Maddamma Ortenzia, confine S. Chiarella, le Tre Chiese, stimato d’annua rendita ducati 27, che sono oncie 90.

[f. 159] Possiede altro territorio detto lo Terzo delle Ficazzane, sotto altro nome detto il 3° di Milelli, stimato d’annua rendita ducati 30, oncie 100.

Sono oncie 1600.

Pesi, che si deducono.

Per capitale di ducati 1500 dovuti al Reverendo Capitolo della Chiesa di S. Severina coll’annualità di ducati 112:50, oncie 375.

Alla Parocchial Chiesa di S. Veneranda di questa Città annui ducati 16 per capitale di ducati 200, oncie 53.1/3.

Al rettore della Cappella di S. Omobono di questa Città annui ducati 9:20 per capitale di ducati 115, oncie 30.2/3.

Alli padri Teatini di Catanzaro annui ducati 12 per capitale di ducati 150, oncie 40.

Alla Congregazione dell’Immaculata Concezzione di questa Città annui ducati 8 per capitale di ducati 100, oncie 26.2/3.

A D. Margarita Modio sua madre per antefato vitalizio annui ducati 35:27, oncie 117.1/2.

Alla Cappella della Beata Vergine del Capo Colonna di questa Città per legato di messe d’una eddomada annui ducati 5:20, oncie 17.1/3.

L’altri pesi, che porta nella sua rivela, non si deducono, perché infissi sopra li beni, che possiede in Strongoli.

Sono oncie 660.1/2.

Resta che paga oncie 939.1/2.

 

[649] Nicola Vassallo fuoco acquisito fuciliero d’anni 49. Testatico ducati 1.

Vittoria Scigliano moglie d’anni 50.

Francesco Antonio Manco figliastro suo discepolo d’anni 15.

Industria del medesimo oncie 14.

Industria di detto Francesco Antonio oncie 6.

Abita in casa locanda di Paolo Falbo nella Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 20.

 

[650] Nicola Varano fuoco acquisito casoliero d’anni 38. Testatico ducati 1.

Isabella Bertuccia moglie d’anni 19.

Giuseppe Antonio figlio d’anni 2.

Industria di detto Nicola, oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Margarita, gravata di grana 26 al Monastero di S. Chiara di questa Città, ne possiede altri effetti.

 

[651] Nicola le Pera cittadino lavorante di fabricatore d’anni 45. Testatico ducati 1.

Dorotea Castagnino moglie d’anni 40.

Dionisio figlio lavorante di sartore d’anni 23.

Francesco figlio bracciale d’anni 21.

Antonio figlio d’anni 10.

Industria di detto Nicola, oncie 12.

Industria di Dionisio figlio oncie 12.

Industria di Francesco Antonio figlio oncie 12.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Margarita, gravata d’annui ducati 2 per capitale di ducati 25, dovuti al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, ne possiede altri effetti.

Sono oncie 36.

 

[652] Nicola Cantavi cittadino fatigatore di campagna d’anni 25. Testatico ducati 1.

Isabella Bruno moglie d’anni 18.

Industria di detto Nicola oncie 12.

Abita in casa locanda, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 160] [653] Nicola Veteri cittadino d’anni 10.

Livia Zito madre d’anni 32.

Il sudetto Nicola per esser minore, non si tassa ne per testatico, ne per industria.

Abita in casa locanda, ne possiede cosa alcuna.

 

[654] Natale Puglise cittadino orefice d’anni 40. Testatico ducati 1.

Giuseppa Caserta moglie d’anni 40.

Industria del medesimo oncie 16.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Margarita gravata d’annui ducati 6 per capitale di ducati 100 alla Congregazione dell’Immacolata Concezzione di questa Città, come altresì dà altri ducati 2:25, per capitale di ducati 42, dovuto alla Cappella del SS.mo Sacramento della medesima, che non si deducono perché infissi sopra la casa di propria abitazione.

Affitta due bassi di detta sua casa per annui ducati 6 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 4:50, che formano oncie 15.

Tiene applicati in negozio d’argento ducati 100, stimati d’annua rendita ducati 6, oncie 20.

Possiede una somarra per uso proprio.

Sono oncie 51.

 

[655] Nunziato Morello cittadino bracciale d’anni 40. Testatico ducati 1.

Margarita Caracciolo moglie d’anni 40.

Leonardo figlio d’anni 13.

Serafino figlio d’anni 8.

Tomaso figlio d’anni 6.

Industria di detto Nunziato oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[656] Nicola Pangari cittadino discepolo di fabricatore d’anni 28. Testatico ducati 1.

Rosa Liotta moglie d’anni 18.

Elena figlia d’anni 4.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Margarita, gravata di ducati 1:50 per capitale di ducati 21, dovuti al Pio Seminario di questa Città, ne possiede altri effetti.

 

[657] Nicola Farina cittadino vaticale d’anni 30. Testatico ducati 1.

Catarina Guzzo moglie d’anni 30.

Laura figlia d’anni 4.

Domenica figlia d’anni 1.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda, e possiede.

Un cavallo per uso di vatica, stimato d’annua rendita ducati 2:40, che sono oncie 4.

Sono oncie 16.

 

[658] Nunziato Bertuccia cittadino bracciale d’anni 26. Testatico ducati 1.

Laura Cariati moglie d’anni 20.

Antonia di Sena socera d’anni 40.

Antonia d’Oppido nipote d’anni 7.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[659] Nicola Mazza cittadino macellaro d’anni 20. Testatico ducati 1.

Giovanni Mazza fratello d’anni 13.

Elisabetta Tucci moglie di detto Nicola d’anni 17.

Vittoria Gabriele madre, e vedova d’anni 40.

Industria di detto Nicola oncie 12.

Abita in casa locanda del canonico Rizzuto in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 161] [660] Nicola Pellegrino cittadino fatigatore di campagna d’anni 19. Testatico ducati 1.

Antonia Greco moglie d’anni 18.

Francesco Antonio fratello d’anni 15.

Felice fratello d’anni 12.

Cassandra sorella infante.

Vittoria Pellegrino madre d’anni 39.

Industria di detto Nicola oncie 12.

Industria di detto Francesco fratello fatigatore di campagna oncie 6.

Abita in un basso del palazzo dell’illustre Marchese Berlingieri, senza pagamento alcuno, ne possiede cosa veruna.

Sono oncie 18.

 

[661] Nicola Fusto cittadino venditore di vino d’anni 21. Testatico ducati 1.

Anna Bernardella moglie d’anni 18.

Vincenzo figlio infante.

Industria di detto Nicola, oncie 12.

Abita in casa propria dotale, nella Parocchia del SS.mo Salvadore, gravata d’annui ducati 1:25 dovuti al Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città per capitale di ducati 15, ne possiede altri effetti.

 

[662] Nicola Jannice cittadino venditore di foglie d’anni 50. Testatico ducati 1.

Maruzza Elena Bertuccia moglie d’anni 40.

Teresa Pupita nipote vergine d’anni 18.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa dotale in Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede altro.

 

[663] Nicola di Santo seù d’Ambrosio fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 23. Testatico ducati 1.

Beatrice Scandale moglie d’anni 17.

Marta Scavello socera d’anni 55.

Industria di detto Nicola oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede cosa alcuna.

 

[664] Natale Papaleo cittadino molinaro d’anni 20. Testatico ducati 1.

Vennera Puglise moglie d’anni 25.

Marianna figlia d’anni 2.

Livia Petrone madre d’anni 50.

Antonia Papaleo sorella d’anni 18.

Vittoria Papaleo sorella vergine d’anni 16.

Teresa sorella d’anni 15.

Industria di detto Natale oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, gravata d’annui ducati 2:50 dovuti alla Chiesa Parocchiale di S. Veneranda di questa Città, ne possiede altri effetti.

 

[665] Nicola Federico servitore forastiero d’anni 24.

Veneranda Cosciale moglie d’anni 20.

Il sudetto Nicola non si tassa ne per industria ne per testatico per fare il servitore.

Abita in casa locanda con Leonardo Cosciale suo cognato, ne possiede cosa alcuna.

 

[666] Nicola Barreca cittadino vaticale d’anni 19. Testatico ducati 1.

Domenico Barreca fratello fatigatore di campagna d’anni 17.

Antonio Barreca fratello d’anni 12.

Saverio Barreca fratello d’anni 10.

Industria di detto Nicola oncie 12.

Industria di detto Domenico fratello, oncie 6.

Abita in casa di Leonardo Cosciale suo zio in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede effetti.

Sono oncie 18.

 

[667] Nicola Cimino cittadino mastro calzolajo d’anni 31. Testatico ducati 1.

Grazia figlia d’anni 5.

Lorenzo Liborio figlio d’anni 2.

Francesca di Napoli sua nipote vergine d’anni 21.

Industria di detto Nicola, oncie 14.

Abita in casa di sua sorella in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa acuna.

 

[f. 162] [668] Natale Dima fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 16.

Giuseppe Dima fratello d’anni 7.

Teresa Dima sorella d’anni 5.

Maria Antonia sorella d’anni 3.

Elisabetta Sari madre d’anni 40.

Industria del sudetto Natale oncie 6.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Pietro, e Paolo di D. Gregorio Montalcini, ne possiede cosa acuna.

 

[669] Nicola Cimino cittadino fatigatore di campagna d’anni 18. Testatico ducati 1.

Giovanni Cimino fratello d’anni 6.

Giovanna Cimino sorella vergine d’anni 20.

Anna Sacco madre vedova d’anni 35.

Industria di detto Nicola oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Dionisio Lucifero in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa acuna.

 

[670] Nicola Giglio cittadino fatigatore di campagna d’anni 30. Testatico ducati 1.

Elisabetta Sauro madre vedova d’anni 70.

Industria di detto Nicola come massaro oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 2 d’annua rendita in stima ducati 6, che formano oncie 10.

Possiede una somarra per uso proprio.

Sono oncie 24.

 

[671] Nicola Varano cittadino cernitore di grani d’anni 23. Testatico ducati 1.

Francesco Antonio fratello d’anni 15.

Industria di detto Nicola oncie 12.

Industria di detto Francesco Antonio fratello oncie 6.

Abita in casa locanda, ne possiede effetti.

Sono oncie 18.

 

[672] Nicola Suppa cittadino massaro d’anni 26. Testatico ducati 1.

Angela Rizza moglie d’anni 26.

Antonio figlio d’anni 3.

Teresa figlia infante.

Francesca d’Alegro socera vedova d’anni 50.

Annuzza Rizza cognata vergine d’anni 20.

Catarina Rizza cognata vergine d’anni 23.

Industria di detto Nicola, oncie 14.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Maria.

Possiede bovi aratorij n.ro 10, stimati d’annuo frutto ducati 30, che formano oncie 50.

Possiede giovenchi n.ro 4 infra l’anni 3 che non si tassano perché stimati di nessun frutto.

Sono oncie 64.

 

[673] Nicola Russo cittadino massaro d’anni 60.

Elisabetta Jannice moglie d’anni 55.

Leonardo figlio massaro d’anni 29.

Bonaventura figlio fatigatore di campagna d’anni 27.

Romoaldo figlio studente d’anni 21.

Dionisio figlio fatigatore ut supra d’anni 17.

Francesca Falbo nipote vergine d’anni 16.

Isabella Voce serva d’anni 50.

Industria di detto Nicola, oncie 14.

Industria di detto Leonardo, oncie 14.

Industria di detto Bonaventura, oncie 12.

Industria di detto Dionisio, oncie 6.

Abita in casa locanda di D. Berardino Suriano in Parocchia di S. Maria.

Possiede bovi aratorij n.ro 13 stimati d’annuo frutto ducati 39, che formano oncie 65.

Possiede vacche di corpo n.ro 6, d’annuo frutto in stima ducati 3:60, che formano oncie 6.

[f. 163] Possiede sei giovenche, e giovenchi n.ro 3 infra l’anni 3, che non si tassano perché non stimati di frutto.

Più una giumenta, ed una somarra per uso proprio, che ne pure si tassano.

Sono oncie 117.

 

[674] Nicola Miscianza cittadino figlio del quondam Domenico d’anni 10.

Angela sorella vergine d’anni 17.

Teresa di Majda madre d’anni 45.

Antonia Corea ava d’anni 65.

Il sudetto Nicola come minore, non si tassa ne per industria, ne per testatico.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria gravata d’annui ducati 2, per capitale di ducati 25 dovuti al sacerdote D. Antonino Asturello, e d’altri annui carlini due alla Mensa Vescovile di questa Città, ne possiede altro.

 

[675] Natale Russo cittadino negoziante d’anni 65.

Antonia Bruno moglie d’anni 62.

Catarina Cajvano nipote vergine d’anni 16.

Industria personale di detto Natale oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria.

Fà tomolate sei di seminato, alli quali tiene applicati ducati 15 di capitale, e d’annua rendita carlini sette, e mezzo, che formano oncie 2.1/2.

Tiene applicati in negozij di grani ducati 200 stimati d’annuo frutto ducati 12, che sono oncie 40.

Sono oncie 56.1/2.

 

[676] Natale Marino cittadino paliatore di grani d’anni 33. Testatico ducati 1.

Veneranda Romano moglie d’anni 28.

Pietro figlio d’anni 10.

Margarita Chiappetti madre d’anni 60.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa locanda d’Isabella Asturelli, ne possiede cosa alcuna.

 

[677] Nicola di Sole cittadino pescatore d’anni 48. Testatico ducati 1.

Rosa Russo moglie d’anni 35.

Giuseppe figlio pescatore d’anni 18.

Santo figlio fatigatore di campagna d’anni 15.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Faustina figlia d’anni 5.

Industria di detto Nicola, oncie 12.

Industria di detto Giuseppe figlio oncie 12.

Industria di detto Santo, oncie 6.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria, ne possiede altri effetti.

Sono oncie 30.

 

[678] Nicodemo Puglise cittadino mastro fà legname d’anni 45.

Margarita Macrì moglie d’anni 45.

Gregorio figlio assente applicato alla scuola d’anni 22.

Giuseppe figlio discepolo di fà legname d’anni 13.

Nicola figlio d’anni 5.

Fedele figlio d’anni 3.

Antonio figlio d’anni 2.

Anna Rosa figlia infante.

Industria di detto Nicodemo, oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo gravata d’annui ducati 3 per capitale di ducati 50 dovuti alla Cappella del SS.mo Sacramento di questa Città, e possiede.

Una casa in Parocchia di S. Maria, solita affittarsi per annui ducati 13, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 9:55, oncie 32.1/2.

[f. 164] Possiede un molino centimolo macinante stimato d’annua rendita giusta la tassa ducati 12:60, oncie 42.

Possiede una mula per uso di detto centimolo stimata di frutto annui ducati 2:40, che sono oncie 4.

Possiede due bovi aratorij stimati d’annuo frutto ducati 6, che formano oncie 10.

Sono oncie 102.1/2.

 

[679] Nicola Tre Coste cittadino vaticale d’anni 35. Testatico ducati 1.

Ippolita Sauro moglie d’anni 20.

Industria di detto Nicola, oncie 12.

Abita in casa locanda assieme con Vitaliano de Falco, nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[680] Nardo Suppa cittadino fatigatore di campagna d’anni 35. Testatico ducati 1.

Isabella Grandinetti moglie d’anni 26.

Onofrio figlio d’anni 4.

Bruno figlio d’anni 2.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[681] D. Nicolò Capitano Marzano nobile patrizio di questa Città d’anni 31.

Cintia Suriano Ralles moglie d’anni 32.

Popa figlia vergine d’anni 14.

Suor Francesca Marzano zia bizzocca d’anni 55.

Laura Gilivetti serva d’anni 50.

Margarita Pironata serva d’anni 22.

Pietro Fasanella servitore d’anni 22.

Il medesimo non si tassa, ne per industria, ne per testatico come nobile.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria gravata d’annui ducati 30 per capitale di ducati 500 dovuti al canonico D. Giovanni Francesco de Silva, e d’altri annui ducati 39:72 per capitale di ducati 662, dovuti à D. Filippo, e D. Berardino Suriano.

Possiede nel territorio di questa Città un comprensorio di terre nominato Poerio confine Jannello, l’Antinora dell’illustre Marchese di Crucoli, stimato d’annua rendita ducati 300, che formano oncie 1000.

Possiede un capitale di ducati 1000, colla sua annualità di ducati 60 sopra li beni dell’eredi del quondam Giovanni Luise di Soda, e perché son stati promessi franchi li si gravano l’oncie 200.

Possiede un altro capitale di ducati 350, colla sua annualità di ducati 17:50 sopra li beni di Paolo Antonio Beltrani di Strongoli, per li quali non si tirano l’oncie, perché li possiede in alieno territorio.

Possiede un cavallo per uso di sella, e due mule per uso di casa, che non si tassano.

Sono oncie 1200.

Pesi sopra detti beni

Per capitale di ducati 1200, colla sua annualità di ducati 84 dovuti à D. Giovanni Domenico Zurlo, che non si deducono, per esser stati promessi franchi.

Per altro capitale di ducati 500 dovuti à Leonardo di Cola, colla sua annualità di ducati 40, che ne meno si deducono l’oncie, perché son stati promessi franchi.

Al Archidiaconato di questa Catredale annui grana 72, che ne meno si deducono l’oncie, perché infissi sopra la casa di sua abitazione, come pure li grana 40, che paga ogn’anno alla Mensa Vescovile di questa Città, perché infissi sopra detta casa di sua abitazione.

[f. 165] Alli padri di S. Francesco di Paola di questa Città sopra il comprensorio di Poerio annui ducati 1:20, oncie 4.

Resta, che paga oncie 1196.

 

[682] Nicolò Maria de Vite nobile vivente, e chierico coniugato d’anni 60.

Maddalena Terranova moglie d’anni 50.

Il medesimo per esser nobile vivente, non si tassa ne per industria, ne per testatico.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvadore.

Possiede una chiusura di vigne, alborata confine Fiorino, per la quale se n’è determinata l’annua rendita ducati 18, che formano oncie 60.

Affitta due camere sotto la sua casa di propria abitazione per ducati 10 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 7:50, oncie 25.

Possiede un molino centimolo macinante stimato d’annua rendita giusta la tassa ducati 12:60, oncie 42.

Possiede un mulo per servizio di detto centimolo, stimato d’annuo frutto ducati 2:40, oncie 4.

Sono oncie 131.

Pesi, che si deducono.

Sopra la vigna per annui ducati 3 per capitale di ducati 50 per la celebrazione di tante messe legate dal quondam Giuseppe de Vite suo zio [sono oncie 10].

Sopra la sua casa annui ducati 3 per capitale di ducati 45, dovuti à D. Francesco Barricellis, de’ quali se ne deduce, e bonificano carlini 12, per li bassi, che affitta, e li restanti carlini 18 restano infissi sopra il 4° di sua abitazione.

Sopra tutti li suoi beni all’eredi del quondam Francesco Montesano per capitale di ducati 100, annui ducati 6 [sono oncie 20].

[Sono oncie 30]

[Resta che paga oncie 101].

 

[683] D. Onofrio Suriano Ralles nobile degl’antichi patrizi di questa Città assente al presente abitante in Cutro con la sua famiglia.

Possiede un capitale di ducati 700, coll’annualità di ducati 42 sopra il palazzo di D. Dionisio Lucifero, che formano oncie 140.

 

[684] Onofrio Suppa nobile vivente cittadino d’anni 30.

Gregorio Suppa fratello di mala salute, e senza veruna applicazione d’anni 39.

Anna Maria Rodriquez madre vedova d’anni 55.

Il sudetto Onofrio come nobile vivente non si tassa per testatico, ne per industria personale.

Il sudetto Gregorio fratello ne meno si tassa per l’industria perché senza applicazione.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda nel quarto superiore, mentre nel basso v’abita Domenico Suppa fratello maggiore colla di lui famiglia.

Affitta una camera di detta comune casa à Diana la Cotrese per annui ducati 5 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3:75, oncie 12.1/2.

Tiene applicato in negozio di grani, ed altri la somma di ducati 600, stimati d’annuo frutto ducati 36, che formano oncie 120.

Sono oncie 132.1/2.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 18 paga di vitalizio, ed alimento ad Anna Puglise sua moglie per non convivere unitamente, oncie 60.

Resta, che paga oncie 72.1/2.

 

[f. 166] [685] Onofrio Sappia cittadino misuratore di grani d’anni 35. Testatico ducati 1.

Ippolita Sappia sorella vergine d’anni 22.

Angela Sappia sorella vergine d’anni 20.

Isabella Casizzone madre vedova d’anni 60.

Industria di detto Onofrio oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda ne possiede cosa alcuna.

 

[686] Onofrio d’Oppido cittadino lavorante di calzolajo d’anni 19. Testatico ducati 1.

Dionisio fratello fatigatore di campagna d’anni 18.

Carlo fratello d’anni 10.

Isabella Mancuso madre vedova del quondam Diego d’anni 39.

Vittoria d’Oppido sorella vergine d’anni 12.

Antonia la Piccola ava d’anni 60.

Industria di detto Onofrio oncie 12.

Industria di detto Dionisio, oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda ne possiede altri effetti.

Sono oncie 24.

 

[687] Oronzo Pipera cittadino chianchiero d’anni 34. Testatico ducati 1.

Maddalena Coco moglie d’anni 22.

Elisabetta Schimizzi socera d’anni 40.

Industria di detto Oronzo, oncie 12.

Abita in casa locanda di Diego Romano in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[688] Onofrio Gerace cittadino mastro fabricatore d’anni 40. Testatico ducati 1.

Antonia Cavalieri moglie d’anni 31.

Giuseppe figlio d’anni 12.

Martino figlio d’anni 9.

Pietro figlio d’anni 6.

Industria di detto Onofrio, oncie 12.

Abita in casa dotale in Parocchia del SS.mo Salvatore.

Possiede un’altra casa, confine la medesima, che loca per annui ducati 6:50, gravata d’annui ducati 8, per capitale di ducati 100 dovuti al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, per qual motivo non si deducono l’oncie, ne si deduce il peso.

 

[689] Onofrio Mirante fuoco acquisito massaro d’anni 45. Testatico ducati 1.

Elisabetta Salvia moglie d’anni 46.

Felice figlio fatigatore di campagna d’anni 15.

Maria figlia vergine d’anni 18.

Lucia figlia d’anni 9.

Industria di detto Onofrio, oncie 14.

Industria di detto Felice figlio, oncie 6.

Abita in casa dotale in Parocchia del SS.mo Salvatore.

Possiede bovi aratorij n.ro 8, stimati d’annua rendita ducati 24, che formano oncie 40.

Possiede 4 giovenchi infra l’anni 3, che non si tassano, perché non stimati di frutto ed un somarro per uso proprio.

Sono oncie 60.

 

[690] Onofrio Zaccarello cittadino massaro d’anni 34. Testatico ducati 1.

Francesca Majorana moglie d’anni 30.

Antonia figlia d’anni 8.

Nicola figlio d’anni 6.

Leonardo figlio d’anni 3.

Lucrezia la Piccola madre d’anni 50.

Pietro Zaccarello fratello fatigatore di campagna d’anni 18.

Industria di detto Onofrio oncie 14.

Industria di detto Pietro fratello, oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Pietro, e Paolo.

Possiede bovi aratorij n.ro 2, stimati d’annuo frutto ducati 6, che formano oncie 10.

Sono oncie 36.

 

[f. 167] [691] Orazio Cimino cittadino massaro d’anni 52. Testatico ducati 1.

Lucrezia Mesuraca moglie d’anni 50.

Giuseppe figlio massaro d’anni 24.

Natale figlio fatigatore di campagna d’anni 15.

Pascale figlio d’anni 12.

Industria di detto Orazio, oncie 14.

Industria di detto Giuseppe figlio, oncie 14.

Industria di detto Natale figlio, oncie 6.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo gravata d’annui ducati 3 per capitale di ducati 50 dovuti à Giuseppe Greco come dotali di Teresa Cimino sua figlia.

Possiede bovi aratorij n.ro 8, stimati d’annua rendita ducati 24, che formano oncie 40.

Più possiede una vacca di corpo stimata d’annuo frutto carlini sei, oncie 1.

Sono oncie 75.

 

[692] Onofrio la Piccola cittadino, che fa l’industria della massaria di grani, d’anni 50. Testatico ducati 1.

Francesco Antonio figlio in sacris d’anni 23.

Giuseppe figlio applicato alla massaria d’anni 20.

Domenico figlio chierico d’anni 19.

Michele figlio scolaro d’anni 14.

Laura figlia vergine d’anni 25.

Catarina figlia d’anni 24.

Industria di detto Onofrio, oncie 14.

Industria di detto Giuseppe figlio, oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo sotto della quale affitta un basso à Carmine Valente per annui ducati 4:50, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3:37.1/2, che formano oncie 11.1/3.

Possiede una casa in Parocchia di S. Veneranda che loca per annui ducati 6, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 4:50, oncie 15.

Possiede bovi aratorij n.ro 14, stimati d’annuo frutto ducati 42, che formano oncie 70.

Possiede vacche di corpo n.ro 3, stimati d’annuo frutto ducati 1:80, che sono oncie 3.

Possiede un giovenco, ed una giovenca che non si tassano, perché considerati di nissun frutto.

Possiede una giumenta per uso proprio.

Sono oncie 123.1/3.

Pesi che si deducono.

Per annui ducati 2:40 per la celebrazione di due messe il mese, che deve fare celebrare, oncie 8.

Tiene altri pesi, cioè annui ducati 6 per capitale di ducati 100, al Beneficio di Tarallo, annui ducati 4:20 per capitale di ducati 80 dovuti al Pio Monte dell’Immaculata Concezzione, ed altri annui ducati 3 per capitale di ducati 50 all’istesso Monte, ed altro capitale di ducati 100 dovuti à Laura la Piccola figlia, per legato fattoli dal quondam Giuseppe padre, d’esso Onofrio, che non si deducono perché infissi sopra la casa di sua propria abitazione.

Sicché resta che paga oncie 115.1/3.

 

[f. 168] [693] D. Pietro Barricellis nobile degl’antichi patrizij di questa Città d’anni 5.

Maria Barricellis madre vedova d’anni 31.

Catarina Jacometta di Policastro serva d’anni 56.

Nicolina Boffetta serva d’anni 39.

Francesco Catambrone volante d’anni 12.

Paolo Parise servitore d’anni 36.

Abita in casa propria patrimoniale nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede l’infrascritti beni videlicet.

Un territorio nominato l’Acqua della Fico di capacità tomolate 100, confine la Valle della Donna, Maccoditi, e Majorana d’annua rendita in stima ducati 36, che sono oncie 120.

Possiede un altro comprensorio di terre dette le Varranche, confine l’Esca, ed il Celzo di capacità tomolate 140, e d’annua rendita in stima ducati 66, che formano oncie 220.

In oltre possiede altro comprensorio di terre nominate Masifacente, confine Zigari, e li Ponticelli, di capacità tomolate 100 determinato d’annua rendita ducati 40, che formano oncie 133.1/3.

Altro comprensorio di terre dette il Ceso, confine il Passo Vecchio di capacità tomolate 100, situato d’annua rendita ducati 45, che sono oncie 150.

Possiede altre terre nominate Sangusmano di capacità tomolate 20, confine Sion, e Guerra, situate d’annua rendita ducati 12, che formano oncie 40.

Possiede altro comprensorio di terre nominate l’Esca di capacità tomolate 100, situato d’annua rendita ducati 41, che formano oncie 138.

Possiede un comprensorio di terre dette la Pignera, confine la Carrara, e S. Chiarella di capacità tomolate 170, situato d’annua rendita ducati cento, e cinque, che formano oncie 350.

Possiede in oltre una casa nella parocchia di S. Veneranda solita locarsi per annui ducati 20 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 15, che formano oncie 50.

Altra casa in detta Parocchia solita locarsi per ducati 8 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 6, che formano oncie 20.

Di più possiede fuori le porti di questa Città luogo detto il Fosso magazzeni n.ro tre per uso di conserva di grani, stimati d’annua rendita giusta la tassa ducati 35:94.2/3, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 27, oncie 90.

In oltre possiede un molino centimolo macinante solito affittarsi, d’annua rendita in stima giusta la tassa ducati 12:60, che sono oncie 42.

Più vacche d’armento n.ro 70 tra figliate, e stirpe, estimate d’annuo frutto ducati 42, oncie 70.

Più animali vaccini infra li tre anni n.ro 40, che non si tassano, perché stimati di nessun frutto.

Più un capitale di ducati 3000 sopra li beni di D. Cesare Presterà colla sua annualità di ducati 120, che formano oncie 400.

Altro capitale di ducati 1500, colla sua annualità di ducati 60, sopra li beni di D. Mertillo Barricellis, che formano oncie 200.

[f. 169] Di più una chiusura, con vigne, e terre ortalizie, confine il Palazzotto di capacità tomolate 15, d’annua rendita ducati 22, che sono oncie 73.1/3.

Possiede in oltre terre à Cipolla per la parte sua, come dotali di detta D. Maria sua madre, salme 16.2/3 estimati d’annua rendita ducati 29:17, che formano oncie 97.1/4 quali non si tassano, perché non si sono dedotti da detto comprensorio di Cipolla sotto la rubrica di D. Mertillo Barricellis suo avo.

Possedeva in oltre, li seguenti territorij cioè il Soveretto, Telesio, la Lenza, Barrettella, Lavaturo, e le Comunità, oggi passati in dominio, e possesso delli fratelli di Ventura, e di più possedeva salme 20 di terra dentro il territorio detto Scarano, oggi passata in dominio del Monastero di S. Chiara di questa Città, sotto la rubrica de’ quali si descrivono, e si tassano.

Sono oncie 2096.2/3.

Pesi, che si deducono.

Al Beneficio sotto titolo di S. Vincenzo, ed Anastasio annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Al Canonicato di S. Rustico, ed Eluterio annui ducati 1:50, oncie 5.

Al Beneficio sotto titolo della SS.ma Trinità famiglia Barricellis annui ducati 8:33, oncie 27.2/3.

Alli padri Osservanti di questa Città annui ducati 10, ed oglio militra 12 estimati ducati 3, che uniti fanno ducati 13, oncie 43.1/3.

Alla Mensa vescovile di questa Città annuo canone di grana diece oncie 1/3.

Per la celebrazione di cinque messe la settimana per legato di D. Antonio, e D. Domenico Barricellis annui ducati 26, che formano oncie 86.2/3.

A D. Pietro Zurlo per capitale di ducati 2000, annui ducati 120, oncie 400.

All’illustre Marchese D. Francesco Berlingieri, e per esso à D. Carlo suo figlio per capitale di ducati 4300 complimenti delli ducati 13000, capitale romastoli come per istrumento rogato per mano di notar Pelio Tirioli, annui ducati 172, che non si deducono perché promessi franchi di pagamenti fiscali.

Sono oncie 576.1/3.

Sicché resta, che paga oncie 1520.1/3.

 

[694] Pietro Bruno cittadino massaro d’anni 46. Testatico ducati 1.

Ippolita Griffi moglie d’anni 38.

Salvadore figlio fatigatore di campagna d’anni 14.

Antonio figlio d’anni 12.

Candida figlia d’anni 4

Dignamerita figlia d’anni 2.

Edviggia figlia d’anni 1.

Industria di detto Bruno, oncie 14.

Industria di detto Salvadore figlio oncie 6.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria, e possiede.

Bovi aratorij n.ro 2, d’annua rendita in stima ducati 6, che sono oncie 10.

Più una metà di casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda, della quale non ne percepisce cosa alcuna, perché abitata tutta da suo cognato, gravata detta sua metà d’annui ducati 1, dovuti alla Mensa Vescovile di questa Città.

Sono oncie 30.

 

[f. 170] [695] Paolino Manfredi cittadino negoziante d’anni 55. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo per l’applicazione personale oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Margarita.

Tiene applicati in negozio di grani, ed altro la somma di ducati 700, stimati d’annua rendita ducati 42, oncie 140.

Sono oncie 154.

 

[696] Pascale Greco di Dionisio cittadino discepolo di ferraro d’anni 14.

Vincenzo Greco fratello d’anni 10.

Giacoma Greco ava d’anni 50.

Il sudetto non si tassa per testatico come minore d’anni 18, solamente l’industria in oncie 6.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[697] Pietro Bruno di Tomaso cittadino paliatore di grani d’anni 15.

Antonio Bruno fratello d’anni 10.

Carmena Bruno sorella d’anni 18.

Teresa Miscianza madre vedova d’anni 35.

Non si tassa detto Pietro per testatico come minore d’anni 18, si tassa per l’industria oncie 6.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[698] Paolo Citino di Domenico cittadino d’anni 2 e perciò non si tassa in cosa alcuna.

Barbara Romano madre, e vedova d’anni 35

Vittoria Cristarelli sorella uterina di detta Barbara d’anni 30.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria, gravata d’annui ducati 2:80, per capitale di ducati 35 dovuti al Pio Seminario di questa Città, ne possiede altri effetti.

 

[699] Paolo Diaco cittadino mastro calzolajo d’anni 56. Testatico ducati 1.

Ippolita Manduca moglie d’anni 46.

Giuseppe figlio alunno nel Seminario d’anni 21.

Leonardo figlio fatigatore di campagna d’anni 19.

Lorenzo figlio discepolo di calzolajo d’anni 16.

Crispino figlio scolaro d’anni 14.

Nicola figlio d’anni 5.

Dignamerita figlia vergine d’anni 23.

Industria di detto Paolo, oncie 14.

Industria di detto Leonardo figlio oncie 12.

Industria di detto Lorenzo figlio oncie 6.

Detti Giuseppe, e Crispino per esser alunni, e scolari, non si tassano per l’industria.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Margarita gravata per annui ducati 12 per capitale di ducati 200 dovuti…

Loca sotto la medesima un basso per annui ducati 3 de’ quali non si tirano l’oncie a riguardo di detto peso, ne possiede altri effetti.

Sono oncie 32.

 

[700] Pietro Paolo Cannalonga cittadino bracciale d’anni 32. Testatico ducati 1.

Anna Scorpaniti moglie d’anni 22.

Angela figlia d’anni 3.

Bruno di Luca nipote fatigatore ut supra d’anni 14.

Industria di detto Pietro Paolo oncie 12.

Industria di detto Bruno nipote oncie 6.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Margarita, che loca per ducati 7 da Dionisio Arabia, e possiede.

Tre somarre per uso di vatica, d’annua rendita in stima ducati 7:20, che sono oncie 12.

Sono oncie 30.

 

[701] Pascale Pangari cittadino discepolo di fabricatore d’anni 75.

Paola Zito moglie d’anni 40.

[f. 171] Giuseppe figlio discepolo di fabricatore d’anni 22.

Detto Pascale non si tassa per testatico, come settagenario, industria del medesimo oncie 12.

Industria di Giuseppe figlio oncie 12.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Veneranda.

Loca un’altra casa matta seù basso, che possiede nella Parocchia del SS.mo Salvatore per annui ducati 5 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcij, restano ducati 3:75, oncie 12.1/2.

Sono oncie 36.1/2.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 1 sopra detta casa dovuti alla Chiesa della SS.ma Pietà, aggregata al Canonicato sotto titolo di S. Carlo, oncie 3.1/3.

Resta, ne paga oncie 33.1/6.

 

[702] Pietro Paolo Marra cittadino lavorante di calzolajo d’anni 40. Testatico ducati 1.

Giuseppe Marra fratello minore coco d’anni 36.

Antonio Marra fratello diacono cieco d’anni 39.

Vittoria Marra sorella vergine d’anni 26.

Detto Pietro Paolo non si tassa per l’industria perché invalido al suo mestiere, per esser infermo cronico.

Industria di detto Giuseppe oncie 14.

Abitano in casa propria in Parocchia di S. Veneranda gravata d’annui ducati 3:90 per capitale di ducati 65, dovuti alla Chiesa della SS.ma Annunciata aggregata al Canonicato di S. Cataldo, e ad altri annui ducati 3:60 per capitale di ducati 45 dovuti al Semplice Beneficio, sotto titolo di S. Catarina Vergine, e Martire della Mensa Vescovile di questa Città, ne posseggono altri effetti.

 

[703] Pietro Console cittadino fatigatore di campagna d’anni 22. Testatico ducati 1.

Dianora Crocchisano madre d’anni 52.

Industria di detto Pietro, oncie 12.

Abita in casa locanda del Pio Seminario, ne possiede cosa alcuna.

 

[704] Paolino Camposano cittadino lavorante di sartore d’anni 33. Testatico ducati 1.

Vittoria Bruno madre, e vedova d’anni 62.

Industria di detto Paolino, oncie 12.

Abita in casa del sacerdote D. Sebastiano Camposano suo fratello di suo patrimonio sacro.

 

[705] Prospero Giaquinta cittadino fatigatore di campagna d’anni 20. Testatico ducati 1.

Antonio Giaquinta fratello fatigatore ut supra d’anni 15.

Pascale Giaquinta fatigatore ut supra d’anni 13.

Teresa Giaquinta sorella vergine d’anni 18.

Industria di detto Prospero, oncie 12.

Industria di detto Antonio, oncie 6.

Abita in casa propria dotale d’Ippolita Monteleone passata à 2 nozze.

Possiede un somarro per uso proprio.

Sono oncie 18.

 

[706] Pietro di Luca di Giacinto cittadino bracciale d’anni 35. Testatico ducati 1.

Isabella Manica moglie d’anni 40.

Vitaliano figlio fatigatore di campagna d’anni 14.

Felice figlio d’anni 1.

Teodora figlia d’anni 8.

Anna figlia d’anni 6.

Vittoria figlia d’anni 3.

Beatrice Azzari socera d’anni 56.

Veneranda Manica cognata vedova d’anni 33.

Industria di detto Pietro oncie 12.

Industria di detto Vitaliano, oncie 6.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui ducati 3:50 per capitale di ducati 50 dovuti à Laura Morello e d’altri ducati 2 per capitale di ducati 25, dovuti al Pio Monte della Concezzione.

Sono oncie 18.

 

[f. 172] [707] Placido Franco cittadino fatigatore di campagna d’anni 46. Testatico ducati 1.

Laura Sauro moglie d’anni 39.

Antonio figlio d’anni 10.

Giuseppe figlio d’anni 8.

Domenico figlio d’anni 6.

Catarina figlia d’anni 14.

Teresa figlia d’anni 12.

Francesco Sinopoli figliastro d’anni 25.

Industria di detto Placido, oncie 12.

Il sudetto Francesco figliastro per esser ammalato cronico, ed inabile alla fatiga, non si tassa per l’industria.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda ne possiede cosa alcuna.

 

[708] Pietro Paolo Zito cittadino massaro d’anni 40. Testatico ducati 1.

Carmina Squillace moglie d’anni 35.

Felice figlio d’anni 8.

Giuseppe figlio infante.

Domenichella figlia d’anni 12.

Lucrezia figlia d’anni 5.

Antonia figlia d’anni 3.

Dianora Fallacca socera vedova d’anni 50.

Industria di detto Pietro Paolo, oncie 14.

Abita in casa propria dotale in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altri effetti.

 

[709] Pietro d’Oppido cittadino mastro fabricatore d’anni 30. Testatico ducati 1.

Anna la Nocita moglie d’anni 23.

Bruno figlio d’anni 1.

Teresa figlia d’anni 1.

Industria di detto Pietro, oncie 12.

Abita in casa propria dotale in Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui ducati 1:30 al Reverendo Capitolo di questa Città.

 

[710] Pascale Partale cittadino discepolo di fabricatore d’anni 30. Testatico ducati 1.

Anna Juzzolino moglie d’anni 22.

Domenico figlio d’anni 3.

Bruno fratello fatigatore di campagna d’anni 18.

Industria di detto Pascale, oncie 12.

Industria di detto Bruno, oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui ducati 1:50, per capitale di ducati 18 al Canonicato sotto titolo di S. Carlo.

Possiede una metà di casa dotale nella Parocchia del SS.mo Salvadore, che loca per sua rata ducati 4, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3, che sono oncie 10.

Sono oncie 34.

 

[711] Pietro Zetera cittadino vaticale d’anni 30. Testatico ducati 1.

Margarita Cavalieri moglie d’anni 21.

Teresa Cavalieri cognata vergine d’anni 18.

Isabella Cavalieri cognata vergine d’anni 15.

Industria di detto Pietro, oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Domenico Suriano di Cesare per ducati 6.

Possiede somarri n.ro 6 estimati d’annua rendita ducati 14:40, che formano oncie 24.

Sono oncie 36.

 

[712] Pascale Senatore del quondam Leonardo cittadino d’anni 10.

Dianora Cirasello madre vedova d’anni 50.

Il sudetto Pascale come minore non si tassa in cosa alcuna.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda.

 

[713] Pietro Paolo Arrighi cittadino, stroppio monco d’una mano d’anni 45.

Maria Spanò moglie d’anni 31.

[f. 173] Antonia figlia vergine d’anni 12.

Vittoria figlia d’anni 10.

Livia figlia d’anni 8.

Lucrezia figlia d’anni 6.

Teresa figlia d’anni 4.

Anna Rosa figlia d’anni 2.

Lucia figlia infante.

Il sudetto Pietro Paolo, per esser stroppio come sopra, non si tassa in cosa alcuna.

Abita in casa locanda d’Antonio Cirillo in Parocchia di S. Veneranda ducati 9, ne possiede cosa alcuna.

 

[714] Pascale Rocca cittadino d’anni 11.

Vittoria Rocca sorella d’anni 16.

Drusulina Campoliti madre, vedova d’anni 40.

Il sudetto Pascale Rocca come minore non si tassa, ne per testatico, ne per industria.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore gravata d’annui ducati 3 al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città.

 

[715] Pietro Benincasa cittadino fatigatore di campagna d’anni 30. Testatico ducati 1.

Elisa Cujello moglie d’anni 25.

Domenico Benincasa fratello fatigatore ut supra d’anni 6.

Anna Benincasa sorella vergine d’anni 12.

Aloisa Benincasa sorella d’anni 15.

Industria di detto Pietro oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede altri effetti.

 

[716] Pascale Ferretti fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 25. Testatico ducati 1.

Antonia Liotta moglie d’anni 18.

Rosalia figlia d’anni 2.

Industria di detto Pascale, oncie 12.

Abita in casa locanda di Lucrezia Petrolillo in Parocchia di S. Maria, ne possiede effetti.

 

[717] Pietro le Fosse d’Annibale cittadino d’anni 11.

Rosaria le Fosse sorella vergine d’anni 16.

Antonia le Fosse sorella vergine d’anni 12.

Francesca Rocca madre, e vedova d’anni 35.

Il sudetto Pietro come minore, non si tassa à cosa alcuna.

Abita in casa locanda di D. Dionisio Pipino, che loca per ducati 3.

 

[718] Paolo Bruno cittadino vaticale d’anni 18. Testatico ducati 1.

Giuseppe Bruno fratello d’anni 12.

Teodora Bruno sorella vergine d’anni 20.

Isabella Rocca madre, e vedova d’anni 39.

Industria di detto Paolo, oncie 12.

Abita in casa locanda, unitamente con Felice Rocca suo zio nella Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede cosa alcuna.

 

[719] Pietro Milijti cittadino massaro d’anni 35. Testatico ducati 1.

Catarina Senatore moglie d’anni 28.

Industria di detto Pietro, oncie 14.

Abita in casa dotale in Parocchia del SS.mo Salvatore.

Possiede bovi aratorij n.ro 4 d’annua rendita in stima ducati 12, che formano oncie 20.

Sono oncie 34.

 

[720] Pietro Rizzuto cittadino fatigatore di campagna d’anni 41.

Carmena Ferraro moglie d’anni 30.

[f. 174] Andrea figlio d’anni 8.

Vincenzo figlio d’anni 1.

Francesca figlia d’anni 11.

Antonia figlia d’anni 5.

Giovanni figlio d’anni 3.

Il sudetto Pietro, come povero, e malsano inabile a fatigare, non si tassa, ne per testatico, ne per industria.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore gravata d’annui ducati 2:10 per capitale di ducati 30 dovuti à D. Antonio Suriano, ne possiede altri effetti.

 

[721] Pietro di Luca cittadino massaro d’anni 40. Testatico ducati 1.

Ippolita Coccari moglie d’anni 40.

Francesco Antonio figlio scolaro d’anni 12.

Rosa figlia d’anni 10.

Teresa figlia d’anni 5.

Industria di detto Pietro, oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvatore.

Possiede bovi aratorij n.ro 14, estimati d’annuo frutto ducati 42, che formano oncie 70.

Possiede vacche di frutto n.ro 4, d’annua rendita in stima ducati 2:40, che sono oncie 4.

Possiede giovenchi n.ro 8, vitellazzi n.ro 4 che non si tassano, perché stimati di nessun frutto, come pure un somaro, che serve per uso proprio.

Sono oncie 88.

 

[722] Pietro di Franco cittadino vaticale d’anni 40. Testatico ducati 1.

Francesco di Franco vaticale d’anni 35.

Industria del medesimo, oncie 12.

Industria di detto Francesco, oncie 12.

Abitano in casa locanda di D. Alfonso d’Aragona, nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, assieme con Madalena di Franco, ne possedono cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[723] Pietro di Sena cittadino molinaro d’anni 39. Testatico ducati 1.

Anna Dimi moglie d’anni 28.

Matteo figlio d’anni 4.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Giuseppe figlio d’altro matrimonio fatigatore di campagna d’anni 14.

Tomaso figlio come sopra d’anni 9.

Antoniella di Sena sorella d’anni 65.

Industria di detto Pietro, oncie 12.

Industria di detto Giuseppe figlio, oncie 6.

Abita in casa locanda di Carlo la Piccola in Parocchia di S. Pietro, e Paolo per annui ducati 8.

Possiede una mula per uso del centimolo, d’annua rendita in stima ducati 2:40, oncie 4.

Sono oncie 22.

 

[724] Pietro Favola cittadino scolaro d’anni 15.

Lucrezia Cimino madre, e vedova d’anni 45.

Il sudetto Pietro come minore d’anni 18 non si tassa per testatico, e come scolaro non si tassa per l’industria.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria ne possiede cosa alcuna.

 

[725] Pascale Lampo cittadino d’anni 10.

Isabella Lampo sorella vedova d’anni 24.

Flaminia Covello madre vedova d’anni 40.

Il sudetto Pascale come minore non si tassa in cosa alcuna.

Abita in casa locanda.

 

[f. 175] [726] Pietro Rizzella cittadino fatigatore di campagna d’anni 40. Testatico ducati 1.

Antonia Manduca moglie d’anni 38.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Rosa Galletta figliastra d’anni 17.

Industria di detto Pietro, oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria ne possiede altri effetti.

 

[727] Pietro Giunti nobile vivente d’anni 16.

Giuseppe Giunti fratello chierico d’anni 18.

Maria d’Astoli madre vedova d’anni 42.

Cintia Sisca zia vedova d’anni 88.

Isabella Sisca vedova d’anni 60.

Lucrezia Stallettia serva d’anni 14.

Il sudetto Pietro, come nobile vivente non si tassa in cosa alcuna.

Abitano in casa propria di detta Isabella Sisca loro zia.

Detto Pietro, e fratello di Giunti possedono una chiusura di terre vitate, ed alborate, ed ortalizie, nel luogo detto la Pigniera, confine il vallone del Ponte di capacità tomolate 15, situata d’annua rendita ducati 22:50, che formano oncie 75.

Affitta la sudetta Isabella un quarto à D. Domenico Rodriquez per annui ducati 20, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcij, restano ducati 15, oncie 50.

Per l’affitto d’un altro quarto superiore, che loca per annui ducati 20, delli quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 15, che formano oncie 50.

Loca un altro quarto di basso per annui ducati 13, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 9:75, che formano oncie 32.1/3.

Loca due magazzenelli per annui ducati 12 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 9, che formano oncie 30.

Loca un’altra camera parimente sotto detta casa, per annui ducati 4, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 3, oncie 10.

Sono oncie 247.1/3.

Pesi, che si deducono sopra dette case.

Al Venerabile Convento di S. Francesco d’Assisi per annuo canone perpetuo annui ducati 5:20, oncie 17.1/3.

Sopra detta chiusura di vigne, annui ducati 20 dovuti al Pio Monte de’ Morti di questa Città per capitale di ducati 50, oncie 6.2/3.

Sono oncie 24.

Resta che paga oncie 223.1/3.

Possiede detta Isabella Sisca un annuo censo di ducati 6 per capitale di ducati 100 sopra la vigna del canonico D. Domenico Rinaldi, quale non si tassa per doverne far celebrare tante messe.

 

[728] Pietro Toscano cittadino fatigatore di campagna d’anni 18. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo, oncie 12.

Abita in casa di Leonardo Romano suo padregno, ne possiede cosa alcuna.

 

[729] Pietro Antonio Talarico cittadino massaro d’anni 36. Testatico ducati 1.

Vittoria Catanzaro moglie d’anni 38.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Carmena figlia d’anni 12.

Rosa figlia d’anni 10.

Angela figlia d’anni 8.

Santa figlia d’anni 6.

[f. 176] Gaetano Talarico fratello fatigatore di campagna d’anni 40.

Industria di detto Pietro Antonio, oncie 14.

Industria di detto Gaetano, oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, gravata d’annui ducati 4 per capitale di ducati 50.

Possiede un somarro per uso proprio, che non si tassa.

Sono oncie 26.

 

[730] Pietro Grandinetti cittadino vaticale sessagenario.

Felice figlio fatigatore di campagna d’anni 23.

Dionisio figlio fatigatore ut supra d’anni 14.

Dianora figlia vergine d’anni 21.

Faustina figlia vergine d’anni 19.

Industria di detto Pietro, oncie 12.

Industria di detto Felice figlio, oncie 12.

Industria di detto Dionisio figlio, oncie 6.

Abita in casa locanda delli fratelli di Manfreda in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 12, e possiede.

Un mulo, ed un somarro per uso di vatica d’annua rendita in stima ducati 4:80, che sono oncie 8.

Sono oncie 38.

 

[731] Pietro Giovanni Cavarretta cittadino bottegaro d’anni 44. Testatico ducati 1.

Teodora Grandinetti moglie d’anni 24.

Vincenzo figlio d’anni 5.

Teresa figlia d’anni 7.

Anna figlia d’anni 2.

Industria di detto Pietro Giovanni, oncie 14.

Coabita unitamente con Pietro Grandinetti suo socero, non possiede cosa alcuna.

 

[732] Pietro Cosentino cittadino discepolo di fabricatore d’anni 40. Testatico ducati 1.

Teresa Capocchiano moglie d’anni 25.

