Documenti Cisterciensi

San Bernardo raffigurato nel manoscritto conservato nell’Archivio Arcivescovile di Santa Severina (volume 19A.)

I seguenti documenti trascritti fanno parte di due volumi conservati nell’Archivio Arcivescovile di Santa Severina. Il 19A è un volume di 132 carte, in originale o in copia, degli anni 1606 e 1630-31. Esso è così descritto da G. Battista Scalise, curatore dell’inventario: “Restaurato presso il Laboratorio dell’Abbadia Greca di Grottaferrata”, contiene “Carte relative all’Episcopato di Mons. Pisani e di Mons. Caffarelli, riguardanti soprattutto la Congregazione Florense”. Il 28D fasc. 6 così è descritto dal curatore: “Carte varie e frammenti senza data”. I documenti si presentano con parti mancanti e spesso illeggibili. Essi riguardano i monasteri della Congregazione Cisterciense di Calabria e Lucania. La maggior parte sono stati raccolti al tempo della visita ai monasteri dall’arcivescovo Caffarelli. L’arcivescovo di Santa Severina, il patrizio romano Fausto Caffarelli (1624 – 1651) nell’autunno del 1630, obbedendo all’ordine pervenutogli dalla Sacra Congregazione dei Cardinali sopra i Vescovi e i Regolari, che lo aveva designato visitatore e correttore della congregazione dei padri e frati cisterciensi nella Provincia di Calabria e Lucania, cominciò a visitare i monasteri appartenenti all’ordine cisterciense della Congregazione intitolata alla Beata Maria di Calabria e Lucania. L’intento era quello di ripristinare la disciplina monastica, correggendo alcune deviazioni, reprimere i molti abusi e punire i colpevoli di gravi delitti, che avevano gettato un’ombra su tutto l’ordine.

 

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“Emminent.mi

Con una dell’Eminen.mo V.V. sotto li 6 d’Aprile 1630 mi venne incaricato che dovessi far precetto come feci al Presidente, et altri Superiori della Congregazione di monaci Cisterciensi di Calabria sotto pena di privatione di voce attiva, e passiva, e degli offici, che tenevano, e di perpetua inhabilita per gli altri, che potessero havere per l’havvenire, e quanto alli Novitii sotto pena di nullità della professione, che non ardissero di ricevere all’habito, ne ammquere alla professione alcun Novitio senza Licentia speciale di cotesta Sacra Congregatione nella quale sia espressamente derogato alla detta prohibatione et che quanto prima visitassi tutti li Monasterii di detta Congregatione, li loro persone, chiese, beni così nel capo, come ne’ membri e che li corriggessi, castigassi, e riformassi secondo era necessario per quanto attiene della disciplina regolare.

Che ciò fatto si è celebrato il loro capitolo, al qual io dovessi sopraintendere senza però permettere che si venisse all’eletione del Presidente il quale dovea da me secondo la facoltà datemi da cotesta sacra Congregatione eleggersi per espresso volere, dopo che diligentem.te mi fussi informato della qualità e sufficienza di ciascheduno Monaco, domandai eleggere quello trovassi più zelante e atto per ridurre detta Congregatione all’istessa osservanza regolare.

O che havendo sufficienti inditii de’ delitti commessi, per quelli si pretende da Don Gabriele Mascaro all’hora Presidente massimamente della persona, lo facessi ritenere sotto buona custodia, lo costituissi … servatis servandis tirassi inanzi il processo sopra i medemi eccessi fin alla sentenza diffinitiva esclusiva, essaminando sopra l’istessi eccessi etiam i Regolari et in ogn’altro modo esaminassi che poi per via sicura rimettessi l’istesso sigillato a cotesta sua Congr.ne.

Qual lettera mi fu presentata in tempo non era possibile per il gran calor inviarsi per detta Visita fratanto nel mese di Settembre mi fu resa un’altra delle Emin.ze VV sotto li 30 Aprile 1630 nella quale espressamente mi si comandava soprasedere nell’essecutione degli ordini sopra datomi … ch’in ciò io non potessi procedere se non con l’assistenza e consiglio del Padre Procuratore Generale di Francia di detto Ordine Cisterciense, che a tal effetto.