Girolamo figlio d’anni 9.

Rosa figlia d’anni 12.

Industria del medesimo, oncie 12.

Abita in casa propria gravata d’annui ducati 1:50 al Pio Seminario.

 

[733] Pietro Calabretti cittadino lavorante di sartore d’anni 50. Testatico ducati 1.

Leonardo figlio discepolo di pignataro d’anni 20.

Domenico figlio d’anni 12.

Industria di detto Pietro, oncie 12.

Industria di detto Leonardo figlio, oncie 12.

Abita in casa locanda del canonico D. Giuseppe Rizzuto ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[734] Pietro Arrighi cittadino scribente d’anni 33. Testatico ducati 1.

Antonia Liotta moglie d’anni 23.

Vincenzo figlio d’anni 4.

Lucrezia figlia d’anni 2.

Genuefra figlia infante.

Industria del medesimo oncie 16.

Abita in casa dotale gravata di carlini venti per capitale di ducati 30, dovuti al Convento di S. Francesco di Paula di questa Città, nella Parocchia di S. Maria, ne possiede altri effetti.

 

[735] Pascale Bertuccia del quondam Onofrio cittadino d’anni 8.

Catarina Scavello madre vedova d’anni 30.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria, ne possiede altri effetti.

 

[736] Pietro Messina cittadino massaro d’anni 50. Testatico ducati 1.

Paola Asturelli moglie d’anni 64.

Onofrio figlio applicato all’industria della massaria d’anni 26.

Gregorio figlio d’anni 10.

Laura figlia vergine d’anni 22.

Industria di detto Pietro, oncie 14.

Industria di detto Onofrio, oncie 14.

Abita in casa propria dotale in Parocchia di S. Maria.

Possiede tomolate 13 di terre luogo detto le Cudi, stimate d’annua rendita ducati 3, gravate d’annuo censo bullale di carlini trenta tre, e grana due dovuti al Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città, e perciò non si tirano l’oncie.

[f. 177] Possiede un magazzeno, entro questa Città, che affitta per annui ducati 3:30, de’ quali dedottone il 4° per l’acconcij, restano ducati 2:50, che sono oncie 8.1/3.

Possiede bovi aratorij n.ro 3, stimati d’annua rendita ducati 9, che formano oncie 15.

Possiede una vacca con vitello, d’annua rendita carlini sei, che formano oncie 1.

Sono oncie 52.1/3.

 

[737] Pietro le Rose cittadino mastro barbiero d’anni 27. Testatico ducati 1.

Antonia di Franco moglie d’anni 24.

Teresa figlia d’anni 5.

Angela figlia d’anni 2.

Pascale di Franco cognato d’anni 10.

Industria di detto Pietro, oncie 14.

Abita in casa locanda di Nicodemo Puglise, ne possiede cosa alcuna.

 

[738] Paulo Falbo cittadino massaro d’anni 36. Testatico ducati 1.

Diana figlia d’anni 2.

Elisabetta Benincasa d’anni 65.

Industria di detto Paolo, oncie 14.

Abita in casa propria di detta Elisabetta Benincasa gravata d’annui ducati 9.

Possiede una casa dotale nella Parocchia di S. Margarita, che loca per annui ducati 9 de’ quali dedottone il 4° restano ducati 6:75, che sono oncie 22.1/2.

Possiede una terza parte della 3ª porzione della vigna di Puglise, confine quella di Micilotto, stimata tutta d’annua rendita ducati 30 delli quali ascende la porzione di detto Paolo annui ducati 3:33.1/3, oncie 11.

Possiede bovi aratorij n.ro 6, d’annua rendita in stima ducati 18, che formano oncie 30.

Sono oncie 77.1/3.

Pesi, che si deducono.

Al Semplice Beneficio della Vergine delle Grazie di cui n’è rettore D. Gregorio Puglise della rata del censo de’ ducati 22:40, infisso sopra tutto il comprensorio di dette vigne per la rata spettante ad esso Paolo annui ducati 2:49, che formano oncie 8.1/3.

Sopra detto comprensorio di vigne per la rata spettante ad esso revelante delli ducati 5:40 per lo capitale di ducati 60 dovuti al Reverendo Capitolo di questa Città, annui grana 60, oncie 2.

Al Convento di S. Francesco di Paola per annuo canone perpetuo sopra detta casa, che loca, annui ducati 1:20, oncie 4.

Sono oncie 14.1/3.

Resta che paga oncie 63.

 

[739] Pietro Paolo Giglio cittadino massaro d’anni 33. Testatico ducati 1.

Luccia le Fosse moglie d’anni 33.

Diego figlio d’anni 7.

Vincenzo figlio d’anni 2.

Teresa figlia vergine d’anni 13.

Berardina figlia d’anni 10.

Michelina figlia d’anni 4.

Industria di detto Pietro Paolo oncie 14.

Abita in casa propria dotale in Parocchia di S. Maria.

Possiede un somarro per uso proprio.

 

[740] Paolo Todaro cittadino fatigatore di campagna d’anni 50. Testatico ducati 1.

Antonio figlio fatigatore ut supra d’anni 20.

Leonardo figlio fatigatore ut supra d’anni 18.

Dianora figlia d’anni 14.

Industria di detto Paolo, oncie 12.

Industria di detto Antonio figlio oncie 12.

[f. 178] Industria di Leonardo figlio oncie 12.

Abita in casa locanda dell’eredi di Santo Pasca in Parocchia di S. Maria, che loca per ducati 4.

Tiene applicati à negozio di grani, la somma di ducati 80, che donano d’annua rendita ducati 4:80, che formano oncie 16.

Possiede un somarro per uso proprio, che non si tassa.

Sono oncie 52.

 

[741] Pelio Tirioli nobile vivente cittadino, e regio notaro d’anni 62.

Laura Venturi moglie d’anni 42.

Giovanni figlio nobile vivente d’anni 23.

Anna Messina moglie di detto Giovanni d’anni 32.

Domenico figlio di detto Giovanni d’anni 5.

Il sudetto Pelio, e figlio come nobili viventi non si tassano in cosa alcuna.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Veneranda.

Possiede nel luogo detto le Cudi una chiusura con vigna, ed altri alberi, estimata giusta l’apprezzo ducati 7:90, che non si tirano l’oncie 26.1/3 perché gravata detta vigna d’annui ducati 7 per capitale di ducati 150 al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, e d’altri annui ducati 4 per capitale di ducati 30 dovuti alla Congregazione dell’Immaculata Concezzione, e finalmente d’altri ducati 2:10, per capitale di ducati 37 dovuti à Francesco di Vennera, che essendone netti ad oncie 38.1/3.

Di più possiede dentro il comprensorio della vigna del fù D. Giovanni Paolo Siciliano apprezzato sotto nome dell’eredi del medesimo una porzione di terre di capacità tomolate 3.1/2 situata d’annua rendita giusta l’apprezzo ducati 2:45, che formano oncie 8.1/6.

Sono oncie 8.1/6.

Pesi, che si deducono.

Al Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città per capitale di ducati 12:50, annui ducati 1, oncie 3.1/3.

Al sudetto Convento per capitale di ducati 14:50 annui ducati 1:15, che formano oncie 3.5/6.

Sono oncie 7.1/6.

Resta, che paga oncie 1.

 

[742] Pietro Asturello cittadino negoziante d’anni 39. Testatico ducati 1.

Ippolita Massa moglie d’anni 28.

Rafaele figlio d’anni 8.

Diego figlio d’anni 3.

Francesco figlio d’anni 2.

Giuseppe Maria figlio d’anni 1.

Feliciana figlia d’anni 5.

Aurelia Torromino bizzoca sua zia d’anni 62.

Elena Rosello nudrice d’anni 35.

Francesca Guerina nudrice d’anni 23.

Industria di detto Pietro per l’applicazione personale in detto suo mestiero, oncie 14.

Abita in casa del primicerio D. Rajmondo Torromino suo zio.

Possiede un vignale luogo detto la Saccara confine Maddamma Geronima, apprezzato sotto nome di Popa Massa sua moglie, del quale ne gode l’osofrutto detta Aurelia Torromino d’annua rendita in stima ducati 3, oncie 10.

[f. 179] Di più possiede una casa dotale in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 16, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 12, che sono oncie 40.

Più un’altra camera, e suo basso, confine la predetta casa dotale pervenuta à detta sua moglie dall’eredità paterna, solita affittarsi per annui ducati 8, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati 6, oncie 20.

Più un’altra casa nella Parocchia di S. Veneranda che non si tassa per attrovarsi venduta à Gasparo Cavalieri.

Possiede una vigna nel luogo detto Lampusa confine quella di D. Cesare Presterà, d’annua rendita in stima ducati 31, oncie 103.1/3.

Possiede un vignale luogo detto la Rotonda, confine quella dell’illustre Marchese D. Francesco Berlingieri, d’annua rendita in stima ducati 4:20, che formano oncie 14.

Tiene applicati in negozio la somma di ducati 500, stimati d’annua rendita ducati 30, oncie 100.

Possiede in oltre esso Pietro, come erede del quondam D. Giovanni Cesare de Vite li seguenti beni.

Una chiusura con vigne luogo detto Lampusa situata d’annua rendita ducati 7, oncie 23.1/3.

Una casa con una camera superiore, e due bassi nella Parocchia del SS.mo Salvatore, solita affittarsi per annui ducati 4 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano carlini trenta, che formano oncie 10.

Sono oncie 334.2/3.

Pesi, che si deducono.

All’Arcipretato di questa Catredale annui ducati 1 infissi sopra la sua propria vigna, oncie 3.1/3.

Per altro annuo canone di carlini 4 infissi parimente sopra detta vigna alla Parocchial Chiesa di S. Pietro, e Paolo, oncie 1.1/3.

Per il sacro patrimonio del sacerdote D. Felice Asturello suo fratello fondato sopra detta vigna annui ducati 25, oncie 83.1/3.

Per la celebrazione di una messa la settimana, e d’altre messe 26 l’anno legati sopra detti effetti di detto quondam D. Giovanni Cesare de Vite annui ducati 7:80, oncie 26.

Sono oncie 114.

Resta, che paga oncie 220.2/3.

 

[743] D. Pietro Zurlo nobile patrizio di questa Città d’anni 35.

Maria Michela Giannuzzi moglie d’anni 25.

Marianna figlia d’anni 2.

Gabriela figlia d’anni 1.

Giovanni Domenico Zurlo fratello sacerdote tesoriero d’anni 50.

Diego Zurlo fratello sacerdote d’anni 33.

Nicolò Zurlo fratello d’anni 27.

Maria del Castillo moglie di detto D. Nicola d’anni 20.

Francesco Antonio Zurlo fratello d’anni 23.

Giuseppe Antonio Zurlo schiavo d’anni 32.

Il sudetto D. Pietro non si tassa ne per testatico, ne per industria, come nobile.

Abitano in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possedono.

Quattro magazzeni fuori le porti di questa Città, luogo detto il Fosso, vicino la Chiesa [f. 180] della SS.ma Annunciata, estimati d’annua rendita, giusta la fede ducati 71:68, alla ragione di ducati 17:92 per ciascheduno, de’ quali si tassano soli tre atteso l’altro stà assegnato per patrimonio sagro di detto D. Diego suo fratello sacerdote, e detti tre magazzeni importano ducati 53:76, de’ quali dedotti ducati 13:44 per il 4° dell’acconcij restano ducati 40:32, che formano oncie 134.1/3.

Possiede un territorio detto le Cudi, confine Vezza, ed il vignale d’Albano di capacità tomolate 40 de’ quali ne appartiene il 4° al sacerdote D. Isidoro Venturi, stimato d’annua rendita tutto ducati 32, de’ quali, ne spettano à detto D. Isidoro per il suo quarto ducati 8, restano ducati 24 che formano, oncie 80.

Possiede un altro territorio detto la Manca di Scigliano, confine la Valle della Donna di capacità tomolate 55, che se n’è determinato l’annual rendita ducati 28:58, de’ quali ne spettano à detto D. Isidoro Venturi per la sua rata annui ducati 4, e ducati 7 al Beneficio di S. Dionisio Areopaggita, restano ducati 17:50, che sono oncie 58.1/3.

Possiede porzione di terre dentro il territorio nominato Casizzone, che importa ducati 4:20, giusta la determinazione del sudetto territorio, nella rubrica di D. Giovan Battista Venturi, che sono, oncie 14.

Possiede due botteghe nella piazza di questa Città, estimate d’annua rendita ducati 22, de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij, restano ducati sedici, e grana 50, che formano oncie 55.

Più possiede un territorio detto le Piane di Nola confine la Brichicella di capacità tomolate 130 d’annua rendita in stima ducati 50, che sono oncie 166.2/3.

Più un capitale di ducati 2000 sopra li beni di D. Pietro Barricellis, colla sua annualità di ducati 120, che formano oncie 400.

Più un altro territorio nominato Valle di Nigro, confine il Giriatello, di capacità tomolate 65, d’annua rendita in stima ducati 36, che formano oncie 120.

Più porzione di terre nel comprensorio di Cipolla, per la quale se ne determinò l’annua rendita effettiva, nella discussione di detto territorio, sotto la rubrica di D. Mertillo Barricellis, in ducati 49, che sono oncie 163.1/3.

Possiede un altro capitale di ducati 1200, sopra li beni di D. Nicolò Marzano, d’annua rendita ducati 84, che non si tirano l’oncie perché promessi franchi di pagamenti fiscali.

Più possiede porzione di terre, nella gabella nominata Lenza, confine il Passo Vecchio d’annua rendita in stima ducati 17:50, de’ quali ne spettano al notar D. Tomaso di S. Severina ducati 8:75 per sua porzione, e li restanti ducati 8:75 a detto rivelante, che formano oncie 29.1/6.

Più un comprensorio di terre in comune, et indiviso, con D. Giovan Battista, e fratelli di Venturi, nominato il Forno, la Fico, Liternetto e Tuvolo, quali sebbene apprezzati separatamente formano però un solo comprensorio, e però si ne determina l’annuale rendita ducati 280, de’ quali ne spetta la metà à detto revelante, che sono ducati 190, che formano oncie 633.1/3.

[f. 181] Possiede un capitale di ducati 300 sopra li beni di D. Margarita Modio, colla sua annualità di ducati 18, che formano oncie 60.

Possiede bovi aratorij n.ro 60, stimati d’annua rendita ducati 180, che formano oncie 300.

Giovenchi infra l’anni tre n.ro 40 stimati di nessuna rendita presentemente.

Vacche d’armento n.ro 40, stimate d’annua rendita effettiva ducati 24, che formano oncie 40.

Giovenche femine n.ro 20, che non si tassano perché non stimate di frutto, e vitellazze n.ro 30 che ne pure si tassano.

Pecore grosse n.ro 700 estimate d’annuo frutto ducati 21 giusta la tassa, che formano oncie 35.

Anniglie, seù sciamorte n.ro 500, che non si tassano, perché non stimate di frutto.

Somarre per uso di vatica n.ro 15, stimate d’annuo frutto ducati 36, che sono oncie 60.

Possiede un capitale di ducati 50, colla sua annualità di ducati 4 sopra la casa d’Antonino Mondrillo, che sono oncie 13.

Possiede altro capitale di ducati 2600, colla sua annualità di ducati 143 sopra li beni di D. Nicola Passarelli…

Più sopra li beni del medesimo D. Nicola, e fratelli di Passarelli un altro capitale di ducati 1500, colla sua annualità di ducati 82:50…

Sono oncie 2362.1/6.

Pesi, che si deducono.

Per la celebrazione di tre messe la settimana legate da Diego Zurlo seniore annui ducati 15:60, che sono oncie 52.

Sopra le terre della Piana di Nola al Reverendo Capitolo di questa Città annui ducati 15, che sono oncie 50.

Sopra le terre di Valle di Nigro al Canonicato sotto titolo di S. Vincenzo, ed Anastasio annui ducati 3, che sono oncie 10.

All’eredi di D. Leonardo Suriano per capitale di ducati 800, annui ducati 48, che formano oncie 160.

Per la celebrazione di 2 messe la settimana legate dal quondam D. Fabrizio Zurlo fratello annui ducati 10:40, che…

Per un annuo censo dovuto al Pio Seminario di questa Città infisso sopra la casa nella Parocchia di S. Margarita, che oggi si possiede dall’eredi di D. Leonardo Suriano, che le fù assegnata franca di detto peso annui ducati 1:20, oncie 4.

Al sudetto Pio Seminario sopra li Piane di Nola, grano tomolo 1.1/2 stimato d’annua rendita ducati 1:05, che formano oncie 3.1/2.

Al Beneficio sotto titolo di S. Giovanni Evangelista famiglia Petrolillo sopra le gabella delli Cudi annui ducati 2:25, oncie 7.1/2.

Alla Parocchia di S. Margarita sopra detta gabella annui carlini cinque, oncie 1.2/3.

Per supplimento del patrimonio sacro del sacerdote D. Diego Zurlo fratello, annui ducati 7:08, atteso li ducati 17:92 complimenti di ducati 25 li percepisce sopra uno delli sudetti magazzeni, oncie 23.2/3.

[f. 182] Per il patrimonio sagro del sacerdote D. Giovanni Domenico Zurlo fratello…

Sopra il comprensorio di Tuvolo per sua porzione delli ducati 29 al Monastero di S. Chiara di questa Città annui ducati 14:50, che formano oncie 48.1/3.

Sono oncie [360.2/3].

Resta, che paga oncie [2002.1/2].

 

[744] Rafaele Zampino cittadino d’anni 12.

Filippo Zampino fratello d’anni 11.

Catarina Zampino sorella d’anni 4.

Antonia Muraca madre vedova d’anni 35.

Il sudetto Rafaele, come minore d’anni 14 non si tassa, ne per testatico, ne per industria.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Margarita gravata d’annui ducati 4:02 per capitale di ducati 77 dovuti à D. Antonio Anania.

 

[745] Rocco Vitale fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 30. Testatico ducati 1.

Elisabetta Console moglie d’anni 18.

Nicolò Vitale fratello fatigatore ut supra d’anni 25.

Dianora Crocchisano madre d’anni 40.

Industria di detto Rocco, oncie 12.

Industria di detto Nicolò, oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda.

Possiede un somarro per uso proprio.

Sono oncie 24.

 

[746] Rajmondo Gerace cittadino procuratore, e fattore di negozij, d’anni 33. Testatico ducati 1.

Laura Mauro moglie d’anni 39.

Luciano figlio d’anni 4.

Catarina figlia d’anni 2.

Industria di detto Rajmondo, oncie 16.

Abita in casa propria dotale in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[747] Rajmondo Varano cittadino fatigatore di campagna d’anni 26. Testatico ducati 1.

Antonio Varano fratello senza applicazione d’anni 32.

Chiara Varano sorella vergine d’anni 38.

Teresa Varano sorella vergine d’anni 35.

Catarina Varano sorella vergine d’anni 29.

[f. 183] Industria del medesimo, oncie 12.

Il sudetto Antonio fratello non si tassa per l’industria per non aver applicazione alcuna.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo.

Possiede una somarra per uso proprio che non si tassa.

 

[748] Rajmondo Schipani cittadino vaticale d’anni 35. Testatico ducati 1.

Margarita di Falco d’anni 18.

Laura figlia d’anni 1.

Anna Rosa di Falco cognata vergine d’anni 15.

Industria di detto Rajmondo, oncie 12.

Abita in casa locanda di Stella Papallo in Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[749] Rafaele Lauro cittadino d’anni 4.

Antonio Lauro fratello infante.

Grazia Lauro sorella d’anni 9.

Antonia Lauro madre d’anni 35.

Il sudetto Rafaele, come minore non si tassa in cosa alcuna.

Abita in casa locanda di D. Domenico Girolamo archidiacono Suriano, ne possiede cosa alcuna.

 

[750] Rosa Gabriele cittadina vedova d’anni 40.

Abita in casa locanda di D. Laura Antinori nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[751] Serafino Labonia fuoco acquisito regio, et apostolico notaro d’anni 41.

Antonia Azzari moglie d’anni 26.

Michele figlio d’anni 1.

Lucrezia Asturi socera vedova d’anni 56.

Elisabetta Polizzella nutrice d’anni 26.

Giuseppe Galasso servo d’anni 12.

Il sudetto Serafino, come regio notaro non si tassa ne per testatico, ne per industria.

Abita in casa di D. Gregorio Montalcini in Parocchia del SS.mo Salvatore, senza pagarne piggione.

Possiede una casa dotale in Parocchia di S. Margarita, la quale viene abitata presentemente da Ignazio Siciliano suo cognato, senza pagamento alcuno di piggione.

 

[752] Silivestro Miscianza cittadino paliatore di grani d’anni 24. Testatico ducati 1.

Lorenzo Miscianza fratello paliatore ut supra d’anni 19.

Anna Miscianza sorella vergine d’anni 17.

Lucrezia Miscianza sorella vergine d’anni 15.

Laura Olivo madre, e vedova d’anni 50.

Industria di detto Silivestro, oncie 12.

Industria di detto Lorenzo fratello, oncie 12.

Abita in casa locanda del canonico D. Domenico Avarelli, che loca per ducati 5:80, nella Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 24.

 

[753] Silivestro Leto cittadino d’anni 12.

Gaetano Leto fratello d’anni 10.

Teresa Maturo madre, e moglie di Gregorio Leto da più anni assente d’anni 30.

Marianna Bertuccia madre di detta Teresa d’anni 80.

[f. 184] Laura Maturo figlia di detta Marianna e zia di detto Silivestro vedova d’anni 46.

Catarina Maturo altra figlia d’anni 34.

Antonio Maturo nipote d’anni 8.

Ai sudetti Silivestro, e Gaetano Leto non si tassano in cosa alcuna perché minori, come ne pure si tassa il detto Antonio Maturo.

Abitano in casa locanda del canonico D. Domenico Avarelli in Parocchia di S. Margarita.

Possiede detta Teresa una casa dotale in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 8 de’ quali dedotto il 4° per l’acconcij restano ducati 6, che sono oncie 20.

Pesi, che si deducono sopra detta casa.

Al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città per capitale di ducati 20, annui ducati 1:60, oncie 5.1/3.

Al Pio Monte de’ Morti di questa Città per capitale di ducati 20, annui carlini 1:20, oncie 4.

Sono oncie 9.1/3.

Resta, che paga oncie 10.2/3.

 

[754] Salvadore Scavello cittadino bracciale d’anni 40. Testatico ducati 1.

Anna Montesanto moglie d’anni 30.

Giuseppe figlio fatigatore di campagna d’anni 17.

Nicola figlio fatigatore ut supra d’anni 14.

Tomaso figlio d’anni 10.

Gennaro figlio d’anni 7.

Industria di detto Salvadore, oncie 12.

Industria di detto Giuseppe, oncie 6.

Industria di detto Nicola, oncie 6.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altri effetti.

Sono oncie 24.

 

[755] Salvadore Paglia cittadino misuratore di grani d’anni 29. Testatico ducati 1.

Antonia Mondrillo moglie d’anni 29.

Dionisio figlio d’anni 7.

Catarina figlia d’anni 5.

Antonia figlia d’anni 2.

Angela figlia d’anni 1.

Francesco Paglia fratello misuratore di grani d’anni 24.

Rosa Ganguzza socera, e vedova d’anni 60.

Industria di detto Salvadore, oncie 12.

Industria di detto Francesco fratello, oncie 12.

Abita in casa locanda d’Ignazio Rodriquez nella Parocchia di S. Veneranda.

Possiede una metà di casa dotale nella Parocchia di S. Maria gravata d’annui ducati 1:20 dovuti alla Parocchial Chiesa di S. Veneranda, e perciò non si tassa in cosa alcuna.

Possiede una somarra per uso proprio, che ne meno si tassa.

Sono oncie 24.

 

[756] Scipione Pantisano cittadino mastro pignataro d’anni 55. Testatico ducati 1.

Ippolita Monteleone moglie d’anni 42.

Diego figlio d’anni 5.

Francesco figlio d’anni 4.

Industria del medesimo oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda.

Possiede un somarro per uso proprio, che non si tassa.

 

[757] Santo Bertuccia cittadino bracciale d’anni 31. Testatico ducati 1.

Beatrice Morano moglie d’anni 20.

Rafaele figlio d’anni 2.

Industria di detto Santo, oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia del SS.mo Salvatore, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 185] [758] Stefano Pittò fuoco acquisito regio notaro d’anni 27.

Berardina Tesoriero moglie d’anni 17.

Francesco figlio d’anni 1.

Il sudetto Stefano Pittò, come regio notaro, non si tassa, ne per industria, ne per testatico.

Abita in casa propria dotale in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altri effetti.

 

[759] Stefano Carranza cittadino massaro d’anni 32. Testatico ducati 1.

Giovanni Domenico Carranza fratello d’anni 30.

Isidoro Carranza fratello lavorante di calzolajo d’anni 26.

Giovanni Giacomo Carranza fratello fatigatore di campagna d’anni 17.

Isabella Carranza sorella vergine d’anni 16.

Industria di detto Stefano, oncie 14.

Industria di detto Giovanni Domenico fatigatore di campagna, oncie 12.

Industria di detto Isidoro, oncie 12.

Industria di detto Giovanni Giacomo, oncie 6.

Abita in casa locanda dotale di Bonomo Letterio che loca per annui ducati 8:50, in Parocchia di S. Veneranda.

Possiede la sesta parte della vigna con terre vacue, fù del quondam Vitaliano Riccio per la porzione spettata ad Anna Riccio loro madre, di capacità tutta tumolate 12 giusta l’apprezzo, nel luogo detto Giesù Maria, situata tutta d’annua rendita ducati 12, onde la sesta parte, che spetta al sudetto revelante di tomolate 2 ascende a ducati 2, che fomano oncie 6.2/3.

Bovi aratorij n.ro 4 d’annua rendita in stima ducati 12, che formano oncie 20.

Possiede in oltre un giovenco infra li tre anni, ed un somarro per uso proprio che non si tassano.

Sono oncie 70.2/3.

Pesi, che si deducono sopra detta vigna.

Per annui ducati 1:60 paga di sua rata paga sopra la medesima vigna al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, oncie 5.1/3.

Resta, che paga oncie 65.1/3.

 

[760] Saverio Severino cittadino lavorante di calzolajo d’anni 40. Testatico ducati 1.

Isabella Varano moglie d’anni 40.

Angela figlia vergine d’anni 20.

Industria di detto Saverio, oncie 12.

Abita in casa locanda del Pio Seminario in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[761] Salvatore Salviati cittadino vaticale d’anni 40. Testatico ducati 1.

Marianna Policastro moglie d’anni 37.

Gregorio figlio fatigatore di campagna d’anni 20.

Dionisio figlio d’anni 3.

Gennaro figlio d’anni 2.

Catarina figlia d’anni 19.

Teodora figlia d’anni 14.

Mattia figlia d’anni 10.

Angela figlia d’anni 6.

Beatrice Franco socera vedova d’anni 65.

Industria di detto Salvadore, oncie 12.

Industria di detto Gregorio figlio, oncie 12.

Abita in casa dotale in Parocchia del SS.mo Salvatore gravata d’annui ducati 2 per capitale di ducati 25 alla Venerabile Cappella del SS.mo Sacramento di questa Città.

Possiede due somarre per uso di vatica di legna, d’annua rendita in stima ducati 4:80, che sono oncie 8.

Sono oncie 32.

 

[f. 186] [762] Salvadore Policastro cittadino vaticale d’anni 26. Testatico ducati 1.

Maruzza Bruno moglie d’anni 19.

Giannella madre d’anni 70.

Industria di detto Salvadore, oncie 12.

Abita in casa dotale in Parocchia del SS.mo Salvadore.

Possiede da sette somarri per uso di vatica stimati d’annua rendita ducati 16:80, che sono oncie 28.

Sono oncie 40.

 

[763] Saverio Carbone fuoco acquisito bottegaro d’anni 41. Testatico ducati 1.

Vittoria Gangari moglie d’anni 37.

Francesco figlio d’anni 12.

Elena figlia d’anni 7.

Grispino fratello bottegaro d’anni 35.

Industria di detto Saverio per il suo mestiere oncie 14.

Industria di detto Grispino fratello oncie 14.

Abita in casa dotale gravata d’annui ducati 2 per capitale di ducati 30 dovuti al Convento di S. Francesco d’Assisi.

Tiene applicati nell’industria di massaria la somma di ducati 100 di capitale, che donano d’annuo frutto grana cinquanta, che formano oncie 1.2/3.

Sono oncie 29.2/3.

 

[764] Salvadore Rocca cittadino vaticale d’anni 28. Suo testatico ducati 1.

Antonia Misuraca moglie d’anni 26.

Fiore figlio d’anni 3.

Industria di detto Salvadore per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Pietro, e Paolo.

Possiede somari per uso di vatica num. 9 stimati d’annua rendita ducati 21, che formano oncie 36.

Ne possiede altri effetti.

Sono oncie 48.

 

[765] Santo Albanese cittadino bracciale d’anni 19. Testatico ducati 1.

Industria del medesimo per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa di Francesco Tascione suo padrio in Parocchia del SS.mo Salvadore, ne possiede cosa alcuna.

 

[766] Silvestro di Fazio cittadino mercadante di panni d’anni 58. Testatico ducati 1.

Francesco Antonio figlio aggiutante di bottega d’anni 28.

Angela Micilotto moglie di detto Francesco Antonio d’anni 16.

Bruno figlio d’anni 2.

Tomaso figlio d’anni 1.

Maddalena Zito nutrice d’anni 26.

Industria personale di detto Silvestro oncie 14.

Industria di detto Francesco Antonio oncie 12.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo.

Possiede una vigna logo detto Lampuso, confine il vignale di Giovanni Vittorio di Bona di capacità tomolate tutta 8 d’annua rendita in stima di ducati 18, de’ quali dedotto la metà ducati 9 spettantino ad Antonio Micilotto restano ducati 9, che formano oncie 30.

Più tiene applicati in negozio di panni, ed altro genere di merci, la somma di ducati 800 d’annua rendita, in stima ducati 48, oncie 160.

Sono oncie 216.

Pesi che si deducono sopra detta vigna.

Per annui ducati 8 per capitale di ducati 150 alla Venerabile Congregazione della Concezzione di questa Città per la celebrazione d’una messa la settimana, fondata dà detto Silvestro, oncie 26.2/3.

Resta che paga oncie 189.1/3.

 

[767] Sabatello Macrì cittadino massaro falegname d’anni 48. Testatico ducati 1.

Felicita moglie d’anni 35.

Pietro Giovanni figlio d’anni 26.

Alessandro figlio d’anni 7.

Beatrice figlia d’anni 14.

Catarina figlia d’anni 9.

Teresa figlia d’anni 3.

Industria di detto Sabatello per il suo mestiere oncie 14.

Industria di detto Pietro Giovanni figlio discepolo, oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Pietro, e Paolo.

Possiede bovi [f. 187] aratorij num. 2 d’annua rendita in stima ducati 6, oncie 10.

Più un somaro, che non si tassa, perché serve per uso proprio.

Sono oncie 36.

 

[768] Salvadore Morice cittadino lavorante di calzolajo d’anni 34. Testatico ducati 1.

… Misiano moglie d’anni 23.

Industria di detto Salvadore per il suo mestiere, oncie 12.

Abita in casa d’Isabella Sisca, senza pagare piggione, ne possiede cosa alcuna.

 

[769] Silvestro Limari cittadino discepolo di fabricatore d’anni 30. Testatico ducati 1.

Pietro Limari fratello discepolo ut supra d’anni 23.

Giovanni Domenico altro fratello inabile, e monco di mani d’anni 40.

Carmena Limari sorella vergine d’anni 15.

Industria di detto Silvestro per il suo mestiere oncie 12.

Industria di detto Pietro per il suo mestiere, oncie 12.

Abitano in casa locanda in Parocchia di S. Margarita.

Possiede nella medesima, come dotale di sua madre un’altra casa, dalla quale non ne percepisce cosa alcuna, perchè viene abitata da Gregorio Bocciolilla suo cognato.

Possiede in oltre un vignale logo detto Esaro, di capacità tomolate 2 d’annua rendita ducati 2:50, che formano oncie 8.1/3.

Sono oncie 32.1/3.

 

[770] Salvadore Gargano cittadino d’anni 68.

Non si tassa in cosa alcuna, perché fatuo, ed inabile à faticare.

Catarina moglie Lazzaro d’anni 40.

Pascale figlio d’anni 8.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Margarita.

 

[771] Salvadore Apa fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 42. Testatico ducati 1.

Teodora Messina moglie d’anni 30.

Dionisio figlio d’anni 2.

Francesco Sicilia figliastro d’anni 10.

Antonia Sicilia figliastra d’anni 12.

Industria di detto Salvadore per il suo mestiere, oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda.

Possiede, come dotale di sua moglie un vignale, loco detto Esaro di capacità tomolate 1.1/4, d’annua rendita in stima ducati 1:25, che formano oncie 4.1/6.

Sono oncie 16.1/6.

 

[772] Simone Zito cittadino fatigatore di campagna d’anni 20. Testatico ducati 1.

Lucrezia Voce moglie d’anni 28.

Chiara figlia d’anni 2.

Giacomo Giardino cognato bracciale d’anni 16.

Teresa Giardino cognata d’anni 15.

Faustina madre d’anni 49.

Industria di detto Simone per il suo mestiere, oncie 12.

Industria di detto Giacomo per suo mestiere, oncie 6.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

Sono oncie 18.

 

[773] Salvadore Pugliano cittadino fatigatore di campagna d’anni 38. Testatico ducati 1.

Catarina Pastana moglie d’anni 24.

Domenico figlio d’anni 3.

Industria di detto Salvadore per suo mestiere, oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria Protospatarjs.

Possiede due somarj per uso di vatica d’acqua carrara, in stima ducati quattro, e grana ottanta, che formano oncie 8.

Sono oncie 20.

 

[f. 188] [774] Tomaso Zito vaticale cittadino d’anni 60. Senza testatico.

Industria che per il suo mestiere si tirano oncie 12.

Abita in casa di Filippo Bertuccia suo genero in Parocchia di S. Veneranda.

Possiede somari per uso di vatica, num. sette, estimati d’annua rendita ducati 16:80, che formano oncie 28.

Sono oncie 40.

 

[775] Tomaso di Luca cittadino bracciale d’anni 22. Testatico ducati 1.

Francesca Senatore moglie d’anni 19.

Industria di detto Tomaso, oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[776] Timoteo Riccio cittadino senza applicazione d’anni 59. Testatico ducati 1.

Vittoria Litterio moglie d’anni 43.

Vitaliano figlio discepolo d’anni 18.

Isabella figlia d’anni 12.

Il sudetto Timoteo perché vive senza applicazione non si tassa per Industria.

Industria di Vitaliano figlio, come discepolo, oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui ducati 1:40 per capitale di ducati 20 renditizj alla Cappella di S. Crispino di questa Città.

Possiede la sesta parte della vigna dell’eredi del quondam Vitaliano Riccio, logo detto Gesù Maria, di capacità tomolate tutta 12 d’annua rendita ducati 12, che ascenda la sesta porzione di detto Timoteo ducati 2, che formano oncie 6.2/3.

Sono oncie 18.2/3.

Pesi, che si deducono sopra detta vigna.

Per annui carlini sedeci di sua rata, sopra detta vigna infissi, dovuti al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, oncie 5.1/3.

Siché resta, che paga oncie 13.1/3.

 

[777] Tomaso di Perri cittadino lavorante di sartore d’anni 28. Testatico ducati 1.

Vittoria Squillace moglie d’anni 20.

Rafaele figlio d’anni 5.

Industria di detto Tomaso per il suo mestiere, oncie 12.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui grana 25 alla Cappella del SS.mo Sagramento, ed altri ducati 2 per capitale di ducati 20 al Convento di S. Francesco di Paola, ne possiede altri effetti.

 

[778] Tomaso Amoruso fuoco acquisito fatigatore di campagna d’anni 24. Testatico ducati 1.

Francesca Cimino moglie d’anni 20.

Antonio figlio d’anni 2.

Industria di detto Tomaso, oncie 12.

Abita in casa dotale in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede altri effetti.

 

[779] Tomaso Altomaro cittadino mastro fabricatore d’anni 63. Senza testatico.

Tota Gerace moglie d’anni 56.

Petronilla Juzzolino nepote d’anni 11.

Detto Tomaso, come sessagenario, non si tassa per testatico, ma solamente per industria oncie 12.

Abita in casa dotale in Parocchia del SS.mo Salvadore, ne possiede cosa alcuna.

 

[780] Tomaso Giaquinta cittadino massaro d’anni 35. Testatico ducati 1.

Industria per il suo mestiere oncie 14.

Abita in casa del canonico Rinaldi nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, senza pagar piggione alcuna.

Possiede bovi aratorj num. 9, stimati d’annua rendita ducati 27, che formano oncie 45.

Sono oncie 59.

 

[f. 189] [781] Tomaso Zetera cittadino ortolano d’anni 30. Testatico ducati 1.

Margarita Sortina moglie d’anni 30.

Francesco Antonio figlio d’anni 7.

Gennaro figlio d’anni 3.

Elisabetta figlia d’anni 1.

Industria di detto Tomaso per suo mestiere, oncie 12.

Abita in casa dotale nella Parocchia del SS.mo Salvadore.

Possiede per uso del suo mestiere una mula, d’annua rendita ducati 2:40, che formano oncie 4.

Più possiede una somara per uso proprio, e fa l’industria di tomolate 12 di sementato, senza bovi proprij per li quali tiene applicati ducati 30 di capitale, che donano frutto giusta la fede ducati 1:50, che formano oncie 5.

Sono oncie 21.

 

[782] Tomaso Jeripino cittadino fatigatore di campagna d’anni 18. Testatico ducati 1.

Domenica Contestabile moglie d’anni 14.

Industria del medesimo Tomaso, oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[783] Tomaso Pasqua cittadino vaticale d’anni 33. Testatico ducati 1.

Gregorio Pasqua fratello minore d’anni 9.

Giuseppe Pasqua fratello minore d’anni 7.

Leonardo Pasqua fratello d’anni 5.

Antonia Pasqua sorella d’anni 14.

Industria di detto Tomaso per il suo mestiere, oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[784] Tomaso Scaramuzza cittadino vaticale d’anni 40. Testatico ducati 1.

Catarina la Nocita moglie d’anni 30.

Domenico figlio d’anni 11.

Dionisio figlio d’anni 9.

Vincenzo figlio d’anni 6.

Michele figlio d’anni 3.

Nicola figlio d’anni 1.

Industria di detto Tomaso Scaramuzza per il suo mestiere, oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria gravata d’annui ducati 2 per capitale di ducati 20, dovuti al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città.

Possiede due cavalli per uso di vatica d’annua rendita in stima di ducati 4:80, che formano oncie 8.

Sono oncie 20.

 

[785] Tomaso Frontera cittadino molinaro d’anni 65 e perciò non si tassa per testatico.

Innocenza Russo moglie d’anni 70.

Industria del medesimo, oncie 12.

Abita nello stesso molino, dove fatiga, ne possiede cosa alcuna.

 

[786] Tomaso Cimino cittadino fatigatore di campagna d’anni 17.

Domenica Cimino sorella vergine d’anni 18.

Il sudetto Tomaso non si tassa per testatico, come minore d’anni 18, si tassa però per industria del suo mestiere, oncie 6.

Abita in casa di Domenico Marrazzo suo padrio, ne possiede cosa alcuna.

 

[787] Tomaso Melluso fuoco acquisito bracciale d’anni 35. Testatico ducati 1.

Paula Anania moglie d’anni 40.

Anna Rosa figlia d’anni 4.

Industria del sudetto Tomaso per il suo mestiere, oncie 12.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 190] [788] Tomaso di Bona cittadino fatigatore di campagna d’anni 28. Testatico ducati 1.

Antonio di Bona fratello fatigatore ut supra d’anni 24.

Dionisio di Bona fratello fatigatore ut supra d’anni 22.

Elisabetta Lepira madre, e vedova d’anni 50.

Industria di Tomaso per il suo mestiere, oncie 12.

Industria di detto Antonio fratello, oncie 12.

Industria di detto Dionisio fratello, oncie 12.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria, e possiede videlicet.

Bovi aratorj num. 2 in stima di annua rendita ducati 6, che formano oncie 10.

Più possiede una somarra per uso proprio.

Sono oncie 46.

 

[789] Teresa Carranza moglie di Giuseppe Scribani soldato nei Reggimenti di Sua Maestà Dio guardi, d’anni 28.

Giuseppe Scribani figlio d’anni 7.

Vincenzo Scribani d’anni 3.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui ducati 1:80 per capitale di ducati 30 alla Cappella di S. Isidoro, ne possiede altri effetti.

 

[790] Teodora Leastro vedova del quondam Giuseppe Pasca d’anni 60.

Abita in casa propria gravata d’annui grana 15 alla Mensa Vescovile di questa Città.

Possiede un’altra, che loca per ducati 3 nella Parocchia di S. Maria, delli quali dedotto il quarto per l’acconcij, restano ducati 2:25, che formano oncie 7.1/2.

 

[791] D. Valerio Grimaldi cittadino nobile patrizio d’anni 41.

Francesca Barricellis moglie d’anni 27.

Agnesa figlia d’anni 4.

Antonia figlia d’anni 3.

Abita in casa del signor Mirtillo suo suocero, e non si tassa, ne per testatico, ne per industria per esser nobile.

Possiede una annualità di ducati 95 per capitale di ducati 1900 infisso sopra li beni di D. Saverio Grimaldi della Città di Catanzaro, e li sono permessi franchi di collette.

Possiede un altro capitale di ducati 600 colla sua annualità di ducati 36 sopra li beni del signor D. Mirtillo Barricellis, e D. Sigismonda Pipino suoceri, per li quali non si tirano l’oncie, perché promessi, per la qualcosa sono stati dedotti sopra li beni di D. Mirtillo Barricellis.

Possiede un altro capitale di ducati 150 coll’annualità di ducati 10 sopra li beni dello stesso D. Mirtillo, che formano oncie 35.

Tiene applicati in negozio di grani, ed altre mercanzie la somma di ducati 700 stimati d’annua rendita ducati ducati 24, che formano oncie 140.

Ne possiede altri effetti.

Sono oncie 175.

 

[792] Vittorio Certomà cittadino fatigatore di campagna d’anni 23. Testatico ducati 1.

Isabella Certomà sorella d’anni 19.

Maddalena di Franco madre, e vedova d’anni 50.

Industria di detto Vittorio per il suo mestiere, oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Alfonzo d’Aragona nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 191] [793] Vito Ganguzza discepolo di ferraro cittadino d’anni 17.

Luca fratello discepolo, ut supra d’anni 16.

Faustina Ganguzza sorella vedova d’anni 18.

Francesca madre, e vedova d’anni 40.

Industria di detto Vito per il suo mestiere di discepolo oncie 7.

Industria di detto fratello oncie 7.

Il sudetto Vito non si tassa per testatico, come minore di anni 18.

Abitano in casa propria in Parocchia di S. Veneranda, ne possiedono altri effetti.

Sono oncie 14.

 

[794] Vitaliano Grande cittadino venditore di vino d’anni 27. Testatico ducati 1.

Teresa Firardo moglie d’anni 27.

Chiara sorella vergine d’anni 19.

Vittoria sorella vergine d’anni 15.

Francesca Lasso madre d’anni 45.

Industria di detto Vitaliano per suo mestiere, oncie 12.

Abita in casa propria, gravata d’annui ducati 3 per capitale di ducati 50 dovuti al Beneficio del reverendo D. Felice Cavaliere, ne possiede altri effetti.

 

[795] Vito Bruno cittadino giardiniero d’anni 38. Testatico ducati 1.

Aurelia Marra moglie d’anni 37.

Matteo figlio d’anni 15.

Nicola figlio d’anni 7.

Domenico figlio d’anni 5.

Rosa figlia d’anni 1.

Industria di detto Vito per il suo mestiere, oncie 12.

Industria di detto Matteo figlio, oncie 6.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Margarita.

Possiede due mule per uso del giardino, che tiene in affitto delli fratelli di Venturo, estimati d’annua rendita ducati 4:80, che formano oncie 8.

Ne possiede altri effetti.

Sono oncie 26.

 

[796] Vitaliano le Rose fuoco acquisito servidore di lebrea d’anni 30.

Catarina Benincasa moglie d’anni 18.

Anna Rosa figlia d’anni 1.

Teodora Montesanto madre, e suocera d’anni 34.

Il sudetto Vitaliano non si tassa, ne per testatico, ne per industria per essere servidore di lebrea.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Margarita, ne possiede cosa alcuna.

 

[797] Vitaliano di Falco cittadino vaticale d’anni 31. Testatico ducati 1.

Francesco figlio d’anni 6.

Pietro figlio d’anni 2.

Anna Scerra moglie d’anni 22.

Anna Rosa di Falco sorella d’anni 14.

Antonia Scerra suocera d’anni 40.

Industria di detto Vitaliano per il suo mestiere oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda.

Possiede nove somarri per uso di vatica estimate d’annua rendita ducati 21:60, che formano oncie 36.

Ne possiede altri effetti.

Sono oncie 48.

 

[798] Vito Cavarretta cittadino paliatore di grani d’anni 34. Testatico ducati 1.

Candida figlia d’anni 10.

Rosa figlia d’anni 7.

Maria Miscianza moglie d’anni 27.

Teresa Cavarretta sorella d’anni 22.

Anna Moraca madre vedova d’anni 60.

Industria di detto Vito per il suo mestiere, oncie 12.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda.

Ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 192] [799] Vito Eustinelli cittadino massaro d’anni 36. Testatico ducati 1.

Antonia Riccio moglie d’anni 20.

Domenico figlio d’anni 7.

Candida figlia d’anni 10.

Rosa figlia d’anni 5.

Barbara figlia d’anni 3

Laura Eustinelli sorella d’anni 15.

Giuseppe Eustinelli fratello scolaro d’anni 8.

Antonia Marra madregna d’anni 40.

Industria di detto Vito per il suo mestiere, oncie 14.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Pietro, e Paolo.

Possiede una bagaglia per uso proprio, ne possiede altri effetti.

 

[800] Vito Rizzuto fuoco acquisito servidore del Capitolo d’anni 45.

Catarina Puglise moglie d’anni 46.

Il sudetto Vito non si tassa, ne per testatico, ne per industria, come servidore.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria, gravata d’annui ducati 2 alla Mensa Vescovile, ne possiede altri effetti.

 

[801] Vittorio Bernardi cittadino massaro d’anni 40. Testatico ducati 1.

Cecilia Vecchio moglie d’anni 20.

Limpia figlia d’anni 2.

Industria del medesimo per il suo mestiere, oncie 14.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria.

Possiede dei bovi aratorj num. 4 estimati d’annua rendita ducati 6, che formano oncie 10.

Giovenchi num. 2, non si tassano, perché sono di nessuno frutto.

Più una bagaglia per uso proprio.

Ne possiede altri effetti.

Sono oncie 24.

 

[802] Vito Curcio fuoco acquisito barbiero d’anni 30. Testatico ducati 1.

Laura Ficara moglie d’anni 28.

Industria del medesimo per il suo mestiere, oncie 14.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Maria, ne possiede cosa alcuna.

 

[803] Vincenzo Cozza cittadino d’anni 3. E perciò non si tassa, ne per testatico, ne per industria.

Rafaele Cozza fratello minore 2.

Chiara Rosa Cozza sorella d’anni 5.

Antonia Cozza del Cirò madre d’anni 26.

Abitano in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda, ne possiedono cosa alcuna.

 

[804] Vittoria la Nocita cittadina vedova del quondam Girolamo Bronaccio d’anni 55.

Antonia Stricagniolo nepote d’anni 17.

Abita in casa propria in Parocchia del S. Salvadore, e possiede li seguenti beni videlicet.

Possiede un magazeno logo detto la Conicella fuori le porte di questa Città, estimato d’annua rendita ducati 8:32, delli quali dedotto il quarto per gli ripari, restano ducati 6:24, che formano oncie 20.2/3.

Tiene applicati in negozio la somma di ducati 100 estimati d’annua rendita ducati 6, oncie 20.

Sono oncie 40.2/3.

Pesi, che si deducono sopra detto magazeno.

Alla Cappella di S. Isidoro per capitale di ducati 50 annui ducati 3, che formano oncie 10.

Sicché resta, che paga oncie 30.2/3.

 

[805] Violante Bonara cittadina vergine d’anni 20.

Porzia sorella vergine d’anni 19.

Antonia sorella d’anni 18.

Abitano in casa propria di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 193] [806] Vittoria Caparro cittadina vedova d’anni 38.

Serafina Donato nepote d’anni 19.

Anna Donato nepote d’anni 15.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[807] Vittoria Simbari di Cutro donna libera d’anni 35.

Elisabetta Simbari figlia d’anni 7.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[808] Vittoria Dardano cittadina madre vedova del quondam Francesco Marra d’anni 30.

Teresa figlia d’anni 12.

Catarina Dardano madre vedova d’anni 50.

Vivono miserabilmente, mendicano, ed abbitano in una bottega del signor Presterà, senza pagar cosa alcuna.

 

[809] Zaccaria Caraso fuoco acquisito discepolo di sartore d’anni 24. Testatico ducati 1.

Laura Catalano moglie d’anni 20.

Industria di detto Zaccaria per il suo mestiere, oncie 12.

Abita in casa locanda di D. Domenico Giglio nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

  • Ecclesiastici Cittadini Secolari

 

[1] D. Antonio Cirrelli sacerdote, e canonico di questa Catredale d’anni 52.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Maria de Protospatarijs, nella quale s’attrova infisso il suo patrimonio sacro, e possiede li seguenti beni videlicet.

Un’altra casa nella Parocchia sudetta, che viene abitata d’Annuzza Cirrelli sua zia d’anni 70 senza pagamento di piggione, ed è parimente soggetta à detto suo patrimonio sacro.

In oltre possiede un magazeno loco detto il Fosso per uso di conserva di grani d’annua rendita in stima di ducati 19:58, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj restano ducati 14:70, che formano oncie 49.

Più bovi aratorj n.ro cinque d’annua rendita, in stima di ducati 15, che formano oncie 25.

Più due giovenchi non atti alla fatica, che non si tassano, perché non stimati di frutto.

Due cavalli, ed una balduina non si tassano perché servono per uso proprio.

Sicché sono oncie, che paga 74.

 

[2] D. Antonio Foggia sacerdote canonico d’anni 50.

Laura de Franco sorella d’anni 54.