Qual venuto diede principio alla visita sodetta con l’assistenza dell’istesso P.re, e ritrovai che sin dall’anno 1606 in essecutione del Capitolo Generale di dett’ordine, li luoghi, e monasterii di Calabria, e Basilicata erano stati radunati tutti in uno, e d’essi eretta, e fatta detta Congregatione, da reggersi da un Presidente e due Visitatori, et altri Padri di Reggimento, a’ quali si riservava l’elettione di Priori di detti Monasterii, da farsi ogni tre anni nelli Capitoli Provinciali, con dichiaratione ch’un Monasterio, s’havesse per professo in tutti gli altri, et altri ordini e Costitutioni, che si leggono in dett’erettione, e nel Capitolo primo dopo dell’erettione, delli quali si manda copia.

Detta Congregatione consiste in quattordici Monasterii, quali sono, eccetto quattro, in commenda di diversi Eminen.mi SS.ri Cardinali, e buona parte d’essi hanno la mensa monacale separata sicom’appare negli atti della Visita di detti Monasterii, e Chiese delli quali si manda copia, dove stanno notati li beni, e ragioni di detta Mensa monacale, ch’al presente possedono, col numero di monaci, frati, oblati, tertiarii, e servienti erano essi in tempo di detta visita con lo stato delle loro Chiese.

Il numero di Monaci professi di detta Congregatione, divisi per li sodetti luoghi, e Monasterii sono in tutto Sacerdoti professi cinquanta in circa, Sacerdoti Oblati tre, Diaconi sei, Suddiaconi tre, Clerici professi otto, Conversi dodici, Terziarii quattro, Servienti due, Oblati otto, oltre gli oblati del Monasterio del Sagittario posto nelle Montagne d’Altomonte, terra di Basilicata, dove per viverv i Monaci con l’agricoltura saranno gli oblati oltre il numero di quaranta.

In detti Monasterii sono due soli Novitiati, l’uno nel Monasterio di Corazzo, commenda dell’Emm.te S.re Cardinal Ludovisio, nel quale sono solamente due Novitii clerici, e l’altro nel monasterio del Sagittario Diecesi di Anglona, commenda del S.re Carlo della Porta, nel quale è un solo Novitio.

Professano li Monaci di detta Congregatione la Regola di San Benedetto, e si governano con gli ordini, e Costitutioni delli Capitoli generali di dett’ordine Cisterciense di Francia, e Decreti ch’ogni triennio si fanno nelli Capitoli Provinciali d’essa Congregatione.

L’habbito loro è conforme alli P.ri, e frati del Cistercio di Francia, non hanno però sin qui usato per il più la cuculla e sopravesti nera, come quegli sogliono usare nelle solennità, e quando vanno in publico.

Mangiano in Refettorio, et hanno i loro Dormitorii, né quali contro gli espressi ordini di Capitoli generali, quasi tutti in cella hanno il lor camino, nelli quali dormitorii, e camere differentemente, et in ogni tempo conversano Laici.

Il Canone vien da tutti frequentato, né hanno libri per uso d’esso dell’ultimi riconosciuti … d’ordine di cotesta Santa Sede, ovè meno conforme all’ordini di Capitoli generali pigliare Messali Romani, e secondo il rito d’essi cominciato à celebrare, celebrando le messe secondo il solito di prima.

Non ho ritrovato in essi Monasterii Archivii formati, né meno Archivio generale delle scritture et atti di detta Congregatione, eccetto alcune scritture in alcune casse maltenute, di processi criminali fabricati sopra gli eccessi di Monaci, e persone soggette alla detta Congregatione.

Li Chiostri di detti Monasterii per il più non son perfetti, né sicuri, et in molti di detti Monasterii sotto pretesto d’andar secolari dell’uno e l’altro sesso à pigliar acqua nei luoghi contigui, essendo detti Chiostri, e Clausure imperfetti, e li giardini del Monastero senza muri han dato continua occasione di munneratione e scandali.

La Rendita delle Mense Monacali per il più non è sufficiente ad alimentare i Monaci, e frati che vi sono … son forsati industriarsi con seminare et allevare e nudrire diverse sorte d’animali, col qual pretesto si scusa circa la di loro … armi in campagna.