Catarina de Franco sorella, ut supra d’anni 52.

Abitano detto D. Antonio, e famiglia assieme in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui ducati 4:20 per capitale di ducati 60, [f. 194]  dovuti al Pio Monte di questa Città, detto de’ Morti.

Né possiede altri effetti patrimonialj.

 

[3] D. Antonino Asturello sacerdote paroco d’anni 50.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Maria, e possiede li seguenti beni videlicet.

Un vignale confine le terre dette Piterà, e l’altre delli Bombini di capacità tomolate 7, situato d’annua rendita effettiva ducati 6, che formano oncie 20.

Un’altra chiusura di terre dette del quondam D. Giovanni Paulo Siciliano, confine il vallone detto li Cudi di capacità tomolate 4.1/2 situato d’annua rendita effettiva per ducati 5, che formano oncie 16.2/3.

Più la porsione sopra il vignale logo detto li Piane di Nola in commune tra il Pio Seminario di questa Città ed il Canonicato di questa Catredale sotto titolo di S. Silvestro, per la quale ne percipe annui ducati 3, si tirano oncie 10.

Più possiede una casa in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 12 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 9, che formano oncie 30.

Più una altra casa in Parocchia sudetta, che loca per annui ducati 10 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 7:50, che formano oncie 25.

Più un capitale di ducati 25 coll’annualità di ducati 2 sopra la casa di Nicola Miscianza, formano oncie 6.2/3.

Sono oncie 108.1/3.

Pesi, che si deducono sopra detti beni.

Per annui ducati 2:40 al Convento di S. Francesco di Paula sopra detto vignale di Nola, oncie 8.

Per annui ducati 3 al Convento di S. Francesco d’Assisi sopra le terre delli Cudi, oncie 10.

Più annui ducati 3:15 per capitale di ducati 45, dovuti al Semplice Beneficio di S. Bonomo sopra una di dette case locande, che formano oncie 10.1/2.

Più per altri annui ducati 1:50 per capitale di ducati 25 sopra l’altra casa locanda, dovuti al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Anna, famiglia Telesi, oncie 5.

Per la celebrazione d’una messa la settimana che regola tenore di peso, non si deducono l’oncie per non aver prodotto documenti.

Sicché sono oncie 33.1/2.

Resta, che paga oncie 74.1/2.

 

[4] D. Domenico Girolamo Suriano sacerdote archidiacono di questa Catredale d’anni…

Abita in casa propria con D. Fabrizio Suriano suo nepote, e possiede li seguenti beni videlicet.

Una chiusura vitata, ed alborata, confine Maccoditi, e Majorana di capacità tomolate 16 situata d’annua rendita effettiva ducati 27, che formano oncie 90, che non pagano per esservi infisso il patrimonio sagro di detto D. Domenico Girolamo.

 

[5] D. Domenico Rinaldi sacerdote canonico d’anni 44.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvadore, assieme con suoi fratelli Gregorio, ed altri di Rinaldo, e possiede li seguenti beni patrimoniali videlicet.

Vacche armentine di frutto n.ro 61, d’annua rendita, in stima di ducati 36:60, che formano oncie 61.

[f. 195] Più tori num. tre, giovenchi infra l’anni tre num. 10 detti d’anni due num. 11, e vitellazze num. 15, non si tassano, perché non si stimano di frutto.

Più scofre, seu troje per uso del suo vaccarizzo num. 7 d’annua rendita in stima ducati 1:40, che formano oncie 2.1/3.

Più bovi aratorj num. 60 d’annua rendita in stima di ducati 180, che formano oncie 300.

Più giovenchi infra l’anni tre num. 12 che non si tassano, perché non stimasi di frutto.

Più giomente tre per uso di massaria, e due somarj per uso proprio, e perciò non si tassano in cosa alcuna.

In oltre possiede in comuni con detti suoi fratelli una casa nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, confine quella della Chiesa di S. Giuseppe, che loca per annui ducati 7:50, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 5:60, che formano oncie 18.2/3.

Più un magazzeno logo detto il Fosso per uso di conserva di grani d’annua rendità, in stima ducati 14:96 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 11:20, che formano oncie 37.1/3.

Sono oncie 419.1/3.

In oltre possiede li seguenti beni sopra de’ quali s’attrova infisso il suo patrimonio sacro, e sono videlicet.

Una chiusura vitata, ed alborata logo detto Lampuso, confine li Prelatelli di capacità tomolate 118, situata d’annua rendita effettiva di ducati 16:50, che formano oncie 55.

Più una casa nella Parocchia di S. Maria, solita à locarsi per annui ducati 9 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6:75, oncie 22.1/2.

Sono oncie 77.1/2.

Pesi sopra dette oncie 77.1/2.

Per annui ducati 8:40 per capitale di ducati 140 dovuti al Reverendo Capitolo di questa Città, sopra detta vigna, si deducono oncie 28.

Per altri annui ducati 60 per capitale di ducati 100, anche sopra detta vigna, dovuti all’eredi del quondam decano Sisca, e per esso Isabella Sisca, ut in rubrica di Pietro Giunti suo nepote, oncie 20.

Sono oncie 48.

Restano dedotti detti pesi, oncie 29.1/2.

Quali oncie non pagano per esservi infisso il supplimento del suo patrimonio sacro, non bastandono le rendite del Beneficio, che possiede sotto titolo della Circoncisione.

 

[6] D. Domenico Avarelli sacerdote e canonico d’anni 44.

Abita nel Pio Seminario di questa Città, di cui è rettore, e possiede li seguenti beni videlicet.

[f. 196] Tre botteghe nella piazza de’ Calsolarj, solito à locarsi per annui ducati 15, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj restano ducati 11:45, che formano oncie 37.1/2.

Più altre tre casette, seù camere superiori di dette botteghe, che loca per annui ducati 16 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 12, formano oncie 40.

Più un’altra casetta attaccata in detta camera, solita locare per annui ducati 3:60 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcij, restano ducati 2:70, oncie 9.

Più un’altra casetta attaccata à quella di Gregorio Avarelli suo fratello, che loca per annui ducati 3:60 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 2:70, che formano oncie 9.

Sono oncie 95.1/2.

Quali oncie non pagano, per esservi sopra detti effetti situato il patrimonio sacro di detto D. Domenico.

 

[7] D. Diego Ramirez sacerdote d’anni 35.

Abita in casa con D. Francesco Gallucci suo zio in Parocchia di S. Margarita, e possiede li seguenti beni videlicet.

Un territorio detto Spina, confine le terre dette di Desiderio, e Paglianiti, di capacità tomolate 60 situati d’annua rendita effettiva ducati 36, che formano oncie 120.

Più un palazzo nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che viene abitato dà D. Maria Ramirez sua madregna, de’ quali loca due bassi per annui ducati 10 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 7:50, che formano oncie 25.

Sono oncie 145.

Delli quali si deducono per annui ducati 25 del patrimonio sacro di detto D. Diego, oncie 83.1/3.

Resta, che paga oncie 61.1/3.

 

[8] D. Domenico Terranova sacerdote cappellano, ed economo regio d’anni 38.

Vittoria Terranova zia vergine d’anni 55.

Abita in casa propria con detta sua zia in Parocchia di S. Veneranda, dalla quale ne loca due camere à Giuseppe Suppa di questa Città per annui ducati 8, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6, oncie 20.

Più un’altra casa nella Parocchia sudetta, che loca per annui ducati 4, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj restano ducati 3, che formano oncie 10

Sono oncie 30.

Pesi, che si deducono sopra detta casa di sua abitazione.

Per annui ducati 4:80 alla Confraternita della SS.ma Annunciata, aggregata al Canonicato sotto titolo di S. Cataldo, e per altri annui ducati 1:20 al Convento di S. Francesco d’Assisi, formano oncie 20.

Restano oncie 10.

Quali oncie non si pagano per esser infisso il patrimonio sacro di detto D. Domenico.

 

[9] D. Domenico Coccari sacerdote d’anni 32.

Isabella Coccari sorella d’anni 41.

Possiede l’infrascritti beni patrimoniali videlicet.

Una casa, dove abbita nella Parocchia di S. Maria de Protospatarjs, confine le case di D. Berardino Suriano, assegnateli in patrimonio sagro dà Giuseppe Coccari suo padre.

Più un magazeno logo detto il Fosso per conserva di grani, assegnateli anche in patrimonio [f. 197] sagro dà Ignazio Coccari suo fratello, stimato d’annua rendita ducati 17:60, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 12:80, che formano oncie 42.2/3.

Quali oncie non si tassano per essergli assegnate in suo patrimonio sacro.

Più una casa nella Parocchia di S. Veneranda, confine quella di Pascale Partale, solita à locarsi per annui ducati 8, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6, che formano oncie 20.

Sopra di dette rendite si deduce il peso d’una eddommada, che deve giustificare.

Sono oncie 62.2/3.

 

[10] D. Francesco Antonio Renzo sacerdote d’anni 28.

Possiede un assegnamento fattoli dal reverendo signor decano Suriano sopra il dazio della Catapania di questa Città d’annui ducati 25 che formano oncie 83.2/3, quali non si tirano perché se possiede à titolo di patrimonio sacro sino à che non acquisterà altri beneficj.

Più un capitale di ducati 100 sopra li beni del quondam Salvadore Messina, colla di loro annualità di ducati 7, che prima erano dell’eredi di Anna Riccio, che formano oncie 23.1/3.

 

[11] D. Felice Messina sacerdote cittadino d’anni 27.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, confine quella di Leonardo Scarriglia, quale l’è stata assegnata per suo sagro patrimonio, ed à complimento del medesimo possiede ducati 7 à titolo di patrimonio donateli dal reverendo decano D. Filippo Suriano, infissi sopra un magazzeno di detto D. Filippo decano Suriano, confine quello di Camposano, logo detto il Fosso.

 

[12] D. Francesco Torrone sacerdote cittadino d’anni 40.

Abita in casa locanda in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede.

Una casa comune, ed indivisa con Anna Torrone sua sorella nella Parocchia di S. Maria solita locarsi per annui ducati 10 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 7:50, formano oncie 25.

Più somari per uso di vatica num. 10 d’annua rendita in stima di ducati 24, oncie 40.

Sono oncie 65.

Il patrimonio sacro lo tiene infisso sopra alcuni beneficj, che possiede.

 

[13] D. Francesco Riccio cittadino sacerdote d’anni 25 d’Antonino.

Abita in casa propria, una terza nella Parocchia di S. Veneranda, la metà della quale l’è stata assegnata a complimento del suo patrimonio sacro, ne possiede altri effetti in questa Città.

 

[14] D. Francesco Tiroli cittadino sacerdote d’anni 60.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, sopra della quale è infisso il suo patrimonio sacro, e possiede li seguenti altri effetti videlicet.

Una chiusa vitata, ed alborata logo detto Fiorino, confine quella di Domenico Tiroli suo nepote di capacità tomolate 6, situata d’annua rendita effettiva ducati 9, che formano oncie 30.

Più possiede un capitale di ducati 50 sopra la casa di Girolamo Asturi nella Parocchia sudetta con l’annua rendita di ducati 3:50, che formano oncie 11.2/3.

Più vacche armentine di corpo num. 40 d’annua rendita in stima ducati 24, oncie 40.

[f. 198] Vitelli, vitellazze, e giovenche num. 30 non si tassano, perché non stimati di frutto.

Più bovi aratorj num. 2 d’annua rendita in stima ducati 6, formano oncie 10.

Sono oncie 91.2/3.

Pesi, che si deducono.

Per la celebrazione d’una messa la settimana, che dice sopra detta vigna infissa annui ducati 5:20, oncie 17.1/3, che non si deducono, perché non ha prodotto documenti, onde si tirano entiere l’oncie sopra dette 91.2/3.

 

[15] D. Filippo Manfreda sacerdote cittadino d’anni 33.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e possiede li seguenti beni videlicet.

Una chiusura con giardino, vigna, terre seminative, confine la chiusura di D. Alfonzo d’Aragona di capacità tomolate 16, situata d’annua rendita effettiva ducati 30, che formano oncie 100.

Più un territorio detto la Manca di Manfreda confine le terre dette la Destra di Beltrano dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri, di capacità tomolate 28, situata d’annua rendita effettiva ducati 10:80, che formano oncie 36.

Sono oncie 136.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 6 di sua rata per il cenzo dovuto a D. Gregorio Majda di Cutro, oncie 20.

Per altri annui ducati 12 per capitale di ducati 100 dovuti al Venerabile Convento dell’Ospedale di questa Città, oncie 40.

Sono oncie 60.

Sicché restano oncie 76, che non pagano per esservi infisso il sacro patrimonio di detto D. Filippo Manfreda.

 

[16] D. Giuseppe Rizzuto cittadino sacerdote canonico d’anni 55.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda, e possiede li seguenti beni videlicet.

Una casa attaccata a quella di sua abitazione, che loca per annui ducati 8, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6, che formano oncie 20.

Più due magazini vicino le porte della Città, d’annua rendita, in stima ducati 25:13, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 18:85, oncie 62.5/6.

Più un piccolo vignale, attaccato à detti magazini di capacità tomolate 1, situato d’annua rendita in ducati 1:50, che formano oncie 5.

Più una casa nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, dirimpetto al giardinetto del palazzo vescovile, che loca per annui ducati 9, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6:75, che formano oncie 22.1/2.

Più possiede una vigna logo detto Lampuso, confine la Destra di S. Silivestro, di capacità tomolate 10, situata d’annua rendita ducati 18, che formano oncie 60.

Più un molino macinante, sito sotto un suo basso di detta sua casa, d’annua rendita in stima ducati 12:60, che formano oncie 42.

Sono oncie 212.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 10 per capitale di ducati 200 dovuti al Pio Monte de’ Morti di questa Città, oncie 33.1/3.

Per annui ducati 6 per capitale di ducati 100, dovuti al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Francesco di Paola, e S. Antonio di Padua famiglia Manfredi, che formano oncie 20.

[f. 199] Per annui ducati 12 per capitale di ducati 150, dovuti al Venerabile Monastero di S. Chiara di questa Città, oncie 40.

Per altri annui ducati 8, per capitale di ducati 100, dovuti al Reverendo Capitolo di questa Città, oncie 26.2/3.

Per annui carlini sedici, dovuti d’annuo canone ratione soli à D. Pietro d’Ippolito, oncie 4.1/3.

Sono detti pesi, che si deducono oncie 129.2/3.

Resta, che paga oncie 82.2/3.

 

[17] D. Giuseppe Messina cittadino sacerdote canonico d’anni 40.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda.

Possiede li seguenti beni videlicet.

Una casa in detta Parocchia, confine quella di Giuseppe Camposano, che loca per annui ducati 8, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6, che formano oncie 20, che non pagano per esser assegnate per suo sacro patrimonio.

Più possiede bovi aratorj num. 4 d’annua rendita, in stima ducati 12, sono oncie 20.

 

[18] D. Giovanni Truncé cittadino sacerdote d’anni 45.

Abita in casa di Laura Truncé sua sorella in Parocchia di S. Maria, e possiede li seguenti beni videlicet.

Una casa con un magazenetto sotto nella Parocchia del SS.mo Salvadore, che loca per annui ducati 14 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 10:50, che formano oncie 35.

Un’altra casa nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per annui ducati 6, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 4:50, che formano oncie 15.

Più un magazzeno, seù basso in Parocchia di S. Maria, che loca per annui ducati 4, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 3, che formano oncie 10.

Più una annualità di ducati 10, che esigge dall’eredi di Giuseppe Fallacca per la celebrazione d’una messa la settimana per l’anima del medesimo, de’ quali dedotta la solita elemosina per dette messe in annui ducati 5:20, restano ducati 4:80, che formano oncie 16.

Sono oncie 76.

Pesi, che si deducono

Per annui ducati 1:20, dovuti al Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città sopra la sudetta sua casa della Parocchia del SS.mo Salvadore, oncie 4.

Sicché restano oncie settanta due, che non pagano per esservi infisso il sagro patrimonio di detto D. Giovanni.

 

[19] D. Giovanni Andrea Sanda cittadino sacerdote d’anni 40.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Margarita, e possiede li seguenti beni videlicet.

Due botteghe, che loca sotto detta casa nella strada de’ Calsolaj, che loca per annui ducati 7 de’ quali non si tassano l’oncie per esservi infisso il di lui sacro patrimonio.

Più una chiusura con vigna, ed alberi di capacità tomolate 1.1/2, sita nel luogo detto Giesù e Maria, confine la vigna d’Antonio Antico [f. 200] situata d’annua rendita ducati 3:70, che formano oncie 12, quali non pagano, perché oltre l’annuo canone di ducati 1:53 sopra detta vigna, dovuti al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, viene il di più di detta rendita escluso, per essere patrimoni sagro di detto D. Giovanni Andrea.

Possiede in oltre un molino gentimolo, macinante sotto un altro basso di detta sua casa, situato in annua rendita, in stima ducati 12:60, che formano oncie 42.

 

[20] D. Giacinto Messina cittadino sacerdote d’anni 36.

Abita in casa propria nella Parocchia del SS.mo Salvadore, ne possiede in questa Città altri effetti.

 

[21] D. Giovanni Domenico Fanele cittadino sacerdote d’anni 40.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Veneranda, di cui ne loca alcuni membri per annui ducati 24, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj restano ducati 18, che formano oncie 60, quali non pagano, perché gravati d’annui ducati 12 per capitale di ducati 200 dovuti al Reverendo Capitolo di questa Città, ed il dippiù è patrimonio sagro di detto D. Giovanni Domenico Fanele.

Possiede in oltre una chiusura con poche viti, logo detto Giesù Maria di capacità tomolate 3.1/2 situata d’annua rendita ducati 4, oncie 13.1/3.

Pesi, che si deducono sopra detta vigna.

Per annui ducati 2:73 d’annuo canone dovuti al Convento di S. Francesco di Paola di questa Città, formano oncie 9.

Resta, che paga oncie 4.1/3.

 

[22] D. Giovan Battista Schipano cittadino sacerdote d’anni 33.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, consistente in più membri, l’istesso, che li fù assegnato in titolo di patrimonio sagro, e gravato d’annui ducati 24 per capitale di ducati 400, dovuti al Reverendo Capitolo di questa Città, ed annui ducati 4 al Tesorerato di questa Catredale, ed altri annui ducati 2 al Canonicato sotto titolo di S. Pietro, e Paolo, ed altri ducati 50 à quello sotto titolo della SS.ma Annunziata e ducati 1:20 al Venerabile Convento di S. Francesco di Paola, ed altri ducati 4:80 al Pio Monte de’ Morti della Venerabile Congregazione dell’Immaculata Concezzione di questa Città.

Possiede sotto un basso di detta casa un molino gentimolo macinante d’annua rendita in stima ducati 12:60, che formano oncie 42.

Più una mula per uso di detto gentimolo d’annua rendita in stima ducati 2:40, oncie 4.

Sono oncie 46.

 

[23] D. Gregorio Puglise cittadino sacerdote d’anni 32.

Abita in casa propria, assieme con Felice Puglise fratello nella Parocchia del SS.mo Salvadore, e possiede la terza parte della vigna detta di Puglise logo detto Lampuso, apprezzata sotto nome dell’eredi di Puglise, d’annua rendita in stima di ducati 30 delli quali dedotto le due terze parti, spettino all’altri compadroni, restano ducati 10, oncie 33.1/3.

Pesi, che si deducono sopra detta sua porzione.

Per annui ducati 7:46 terza porzione dell’annuo cenzo di ducati 22:40 sopra detta vigna infisse à favore del Beneficio sotto titolo di S. Maria delle Grazie, e per altri annui ducati 1:80 terza porzione d’annui ducati 5:40 sopra detta vigna, infissi à favore di questo Reverendo Capitolo, oncie 30.5/6.

Resta, che paga oncie 2.1/2.

 

[f. 201] [24] D. Giovanni Domenico Tramonte cittadino sacerdote d’anni 32.

Anna Tramonte sorella vergine d’anni 30.

Carmena sorella d’anni 27.

Elena sorella d’anni 23.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Veneranda gravata d’annui ducati 9 per capitale di ducati 150 dovuti al Semplice Beneficio sotto titolo della SS.ma Nunziata, famiglia Mangione, e possiede li seguenti beni videlicet.

Una casa nella Parocchia sudetta, che li fù assegnata dal quondam Aurelio Tiroli per suo patrimonio sagro e non ascendendo l’affitto, ricava dalla medesima il suo patrimonio sacro, perciò non si tassa.

Possiede in oltre bovi aratorj num. 6 d’annua rendita in stima ducati 18, che formano oncie 30.

Più una giomenta, che non si tassa, perché serve per uso proprio.

 

[25] D. Isidoro Venturo sacerdote cittadino d’anni 66, assente, e commorante in Napoli, e possiede li seguenti beni in questa Città di Cotrone.

Una chiusura con vigne, e alberi logo detto le Cude, confine le terre dette la Faralda di capacità tomolate 11.1/2, situata d’annua rendita ducati 18, che formano oncie 60.

Un vignale confine detta vigna di capacità tomolate 12 situata d’annua rendita ducati 6, formano oncie 20.

Più la metà della gabella di S. Stefano d’Armin, ch’essendo situata d’annua rendita ducati 37:20 ascende la sudetta metà ducati 18:60, che formano oncie 62.

Più la quarta porzione del territorio detto le Cude in comune con D. Pietro Zurlo suo nepote, d’annua rendita ducati 32, ascende detta quarta porsione ducati 8, oncie 26.2/3.

Più la sudetta porsione della vigna logo detto Isaro in comuni con D. Giovan Battista Venturi suo nepote ducati 5:25, che formano oncie 17.1/2.

Per la porzione del territorio detto Manca di Scigliano giusta la situazione fatta di detto territorio à detto di Zurlo annui ducati 4, che formano oncie 13.1/3.

La porzione del territorio detto Zimparello, giusta la situazione del medesimo sotto D. Giovan Battista de Silva annui ducati 2:70, oncie 9.

Per la sua porzione del territorio detto Maddamma Girolama, giusta la situazione del medesimo sotto detto D. Giovan Battista de Silva annui ducati 1:60, che formano oncie 5.1/3.

Possiede in oltre una vigna logo detto lampuso, e la quarta porzione delle continenze delle Cude, furono del quondam archidiacono Venturo, per esserno detti corpi rubricati sotto D. Giovan Battista Venturo suo nepote, non si tirano qui l’oncie.

Possiede una casa in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 8, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6, che formano oncie 20.

Più una altra casa palazziata, che presintemente si attrova incorporata, ed unita al palazzo di detto D. Pietro Zurlo suo nepote, da chi si corrispondino annui ducati 16, oncie 53.2/3.

Più la quarta parte della casa nella Parocchia sudetta, logo detto li Fossi, sotto la quale vi sta un gentimolo di detto D. Venturo suo nepote, del quale ne percepisce franchi ducati 1:50, oncie 5.

Sono oncie 292.5/6.

Pesi, che si deducono sopra detti beni.

Per annui ducati 2:25 dovuti al Semplice Beneficio sotto titolo S. Giovanni Evangelista, famiglia Petrolillo, oncie 7.1/2.

Per annui grana 25 d’annuo canone alla Parocchia di S. Pietro, e Paolo, e per altri annui grana 20 al Canononicato sotto titolo di S. Silvestro, oncie 1.1/2.

[f. 202] Per annui ducati 1:12 d’annuo cenzo, dovuto in somma tutto di ducati 2:50 sopra detto territorio di S. Stefano al Pio Monte de’ Morti di questa Città, oncie 3.2/3.

Sicché li pesi, che si deducono sono oncie 12.2/3.

Per annui ducati 7:80 per la celebrazione d’una eddomada, e mezza sopra detto territorio S. Stefano delli Cudi.

Per altri annui ducati 5:20 per la celebrazione d’una altra eddomada legata dal quondam D. Giovan Battista Petrolillo, e per altri annui ducati 10:40 per la celebrazione di due eddommada legate dal quondam Vittorio Petrolillo sopra detta vigna di Cudi, non si deducono l’oncie per non aver portato documenti.

Onde restano oncie 279.1/2.

 

[26] D. Michiele Villaroja cittadino sacerdote d’anni 30.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che l’è stata assegnata in patrimonio sacro, ed à complimento di questo li fù assegnata un’altra casa da Dionisio Sacco, dalla quale, e altri membri della sua, che affitta, ne percepisce annui ducati 11 che non si tirano l’oncie per essere suo patrimonio sacro.

 

[27] D. Michele Tesoriero cittadino sacerdote d’anni 32.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Margarita, consistente in più camere, sopra la quale vi è affisso il suo sacro patrimonio.

In oltre esigge annui ducati 8 per capitale di ducati 150 sopra la casa d’Anna Rosa Pantisano, e Diego Romano per la celebrazione d’una messa la settimana in somma d’annui ducati 5:20, avanzano ducati 2:80, oncie 9.1/3.

Quale eddomada fu legata dal quondam Ciriaco Tesoriero, delli quali dedotta l’elimosina restano oncie come sopra.

 

[28] D. Michele Messina cittadino diacono d’anni 23.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvadore, e possiede à titolo del suo patrimonio sagro li seguenti beni videlicet.

Un magazzeno per uso di conserva di grani loco detto il Fosso, situato d’annua rendita, in stima ducati 12, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 9:10, che formano oncie 30.1/3.

Di più una casa nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per annui ducati 14 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 10:50, che formano oncie 35, che unite all’oncie di sopra sono oncie 65.1/3, de’ quali dedotte oncie 8.1/3 per annui ducati 2:50, paga di cenzo sopra detto magazzeno al Pio Monte de’ Morti della Congregazione dell’Immaculata Concezzione di questa Città, il di più non paga per esservi infisso il suo sacro patrimonio.

 

[29] D. Paulo Bruno cittadino sacerdote d’anni 55.

Abita in casa propria nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, assieme con Dianora Bruno sua sorella, d’anni 45, Beatrice Bruno sorella vedova, quale casa è gravata d’annui ducati 2:20 per capitale di ducati 55 dovuti al Pio Monte de’ Morti dell’Anime del Purgatorio di questa Città, ne possiede altri effetti, tenendo il patrimonio sagro sopra alcuni benefici che possiede.

 

[30] D. Pietro Paulo de Laurentijs cittadino sacerdote d’anni 40.

Abita in casa propria di Elisabetta de Laurentijs sua zia, in Parocchia di S. Veneranda, e possiede unite alla medesima due case con loro basso, che li furono assegnate per patrimonio sacro.

[f. 203] Una vigna fù del quondam Carlo Cesare Scarnera, logo detto Lampuso di capacità tomolate 4.1/2 confine la vigna di D. Giovan Battista Venturo, situata d’annua rendita effettiva ducati 7:50, che formano oncie 25.

Più una casa ereditaria di detta di Scarnera nella Parocchia sudetta, confine quella di Dionisio Siciliano, ed Elisabetta Riganello coniugi, che loca per annui ducati 8 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6, che sono oncie 20.

Più un capitale di ducati 15 sopra la casa di Filippo Politano, con l’annua rendita di grana 66, che formano oncie 2.1/4.

Più un cavallo di stalla, una giumenta, ed una bagaglia per uso proprio, che non si tassano.

Sono oncie 47.1/4.

Pesi, che si deducono sopra detti beni.

Per annui ducati 1:20 d’annuo cenzo per capitale di ducati 12 renditizi alla Mensa Vescovile di questa Città, oncie 4.

Più annui ducati 1:80 sopra detta casa locanda renditizi al Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città, oncie 6.

Più annui ducati 5:20, che asserisce di peso sopra detti corpi per la celebrazione d’una messa la settimana legata dal quondam Scarnera, non si deducono l’oncie, per non aver portato documento.

Però si deducono le sole sudette oncie per li sudetti cenzi, oncie 10.

Resta, che paga oncie 37.1/4.

 

[31] D. Paulo Fonte cittadino sacerdote d’anni 36.

Abita in casa propria in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, della quale affitta un basso per annui ducati 2 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 1:50, che formano oncie 5.

Più una chiusura con vigne dell’eredi di S. Pasca, confine le terre dette la Destra di Rajmondo di capacità tomolate 6, situata d’annua rendita effettiva ducati 21 qual vigna l’è stata assegnata in patrimonio, e si tirano oncie 70.

Sono oncie 75.

Pesi, che si deducono sopra detta vigna.

Per annui ducati 8 per capitale di ducati 100, cioè annui ducati 4 per capitale di ducati 50 al Reverendo Capitolo, ed altra tanta annualità, e capitale à beneficio dell’eredi di D. Andrea Quercia, e per essi D. Giovan Battista Venturi, oncie 26.2/3.

Restano oncie 48 che non pagano, per esser infisso nel suo patrimonio sagro.

 

[32] D. Raimondo Torromino sacerdote cittadino e primicereo di questa Catredale di questa Città, d’anni 65.

Abita in casa propria in Parocchia del SS.mo Salvadore, assieme con Ippolita Massa sua nepote, e moglie di Pietro Asturello, gravata d’annui ducati 12 per capitale di ducati 200 dovuti al Reverendo Capitolo di questa Catredale, ed alla celebrazione di una messa la settimana per l’anima della quondam Feliciana Torromino.

Possiede in oltre un’altra casa nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 10, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 7:50, sono oncie 25.

 

[f. 204] [33] D. Sebastiano Camposano sacerdote cittadino d’anni 37.

Abita in casa propria nella Parocchia di Santa Veneranda assieme con Paulino Camposano fratello, che l’è stata assegnata à conto del suo patrimonio sacro.

Più possiede una chiusura con vigne loco detto Esaro, e la Potighella, confine il vignale di Leonardo, e fratelli di la Piccola, di capacità tomolate 4.1/2 situata d’annua rendita effettiva ducati 16 giusto il rivelo di detto D. Sebastiano, che formano oncie 53.1/3.

Pesi, che si deducono sopra detta vigna.

Per annui ducati 3:10 per capitale di ducati 52 redditizio al Monte delli Maritaggi detto di Miscia, sono oncie 10.1/3.

Restano oncie 43.1/3, che non pagano, come infisse al suo sacro patrimonio.

 

[34] D. Salvadore Cannoniero sacerdote cittadino d’anni 32, assente commorante in Catanzaro, e possiede li seguenti beni in questa Città.

Un assegnamento d’annui ducati 14 vitalizi sopra le case di Francesco Cannoniero suo padre à complimento del suo patrimonio sacro, e perciò non si tassano l’oncie.

Più una casa ereditaria del quondam S. la Nocita nella Parocchia di S. Maria, che loca per annui ducati 8 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6, che formano oncie 20 de’ quali dedotti per annui ducati 3:60 per la celebrazione di tante messe legate dà detto la Nocita, restano, che pagano oncie 8.

 

  • Menza Vescovile di Cotrone, Dignità, e Canonici della Catredale di questa Città

 

[1] La sopradetta Menza Vescovile possiede li seguenti beni, e cenzi videlicet.

Un comprensorio di terre dette lo Prastio, S. Giorgio, e S. Biase in territorio di questa Città, situato d’annua rendita effettiva, cioè detto Prastio di capacità tomolate 640, ducati 260, l’altro S. Gregorio di capacità tomolate 210, ducati 70, e quello di S. Biase di capacità tomolate 750 per annui ducati 170, che tutti ascendono all’annua rendita, in stima di ducati 500, che formano oncie 1666.2/3.

Un altro territorio detto Buciafaro pertinenza della Città dell’Isola demanio di questa Città di Cotrone, di sua natura corso, per lo che ne possiede detta Menza il jus di fidarvi, ed affittaro a pascolo di pecore, e non altri animali, come ancora il jus di esiggere il terratico di tutti quei generi di vettovaglie, che in detto corso permette sementarsino, di capacità in tutto tomolate mille, ed ottocento, per cui si ne determina l’annua rendita effettiva in ducati 345:20 inclusovi il terratico sudetto, estimato in annui tomoli centotrenta sei grani liquidati à carlini sette il tomolo, quali ducati 345:20 formano oncie 1150.2/3.

Più un altro territorio detto S. Sosto, confine le terre dette il Campanaro, e Ramondino di capacità tomolate 370, per cui si ne determinata la certa annualità di rendita in ducati 160, che formano oncie 533.1/3.

Più un altro territorio detto il Coro, confine la Foresta, di capacità tomolate cento, situato d’annua rendita, in stima di ducati ventiquattro, che formano oncie ottanta – 80.

Più un altro territorio detto il Vescovatello di Mutrò, confine il Fellà, di capacità tomolate 120, stimato d’annua rendita effettiva in ducati cinquantuno, che formano oncie 170.

Più un altro territorio detto il Vescovatello della Carrara, confine Gargana, di capacità tomolate 55, situato d’annua rendita effettiva in ducati diceotto, che formano oncie 60.

[f. 205] Più un vignale detto la Ronca, confine Ciurria, di capacità tomolate 10, situato d’annua rendita effettiva ducati 5, oncie 17.1/2.

Più due altri vignali dentro il Feudo della Sala, seu Cornito dell’illustre Marchese di Cruculli D. Francesco Saverio Amalfitano di capacità tomolate 18, situati d’annua rendita effettiva ducati quindeci, che formano oncie cinquanta – 50.

Più due altri vignali loco detto Nao, confine la Cattiva, di capacità tomolate 34, situati d’annua rendita effettiva ducati 21, oncie 70.

Più un altro vignale vicino al Convento di S. Francesco di Paula, fuori la porta di questa Città, di capacità tomolate 22, inclusovi le terre ortalizie, seu orto di detto vignale, vicino al pozzo detto dello Biviere, situato in tutto, di annua rendita effettiva in ducati 30, che formano oncie cento – 100.

Più un altro piccolo vignale sotto la muraglia di questa Città, loco detto Bellamena, confine quello della Parocchiale Chiesa di S. Margarita, situato d’annua rendita effettiva carlini nove, che formano oncie tre – 3.

Più una chiusura di terre ortalizzate, ed alborate con pozzo, e sena, di capacità tomolate due, loco li Surelli, e Timpone della Porta, situata d’annua rendita effettiva ducati 30, che formano oncie 100.

Più possiede sotto al palazzo vescovile entro questa Città nella piazza medesima, il numero di otto botteghe, solite locarsino à differenti prezzi, per li quali si ne determina la certa annule rendita di ducati ottanta, de’ quali dedotta la quarta parte per li resarcioni, restano ducati sessanta, che formano oncie duecento – 200.

Più un altro territorio detto Morello, confine il Feudo di Crepacore, e le terre dette Brasimatello di capacità tomolate 110, situato d’annua rendita effettiva ducati 30, che formano oncie 100.

Più una piccola chiusura con orto, confine le terre dette S. Biase, di capacità tomolate 4.1/2 situata d’annua rendita effettiva in ducati sei, che formano oncie venti – 20.

Cenzi, ed annui canoni ch’esigge:

Sopra le case universali di questa Università di Cotrone in ducati undeci, che formano oncie trentasei, e due terzi – 36.2/3.

Sopra le vigne di D. Carlo, e fratelli d’Albano, musto barrili 61, situati d’annua rendita in stima giusta la fede, annui ducati 18:30, che formano oncie 61.

Sopra la vigna di Gasparo Smerz, che fù del quondam Cataldo Rajmondo, musto barrili 12, situato d’annua rendita giusta la fede ducati 3:60, che formano oncie 12.

Sopra la vigna di Domenico Federico, musto barrili cinque, che valutati giusta la fede, sono ducati 1:50, ed in oltre grana trenta cinque in danaro, che uniti sono ducati 1:85, che formano oncie sei, ed un sesto – 6.1/6.

Sopra la vigna dell’eredi di Andrea Quercia, adesso di D. Giovan Battista Venturi loco detto Lampuso, annui ducati 5, che si pagano d’annuo canone ratione soli, oncie 16.2/3.

Più sopra la vigna del quondam Cataldo Raimondi, oggi come sopra posseduta, annui ducati 1:70, oncie 5.2/3.

Più sopra il territorio detto Loganarello, e Barrettella, annui ducati 1:10, che formano oncie 3.2/3.

Sopra la gabella detta la Mendolicchia, annui grana trenta, che formano oncia una – 1.

Sopra la Gabelluccia delli detti D. Carlo, e fratelli d’Albano, e vigna del signor Annibale Berlingieri, situate annui grana 65, che formano oncie 2.1/6.

Sopra alcuni vignali situati nel sudetto corso di Buggiafaro, annui ducati quindeci, oncie cinquanta – 50.

Sopra il territorio chiamato Magliarello annui tomoli dodeci in grano, liquidati giusta la fede ad annui ducati otto, e grana quaranta, à raggione di carlini sette il tomolo, che formano oncie 28.

Sopra il territorio detto li Martorani, annui grana settanta, oncie 2.1/3.

Sopra la casa del fù Tomaso Guerra, adesso di Vito Rizzuto, annui ducati 2, formano oncie 6.2/3.

[f. 206] Più sopra gl’effetti del Venerabile Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città annui ducati 4:20, oncie 14.

Più sopra li magazzini di D. Gregorio Montalcini attaccati al suo palazzo locando dietro la Chiesa Catredale e palazzo vescovile, annui ducati 3:10, che formano oncie 10.1/3.

Più sopra la casa del quondam Michele Rizzuto, annui carlini tredeci, formano oncie 4.1/3.

Sopra la casa locanda di Gironimo Cariati nella Parocchia di S. Veneranda, annui ducati 1:30, che formano oncie 4.1/3.

Sopra li magazzini di D. Giovan Battista Venturi, situati nel vignale di S. Francesco di Paola per annuo canone, ratione soli, annui ducati 1, oncie 3, ed una terza – 3.1/3.

Sopra l’altri magazzini delli padri Certosini, situati nel vignale di S. Francesco di Paola per annuo canone ratione soli, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Per più, e diverse casette di più, e diversi cittadini, più, e diversi annui cenzi, sotto li grana 5 per ciascuno, e di picciole somme in solidum collette, a grana 25 annui, che formano oncie 83.1/3.

Sicché tutte l’oncie formano quattromila seicento settantanove, ed una terza – 4679.1/3.

Quali a tenore del concordato devono pagare per metà de’ laici, e perciò restano franchi de’ detti la metà, oncie 2339.2/3.

 

[2] Archidiaconato prima dignità della Catredale di questa Città, che si gode presentamente dall’odierno D. Domenico Geronimo Suriano.

Due territori, uno contiguo all’altro, loco detto Nao, chiamati il Capo, e l’Irticello di capacità tomolate 240, situati d’annua rendita effettiva ducati novanta, che formano oncie trecento – 300.

Un altro territorio detto la Farcusa, confine il Prastio di capacità tomolate 130, situato d’annua rendita ducati 60, oncie 200.

Annui canoni, e cenzi, ch’esigge:

Sopra il Feudo di Apriglianello, annui ducati 5:50, che formano oncie 18.1/3.

Sopra il Beneficio della famiglia Bombini, annui carlini diece, ed altri annui carlini diece sopra le terre dette di Piterà, che formano oncie 6.2/3.

Sopra la vigna della Venerabile Congregazione sotto titolo d’Immacolata Concezzione, e l’Anime del Purgatorio, e sopra l’altra di D. Francesco Gallucci, annui grana settanta, che formano oncie 2.1/3.

Sopra il vignale delli signori D. Carlo, e fratelli d’Albano, che fù di Paolo Domenico, annui grana 25, sopra la vigna di D. Anna Suriano loco detto il Ponte apresso di D. Berardino Suriano sposo annui grana…, sopra il giardino di D. Pietro Barricellis annui grana 7, sono oncie 1.2/3.

Sopra l’orticello del palazzo di D. Nicola Marzano nella Parocchia di S. Maria, annui carlini nove, formano oncie 3.

Sopra il giardino di D. Dionisio Lucifero, annui grana 35, e sopra le case di D. Margarita Modio annui grana 30, oncie 2.1/6.

Sopra la casa di Marco Juzzolino, e Giacinto Arbino, annui grana settanta, che formano oncie 2.1/3.

Più esigge altri annui carlini quindeci sopra più, e diverse casette, cioè annui grana 30 sopra la casa del quondam Tomaso Venturo, annui grana 30 sopra quella delli signori Francesco e Nicola Rinaldi, annui grana 40, sopra un altra di D. Giovan Battista Venturi, e grana annui 10 sopra il vignale detto Suor Ladonia, che formano oncie 5.

Sono in tutto oncie cinquecento quarantuna, e mezza – 541.1/2.

[f. 207] Pesi, che si deducono.

Per la celebrazione di messe sedeci per popolo ogni settimana per il consueto turno annui carlini sedeci, oncie cinque, ed una terza – 5.1/3.

Restano oncie 536.1/6.

Sopra de’ quali sebene vi tiene di pensione scudi cinquanta nove, e mezzo di moneta Romana, che sono di Regno ducati 77:35, che formano oncie 224.1/2, non si deducono per doverseli esso archidiacono ritenere dalli pensionari la respettiva rata, che pagar dovessero à tenore del concordato per la metà, e perciò restano dedotte le predette messe, oncie 536.1/6, come di sopra si osserva, devono à tenore di detto concordato pagare per la metà, che dodotta la medesima restano oncie 268.

 

[3] Decanato seconda dignità di detta Catredale, che si gode dall’odierno decano D. Filippo Suriano, possiede li seguenti beni videlicet.

Un territorio detto Domine Maria di natura corso, situato nel tenimento della Città dell’Isola demanio di questa di Cotrone, confine Forgiane, ed il Feudo di Perrotta, e promiscuo detto corso a detta Città di capacità tomolate 480, che vi gode, e possiede detto decano il jus di fidare, seù affittare à pascolo di pecore solamente, ed il jus d’esiggere li terratici per li sementati permette farsino, e perciò si determina la certa annuale rendita di ducati novanta, che formano oncie trecento – 300.

Un altro territorio detto Santo Andriella, confine Santa Chiarella di Massanova di natura corso, situato, e sopra in detto tenimento dell’Isola demanio di questa Città, che vi possiede li sudetti jussi di pascolo di pecore, e terratici, di capacità tomolate cento, e diece, situato d’annua rendita ducati ventiuno, che formano oncie 70.

Più un altro territorio detto la Cocugliata in territorio di questa Città, confine le terre dette Maddamma Paola, ed Alfieri, di capacità tomolate 145, situato d’annua rendita effettiva ducati 54, che formano oncie cento ottanta – 180.

Più un vignale, confine le terre sudette d’Alfieri di capacità tomolate 6, situato d’annua rendita ducati 4, che formano oncie 13.1/3.

Un altro territorio confine il Ponte in tre gabelle dette il Donatello, la Croce, la Fico, e vignale detto Nao, confine le terre della Garrubba di capacità tomolate 110, situati d’annua rendita ducati 72, che formano oncie 240.

Più un altro territorio il Donato Grande, confine le terre dette il Tenimento d’Isola, di capacità tomolate 216, situato d’annua rendita effettiva ducati 45, che formano oncie centocinquanta – 150.

Più un altro territorio detto la Destra del Deni, confine li Salici, e la Trazza, di capacità tomolate 135, situato d’annua rendita effettiva ducati 50, che formano oncie 166.2/3.

Più un vignale detto li Capuccini, confine le terre di Ciurria dette Baliaggio, di capacità tomolate nove, situato d’annua rendita effettiva ducati 3, che formano oncie diece – 10.

Sicché tutte l’oncie sono mille cento trenta – 1130.

Pesi, che si deducono.

Per annui carlini 26 per la celebrazione di messe venti sei l’anno, che tiene di peso detta dignità, cioè numero sedici per il consueto turno per popolo, e numero diece per li ponteficali, oncie 8.2/3.

Restano oncie 1121.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la metà restano oncie 560. 2/3.

 

[4] Cantorato terza dignità di questa Catredale, che si gode dall’odierno cantore D. Vincenzo Amalfitano, possiede li seguenti beni, e cenzi videlicet.

Un territorio detto li Pozzelli di natura corso, situato nel territorio dell’Isola, e nel demanio di questa Città, confine le terre dette Salica, sopra il quale vi possiede di esiggere li terratici per li sementati ci permette, e la fida, e pascolo di pecore tantum, di capacità tomolate 270 e perciò si ne determina la certa annualità di ducati 60, che sono oncie 200.

[f. 208] Più possiede un comprensorio di terre dette il Cantorato, confine il Feudo della Sala di capacità tomolate seicento, e sette detto Neto, situato d’annua rendita effettiva ducati 267, giusta l’apprezzo, che formano oncie ottocento novanta – 890.

Più un altro territorio detto l’Abbate nel comprensorio di terre dette Cortina, di capacità tomolate 80, situato d’annua rendita effettiva ducati 25, che formano oncie ottantatre, ed una terza – 83.1/3.

Un altro territorio detto li Manioli, confine Pironti, di capacità tomolate 45, situato d’annua rendita effettiva ducati 18, sono oncie 60.

Un altro territorio detto la Volta di Cantore, confine la Destra di Scigliano, e Cipolla, di capacità tomolate 45, situato d’annua rendita effettiva ducati 31:50, che formano 105.

Un vignale confine le terre dette la Bartolilla di capacità tomolate 17 situato d’annua rendita effettiva ducati 10, che formano oncie 33.1/3.

Un altro territorio detto la Carrara, confine Bernabò di capacità tomolate 80, situato d’annua rendita effettiva ducati 33, che sono oncie 110.

Un altro territorio detto il Cantoratello delli Cannizzoli, confine le terre dette Desiderio, e Paglianiti di capacità tomolate 46, situato d’annua rendita effettiva ducati 18, che formano oncie 60.

Un altro territorio detto la Ferrara, confine le terre delle Marina delli Comuni, e del territorio del Seminario, di capacità tomolate 180, situato d’annua rendita effettiva ducati 45, che formano oncie 150.

Un altro territorio detto il Cantoratello delle Ficazzane, confine le terre dette la Gabella Grande, di capacità tomolate 135, situato d’annua rendita effettiva ducati 37:50, che formano oncie 125.

Due vignali luogo detto Nao, confine Zappaturo, di capacità tomolate 30, situato d’annua rendita effettiva ducati 24, oncie 80.

Annui canoni, ch’esigge.

Sopra il podere detto Campitella di D. Bruno Suriano, annui grana quaranta, oncie 1.1/3.

Sopra un vignale d’Antonio Varano, annui grana 80, oncie 2.2/3.

Sopra la vigna del quondam Francesco Suriano annui grana 20, sopra l’altra del Filippo Gullotta annui grana 40, e sopra un pezzo di terra, confine li Manioli annui grano tomoli 11, e non si tirano l’oncie perché contrastabbili, e non si esigge presentemente.

Sono oncie 1900.2/3.

Pesi, che si deducono.

Per annui carlini 16 per messe sedeci per popolo, che tiene d’obbligo, d’ogni anno celebrare, oncie 5.1/3.

Restano oncie mille ottocento novantacinque, ed una terza – 1895.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano franche oncie 947.2/3.

Per la pensione delli scudi Romani 45, che sono di Regno ducati 58:50, infissi sopra detto Cantorato, che formano oncie cento novantacinque, quali giusto detto concordato pare dovrebbero li pensionarj pagare per metà, che sono oncie 97.1/2 e non si deducono, per doverseli detto Cantorato ritenere da detti pensionarj.

 

[5] Tesorerato di questa Catredale quarta dignità, che si gode presentemente dal tesoriero D. Giovanni Domenico Zurlo, possiede li seguenti beni, e cenzi videlicet.

Una casa nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per annui ducati 7, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj restano ducati 5:25, oncie 17.1/2.

Per due pensioni sopra li due vignali, confine il Mortilletto, e la Garrubba, che possiede de jus camerae col Canonicato sotto titolo di S. Paolo, situati d’annua rendita effettiva ducati 12, dalli quali dedotta la terza parte, spettante à detto Canonicato, restano ducati 8, oncie 26.2/3.

In oltre possiede un casaleno diruto nella Parocchia di S. Veneranda, dal quale non si tirano oncie, perché non si ne percepisce frutto.

Più esigge il jus campanae per li morti delle campane della Catredale di questa Città, che si valuta d’annua rendita effettiva in un anno per l’altro ducati 50, che formano oncie 166.2/3.

Annui censi, e canoni, ch’esigge.

Sopra le case del sacerdote D. Giovan Battista Schipano, per annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Sopra li casaleni avanti il palazzo di D. Francesco Cesare Berlingieri annui carlini diece, ed annui ducati 1:50 sopra la vigna del medesimo, oncie 8.1/3.

[f. 209] Sopra il territorio detto la Mendolicchia, annui carlini diece, oncie 3.1/3.

Sopra il podere della Campitella, annui carlini diece, oncie 3.1/3.

Sopra la casa del quondam Giovanni Tomaso Susanna, oggi de’ padri del Convento di S. Francesco d’Assisi, annui carlini diece, oncie 3.1/3.

Sopra il giardino di D. Dionisio Lucifero, annui grana 60, oncie 2.

Sopra il Feudo di Apriglianello, annui ducati 3:50, oncie 11.2/3.

Sopra il vignale confine Maccoditi, oggi posseduto d’Anastasia Palazzo ed Antonio Varano coniuggi tomoli 4 grani annui, liquidati giusta la fede in annui ducati 3:15 effettivi, oncie 10.1/2.

Sono in unum oncie 266.2/3.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 1:60, per la celebrazione di messe n.ro 16 annue, che per popolo si celebrano, e tiene di peso detto Tesorerato per il consueto turno, oncie cinque, e una terza – 5.1/3.

Restano oncie 261.1/3.

Quali à tenore del concordato devon pagare per la metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 130.1/2.

 

[6] Arcipreitato quinta dignità di questa Catredale, che si gode presentemente dall’odierno arciprete D. Donato Oliverio; possiede li seguenti beni, e cenzi.

Un territorio detto la Vrica, confine li Piani dell’Ammendole di capacità tomolate settanta, situato d’annua rendita in ducati 30, che formano oncie cento – 100.

Un vignale logo detto la Carrara, chiamato l’Arcipreitacello, confine Bernabò, di capacità tomolate 15, situato d’annua rendita effettiva ducati 6:30, che formano oncie 21.

Un altro vignale confine le Rupi, seu Sciolle di S. Maria delle Grazie, di capacità tomolate 3.1/2 situato d’annua rendita effettiva carlini 18, che formano oncie 6.

Un altro vignale situato in mezzo il territorio detto l’Esca, di capacità tomolate 8, situato d’annua rendita effettiva ducati 2, che formano oncie 6.2/3.

Un altro vignale confine Spataro di capacità tre quarti di tumolo, situato d’annua rendita effettiva ducati 3, oncie 10.

Cenzi, ch’esigge, ed annui canoni respettivamente.

Sopra il territorio detto Mutrò per annuo canone di ducati 1:50, oncie 5.

Sopra li vignali di Alfo Magliari, annui ducati 2:80, oncie 9.1/3.

Sopra il vignale di D. Diego Tronca, annui ducati 2:50, oncie 8.1/3.

Sopra il vignale del Convento di S. Francesco d’Assisi annui carlini cinque, oncie una, e terzi due – 1.2/3.

Sopra le case furono di Nola; oggi di Domenico Aniello Farina, annui ducati 1:50, oncie 5.

Sopra le case di Marco, e fratelli di Manfreda, annui carlini dodeci, oncie 4.

Sopra la vigna di D. Felice, e Pietro Asturelli, annui carlini diece, oncie 3.1/3.

Sono oncie 180.1/3.

Pesi, che si deducono.

Per annui carlini sedeci per la celebrazione di messe num. sedeci per populo annui, che tiene di obligo detto Arcipreitato per il consueto turno, oncie 5.1/3.

Restano oncie 175.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima restano oncie 87.1/2.

 

[7] Primocereato sesta dignità di questa Catredale, che si gode presentemente dall’odierno primicerio D. Rajmondo Torromini, possiede li seguenti beni videlicet.

Un territorio detto il Giratello, confine Mutrò, di capacità tomolate 30, situato d’annua rendita effettiva ducati 18, oncie 60.

[f. 210] Un vignale confine il Prastio di capacità tomolate uno, e mezzo, situato d’annua rendita effettiva ducati 1:20, oncie 4.

Un altro vignale nella Misola di Pudano, di capacità tomolate uno, e mezzo, situato d’annua rendita effettiva ducati 1:80, oncie 6.

Una casa nella Parocchia di S. Maria Protospataris, che loca per annui ducati 8, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6, che formano oncie 20.

Un’altra casa, che loca per annui ducati 16 in Parocchia di S. Margarita, delli quali ducati sedeci, dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 12, che formano oncie 40.

Un basso, che sotto la medesima loca per uso di macellari, per annui ducati 8, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6, che formano oncie 20.

Cenzi, ed annui canoni, ch’esigge videlicet.

Sopra il palazzo di D. Dionisio Galasso, annui ducati 5, che formano oncie 16.2/3.

Sopra le case di D. Gregorio Montalcini, per capitale di ducati 100, annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Sopra le case dell’eredi di Giacinto Messina, adesso del sacerdote D. Giacinto, e Bonaventura Messina per capitale di ducati 100, annui ducati 8, oncie 26.2/3.

Sopra la casa di Giuseppe Zetera nella Parocchia del SS.mo Salvadore annui ducati 1:85, oncie 6.1/6.

Sopra la casa redditizia alla Parocchia sudetta, confine quella di detto Zetera, annui ducati 1:85, oncie 6.1/6.

Sopra il giardino dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri, confine quello di detto Peluso annui carlini 70, oncie 2.1/3.

Sono oncie 221.1/3.

Pesi, che si deducono.

Per la celebrazione d’una messa la settimana, che tiene di peso detto Primocereato annui ducati 5:20, oncie 17.1/3.

Per altre messe sedici per popolo per il consueto turno, annui ducati 1:60, oncie 5.1/3.

Per annui ducati 25 per il patrimonio sacro di detto D. Rajmondo Torromino, infissi sopra detto Primocereato, oncie 83.1/3.

Sono li pesi oncie 106.

Sicché restano dedotti di pesi d’oncie 115.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima restano oncie 57.2/3.

 

  • Canonicati di detta Catredale di Cotrone

 

[1] Canonicato sotto titolo di S. Filippo, e Giacomo al presente del canonico D. Gironimo Venturi, possiede videlicet.

Una casa nella Parocchia del SS.mo Salvadore, che loca per annui ducati 8, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6, oncie 20.

Un piccolo vignale entro le terre dell’Acqua della Cersa delli Apprezzatorj, estimato sotto il dominio del Pio Monte de’ Morti, come d’apprezzo folio 101, n.ro 3 situato d’annua rendita in ducati 1:80, che formano oncie 6.

Un annuo cenzo sopra la casa di Angela Bertuccia, e Domenico Vaccarello conjuggi d’annui ducati 4:20, oncie 14.

Sono oncie 40.

Pesi, che si deducono sopra dette oncie.

Per annui ducati 6:80 per la celebrazione di messe 68, che tiene di peso detto Canonicato, cioè n.ro sedici pro popolo per il consueto turno, ed altra la settimana, che tiene d’obligo, oncie 22.2/3.

Restano oncie 17.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 8.2/3.

 

[f. 211] [2] Canonicato sotto titolo di S. Marco Evangelista del canonico D. Giovanni Francesco Albani possiede videlicet.

Una casa nella Parocchia di S. Maria, che loca per annui ducati 9, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6:75, oncie 22.1/2.

Sopra la casa di Valente nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, un annuo cenzo di ducati 1:20, che formano oncie 4.

Sopra la casa di Pascale Portale nella Parocchia di S. Veneranda annui ducati 1:50, formano oncie 5.

Sono oncie 31.1/2.

Delli quali si deducono per annui ducati quattro per la celebrazione di messe 40, cioè sedici per popolo per il consueto turno, e messe 24, che tiene di peso detto Canonicato, che formano oncie 13.1/3.

Restano oncie 18.1/6.

Quali à tenore del Concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 9.1/12.

 

[3] Canonicato sotto titolo di S. Basilio al presente del canonico D. Alessandro Albani, possiede videlicet.

Per quattro porzioni possiede sopra il territorio detto Valle di Zaccano, confine le terre dette Brasimatello, di capacità tomula 85, situato tutto d’annua rendita effettiva ducati 29:70, de’ quali dedotti ducati 13:20 per quattro porzioni spettantino al Canonicato di S. Sofia ducati 3:30 per una nona porzione, spetta al Canonicato di S. Maria della Scala, restano per detto S. Basilio ducati 13:20, oncie 44.

Più un vignale confine Pudano, e le Destre dell’Agliastro di capacità tomolate 3, situato d’annua rendita ducati 2:50, oncie 8.1/3.

Sopra li beni del Semplice Beneficio sotto titolo di S. Antonio famiglia Presterà, annui carlini diece, oncie 3.1/3.

Sopra il Canonicato sotto titolo di S. Francesco d’Assisi, e le Cinque Piaghe annui grana diece, per annui grana 25 esigge sopra le case di D. Giovanni Domenico Fanele, ed annui grana 40 sopra l’orto fù di Sillano, che in tutto sono annui grana 75, che sono oncie 2.1/2.

Sono oncie 58.1/6.

Delli quali si deducono per annui ducati 6:80 per la celebrazione di messe num. 68, che tiene di peso detto Canonicato, cioè sedeci per popolo per il consueto turno, e n.ro 52 per una eddommada, oncie 22.2/3.

Restano oncie 35.1/2.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e dedottone la medesima, restano oncie 17.2/3.

 

[4] Canonicato di S. Sofia, al presente del canonico D. Tomaso Capocchiano possiede videlicet.

Per quattro porzioni sopra il territorio detto Valle di Zaccano, e confine Brasimatello di capacità tomolate 85, situato d’annua rendita ducati 29:70, de’ quali dedotte le quattro porzioni spettantino al sudetto Canonicato di S. Basilio, ed una nona all’altro di S. Maria della Scala, restano per il medesimo di S. Sofia ducati 13:20, che formano oncie 44.

Per annui ducati 6, ch’esigge d’annuo canone ratione solj sopra li magazzini furono di Gerace, adesso D. Claudio de Ciccis, e per altri annui ducati 1:65 d’annuo canone ratione solj, come sopra dalli magazzini dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Belingieri, oncie 25.1/2.

Per altri annui carlini 22 sopra li magazzini dell’illustre duca di S. Severina, ed annui ducati 1:60 sopra gli altri furono di Perrone, adesso D. Francesco Antonio Sculco, che uniti fanno ducati 3:80, oncie 12.2/3.

E per altri annui carlini 55 sopra li beni dell’eredità di D. Valerio Montalcini, e Tota Suriano, non si tirano oncie perché sono contrastabili, e non l’esigge presentemente.

Sono oncie 82.1/6.

Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 6:80 per la celebrazione di altre tante messe, tiene di peso detto Canonicato, cioè numero sedeci per popolo pel solito turno, e num. 52 per una eddommada, oncie 22.2/3.

[f. 212] Restano oncie 59.1/2.

Quali à tenore del concordato devon pagare per metà, e perciò dedotto detta, restano oncie 29.

 

[5] Canonicato sotto titolo di S. Maria della Scala, al presente del canonico D. Domenico Avarelli possiede li seguenti videlicet.

La nona parte sopra il territorio detto Valle di Zaccano comune colli Canonicati di S. Basilio, e S. Sofia, che ascende detta nona parte ad annua rendita effettiva ducati 3:30, oncie 11.

Più la settima parte del territorio detto Granata, d’annua rendita effettiva giusta la situazione del medesimo ducati 2:59, oncie 8.2/3.

Più la metà di due vignali logo detto Sionne, e Guerra, confine la terra della Marina del Comune di capacità tomolate 34 situati d’annua rendita effettiva ducati 14, delli quali dedotta l’altra metà, spettante al Canonicato di S. Basilio Magno, restano per detto di S. Maria della Scala ducati 7, oncie 23.1/3.

Più un vignale entro Bernabò di capacità tomolate 4.1/2, situato d’annua rendita effettiva ducati 3, formano oncie 10.

Più un altro vignale confuso in detto territorio di Bernabò, che per essersi detto territorio situato tutto d’annua rendita ducati 24, ed essendo la capacità di detto vignale tomolate 8, si determina per il medesimo la sua effettiva rendita in annui carlini venti quattro, ducati 2:40, che formano oncie 8.

Un altro piccolo vignale di quarti tre di tomolate, confine detto territorio, ed attaccato alla Chiesa di detto Canonicato detta di S. Maria della Scala, situato d’annua rendita effettiva carlini 3, che formano oncie 1.

Sono oncie 62.

Delli quali si deducono per annui ducati 6:80, per la celebrazione di tante messe tiene di peso detto Canonicato, cioè messe 16 per popolo per il solito turno, e messe 52 per un eddommade, oncie 22.2/3.

Restano oncie 39.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 19.1/3.

 

[6] Canonicato di S. Silvestro, al presente del canonico D. Antonio Foggia possiede videlicet.

Un vignale confine la Casazza di capacità tomolate nove situato d’annua effettiva giusto l’apprezzo ducati 7:20, oncie 24.

Un altro vignale fuori le porte di questa Città detto della Spina Santa, di capacità tomolate 2.3/4, situato d’annua rendita effettiva ducati 8:25, che formano oncie 27.1/2.

La quarta parte del vignale detto delli Pipinelli, confine le terre dette li Piani di Nola, e Lampamarello di capacità tomolate 14 in comune col Pio Seminario, ed il paroco D. Antonino Asturello, d’annua rendita effettiva, giusta la situazione di essa, annui ducati 2, che formano oncie 6.2/3.

Un altro vignale nel territorio Lampamaro di D. Carlo, e fratelli d’Albano, di capacità tomolate 4, situato d’annua rendita effettiva ducati 6, che formano oncie 20.

Più esigge un annuo cenzo di carlini diece, ò sia annuo canone sopra il vignale detto Maccoditi dell’illustre Marchese D. Francesco Lucifero, ed altro annuo cenone di grana 20 sopra il giardino, o vigne del sacerdote D. Isidoro Venturi, logo detto li Cudi, oncie 4.

Sono oncie 82.1/6.

Delli quali si deducono per annui ducati 6:80 per la celebrazione di altre tante messe che tiene di peso detto Canonicato, cioè una la settimana per l’oblighi del medesimo, che sono n.ro 52 e num. 16 per popolo per il turno, oncie 22.2/3.

Restano oncie 59.1/2.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 29.2/3.

 

[f. 213] [7] Canonicato di S. Basilio Magno, al presente del canonico D. Muzio del Castillo, possiede videlicet.

La metà delli due vignali di Sionne, e Guerra, confine la Marina del Comune, situati d’annua rendita effettiva ducati 14, delli quali dedotta la metà spettante al Canonicato di S. Maria della Scala, restano ducati 7, che formano oncie 23.1/3.

Due vignali logo detto Spatarello, e Mazzaricotta, di capacità tomolate 10, situato d’annua rendita effettiva ducati 4, oncie 13.1/3.

Più un altro pezzo di terra, confine il Feudo detto Apriglianello, situato d’annua rendita effettiva, giusto l’apprezzo, ducati 1:80, che formano oncie 6.

Un annuo canone di ducati 1:60 sopra il palazzo di D. Carlo, e fratelli d’Albano, ed altro di grana 10 sopra quello di D. Cesare Pristerà, oncie 5.2/3.

Un altro annuo canone di grana 50 sopra il magazzino fù di Pelusio, oggi di D. Gregorio Montalcini, oncie 1.2/3.

Sono oncie 50.

Delli quali si deducono per annui ducati 6:80 per la celebrazione di tante messe, che tiene di peso detto Canonicato, cioè num. 52 per una eddommada, e num. 16 per popolo per il solito turno, oncie 22.2/3.

Restano oncie 27.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 13.2/3.

 

[8] Canonicato sotto titolo della SS.ma Annunciata del canonico D. Antonino Cirrelli, possiede videlicet.

Un territorio detto le Tre Chiese, confine le terre dette il Soveretto, ed il Fallà, di capacità tomolate 40, situato d’annua rendita effettiva ducati 24, che formano oncie 80.

Più un annuo canone di annui ducati 1:10 sopra li beni dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri, ed altro consimile sopra li beni di D. Berardino Suriano, e altro di grana 50 sopra il il giardino di Rosa, e Catarina Schipano, sono uniti ducati 2:70 annui, oncie 9.

Sono oncie 89.

Delli quali dedotto per annui ducati 6:80 per la celebrazione di tante messe, tiene di peso detto Canonicato col solito turno, oncie 22.2/3.

Restano oncie 66.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 33.1/6.

 

[9] Canonicato sotto titolo di S. Nicola, al presente del canonico D. Matteo Arrighi, possiede videlicet.

Un territorio detto la Valle della Chiesa, confine la Mortilla, e la Faralda di capacità tomolate 14 situato d’annua rendita effettiva ducati 3:40, che formano oncie 11.1/3.

Più esigge sopra l’orto detto di Piscitello di D. Bruno Suriano un annuo canone di ducati 2:50, altro consimile sopra la casa di Domenico Crispo, ed altro di annui ducati 1 sopra li beni di D. Mirtillo Barricellis, che sono tutti ducati 6, oncie 20.

Un altro annuo cenzo sopra la casa di Elisabetta Fuda di annui ducati 1:60, altro consimile sopra la casa di Andrea Mirielli tutti uniti ducati 3:20, formano oncie 10.2/3.

Sono oncie 42.

Delli quali si deducono annui ducati 6:80, che tiene di peso detto Canonicato, inclusovi il solito turno di messe 16 per il popolo, che formano oncie 22.2/3.

Restano oncie 19.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e dedotta la medesima, restano oncie 9.2/3.

 

[10] Canonicato sotto titolo di Santo Carlo, e della SS.ma Pietà, al presente del canonico D. Giovanni Francesco de Silva, il medesimo era senza Prebenda, e rendita, ma dopo li furono aggregati li seguenti beni, una colla Chiesa sotto titolo della Pietà, situata fuori delle porte di questa Città, e nel modo sudetto possiede videlicet.

Due case nella Parocchia del SS.mo Salvadore, che loca per annui ducati 12 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 9, oncie 30.

[f. 214] Più un’altra casa, confine con un’altra della Immacolata Concezzione, che loca per annui ducati 6 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 4:50, oncie 15.

Più un’altra casa, confine quella di Giuseppe Camposano, che loca per annui ducati 5, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 3:75, che formano oncie 12.1/2.

Più un vignale, confine li Piani di Nola, di capacità tomolate 4, situato d’annua rendita ducati 3, formano oncie 10.

Annui cenzi, ed annui canoni, ch’esigge.

Sopra il territorio detto la Mortilla del Semplice Beneficio di S. Michele Arcangelo, per capitale di ducati 50, e ducati 4 annui, oncie 13.1/3.

Sopra la casa di Trotalo Russo nella Parocchia di S. Maria un annuo canone di tomoli 3 grano liquidato giusta la fede per annui ducati 2:10, à raggione di carlini 7 al tomolo, oncie 7.

Sopra la casa d’Ignazio Costantino nella Parocchia sudetta, annui carlini diece, che formano oncie 3.1/3.

Sopra la casa di Pascale Pangari nella Parocchia del SS.mo Salvadore per un basso datoli ad meliorandum un altro annuo canone di carlini diece, ed un altro annuo canone di grana 75 sopra la casa di Nicodemo Puglise nella Parocchia di S. Maria, che uniti sono annui ducati 1:70.1/2, oncie 52.5/6.

Sono in tutto oncie 97.

Delli quali si deducono per la celebrazione di messe n.ro 78, che sono di peso sopra detti beni di detta Chiesa, e per essi annui ducati 7:85, che formano oncie 26.

Più per la celebrazione di messe 16, carlini sedici, per popolo per il solito turno spettante à detto Canonicato, oncie 5.1/3.

Sicché sono li pesi deduconsi oncie 31.1/3.

Restano oncie 65.2/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e dedotta la medesima, restano oncie 32.5/6.

 

[11] Canonicato sotto titolo di S. Rustico, ed Eluterio del canonico D. Giuseppe Suriano, possiede videlicet.

Un vignale dentro il territorio di Mutrò di capacità tomolate 8, situato d’annua rendita effettiva ducati 7, oncie 23.1/3.

Un altro vignale di tomolate uno, e mezzo, confine Crepacore, e la Mendolicchia, d’annua rendita effettiva ducati 1:50, oncie 5.

Una bottega nella piazza di questa Città, che loca per annui ducati 18, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 13:50, che formano oncie 45.

Più esigge sopra le gabelle dell’ Esca, ed il Celzo annui ducati 1:50, sopra la casa di Diego Varano nella Parocchia del SS.mo Salvadore, annui ducati 1:20 e sopra la casa di Giuseppe Camposano nella Parocchia di S. Veneranda annui grana 60, che uniti sono ducati 3:30, oncie 11.

Sono oncie 84.1/3.

Delli quali si deducono per annui carlini 68 per la celebrazione di messe n.ro 68, che tiene di peso detto Canonicato, cioè n.ro 52 per la celebrazione di una eddommada, e n.ro 16 per popolo per il solito turno, oncie 22.2/3.

Restano oncie 61.2/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 30.1/6.

 

[12] Canonicato di S. Cataldo del canonico D. Domenico Rinaldi, possiede videlicet.

Un territorio detto Pietro Sagro di capacità tomolate 32, confine le terre dette l’Archidiaconato della Reale Parocchia di S. Maria, ed il Feudo di Apriglianello, situata d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 16, formano oncie 53.1/3.

In oltre possiede li seguenti beni, quali erano della Chiesa della SS.ma Annunciata fuori delle porti di questa Città, ed unitamente colla medesima furono aggregati al sudetto Canonicato che nel modo sudetto possiede li seguenti beni, che sono videlicet.

Un vignale confine Gargana, e l’Olivella di capacità tomolate 2 situato d’annua rendita effettiva ducati 1:80, formano oncie 6.

[f. 215] Più tre case nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per annui ducati 18, cioè annui ducati 8, l’altra ducati 6, e l’altra per annui ducati 4 delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 13:50, che formano oncie 45.

Un’altra casa nella Parocchia del SS.mo Salvadore dirimpetto alla porta del Regio Castello, che loca per annui ducati 4, ed altre due nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, una delle quali è vicina al Pio Seminario, che loca per annui ducati 11, che uniti fanno ducati 15, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj restano ducati 11:25, che formano oncie 37.1/2.

Più esigge li seguenti annui cenzi, ed annui canoni, che pare erano propri di detta Chiesa della SS.ma Annunciata, e per detta aggregatione sono passati à detto Canonicato, sono videlicet.

Sopra la casa di Cataldo Raimondi nella Parocchia di S. Maria Protospatariis annui ducati 8, oncie 26.2/3.

Sopra il giardino di D. Giovanni Duarte annui ducati 5:25, oncie 17.1/2.

Sopra la casa di Pietro Paolo, D. Antonio, Carlo, e fratelli di Marra annui ducati 3:90, che formano oncie 13.

Sopra la casa del sacerdote D. Domenico Terranova nella Parocchia di S. Veneranda annui ducati 4:80, oncie 16.

Sopra la vigna di Elisabetta de Laurentijs annui ducati 4, oncie 13.1/3

Sopra il giardino detto della Potighella di D. Felice, e fratelli del Castillo, annui ducati 5:40, oncie 18.

Sopra la casa di Lorenzo Cavalieri nella Parocchia di S. Veneranda per capitale di ducati 30, annui ducati 2:40, oncie 8.

Sopra la casa di Andrea Mirielli nella Parocchia sudetta un annuo canone di ducati 1:20, oncie 4.

Sopra il magazzeno dell’eredi di Francesco Greco, confine la casa della quondam Innocenza Varano, e Gaetano Ferraro nella Parocchia del SS.mo Salvadore un annuo canone di grana 50, oncie 1.2/3.

Sono oncie 260.

Pesi, che si deducono videlicet.

Per annui carlini 68 per la celebrazione di tante messe, che tiene di peso detto Canonicato, cioè 16 per popolo per il solito turno, e n.ro 52 per una eddommada, oncie 22.2/3.

Più annui ducati 20 per la celebrazione di cinque messe la settimana, che tiene di peso detta Chiesa della SS.ma Annunciata, formano oncie 86.2/3.

Li pesi sono oncie 109.1/3.

Onde restano oncie 150.2/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 75.1/3.

 

[13] Canonicato di S. Francesco d’Assisi, e le Cinque Piaghe del canonico D. Giuseppe Messina, possiede videlicet.

Una casa nella Parocchia di S. Margarita, confine il Convento di S. Giovanni di Dio, che loca per annui ducati 12, delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 9, oncie 30.

Più sopra la casa di Bonomo Messina nella Parocchia di S. Veneranda un capitale di ducati 40, d’annua rendita ducati 2:80, che formano oncie 9.1/3.

Sono oncie 39.1/3.

Delli quali si deducono per annui ducati 6:90, che tiene di peso detto Canonicato, cioè per messe num. 52 per un eddommada annui ducati 5:20 per altre messe 16 per popolo per il turno annui ducati 1:60, e per annui grana diece, che paga d’annuo cenzo al Canonicato di S. Basilio, oncie 23.

Restano oncie 16.1/3.

Quali à tenore del concordato devon pagare per metà, e dedotta la medesima, restano oncie 8.1/6.

 

[f. 216] [14] Canonicato di S. Vincenzo, ed Anastasio del canonico D. Giuseppe Rizzuto, e possiede li seguenti beni videlicet.

Un territorio detto la Farcusella di tomolate 38, confine la Misula di Pudano, e la Farcusa, situato d’annua rendita effettiva in ducati 20, che formano oncie 66.2/3.

Un vignale confine Valle di Nigro di tomolate sei, e mezzo, situato d’annua rendita effettiva ducati 4:50, oncie 15.

Più un altro vignale nel luogo detto di sopra in tomolate 11, situato d’annua rendita ducati 7:50, oncie 25.

Più un altro vignale entro il Feudo di Crepacore senza termini, e perciò né percepisce annui ducati 8, formano oncie 26.2/3.

Più un pezzo di terra di tomolate uno, e mezza nel territorio detto li Martorani, situata d’annua rendita effettiva ducati 1:80, oncie 6.

Una casa nella Parocchia di S. Maria logo detto il Cotetto, che loca per annui ducati 4, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 3, che formano oncie 10.

Più esigge sopra detto territorio chiamato Valle di Nigro un annuo canone di ducati 3, oncie 10.

Sono oncie 159.1/3.

Pesi, che si deducono videlicet.

Per annui ducati 6:80 per la celebrazione di messe 68, che tiene di peso detto Canonicato, cioè 16 per popolo per il consueto turno, e 52 per una una eddommada, oncie 22.2/3.

In oltre per annui ducati 25 che si deducono per il patrimonio sagro di detto D. Giuseppe Rizzuto, oncie 83.1/3.

Sommano i pesi oncie 106.

Restano oncie 53.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 26.2/3.

 

[15] Canonicato sotto titolo di S. Paolo del canonico D. Alfonzo del Castillo, possiede videlicet.

Un territorio di capacità tomolate 25.1/2 chiamato S. Basilio entro Migliarello, situato d’annua rendita effettiva ducati 15, che formano oncie 50.

Più la terza parte di due vignali tomolate 20, confine la Garrubba, e Mortilletto, in comune col Tesorerato di questa Catredale, d’annua rendita effettiva per detta sua terza parte, giusta la situazione de’ medesimi ducati 4, oncie 13.1/3.

Più una casa nella Parocchia del SS.mo Salvadore, che loca per annui ducati 7, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 5:25, oncie 17.1/2.

Un annuo canone sopra il palazzo del magnifico Domenico Aniello Farina, vicino alla Parocchial Chiesa del SS.mo Salvadore d’annui ducati 3, ed un altro d’annui ducati 2 sopra quello del sacerdote D. Giovan Battista Schipano, che uniti sono ducati 5, oncie 16.2/3.

Un’altra casa nella Parocchia di S. Margarita, che loca per annui ducati 7, dedotto il quarto per l’acconci, restano ducati 5:25, oncie 17.1/2.

Sono tutte oncie 115.

Delli quali si deducono per annui ducati 6:80 per la celebrazione di tante messe, cioè num. 16 per il solito turno per popolo, e num. 52 per una eddommada, che tiene di peso detto Canonicato, oncie 22.2/3.

Restano oncie 92.1/3.

Quali à tenore del concordato devon pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 46.1/6.

 

[f. 217] Canonicati ad honorem, e senza prebenda, e sono videlicet.

 

[16] Canonicato sotto titolo di S. Giovanni Evangelista del canonico D. Giuseppe de Sanda.

 

[17] Canonicato sotto titolo di S. Giuseppe del canonico D. Pietro del Castillo.

 

[18] Canonicato sotto titolo di S. Antonio, al presente vacante.

 

Li suddetti tre Canonicati non posseggono effetti, ma sono senza prebenda, e tengono il peso del loro respettivo turno, colla celebrazione di messe sedeci per popolo.

 

  • Reverendo Capitolo di questa Città

 

Possiede li seguenti beni videlicet.

Un territorio detto Libonella di tomolate 135, confina li Miccisi, e Carbonara, d’annua rendita effettiva, situato d’annui ducati 154, che formano oncie 180.

Un altro territorio detto S. Quaranta di tomolate 110 dentro il territorio delle Vituse, situato d’annua rendita effettiva ducati 42, che formano oncie 140.

Un vignale di tomolate 16 confine Margarita, e Catizzone, situato d’annua rendita effettiva ducati 9, che formano oncie 30.

Un altro vignale di tomolate 20 detto Scinello, confine le terre di Misistrello di terre sterili, e perciò situato d’annua reddita effettiva ducati 2, che formano oncie 6.2/3.

Più possiede due magazzini per uso di conserva di grani, logo detto il Fosso, situati d’annua rendita effettiva di ducati 30:50, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 22:50, che formano oncie 75.

Più due case nella Parocchia di S. Maria, che loca per annui ducati 12, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano annui ducati 9, che formano oncie 30.

Più tre altre case nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui 25, de’ quali dedotti il quarto per l’acconcj, restano ducati 18:75, che formano oncie 62.

Annui cenzi ch’esigge videlicet.

Sopra la vigna, e case di Luca e fratelli di Messina per capitale di ducati 260, annui ducati 15:60, oncie 52.

Sopra la vigna dell’eredi S. Pasca, adesso patrimoniale del sacerdote D. Paulo Fonte, per capitale di ducati 50, annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Sopra la casa dotale del magnifico Giovanni Tirioli figlio di Pelio, per capitale di ducati 100, annui ducati 8, oncie 26.2/3.

Sopra li beni di D. Anna e D. Berardino Suriano coniuggj, per capitale di ducati 100, annui ducati 8, oncie 26.2/3.

Sopra la casa d’Isidoro Fallacca per capitale di ducati 22, annui ducati 1:76, che formano oncie 5.5/6.

Sopra la vigna di D. Gregorio Puglise, ed altri eredi di Muzzio e Francesca Puglise per capitale di ducati 70, annui ducati 5:40, oncie 18.

Sopra le case dell’eredi del quondam Cosmo Maestre, e dotali di Clarice Avarelli, moglie di Dionisio Cavaliere, per capitale di ducati…, annui ducati 9:87, oncie 32.2/3.

Sopra la vigna, oggi del magnifico Domenico Anello Farina per capitale di ducati 50, annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Sopra la vigna del canonico D. Giuseppe Rizzuto per capitale di ducati 100, annui ducati 8, oncie 26.

[f. 218] Sopra la casa del quondam Marzio Puglise per capitale di ducati 50, annui ducati 3, oncie 10.

Sopra la casa del sacerdote D. Giovanni Domenico Fanele per capitale di ducati 200, annui ducati 12, oncie 40.

Sopra la vigna d’Alfo Magliari per capitale di ducati 100, annui ducati 6, oncie 20.

Sopra la casa di Catarina Riccio per capitale di ducati 500, annui ducati 3:50, oncie 11.2/3.

Sopra il territorio detto li Piani di Nola di D. Pietro, e fratelli di Zurlo per capitale di ducati 300, annui ducati 15, oncie 50.

Sopra la casa d’Antonino Riccio per capitale di ducati 180, annui ducati 12:60, oncie 42.

Sopra il palazzo del sacerdote D. Giovan Battista Schipano per capitale di ducati 400, annui ducati 24, oncie 80.

Sopra la vigna di D. Dionisio Galasso per capitale di ducati 190, annui ducati 15:36, oncie 51.1/6.

Sopra la casa del primicerio D. Rajmondo Torromini per capitale di ducati 200, annui ducati 12, oncie 40.

Sopra la casa dotale di Pietro Doppido annui ducati 3:30, oncie 11.

Sopra la casa d’Antonio Antico per capitale di ducati 90, annui ducati 5:20, non si tirano oncie, perché non s’esigge di presente.

Sopra il palazzo di D. Diego Tronca per capitale di ducati 100, annui ducati 6, oncie 20.

Sopra la casa d’Antonio Vatrella per capitale di ducati 100, annui ducati 6, oncie 20.

Sopra la vigna del canonico D. Domenico Rinaldo per capitale di ducati 150, annui ducati 8:20, oncie 27.1/3.

Sopra la casa di Giovanni Andrea Morello per capitale di ducati 50, annui ducati 3, oncie 10.

Sopra li magazzini di D. Francesco Antonio Sculco per capitale di ducati 16:25, annui grana 81, oncie 2.2/3.

Più esigge sopra la casa e vigna di Matteo Leone, adesso dotali di Gasparo Smerz per capitale di ducati 140, annui ducati 11:20, che formano oncie 37.1/3.

Sopra la vigna d’Ignazio Costantino per capitale di ducati 150, annui ducati 7:50, oncie 25.

Sono in tutto l’oncie di detto Reverendo Capitolo mille due cento trenta sette, e mezzo – 1237.1/2.

Delle quali dedotto annui ducati 110:30 per il numero delle messe 1103, cioè mille cento, e tre, che tiene di peso, ed obligo di celebrare detto Reverendo Capitolo, e per esso li suoi reverendi sacerdoti, oncie 367.2/3.

Restano oncie 869.5/6.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò restano, dedotta la medesima, oncie 434.

Per lo spoglio che il medesimo anno quolibet paga alla Reverenda Camera Apostolica, in somma di annui ducati cento, che formano oncie 333.1/3, quali à tenore del concordato dovranno pagare per metà, che ascenderebbero, dedotta la medema ad oncie 166.2/3, che sarebbero soggette a pagare, non si deduce, per doverselo esso Reverendo Capitolo ritenere dalla medesima l’importo annuale di dette oncie 166.2/3.

 

  • Benefici semplici, eretti in questa Città, e Catredale

 

[1] Beneficio sotto titolo della Concezzione famiglia Suriano, del Beneficio attuale di D. Domenico Geronimo Suriano, archidiacono di questa Catredale, possiede li seguenti beni videlicet.

La metà del territorio chiamato il Passo Vecchio di capacità tomolate cento, confine Armerì, situato d’annua rendita effettiva ducati 54 de’ quali dedotto la metà spettante al Monte delli Maritaggi di Mazzulla, restano per detto Beneficio ducati 27, che formano oncie 90.

[f. 219] Un territorio detto Barrettella di tomolate 28, confine la Vecchia Valle, situata d’annua rendita effettiva ducati 13:50, formano oncie 45.

La settima parte sopra il territorio li Piani dell’Ammendola d’annua rendita effettiva giusta la situazione di detto territorio in rubrica di D. Domenico Rodriquez, e D. Fabrizio Suriano, carlini trenta quattro, oncie 11.1/3.

Due vignali di tomolate 18, confine Maccoditi, e Majorano, situati d’annua rendita effettiva ducati 9, oncie 30.

Un altro vignale di tomolate 13, confine seù dentro li Piani di Nola, situato d’annua rendita effettiva ducati 7:50, oncie 25.

Tre magazzini per uso di conserva di grani, situati tra li Cinque, edificati fuori le porte di questa Città logo detto Spataro, delli quali due sono di D. Fabrizio Suriano, cioè quello detto della Fossa e l’altro del lato verso la Carrara, quali tre magazzeni di detto Beneficio, restano situati d’annua rendita effettiva, giusto l’apprezzo ducati 16:86, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 12:65, oncie 42.1/6.

Una casa nella Parocchia del SS.mo Salvadore, solita locarsi per annui ducati 8 de’ quali dedotto la quarta parte per l’acconcj, restano ducati 6, che formano oncie 20.

Un’altra casa nella Parocchia di S. Maria Protospataris, solita locarsi per annui ducati 7 de’ quali dedotto la quarta parte per l’acconcj, restano ducati 5:25, oncie 17.1/2.

Un capitale di ducati 300 sopra li beni di D. Cesare Pristerà, coll’annua rendita di ducati 18, oncie 60.

Sono oncie 341.

Pesi, che si deducono.

Per la celebrazione di 12 messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, inclusovi quattro la settimana, aggregatevi dal quondam archidiacono Suriano, annui ducati 62:40, oncie 208.

Per annui ducati 3 paga al Pio Seminario di questa Città per una salma, e mezza di terra, che possedea sopra detto territorio Barrettella, il Convento soppresso de’ padri Domenicani di questa Città, oncie 10.

Sono oncie 218.

Restano oncie 123.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e dedotta la medesima, restano oncie 61.1/2.

 

[2] Beneficio sotto titolo di S. Carlo Borromeo famiglia Presterà, al presente del beneficiato D. Domenico Geronimo archidiacono Suriano, possiede li seguenti beni videlicet.

Un territorio detto la Chiappara, di capacità tomolate 150, confine le terre dette Vezza, e S. Giorgio di Montalcini, situato d’annua rendita effettiva ducati 45, che formano oncie 150.

Un capitale di ducati 200 sopra li beni di D. Cesare Presterà, l’istesso, che era sopra la terra di Mammoli, coll’annua rendita di ducati 12, oncie 40.

Sono oncie 190.

Dalli quali dedotti per annui ducati 31:20, per la celebrazione di sei messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 104.

Restano oncie 86.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima restano oncie 43.

Possiede in oltre detto Beneficio due case nella Parocchia di S. Maria Protospataris, che loca per annui ducati 10, de’ quali non si tirano oncie, per doversino celebrare tante messe per la quondam D. Isabella Albano.

 

[3] Beneficio sotto titolo di S. Tomaso Apostolo, olim famiglia Lopez, adesso Lucifero, di cui n’è rettore e beneficiato il Promocereo D. Rajmondo Torromino, presentatoli all’illustre Marchese d’Apriglianello D. Francesco Lucifero, possiede videlicet.

[f. 220] Una bottega nella piazza Lorda, che loca per annui ducati 8, delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6, che formano oncie 20.

Dalle quali dedotti ducati 2:40 per la celebrazione di tante messe, che tiene di peso, sono oncie 8.

Restano oncie 12.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e dedotta la medesima, restano oncie 6.

 

[4] Beneficio sotto titolo di S. Francesco d’Assisi, olim famiglia Giunti, adesso del chierico beneficiato Giuseppe Giunti, possiede li seguenti beni videlicet.

Per la porzione possiede sopra il territorio detto Margherita, giusta la situazione della medesima, sotto la rubrica di Gregorio Montalcini, annui ducati 6:42, oncie 21.1/3.

Più un annuo cenzo, che si paga dall’Arciconfraternita del SS.mo Sagramento, in annui carlini diece, oncie 3.1/3.

Sono oncie 24.2/3.

Dalle quali dedotte per la celebrazione d’annue messe 30, che tiene di peso detto Beneficio annui ducati 3, oncie 10.

Restano oncie 14.2/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e dedotta la medesima, restano oncie 7.1/3.

Per il patrimonio, che tiene sopra detto Beneficio, e sopra la porzione del suo giardino, come in rubrica di Pietro Giunti fratello, non si deduce cosa alcuna, dovendosi presentemente dedurre, a tenore giusta il concordato sudetto, allora che ascende all’ordini sagrj.

 

[5] Beneficio sotto titolo dell’Immacolata Concezzione, famiglia Casanova, al presente del sacerdote D. Sifronio Magliari commorante in Roma, e possiede li seguenti beni videlicet.

Un capitale di ducati 300 sopra le case di esso medesimo D. Sifronio Magliari, e d’Alfo Magliari fratelli coll’annua rendita di ducati 24, oncie 80.

Dalle quali dedotte per annui ducati 5:20 per la celebrazione di una messa la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 17.1/3.

Restano oncie 62.2/3.

Quali à tenore del concordato devrebbero pagare per metà, che sono oncie 31.1/3, ma non pagano perché si bonificano à conto del suo patrimonio sagro, che detto D. Sifronio tiene in detto, e nel seguente altro Beneficio.

 

[6] Beneficio sotto titolo di S. Giovanni Evangelista, famiglia Pietrolillo, al presente del sacerdote D. Sifronio Magliari beneficiato, commorante in Roma, possiede li videlicet.

Un capitale di ducati 100 sopra la vigna di detto D. Sifronio, ed Alfo Magliari fratelli, coll’annua rendita di ducati 7, oncie 23.1/3.

Più sopra le case di Dionisio, e fratelli Simina, annui ducati 7:50, oncie 25.

Sopra la gabella di Cudi, in comune con il sacerdote D. Isidoro Venturi, e D. Pietro, e fratelli di Zurlo per capitale di ducati 50, annui ducati 4:50, che formano oncie 15.

Sono oncie 63.1/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 5:20 per la celebrazione d’una messa la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 17.1/3.

Più per annui ducati 6:20 che si deducono a complimento del suo patrimonio sacro essendosi nell’antecedente Beneficio bonate sole oncie 62.2/3, e paghi ducati 18:80, che tiene infisso sopra ammeduj Benefici, oncie 20.2/3.

[f. 221] Pesi d’oncie 38.

Restano oncie 25.1/3.

Quali à tenore del concordato devon pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 12.2/3.

 

[7] Beneficio sotto titolo di S. Anna, famiglia di Telese del benficiato sacerdote D. Dionisio Papaleo possiede li seguenti effetti videlicet.

Un vignale di tomolate 18 confine Valle di Nigro situato d’annua rendita effettiva ducati 12, oncie 40.

Sopra la casa di Pietro Messina per capitale di ducati 25, annui ducati 1:50, oncie 5.

Sono oncie 45.

Dalle quali dedotte per annui ducati 5:20 per la celebrazione d’una messa la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 17.1/3.

Restano oncie 27.2/3.

Quali à tenore del concordato dovrebbero pagare per metà, che sarebbero oncie 13.1/6, ma non pagano per esservi infisso il di lui sagro patrimonio, quale si deve trattare immune, giusta da concordato.

In oltre possiede detto beneficiato un capitale di ducati 500 sopra l’arrendimento del vino a minuto della città di Napoli, che asserisce renderli annui ducati 7, ed un altro capitale di ducati 11 sopra l’arrendimento de’ sali di monte coll’annua rendita di carlini otto, de’ quali non se ne da carico, per doverne far celebrare tante messe.

 

[8] Beneficio sotto titolo di S. Maria della Catena, della Menza Vescovile di questa Città, famiglia Gassidonte, al presente del diacono D. Antonio Marra, e possiede li seguenti beni videlicet.

Un vignale in territorio di questa Città, confine quella della Real Parocchia di S. Maria de Protospataris di capacità tomolate… situata d’annua rendita effettiva ducati 4, che formano oncie 13.1/3.

Più esigge sopra alcune piccole vigne, ed orti di alcuni particolari di questa Città sottoposti, cioè della terra di Papanici situate d’annua rendita grano tomoli 27 giusta la stima, e fede in ducati 18:90, oncie 63.

Sono oncie 76.1/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 10:40 per la celebrazione di due messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, formano oncie 34.2/3.

Restano oncie 41.2/3.

Quali à tenore del concordato dovrebbero pagare per metà, ma perché sopra detto Beneficio è infisso il sagro patrimonio di detto diacono D. Antonio Marra, si deve per esecuzione di concordato trattare franco.

 

[9] Beneficio sotto titolo di S. Maria delle Grazie, S. Francesco d’Assisi, e S. Antonio da Padova, al presente del benficiato sacerdote D. Giovanni Giacomo Messina, eretto nella Catredale di questa Città, possiede videlicet.

Un annuo cenzo di ducati 45 sopra il Feudo detto dell’Arso dell’illustre Conte di Bocchiglieri, e perciò non si tirano oncie, perché situato in alieno territorio.

 

[10] Beneficio sotto titolo di S. Andrea Apostolo, famiglia Capocchiano, al presente del benficiato D. Antonio Raimondi sacerdote, possiede videlicet.

Un vignale confine le terre dette Prasinace di tomolate 11, situato d’annua rendita effettiva ducati 8, oncie 26.2/3.

Sopra le case del quondam Cataldo Rajmondo, e Mattia Leone, adesso di Gasparo Smerz, per capitale di ducati 70, annui ducati 5:60, formano oncie 18.2/3.

Sopra la casa di Laura Succurro, confine quella d’Isidoro Fallacca, per capitale di ducati 35, d’annui ducati 3:60, oncie 12.

[f. 222] Sono oncie 57.1/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 7:50 per la celebrazione di messe num. 78, tiene di peso detto Beneficio, oncie 26.

Restano oncie 31.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 15.2/3.

 

[11] Beneficio sotto titolo di S. Francesco d’Assisi, famiglia Mazza, al presente del benficiato D. Dionisio Azzari sacerdote, possiede li seguenti beni videlicet.

Una casa nella Parocchia di S. Maria Protospataris, che loca per annui ducati 6, de’ quali dedotto il quarto per acconcj, restano franchi ducati 4:50, che formano oncie 15.

Più un capitale di ducati 85 sopra la casa fù di Giuseppe Antonio Lipari, oggi di Dionisio Azzari nella Parocchia di S. Veneranda quale capitale era infisso, cioè ducati 50 sopra la casa dotale di Vittoria Verardi, e ducati 35 sopra l’altra di Barbara Mazza sotto di Francesco Antonio Mazza, ed ora da presente affrancato si attrova sopra la detta casa d’Azzari, coll’annua rendita di ducati 5:10, che formano oncie 17.

Più sopra la casa di Domenico Federico, un annuo canone ratione solj, d’annui grana 50, oncie 1.2/3.

Sono oncie 33.2/3.

Dalli quali dedotti per annui ducati 5:20 per la celebrazione di messe n.ro 52, tiene di peso detto Beneficio, formano oncie 17.1/3.

Restano oncie 16.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, ma perché si trova infisso sopra detto Beneficio, e l’altro il sagro patrimonio, che à tenore del concordato viene immune di pagare si bonificano a conto delli medesimi, l’annua rendita di dette oncie sedeci, ed un terzo, che sono ducati 4:90.

 

[12] Beneficio sotto titolo della SS.ma Resurrezzione, famiglia Leone, adesso de iure patronato all’odierno beneficiato di D. Dionisio Azzari sacerdote, possiede videlicet.

Un vignale di tumolate 14 logo detto la Volta dell’Esaro, confine la Potighella, situato d’annua rendita effettiva ducati 16:20, oncie 54.

La metà del territorio detto il Mortiletto di capacità tomolate 70, confine la terra della Garrubba, situato d’annua rendita effettiva ducati 18, delli quali dedotta l’altra metà spettante al Semplice Beneficio sotto titolo della Natività, famiglia Peluso, restano ducati 9, che formano oncie 30.

Un capitale di ducati 70 sopra la casa di Vittoria Bonofiglio nella Parocchia del SS.mo Salvadore, come in rubrica di Giuseppe Antonio Nigro nipote, d’annua rendita ducati 5:40, oncie 18.

Sono oncie 102.

Dalle quali dedotte per annui ducati 11:60 per la celebrazione di messe num. 116, che tiene di peso detto Beneficiato, oncie 38.2/3.

Restano oncie 63.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, ma perché s’attrova infisso sopra detto Beneficio il patrimonio sagro di detto D. Dionisio, che à tenore del concordato deve esser immune, ed essendosi per il medesimo dedotto, nell’anzidetto Beneficio l’importare dell’oncie 16.1/3, che avanzano in ducati 4:90 beneficato ancora l’importo di dette oncie 63.1/3 del presente detto Beneficio, che sono altri ducati oncie 14.10.

 

[13] Beneficio sotto titolo d’Immacolata Concezzione, famiglia Tedesco, al presente del beneficiato sacerdote D. Giulio Lucifero, possiede li seguenti beni videlicet.

Una casa con due camere nella Parocchia di S. Margarita, che loca per annui ducati 8, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6, che formano oncie 20.

Un basso sotto la medesima, seù bottega nella strada de’ Calzolarj, che loca per annui ducati 3:60, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 2:70, oncie 9.

Sono oncie 29.

Dalle quali dedotte per annui ducati 5:20 per la celebrazione d’una messa la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 17.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, ma perché vi à infisso il sagro patrimonio di detto D. Giulio, resta franco giusta il concordato sudetto.

 

[f. 223] [14] Beneficio sotto titolo di S. Catarina Vergine, e Martire, con Chiesa propria nella marina di collazione della Mensa Vescovile, al presente del beneficiato D. Felice Cavaliere sacerdote, possiede videlicet.

Sopra la gabella di Carpentieri annui ducati 8, oncie 26.2/3.

Sopra di Pietro Paulo, e fratelli di Marra annui ducati 3:60, oncie 12.

Sopra la casa di Antonino Colizza annui ducati 1:60, oncie 5.1/2.

Sono oncie 44.

Da’ quali dedotte per annui ducati 5:20 per la celebrazione d’una messa la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 17.1/3.

Restano oncie 26.2/3.

Quali non pagano, perché si deduce il di loro valore ad annui 8 à conto del patrimonio sagro di detto D. Felice, che tiene infisso sopra il sudetto, e seguente Beneficio, che à tenore del concordato deve esser franco.

 

[15] Beneficio sotto titolo della Beata Vergine del Carmine, S. Francesco di Paola, e S. Berardino de Siena, famiglia Catizzone di collazione della Venerabile Congregazione Laicale dell’Immacolata Concezzione, al presente conferito dalla medesima all’odierno beneficiato D. Felice Cavaliere, possiede videlicet.

Un vignale detto della Dedera di tomolate… confine le terre dette Piterà, situato d’annua rendita effettiva ducati 7:20, oncie 24.

Un altro vignale di tomolate 4, confine le terre di Maddamma Geronima, situato d’annua rendita effettiva ducati 2:70, oncie 9.

Un annuo cenzo di ducati 3:50 per capitale di ducati 50 sopra la casa di Catarina d’Olivo, formano oncie 11.2/3.

Sopra la casa di Francesco Lazzo, e Vitaliano Grande per capitale di ducati 50, annui ducati 3, formano oncie 10.

Sopra li beni di D. Berardino Suriano per capitale di ducati 50, annui ducati 4, ed altri annui ducati 8:75, per capitale 175, che in tutto ducati 12:75, e formano oncie 42.1/3.

Sopra la gabella della Rotonda per capitale di ducati 50, annui ducati 2:50, oncie 8.1/3.

Sopra li beni di D. Marco Manfredi capitale di ducati 15, annui grana 90, oncie 3.

Sono oncie 108.1/2.

Dalle quali dedotti annui ducati 14:20 per la celebrazione di messe num. 142, tiene di peso detto Beneficio, oncie 47.1/3.

Restano oncie 61.1/6.

Dalle quali dedotti per annui ducati 17 à complimento del sagro patrimonio di detto D. Felice, situato sopra detto Beneficio, che à tenore del concordato deve essere immune, oncie 56.2/3.

Restano oncie 4.1/2.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 2.1/4.

 

[16] Beneficio sotto titolo di S. Giuseppe, famiglia Sillani, al presente del beneficiato sacerdote D. Salvadore Cannoniero, possiede videlicet.

Sopra il giardino detto di Peluso, oggi di D. Alfonso, e D. Gregorio Aragona, annui ducati 10, formano oncie 33.1/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 3:70 per la celebrazione di tante messe, tiene di peso detto Beneficio, oncie 12.1/3.

Restano oncie 21.

Quali non pagano, perché si deducono per il patrimonio sagro, seù à conto del medesimo, che vi tiene infisso detto sacerdote D. Salvadore sopra il Beneficio sudetto.

 

[17] Beneficio sotto titolo della Purificazione, famiglia Foresta, che prima si possedeva dal sacerdote D. Giovanni Cesare de Vite, adesso dal sudiacono D. Giuseppe Diaco, possiede videlicet.

Un annuo cenzo sopra la casa di Teresa Mauro nella Parocchia di S. Veneranda, d’annui ducati 1:50, oncie 5.

Più sopra la casa di Diego d’Oppido, e confine alla sudetta di Mauro, annui ducati 3, oncie 10.

[f. 224] Sopra una casetta di Lucrezia Scarnera, confine quella di Bonomo Messina nella Parocchia sudetta, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sopra la casa di Bonomo Messina, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sono oncie 28.1/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 3:60 per la celebrazione di messe 36, che tiene di peso detto Beneficio, formano oncie 12.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, ma si deducono à conto del patrimonio sagro del detto D. Giuseppe Diaco, che sotto il medesimo si trova per concorrente che ne è stato situato.