Il ricetto, e conversatione hanno d’huomini di mal affare e con Banditi, e fuorusciti vien dall’istessi Monaci, e frati coperto col pretesto delli Luoghi montagni in farsi eremi, e del non potergli resistere per il poco numero d’essi frati, e monaci et haverli detti chiostri, e clausure imperfette, con che anco scusano la recensione dell’armi in detti Monasterii dicendo essergli necessarie il più delle volte per loro difisa, e d’essi luoghi.

Non hanno alcuna cognitione di Decreti usciti d’ordine di cotesta Santa Sede sin dalla felice memoria di Sisto V e Clemente 8.o al presente tempo circa l’osservanza Regolare, dicendo essere sempre governati con gli ordini del Capitolo Generale di dett’ordine.

Anzi gli Commissarii, Vicarii, Generali di dett’ordine sono stati soliti ogni triennio nelli Capitoli Provinciali conceder l’indulti et anco prima, a tutti i delinquenti dell’istessa Congregatione sopra qualsivoglia eccesso da lor commesso, benchè grave delitto, con la rihabilitatione e dispensa amplissima etiam di qualsivoglia … con plenaria restitutione et ispressa prohibitione, ch’ad essi indultati simil eccessi e delitti non possano essergli opposti né rinfacciati.

Non hanno informatione, e da qui nasce che quasi tutti i Monaci della detta Congregatione sotto pretesto ch’ammalati non habbiano da potersi sovvenire procurano farsi peculio, e siano proprietarii oltre ch’in simil occasioni vanno alle case delle loro parenti per curarse, dove dimorano talvolta più mesi con poca decenza dell’habito.

Nelle loro Chiese per il più ni è copia di reliquie di diversi Santi Martiri, delle Vesti, e veli della Beatissima Vergine, et altri Santi, ma però malamente tenuti e custoditi, e senza scritture antiche, donde e quando siano transferiti.

E nelle medesime Chiese per la facilità di conceder erettioni d’Altari, e Cappelle senza dote congrua hanno usato li Priori pro tempore, si vedono si vedono con molt’indecenza destituti e tutte le cose necessarie, et atte a per celebrare, quali haversi fatti demolire, se non fusse stato rispetto di causare in coloro à che sono state concesse, o di contro l’istessi Monaci, e Luogo, verso di quali professano devotione, col ritenere in dette Chiese i Luoghi, L’altari, e Cappelle sudette.

Non feci visita personale, ne … circa la scienza, havendomi in questo … il Padre Procuratore sodetto.

Non vi è in tutti detti Luoghi libraria, né meno tra essi Monaci vi è professione d’alcuna scienza particolare, eccetto due, uno di quali è graduato di Teologia, e l’altro in Leggi prima d’entrar in detta Religione.

Hanno però per suplire tal difetto, in se il Luogo e Monasterio in Cosenza per servirsene come Seminario e Scalastia con occasione, ch’i Padri Gesuiti in detta Città leggono Filosofia, e Teologia oltre la Retorica et Humanità.

Per rimuovere gli abusi trovati in Visita con l’assistenza e conseglio del detto P.re Procuratore gen.le, et anco P.ri più zelanti, e vecchi di dett’ordine, feci alcuni Decreti quali furono publicati nel Capitolo ultimo, nel quale io fui Presidente e se ne mando copia conformandomi in essi con le Conventioni moderne, e Riforme fatte di Regolari in diverse tempi da cotesta S. Sede in particolare alla Costitut.ne della felice memoria di Pio V sopra la Riforma dell’istesso Ordine, e Capitoli, e Decreti delli Capitoli generali e Provinciali dell’istesso ordine Cisterciense, quali senza contradittione furono ricevuti e Registrati negli atti di detto Capitolo Provinciale.