 

[18] Beneficio sotto titolo di S. Maria delle Grazie, famiglia Guerra, al presente del beneficiato sacerdote D. Gregorio Puglise, possiede videlicet.

Un annuo cenzo di ducati 22:40 sopra le vigne di detto Puglise consistente in comprensorio diviso à tre porzioni di più compratari, confine la vigna d’Antonio Micilotto, ed altri fini e sopra la quale parimente esso D. Gregorio ne possiede in comunione con Felice Puglise suo fratello, la terza parte di detto comprensorio, ut supra situato, quali annui ducati 22:40, formano oncie 74.2/3

Dalle quali dedotte per annui ducati 5:20 per la celebrazione d’una messa la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 17.1/3.

Restano oncie 57.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, ma si trovano franche, per essere infisse sopra il suo sagro patrimonio.

 

[19] Beneficio sotto titolo di S. Francesco di Paola, famiglia Petrolillo, di cui al presente n’è parroco il sacerdote D. Giuseppe Antonio Capuano beneficiato, possiede videlicet.

La metà del territorio detto S. Stefano, confina Armerj, d’annua rendtita giusta la situazione di detto territorio ducati 18:60, oncie 62.

Un capitale di ducati 70 sopra il palazzo della signora Lucrezia Petrolillo d’annua rendita ducati 4, formano oncie 13.1/2.

Sono oncie 75.1/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 15:60 per la celebrazione di tre messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 52.

Restano oncie 23.1/3.

Quali dovrebbero pagare per metà à tenore del concordato, ma si trovano franche à conto del sagro patrimonio di detto sacerdote D. Giuseppe Antonio Capuano infisso sopra detto beneficiato.

 

[20] Beneficio sotto titolo della Natività, famiglia Peluso, al presente del beneficiato D. Paolino sacerdote Bruno, e possiede li seguenti beni videlicet.

La terza parte della Gabella detta Madamma Paula di capacità tomolate 200, confine la terra detta Prasinace, situata d’annua rendita ducati 54, dalle quali dedotte le due terze parti spettantino a D. Tomaso Veraradi, restano ducati 18, oncie 60.

La metà della gabella detta il Mortiletto, confine la Garubba di capacità tomolate 70, in comune col Beneficio sotto titolo della Resurrezzione famiglia Leone, d’annua rendita giusta la situazione di detto territorio ducati 9, oncie 30.

Più sopra la casa di D. Laura Antinori un capitale di ducati 300, coll’annualità di ducati 18 annui, oncie 60.

Un altro capitale di ducati 100 sopra la casa di Domenico Petrolillo, coll’annualità di ducati 6, oncie 20.

Sono oncie 170.

Dalle quali dedotte per la celebrazione di messe cinque la settimana annui ducati 26, oncie 86.2/3.

Restano oncie 83.1/3.

Quali à tenore del concordato dovrebbero pagare, ma si trattano franche per dedursi il di loro importare di ducati 25 per il patrimonio sagro di detto D. Paolino, infisso sopra detto Beneficio.

 

[f. 225] [21] Beneficio sotto titolo di S. Matteo Apostolo, famiglia Giuliano, al presente del beneficiato D. Paolino Bruno sacerdote, possiede videlicet.

Un vignale di tomolate… logo detto Caschiasitella, confine le terre dette li Caracciolicchi, situato d’annua rendita effettiva ducati 5:70, che formano oncie 19.

Più un capitale di ducati 200 sopra li beni di D. Felice, e fratelli del Castillo, coll’annua rendita di ducati 16, oncie 53.1/3.

Un capitale di ducati 50 sopra li beni della Venerabile Congregazione dell’Immaculata Concezzione di questa Città d’annua rendita ducati 3:50, oncie 11.2/3.

Un annuo cenzo di ducati 3:30 per capitale di ducati 38, sopra il palazzo di D. Giovan Battista, e fratelli Venturi, oncie 11.

Un altro annuo cenzo di carlini diece sopra le case d’Isabella Varano, e Giuseppe Antonio Lipari, adesso di Dionisio Azzari, in Parocchia di S. Veneranda, oncie 3.1/3.

Sono oncie 98.1/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 15:60 per la celebrazione di tre messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 52.

Restano oncie 46.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 23.1/6

 

[22] Beneficio sotto titolo di S. Geronimo, famiglia la Nocita, al presente del sacerdote D. Felice Asturelli beneficiato, possiede videlicet.

Un annuo cenzo di ducati 13:40 per capitale di ducati 226 sopra la casa, e beni di D. Berardino, e Filippo Suriano, come eredi del quondam D. Domenico Suriano loro zio, oncie 44.2/3.

Un altro annuo cenzo di ducati 12:60 sopra la chiusa dell’eredi del quondam Gaetano Falbo, adesso di Giuseppe figlio, oncie 42.

Sono oncie 86.2/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 10:40 per la celebrazione di due messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 34.2/3.

Restano oncie 52.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 26.

 

[23] Beneficio sotto titolo di S. Francesco di Paola, e S. Antonio di Padova, famiglia Manfredi, al presente del beneficiato sacerdote D. Filippo Manfredi, possiede videlicet.

Un annuo cenzo di ducati 6 per capitale di ducati 100 sopra li beni del canonico D. Giuseppe Rizzuto, oncie 20.

Un altro annuo cenzo di ducati 3:50 per capitale di ducati 50 sopra la casa di Gregorio Papasodaro, oncie 11.2/3.

Sono oncie 31.2/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 7:60 per la celebrazione di tante messe, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 25.1/3.

Restano oncie 6.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 3.1/6.

In oltre possiede detto Beneficio per acquisto fatto doppo il concordato, che à tenore dello medesimo deve pagare per intiero videlicet.

Un magazzeno per uso di conserva di grani nel luogo detto il Fosso d’annua rendita giusta l’apprezzo ducati 8:32, delli quali dedotto il quarto per l’acconcj restano ducati 6:24, oncie 20.1/6.

In tutto con quelle di sopra sono oncie 24.

 

[24] Beneficio sotto titolo di S. Maria dell’Angeli, famiglia Labruti, al presente del beneficiato D. Antonio Schipano sacerdote, possiede videlicet.

Un territorio detti li Comunelli, confine le terre dell’Arcipreitato, ed il Feudo di Perrotta, di capacità tomolate 70, d’annua rendita effettiva situato in ducati 17, che formano oncie 56.2/3.

Più il sudetto territorio d’Arcipreitato, di capacità ut supra tomolate 70 situato d’annua rendita effettiva ducati 26, oncie 86.2/3.

Più un annuo cenzo di ducati 18:50 sopra il dazio della Catapania di questa Città, ridotto alli 5 per cento, oncie 95.

Sono oncie 238.1/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 26 per la celebrazione di cinque messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 86.2/3.

Restano oncie 151.2/3.

Quali à tenore del concordato devon pagare per metà, e dedotta la medesima restano oncie 75.1/6.

 

[f. 226] [25] Beneficio sotto titolo di S. Geronimo, di collazione della Mensa Vescovile, al presente del beneficiato sacerdote D. Antonino Schipano, possiede videlicet.

Un vignale confine le terre della Carrara, o logo detto li Piani dell’Ammendola, di capacità tomolate 9 situato d’annua rendita effettiva di ducati 5:40, che formano oncie diece otto – 18.

Un altro annuo cenzo di carlini diece sopra la casa di Domenico Giglio nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, oncie 3.1/3.

Sono oncie 21.1/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 2:40 per la celebrazione di altre tante messe annui, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 8.

Restano oncie 13.1/3.

Quali à tenore del concordato devon pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 6.2/3.

 

[26] Beneficio sotto titolo di S. Michele Arcangelo, famiglia Mazzalla, al presente del beneficiato sacerdote D. Epifanio Messina, possiede videlicet.

Un territorio detto la Mortilla di tomolate 110, confine la Paganella, e S. Biase, situato d’annua rendita effettiva ducati 39, oncie 130.

Pesi, che si deducono videlicet.

Per annui ducati 10:34 per la celebrazione di due messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 34.2/3.

Per annui ducati 4 per capitale di ducati 50 sopra detto territorio dovuto alla Chiesa dellà Pietà, e per essa al Canonicato di S. Carlo, oncie 13.1/3.

Per altri annui ducati 1:50 sopra detto territorio dovuto alla Cappella della Beata Vergine di Capocolonna, oncie 5.

Pesi d’oncie 53.

Onde restano oncie 77.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, onde non si tirano per esservi infisso il sagro patrimonio di detto D. Epifanio sacerdote Messina.

 

[27] Beneficio sotto titolo di S. Luca, famiglia Adamo, al presente del sacerdote beneficiato D. Francesco Cimino, possiede videlicet.

Un vignale di tomolate 12, confine il Mortilletto, in comune coll’altro Beneficio detto di Tarallo, situato d’annua rendita effettiva di ducati 6 giusta l’apprezzo, onde dedotto la metà spettante à detto beneficiato, restano ducati 3, oncie 10.

Un annuo cenzo di ducati 5:40, per capitale di ducati 60 sopra la casa del quondam Lorenzo di Sole, oncie 18.

Sopra la casa d’Avarelli annui grana 50, oncie 1.2/3.

Sono oncie 29.2/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 5:20 per la celebrazione d’una messa la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 17.1/3.

Restano oncie 12.1/3.

Quali à tenore del concordato dovrebbero pagare per metà, ma perché sono infissi sopra il suo sagro patrimonio, à titolo del quale Beneficio fù ordinato, sono franche.

 

[28] Beneficio sotto il titolo di S. Nicola, famiglia Massari, al presente del sacerdote beneficiato D. Francesco Cimino, possiede videlicet.

Un vignale logo detto la Rotondella, confine la Mortilla di tomolate 16, situato d’annua rendita effettiva, giusto il rivelo ducati 10, oncie 33.1/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 2:40 per la celebrazione di tante annue messe, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 8.

Restano oncie 25.1/3.

Quali à tenore del concordato devon pagare per metà, mà giusta il medesimo son franche, per esservi infisso il sagro patrimonio di detto sacerdote D. Francesco Cimino.

 

[29] Beneficio sotto titolo dell’Assunta, famiglia Pipino, al presente del sacerdote beneficiato D. Anibale Pipino, possiede videlicet.

Un vignale di tomolate 18, confine li Bucchi, ed il Cantorato, situato d’annua rendita effettiva ducati 10:80, oncie 36.

[f. 227] Un altro vignale di tomolate 6 logo detto li Ficazzani, situato d’annua rendita effettiva ducati 3, oncie 10.

Un altro vignale logo detto li Piani di Nola di tomolate 10, situato d’annua rendita effettiva ducati 6, oncie 20.

Due botteghe nella piazza Lorda che loca per annui ducati 24, delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 18, oncie 60.

Più una casa attaccata à quella di Antonio Antico, che loca per annui ducati 8, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6, che formano oncie 20.

Più un’altra casa dentro il cortile del palazzo di D. Dionisio Pipino, nella Parocchia del SS.mo Salvadore, che loca per annui ducati 4, delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 3, oncie 10.

Più possiede un altro basso dentro detto portone, che loca per annui ducati 6, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 4:50, che formano oncie quindeci – 15.

Sono oncie 171.

De’ quali dedotte per annui ducati 26 per la celebrazione di cinque messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 86.2/3.

Restano oncie 83.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, ma giusta il medesimo si tirano franche, per esservi infisso il sagro patrimonio di detto D. Anibale Pipino.

 

[30] Beneficio sotto titolo dell’Immacolata Concezzione, famiglia Vezzi, al presente del chierico D. Nicola Gallucci, possiede videlicet.

Un vignale detto del Crozzo di tomolate 16, confine la Foresta, situato d’annua rendita effettiva ducati 9, che formano oncie 30.

Più esigge per raggione di annuo canone del solo d’alcuni magazzeni al numero di… edificati in un altro vignale detto il Beviere, fuori le porte di questa Città loco detto Furche, e vallone delli Mattoni, annui ducati 10, che formano oncie 33.1/3.

Sono oncie 63.1/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 5:20 per la celebrazione d’una messa la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 17.1/3.

Restano oncie 46.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 23.

 

[31] Beneficio sotto titolo della Beata Vergine del Carmine, e S. Antonio Abbate, famiglia Ormazza, al presente del beneficiato chierico D. Antonio Gallucci, possiede videlicet.

Un annuo cenzo di ducati 20 per capitale di ducati 500 sopra il territorio detto il Fellà, oncie 66.2/3.

Più annuo cenzo di ducati 16 per capitale di ducati 200 sopra li beni di D. Felice, e fratelli coeredi di D. Antonio del Castillo, oncie 53.1/3.

Sono oncie 120.

Dalle quali per celebrazione di messe num. 130 ducati 13, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 43.1/3.

Restano oncie 76.2/3.

Quali à tenore del concordato devon pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 38.1/3.

 

[32] Beneficio sotto titolo della SS.ma Trinità, famiglia Barricellis, al presente del beneficiato sacerdote D. Geronimo del Castillo, possiede videlicet.

Un vignale di tomolate 3.1/2, confine li Piani di Nola, situato d’annua rendita effettiva ducati 2:40, oncie 8.

Un annuo cenzo di ducati 13:75 per capitale di ducati 275 sopra li beni di D. Anna Barricellis, oncie 45.5/6.

Un altro annuo cenzo di ducati 25 sopra li beni di D. Mirtillo, e altri di Barricellis, come eredi del quondam Bonaccurso Barricellis, oncie 83.1/3.

Sono oncie 137.1/6.

[f. 228] Pesi, che si deducono videlicet.

Per la celebrazione di tre messe la settimana per legato del quondam Bonaccurso juniore, annui ducati 15:60, oncie 52.

Per la celebrazione di due altre messe il mese legate d’altro quondam Bonaccurso Barricellis, annui ducati 2:40, oncie 8.

Per la celebrazione d’altre messe 18 legate dal quondam Berardino Barriceliis annui ducati 1:80, formano oncie 6.

Pesi d’oncie in tutto 66.

Restano oncie 71.1/6.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, ma si tirano franche, per esser infisse al sagro patrimonio di detto sacerdote D. Geronimo del Castillo.

 

[33] Beneficio sotto titolo di S. Maria del Mare, e S. Leonardo colla Chiesa propria situata sotto la muraglia della Città, al presente del beneficiato sacerdote D. Giovanni Francesco Albani, possiede videlicet.

Un vignale di tomolate 4.1/2 situato d’annua rendita effettiva ducati 6 quale vignale è situato al ricinto di detta Chiesa, ove l’istessa sta edificata, oncie 20.

Un territorio detto Gramati di tomolate 70 confine la Rejna situato d’annua rendita effettiva ducati 18, delli quali dedotta la settima parte sopra detto territorio spettante al Canonicato di S. Maria della Scala, restano ducati 15:42, oncie 51.1/2.

Sono oncie 71.1/2.

Dalle quali dedotti per annui ducati 5:20 per la celebrazione d’una messa la settimana, che tiene di peso detto beneficiato, oncie 17.1/3.

Restano oncie 54.1/6.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 27.1/12.

 

[34] Beneficio sotto titolo di S. Lorenzo, famiglia Montalcini, al presente del beneficiato D. Alessandro canonico Albani, possiede videlicet.

Un vignale di tomolate… confine la Faralda, e chiusa di D. Isidoro Venturi situato d’annua rendita effettiva ducati 6, oncie 20.

Più una casa vicino il Pio Seminario, che loca per annui ducati 8, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6, che formano oncie 20.

Sono oncie 40.

Dalle quali dedotti per annui ducati 5:20 per la celebrazione di una messa la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 17.1/3.

Restano oncie 22.2/3.

Quali à tenore del concordato devon pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 11.1/3.

 

[35] Beneficio sotto titolo di S. Francesco d’Assisi, e S. Paolo, famiglia Gerace, al presente del beneficiato sacerdote D. Tomaso Capochiano, possiede videlicet.

Un annuo cenzo di ducati 34 per capitale di ducati 425 sopra il palazzo fù del quondam Domenico Marielli, vicino al Monastero di S. Chiara, e confine il palazzo dell’illustre Marchese Berlingieri, oncie 113.1/3.

Più un altro annuo cenzo di ducati 6 per capitale di ducati 75 sopra la vigna di Gregorio Arrighi, oncie 20.

Sono oncie 133.1/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 15:60 per la celebrazione di tre messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 52.

Sono oncie 81.2/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 40.2/3.

 

[36] Beneficio sotto titolo dell’Epifania, e Maria Maddalena, famiglia Berlingieri, al presente del beneficiato, e canonico D. Antonio Foggia, possiede videlicet.

Due case locande una contigua all’altra nella Parocchia di S. Veneranda, confine la casa di Elisabetta de’ Laurentijs, che loca per annui ducati 12, de’ quali dedotto il quarto per acconcj, restano ducati 9, che formano oncie 30.

[f. 229] Sopra li beni di D. Anna, e D. Berardino Suriano, annui ducati 14, oncie 46.2/3.

Sopra la vigna di Gregorio Arrighi, annui ducati 4:20, oncie 14.

Sopra li beni di D. Carlo, e fratelli d’Albano, annui ducati 1:50, oncie 5.

Sopra la casa di D. Dionisio Galasso, annui grana 14, oncie 1/2.

Sono oncie 96.1/6.

Dalle quali dedotte per annui ducati 20:80 per la celebrazione di messe 208, che tiene di peso detto beneficiato, oncie 69.1/3.

Restano oncie 26.5/6.

Quali à tenore del concordato dovrebbero pagare per metà, mà si trattano franche per esecuzione del medesimo à conto del patrimonio sagro di detto sacerdote canonico D. Antonio Foggia.

 

[37] Beneficio sotto titolo di S. Maria delle Grazie, famiglia Lucifero, al presente del beneficiato, e canonico D. Muzio del Castillo, possiede videlicet.

Un territorio detto Cannalonga di tomolate 95 confine Gargana situato d’annua rendita effettiva ducati 36, sono oncie 120.

Un altro territorio detto Madamma Andreana di tomolate 17 confine… situato d’annua rendita effettiva ducati 10:20, oncie 34.

Un vignale di tomolate 12, confine le Tre Chiese, situato d’annua rendita effettiva ducati 9, oncie 30.

Sono oncie 184.

Più detto Beneficio sotto titolo di S. Maria delle Grazie possiede un annuo cenzo di ducati 12:20 per capitale di ducati 162:50 sopra li beni di D. Anna Barricellis sua madre, oncie 40.2/3.

Sono in tutto oncie 224.2/3.

Dalle quali dedotte per la celebrazione di cinque messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, annui ducati 26, oncie 86.2/3.

Restano oncie 138.

Dalle quali dedotti ancora annui ducati 25 per il sagro patrimonio di detto D. Muzio, sopra detto beneficiato infisso, oncie 83.1/3.

Restano oncie 54.2/3.

Quali à tenore del concordato devon pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 27.1/3.

 

[38] Beneficio sotto titolo di S. Giovan Battista, famiglia Stricagniolo, al presente del canonico rettore, beneficiato D. Matteo Arrighi, possiede videlicet.

Un territorio detto Armeri Piccolo, di capacità tomolate 30, chiamato volgarmente il vignale di D. Matteo, confine Passo Vecchio, ed Armerj, situato d’annua rendita effettiva ducati 19, oncie 63.1/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 7:50 per la celebrazione di messe 75, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 25.

Restano oncie 38.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, ma per esecuzione del medesimo sono franche per esservi infisso il sagro patrimonio di detto D. Matteo.

 

[39] Beneficio sotto titolo di S. Maria del Soccorso, famiglia Berlingieri, e Pipino, al presente del canonico, e beneficiato D. Giuseppe Suriano.

Il sudetto Beneficio possiede un capitale di ducati 500, che prima era applicato sopra li beni dell’illustre Marchese d’Apriglianello D. Francesco Lucifero, adesso per trovarsi affrancato, e depositato, non ne percepisce frutto alcuno, onde applicandosi si dovran traere l’oncie, e dedursi dalle medesime oncie 43.1/3 per annui ducati 13, che tiene di peso per la celebrazione di messe num. 130.

 

[40] Beneficio sotto titolo di S. Maria Maddalena, famiglia Berlingieri, e Leone, anche del sacerdote beneficiato, e canonico D. Giuseppe Suriano, possiede videlicet.

[f. 230] Un vignale di tomolate 17 nella gabella di Farcusa situato d’annua rendita effettiva ducati 9, che formano oncie 30.

Più la quarta parte del territorio detto Confratia di D. Cesare Pristerà, d’annua rendita giusta la situazione del medesimo in ducati 3:50, oncie 11.2/3.

Sopra il Feudo di Apriglianello un annuo cenzo di ducati 11:50, oncie 38.1/3.

Sono oncie 80.

Dalle quali dedotte per annui ducati 13 per la celebrazione di messe num. 130, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 43.1/3.

Restano oncie 36.2/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 18.1/3.

 

[41] Beneficio sotto titolo di S. Antonio di Padova, famiglia Pristerà, al presente del beneficiato, e canonico D. Pietro del Castillo, possiede videlicet.

Un territorio detto la Destra di Scigliano tomolate 70, confine Cipolla situato d’annua rendita effettiva ducati 30, oncie 100.

Dalle quali dedotte per annui ducati 10:40 per la celebrazione di messe 104, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 34.2/3.

Restano oncie 65.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò restano dedotta la medesima oncie 32.2/3, ma si tirano franche per esecuzione del medesimo, à conto del patrimonio sagro di detto D. Pietro, sopra detto Beneficio situato.

Tiene parimente di peso detto Beneficio annui ducati 1 dovuti al canonicato sotto titolo di S. Basile, quali formano oncie tre.1/3, che queste si deducono per essere peso.

 

[42] Beneficio sotto titolo della Circoncisione, di cui al presente è rettore, e beneficiato il canonico D. Domenico Rinaldi, possiede videlicet.

Un vignale di tomolate sei entro la gabella di Magliarello, situato d’annua rendita effettiva ducati 6, oncie 20.

Sopra l’orto detto Piscitello fuori le porti di questa Città annui ducati 13:40, oncie 44.2/3.

Sopra il palazzo di D. Berardino Suriano, annui ducati 3, oncie 10.

Sopra la casa di Lorenzo, e coeredi di Giuseppe Cavaliere annui grana 50, formano oncie 1.2/3.

Sono oncie 76.1/3.

De’ quali dedotte per annui ducati 11 per celebrazione di messe num. 110, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 36.2/3.

Restano oncie 39.2/3.

Quali à tenore del concordato dovean pagare per metà, ma per esecuzione del medesimo sono franche per essservi infisso il sagro patrimonio di detto D. Domenico Rinaldi, à titolo del quale fù ordinato.

 

[43] Beneficio sotto titolo di S. Michiele Arcangelo, famiglia Casopperi, al presente del sacerdote D. Gregorio Casopperi, possiede videlicet.

Un territorio detto Sanda di capacità tomolate 340, confine Sandella, situato d’annua rendita effettiva ducati 60, oncie 200.

Dalli quali dedotte per annui ducati 15:60 per la celebrazione di tre messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 52.

Restano oncie 148.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima restano oncie 74.

 

[44] Beneficio sotto titolo di S. Tomaso d’Aquino, famiglia Quercia, al presente del beneficiato, e canonico D. Giuseppe Messina, possiede videlicet.

Un vignale di tomolate 20 detto delli Bombini, confine la Cerza situato d’annua rendita effettiva ducati 13:50, oncie 45.

Un altro piccolo vignale di tomolate 3, confine la vigna di Elisabetta de Laurentiis situato d’annua rendita effettiva ducati 1:20, oncie 4.

[f. 231] Dalle quali dedotte per annui ducati 6:20, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 20.2/3.

Restano oncie 28.1/3.

Quali à tenore del concordato dovrebbero pagare per metà, pure si trovano franche per esecuzione del medesimo, à conto del patrimonio sagro, di detto sacerdote D. Giuseppe.

 

[45] Beneficio sotto titolo di S. Dionisio Areopagita, di collazione della Menza Vescovile di questa Città, al presente del sudetto beneficiato D. Giuseppe Messina, possiede videlicet.

La quarta parte, ò siano salme quattro nella gabella detta la Manca di Scigliano di D. Pietro, e fratelli Zurlo, d’annua rendita giusta la situazione di detto territorio ducati 7 effettivi, oncie 23.1/3.

Dalle quali à tenore del concordato devonsi dedurre li pesi d’annui ducati 3 per la celebrazione di messe 30, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 10.

Quali non pagano per esservi infisso il sagro patrimonio di detto sacerdote D. Giuseppe canonico Messina, à tenore del concordato.

 

[46] Beneficio sotto titolo di S. Maria de Jesù, famiglia Petrolillo, di cui al presente n’è rettore, e beneficiato il chierico D. Dionisio Silva, possiede videlicet.

Due vignali uniti in uno per esser rotti li termini, logo detto Cripacore, vicino la Foresta situati d’annua rendita effettiva ducati 11:70, oncie 39, quali non pagano, per doversi il di loro frutto impiegare annualmente alla celebrazione di tante messe giusta l’aggregazione, fatta à detto beneficiato, à tenore de’ documenti presentati.

In oltre possiede un vignale di tomolate 10 loco detto li Cudi, confine la Volta della Torre situato d’annua rendita effettiva ducati 7:20, che formano oncie 24.

Una casa nella Parocchia di S. Maria, che loca per annui ducati 13, dallo quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 9:75, oncie 32.1/2.

Sono oncie 56.1/2.

Dalle quali dedotte per annui ducati 10:40 per la celebrazione di altre due messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio e fundazione, oncie 34.2/3.

Restano oncie 21.5/6.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima restano oncie 10.5/6.

 

[47] Beneficio sotto titolo della SS.ma Annunciata, famiglia Mangione, di cui n’è rettore e beneficiato presentemente il canonico D. Alfonzo del Castillo, possiede videlicet.

Un territorio detto S. Ippolito di tomolate 75, confine Magliarello, situato d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo per annui ducati 40, oncie 133.1/3.

Un vignale di tomolate 9, confine Zimpano situato d’annua rendita effettiva ducati 6, oncie 20.

Un annuo cenzo di ducati 2 sopra la casa, seù rimessa di D. Francesco Antonio Sculco, vicino al portone del suo palazzo, oncie 6.2/3.

Un annuo cenzo di ducati 9 per capitale di ducati 150 sopra la casa del sacerdote D. Giovanni Domenico Tramonte nella Parocchia di S. Veneranda, oncie 30.

Sono oncie 190.

Dalle quali dedotte per annui ducati 16:90 per la celebrazione di tante messe, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 56.1/3.

Restano oncie 133.2/3.

Quali à tenore del concordato dovrebbero pagare per metà, ma per esecuzione del medesimo sono franche per esservi infisso il patrimonio sagro di detto D. Alfonzo, si ne deducono oncie 83.1/3.

Restano oncie 50.1/3.

Quali pagano per metà, dedotta la medesima, restano oncie 25.1/6.

 

[48] Beneficio sotto titolo di S. Bonomo, famiglia Recitano, al presente del beneficiato, e canonico D. Giovanni Francesco di Silva, possiede videlicet.

Un annuo cenzo di ducati 9:20 per capitale di ducati 115 sopra il territorio detto Pironte, dotale di D. Alfonzo d’Aragona, oncie 30.2/3.

Un altro annuo cenzo di ducati 6:10 per capitale di ducati 80 sopra la casa di Elisabetta Benincasa, oncie 20.1/3.

[f. 232] Un annuo cenzo di ducati 4 per capitale di ducati 50 sopra la casa di Francesco Cannoniero, formano oncie 13.1/3.

Un annuo cenzo di ducati 3:85 per capitale di ducati 55 sopra la casa dotale di Bonomo Rizza, oncie 12.1/6.

Un altro annuo cenzo di ducati 3:15 per capitale di ducati 45 sopra la casa di Pietro Messina, oncie 10.1/2.

Sono oncie 87.2/3.

Più possiede sopra la casa, e basso di D. Berardino Suriano annui ducati 2:50, oncie 8.1/3.

Un altro capitale di ducati 100 sopra la casa della quondam Maria Scavello, adesso di Elisabetta di Laurentijs dalla quale non ne percepisce cosa alcuna.

In tutto sono oncie 96.

Dalle quali dedotte per annui ducati 13:40 per la celebrazione di tante messe, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 44.2/3.

Restano oncie 51.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 26.2/3.

 

[49] Beneficio sotto titolo di S. Leonardo, e S. Maria de Martis, al presente del beneficiato sacerdote D. Antonio Giannotti, possiede videlicet.

Un vignale di salme 5 logo detto il Zopponetto, confine Carpentieri, situato d‘annua rendita effettiva ducati 2:50, che formano oncie otto, ed una terza – 8.1/3.

Due altri vignali nelli Piani di Nola, situati d’annua rendita effettiva ducati 3:60, formano, oncie 12.

Due casette nella Parocchia di S. Margarita, vicino alla casa del canonico D. Giuseppe di Sanda, che loca per annui ducati 10, delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 7:50, formano oncie 25.

Un annuo cenzo di ducati 4:40 sopra la casa d’Ignazio Costantino per capitale di ducati 55, oncie 14.2/3.

Un altro annuo cenzo di ducati 4:40 per capitale di ducati 55 sopra le case di Francesco lo Jacone, oncie 14.2/3.

Sono oncie 74.2/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 10:40 per la celebrazione di due messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 34.2/3.

Restano oncie 40.

Quali à tenore concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 20.

 

[50] Beneficio sotto titolo di S. Maria del Carmine, famiglia Franco del beneficiato, e canonico D. Domenico Orzini, possiede videlicet.

Un vignale entro Pironte di tomolate 2 situato d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 2, oncie 6.2/3.

Un piccolo orticello entro l’abbitato di Papanice, che ne ricava d’annua rendita grana 30, oncie 1.

Un altro cenzo di ducati 15 per capitale di ducati 300 sopra li beni dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri, e D. Cesare Pristerà, oncie 50.

Sono oncie 57.2/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 8:30 per num. messe 83, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 27.2/3.

Restano oncie 30.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 15.

 

[51] Beneficio sotto titolo di S. Nicola de Tolentino, famiglia Infusino del beneficiato canonico Longobucco.

Possiede un vignale di tomolate 20 confine Margarita, stimato d’annua rendita effettiva ducati 15, oncie 50.

Dalle quali dedotte per annui ducati 5:20 per la celebrazione d’una messa la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 17.1/3.

Restano oncie 32.2/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e dedotta la medesima, restono oncie 16.1/3.

 

[f. 233] [52] Beneficio sotto titolo di S. Giacomo, al presente del beneficiato monsignor Bortone, possiede videlicet.

Un territorio detto Cipolla, e Tuvollino di tomolate 550, situato d’annua rendita effettiva per dette tomolate 550, ducati 172:50, che formano oncie 575.

Un altro territorio detto S. Giacomo di tomolate 45, confine Grande, situato d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo per annui ducati 14:15, oncie 47.1/6.

Un altro territorio detto S. Giacomo di tomolate 43 confine Tuvolo situato d’annua rendita per dette tomolate 43 ducati diceotto, che formano oncie sessanta – 60.

Esigge un annuo cenzo di tomolate 4 sopra la casa fù di Beatrice Gerace, oncie 13.1/3.

Più un annuo canone di grana 50 sopra la casa dell’eredi di Diego Messina, oncie 1.2/3.

Sono tutte oncie 697.1/6.

Dalle quali dedotte per annui ducati 10:40 per la celebrazione di due messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 34.2/3.

Restano oncie 662.1/2.

Quali à tenore… devono pagare per metà, e dedotta la medesima, restano oncie 331.1/4.

 

[53] Beneficio sotto titolo di S. Maria del Soccorso, famiglia Marzano del beneficiato sacerdote D. Francesco Bonani, possiede videlicet.

Un vignale di tomolate cinque entro il territorio Ponticelli, situato d’annua rendita effettiva ducati 3, oncie 10.

Un altro vignale di tomolate 4, confine Piterà situato d’annua rendita effettiva ducati 2:10, oncie 7.

Una casa logo detto la Pischeria, che loca per annui ducati 10, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj restano ducati 7:50, oncie 25.

Un annuo cenzo di ducati 2:40 sopra la vigna di D. Diego Tronca, oncie 8.

Sono oncie 50.

Dalle quali dedotte per annui ducati 10:40 per la celebrazione di due messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 34.2/3.

Restano oncie 15.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 7.2/3.

 

[54] Beneficio sotto titolo di S. Giuseppe, famiglia Scigliano del beneficiato sacerdote D. Francesco Bonani, possiede videlicet.

Un annuo cenzo sopra le case, e palazzo di D. Berardino Suriano di annui ducati 3:50, oncie 11.2/3.

Possiede un altro annuo cenzo di ducati 10:50 sopra l’orto detto di Piscitello, che per esser contrastabile, non si tirano l’oncie, e dall’anzidette oncie 11.2/3, non si deve esiggere cosa alcuna, per tenere detto Beneficio il peso d’una messa la settimana, onde li pesi attuali assorbiscono la rendita effettiva, ed esplicita.

 

[55] Beneficio sotto titolo della Madonna del Reto, e S. Nicolò, famiglia Piretti, al presente del beneficiato, e sacerdote D. Nicola Massa, possiede videlicet.

Un territorio detto l’Acqua di Cristo, di capacità tomolate cento confine le terre dette Misistrello, situato d’annua rendita effettiva ducati venti sette, oncie 90.

Più esigge annui ducati 12 sopra una casa, che si possiede dalla Venerabile Cappella del SS.mo Sagramento, eretta nella Catredale di questa Città, oncie 4.

Sono oncie 94.

Dalle quali dedotte per annui ducati 10:40 per la celebrazione di due messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 34.2/3.

Restano oncie 59.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, ma per esecuzione del medesimo sono franche, per esservi infisso il sagro patrimonio di detto sacerdote D. Nicola Massa.

 

[f. 234] [56] Beneficio sotto titolo di S. Nicola, famiglia Petrolillo, al presente del beneficiato sacerdote D. Isidoro Venturi, possiede videlicet.

Una casa nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per annui ducati 10 delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano oncie 7:50, oncie 25.

Un annuo cenzo di ducati 18 sopra la casa di Dionisio Arabbia nella Parocchia di S. Margarita, oncie 60.

Sono oncie 85.

Dalle quali dedotte per annui ducati 15:60 per la celebrazione di tre messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 52.

Restano oncie 33.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e dedotta la medesima, restano oncie 16.1/2.

 

[57] Beneficio sotto titolo di S. Anna, famiglia Venturi entro la Parocchial Chiesa di S. Pietro, e Paolo, al presente del beneficiato, e sacerdote D. Isidoro Venturi, possiede videlicet.

Un vignale di tomolate 14 logo detto li Piani di Nola diviso dal vallone, situato d’annua rendita effettiva ducati 8:50, che formano oncie 28.1/3.

Un altro vignale logo detto la Palma delli Venturi di tomolate 3.1/2, confine il vignale del beneficiato di S. Leonardo, famiglia Susanna, situato d’annua rendita effettiva ducati 1:40, oncie 4.2/3.

Sono oncie 33.

Dalle quali dedotte per annui ducati 9:70 per la celebrazione di messe 97, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 32.1/3.

Restano due terzi d’oncie, che pagando per metà giusta il concordato, restano un terzo d’oncie – 1/3.

 

[58] Beneficio sotto titolo di S. Domenico, e S. Antonio di Padova, famiglia Cavarretta, al presente del beneficiato, e paroco D. Antonino Asturello, possiede videlicet.

Un magazzeno fuori delle porti di questa Città, logo detto il Fosso, per uso di conserva di grani, confine quello del magnifico Giovanni Capocchiano, situato d’annua rendita effettiva giusta la stima in ducati 14:46 delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 11:22, che formano oncie 37.1/2.

Più una casa nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 8 delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6, che formano oncie 20.

Un annuo cenzo di ducati 2 per capitale di ducati 25 sopra la casa del quondam Domenico Miscianza, oncie 6.2/3.

Sono oncie 64.1/6.

Dalle quali dedotte per annua rendita ducati 15:60 per la celebrazione di tre messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 52.

Restano oncie 12.1/6.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e dedotta la medesima, restano oncie 6.1/12.

 

[59] Beneficio sotto titolo di S. Lorenzo, famiglia Furlano, ed Oliverio, olim de jure patronato vadente adesso dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri, di cui è rettore il decano D. Filippo Suriano, possiede videlicet.

Un annuo canone di tomoli 30 di grano sopra il territorio detto la Fico nelle Marine di Neto, che s’esigge da detto illustre Marchese Berlingieri, valutato d’annua rendita effettiva giusta la fede ducati 21, oncie 70.

Dalle quali dedotte per annui ducati 5:20 per la celebrazione d’una messa la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, oncie 17.1/3.

Restano oncie 52.2/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò restano dedotta la medesima, oncie 26.1/3.

 

[60] Beneficio sotto titolo di S. Antonio, famiglia Susanna, al presente del beneficiato D. Carlo Susanna, possiede videlicet.

Un annuo cenzo di ducati 30 sopra il dazio della Catapania di questa Università, col capitale ridotto al cinque per cento, quali annui ducati 30 formano oncie 100.

[f. 235] Dalle quali dedotte per annui ducati 15:60 per la celebrazione di tre messe la settimana, che tiene di peso detto Beneficio, formano oncie 52.

Restano oncie 48.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò restano dedotta la medesima, oncie 24.

 

[61] Beneficio sotto titolo di S. Vincenzo, ed Anastasio, famiglia Adamo, e Pantisano, di cui al presente n’è rettore il sacerdote D. Biase Tarolli, possiede videlicet.

La metà del vignale confine il Mortiletto di tomolate 12, che possiede in comune col Beneficio di S. Luca, famiglia Adamo, d’annua rendita giusta la situazione del medesimo ducati 3, che formano oncie 10.

Un annuo cenzo di ducati 5 per capitale di ducati 100 sopra li beni di D. Dionisio Pipino, oncie 16.2/3.

Un altro annuo cenzo di ducati 6 per capitale di ducati 100 sopra la casa di Onofrio la Piccola, oncie 20.

Un annuo canone di ducati 4 sopra le terre dette le Varranche di D. Pietro Barricellis, oncie 13.1/3.

Sopra le case di Maria Messina, e Giuseppe Falbo nella Parocchia del SS.mo Salvadore, annui ducati 6:40, oncie 21.1/3.

Sono oncie 81.1/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 10:40 per la celebrazione di due messe la settimana, tiene di peso detto Beneficio, oncie 34.2/3.

Restano oncie 46.2/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 23.1/3.

 

[62] Beneficio sotto titolo di S. Maria di Costantinopoli, famiglia Caparro.

Possiede un territorio detto Sionne, e Guerra di tomolate 36 Sangusmano situato d’annua rendita effettiva ducati 15, oncie 50.

Una casa nella Parocchia di S. Maria Protospatarijs, che loca per annui ducati 14, dalle quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 10:50, che formano oncie 35.

Sono oncie 85.

Dalle quali dedotte per la celebrazione di due messe la settimana ducati 10:40, oncie 34.2/3.

Restano oncie 50.1/3.

Quali à tenore del concordato devon pagare per metà, e perciò restano dedotta la medesima, oncie 25.1/6.

 

[63] Beneficio sotto titolo di S. Leonardo, famiglia Susanna, di cui al presente n’è rettore, e beneficiato il sacerdote D. Francesco Torrone, possiede videlicet.

Un vignale confine Piterà di tomolate… situato d’annua rendita effettiva ducati 2:50, oncie 8.1/3.

Un altro piccolo vignale entro Mutrò, situato d’annua rendita effettiva ducati 1, oncie 3.1/3.

Più esigge sopra li magazzini dell’illustre Principe di Cirenzia loco detto il Fosso, annui ducati 2:20, oncie 7.1/3.

Sopra la vigna di D. Giovan Battista Venturi logo detto l’Esaro, annui ducati 1:20, oncie 4.

Sopra un vignale che fu del quondam Tomaso di Luca, annui grana 60, formano oncie 2

Più esigge sopra il Giardino fù d’Ormazza, oggi dell’illustre Marchese Berlingieri annui ducati 1:50, oncie 5.

Sono in tutto oncie 30.

[f. 236] Pesi, che si deducono.

Per annui ducati 5:20, che tiene di peso detto beneficiato per la celebrazione d’una messa la settimana si deducono soli ducati 3:60 sopra li effetti di sopra descritti, atteso gli altri carlini 16 non si deducono qui per possedere una gabella detta Tabanello, e due vignali nel corso detto S. Giovanni Minago, situato nel territorio di Cutro, quali passon nel tersi, d’annua rendita effettiva di ducati 6, assieme con due cenzi, che il detto corso esigge d’annui ducati 3:30, e perciò gli altri carlini 16 con detti annui ducati 5:20, che tiene di peso detto beneficiato, restano a carico di detta rendita, che ivi possiede, e qui si deducono detti carlini 36, e per essi oncie 12.

Restano oncie 18.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, ma per esecuzione del medesimo si trattano franche per esser annesse al sagro patrimonio di detto D. Francesco sacerdote Torrone, e nell’altro sopradetto Beneficio.

 

[64] Beneficio sotto titolo della Natività, famiglia Suriano, di cui è rettore il sopradetto D. Francesco Torrone, possiede videlicet.

Possiede una casa nella Parocchia, confine quella di Lorenzo Stricagnolo, che loca per annui ducati 6:50, delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 4:87, oncie 16.1/4.

Un’altra casa confine la medesima, che loca per annui, come sopra, restano dedotto di quarto per l’acconcj ducati 4:87, oncie 16.1/4.

Sono oncie 32.1/2.

Dalle quali à tenore del concordato, restano oncie dicessette e 1/3 per esservi di peso ducati 5:20 per la celebrazione di una messa la settimana, oncie 17.1/3.

Restano oncie 15.1/6.

Quali à tenore del concordato dovean pagare per metà, ma per esecuzione del medesimo si trattano franche, à conto del patrimonio sagro di detto D. Francesco Torrone, sopra il medesimo esistente.

 

  • Cappellanie, Prebenda Teologale e Conventi

 

[1] Cappellania sotto titolo della Beatissima Vergine del Capo, S. Giovanni Apostolo, ed Evangelista, e S. Francesco di Paola.

Possiede la sesta parte delle terre dette la chiusa di Petrolillo, seù Varvarello d’annua rendita effettiva, giusta la situazione di detto territorio ducati 4, che sono oncie 13.1/3.

Una annualità d’annui ducati 2:96 per capitale di ducati 37 sopra la casa dotale d’Anna, e Rosa Covello, oncie 9.5/6.

Un altro annuo cenzo di ducati 1:49.1/2 per capitale di ducati 28 sopra la casa di Maddalena Dragonte, oncie 5.

Un altro annuo cenzo di ducati 2:10 per capitale di ducati 30 sopra la casa di Cesare Jannice, oncie sette – 7.

Un altro capitale di ducati 60, che si deve applicare.

Sono oncie 35.1/6.

Dalle quali dedotte per annui ducati 7:50, cioè 5:20 per la celebrazione d’una messa la settimana per l’anima di Filippo Silva, annui carlini sette nella festa della Beata Vergine del Capo, annui grana 20 per due altre messe nella festività di S. Giovanni Apostolo, e S. Francesco di Paola, ed annui ducati 1:40 per una messa, ed anniversario del quondam Pelio de’ Silva, che uniti sono ducati 7:50, e pesi, oncie 25.

Restano per adesso oncie 10.1/6.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò restano, dedotta la medesima, oncie 5.1/12.

 

[2] Cappellania sotto titolo di S. Anna, eretta dal quondam D. Vittorio Suriano, e dopo aumentata dal quondam D. Anibale, ed altri di Suriano, al presente del cappellano D. Filippo Suriano.

Un territorio di tomolate sessantacinque detto la Mortilla assieme col vignale situato d’annua rendita effettiva ducati 21:60, formano oncie 72.

Un annuo cenzo di ducati 36 per capitale di ducati 600 sopra li beni di D. Anna Suriano moglie di D. Berardino Suriano, oncie 120.

Sono oncie 192.

[f. 237] Pesi, che si deducono videlicet.

Per annui ducati 10:40 per la celebrazione di due messe la settimana per la fondatrice, oncie 34.2/3.

Per altri annui ducati 15:60 per la celebrazione di tre messe la settimana per l’anima di D. Anna Suriano, oncie 25.

Sicché sono detti pesi, che si deducono, oncie 111.2/3.

Restano oncie 80.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 40.1/6.

 

[3] Prebenda Teologale, che si gode dal paroco D. Benedetto Avarelli, per la spiega delli casi, che fù nella Catredale di questa Città sudetta, e possiede videlicet.

Un territorio, seù gabella chiamato la Prebenda Teologale, seù Archidiaconatello di tomolate 65 confine la Bertolilla situato d’annua rendita effettiva ducati 25, che formano oncie 83.1/3.

Dalle quali dedotte per annui 5:20 per celebrazione d’una messa la settimana, che tiene di peso, oncie 17.1/3.

Restano oncie 66.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò restano dedotta la medesima, oncie 33.

 

[4] Cappella, seù Arciconfraternita del SS.mo Sagramento, eretta entro la Chiesa Catredale di questa Città, possiede videlicet.

La terza parte della gabella detta il Terzo del Sagramento, seù di Berlingieri loco detto Nao, d’annua rendita effettiva giusta la situazione di detto territorio sotto rubrica di D. Francesco Cesare Berlingieri annui ducati 6, oncie 20.

Un vignale di tomolate 5 loco detto la Saccara, confine Madamma Geronima, situato d’annua rendita effettiva ducati 3, oncie 10.

Un altro vignale di tomolate 5.1/2, confine Gloretta situato d’annua rendita effettiva carlini 27, oncie 9.

Un altro vignale di tomolate uno, ed un quarto, confine Barrettella situato d’annua rendita effettiva carlini 6, oncie 2.

Una casa nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 12, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 9, oncie 30.

Più un’altra casa nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per annui ducati 6, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 4:50, oncie 15.

Più la metà d’una bottega sita nella piazza Lorda, confine alle Chianelle, dalla quale ne percepisce annui ducati 1:50 franchi, oncie 5.

Annui canoni, ch’esigge videlicet.

Sopra sette botteghe nella piazza delli Barbieri, che si posseggono sei dall’Ospedale, ed una dalla Parocchia di S. Pietro, e Paolo, annui ducati 3:50 à raggione di carlini cinque per ciascuna, oncie 11.2/3.

Sopra li calcinari, seù concia de’ coja vicino al lido del mare logo detto le Sarchi annui grana 50, oncie 1.2/3.

Sopra il vignale di Sacco, oggi del Monasterio di S. Chiara, annui grana diece, oncie 1/3.

Sopra la casa oggi dotale di Tomaso di Perri, ed Ignazio Scavello annui grana 35, oncie 1.1/6.

Sopra la bottega di Anibale, ed altri coeredi di Gaetano Marino loco detto le Forgie annui ducati 2:10, oncie 7.

Sopra un’altra bottega in detto luogo, e appoggiata sotto l’orologgio sita, annui ducati 2:50, oncie 8.1/3.

[f. 238] Sopra un’altra bottega confine alla medesima, oggi dotale di Felice Maccarrone, annui ducati 2:10, oncie 7.

Sopra la casa oggi D. Ignazio, e Teresa Mauro in Parocchia di S. Veneranda, annui grana diece, un terzo d’oncie – 1/3.

Sopra la casa dell’eredi di Francesco Fanele oggi del sacerdote D. Giovanni Domenico figlio, annui ducati 1:20, oncie 4.

Sopra la casa oggi d’Antonia Sala, e Felice Pricitano nella Parocchia del SS.mo Salvadore annui ducati 1, oncie 3.1/3.

Sopra la casa d’Antonio Gerace nella Parocchia sudetta annui grana 22, tre quarti d’oncie – 3/4.

Sopra la casa del quondam Quinto Caparra, oggi di D. Carlo, e fratelli d’Albano un annuo canone di ducati 1:50, oncie 5.

Sopra la casa del sudetto Anibale Marino, e coeredi di Gaetano padre annui ducati 1:54, oncie 5.5/6.

Sopra lo vignale di Nigro oggi di D. Mirtillo Barricellis annui grana 65, oncie 2.1/6.

Inoltre possiede li seguenti cenzi affrancabili videlicet.

Sopra li beni di D. Gregorio Montalcini per capitale di ducati 260 annui ducati 12:50, oncie 41.2/3.

Sopra la casa oggi di Filippo Bertuccia per capitale di ducati 15 annui ducati 1:20, oncie 4.

Sopra la casa di Salvadore Salviati, e Maria Policastro annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sopra li beni dell’eredi di Antonio del Castillo, e per essi D. Felice, e fratelli del Castillo per capitale di ducati 40 annui ducati 2:80, oncie 9.1/3.

Sopra la casa oggi dotale d’Antonio Pollizzelli, e Gaetano Sinopoli per capitale di ducati 33, annui ducati 2:64, oncie 8.5/6.

Sopra la casa di Natale Puglise per capitale di ducati 45, annui ducati 2:25, oncie 7.1/2.

Sopra li beni di Lucrezia Rasco, ed Antonio Tesoriero per capitale di ducati 55, annui ducati 3:85, oncie 12.5/6.

Sopra le terre dette Zigari di D. Gregorio Montalcini per capitale di ducati 200, annui ducati 10, oncie 33.1/3.

Sopra li beni di D. Dionisio, e D. Anibale, e D. Giovanni Paolo Pipini, e per essi sopra il capitale, che li medesimi posseggono sopra il dazio della catapania di questa città, annui ducati 5:50 per capitale di ducati 110, oncie 18.1/3.

Sopra la casa di Giulia Manco, madre adottante d’Antonio Manco per capitale di ducati 158, annui ducati 9:48, oncie 31.2/3.

Sopra li beni di D. Anna, e D. Berardino Suriano per capitale di ducati 200, annui ducati 8, oncie 26.2/3.

Sopra la vigna di Luca, e fratelli di Messina per capitale di ducati 90 annui ducati 5:10, oncie 18.

Sopra la casa di Nicodemo Puglise per capitale di ducati 50, annui ducati 3, oncie 10.

Sono in tutto oncie 378.

Pesi, che si deducono videlicet.

Per annui ducati 38:60, che paga per la celebrazione messe 386, che tiene di peso detta Cappella, oncie 128.2/3.

Per annui ducati 1:20, che paga al semplice Beneficio sotto titolo della Madonna dell’Oreto, e Nicola, oncie 4.

Per annui ducati 1, che paga al semplice Beneficio, sotto titolo di S. Francesco d’Assisi, famiglia Giunti, oncie 3.1/3.

Per annui grana diece paga alla Menza Vescovile di questa Città una terza d’oncia – 1/3.

[f. 239] Pesi d’oncie 136.1/3.

Restano oncie 241.2/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 120.5/6.

 

[5] La Cappella della Beata Vergine di Capocolonne presente nella Catredale di questa Città, possiede li seguenti beni videlicet.

Per la porzione sopra il territorio detto Conicella di D. Diego Tronca annui ducati 5, oncie 16.2/3.

Per la porzione di Lavaturo di D. Berardino Suriano, ut in rubrica del medesimo, annui ducati 15:30, oncie 51.

Sopra la casa di D. Giuseppe Antonio Lipari, oggi di Dionisio Azzari per capitale di ducati 120, annui ducati 9, oncie 30.

Sopra la casa di Michele Leto per capitale di ducati 60, annui ducati 3:60, oncie 12.

Sopra la casa di Diego Romano per capitale di ducati… annui ducati 1:40, oncie 4.2/3.

Sopra li beni di D. Michiele Milelli annui ducati 5:20, oncie 17.1/3.

Sommano l’oncie in una 131.1/3.

Quali non pagano cosa alcuna perché vengono assorbiti da’ pesi, che detta Cappella tiene, e viene aggravata.

 

[6] Il Convento di S. Francesco d’Assisi de’ Minori Conventuali, possiede videlicet.

Un territorio chiamato la Ferrara di tomolate 95, confine S. Chiarella di Margarita situato d’annua rendita effettiva ducati 37:50, oncie 125.

Un vignale di tomolate sei, confine l’Ingannatara situato d’annua rendita effettiva ducati 6:50, oncie 21.2/3.

Due altri vignali detti S. Francesco di tomolate 9, confine la Valle del Piro situati d’annua rendita effettiva ducati 5:10, oncie 17.

Un altro vignale detto della Sciurta, confine Scurò, di Ponticelli situato d’annua rendita effettiva ducati 2, oncie 6.2/3.

Un altro vignale di tomolate 9, confine campanaro di D. Carlo, e fratelli d’Albano, situato d’annua rendita effettiva ducati 4:30, oncie 14.1/3.

Un altro vignale confine Magliarello di tomolate 5, situato d’annua rendita effettiva ducati 2:50, oncie 8.1/3.

Un altro territorio detto S. Francesco, confine S. Ippolito di Francesco Gallucci, situato d’annua rendita effettiva ducati 7:20, oncie 24.

Un altro vignale confine la Brica di tomolate 4, situato d’annua rendita effettiva ducati 1:50, oncie 5.

Un altro vignale fuori delle porti di questa Città detto S. Francesco Vecchio di tomolate 12, confine Spataro, e Campitella, situato d’annua rendita effettiva ducati 26:10, oncie 87.

Un altro vignale di tomolate… logo detto Nao, confine la Rocchetta d’annua rendita effettiva ducati 4:50, oncie 15.

Più una casa nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 4, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 3, oncie 10.

In oltre possiede alcuni bassi sotto al Convento situato entro questa Città, che loca per botteghe per annui ducati 16 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj ducati 12, oncie 40.

Cenzi, ed annui canoni, ch’esigge videlicet.

Sopra la gabella detta Zingari di D. Gregorio Montalcini annui ducati 7, oncie 23.1/3.

Sopra il dazio della catapania di questa Città, annui ducati 25:50 effettivi, oncie 85.

Sopra li beni della Venerabile Congregazione Laicale dell’Immacolata Concezzione, e l’Anime del Purgatorio annui ducati 6:65, oncie 22.1/6.

[f. 240] Sopra li beni del Venerabile, ed Ospedale di S. Giovanni di Dio di questa… annui carlini dodeci, oncie 4.

Sopra la casa della quondam Catarina d’Amolo, oggi dotale di Domenico, e Bruno Zetera, nella Parocchia del SS.mo Salvadore annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sopra li beni di Elisabetta, e suoi nepoti de Laurentijs, annui carlini dieceotto, oncie 6.

Sopra la casa di Candida, seù Lorenzo Montesanto, annui ducati 4:80, formano oncie 16.

Dall’eredi del quondam decano Sisca, seù Isabella Sisca, come in rubrica di Pietro Giunti, annui ducati 5:20, oncie 17.1/3.

Dal Monte delli Maritaggi di Misciascio annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Dall’eredi di D. Antonio, per essi dà D. Felice, e fratelli del Castillo, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Dà D. Cesare Pristerà annui ducati 1:20, oncie 4.

Da D. Gregorio Montalcini sopra li suoi beni, annui ducati 16:20, oncie 54.

Dall’eredi di Antonio Polimenio sopra la sua casa, annui ducati 1:36, oncie 4.1/2.

Da mastro Giovan Battista Gerace annui ducati 5, oncie 16.2/3.

Dall’eredi d’Isabella Cristiano sopra la sua casa, annui ducati 1:36, oncie 4.1/2.

Dall’eredi di Teresa Marzano annui ducati 5, oncie 16.2/3.

Dà Felice Greco sopra la sua casa annui ducati 3:20, oncie 10.2/3.

Dal reverendo D. Giovanni Troncé sopra la sua casa annui ducati 1:20, oncie 4.

Dall’eredi di Giovanni Cozza, annui ducati 1:20, oncie 4.

Dall’erede d’Ippolita, seù Popa Schipano, annui grana 50, oncie 1.2/3.

Da Michele Leto sopra la sua casa annui ducati 9:32, oncie 31.

Sopra la vigna fù di Giovanni Paolo Siciliano, adesso divisa à più compatroni,

Francesco di Vennera, e consta annui ducati 8, oncie 26.2/3.

Sopra la vigna di notar Pelio Tirioli, confine alla medesima annui ducati 7, oncie 23.1/3.

Sopra la vigna fù di Geronimo Brunaccio, adesso di Vittorio la Nocita, annui grana quindeci, oncia mezza – 1/2.

Dal reverendo sacerdote D. Domenico Terranova sopra le sue case annui ducati 1:20, oncie 4.

D’eredi di Nicola, e per esso sopra la casa di Giovanni Domenico Catalano figlio annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Dalla Congregazione dei signori Nobbili sito in detto Convento, annui ducati 1, oncie 3.1/3.

Dalla Ducal Camera di S. Severina, annui ducati 4:50, oncie 15.

Dall’illustre Marchese D. Francesco Lucifero per una casa con jus soli, annui ducati 3, oncie 10.

Da Pascale Pangari sopra la sua casa annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Dal canonico D. Giuseppe, e Giovanni Rizzuto per un’altra casa con jus soli, ducati 4 annui, oncie 13.1/3.

Più esigge annui tomoli 48 grani sopra la Baronia di Massanova liquidati giusta la fede d’annua rendita effettiva ducati 33:60 à raggione di carlini 7 il tomolo, oncie 112.

Più sopra la casa dotale d’Isidoro Calabria per capitale di ducati 20 annui ducati 1:60, oncie 5.1/3.

Annui ducati 2:70 sopra la casa di Gregorio Petruni, ed Onofrio Zaccarello, oncie 9.

Sono oncie 962.

Possiede in oltre detto Convento, come effetti della Venerabile Cappella sotto titolo di S. Barbara, situata, ed eretta nel medesimo, una casa nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 4, che si è detto sopra rubrica tra gli effetti stabili, ed oltre la medesima li seguenti cenzi videlicet.

Sopra li beni di D. Dionisio Galasso annui ducati 2:64, oncie 8.2/6.

Sopra la casa di Silvestro, e fratelli di Limari, annui ducati 3:20, oncie 10.2/3.

Onde sono in tutto oncie 981.1/2.

Pesi, che si deducono dal medesimo videlicet.

Per messe num. cinquecento cinquanta, che tiene di peso detto Convento ogn’anno, annui ducati 55, oncie 183.1/3.

Per altre messe venti, che tiene di peso detta Cappella di S. Barbara, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Per annui ducati 4 annuo canone dovuto alla Menza Vescovile di questa Città, oncie 13.1/3.

[f. 241] Per altro annuo canone al Tesorerato di detta Catredale d’annui carlini diece, oncie 3.1/3.

Per un altro annuo canone di grana 35, oncie una, ed un sesto, renditizj all’Arcidiaconato di questa Catredale, oncie 1.1/6.

Per un altro annuo canone di grana 50, che paga all’Arcipreitato di detta Catredale, oncie 1.2/3.

Sicché tutti li pesi sommano oncie 209.1/2.

Restano dedotta la medesima oncie 772.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò restano, dedotta la medesima, oncie 386.

 

[7] Il Convento di S. Francesco di Paola fuori le porti di questa città, possiede videlicet.

Un territorio detto la Ferrarella di tomolate 40, confine il vignale delle Canne, situato d’annua rendita effettiva ducati 15, oncie 50.

Per la porzione, che possiede sopra il territorio detto li Martorani di D. Giovan Battista, e fratelli di Venturi d’annua rendita effettiva giusta la situazione di detto territorio annui ducati 6:25, oncie 20.5/6.

Un picciolo vignale dentro il territorio delli Ponticelli di D. Alfonzo d’Aragona apprezzato venti tomolate col medesimo, dal quale vi ne percepisce annui ducati 1, oncie 3.1/3.

Più possiede alcuni magazzeni situati d’annua rendita in stima di ducati 63:89.1/3 sotto li bassi del sudetto Convento, delli quali ducati 63:89.1/3 dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 47:10, che formano oncie 157.

Più un altro magazzeno entro la Città, che loca per annui ducati 12, dalli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 9, oncie 30.

Annui cenzi, e canoni, ch’esigge.

Sopra il territorio detto la Valle del Piro di D. Cesare Presterà, annui tomoli 24 grani liquidati d’annua rendita effettiva giusta la fede ducati 16:80 à raggione di carlini sette il tomolo, oncie 56.

Più sopra la casa dotale d’Ambrosio Corea, ed Anna Bruno coniuggi annui ducati 3:20, oncie 10.2/3.

Sopra li beni d’Ignazio, e Teresa Mauro per capitale di ducati 40 annui ducati 2:80, oncie 9.1/3.

Dall’eredi di Muzio Lucifero, e per essi di D. Felice del Castillo, e suoi fratelli in tre partite annui ducati 6:60, oncie 22.

Sopra il territorio detto Maccoditi del signor Lucifero, annui ducati 3:90, oncie 13.

Sopra la casa d’Antonio Liotta per un casaleno con jus soli, annui grana 50, formano oncie 1.2/3.

Sopra la casa di Paolo Falbo annui ducati 1:20, oncie 4.

Sopra la casa di Filippo Marches annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sopra la casa dotale di Domenico Suppa, e Bruno Zetera nella Parocchia del SS.mo Salvadore, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sopra una casa cenzuata à D. Cesare Presterà, annui ducati 1:20, oncie quattro – 4.

Sopra la casa di Barbara, e Francesco Antonio Mazza, annui ducati 1:20, oncie 4.

Sopra il territorio detto Poerio di D. Nicola Marzano annui ducati 1:20, oncie 4.

Sopra un casaleno cenzuato à Francesco Antonio Scaramuzza, annui grana 60, oncie 2.

Sopra il comprensorio delle terre di Nao dell’illustre Duca di Monte Sardo annui ducati 27, oncie 90.

Sopra il palazzo di D. Giovan Battista Schipano, annui ducati 1:20, oncie 4.

Sopra le case furon di Peluso, oggi d’Ignatio Rodriques, annui ducati 3:10, oncie 10.1/3.

[f. 242] Sopra la casa dotale di Francesco Maccarrone, annui ducati 3, oncie 10.

Sopra le case del magnifico Domenico Anello Farina annui ducati 1:50, oncie 5.

Sopra le case del magnifico Antonio Varano, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sopra li beni di D. Laura Antenori, annui ducati 3, oncie 10.

Sopra il vignale censuato, oggi di Giovanni Geronimo di Bona, annui ducati 1, oncie 3.1/3.

Sopra la vigna d’Ignazio Mauro loco detto Giesù Maria, annui ducati 5:50, oncie 18.1/3.

Sopra la vigna del quondam Vitaliano Riccio adesso di Antonino, ed altri coeredi del medesimo nel luogo sudetto, annui ducati 9:68, oncie 32.1/4.

Sopra la vigna nel luogo sudetto d’Antonio Cavarretta, ed Anibale Marino, annui ducati 5:80, oncie 17.

Sopra la vigna nel luogo predetto di Gironimo Asturi, e D. Giovanni Andrea di Sanda, annui ducati 4:73, oncie 15.2/3.

Sopra la vigna, e giardino di D. Giovan Battista, e fratelli de Silva nel luogo medesimo annui ducati 11, oncie 36.2/3.

Sopra la vigna di D. Giovanni Domenico Fanele nel luogo sudetto, annui ducati 2:70, oncie 9.

Sopra la vigna del magnifico Antonio Antico nel sudetto luogo, annui ducati 7:54.1/2, oncie 25.1/3.

Sopra li beni di D. Felice, e fratelli del Castillo padre annui ducati 10:40 per capitale di ducati 130, oncie 34.2/3.

Sopra li beni d’Antonino Liotta per capitale di ducati 50 annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Sopra la casa dotale di Onofrio Gerace per capitale di ducati 100, annui ducati 8, oncie 26.2/3.

Sopra la casa di Tomaso Scaramuzza per capitale di ducati 20, annui carlini 20, oncie 6.2/3.

Sopra li beni di D. Diego Tronca per capitale di ducati 150, annui ducati 9, oncie 30.

Sopra li beni d’Ignazio Costantino per capitale di ducati 50, annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Sopra la vigna di Domenico Federico per capitale di ducati 50, annui ducati 3, oncie 10.

Sopra li beni dell’illustre Marchese Berlingieri per capitale di ducati 20, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sopra li beni dell’eredi di Rocca per capitale di ducati 3, annui ducati 3, oncie 10.

Sopra la casa dell’eredi di Giacinto la Nocita per capitale di ducati 5, annui grana 50, oncie 1.2/3.

Sopra la casa dotale di Francesco Barbiero per capitale di ducati 5, annui grana 50, oncie 1.2/3.

Sopra li beni dell’eredi di Greco per capitale di ducati 15, annui ducati 1:50, oncie 5.

Sopra la casa dotale d’Ignazio Scavello, e Tomaso di Perri per capitale di ducati 20, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sopra la casa di Diego Varano per capitale di ducati 6, annui grana 60, oncie 2.

Sopra il vignale di D. Antonino Asturello per capitale di ducati 30, annui ducati 2:40, oncie 8.

Sopra li beni del magnifico Gregorio Gerace per capitale di ducati 150, annui ducati 9, oncie 30.

Sopra li beni della magnifica Lucrezia Petrolillo per capitale di ducati 20, annui ducati 1:60, oncie 5.1/3.

Sopra la casa dotale di Teresa Maturo, e per essa di Silvestro Leto figlio per capitale di ducati 20, annui ducati 1:60, oncie 5.1/3.

Sopra li beni di Eleonora di Falco per capitale di ducati 20, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sopra la casa di Pietro Arrighi per capitale di ducati 30, annui ducati 2:10, oncie 7.

Sono tutte oncie 928.5/6.

De’ quali dedotte per annui ducati 1 per due messe cantate l’anno, che tiene di peso detto Convento, oncie 3.1/3.

Quali oncie… à tenore del concordato devono pagare per metà, e dedotta la medesima restano oncie 462.2/3.

 

[f. 243] [8] Il Monastero delle Signore Monache di questa città, possiede videlicet.

Un territorio chiamato Parasinace di tomolate 410, confine Santo Pietro, e li Condorini situato d’annua rendita effettiva ducati 100, che formano oncie 333.1/3.

Un altro territorio detto S. Chiarella, confine il Donato di tomolate 38 situato d’annua rendita effettiva di ducati 24, che formano oncie 80.

Un altro territorio detto S. Chiarella di Neto di tomolate 45, confine il Cantorato, situato d’annua rendita effettiva ducati 20, oncie 66.2/3.

Un vignale vicino à detto territorio di tomolate 14 boscoso, confine la Portella, situato d’annua rendita effettiva ducati 3, oncie 10.

Un altro territorio detto S. Chiarella delli Cannizzoli di tomolate 50, confine Desiderio, e Paglianiti d’annua rendita effettiva ducati 21, oncie 70.

Un altro vignale di S. Chiarella delle Ficazzane con vignale detto delle Canne di tomolate 65, confine le Tre Chiese, d’annua rendita effettiva ducati 38, oncie 126.2/3.

Un vignale confine il Mortiletto di tomolate nove situato d’annua rendita effettiva carlini 30, oncie 10.

Un altro territorio detto S. Chiarella delle Vigne vicino la Garrubba di tomolate 30 d’annua rendita effettiva ducati 15, oncie 50.

Un altro territorio detto Zimpano, confine S. Silvestro, di capacità tomolate 146, d’annua rendita effettiva ducati 54, oncie 180.

Un altro territorio detto Suor Ladonia, confine l’Esca di tomolate 18, d’annua rendita effettiva ducati 15, oncie 50.

Un altro vignale detto lo Bernabò, seù S. Chiarella della Pignera di tomolate 38, confine Gargana, d’annua rendita effettiva in ducati 15, oncie 50.

Due vignali di tomolate 20 detti delli Filognana, confine la Saccara d’annua rendita effettiva ducati 10:60, oncie 35.1/3.

Un altro vignale di tomolate 9 logo detto la Saccara, d’annua rendita effettiva ducati 5:40, oncie 18.

Un vignale di tomolate 9 detto della Farcusa, confine la Destra di Deno, d’annua rendita effettiva ducati 4:80, oncie 16.

Un altro territorio detto Liotta di tomolate 90 confine Valle Cupo, e Liottella, d’annua rendita effettiva ducati 33, oncie 110.

Un altro territorio di tomolate 65 detto S. Chiarella di Massanova, confine la Misericordia, d’annua rendita effettiva ducati 30:50, oncie 101.2/3.

Un altro territorio di tomolate 65 detto S. Chiarella di Margherita, confine la Ferrara d’annua rendita effettiva ducati 27, oncie 90.

Più salmate 9 di terre nel luogo detto Campanaro di D. Carlo, e fratelli d’Albano d’annua rendita effettiva giusta la situazione del medesimo ducati 24, oncie 80.

Un altro vignale di tomolate 14, confine la Mendolicchia d’annua rendita effettiva ducati 7:50, oncie 25.

Un’altra porzione di terre nel luogo detto di Tuvolo di D. Giovan Battista, e fratelli di Venturo, d’annua rendita effettiva ducati 29, oncie 96.2/3.

Un territorio detto lo Zopponetto di tomolate 70, confine Schiavone, d’annua rendita effettiva ducati 9, oncie 30.

Un altro territorio detto Sionne, e Guerra, seù S. Chiarella della Marina del Carmine d’annua rendita effettiva ducati 18, oncie 60.

Più la decima parte sopra il territorio di Scarano per la dote spirituale della quondam suor Giuseppa Suriano, oltre altre porzioni acquistate dopo il concordato, che si descriveranno in appresso, d’annua rendita effettiva di detta porzione ducati 9, oncie 30.

Un altro territorio detto Scurò di tomolate 46, confine li Ponticelli d’annua rendita effettiva ducati 16:50, oncie 55.

Un altro territorio detto Sandella, confine il Donato di tomolate 190 d’annua rendita effettiva ducati 33, oncie 110.

Più un orto fuori le porte di questa città, confine li magazzini del magnifico Domenico Anello Farina, vicino li Pignatarj di tomolate uno, ed un quarto, d’annua rendita effettiva ducati 15, oncie 50.

Una casa nella Parocchia di S. Margarita, che loca per annui ducati 4 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 3, oncie 10.

Un’altra bottega nella piazza de’ Calzolarj, che loca per annui ducati 4:40, dalli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 3:30, oncie 11.

Un’altra bottega nel palazzo di D. Diego Tronca, che loca per annui ducati 5 dalle quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 4:75, oncie 12.1/2.

[f. 244] Annui cenzi, ch’esigge videlicet.

Due annui cenzi sopra il dazio della Catapania di questa città, uno di ducati 25:25, ed altro di ducati 22:50, che uniti sono annui ducati 47:75 alla raggione del 5 per cento, oncie 159.1/6.

Un annuo cenzo sopra il territorio di Lorenzo di Petruni di Cutro d’annui ducati 10, oncie 33.1/3.

Sopra due casette di Gregorio Arrighi annui grana 25, oncie 5/6.

Sopra la vigna di D. Carlo, e fratelli d’Albano un annuo cenzo di grana 30, oncie 1.

Sopra il giardino dotale di D. Anna, e D. Berardino Suriano, annui ducati 16, oncie 53.

Sopra il giardino detto la Potichella di D. Felice, e fratelli del Castillo annui ducati 10:50, oncie 35.

Sopra la casa di Teresa, ed Ignazio Mauro, annui ducati 3:50, oncie 11.2/3.

Sopra la vigna di D. Giuseppe canonico Rizzuto, annui ducati 12, oncie 40.

Sopra la casa fù d’Agostino Bertuccia, adesso dotale di Domenico Bilotta, annui grana 80, oncie 2.2/3.

Sopra le case furno di Pallone, oggi di Felice Maccarrone, annui ducati 16, oncie 53.2/3.

Sopra la casa di Dionisio Arabbia annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Sopra li beni di D. Cesare Presterà annui ducati 2:80, oncie 9.1/3.

Sopra li beni di D. Francesco Gallucci annui ducati 12 per la dote spirituale di suor Maria Angela Gallucci, oncie 40.

Sopra li beni di D. Alfonzo, e Gregorio Aragona annui ducati 12 per la dote spirituale di suor Maria Aragona, oncie 40.

Sopra li beni di D. Francesco Antonio Sculco per dote spirituale di suor Antonia Sculco, annui ducati 12, oncie 40.

Sopra li beni di D. Diego Tronca annui ducati 12, oncie 40.

Sopra li beni di Leonardo, e fratelli la Piccola, annui ducati 5, oncie 16.2/3.

Sopra li vignale della Saccara di D. Cesare Pristerà, annui tomoli 6:8/2 di grano, giusta la fede annui ducati 4:37.1/2 alla raggione di carlini 7 il tomolo, oncie 14.1/2.

Sono oncie 2642.1/3.

Pesi, che si deducono da dette oncie videlicet.

Per annui ducati 20:80 per la celebrazione di quattro messe la settimana, che tiene di peso detto Monastero, oncie 69.1/3.

Per annui ducati 9:60 per la celebrazione delle messe nelle domeniche, e giorni festivi, oncie 32.

Pesi in tutto oncie 101.1/3.

Restano dedotta la medesima oncie 2541.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 1270.1/2.

Beni acquistati dopo il concordato, e del tenore del medesimo pagano per intiero le oncie dedotti à pesi.

Sopra il sudetto territorio di Scarano, oltre la sopradetta decima porzione rubricata nelli stabili di sopra descritti, ne possiede esso Monastero altre cinque decime porzioni, cioè una decima parte per salmate cinque di terra, comprate da D. Giuseppe, e D. Francesco Antonio Suriano, e quattro altre decime porzioni per salme 20 comprate dall’eredi di D. Antonio Barricellis, e per essi di D. Maria Barricellis madre tutrice, e curatrice del pupillo D. Pietro figlio di D. Antonio, d’annua rendita in stima, ed effettiva giusta la situazione di detto territorio dette cinque decime parti ducati 45, oncie 150.

Più salmate diece di terre comprate nel comprensorio detto Lavaturo, d’annua rendita effettiva in ducati 17, che formano oncie 56.2/3 non pagano perché comprate col capitale di ducati 540, lasciato da detto D. Carlo Sillani, colla dichiarazione, e peso di erogarsi tutto il ricavato alla celebrazione di tante messe.

Onde sono in tutto l’oncie, che devono pagare effettivamente, num. mille quattrocento venti, e mezzo, dico oncie 1420.1/2.

 

  • [f. 245] Monti, Chiese, ed altri Luoghi Pii di questa Città di Cotrone

 

[1] Il Monte de’ Morti detto l’Anime del Purgatorio con Chiesa propria nella Parocchia di S. Margarita.

Possiede un territorio detto Nogale di tomolate 205, confine li Miccisi d’annua rendita effettiva di ducati 100, oncie 333.1/3.

Una porzione di terra nella gabella d’Armerj del Monte de’ Maritaggi di Mazzulla d’annua rendita effettiva ducati 22:50, giusta la situazione di detto territorio, oncie 75.

Una salmata, e mezza di terre nella gabella S. Stefano, vicino il territorio d’Armerj, che ne percepisce annui ducati 2:25 effettivi, oncie 7.1/2.

Una porzione di terra nel comprensorio detto Cipolla di D. Mirtillo Barricellis, d’annua rendita effettiva giusta la situazione di detto territorio, annui ducati 35, oncie 116.2/3.

Due magazzeni logo detto il Fosso per uso di conserva di grani d’annua rendita in stima ducati 19:73.1/3, delle quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 14:80, oncie 49.1/3.

Una casa palazziata nella Parocchia del SS.mo Salvadore, che loca per annui ducati 24 delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 18, oncie 60.

Possiede due case nella Parocchia di S. Margarita, che loca per annui ducati 11 delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 8:25, oncie 27.1/2.

Tre altre case nella Parocchia di S. Veneranda, che loca per annui ducati 16 delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 12, oncie 40.

Annui cenzi, ch’esigge videlicet.

Sopra la casa dotale di Domenico Suppa, e Bruno Zetera per capitale di ducati 110, annui ducati 4:40, oncie 14.2/3.

Sopra la casa del paroco D. Natale, ed Onofrio la Piccola per capitale di ducati 50, annui ducati 3, oncie 10.

Sopra li beni di D. Vittoria d’Otranto, e D. Domenico Rodriquez coniuggi per capitale di ducati 150, annui ducati 7:50, oncie 25.

Sopra li beni di D. Giuseppe, e D. Alfonzo D’Aragona per capitale di ducati 300, annui ducati 15, oncie 50.

Sopra li beni di D. Fabrizio Suriano, e D. Francesca Barricellis sua madre per capitale di ducati 400, annui ducati 20, oncie 66.2/3.

Sopra il territorio di Carbonara di D. Lorenzo, e fratelli di Soda per capitale di ducati 250, annui ducati 12:50, oncie 41.2/3.

Sopra la casa del sacerdote D. Antonio Foggia, per capitale di ducati sessanta, annui ducati 3, oncie 10.

Sopra li beni di Gregorio Gerace per capitale di ducati 57, annui ducati 2:50, oncie 8.1/3.

Sopra li beni di D. Giovanni Duarte, ed eredità del quondam D. Francesco canonico Duarte per capitale di ducati 100, annui ducati 5, oncie 16.2/3.

Sopra la casa di Filippo Faranna per capitale di ducati 35, annui ducati 1:75, oncie 5.5/6.

Sopra la casa del magnifico Francesco Tirioli, e per esso di Giovan Battista Lucifero nella Parocchia di S. Margarita, per capitale di ducati 25, annui ducati 1:25, oncie 4.1/6.

Sopra li beni dotali di D. Catarina Palmieri, e per essa D. Pompeo Catalano di Catanzaro sposo per capitale di ducati 250, annui ducati 12:50, oncie 41.2/3.

Sopra li beni di D. Cesare Presterà, per capitale di ducati 400, annui ducati 20, oncie 66.2/3.

Sopra il territorio di Cortina di D. Francesco Antonio Sculco per capitale di ducati 1000, annui ducati 40, oncie 133.1/3.

Sopra li beni di D. Mirtillo Barricellis, e sopra il detto territorio di Cipolla per capitale di ducati 400, annui ducati 20, oncie 66.2/3.

Sopra li magazzeni di D. Giuseppe canonico Rizzuto per capitale di ducati 200, annui ducati 10, oncie 33.2/3.

Sopra il giardino di Pietro, e Giuseppe Giunti per capitale di ducati 50, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

[f. 246] Sopra la casa del sacerdote D. Paulo Bruno per capitale di ducati 55, annui ducati 2:75, oncie 9.1/6.

Sopra li beni di di D. Berardino, ed Anna Suriano per capitale di ducati 500, annui ducati 20, oncie 66.2/3.

Sopra il giardino dotale dell’illustre Marchese Berlingieri, per capitale di ducati 50, annui ducati 2:50, oncie 8.1/3.

Sopra la gabella detta Groletta di detto illustre Marchese per capitale di ducati 50, annui ducati 4:50, oncie 15.

Sopra la gabella di Barreo, e Spataro per capitale di ducati 50, annui ducati 4:50, oncie 15.

Sopra li beni di D. Carlo, e fratelli d’Albano per capitale di ducati 1000, annui ducati 50, oncie 166.2/3.

Sopra la casa di Silvestro Leto, e Teresa Maturo madre per capitale di ducati 20, annui ducati 1:20, oncie 4.

Sopra la casa di Domenico Petrolillo, annui ducati 1:50, oncie 5.

Sono in tutto oncie 1600.1/2.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò restano dedotta la medesima oncie 800.1/6.

 

[2] Monte de’ Maritaggi detto di Mazzulla, possiede videlicet.

Un territorio d’Armeri di tomolate 200, confine il Passo Vecchio d’annua rendita effettiva ducati 72, de’ quali dedotti ducati 22:50 per la porzione spettante al sudetto Pio Monte de’ Morti, e l’Anime del Purgatorio, restano ducati 49:50, oncie 165.

La metà del territorio sudetto il Passo Vecchio, confine l’anzi detto d’Armeri, e la Lenza, di tomolate 100, d’annuale rendita effettiva ducati 77, atteso l’altra metà spetta al beneficiato dell’Immacolata Concezzione famiglia Suriano, oncie 90.

Sono oncie 255.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, perciò restano dedotta la medesima oncie 125.

 

[3] Monte de’ Maritaggi detto di Misciaccio, possiede videlicet.

Un territorio detto la Destra di S. Silvestro di tomolate cento, confine la Destra di Gallipoli, ed il feudo d’Apriglianello, d’annua rendita effettiva ducati 36, oncie 120.

Un altro territorio detto S. Dominichella, di tomolate 38, confine il territorio detto… d’annua rendita effettiva ducati 18, che formano oncie 60.

Un annuo cenzo di ducati 7:50 per capitale di ducati 150 sopra la casa dell’eredi di Vittorio Cimino, e per essi di Giovan Battista, e Giuseppe fratelli di Cimino nella Parocchia di S. Maria, oncie 25.

Un altro cenzo di ducati 3:12 annui per capitale di ducati 52 sopra la vigna del sacerdote D. Sebastiano Camposano, oncie 10.1/3.

Un altro annuo cenzo di ducati 1:40 per capitale di ducati 17 sopra la vigna dotale di Salvatore Apa, e Teodora Messina coniuggi, oncie 3.1/2.

Sono in tutto oncie 218.5/6.

Dalle quali dedotte per annui ducati 2, che paga al Convento di S. Francesco d’Assisi, oncie 6.2/3.

Restano oncie 212.1/6

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 106.1/2.

 

[4] Monte de’ Maritaggi della famiglia Petrolillo.

Un territorio detto la chiusa di Petrolillo, seù Barbarella, confine la Foresta di tomolate… d’annua rendita effettiva ducati 24, dalli quali dedotta la sesta parte spettante alla Cappellania sotto titolo della Beata Vergine del Capo, S. Giovanni Apostolo, ed Evangelista, e S. Francesco di Paola restano per le cinque porzioni di detto Monte ducati 20, oncie 66.2/3.

[f. 247] Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 33.1/3.

 

[5] Chiesa, e Cappella di S. Giuseppe sita entro la Città vicino alla muraglia logo detto il Cavaliere possiede videlicet.

Un magazzeno per uso di conserva di grani logo detto il Fosso d’annua rendita effettiva in stima di ducati 14:30, delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 10:72, oncie 35.2/3.

Una casa nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, confine quelli del canonico e fratelli di Rinaldi, che loca per annui ducati 10:50, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 7:87, oncie 26.1/4.

Un capitale di ducati 400, pervenutolo dall’eredità di Aurelio Tirioli, che non si dona frutto perché ancora non è applicato, onde sono se tira per ora le sudette oncie 61.5/6.

Quali oncie al presente vengono assorbite dalli seguenti pesi, e perciò non pagano cosa alcuna.

Per annui ducati 15:60 per la celebrazione di tre messe la settimana, che tiene d’obbligo detta Chiesa, oncie 52.

Per annui ducati 9:60 per la celebrazione di una messa ogni giorno festivo in detta Chiesa, oncie 32.

Sono i pesi oncie 84.

Perciò non avanza cosa alcuna per adesso, ed applicandosi il capitale si tireranno l’oncie —.

 

[6] Confraternita di S. Grispino, e Grispiniano, del ceto de’ Calzolarj con Cappella entro la Catredale.

Possiede un annuo cenzo di ducati 4 per capitale di ducati 50 sopra la casa fù di Giuseppe Antonio Lipari, ed Isabella Varano nella Parocchia di S. Veneranda, oggi di Dionisio Arzuri, oncie 13.1/3.

Un altro annuo cenzo di ducati 4:80 per capitale di ducati 80 sopra la casa di Francesco Muto nella Parocchia sudetta, oncie 16.

Un altro annuo cenzo di ducati 3 per capitale di ducati 60 sopra la casa di Francesco Cannoniero nella Parocchia di S. Margarita, oncie 10.

Per un annuo cenzo di ducati 2:40 per capitale di ducati 30 sopra la vigna oggi di Giuseppe Bertuccia d’Agostino logo detto Gazzaniti, oncie 8.

Sopra la casa dotale di Giuseppe Falcone di Squillace per capitale di ducati 30, annui ducati 2:40, oncie 8.

Sopra la casa di Timoteo Riccio per capitale di ducati 20, annui ducati 1:40, oncie 4:2/3.

Sopra la casa di Francesco… per capitale di ducati 15, annui ducati 1:20, oncie 4.

Sopra la casa dell’eredi di Domenico Bertuccia per capitale di ducati 11, annui ducati 1:10, oncie 3.2/3.

Sopra la casa di Elisabetta… nella Parocchia di S. Veneranda per capitale di ducati 30, annui ducati 2:40, oncie 8.

Sono oncie 75.2/3.

Dalle quali dedotte per la celebrazioni di quattro messe la settimana, che tiene di peso detta Cappella, annui ducati 20:80, oncie 69.1/3.

Restano oncie 6.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 3.1/6.

 

[7] Cappella di S. Isidoro, del ceto de’ Massarj eretta nella Chiesa nel Convento de’ padri di S. Francesco d’Assisi de’ Minori Conventuali entro questa Città, possiede videlicet.

Sopra li beni di D. Diego Tronca per capitale di ducati 175, annui ducati 10:50, oncie 35.

[f. 248] Sopra li beni di Geronimo Bruno, e per esso della sua vedova, ed erede Vittoria la Nocita, per capitale di ducati 50, annui ducati 3, oncie 10.

Sopra la vigna del quondam Francesco Puglise, per capitale di ducati 30, annui ducati 1:80, oncie 6.

Sopra la casa di Paolo Artusi, adesso dotale di Teresa Cereza, e per essa di Giuseppe figlio, per capitale di ducati 30, annui ducati 1:80, oncie 6.

Sono in tutto oncie 57.

Dalle quali dedotte per annui ducati 8 per la celebrazione 80, che tiene di peso detta Cappella, oncie 26.2/3.

Restano oncie 30.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò restano dedotta la medesima, oncie 15.1/6.

 

[8] Congregazione Laicale sotto titolo dell’Immacolata Concezzione, e dell’Anime del Purgatorio con Chiesa ed Oratorio entro la Città vicino all’orologgio universale di questa Città nella Parocchia di S. Margarita.

Possiede una chiusura con vigne, ed alberi, e terre vacue di tomolate 15, confine la gabella della Garrubba, d’annua rendita effettiva ducati 24, oncie 80.

Un palazzo nella Parocchia di S. Veneranda, consistente in due membri, ed appartamenti, con bassi, e due case nuove alle medesime attaccate, che in tutto locano per annui ducati 52, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 39, oncie 130.

Un’altra casa nella Parocchia di S. Margarita, vicino alle chianche, che loca per annui ducati 12, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj restano ducati 9, oncie 30.

Un’altra casa nella Parocchia del SS.mo Salvadore, che loca per annui ducati 4, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj restano ducati 3, oncie 10.

Annui cenzi, ch’esigge videlicet.

Dall’eredi di Diego Papallo, e per essi da Gregorio Cimino per capitale di ducati 90, annui ducati 6:30, oncie 21.

Dall’eredi di Agostino Bertuccia, per essi di Giuseppe figlio, per capitale di ducati 91 sopra la sua vigna, annui ducati 7:33, oncie 24.1/3.

Sopra li beni di D. Nicolò, ed altri di Milelli per capitale di ducati 100, annui ducati 8, oncie 26.2/3.

Sopra la casa di Giovanni Andrea Abate, per capitale di ducati 46, annui ducati 3:68, oncie 12.1/3.

Sopra la vigna di Silvestro di Fazio per una eddommada dal medesimo fondata, come per istrumento di notaro Felice Antico, col capitale di ducati 150, annui ducati 8, oncie 26.2/3.

Sono in tutto oncie 361.

Pesi, che si deducono videlicet.

Per annui ducati 6:65 d’annuo cenzo, che paga al Convento di S. Francesco d’Assisi, oncie 20.1/6.

Per annui ducati 3:50 al Beneficio di S. Matteo Apostolo famiglia Giuliano, ed annui grana 35 all’Arcidiaconato di questa Catredale, oncie 12.1/6.

Per annui ducati 17:10 per la celebrazione di tante messe, che tiene di peso detta Congregazione, cioè una eddommada per la quondam Margarita Protentino, altra per il quondam Orazio Catizzone, altra per detto Silvestro di Fazio, e messe 15 per il quondam Nicola Ximenes, che in tutto sono messe in num. di 171, e per essi, annui ducati 17:10, oncie 57.

Li pesi che si deducono in tutto sono oncie 92.

Restano oncie 269.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 134.1/2.

 

[f. 249] [9] Monte de’ Morti delle Cinquanta Messe, fondato, ed eretto dalli fratelli di detta Congregazione dell’Immacolata, e che si amministra dalli medesimi, ed officiali di esse, possiede li seguenti beni.

Una casa nella Parocchia di S. Maria, che loca per ducati 6:40, delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 4:80, oncie 16.

Un’altra casa nell’istessa Parocchia, che loca per annui ducati 6:40, delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 4:80, oncie 16.

Annui cenzi, ch’esigge.

Sopra il magazzeno fù d’Isidoro Messina, adesso del dottor fisico, Antonino, e fratelli di Messina per capitale di ducati 50, annui ducati 2:50, che formano oncie 8.1/3.

Sopra la casa d’Antonio Sicilia adesso dotale di Leonardo Falbo, per capitale di ducati 50, annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Sopra la vigna del notar Pelio Tirioli, per capitale di ducati 30, annui ducati 2:40, oncie 8.

Sopra li beni di Gregorio Gerace per capitale di ducati 50, annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Sopra la casa di Lucrezia Azzari, seù dotale di Pietro di Luca di Giacinto per capitale di ducati 28, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sopra la casa di Anna Madonna, e Domenico Barbiero per capitale di ducati 30, annui ducati 1:80, oncie 6.

Sopra la casa fù di Pietro Giacomo Puglise, oggi del Pio Seminario, per capitale di ducati 50, annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Sopra la casa di Giuseppe Cirasello, per capitale di ducati 60, annui ducati 4:20, oncie 14.

Sopra la casa di Orazio Cimino, per capitale di ducati 50, annui ducati 3, oncie 10.

Sopra la casa di Onofrio, e Pietro dotale la Piccola per capitale di ducati 80, annui ducati 4:80, oncie 16.

Sopra la casa di Giuseppe Antonio Torromino per capitale di ducati 25, annui ducati 1:50, oncie 5.

Sopra la casa di Natale Puglise per capitale di ducati 100, annui ducati 6, oncie 20.

Sopra la casa di Francesco Cirillo, oggi di Antonio figlio per capitale di ducati 60, annui ducati 3:60, oncie 12.

Sopra li beni d’Antonio Cavarretta, e D. Giovanni Tronca per capitale di ducati 90, annui ducati 5:40, oncie 18.

Sono oncie 201.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò restano, dedotta la medesima, oncie 100.1/2.

Possiede inoltre li seguenti beni, e cenzi videlicet.

Quali per esser acquistati dopò il concordato, à tenore del medesimo pagano per intiero.

Sopra la casa del dottore fisico Alfonzo Letterio, per capitale di ducati 300, annui ducati 15, oncie 50.

Sopra li beni del sacerdote D. Giovan Battista, e fratelli di Schipano, per capitale di ducati 80, annui ducati 4:80, oncie 16.

Sicché sono tutte le oncie, che pagar deve detto Pio Monte num. oncie 166.1/2.

 

  • Forastieri abbitanti laici

 

[1] D. Alfonzo Aragona de Ayerba privileggiato, come famiglia spagnuola di sanguine Regio, d’anni 26.

Cassandra Milelli moglie d’anni 22.

Giacomo figlio d’anni 3.

Ercule Michiele figlio d’anni 1.

Federico Aragona de Ayerba fratello d’anni 22.

Isabella Aragona de Ayerba zia d’anni 70.

Gregorio Aragona Ayerba padre sacerdote commorante in Napoli, d’anni 44.

Dionisio Milito servo, d’anni 27.

Antonio Vota servo, d’anni 22.

Teresa Cara nutrice di Nicastro, d’anni 25.

Domenica Sitano di Melissa nutrice, d’anni 30.

Angela Spasima di Mesoraca serva, d’anni 40.

Teresa Cimino di Strongoli serva d’anni 30.

Detto D. Alfonzo per esser privileggiato, ut supra, gode come cittadino, e paga per bonatenenza, e possiede videlicet.

[f. 250] Un palazzo, ove abbita sito entro questa Città nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo.

Più possiede un territorio detto li Ponticelli di tomolate 260, confine Crepacore, d’annua rendita effettiva ducati 140, oncie 466.2/3.

Più entro detto territorio una chiusura, e stabile detto parimente li Ponticelli, con casino, viti, giardino, alberi, e capellera, quale consideratasi di rendita incertissima, situata la certa annuale rendita di detto stabbile, e vigne, e giardino di capacità tomolate 18, ducati 38, oncie 126.2/3.

Più alcuni bassi, che loca in detto casino per uso d’osteria, seù taverna, per annui ducati 10, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 7:50, oncie 25.

Un altro territorio chiamato S. Francesco, confine li Maniglieri, e Zingari, di capacità tomolate 30, d’annua rendita effettiva ducati 20, oncie 66.2/3.

Un’altra chiusura, seù stabile con vite, terre vacue, alberi, ed altro detto volgarmente di Peluso di tomolate 30, d’annua rendita effettiva ducati 60, oncie 200.

Un casino nella marina di questa Città logo detto il Molo, che loca per annui ducati 40, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 30, oncie 100.

Una casa vicino al palazzo di sua abbitazione, che loca per annui ducati 8, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 6, oncie 20.

Più due molina gentimoli macinanti sotto li bassi di detto loro palazzo, situati d’annua rendita effettiva, giusta la stima ducati 25:20, alla raggione di ducati 12:60 per ciascuno, oncie 84.

Una mula per servizio d’uno de’ gentimoli, che serve, ed esercita per conto proprio, atteso l’altro l’affitta, d’annua rendita, in stima detta mula, annui ducati 40, oncie 4.

Possiede inoltre bovi aratorj num.10 d’annua rendita, in stima ducati 30, oncie 50.

Possiede più mazzoni n.ro 3, giovenchi n.ro 6, non si stimano per non essere di frutto.

Finalmente possiede un comprensorio di terre dette Pironte di tomolate 210, dotale di D. Cassandra sua moglie, situato d’annua rendita effettiva ducati 101, oncie 336.2/3.

In tutto sono oncie 1479.2/3.

Pesi, che si deducono da dette oncie videlicet.

Per il patrimonio sagro di D. Gregorio padre, come sacerdote sistente sopra detto giardino delli Ponticelli, annui ducati 38, oncie 126.2/3.

Per annui ducati 10:40 per la celebrazione di due eddommade una fondata all’altare di S. Gregorio nella Chiesa di S. Giuseppe, e l’altra dalla quondam Agnese Berlingieri madre di detto D. Gregorio padre, oncie 34.2/3.

Più annui ducati 12 per la dote spirituale di suor Maria Aragona, che paga al Monstero di S. Chiara, oncie 40.

Più annui ducati 15 per capitale di ducati 300, che paga al Pio Monte de’ Morti dell’Anime del Purgatorio, oncie 50.

Per annui ducati 10 per capitale di ducati 200 sopra detto giardino di Peluso, dovuti al semplice Beneficio sotto titolo di S. Giuseppe, famiglia Sillani, oncie 33.1/3.

Per annui ducati 2 che paga al Convento di S. Francesco d’Assisi, sopra detto territorio delli Ponticelli, oncie 6.2/3.

Per annui ducati 30 vitalizi, che paga a D. Margarita Modio madre di detta D. Cassandra, oncie 100.

Per annui ducati 7 vitalizi a detta suor Maria Aragona monica in S. Chiara, oncie 23.1/3.

Per la celebrazione di due messe la settimana fondate sopra detto giardino di Peluso, per annui ducati 20 legati di messe sopra detto territorio chiamato S. Francesco, non si deducono l’oncie per non aver prodotto il documento, onde sono l’oncie, che si deducono per detti pesi 414.2/3.

Resta, che paga oncie 1065.

 

[f. 251] [2] Andrea Zurlo di Positano pescatore, d’anni 40.

Anna Rispolo moglie d’anni 45.

Ottavio figlio pescatore d’anni 11.

Jus habitationis di detto Andrea ducati 1:50.

Abita in casa locanda nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[3] Andrea Gargiulo di Sorrento, d’anni 48.

Cristofaro del Giudice di detto luogo suo garzone, d’anni 10.

Jus habitationis di detto Andrea ducati 1:50.

Abita in casa locanda, e si trattiene più di passaggio, ne possiede cosa alcuna.

 

[4] Antonio Stoppello di… bracciale d’anni 18.

Jus habitationis di detto Antonio ducati 1:50.

Abbita in casa locanda, e si trattiene di passaggio, ne possiede alcuno effetto.

 

[5] Carlo Majda delli Casali di Cosenza bracciale d’anni 32.

Chiara Trento moglie, d’anni 25.

Pascale figlio d’anni 7.

Jus habitationis di detto Carlo carlini quindeci – ducati 1:50.

Abbita in casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda, gravata d’annui ducati 1:20 per capitale di ducati 15 a Fancesco Ciordo.

Ne possiede altri effetti.

 

[6] Diego Mirielli di Catanzaro casomero d’anni 40.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Abbita in casa locanda di D. Giovan Battista Venturi, per annui ducati 12, ne possiede cosa alcuna.

 

[7] Francesco di Paola di Staiti bracciale, seù bovaro d’anni 24.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Vive colle fatiche di campagna, ne possiede cosa alcuna.

 

[8] Felice Dianoti di Lecce bracciale d’anni 30.

Antonia Ferratti di Cutro moglie d’anni 28.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Abbita in casa locanda del Pio Monte de’ Morti della Venerabile Congregazione dell’Immacolata.

Ne possiede cosa alcuna.

 

[9] Francesco Foresta di Cutro bracciale d’anni 19.

Antonio Foresta fratello minore anche bracciale d’anni 13.

Maddalena Foresta sorella vergine, d’anni 16.

Laura Rotella madre, e vedova del quondam Giacinto Foresta, d’anni 40.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Abbitano in casa locanda assieme con Martino Foresta zio.

Ne possiede cosa alcuna.

 

[10] Francesco di Ciana di Catanzaro bracciale, seù fatigatore d’anni 45.

Maria le Fosse moglie d’anni 25.

Antonia figlia d’anni 1.

Vincenzo figlio di detto Francesco d’altro matrimonio d’anni 9.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Abbita in casa propria dotale del SS.mo Salvadore.

Ne possiede cosa alcuna.

 

 

[f. 252] [11] Francesco Catalano di Napoli mastro di cappella, al presente partito da questa città.

 

[12] Francesco Maria del Pizzo vaticale d’anni 36.

Cecilia Scavello moglie d’anni 26.

Tomaso figlio d’anni 11.

Elisabetta figlia d’anni 7.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Abbita in casa con Ignazio Scavello suo socero.

Possiede un mulo per uso di vatica.

 

[13] Felicita Foresta di Mesoraca, d’anni 30.

Come donna non si tassa in cosa alcuna, abbita in casa locanda, ne possiede cosa alcuna.

 

[14] Giuseppe Falcone di Squillace lavorante di scarparo d’anni 24.

Elisabetta moglie di cognome Fuda d’anni 40.

Rosa Lazzaro figlia di detta Fuda d’anni 12.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Abbita in casa dotale nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo gravata d’annui ducati 2:40 per capitale di ducati 30 alla Confraternita, e Cappella di S. Grispino, e d’annui ducati 1:60 per capitale di ducati 20 dovuti al Canonicato di questa Catredale sotto titolo di S. Nicola.

 

[15] D. Gennaro Barra cittadino Napolitano privileggiato d’anni…

Non paga jus habitationis, come privileggiato.

Abbita in casa locanda, e possiede li seguenti animali.

Somare per uso di vatica num. 22, d’annua rendita in stima di ducati 52:80, oncie 88.

Bovi aratorj n.ro 13, d’annua rendita in stima di ducati 39, oncie 65.

Vacche di corpo num. 3 d’annua rendita in stima di ducati 1:80, oncie 3.

Giovenchi indomiti num. 6, e vitellazzi num. 2 non si tassano, perché non stimati di frutto.

Sicché sono oncie in tutto num. 156.

 

[16] Giacinto Calvo di Catanzaro speziale manuale, d’anni 31.

Teresa Viola moglie d’anni 28.

Tomaso figlio d’anni 6.

Angela figlia d’anni 9.

Vincenzo figlio d’anni 1.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Abbita in casa locanda nella Parocchia di S. Margarita.

 

[17] Giovanni Farcone di Squillace bracciale, d’anni 40.

Vittoria Peronaca moglie d’anni 25.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Abbita in casa locanda nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[18] Giovanni Camposano di Catanzaro bracciale, seù fatigatore di campagna d’anni 20.

Angela Prossimo moglie d’anni 18.

Maria Camposano sorella vergine d’anni 21.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Abita in casa dotale nella Parocchia di S. Maria Protospatarijs, ne possiede cosa alcuna.