Finalmente in essecutione di quanto mi fu comandato dall’Emin.e V.V. dopò una lunga, e diligente inquisitione, feci elettione del Presidente di detta Congregatione in persona d’un P.re d’essa, chiamato Don Cesaro Ricciuto originario di Scigliano Diocese di Martorano, nato d’honesti parenti d’età d’anni quarantasei professo nella medema Congregat.ne d’anni venti sette, di buoni costumi osservante della Regola, e Costitutioni di dett’ordine, che per diecesette, e più anni havea lodevolnente essercitati Priorati di Monasterii della med.ma Congregatione et altre cariche senza querela, et era stato Visitatore dell’istessa, che sebene non è graduato in alcuna scienza, ha nondimeno eruditione, e capacità più che bastante per tal carica, così tenuto e giudicato da tutti i P.ri, e frati della detta Congregatione e fuori; Dell’elettione del quale trattandosi, etiam da gli Emoli, non se gli potè attribuire alcuna eccettione, se non che per esser egli stato sempre osservante della disciplina Monastica, e Regolare dubitavano non fosse per esser rigido essecutore della medema ossevanza regolare, confessandolo, un solo nel resto, il più eminente soggetto, che fosse in detta Congregatione.

Circa quello che mi fu ingionto dall’Emin.ze VV per l’inquisitione, e processo da fabricarsi sopra i capi dati degli eccessi, si pretendono commessi da Don Gabriele Mascaro antecedente Presidente della detta Congregatione, mentre il P.re Procuratore Gen.le di d.to Ordine, che dovea assistere, ogn’hora affrettava il camino verso la Sicilia, non potendo, nè dovend’io esseguire le commissioni fattemi, se non con l’assistenza, e conseglio del sod.to P.re Procuratore, essendosi egli, finito il Capitolo voluto, repentinamente partire per quella volta, fu necessario lasciar di fare dett’inquisitione e fabricar detto processo; che questo è quanto m’occorre, per dar all’Emin.ze VV un breve raguaglio circa la Visita della detta Congregazione, di che sinvia anco copia qui … dall’Emin.ze VV con la dovuta humiltà baciando intanto le vesti, prego con ogni devot’affetto vere felicità.

Santa Severina à

Dell’Emin.ze VV.”

 

“Erectio Cong.is Cisterciensis Calabriae, et Lucaniae de anno 1606.”

Arme dell’arcivescovo di Santa Severina Fausto Caffarelli (Ughelli F., Italia Sacra, VIII, 489).

“In nomine S.ae et individuae Trinitatis p.ris et filii et …

Incipiunt acta primi Capituli provincialis in constitutione et con… Ordinis Cisterciensis Provinciae Calabriae et Lucaniae sub die X.a mensis (Aprilis) … Dnica millesimo sexcentesimo sexto quartae indictionis feliciter … Divina suaviter disponente providentia cum omnes priores coeterique … congregationis capitulariter in mon.rio de Sagittario convenissent … Cap.li G.lis diffinitione emanata, de mandato pariter adm… curia procuratoris g.lis per praefatum generale capitulum ad horam nonam … ab omnibus omniquaque amplexendam facta est devota et … Priorem de ferraria Vicarium g.lem in statu ecc.co … Ad eandem congregationem eridendam … …cipue fuit assertum q.n.s a cunctis D. O. M preces piae et humiliter readeretur … à p.re luminum dirigenda petirent et petenda dirigeretur … necessitatis … religiosorum iugae passionum adessent provia poenitentia … sacramentorio ipsa monitio deleret … Ipse piis omnium votis adesse nequaquam dedigravetur … per ipso Summo pontifice et M. Ill.mo ac Rev.mo … rectore et pro P.R.mo D.no G.li coeterisque religione … gratiae et huismodi Congregatione erigendam protege… Indefaxe fierent supplicationes praesertim in missarum celebratione ordine s. cal. Secundo die … braretur conventualis missa Sancti Spiritus per D. Rogerium praefatum sequenti die s. XI de S.to Ber…. per Don Michaelangelum de Simone vicarium g.lem Duodecima sequenti de S. Benecuto per N. Noca… pro defunctis per N. qns sanctorum augxilio et invocatione promissa providentia Devina iucta pro ut … mortuorumque salute in finem sanctum dirigere dignaretur. Eodem die decantata nona post invocationem S.ti Spi.tis cum collectis ad id oportunis congregationibus … cap.lo exibite fuerunt honorabiles l.rae Ill.mi et R.mi D.ni protectoris Cardinalis de Giury… lectum est decretum cap.li gen.lis demum subdelegatio admodum R. P. procuratoris in … Rogerium de gerus autentica forma … tandem perlecta est amabilis quidem … R. procuratoris g.lis quibus … praemissis fuit creatus fuit Not.s cap.li D. Sixtus de Luca publico fidelitatis iuramento et sic formiter in nomine d.ni facta est creatio erectio et … …tio Congregationis Calabriae demum absoluti fuerunt ab eorum regimine omnes superior… officiarii, fuit vero creatus vicarius claustralis D. Joannes de georgio et admissa adven… in congregatione cum cartula stabilitatis lectione praemissa et tandem electi sunt in diffin… R.s D. Ottavius Pirronus D. Iacobus Grecus S.T.D. D. Theodosius Bonivanellus. D. M. … Angelus de Simone S.T.D. D. Iyreronimus Caricatus D. Bernardus Facente D. Marcus … et D. Maurus Buffonus.