 

[19] Giuseppe Crea di Stajti fatigatore di campagna d’anni 45.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Non tiene casa d’abitazione, ma dimora in campagna fatigando, ne possiede cosa alcuna.

 

[f. 253] [20] Leonardo Villirillo dell’Isola fatigatore di campagna, d’anni 18.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Abbita in casa d’Isidoro Giaquinta suo padrio, ne possiede cosa alcuna in questa città.

 

[21] Lorenzo Todisco di S. Catarina mastro sellaro d’anni 58.

Isabella Manzone moglie d’anni 47.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Abbita in casa locanda nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[22] Michiele Bona dell’Isola mastro fabbricatore d’anni 32.

Ippolita Riccio moglie d’anni 20.

Veneranda figlia, d’anni 1.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Abbita in casa dotale nella Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[23] Martino Foresta di Cutro massaro d’anni 32.

Ippolita Cardace moglie d’anni 30.

Pascale figlio d’anni 13.

Silvestro figlio d’anni 8.

Maddalena figlia d’anni 5.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Abbita in casa locanda di patrimonio di D. Giovanni Domenico Tramonte, ne possiede cosa alcuna.

 

[24] Nicola Ranieri di Cutro fatigatore di campagna d’anni 30.

Serafina Palajo moglie d’anni 40.

Jus habitationis ducati 1:50.

Abbita in casa locanda di Scipione Pantisano, ne possiede cosa alcuna.

 

[25] Pietro Mangano di Cortale mastro ferraro d’anni 46.

Emanuela Cavani moglie d’anni 42.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Abbita in casa locanda, ne possiede cosa alcuna.

 

[26] Pascale Lazzaro di Cutro fatigatore di campagna d’anni 16.

E per esser minore non si tassa in cosa alcuna.

Abbita con Antonio Cirimeli suo padrio, ne possiede effetti.

 

[27] Pascale Foresta di Cutro fatigatore di campagna d’anni 26.

Paola Manfredi moglie d’anni 22.

Jus habitationis ducati 1:50.

Abbita in casa locanda in Parocchia di S. Veneranda, ne possiede cosa alcuna.

 

[28] Pietro Paolo Trusciglia del Cirò fatigatore di campagna d’anni 20.

Anna Sinopoli moglie d’anni 20.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Abbita in casa locanda in Parocchia di S. Pietro, e Paolo, ne possiede cosa alcuna.

 

[29] Saverio Caputo di Paterno casale di Cosenza mastro scarparo d’anni 56.

Jus habitationis carlini quindeci – ducati 1:50.

Abbita nella sua bottega nella piazza de’ Calzolarj dietro la Catredale, ne possiede casa alcuna.

 

  • Forastieri abbitanti ecclesiastici

 

[1] D. Agostino Beltrani di Strongoli sacerdote, e cappellano del Regio Castello, d’anni 54.

Il sudetto D. Agostino possiede il suo sagro patrimonio in sua padria di Strongoli, e Melisa, qui possiede niente.

 

[f. 254] [2] D. Domenico Lepera sacerdote di Mesoraca d’anni…

Abbita in casa propria con Antonio Garasto suo cognato rubricato tra cittadini, e possiede in comune col suo cognato bovi num. 10, giovenchi num. 6, ed un mazzone, quali per esser intieramente rubricati a detto Antonino, non si tirano l’oncie.

Possiede in oltre annui ducati 25 vitalizi sopra il territorio detto Desiderio, e Paglianiti, assignatoli per il suo padrimonio sagro, e però non si tirano oncie, dovendo à tenore del concordato trattarsi franco.

 

  • Forastieri bonatenenti laici

 

[1] D. Antonio Freddinando Anania di Catanzaro possiede videlicet.

Un annuo cenzo di ducati 30 per capitale di ducati 500 sopra il palazzo di D. Nicola Marzano, oncie 100.

Un altro annuo cenzo di ducati 4:02 per capitale di ducati 67 sopra la casa di Antonia Moraca, e Rafaele Zempino, oncie 13.1/3.

Un annuo cenzo di ducati 12 per capitale di ducati 200 sopra la casa di Paolo Diaco, oncie 40.

Due botteghe sotto la casa di detto Diaco che loca per annui ducati 6 de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj restano ducati 4:50, oncie 15.

Sicché sono in tutto oncie 168.1/3.

 

[2] Antonio Bilotta cittadino assente commorante nella città dell’Isola possiede videlicet.

Una porzione di vigne nel comprensorio detto di Siciliano di capacità tomolate una, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo annui cartini sette, oncie 2.1/3.

Dalle quali dedotte per annui grana 33, che di sua rata paga di cenzo sopra la sua porzione al Convento di S. Francesco d’Assisi di questa Città, oncie 1.

Resta che paga oncie 1.1/3.

 

[3] Antonio Tronca di Policastro come figlio d’Agnese Venturi, possiede nel territorio, ed in questa Città videlicet.

La parte del territorio detto S. Stefano della Marina d’annua rendita in stima giusta la situazione del medesimo nella rubrica di D. Giovan Battista Venturj ducati 8, oncie 26.2/3.

Per la sua porzione delle terre dette Catizzone giusta la discussione della medesima, in rubrica annui ducati 5:40, oncie 18.

Per la sua porzione delle terre dette Madamma Girorma, giusta la discussione in detta rubrica annui ducati 2:13, oncie 7.

La quinta parte sopra il palazzo, che loca a detto D. Giovan Battista nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, franchi ducati oncie 5:70, oncie 19.

Più la quarta parte sopra una altra casa di detto D. Giovan Battista, ove sta situato il suo gentimolo, franchi ducati 1:50, oncie 5.

Sono oncie 75.2/3.

Per annui ducati 3 per la celebrazione di messe asserite, legate dal quondam Ignazio Venturj, non si deducono l’oncie per non aver prodotto documento.

Onde restano dette oncie di sopra 75.2/3.

 

[4] Antonio Aprigliano di Papanice possiede in questo territorio vedelicet.

Una chiusura con puochi alberi nelle vicinanze di detta terra, confine il giardino di D. Francesco Antonio Sculco di capacità tomolate mezzo, situata d’annua rendita effettiva carlini sei, oncie 2.

 

[5] Arcangelo Infusino di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Una chiusura con puochi alberi, e viti di tomolate mezza nelle vicinanze di detta terra, confine la chiusa di Leone Zuccarello, situata d’annua rendita effettiva, giusta l’apprezzo carlini diece, oncie 3.1/3.

 

[f. 255] [6] Arcangelo Ganguzza di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Una piccolo vignale di un quarto di tomolata Muzuna, situato d’annua rendita effettiva carlini tre, formano oncie 1.

 

[7] Antonio Arrichietta di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Un vignale nelle vicinanze di detta terra di capacità tomolate mezza, confine quello del sudetto Arcangelo Ganguzza, situato d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo grana 40, oncie 1.1/3.

Più una chiusura con viti, ed alberi di tomolate uno, confine quello di Giustino Stezzi, situata d’annua rendita effettiva, carlini 8, oncie 2.2/3.

In unum oncie 4.

 

[8] Antonio Rajmondo di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Una chiusura con alberi, e viti di tomolate 3 nella vicinanza di detta terra, confine quella di Giovanni Gambino, situata d’annua rendita effettiva ducati 2:40, oncie 8.

 

[9] Anello Truncé di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Una chiusura di 3/4 di tomolata nella vicinanza di detta terra, logo detto il Pirajno, confine quella di Nicola Infusino con alberi, e viti situata d’annua rendita effettiva in grana 75, oncie 2.1/2.

Un vignale di mezzo tomolata, confine Pironte d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo grana 30, oncie 1.

Sono in tutto oncie 3.1/2.

 

[10] Bruno Serrace di questa città abita casato in Papanice possiede videlicet.

Una casa entro questa Città nella Parocchia del SS.mo Salvadore, che loca per annui ducati 6, de’ quali dedotto il quarto per acconcj, restano ducati 4:50, oncie 15.

Un vignale confine Pironte di tomolate 2 d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 1:60, oncie 5.1/3.

Più una chiusa di tomolate 1/2 nella vicinanza di detta terra logo detto li Comuni d’annua rendita effettiva grana 40, oncie 1.1/3.

Sono in tutto oncie 21.2/3.

 

[11] Bruno Venturo di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Una chiusa nella vicinanza di detta terra di quarti 3 di tomolate con alberi, e fichi, e viti, confine quella d’Antonio Aprigliano d’annua rendita effettiva grana 60, oncie 2.

 

[12] Bruno Longo di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Una chiusa con puochi alberi di tomolate una, confine Pironti, d’annua rendita ducati 1, sono oncie 3.1/3.

 

[13] Bruno Bona di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Una chiusura con alberi, e viti di tomolate 1, confine quella di D. Francesco Antonio Sculco, d’annua rendita effettiva grana 50, oncie 1.2/3.

 

[14] Benedetto di Luca di Benice possiede in questo territorio videlicet.

Una chiusura nelle vicinanze di detta terra di tomolate 1 logo detto Pirajno, confine quella di Giuseppe Garbino d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 1, oncie 3.1/3.

Un vignale confine, ut supra di tomolate 1 d’annua rendita effettiva grana 90, oncie 3.

In unum oncie 6.1/3.

 

[15] D. Claudio de’ Ciccis della Città di Napoli possiede in questa Città videlicet.

Magazzini per uso di conserva di grani, logo detto il Fosso num. sette, l’istessi furono di Gerace, d’annua rendita, in stima di ducati 143:25 delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 107:44, oncie 358.1/6.

Dalle quali dedotte per annui ducati 6 per annuo canone ratione solj, che paga al Canonicato di S. Sofia, oncie 20.

Restano, che pagano oncie 338.1/6.

 

[f. 256] [16] Catarina Rajmondo di Cutro possiede in questo territorio videlicet.

La quarta parte del territorio detto li Miccisi di tomolate 380, confine Traffinella, situato d’annua rendita effettiva ducati 190, onde detta quarta porzione ascende a ducati 47:50, formano oncie 158.1/3.

Un altro territorio detto la Cannamasca, confine Sparta di tomolate 35, d’annua rendita effettiva ducati 12:40, oncie 42.

Una chiusa con viti, ed alberi di tomolate 8 nelle vicinanze di Papanice, d’annua rendita effettiva ducati 5:60, oncie 18.2/3.

Sono in tutto oncie 219.

Pesi, che si deducono videlicet.

Per annui grana 70 perpetuj, che paga d’annuo canone al Convento de’ padri di S. Domenico di detta terra di Cutro, oncie 2.1/3.

Più per annui ducati 4:20 per capitale di ducati 80 effettivi dovuti a D. Domenico Elia di Papanice, e per annui ducati 2 a’ padri della Riforma di Cutro per messe, e per annui ducati 3, che dice tener di peso a suor Orsola Rajmondo sua sorella, non si deducono l’oncie per non aver portato documento, e perciò si deducono le sudette oncie 2.1/3.

Sicché restano oncie 216.2/3.

 

[17] Domenico di Fiore di Cutro possiede in questo territorio.

La metà, ed un sesto d’essa del territorio detto Traffinella di tomolate 290, confine la Misericordia, d’annua rendita la metà, ed un sesto, effettiva tomolate 113, annui ducati 75, oncie 379.1/6.

La quarta parte del territorio detto l’Acqua della Cerza, Moranghenello tomolate 400 d’annua rendita effettiva in ducati 132, onde ascende detta quarta porzione ducati 33, oncie cento, e diece – 110.

Sono oncie 489.1/6.

Pesi, che si deducono videlicet.

Per annui ducati 11 per capitale di ducati 110 dovuti sopra detti effetti al Convento sudetto di S. Domenico di Cutro, oncie 36.2/3.

Per altri annui ducati 15:20 per capitale di ducati 190 dovuto à detto Convento ed infisso sopra detti effetti, ed altri tre fondi esistentino in Cutro di ugual valore, si deducono per soli ducati 5:10, oncie 17.

Per sua rata sopra annui ducati 15:50 d’annuo canone sopra il territorio di Traffinella del Pio Seminario di questa Città, annui grana 90, oncie 3.

Per annui ducati 10:50 asseriti di peso sopra detti effetti per capitale di ducati 150 dovuti à D. Giacinto Oliverio di Cutro, non si deducono l’oncie, per non aver prodotto documento, onde si deducono li sopra descritti in tre partite, che sono oncie 56.2/3.

Resta, che paga oncie 432.1/2.

 

[18] Diego Fattizzi di Cutro possiede in questo territorio videlicet.

Un territorio detto Raimondino di tomolate 200, confine la Gana, d’annua rendita effettiva ducati 108, oncie 360.

Un altro territorio detto Marango, confine Maranghello d’annua rendita effettiva di ducati 80 di capacità tomolate 190, oncie 266.2/3.

Sono oncie 626.2/3.

 

[19] L’illustre Duca di Monte Sardo, e Principe dell’Isola possiede in questo territorio videlicet.

Una comprensorio di terre dette li Piani di Nao, consistente in più gabelle, dette Formosella, Zappaturo, Zituleo, le Chianelle, Scifo Novo con vignale, la Cerza, la Gabelluccia, il Terzo di Magione, la Rocchetta, l’Irto Grande, l’Oratore, ed il Tenimento, di capacità tutta tomolate 1100, confine le terre di Prestinace, e Madamma Paula, situata d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo, in ducati 510, oncie 1700.

[f. 257] Un magazzeno fuori le porti di questa Città per uso di conserva di grani, nel luogo detto il Fosso d’annua rendita in stima di ducati 11:90, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 9, oncie 30.

Sono in tutto oncie 1730.

Dalle quali dedotte per annui ducati 27 paga di cenzo sopra dette terre al Venerabile Convento di S. Francesco di Paola di questa sudetta Città, oncie 90.

Restano, che paga oncie 1640.

 

[20] Domenico Mancuso di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Una chiusa nelle vicinanze di detta terra di quarti 3 di tumolo logo detto Pirajno d’annua rendita effettiva carlini sette, che sono due, e mezzo d’oncie – 2.1/2.

Più un vignale di un quarto di tumolo, confine quello della chiusa di S. Nicola di detta terra, d’annua rendita carlini due, che sono oncie due terza – 2/3.

Sicché sono tutte oncie 3.1/6.

 

[21] Domenico Pernisco di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Una chiusa con alberi, e viti tomolate uno, confine Pironte, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo carlini cinque, oncie 1.2/3.

 

[22] Domenico Spagnolo di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Un vignale nelle vicinanze di detta terra di una tomolata, confine quello di Giovan Battista Elia, situato d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 1, oncie 3.1/3.

 

[23] Domenico Ganguzza di Papanice possiede videlicet.

Una vignale di tomolate 2 logo detto il Pirajno, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 1:60, oncie 5.1/3.

Una chiusa con alberi, e viti, confine il vignale di Marco Carcea di tomolate due d’annua rendita effettiva ducati 2:40, oncie 8.

Una chiusa di tomolate 1.1/2 con alberi, e viti logo detto il Giardinetto, confine il vignale di D. Francesco Antonio Sculco d’annua rendita effettiva ducati 1:50, oncie 5.

Più un’altra piccola chiusa di tomolate mezza, confine detto di Carcea d’annua rendita effettiva grana 50, oncie 1.2/3.

Sono in tutto oncie 20.

 

[24] Eredi di Pompeo Mannarino, e per essi Girolamo, e Giovanni Paolo figli di Policastro posseggono in questo territorio videlicet.

Un territorio detto la Valle della Donna nel ristretto di questa Città, di tomolate settanta situato d’annua rendita effettiva ducati 39, oncie 130.

Per annui ducati 11:36, per capitale di ducati 160 asseriti di peso sopra detto territorio, dovuti al sacerdote D. Giacinto Cajvano di Policastro, non si deducono l’oncie per non aver prodotto documento, ne caricati à detto creditore per non averli rivelati, adunque restano le sudette oncie 130.

 

[25] Eredi di Pietro Greco di Rossano posseggono in questo territorio videlicet.

Un comprensorio di terre dette Cipolla di tomolate 135, confine le terre di D. Mirtillo Barricellis, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 61:25, oncie 204.1/6.

Dalli quali dedotte per annui ducati 60 per capitale di ducati 1300 dovuti a D. Paolo Antonio Campagna, à conto delle doti di D. Anna Greco, coerede di detto D. Pietro, e suo antefato, oncie 200.

Restano oncie 4.1/6.

 

[26] D. Emmanuele Poerio di Taverna, come marito, e leggittimo amministratore di D. Lucrezia Suriano di Pietro sua moglie, possiede in questa Città videlicet.

Un territorio detto Ciuriella di tomolate 120, confine la Vrica, situato d’annua rendita effettiva ducati 39, de’ quali dedotto la terza parte spettante a D. Teresa Modio, restano ducati 26, oncie 86.2/3.

Una porzione di terre nella gabella detta Spatarello dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri d’annua rendita effettiva, giusta… ducati 7:80, oncie 26.

[f. 258] Un capitale di ducati 200 sopra li beni di D. Cesare Pristerà, coll’annua rendita in ducati 14, oncie 46.2/3.

Sono in unum oncie 159.1/3.

 

[27] Elisabetta de Simone di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Una chiusa alberata di tomolate uno nelle vicinanze di detta terra, confine Muzuna, d’annua rendita effettiva giusta… ducati 1:50, oncie 5.

Più un piccolo orticello di un ottavo di tomolata detto li Comunj, situato d’annua rendita giusta… grana 10, oncie 1/3.

Sono oncie 5.1/3.

 

[28] Francesco Salerno di Catanzaro commorante in S. Mauro possiede in questo territorio videlicet.

Una porzione sopra il territorio detto li Martoranj, l’istesso spettava al quondam Alessandro Palmieri di detto luogo di S. Mauro d’annua rendita effettiva giusta la situazione di detto territorio nella rubrica di D. Giovan Battista Venturi d’annui ducati 16:66.2/3, oncie 55.1/2.

 

[29] Francesco Antonio Gabriele di Rogliano, come marito, e leggittimo amministratore di Lucrezia Rajmondo di Cutro, figlia, ed erede di Domenico padre, possiede in questo territorio videlicet.

La terza parte del territorio detto il Campanaro di tomolate 380, con altro vignale di tomolate 12, situati ammedui d’annua rendita effettiva ducati 220, cioè ducati 214:60 detto territorio di Campanaro, e ducati 5:40 detto vignale, delli quali dedotte l’altre due terze parti, spettantino à Giovanni Pietro di Bona, e Giuliano Oliverio di Cutro, restano ducati 73:33.1/3, oncie 244.2/3.

Sopra il territorio detto Strongiolito situato d’annua rendita effettiva ducati 360, annui ducati 45 per una ottava parte, che ne possiede, oncie 150.

La terza parte sopra il territorio detto la Destra dell’Agliastro, situato d’annua rendita effettiva ducati 45:50 di capitale, capacità tomolate 110, onde detta porzione ducati 15:16.2/3, oncie 50.1/2.

La terza parte del vignale di tomolate 7 logo detto Pudano, confine la Trana, situato d’annua rendita effettiva ducati 4, onde detta terza parte attende a ducati 1:33.1/3, oncie 4.1/2.

Sicché sono in unum oncie 449.

Per annui ducati 3:50 asseriti di peso sopra detti beni per la celebrazione di tante messe, e per altri annui ducati 3:33.1/3 di cenzi dovuti alla Cappella del SS.mo Sagramento di detta terra di Cutro, non si deducono oncie per non averne prodotto documento.

 

[30] Francesco Antonio Rajmondo di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Una chiusura con pochi alberi nelle vicinanze di detta terra, confine il vignale fù di Domenico Elia di capacità tomolate uno d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo grana 80, oncie 2.2/3.

 

[31] D. Giovan Battista Grimaldi di Catanzaro possiede in questa Città di Cotrone videlicet.

Un capitale di ducati 1300 sopra li beni di D. Francesco Antonio Sculco per complimento della dote di D. Chiara Suriano sorella di detto D. Francesco, e sua sposa, coll’annua rendita di ducati 52 annui, al quattro per cento, oncie 173.1/3.

 

[32] D. Geronimo di Paola di Catanzaro possiede in questo territorio videlicet.

Una gabella detta li Maniglieri di tomolate 56, confine S. Gusmano, e la Marina del Comune, d’annua rendita effettiva ducati 27, formano oncie 90.

Più un vignale confine S. Chiarella delle Vigne di tomolate 12 d’annua rendita effettiva ducati 8:40, oncie 28.

Sono in unum oncie 118.

 

[33] D. Gregorio Piterà di Cutro possiede in questo territorio videlicet.

Sopra il territorio detto Carbonara di D. Lorenzo, e fratelli di Soda per capitale di ducati 125 annui ducati 10, oncie 33.1/3.

 

[f. 259] [34] Giovan Battista di Bona di Cutro possiede in questo territorio videlicet.

La metà del territorio chiamato Licina di tomolate 100, confine Brasimato Grande, d’annua rendita detta metà giusta la situazione di rendita effettiva ducati 28:50, oncie 95.

Più una ottava parte, e terze due d’un terzo del quarto territorio detto Strongiolito, situato d’annua rendita effettiva in ducati 360, e qual somma ascendon detta ottava, e due terzi ducati 65, oncie 216.2/3.

Più la terza parte del territorio detto il Campanaro di tomolate 380, e vignale di tomolate 12, d’annua rendita effettiva giusta la situazione del territorio sudetto ducati 77:33.1/3, oncie 244.1/3.

Più la terza parte del territorio detto la Destra dell’Agliastro di tomolate 105, confine li Salici, d’annua rendita effettiva, giusta la situazione, ed apprezzo di detto territorio ducati 15:16.2/3, oncie 50.1/2.

Più due terze parti del Timpone della Guardia, confine la Cortina, d’annua rendita effettiva, giusta la situazione di detto territorio in ducati 26:66.2/3, oncie 88.5/6.

Più la terza parte d’un vignale di tomolate 7, confine la Trana, e la Misula di Pudano, d’annua rendita effettiva giusta la situazione della medesima annui ducati 1:13.1/3, oncie 4.1/2.

Sono in unum oncie 719.5/6.

Dalli quali dedotta per annui ducati 25 per il patrimonio sagro del reverendo sacerdote D. Domenico di Bona di Cutro suo figlio, situato sopra detto territorio del Timpone della Guardia, oncie 83.1/3.

Restano oncie 636.1/2.

Per annui ducati 6:83.1/3 asseriti di peso per messe legate alla Cappella del SS.mo Sagramento di detta terra di Cutro, per annui ducati 9 per capitale di ducati 150 al Cantorato, e per annui ducati 12 per capitale di ducati 200 asseriti di peso sopra detti effetti al Clero, e Cappella del Purgatorio di detta terra di Cutro. Non si deducono l’oncie per non aver prodotto documento, ne rivelati da’ creditorj sudetti, e perciò restano oncie 636.1/2.

 

[35] D. Giacinto Oliverio di Cutro possiede in questo territorio videlicet.

La quarta parte del territorio detto Schiavone, confine Jannello d’annua rendita effettiva giusta la situazione di detto territorio ducati 50, oncie 166.2/3.

Più la metà, meno un sesto d’essa del territorio detto Traffinella, situato tutto d’annua rendita ducati 195, onde ascende detta porzione sua, a ducati 81:25, oncie 270.5/6.

Più la quarta porzione del territorio detto l’Acqua della Cerza, confine la Gana, e Maranghello, d’annua rendita effettiva giusta la situazine di detto territorio ducati 33, oncie 110.

La metà del territorio detto li Canolichi, confine Jacopuccio, e la Destra dell’Agliastro d’annua rendita effettiva giusta la situazione di detto territorio ducati 25, oncie 83.1/3.

Sono in unum oncie 630.5/6.

Pesi, che si deducono videlicet.

Per annui ducati 25 per il patrimonio sagro del sacerdote D. Domenico Oliverio suo figlio sopra detti effetti situato, oncie sono 83.2/3.

Per annui ducati 2:75 dovuti sopra detto territorio di Scavone al Beneficiato Ferrarelli di Catanzaro, oncie 9.1/6.

Per annui ducati 1:22 dovuti al Pio Seminario di questa Città, cioè grana 62 sopra la porzione di Traffinella, e grana 60 sopra detto territorio di Schiavone per raggione d’annuo canone, oncie 4.

Sicché sono in unum di pesi oncie 96.1/2.

Restano, che pagano oncie 534.

 

[f. 260] [36] D. Giovan Battista Oliverio di Corigliano possiede in questo territorio videlicet.

La metà del territorio detto Licina, confine Brasimato Grande di tomolate 100 d’annua rendita effettiva giusta la situazione di detto territorio ducati 28:50, oncie 95.

Dalle quali dedotte per annui ducati 6 per vitalizio, che paga a suor Maria Colomba Oliverio monica professa nel Monasterio di Cutro, oncie 20.

Restano, che pagano oncie 75.

 

[37] D. Giuliano Oliverio di Cutro possiede in questo territorio videlicet.

La terza parte del territorio detto Campanaro di tomolate 380, confine Ramondino d’annua rendita giusta la situazione di detto territorio ducati 220, unitamente col vignale di tomolate 12 situato per ducati 5:40, onde à tal raggione, ascende detta terza porzione a ducati 73:33.1/3, oncie 244.2/3.

Più l’ottava parte sopra il territorio detto Strongiolito d’annua rendita effettiva giusta la situazione del medesimo territorio ducati 45, oncie 150.

La terza parte del territorio detto la Destra dell’Agliastro, di tomolate 110, confine la Trazza, d’annua rendita effettiva giusta la situazione di detto territorio ducati 15:16.2/3, oncie 50.1/2.

Più la terza parte del vignale di tomolate 7, confine à detta Trazza, d’annua rendita effettiva giusta la situazione del medesimo ducati 1:33.1/3, oncie 4.1/3.

Sono in tutto oncie 449.1/2.

Per annui ducati 3:50 al Clero di Cutro, ed altri annui ducati 3:33.1/3 alla Cappella del SS.mo Sagramento asseriti di peso per la celebrazione di messe sopra detti effetti, non si deducono l’oncie per non aver prodotto documenti, e perciò pagano dette oncie quattrocento quaranta nove, e mezzo – 449.1/2.

 

[38] Gregorio Morelli di Cutro possiede in questo territorio videlicet.

La terza parte del territorio detto l’Acqua della Cerza d’annua rendita effettiva giusta la stima della medesima ducati 44, oncie 146.2/3.

Più la terza parte del terzo di due ottave parti sopra il territorio di Strongiolito situato d’annua rendita effettiva ducati 360, onde ascende detta rata a ducati 10, oncie 33.1/3.

Sono in unum oncie 180.

Dalle quali dedotte per annui ducati 25 per il patrimonio sagro del sacerdote D. Luca Morelli suo figlio infisso sopra detto territorio d’Acqua della Cerza, a sua rata, oncie 83.1/3.

Restano, che pagano oncie 96.2/3.

 

[39] D. Giacomo Dimi di Rossano possiede in questo territorio videlicet.

Un annuo cenzo di ducati 54:67.1/2 sopra li beni della magnifica Petrolillo per usufrutto della metà dei suoi beni per le doti di D. Teresa Greco sua moglie, e figlia di detta magnifica Lucrezia, come nella rubrica della medesima, oncie 182.

 

[40] Giuseppe Raimondi di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Nelle vicinanze di detta terra una chiusa vitata, ed alberata di tomolate due, e mezzo, confine quella di Giuseppe Gambino d’annua rendita effettiva, giusta l’apprezzo ducati 4, oncie 13.1/3.

 

[41] Giustino Stezzi di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Una chiusa con pochi alberi, e viti di tomolate uno, e mezzo, confine quella di Tomaso di Bona d’annua rendita effettiva, giusta l’apprezzo ducati 1:50, oncie 5.

Più un’altra chiusa ut supra di un tomolo di terra, confine quella di Sabatino Elia di detta terra, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo carlini 7, oncie 2.1/3.

Sono in tutto oncie 7.1/3.

 

[f. 261] [42] Giacinto Ganguzza di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Nelle vicinanze di detta terra una chiusura con pochi alberi, e viti di tre quarti di tomolata logo detto il Pirajno, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo grana75, oncie 2.1/2.

Più un’altra chiusa di mezza tomolata nel luogo sudetto, confine il vignale di Tomaso di Bona di detta terra, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo carlini cinque, oncie 1.2/3.

Sono in unum oncie 4.1/6.

 

[43] Giovanni Gambino di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Nelle vicinanze di detta terra una chiusa con alberi, e viti d’annua rendita giusta l’apprezzo ducati 1, oncie 3.1/3.

Più un vignale di tomolate uno, e mezzo logo detto il Pirajno d’annua rendita effettiva, giusta l’apprezzo carlini cinque, oncie 1.2/3.

Sono in unum oncie 5.

 

[44] Giovan Battista Elia di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Una chiusa di tomolate tre vitata, ed alberata logo detto il Pirajno, confine quella d’Anello Truncé d’annua rendita effettiva, giusta l’apprezzo ducati 4:50, oncie 15.

Un vignale in mezzo Pironte di tomolate 3.1/2 d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 2:80, oncie 9.1/3.

Più un altro vignale logo detto li Comunj, confine quello di Domenico Spagnolo di detta terra, di capacità tomolate 2, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 2, oncie 6.2/3.

Più un’altra chiusa confine Pironti, con alberi, e viti di tomolate uno, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 1:50, oncie 5.

Più un picciolo orticello di un quarto di tomolata logo detto li Comuni, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo carlini tre, oncie 1.

Sono in tutto oncie 37.

 

[45] Giovanni Pietro Monte di Papanice possiede in questo territorio, e nelle vicinanze di detta terra una chiusa di tomolate 1.1/2 logo detto il Pirajno, confine Scarano d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 1:50, oncie 5.

 

[46] Gennaro Galastro di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Una chiusa di pochi alberi nelle vicinanze di detta terra di tomolate 1 logo detto il Pirajno, situata d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 1, oncie 3.1/3.

 

[47] Leone Zaccarello di Papanice possiede nelle vicinanze di detta terra in questo territorio di Cotrone.

Una chiusa con puochi alberi confine il vignale d’Antonio Arrichetta di tomolate 1/2 d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo grana 60, oncie 2.

 

[48] D. Maya Cosentino da Prigliano possiede in questo territorio di Cotrone videlicet.

La terza parte del territorio detto il Timpone della Guardia, confini li Prologni, di tomolate 90 d’annua rendita effettiva giusta la situazione di dette terre ducati 13:33.1/3, oncie 44.

 

[49] Marcello Guarani di Cutro possiede in questo territorio videlicet.

Un territorio di tomolate 250 detto Sparti, unitamente colli due vignali situato d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo in ducati 115:50, oncie 385.

Un altro territorio detto Caracalli Soprano di tomolate 230, confine Guidinello d’annua rendita effettiva ducati 111, oncie 370.

Una terza parte di un quarto di Strongiolito situato tutto d’annua rendita ducati 360, onde ascende detta sua rata a ducati 30, oncie 100.

La sesta parte del territorio detto l’Acqua della Cerza, situato tutto d’annua rendita oncie 132, onde ascende detta sesta parte a ducati 22, che formano oncie 73.1/3.

Sono tutti oncie 928.1/3.

[f. 262] Pesi per li patrimoni, doti sacri delli sacerdoti D. Giuliano, e D. Pietro Guarani figli, e per altri per li pesi in somma di ducati 43 pretesi infissi sopra detti effetti, non si deducono l’oncie per non averne prodotto li documenti perciò pagano dette oncie di sopra annotate, oncie 928.1/3.

 

[50] Matteo Clausi di Papanice possiede in questo territorio, e nelle vicinanze di detta terra.

Una chiusa con puochi alberi, e viti di quarti tre di terra, logo detto il Pirajno, d’annua rendita effettiva grana 75.1/2, oncie 2.1/2.

Più un orticello di uno ottavo di tomolata logo detto li Comunj, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo carlini uno, oncie 1/3.

Sono tutti oncie 2.5/6.

 

[51] Marco Carcea di Papanice possiede in questo territorio, e nelle vicinanze di detta terra un vignale di tomolate 10 logo detto il Pirajno, confine quello di Benedetto di Luca d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo, ducati 4, oncie 13.1/3.

Un altro vignale di un quarto di tomolo logo detto li Comuni d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo carlini cinque, oncie 1.2/3.

Più una chiusa di un tomolo, ed un quarto con alberi, e viti, logo detto le Serre d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 2:50, oncie 8.1/3.

Sono in unum oncie 23.1/3.

 

[52] D. Nicola Cortese Duca di Virzino possiede in questa Città tre magazzeni per uso di conserva di grani logo detto il Fosso d’annua rendita in stima giusta la fede ducati 51:20, dalli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 38:40, oncie 128.

 

[53] D. Nicola Passarelli di Catanzaro possiede in questo territorio videlicet.

Un comprensorio di terre detto li Bucchi, Frasso, e fiumara logo detto Nieto di tomolate 520, d’annua rendita effettiva situato ducati 300, oncie 1000.

 

[54] Nicola Infusino di Papanice possiede in questo territorio, e nelle vicinanze di detta terra una chiusa vitata, ed alberata logo detto il Pirajno di tomolate uno, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 1, oncie 3.1/3.

 

[55] D. Orazio S. Severino, come marito, e leggittimo amministratore di D. Virgina Petro di Cutro, possiede in questo territorio un quinto, e mezzo d’un quarto del territorio di Strongiolito, situato tutto d’annua rendita in ducati 360, a qual raggione ascende a ducati 27, oncie 90.

Un picciolo vignale di un tomolo, ed un quarto nelle vicinanze di Papanice, confine quello di Manfredi, situato d’annua rendita grana 50, oncie 1.2/3.

Sono in tutto oncie 91.2/3.

Per annui ducati 10 asseriti di peso sopra detto Strongiolito per la celebrazione di tante messe al Reverendo Clero della terra di Cutro, non si deducono l’oncie per non averne prodotto documento, onde restano, che paga le sudette oncie, ut supra novantuno, e due terze.

 

[56] D. Onofrio Noceto de Pizzo, come marito, e leggittimo amministratore della di lui moglie, possiede un quinto, e mezzo del territorio di Strongiolito situato tutto d’annua rendita ducati 360, onde a tal raggione ascende all’annua rendita effettiva di ducati 27, oncie 90.

[f. 263] Dalle quali dedotte per annui ducati 10, che paga per la celebrazione di tante messe al Convento dei padri Domenicani della terra di Cutro, oncie 33.1/3.

Restano oncie 56.2/3.

 

[57] Pietro Maria Cosentino di Caso Bona possiede in questo territorio di Cotrone una gabella detta Gargana di tomolate 110, confine la Volta della Torre d’annua rendita effettiva ducati 38, oncie 126.2/3.

Per ducati 7:50 asseriti di peso per la celebrazione di tante messe all’altare della Beata Vergine del Capo, non si deducono le oncie, per non averne prodotto documenti.

 

[58] D. Pietro Ippolito Patrizio di questa Città, commorante in Nicastro, possiede in detto territorio di questa Città, come effetti di D. Isabella Berlingieri della sudetta Città, vedova del quondam Francesco d’Ippolito padre di esso D. Pietro commorante in Nicastro.

Possiede un territorio detto la Mendolicchia di tomolate 29, confine… situato d’annua rendita ducati 16:20, oncie 54.

Una chiusa, seù orto detto il Piscitello di tomolate 3 fuori le porti di questa Città, d’annua rendita effettiva ducati 24, oncie 80.

Sopra li magazzeni del canonico D. Giuseppe Rizzuto, situati vicino a detto orto, un annuo canone di ducati 1:60, oncie 5.1/3.

Sono in tutto oncie 139.1/3.

Dalle quali dedotte per annui ducati 1 per un annuo canone sopra detto territorio della Mendolicchia, al Tesorerato della Catredale di questa Città, oncie 3.1/3.

Resta, che pagano oncie 136.

 

[59] D. Pompeo Catalano di Catanzaro marito, e leggittimo amministratore di D. Catarina Palmieri di questa Città, ivi resedente, possiede un palazzo dotale entro questa Città nella Parocchia di S. Pietro, e Paolo, che loca per annui ducati 30, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano oncie 22:50, oncie 75.

Più una chiusa con viti, ed alberi di tomolate 13, confine quello di D. Giovanni Duarte, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 24:90, oncie 83.

Più una casa matta, seù magazzeno entro questa Città nella Parocchia del SS.mo Salvadore, confine le case di Vittoria la Nocita, vedova di Gironimo Bronaccio, che per esser caduta non si affitta.

Sicché sono oncie 158.

Dalli quali dedotte per annui ducati 12:50 per capitale di ducati 250 dovuti sopra il sudetto rubricato palazzo al Pio Monte de’ Morti di questa Città, oncie 41.2/3.

Resta, che pagano oncie 116.1/3.

 

[60] D. Pier Mattia Gruter Duca di S. Severina possiede in questo territorio videlicet.

Una gabella detta le Manche di Covello di tomolate 75, confine Carpentieri d’annua rendita effettiva ducati 43 giusta il consesso dell’erario rivelante, oncie 143.1/3.

Più un altro territorio di Caramalli, confine la sudetta gabella di tomolate 230, asserito dal detto erario rivelante appartenente all’Abbadia di Corazzo, d’annua rendita effettiva ducati 93, oncie 310.

Più due magazzeni per uso di conserva de’ grani fuori le porti di questa Città detto il Fosso d’annua rendita giusta la fede ducati 28:80, dalli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 21:60, oncie 72.

Sono in tutto oncie 525.1/3.

[f. 264] Dalle quali dedotte per annui ducati 2:20 ratione solj di detti magazzeni dovuti al Canonicato di questa Catredale sotto titolo di S. Sofia, oncie 7.1/3.

Resta, che paga oncie 518.

 

[61] D. Pietro Antonio Campagna di Longobucco possiede in questa Città un capitale di ducati 1300 sopra le terre dette Cipolla, e beni dell’eredi di Pietro Greco, come dotale di D. Anna Greco sua moglie, all’annua rendita di ducati 60, oncie 200.

 

[62] Pietro Antonio Franco di Cutro possiede in questo territorio entro la gabella detta Pironti un piccolo vignale di una tomolata, e mezza d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo carlini dodeci, oncie 4.

 

[63] Pietro Campise di Papanice possiede nelle vicinanze di detta terra, e nel territorio di questa Città, una chiusura con alberi, e viti di tomolate due, confine quella di Catarina Rajmondo di Cutro, d’annua rendita effettiva ducati 2:40, che formano oncie 8.

 

[64] Pietro Piterà di Papanice possiede nelle vicinanze di detta terra in territorio, e ristretto di questa Città, una chiusa di detta Città, cioè con puochi alberi, e viti di tomolate uno, confine quella di Marco Carcea, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo grana 50, oncie 1.2/3.

 

[65] Rocco Olivo di Papanice possiede nelle vicinanze di detta terra, ristretto di questa città, un vignale con puochi alberi di una tomolata di terra, loco detto li Comuni, d’annua rendita effettiva ducati 1:50, oncie 5.

 

[66] Rocco Elia di Papanice possiede nelle vicinanze di detta terra, ristretto di questa città, un vignale di tomolate uno, ed un quarto, logo detto li Comuni d’annua rendita giusta l’apprezzo ducati 1:50, oncie 5.

Più nella vicinanza sudetta una chiusa di tomolate uno, e mezzo, con puochi alberi, e viti, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 1:50, oncie 5.

Sono in tutto oncie 10.

 

[67] Stefano Imperiale d’Isola possiede in questa Città videlicet.

Un capitale di ducati 90 coll’annua rendita di ducati 5:40 sopra la casa di Giovan Battista Gerace di questa Città, come dotale d’Agnesa d’Arena sua moglie, oncie 18.

 

[68] Salvadore di Majda di Policastro possiede in questa Città videlicet.

Una casa dotale di Rosolia Arrighi sua moglie nella Parocchia di S. Margarita vicino alla Chiesa dell’Immacolata Concezzione, che loca per annui ducati 12, delli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati nove, oncie 30.

 

[69] Sebbastiano Elia di Papanice possiede nelle vicinanze di detta terra, ristretto di questa Città, un piccolo orticello d’un ottavo di tomolo logo detto li Comuni d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo grana diece, oncie 1/3.

 

[70] Stefano Elia di Papanice possiede due chiuse con viti in questo territorio d’annua rendita ducati 1:50, oncie 5.

 

[f. 265] [71] Tomaso Veraldi di Taverna possiede in questo territorio di Cotrone.

Una gabella detta Madamma Paula di tomolate 200, confine le terre dette Parsinace, e Cocugliata d’annua rendita effettiva ducati 54 dalli quali dedotti ducati 18 spettantino al Semplice Beneficio sotto titolo della Natività famiglia Peluso per il terzo, che possiede sopra detta gabella, pervenuta a detto D. Tomaso, come dotale di D. Edvigge Ramirez sua moglie, restano ducati 36, oncie 120.

 

[72] D. Teresa Modio di questa Città vedova del quondam D. Saverio Piterà di Catanzaro, ivi commorante, possiede videlicet.

La terza parte del territorio detto Cerria, confine la Vrica, in commune con D. Emmanuele Poerio, come marito, e leggittimo amministratore di D. Lucrezia Suriano, d’annua rendita effettiva detta terza parte giusta la situazione di territorio ducati 13, oncie 43.1/3.

 

[73] D. Tomaso Faraldi di S. Severina possiede in questo territorio.

Un territorio detto la Volta di Sacco, seù Rottura, confine il fiume situato, e la gabella detta la Rottura de’ padri Certusini di Rocca di Neto, di ducati 125, oltre il vignale dell’altri tomolate venti, d’annua rendita ducati 105, ammedue terzi, oncie trecento cinquanta – 350.

Altro territorio detto la Faralda di tomolate 80, confine la Chiappara, d’annua rendita effettiva ducati 23, oncie 76.2/3.

Altro territorio detto la Paganella di tomolate 38, confine il Vescovatello, dico confine la Mortilla, d’annua rendita effettiva ducati 17, oncie 56.2/3.

Altro territorio detto la chiusa di Vaccaro di tomolate 24, confine il Vescovatello, d’annua rendita effettiva ducati 12, oncie 40.

Più un territorio detto la Lenza, cioè la metà dello medesimo, confine il Passo Vecchio, e Palazzotto, di tomolate 40, in communi con D. Pietro Zurlo, d’annua rendita effettiva di detta metà giusta la situazione di detto territorio ducati 8:75, oncie 29.1/6.

Sono in tutto oncie 552.1/2.

 

[74] Tomaso Francalanza di Papanice possiede nelle vicinanze di detta terra ristretto di questa Città videlicet.

Una chiusa con alberi, e viti di tomolate uno, e mezzo, confine Pironti d’annua rendita effettiva ducati 1:20, oncie 4.

 

[75] Tomaso di Bona di Papanice possiede nelle vicinanze di detto territorio ristretto di questa Città videlicet.

Una chiusa con puochi alberi, e viti di tomolate 2, confine quella di Marco Carcea, d’annua rendita effettiva, giusta l’apprezzo ducati 2:50, oncie 8.1/3.

Più un vignale con alberi di tomolate uno, logo detto li Comuni, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo carlini 15, oncie 5.

Più due altre chiuse di tomolate due, e mezzo, confine quello di D. Francesco Antonio Sculco, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 3, oncie 10.

Sommano in unum oncie 23.1/3.

 

[76] Tomaso Messina di Papanice possiede nelle vicinanze di detta terra, ristretto di questa Città.

Una chiusa con pochi alberi di tomolate uno, confine Pironti, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 1:50, oncie 5.

 

[77] D. Vincenzo, e fratelli di Raimondj eredi del quondam Giuseppe padre di Cutro posseggono in questo territorio videlicet.

Un comprensorio di terre di Vituso di tomolate 900, confine all’Archidiaconato della Parocchia di S. Maria d’annua rendita effettiva ducati 320, oncie 1066.2/3.

La metà del territorio detto Schiavone di tomolate 310, confine Jannello d’annua rendita effettiva giusta la situazione di detto territorio ducati 100, oncie 333.1/3.

[f. 266] Più un territorio detto Spataro di tomolate 165, confine Licina, d’annua rendita effettiva ducati 70, oncie 233.1/3.

La terza parte del territorio detto Gulli, confine Cornito d’annua rendita effettiva giusta la situazione di detto territorio ducati 35, formano oncie 116.2/3.

Sono in unum oncie 1750.

Pesi, che si deducono videlicet.

Per annui ducati 60 per capitale di ducati 1000 al Monte de’ Maritaggi di detta terra di Cutro, oncie 200.

Per annui ducati 18 al Reverendo Clero di detta terra Cutro, per capitale di ducati 300, oncie 60.

Per annui ducati 5:50 sopra Schiavone dovuti al beneficiato Ferrarelli di Catanzaro, oncie 18.1/3.

Per annui ducati 125 per cinque patrimoni sacri di cinque fratelli sacerdoti, cioè di D. Giacinto, D. Nicola, D. Stefano, D. Giuliano, e Pietro Antonio Rajmondo, oggi vescovo di Capaccio, oncie 416.2/3.

Al Pio Seminario di questa Città ducati 1:20, oncie 4.

Sicché sono, che si deducono oncie 699.

Restano, che paga oncie 1051.

 

[78] L’Università della terra di Papanice edificata entro la gabella detta Cortina di D. Francesco Antonio Sculco di questa Città in territorio della medesima possiede nell’istessa videlicet.

Due gabelle di tomolate 90 dette il Prato, e la Botte, confine il Timpone della Guardia, situato d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 60, oncie 200.

Più possiede nella circonferenza della medesima terra per commodo de’ cittadini d’essa altri tomolate 45 di terra, detti volgarmente li Comuni, quali perché mai si affittano non si tassano in cosa alcuna.

 

  • Bonatenenti ecclesiastici

 

[1] D. Francesco di Majda di Cutro sacerdote possiede nelle vicinanze della terra di Papanice un vignale sito in questo territorio di tomolate quattro, e mezzo, confine quello di D. Francesco Antonio Sculco, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 3, oncie 10.

 

[2] D. Giovanni Gregorio di Majda di Cutro sacerdote possiede nel territorio di questa Città videlicet.

Un territorio detto Brasimatello di tomolate 560, confine Carpentieri, e Brasimato Grande, d’annua rendita effettiva ducati 200, che formano oncie 666.2/3.

Un altro territorio detto Miscitello Piccolo di tomolate 175, confine l’Acqua di Cristo, d’annua rendita effettiva ducati 66, oncie 220.

Un annuo cenzo di ducati 24 sopra li beni di D. Filippo, D. Carlo, e D. Marco Manfredi, oncie 80.

Sono in unum oncie 966.2/3.

Delli quali dedotte per annui ducati 25 per il patrimonio sagro di detto D. Giovanni Gregorio sopra detti effetti, oncie 83.1/3.

Restano, che pagano oncie 883.1/3.

 

[f. 267] [3] D. Giacinto Rajmondo di Cutro sacerdote possiede in questo territorio li seguenti videlicet.

La metà del territorio detto Gruttari, seù Destra di Rajmondo, situato d’annua rendita intieramente ducati 36, onde per detta metà sono ducati 18, de’ quali non si tassano l’oncie, per doversi il ritratto erogare nella celebrazione di messe, dedotti ducati 10, che per detto effetto pagano al Clero di Papanice, giusta il legato del quondam D. Rajmondo, olim padrone di detto territorio, e padre d’esso D. Giacinto.

 

[4] D. Giovanni Calandino arciprete di Papanice possiede nelle vicinanze di detta terra, e nel territorio di questa Città un vignale di un quarto di tomolo logo detto li Comuni d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo grana 40, oncie 1/3.

 

[5] D. Nicola Petrucci, e fratelli di Cutro posseggono in questo territorio di Cotrone videlicet.

Un territorio detto Caracalli di tomolate 180, confine le terre di Jacopuccio d’annua rendita effettiva ducati 98, oncie 326.2/3.

Un altro territorio detto Maragnelli di tomolate 160, confine l’Acqua della Cerza, e Maragno d’annua rendita effettiva ducati 64:50, formano oncie 215.

Sono in unum oncie 541.2/3.

Pesi, che si deducono videlicet.

Per un annuo canone di ducati 10 dovuti sopra Maragnello al Venerabile Monasterio di questa Città, oncie 33.1/3.

Per annui ducati 25 per il sagro patrimonio di detto D. Nicola sacerdote sopra detto Caracalli infisso, oncie 83.1/3.

Per altri annui ducati 42 per capitale di ducati 600, asseriti di peso, e dovuti al Semplice Beneficio sotto titolo di S. Maria de Martire, e per altri annui ducati 6 alla Chiesa della SS.ma Annunciata di detta terra di Cutro, e per altri annui ducati 36 per capitale di ducati 600 al magnifico D. Giovanni Filippo di Grazia di Mesoraca, non si deducono l’oncie, per non aver prodotto documenti, ne rivelati da creditori, onde si deducono solamente le sopra scritte oncie , che sono 116.2/3.

Resta, che paga oncie 425.

 

  • Abbadie, Benefici, Chiese, Monasteri, ed altri Luoghi Pii Forastieri Bonatenenti

 

[1] Abbadia di S. Maria d’Altilia, al presente dell’Eminentissimo Signore Cardinale Fini possiede in questo territorio videlicet.

Un territorio detto Brasimato Grande, di tomolate 900, confine Brasimatello, Caramalli, e Fota, d’annua rendita effettiva ducati 315, oncie 1050.

Un altro territorio detto Manca di Cane di tomolate 290, confine Lavaturo d’annua rendita effettiva ducati 70, oncie 233.1/3.

Un altro territorio detto Altiella di tomolate 90, confine il Celzo, e la Fico dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri d’annua rendita effettiva ducati 50, oncie 166.2/3.

In unum oncie 1450.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e restano dedotta la medesima oncie 725.

 

[f. 268] [2] Abbadia di S. Nicola Jaciano, al presente dell’Eminentissimo Signore Cardinale Carrafa possiede videlicet.

Un comprensorio di terre di sua natura corso di tomolate 800, sito nel territorio dell’Isola, dominio di questa Città, confine il Feudo di Perrotta dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri, quale per esser di natura corso, come gli altri corsi della Città dell’Isola, si determina d’annua rendita effettiva ducati 150, oltre altri annui ducati 20 che paga di peso alla Camera Ducale della detta Città dell’Isola per raggione di finaita, per quali ducati 150 si tirano oncie 500. Onde detto territorio si chiama Forgiano.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima restano oncie 250.

 

[3] Abbadia di S. Pietro di Niffi, possiede in questo territorio videlicet.

Un vignale di tomolate 8, confine l’Acqua di Frasso, d’annua rendita effettiva ducati 2:55, oncie 8.1/2.

Un altro vignale entro il territorio di Cortina, per cui ne percepisce da D. Francesco Sculco annui grana 45, oncie 1.1/2.

Sono in unum oncie 10.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, perciò dedotta la medesima, restano oncie 5.

 

[4] Arcipreitato della terra di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Una chiusa di quarti tre di tomolata nelle vicinanze di detta terra logo detto li Comuni, d’annua rendita effettiva carlini sette, 1/2, sono oncie 2.1/2.

Più un vignale di tomolate 2.1/2 nel luogo ut supra, d’annua rendita effettiva carlini 6, oncie 2.

Sono in unum oncie 4.1/2.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima restano oncie 2.1/4.

 

[5] Beneficio di Ferrarelli di Catanzaro del rettore, e beneficiato Salvadore Ferrarello, possiede in questa Città videlicet.

Sopra il territorio detto Schiavone di D. Vincenzo Rajmondo, ed altri compradori annui ducati 8:25, oncie 27.1/2.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che però restano dedotta la medesima oncie 13.2/3.

 

[6] Beneficiato della famiglia Gervasi, al presente del beneficiato D. Francesco Gervasi della terra di S. Pietro, pertinenza di Taverna, possiede in questo territorio videlicet.

Sopra il territorio d’Alfieri di D. Cesare Presterà, un capitale di ducati 600, coll’annualità di ducati 42 effettivi, oncie 140.

Dalli quali dedotti per annui ducati 20:80 per la celebrazione di quattro messe la settimana, che tiene di peso detto beneficiato, oncie 69.1/3.

Restano oncie 70.2/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, onde restano dedotta la medesima, oncie 35.1/3.

 

[7] Beneficio di S. Nicola eretto nella terra di Papanice colle rendite del soppresso Convento de’ padri Agostiniani possiede in questo territorio.

Una chiusa di vigne del Convento, confine la gabella detta la Botte di tomolate 2.1/2 d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 2:50, oncie 8.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, perciò dedotta la medesima, restano oncie 4.1/6.

 

[f. 269] [8] Beneficio sotto titolo di Gesù famiglia Franco eretto in Cutro, al presente del beneficiato sacerdote D. Aurelio Franco, possiede videlicet.

La metà del territorio detto Carpentieri nel tenimento di questa Città di tomolate tutto 456, d’annua rendita effettiva detta metà giusta la situazione di detto territorio ducati 78, oncie 260.

Pesi, che si deducono sono videlicet.

Per annui ducati 4 metà delli ducati 8, che sopra detto territorio possiede il Semplice Beneficiato sotto titolo di S. Catarina Vergine, e Martire di questa Città del beneficiato D. Felice Cavalieri, oncie 13.1/3.

Più per annui ducati 25 per la celebrazione di tante messe, che tiene di peso detto Beneficio di Giesù, oncie 83.1/3.

Sicché sono detti pesi oncie 96.1/3.

Restano oncie 163.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e restano dedotta la medesima oncie 81.2/3.

 

[9] Beneficio, di cui è rettore il sacerdote D. Bruno Moschetti di Cutro, eretto in detta terra, possiede videlicet.

In questa Città un annuo cenzo di ducati 7 per capitale di ducati 100 sopra una casa d’Ignazio Rodriquez, sita nella Parocchia di S. Veneranda, che sono oncie 23.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 11.2/3.

 

[10] Capitolo di S. Severina possiede in questo territorio di Cotrone videlicet.

La metà del territorio detto Carpentieri, confine Schiavone, d’annua rendita effettiva, giusta la situazione del medesimo ducati 78, oncie 260.

Più sopra li beni di D. Nicola, ed altri di Milelli per Capitale di ducati 1500, annui ducati 112, formano oncie 375.

Sopra li beni dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri, per capitale di ducati 450, annui ducati 22:50, oncie 75.

Sopra la Rotonda, e Destra di Beltrano, al presente di detto illustre Marchese per capitale di ducati 500 annui ducati 25, oncie 83.1/3.

Sono in unum dette oncie 793.1/3.

Dalli quali dedotti per annui ducati 4 metà dell’annui ducati 8, che sopra detto territorio di Carpentieri possiede il Beneficio sotto titolo di S. Catarina Vergine, e Martire del beneficiato D. Felice Cavaliere, oncie 13.1/3.

Restano oncie 780.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 390.

Per la celebrazione delle messe, e ducati 4 rivelati di peso alla Camera Principale di Cutro, non si deducono l’oncie per non aver prodotto documenti.

 

[11] Capitolo della Città di Strongoli possiede in questo territorio videlicet.

Un vignale detto la Scaficella di tomolate 26, confine il fiume Neto, e la Volta della Scafa d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 18:20, oncie 60.2/3.

Più un annuo cenzo di ducati 85 per capitale di ducati 1700 sopra li beni dell’illustre Marchese D. Cesare Berlingieri, oncie 283.1/3.

Sono in unum oncie 344.

[f. 270] Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò restano dedotta la medesima, restano oncie 172.

 

[12] Clero della terra di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Una porzione di terra nella gabella detta Gruttari, seù Cerze di Gruttari di Rajmondo, in comune con D. Giacinto Oliverio sacerdote di Cutro, e l’illustre Marchese D. Francesco Lucifero, d’annua rendita effettiva detta sua porzione ducati tredeci, e mezzo, che formano oncie 45.

Dal quale ritratto si apparisce doversine celebrare messe, ma non avendone prodotto documento, restano che pagano per la metà à tenore del concordato, onde sono oncie dedotta la medesima metà, oncie 22.1/2.

 

[13] Clero della terra di Cutro possiede nel territorio di questa Città li seguenti beni videlicet.

La metà del territorio chiamato la Gana di tomolate 300, in comune col Monastero di S. Chiara della terra di Cutro, d’annua rendita effettiva detta metà ducati 56:25, oncie 187.1/2.

Più un capitale di ducati 1200 sopra li beni dell’eredi di D. Giovan Battista Barricellis, e D. Pietro Suriano, adesso dovuto da D. Frabizio Suriano, coll’annua rendita di ducati 72, dalli quali dedotti annui ducati 7:20 per capitale di ducati 120, spettano al Monte de’ Morti del Purgatorio di detta terra di Cutro, restano per detto Clero ducati 64:80, formano oncie 216.

Sopra li beni di D. Vincenzo Raimondi di Cutro situati in questa territorio per capitale di ducati 300, annui ducati 18, sono oncie 60.

Sono in unum oncie 463.1/2.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, perciò restano dedotta la medesima oncie 231.3/4.

 

[14] Convento dei Padri Reatini di Catanzaro possiede videlicet.

Sopra li beni di D. Nicola Milelli situati in questo territorio per capitale di ducati 150, annui ducati 12, oncie 40.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 20.

 

[15] Colleggio dei Padri Gesuiti di Catanzaro possiede in questo territorio videlicet.

Sopra la gabella detta li Condorini dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri, situata in questo territorio per capitale di ducati 300, annui ducati 15, oncie 50.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò restano, dedotta la medesima, oncie 25.

 

[16] Convento de’ Certosini di S. Stefano del Bosco possiede videlicet.

Due magazzeni per uso di conserva di grani logo detto il Fosso fuori le porti di questa Città, d’annua rendita in stima di ducati 45:32, de’ quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 34, oncie 113.1/3.

Delli quali dedotte per annui carlini trenta d’annuo canone ratione solj, alla Menza Vescovile di questa Città, oncie 10.

Restano oncie 103.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò restano, dedotta la medesima, oncie 51.2/3.

 

[f. 271] [17] Convento de’ Padri Domenicani della Città di S. Severina possiede in questa Città videlicet.

Un territorio detto Cipolla seù Cipollazzi di tomolate 110, confine le terre dette il Caro, d’annua rendita effettiva ducati 37:50, dalli quali dedotti annui ducati 3 che paga al Pio Seminario di questa Città di peso sopra il medesimo, restano ducati 34:50, oncie 115.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò restano, dedotta la medesima, oncie 57.1/2.

 

[18] Convento delli Padri Domenicani della terra di Cutro possiede in questo territorio videlicet.

Un ottava parte del territorio detto Strongiolito d’annua rendita giusta la situazione della medesima ducati 45, oncie 150.

Un vignale di tomolate 18, confine il Prestio, e li Salici d’annua rendita effettiva ducati 12, oncie 40.

Più una salmata di tomolata nella gabella detta li Cannamaschi, che ne percepiscono annui grana 70 effettivi, oncie 2.1/3.

Più una annualità d’annui ducati 11, per capitale di ducati 110, sopra li effetti di Domenico di Fiore, che qui possiede, e formano oncie 36.2/3.

Un annualità di ducati 15:20 sopra li effetti di detto Fiore situati tanto in questo territorio, che in altri situati in alieno, e perciò si carica qui la rata dedotta à detto Domenico in ducati 5:10, oncie 17.

Più altri annui ducati 10 per la celebrazione di tante messe sopra la porzione di Strongiolito dell’eredi del quondam Benedetto Peta, adesso di D. Onofrio Noceto del Pizzo, come marito, e leggittimo amministratore della di lei moglie, ed erede ut supra, che per doversine celebrare tante messe, giusta il leggittimo esibbito, non si tirano l’oncie.

Sommano le sudette oncie 246.

Pesi, che si deducono videlicet.

Per annui ducati 16:40 per la celebrazione di 164 messe legate sopra detta ottava parte di Strongiolito per la quondam Cleria Milione di S. Severina, oncie 54.2/3.

Per altri annui ducati 4:10 per la celebrazione di tante messe, sopra detto vignale per l’anima della quondam Elena Oliveti, oncie 13.2/3.

Per altri ducati 10, che tiene di peso detto Convento sopra detti effetti per la celebrazione di altre messe sopra detto vignale, e l’altri di sopra descritti, oncie 33.1/3.

Sicché sono detti pesi, che si deducono oncie 101.2/3.

Restano oncie 144.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 72.1/6.

 

[19] Chiesa seù colleggiata della SS.ma Annunciata della terra di Cutro, possiede videlicet.

Un territorio detto Mileno nel tenimento di questa Città di tomolate 250, confine Marango Grande, d’annua rendita effettiva ducati 100, oncie 333.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 166.2/3.

 

[20] Canonicati di detta colleggiata di Cutro fondati da Francesco Lazzo possiede videlicet.

Un capitale di ducati 725 sopra li beni di D. Cesare Pristerà di questa Città coll’annua rendita di ducati 52:50, formano oncie 175.

[f. 272] Più un altro capitale di ducati 300 sopra li beni dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri, coll’annua rendita di ducati 21, oncie 70.

Sono in unum oncie duecento quaranta cinque – 245.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 122.1/2.

 

[21] Cappella del SS.mo Sagramento della terra di Papanice.

Possiede nelle vicinanze della medesima, ed in questo territorio un vignale di mezza tomolata d’annua rendita effettiva grana 50, oncie 1.1/3.

Quali à tenore del concordato deve pagare per metà, e perciò restano dedotta la medesima, oncie 5/6.

 

[22] Chiesa di S. Nicola di Papanice possiede videlicet.

Un vignale in questo territorio nelle vicinanze di detta terra, confine quello di D. Francesco Antonio Sculco, di tomolate 1, e d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 1, oncie 3.1/3.

Un altro vignale di tomolate due confine Gulli, d’annua rendita giusta l’apprezzo ducati 1:20, oncie 4.

Un annuo canone di ducati 1:20 sopra la vigna di D. Giovan Battista Venturi detta Manca di Cane, oncie 4.

Altro annuo canone di grana 60 sopra la vigna di Laura Truncé vedova di Giuseppe Fallaca, oncie 2.

Oncie in unum 13.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 6.4/6.

 

[23] Cappella dell’Anime del Purgatorio di Papanice possiede in questo territorio videlicet.

Un vignale confine Scarano di tomolate 2.1/2 d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 1:50, oncie 5.

Un altro vignale di tomolate uno, confine la chiusa di Giuseppe Raimondo, d’annua rendita effettiva grana 60, oncie 2.

Due altri vignali di tomolate 4, confine Lavaturo, ed il Feudo di Apriglianello, d’annua rendita effettiva in ducati 2:25, oncie 7.1/2.

Un altro vignale confine Lavaturo, e la Destra di Rjmondo di tomolate 4 d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo ducati 3:60, oncie 12.

Un altro vignale di tomolate 4.1/2, confine la sudetta Destra di Raimondi, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo in ducati 2:70, oncie 9.

Sono in unum oncie 35.1/2.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, che dedotta la medesima, restano oncie 17.3/4.

 

[24] Menza Vescovile della Città dell’Isola possiede in questo territorio videlicet.

Un comprensorio di terre nominato Salice di tomolate 750, confine Coppola, e Tuvolillo, d’annua rendita effettiva giusta l’apprezzo in ducati 270, oncie 900.

[f. 273] Un altro territorio detto S. Domenica, seù Liottella di Massanova di tomolate 40, confine Liotta d’annua rendita effettiva ducati 20, oncie 66.2/3.

Un vignale detto delli Bomboli, di tomolate 2.1/2, confine Tuvolo, d’annua rendita effettiva ducati 3, oncie 10.

Sommano in unum oncie 976.2/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, restano oncie 488.1/3.

 

[25] Monastero di S. Chiara di Catanzaro possiede in questo territorio videlicet.

Un territorio detto li Salici di tomolate 750, confine Misistrello, e la Columma, d’annua rendita effettiva ducati 205, che formano oncie 686.1/3.

Per li ducati 40 pretesi di peso sopra detto territorio, non si deducono l’oncie per non averne prodotto documento, e perciò dovendo à tenore del concordato pagare per la metà di detto territorio restano oncie, dedotta la medesima, 341.2/3.

 

[26] Monastero della Purità di Squillace possiede in questa Città videlicet.

Un annuo cenzo di ducati 25, sopra li beni di D. Giovan Battista di Silva per la dote spirituale della di lui sorella monica infissa nel medesimo, oncie 83.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e dedotta la medesima restano oncie 41.2/3.

 

[27] Monastero di S. Chiara della terra Cutro possiede in questo territorio videlicet.

Un comprensorio di terre dette li Miccisi di tomolate 380, confine Carbonara, e li Bonelli, situato d’annua rendita effettiva ducati 190, dalli quali dedotto il quarto spettante alla magnifica Catarina Rajmondo di detta terra, restano ducati 142:50, oncie 475.

Un altro territorio detto la Misula di Pudano, confine il Campanaro di tomolate 215, situato d’annua rendita effettva ducati 110, oncie 366.2/3.

La metà del territorio detto Gana di tomolate 300, confine l’Acqua della Cerza, situato tutto d’annua rendita effettiva ducati 112:50, dalli quali dedotta l’altra metà spettante al Clero di detta terra di Cutro, restano ducati 56:25, oncie 187.1/2.

Un altro territorio detto Jacopuccio di tomolate 95, confine li Salici, situato d’annua rendita effettiva ducati 40, oncie 133.2/3.

Un altro territorio detto la Destra della Concezione di tomolate 36, confine la Destra dell’Agliastro, situato d’annua rendita effettiva ducati 13:80, oncie 46.

Più due quinte porzioni, ed un terzo di un quarto del territorio detto Strongiolito di tomolate 900 in tutto, confine Licina, e Brasimato Grande, situato tutto d’annua rendita effettiva ducati 360, onde importano dette due quinte porzioni d’un quarto, ed un terzo di un quarto ducati 66, oncie 220.

Più due terze porzioni del territorio detto Gulli, di tomolate 250, confine Cortina, situato d’annua rendita effettiva in ducati 105, dalli quali dedotta la terza porzione a detto Vincenzo Rajmondo di Cutro, restano ducati 70, oncie 233.1/3.

[f. 274] Più un capitale di ducati 1000 sopra li beni Burgenzatici di D. Giuseppe Antonio Oliverio, siti in questo territorio in ducati 60 annui, oncie 200.

Altro capitale di ducati 300 sopra li beni di D. Cesare Presterà, siti ut supra coll’annualità di ducati 18, oncie 60.

Sono in unum oncie 1921.5/6.

Per li ducati 6:96 asseriti di peso sopra detti beni, e per l’altri pretesi dedursi di provisioni, cera, ed altro non si deducono l’oncie perché per detti ducati 6:96 non ne ave prodotto documento, e per l’altri, non si deducono, onde restano dette oncie 1921.5/6, quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò restano oncie 960.1/3.

 

[28] Monte de’ Maritaggi di Cutro.

Possiede un capitale di ducati 100 sopra li beni burgenzatici di D. Vincenzo, e fratelli di Raimondo di Cutro situati in questo territorio di Cotrone, coll’annua rendita di ducati 60, oncie 200.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò restano dedotta la medesima oncie 100.

 

[29] Monte de’ Maritaggi della famiglia Classidonte di Squillace.

Possiede in questo territorio di Cotrone alcune terre nomate le vigne vecchie di Schiavone, apprezzate sotto nome dell’eredi di Andrea, situati d’annua rendita effettiva ducati 8, grana 80, oncie 29.1/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e dedotta la medesima, restano oncie 14.2/3.

 

[30] Monte de’ Morti detto dell’Anime del Purgatorio di Cutro.

Possiede un capitale di ducati 1000 sopra li beni dell’eredi di Barricellis, adesso di D. Felice, e fratelli del Castillo di questa Città siti nel territorio della medesima,  coll’annua rendita di ducati 60, oncie 200.

Un altro capitale di ducati 120, unito al capitale di ducati 1200 del clero di Cutro sopra li beni adesso di D. Fabrizio Suriano, coll’annua rendita di detto capitale ducati 120 d’annui ducati 7:20, oncie 24.

Sono in unum oncie 224.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima, oncie 112.

 

[31] La Religione di Malta, e per esso il Baliaggio di S. Eufemia, come grancie del medesimo possiede in questa Città, e suo ristretto.

Un territorio detto la Volta della Schiafa, confine li Bucchi, e fiume Neto di tomolate 180, situato d’annua rendita effettiva ducati 115, oncie 383.1/3.

Un territorio detto li Prolati, confine il Cantorato di tomolate 640, situato d’annua rendita effettiva ducati 280, oncie 933.1/3.

[f. 275] Un altro territorio nominato li Prolatelli di tomolate 70, confine S. Brase, e le Mortille situato d’annua rendita effettiva ducati 27, oncie 90.

Un altro territorio detto li Prolati, confine Campanaro di tomolate 200, situato d’annua rendita effettiva ducati 82, oncie 280.

Un altro territorio detto Ciurra, confine Ciurria di Tuvolo di tomolate 75, situato d’annua rendita effettiva in ducati 32, oncie 106.2/3.

Un altro territorio detto Castellanetta di tomolate 60, confine la Carbonara, d’annua rendita effettiva, situati ducati 21, oncie 70.

Un vignale di tomolate 24 logo detto li Piani di Nola, situato d’annua rendita effettiva ducati 12, oncie 40.

Un altro vignale di tomolate 12, confine li patrimonj, situato d’annua rendita effettiva ducati 7, oncie 23.1/3.

Un altro piccolo vignale di tomolate due in detto territorio delli Prolatelli, d’annua rendita effettiva ducati 1, oncie 3.1/3.

Un annuo cenzo di ducati 18 sopra il Feudo di Apriglianello, oncie 60.

Un altro annuo cenzo sopra le botteghe di D. Gregorio Montalcini d’annui ducati 6, oncie 20.

Più sopra le vigne di Giuseppe Rizzo, annui grana cinquanta, oncie 1.2/3.

Sicché formano in unum oncie 2011.2/3.

Quali à tenore del concordato devono pagare per metà, e perciò dedotta la medesima restano oncie 1005.5/6.

 

  • Luoghi Pij di questa Città, che à tenore del concordato non pagano cosa alcuna, ed ordinato nell’istruzzioni descriversi in fine al catasto

 

[1] Pio Seminario di questa Città di Cotrone possiede li seguenti beni videlicet.

Un territorio detto Santo Spirito logo detto Nao di tomolate 70, confine Madamma Paula d’annua rendita effettiva ducati venti sette, oncie 90.

Un altro territorio detto S. Maria della Grazia di tomolate 120, confine Gramati d’annua rendita effettiva ducati 26, formano oncie 86.2/3.

Un altro di tomolate 4, confine la Mendolichia, ed altro del Monastero di S. Chiara di questa Città d’annua rendita effettiva ducati 2:40, oncie 8.

Un territorio di tomolate 40 detto Cerza, confine la Dedera, e S. Chiarella d’annua rendita effettiva in ducati 25, oncie 84.

Un altro territorio di tomolate 105 detto il Terzo delle Ficarazze, cioè Ficazzone, confine la Ferrara d’annua rendita effettiva ducati 36, oncie 120.

Un vignale di tomolate 6, confine la Destra di Rajmondo, d’annua rendita effettiva ducati 3, oncie 10.

Un altro territorio detto Bernabò di tomolate 80, confine S. Giacomo, e S. Maria della Scala, situato d’annua rendita effettiva ducati 24, dalli quali dedotti ducati 2:40 per un vignale confuso in detti termini, e spettante al Canonicato di S. Maria, restano ducati 21:60, oncie 72.

[f. 276] Più la porzione del vignale comune col sacerdote D. Antonino paroco Asturelli, ed il Canonicato di S. Silvestro di questa Città, confine li Piani di Nola di tomolate 14 per tre ottave porzioni, che vi possiede, annui carlini trenta, oncie 10.

Un altro vignale di tomolate nove, confine li Prolati, d’annua rendita effettiva ducati quattro, e mezzo, oncie 15.

Più per tredici casette, che loca site entro questa Città in diverse Parocchie, per annui ducati 90 dalle quali dedotte il quarto per l’acconcj, restano ducati 67:50, oncie 225.

Sono oncie 720.2/3.

Annui cenzi, che esigge videlicet.

Sopra il dazio della Catapania di questa Città, annui ducati 57:50, formano oncie 191.2/3.

Sopra la casa del canonico D. Giuseppe de Messina, annui ducati 4 per capitale di ducati 50, oncie 13.1/3.

Sopra la casa del dottore fisico Antonio Messina per capitale di ducati 150, annui ducati 7:50, oncie 25.

Sopra il territorio di Carbonara di D. Lorenzo, e fratelli di Soda, per due capitali, uno di ducati 1040, e l’altro di ducati 300, annui ducati 71, oncie 236.

Sopra la casa di Barbara Torcaro, e Domenico Citino per capitale di ducati 35, annui ducati 2:80, oncie 9.1/3.

Sopra li beni di D. Anna, e D. Berardino Suriano per capitale di ducati 50, annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Sopra la casa di Pietro Cosentino, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sopra il territorio detto Schiavona, annui ducati 2:40, oncie 8.

Sopra il territorio detto di Cipolla, seù Cipollazzi del Convento de’ padri Domenicani di S. Severina, annui ducati 3, oncie 10.

Sopra lo vignale detto D. Cesare di D. Cesare Presterà, annui ducati 1:70, oncie 5.2/3.

Sopra la casa di Paulino Manfredi, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sopra una bottega nella Piazza de’ Macellarj, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sopra la casa di Nicola Pangari annui ducati 1:50, oncie 5.

Sopra la casa di D. Pietro, e fratelli di Zurlo, adesso dell’eredi D. Leonardo Antonio Suriano annui ducati 1:20, oncie 4.

Sopra il territorio di Traffinella, annui ducati 1:50, oncie 5.

Sopra il palazzo di D. Francesco Gallucci, annui ducati 1:60, oncie 5.1/3.

Sopra la casa dotale di Gregorio Cimino, ed Angiola Papallo, annui grana 80, oncie 2.2/3.

Sopra l’orto di Piscitello di D. Pietro Ippolito, e D. Isabella Berlingieri, annui ducati 1:60, oncie 5.1/3.

Sopra la gabella detta Barrettella del Beneficio sotto titolo dell’Immaculata Concezzione famiglia Suriano, annui ducati 3, oncie 10.

Sopra le terre delli Piani di Nola di D. Pietro Zurlo, annui grano tomoli una, e mezzo, d’annua rendita in stima di ducati 1:65, oncie 3.1/2.

Sono in unum oncie mille duecento novanta tre, e sei de cinque – 1293.5/6.

[f. 277] Sopra li quali vi tiene li seguenti pesi videlicet.

Per la celebrazione di tredeci messe la settimana, annui ducati 67:60, oncie 225.1/3.

Sopra una casa di quelle loca, e proprio sopra quella confine alla casa di Camposano alla Venerabile Congregazione Laicale sotto titolo dell’Immaculata Concezzione, annui ducati 4, oncie tredeci, ed una terza – 13.1/3.

Sono tutti i pesi oncie 238.2/3.

Restano, che à tenore del concordato, non pagano cosa alcuna, oncie 1055.1/6.

 

[2] Convento, ed Ospedale dell’Ordine de Buon Fratelli di S. Giovanni di Dio di questa Città fondato, ed eretto dalla medesima possiede videlicet.

Una chiusa di terre alborate con viti di tomolate 14, confine quella di D. Fabrizio Suriano, e l’altra dell’illustre Marchese Berlingieri mediante, situata d’annua rendita effettiva ducati 19:80, oncie 66.

Case che loca entro questa Città num. 10 per annui ducati 53, dalli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 40:30, che formano oncie 134.1/3.

Tre botteghe per uso di ferrari sotto detto Convento, che loca per annui ducati 24 dalle quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano oncie 18, oncie 60.

Sei botteghe per uso di barbieri, che loca per annui ducati 37:50, dalli quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 28:13, oncie 93.5/6.

Due altre botteghe per uso di mercadanti sotto al palazzo di D. Diego Tronca, che loca per annui ducati 30, dalli quali dedotta la quarta parte per l’acconcj, restano in ducati 22:50, oncie 75.

Annui cenzi, ch’esigge videlicet.

Sopra la bottega di Annibale Marino nella Piazza di detti Ferrarj, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sopra un’altra nel luogo detto Dotale di Felice Maccarrone, annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sopra un’altra di Dionisio d’Oppido nel luogo sudetto annui ducati 2, oncie 6.2/3.

Sopra la casa di Gregorio Cimino, olim di Diego Papallo, annui ducati 1:60, oncie 5.1/3.

Sopra il palazzo di D. Carlo, e fratelli d’Albano, annui ducati 1:50, oncie 5.

Sopra li beni di D. Felice, e fratelli del Castillo per capitale di ducati 100, annui ducati 7, oncie 23.1/3.

Sopra li beni del sacerdote D. Filippo Manfredi per capitale di ducati 200, annui ducati 13:50, oncie 53.1/3.

Sopra li beni di D. Gragorio Montalcini, per capitale di ducati 225, annui ducati 13:50, oncie 45.

Sopra li beni di D. Diego Tronca per due capitali, uno di ducati 25, e l’altro di ducati 380, annui ducati 23:70, oncie 79.

Sopra li beni di Lucrezia Petrolillo per capitale di ducati 350, annui ducati 21, oncie 70.

Sicché sommano in unum oncie 730.1/6.

[f. 278] Sopra delli quali tiene li seguenti pesi videlicet.

Alla Cappella del SS.mo Sagramento di questa Città, annui ducati 3, oncie 10.

Al Convento de’ padri Conventuali di S. Francesco d’Assisi di questa Città, annui ducati 1:20, oncie 4.

Per la celebrazione di messe 156 per l’oblighi del Convento à detto Ospedale, annui ducati 15:60, che formano oncie 52.

Sono tutti li pesi oncie 66.

Restano, che à tenore del concordato non devono pagare cosa alcuna, oncie 664.1/6.

 

[3] Real Parocchia, seù Abbadia Curata di S. Maria Protospatariis, di cui al presente n’è rettore curato il Regio Abbate D. Giovanni Paolo Pipino, possiede li seguenti beni videlicet.

Un territorio detto l’Arcidiaconato di tomolate 180, confine Mezzaricotta, ed il Vituso, d’annua rendita effettiva ducati 82, oncie 273.1/3.

Due altri territori di tomolate 200, detti l’Acqua del Frasso, e la Destra di D. Gironimo, uno confine all’altro, d’annua rendita effettiva ducati 84, oncie 280.

Un altro territorio detto la Brichicella, confine la Brica, ed il Piano dell’Ammendole, di capacità tomolate 80, situato d’annua rendita effettiva ducati 24, oncie 80.

Un altro territorio detto la Valle della Chiesa di tomolate 30, situato d’annua rendita effettiva ducati 16, oncie 53.1/3.

Un vignale detto il Pirajno nelle vicinanze di Papanice, logo detto il Prato di tomolate 11, d’annua rendita effettiva ducati 7:20, oncie 24.

Sono in unum oncie 710.2/3.

Sopra delli quali vi à di peso una messa in ogni giorno festivo in ducati 9:60, oncie 32.

Restano, che à tenore del concordato non pagano cosa alcuna, oncie 678.2/3.

 

[4] Parocchia di S. Pietro, e Paolo, di cui al presente è paroco D. Benedetto Avarelli, possiede videlicet.

Un territorio chiamato S. Pietro di tomolate 200, confine Poerio, situato d’annua rendita effettiva ducati 54, che formano oncie 180.

Un altro territorio nominato, come sopra di tomolate 130, confine Pirrotta, situato d’annua rendita effettiva ducati 27, oncie 90.

Un altro vignale detto li Piani di S. Pietro di tomolate 24, confine la Portella, ed il Fellà d’annua rendita effettiva ducati 8, oncie 26.2/3.

Un altro vignale di tomolate 7, confine la Trazza, situato d’annua rendita effettiva ducati 4:37, oncie 14.1/2.

Altro vignale di tomolate 4, confine la Misula di Pudano, situato d’annua rendita effettiva ducati 3:15, oncie 10.1/2

Un altro vignale confine Crepacore di tomolate 5, situato d’annua rendita effettiva ducati 3:80, oncie 12.2/3.

Altro vignale di tomolate 6 confine la Faranda, situato d’annua rendita effettiva ducati 2:40, oncie 8.

[f. 279] Un altro vignale di tomolate 2, confine Scurò, situato d’annua rendita effettiva ducati 2:10, oncie 7.

Un altro vignale di tomolate 2.1/2 in mezzo Scarano, d’annua rendita effettiva ducati 2:50, oncie 8.1/3.

Una bottega per uso de barbieri, che loca per annui ducati 7, dalli quali dedotto il quarto per l’acconci, restano oncie 5:25, oncie 17.1/2.

Più esigge li seguenti cenzi videlicet.

Sopra la vigna di Elisabetta de’ Laurentis, annui grana 60, formano oncie 2.

Sopra il Feudo di Apriglianello annui grana 50, ed altri annui grana 40 sopra la vigna di PietroAsturello, oncie 3.

Sopra la casa di Domenico Covello, annui ducati 1, sopra la casa d’Alta Donna Schipano annui ducati 1, in unum oncie 6.2/3.

Sopra la casa di Antonio Lentino, e Giacomo Fallacca, annui grana 15, cioè sette, e mezzo per ciascuno, oncie 1/2.

Sommano in unum oncie 384.1/6.

Sopra li quali vi tiene di peso annui carlini cinque, dovuti alla Cappella del SS.mo Sagramento di questa Città, per la celebrazione d’una messa la festa, inoltre annui ducati nove, e grana sessanta, che uniti sono ducati 1:10, e per essi oncie 33.2/3.

Restano, che à tenore del concordato non paga cosa alcuna, oncie 350.1/2.

 

[5] Parocchia del SS.mo Salvadore, al presente del paroco D. Antonino Asturello.

Possiede un territorio chiamato Giancavalieri di tomolate 110, confine Scarano, situato d’annua rendita effettiva in ducati 48, oncie 160.

Un vignale di tomolate 4.1/2, confine Mutrò, situato d’annua rendita effettiva ducati 3:60, oncie 12.

Un altro vignale di tomolate 2.1/2 entro Scarano, situato d’annua rendita effettiva ducati 2:50, oncie 8.1/3.

Un altro vignale di tomolate uno, e mezzo, confine le Tre Chiese, situato d’annua rendita effettiva ducati 1:50, oncie 5.

Un altro vignale confine il Campanaro, che per esser litiggioso, non si rubrica la rendita.

Più tre case, che loca nella Parocchia sudetta per annui ducati 18, dalle quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 13:50, oncie 45.

Sopra le terre dette Piterà dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri, annui grana 70, oncie 2.1/3.

Sopra le terre dette la Garrubba del signor D. Francesco Gallucci, annui grana 70, oncie 2.1/3.

Sommano in unum oncie 235.

Sopra delle quali vi tiene di peso.

Alla dignità del Primocerato di questa Catredale sopra una casa di dette case, annui ducati 1:80, oncie 6.

Più la celebrazione della messa in ogni giorno di festa, annui ducati 9:60, oncie 32.

Sicché sono in tutto li pesi oncie 38.

Onde restano, che à tenore del concordato, non devono pagare cosa alcuna, oncie 197.

 

[f. 280] [6] Parocchia di S. Veneranda, e S. Anastasia, al presente di D. Giuseppe Vajanelli possiede videlicet.

Un territorio detto S. Domenica di tomolate 31, confine S. Domenichella, situato d’annua rendita effettiva ducati 12, oncie 40.

Un vignale di tomolate due confine Liotta, e Valle Cupa, situato d’annua rendita effettiva ducati 2:10, oncie 7.

Un altro vignale di tomolate 4, confine Valle Nigro, situato d’annua rendita effettiva ducati 2:70, oncie 9.

Altro vignale di una tomolata, confine Crepacore, situato d’annua rendita effettiva grana 60, oncie 2.

Un altro vignale senza termini, entro Campanaro di D. Carlo, e fratelli d’Albano, che ne percepisce annui carlini diece, oncie 3.1/3.

Due altri vignali di tomolate 24, confine la Farcusella, situati d’annua rendita effettiva ducati 12, oncie 40.

Un altro di tomolate 8, confine Strongiolito, situato d’annua rendita effettiva ducati 6, oncie 20.

Altro vignale di tomolate 4 confine il Suvaretto, situato d’annua rendita effettiva carlini 24, che formano oncie 8.

Altro vignale senza termini nella gabella detta le Cudi di D. Pietro Zurlo, di cui ne percepisce annui carlini diece, oncie 3.1/3.

Un altro vignale di tomolate 4, confine San Giorgio di D. Gregorio Montalcini, situato d’annua rendita effettiva ducati 2:25, oncie 7.1/2.

Un vignale di tomolate uno per uso di orto, confine Spataro, situato d’annua rendita effettiva ducati 5, oncie 16.2/3.

Una bottega nella Piazza di questa Città, che loca per annui ducati 14, dalle quali dedotto il quarto per l’acconcj, restano ducati 10:50, oncie 35.

Annui cenzi, ch’esigge videlicet.

Sopra la Casa di Gregorio Arrighi, per capitale di ducati 50, annui ducati 3:50, oncie 11.2/3.

Sopra la casa di Anella Caserta, seù Gregorio Rocciolillo, per capitale di ducati 43, annui ducati 3:44, oncie 11.1/3.

Sopra la vigna di Antonio Tesoriero, un annuo canone di grana 50, ed altro consimile sopra la casa del signor Zurlo, ed Anna Petrone, oncie 3.1/3.

Sopra la casa di Salvadore Paglia per capitale di ducati 10, annui carlini dodeci, oncie 4.

Sopra la casa di Rosolia la Nocita, un annuo canone di carlini otto, oncie 2.2/3.

Sopra li beni di D. Nicola Milelli per capitale di ducati 200, annui ducati 16, oncie 53.1/3.

Sopra la metà della casa di Ambrosio Miscianza per capitale di ducati 20, annui carlini duodeci, oncie 4.

Sommano in unum oncie 282.1/3.

Sopra delle quali si rattrova di peso la celebrazione di due messe la settimana, ed altra nei giorni festivi, annui ducati 20, che formano oncie 66.2/3.

Onde restano, che à tenore del concordato non pagano cosa alcuna, oncie 215.2/3.

[f. 281] In oltre in detta Parocchial Chiesa si attrova anche eretta, e fondata una Cappellania Laicale sotto titolo di dette Sante Veneranda, ed Anastasia della famiglia Berlingieri dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri colla dote, e fondo di ducati 1000 di capitale.

Sopra la gabella Racchio di D. Dionisio Pipino, per capitale di ducati 600, annui ducati 30, oncie 100.

Sopra li beni dell’eredi di D. Giovan Battista Barricellis, adesso dovuti da D. Fabrizio Suriano, per capitale di ducati 400, annui ducati 20, oncie 66.2/3.

Che uniti sono oncie 166.2/3.

Quali si erogano, cioè ducati 36 per la celebrazione d’una messa cotidiana, ed il dippiù nella refezzione, e mantenimento da suppellettili sagri, e della Chiesa di detta Parocchia, e perciò ne meno si tassano in cosa alcuna.

 

[7] Parocchia di S. Margarita del paroco D. Natale la Piccola, possiede videlicet.

Un territorio detto S. Margherita di tomolate 38, confine Sanda, situato d’annua rendita effettiva ducati 18, oncie 60.

Un vignale di tomolate 12, confine Ferrarella, situato d’annua rendita effettiva ducati 9, oncie 30.

Altro vignale di tomolate 18, Ciurria della Religione di Malta, situato d’annua rendita effettiva ducati 10:50, oncie 35.

Un altro vignale di tomolate 19, confine S. Domenichella, situato d’annua rendita effettiva ducati 7:20, oncie 24.

Altro vignale detto della Canna di tomolate 4, confine Madamma Ortenzia, d’annua rendita effettiva ducati 2:40, oncie 8.

Altro vignale di tomolate 2.1/2, confine la Misericordia, situato d’annua rendita effettiva ducati 1:80, oncie 6.

Un altro vignale di tomolate 2, confine li Brullogni, situato d’annua rendita effettiva ducati 1:80, oncie 6.

Un altro vignale di tomolate due vicino alla Chiesa di S. Catarina fuori questa Città, d’annua rendita effettiva ducati 1:50, oncie 5.

Sopra la casa del fù Simone Santo esigge annui carlini diece, formano oncie 3.1/3.

Sopra il Feudo d’Apriglianello, annui grana 70, oncie 2.1/3.

Sommano in unum oncie 179.2/3.

Sopra delle quali vi tiene di peso per la celebrazione della messa nei giorni festivi, annui ducati 9:60, oncie trentadue – 32.

Restano, che à tenore del concordato non pagano, oncie 147.2/3.

 

[8] Il Convento dei Padri Minori Osservanti sito fuori le porti di questa Città possiede li seguenti cenzi, e vignali, quali non pagano, perché si erogano nella celebrazione di messe, e sono videlicet.

[f. 282] Due vignali uno attaccato al Convento, e l’altro confine S. Maria delle Grazie, ammedui di tomolate 7, situati d’annua rendita effettiva ducati 7, oncie 23.1/3.

Sopra il territorio detto il Terzo delli Ficazzani di D. Berardino Suriano annui ducati 7, oncie 23.1/3.

Sopra il territorio detto di Piterà dell’illustre Marchese D. Francesco Cesare Berlingieri, annui ducati 7:50, oncie 25.

Sopra li beni di D. Giovanni Duarte per capitale di ducati cinquanta, annui ducati 4, oncie 13.1/3.

Sopra li beni di D. Mirtillo Barricellis annui ducati 1, formano oncie 3.1/2.

Sopra li beni dell’illustre Marchese D. Francesco Lucifero, per mantenimento di sua Cappella, annui ducati 6, oncie 20.

Sopra li beni di D. Francesco Antonio Sculco per la causa sudetta, annui ducati 4, formano oncie 13.1/3.

[Sono oncie 121.1/3].

Quali non pagano cosa alcuna per doversi il di loro ritratto erogare nella celebrazione di messe, e per le due ultime partite dell’illustre Marchese Lucifero, e D. Francesco Antonio Sculco per il mantenimento dell’altari delle di loro Cappelle.

Laus Deo

Il sudetto General Catasto si è fatto, e formato in questa Città di Cotrone nel presente anno millesettecentoquarantatre per esecuzione dei privati ordini, e giusta l’istruzzioni, ed Unciario in stampa, pedici dalla Regia Camera della Summaria, in adempimento di quei sempre veneratissimi di Sua Maestà (Dio Guardi) colla direzzione del quale dovrassi per l’avenire fare la tassa annuale inter cives, e regolarsi il pagamento, secondo l’importo dei pesi di questa Università, senza poter oltre passare li grana quattro, e mezzo rispetto all’oncie, e carlini diece al testatico per quello riguarda li cittadini, e qualora li pesi Universali richiedessero maggior introito delli descritti grana quattro, e mezzo ad oncia, e carlini diece di testatico si dovrà osservare lo che viene disposto indietro onciario in stampa, quale à tale effetto l’abbiamo nel presente General Catasto unito affin di essere proveduto nel caso di bisogno, quel Catasto, servaris servandis, si è perfezzionato, e terminato oggi sottoscritto giorno, sebene il medesimo fusse descritto di due carattere, cioè di un carattere del principio sino alla lettera S dei cittadini laici, e proprio sino alla partita di Salvatore Salviati cittadino vaticale inclusivo, e dopo si vede proseguito sino à qui del presente carattere, cioè seguito per mancanza, che il primo scribente fù leggitimamente impedito, e fù duopo per non attrassarsino li premorosi passati ordini per la spedizione del medesimo reiteratamete emanati farsi proseguire, onde per la variazione [f. 283] del medesimo non si debba imputar difatto alcuno, per esservi fatto seguito, come di sopra.

Dato in Cotrone à 12 Agosto 1743.

 

Carlo Berlingieri Sindaco de’ Nobili Eletto.

Onofrio Suppa Sindaco Eletto.

Giovan Battista del Castillo Eletto de’ Nobili.

Carlo Albani Eletto de’ Nobili.

Dionisio Letterio Eletto.

Pelio Tirioli Eletto.

Illustrissimo Marchese Francesco Lucifero Deputato.

Francesco Sculco Deputato.

Domenico Anello Farina Deputato.

Girolamo Cariati Deputato.

Gasparo Cavalieri Deputato.

Francesco Simina Deputato.

Giuseppe Cimino Cancelliere.

L’opera grande del presente General Catasto di questa Città di Cotrone si cominciò à 20 settembre 1741 in tempo del Sindicato del signor D. Francesco Antonio Suriano, e Giuseppe Grasso, e coll’incessante applicazione dei Deputati Eletti per l’affetto sudetto. Si ridusse infine à 12 agosto 1743, sotto l’Amministrazione de’ Sindaci D. Carlo Berlingieri, ed Onofrio Suppa, e finalmente sotto il Sindicato del signor D. Francesco Antonio Sculco, e Gregorio Cimino, li si diede l’ultima mano, ad esecuzione correndo la calamitosa annata delle Calabrie per la peste della Città di Reggio, e l’orribilissimo tremoto, che tutta via con continuate scosse travaglia questa Città, come ogni altro luogo della Provincia – Cotrone à 24 marzo 1744.

 

 

[1] Nel libro del catasto di Crotone del 1743 non è riporto, al termine delle varie rilevazioni, la “Collettiva generale”, pertanto le oncie d’industria, dei beni e dei pesi di seguito trascritte sono state desunte dal medesimo catasto.

Tabelle Rissuntive (PDF)

NOTE

[1] Cfr. P. Villani, Mezzogiorno tra riforme e rivoluzione, Bari 1962, pp. 87-138; G. Caridi, Il latifondo calabrese nel Settecento, Roma 1990; M. Spizzirri, Rocca di Neto nel catasto del 1742, Rossano 1995.

[2] Il 14 marzo 1734, Carlo di Borbone mosse da Parma alla conquista del Regno delle Due Sicilie con un’azione combinata di terra e di mare. Occupata Napoli il 6 maggio ed entratovi solennemente il 10 dello stesso mese, per rassicurare i nuovi sudditi, prometteva loro che avrebbe fatto di Napoli un regno indipendente da ogni straniera dominazione. Il 15 giugno, prima ancora che il fedele ammiraglio del Borbone spagnolo, Montemar, sconfiggesse le residue resistenze asburgiche in Sicilia, Filippo V, re di Spagna, emetteva un decreto col quale trasferiva il Regno delle Due Sicilie a suo figlio, che col nome di Carlo VII di Borbone (poi III di Spagna dal 1759) dava origine alla nuova dinastia regale del Mezzogiorno d’Italia. Terminava dopo 230 anni di asservimento, per il Viceregno di Napoli, il ruolo subalterno di provincia periferica, prima della Spagna (1504-1707) e poi dell’Austria (1707-34). Con il trionfo borbonico veniva restituita a Napoli il ruolo di capitale e il Regno riacquistava l’indipendenza e l’unità territoriale del periodo normanno-svevo. L’evento dovette segnare, nelle aspettative dei sudditi, l’inizio di una nuova e più felice epoca. Carlo VII, un sovrano di cultura europea, convinto sostenitore dei princìpi del giurisdizionalismo, si accinse a porre in atto un coraggioso programma di riforme che interessò tanto la struttura politica-organizzativa del Regno quanto lo svecchiamento dei sistemi economici e sociali dei precedenti regimi.

[3] La riforma tributaria, emanata da Carlo di Borbone nel Regno delle Due Sicilie con il dispaccio del 4 ottobre 1740 e con la “Prammatica de forma censuali seu de capitazione aut de catastis” del 17 marzo 1741, è rimasta in vigore sino all’introduzione dei “catasti provvisori”, disposti durante la dominazione francese del periodo napoleonico (S. Gallo, Origini ed evoluzione storico-normativa dei sistemi catastali, in “Rivista della Guardia di Finanza”, anno L, n. 4, Luglio-Agosto 2001).

[4] L’oncia rappresentò nel sistema monetario romano la dodicesima parte della libra. Nel 1749 Carlo di Borbone rese l’oncia una moneta di conto effettiva, facendo coniare il 6 ducati d’oro, detta oncia napoletana. In realtà l’oncia non divenne mai una moneta di uso comune perché nel Regno si continuò a conteggiare e contrattare in ducati (P. Villani, Mezzogiorno…, cit., p. 93).

[5] I componenti della famiglia sono descritti in modo conciso ma significativo: sesso, età, stato civile, professione, titolo sociale, parentela in rapporto con il capofamiglia e difetti fisici evidenti.

[6] Considerato l’enorme grado di analfabetismo di buona parte della popolazione, le rivele venivano in genere dettate agli addetti dell’università, alla commissione catastale o a persone di fiducia (ecclesiastici, scrivani ecc.) e frequenti erano i segni di croce che si riscontravano sulle denunce, a conferma di quanto dichiarato.

[7] Una fonte preziosa per la storia economico-sociale del Mezzogiorno: il catasto onciario, in “Movimento Operaio”, 1954, n. 3, p. 436.

[8] Agli invalidi, a discrezione della commissione, la tassa poteva essere dimezzata, ridotta di 1/3 o addirittura non applicata.

[9] I censi erano del tutto esenti da tassazione se riscossi come beni feudali, soggetti al pagamento solo per metà nel caso fossero gli enti ecclesiastici ad incamerarli. Essi, comunque, erano sempre dedotti dalla rendita.

[10] P. Villani, Mezzogiorno e contadini nell’età moderna, Bari 1977, p. 95.

[11] Il 5% di un’oncia di capitale (pari a 60 carlini = 600 grana) corrisponde a 3 carlini (pari a 30 grana), mentre il 10% a 6 carlini (pari a 60 grana). Volendo capire la trasformazione delle rendite in once possiamo seguire lo schema: per case, terreni, censi e capitali (tassazione al 5%): 3 carlini = 30 grana = 1 oncia (1 ducato = 10 carlini = 100 grana = 3 once e 10 grana); per i capi di bestiame (tassazione al 10%): 6 carlini = 60 grana = 1 oncia (1 ducato = 10 carlini = 100 grana = 1 oncia e 40 grana).

[12] Il sistema del censimento dei fuochi, condotto casa per casa, venne usato fino alla numerazione del 1669. Se fino a tale anno i fuochi fiscali ebbero un certo rapporto con lo stato della popolazione, d’ora in poi divennero un semplice coefficiente fiscale. Non essendoci altre numerazioni si lasciarono a base del sistema i fuochi del 1669, ma se ne aumentò il carico fiscale: per ogni fuoco si passò dai 42 carlini della metà del Seicento ai circa 80 carlini della fine del Settecento. Dopo quella del 1669 fu effettuata un’altra numerazione, durante il periodo austriaco, nel 1732-33. Essa fu realizzata col sistema delle rivele, dichiarazioni giurate in cui i capifuoco dovevano annotare tutti i dati personali e familiari e descrivere i beni, le rendite e i censi di cui godevano. La tassazione, basata sulla numerazione dei fuochi, fu adottata fino al periodo murattiano, cioè fino al 1806, quando, occupato il Regno delle Due Sicilie, i Francesi vi realizzarono una radicale ristrutturazione amministrativa e fiscale (M.R. Barbagallo De Divitiis, Una fonte per lo studio della popolazione del Regno di Napoli: la numerazione dei fuochi del 1732, in “Archivio di Stato di Napoli”, Roma 1977, pp. 9-10).

[13] G. Brasacchio, Storia economica della Calabria, Chiaravalle C. 1977, vol. II, p. 616.

[14] Il termine “gabella” fu usato fin dal Medioevo per indicare varie forme di contribuzione, sia imposte dirette o indirette, sia tasse, sia addirittura l’aggregato di più tributi. Col tempo però il significato della parola andò restringendosi alle imposte o dazi di consumo. Accade sovente nelle pagine del catasto onciario di incontrare il termine “gabella”, utilizzato per indicare parti di territorio, sui quali, forse, gravavano ancora particolari balzelli o tasse.

[15] ASN (Archivio di Stato di Napoli), Regia Camera della Sommaria, Catasto Onciario dell’Università di Cotrone del 1743Calabria Ultra, vol. 6955, ff. 1-285. Si informa il lettore che l’intero fascicolo documentale del catasto del 1743 di Crotone, conservato nell’ASN, è sprovvisto degli atti preliminari, delle rivele, degli apprezzi, degli stati delle anime, dello stato discusso e di quant’altro necessario per la compilazione del medesimo, rimane solamente il libro del catasto, ossia la stesura finale; riteniamo che i documenti citati siano andati distrutti.

[16] I bovini si distinguevano in “aratori”, impiegati nel lavoro dei campi, e “armentizi”, allevati per i prodotti caseari e la carne. Il valore di quest’ultimi ascendeva sul mercato a circa la metà di quelli dei bovini da lavoro.

[17] Tutte le pagine del catasto recano alla base le firme di Carlo Berlingieri, sindaco dei Nobili, e di Francesco Sculco, deputato dei Nobili.