De Vestibus. Die XI.a eiusdem mensis celebrata est secunda actio presidente in ea D. Rugerio de gerus… et comissario subdelegato in camera suae solitae residentiae consedentibus R. praesbyterus diffinitorius … decretum est de nat.ra et qualitate tunicae, et cucullae s.g. utraque sit et in futurum habere … de ea quae vulgo d.r frandina alba communi ut pote ex goxippio et lana confecta … modo in anteriori parte … supra aperta teneatur scapulare protecto de frandina … de lana solum habeantur … cuculla nigra in … Que quidem cuculla …

De Victu … De Vestiariis … De Visitis … De Sede Prasidis … De Casibus quibus omnes praelati a praelatura possunt deponi … De Casibus reservatis … De Elemosinis … De divino officio … De status monachorum … De armis … De his qui saeculares favores procurant … De adveris recipiendis … De mercatoribus … De … Capitulo celebrando.”

 

“Decretum Cap.li Gen.lis Cister.cis pro erectione, et fundat.ne Cong.nis Cistercien. Provinciam Calabriae et Lucaniae (die XX mensis Martii) de anno 1605.”

Arme dell’arcivescovo Fausto Caffarelli tratto dal “Volume, dove stà registrata la Cronologia degli Ar(civesco)vi di d.a Città di S. S(everi)na”.

“Celebratio Septimi Capituli Provincialis in hoc ven.li Mon.rio Beatae Mariae de Succursu sub Anno D.ni 1630.

Literae Sacrae Congregationis pro assistentia R.mi P.ris Procu.ris Gen.lis Apol.cis Visitatori directae.

Ill.e e R.mo Monsig.r come fr.llo essendo ricorso à N.ro Sig.re il Procurator gen.le di Francia di tutto l’ordine cisterciense, et havendo rappresentato alla S.ta S. alcuni gravi pregiuditii che potrebbero nascere alla sua Religione dagli ordini dati a V.S intorno alla visita de i monaci della Congreg.ne di Calabria del medesimo ordine et intorno alla celebratione del loro Cap.lo, mentre si esseguissero senza alcuna assistenza de Superiori dell’Ordine, ha S. B.ne comandato ch’io scriva a V.S. ch’ella dovrà tutta via esseguire i medesimi ordini, ma però con l’assistenza e consiglio del sopradetto Procurator gen.le, il quale per tal effetto si trasferirà quanto prima in coteste parti, che perciò S.S.tà vuole ancho che fino all’arrivo di esso Procuratore V.S. sopraseda in procedere da sestessa più avanti nell’essecutione delle sue comissioni. Non manchi dunque di conformarsi in ciò col senso della S.tà S. E. Dio la preservi. Roma li XXX Agosto 1630. D. V.S. come fr.ello il Cardinal S. Onofrio.

In nomine Sanctae et Individuae Trinitatis Patris et Filii et Spi.s Sancti, et ad honorem et laudem B. Mariae semper virginis et B. Bernardi P.ris n.ri. Incipiunt acta et decreta Cap.li Provincialis Congreg.nis Cisterciensis Calabriae et Lucaniae in venerabili Mon.rio Beatae Mariae de Succursu die septima, et sequentibus mensis Novembris 1630 celebrati, Presidente in eo Ill.mo et R.mo D.no Archie.po Sanctae Severinae a Sacra Congr.ne special.r delegato cum assistentia, et consilio R.mi P.ris D. Nicolai Legoux S.T. in facultate Parisiensi Doct. Abbatis S. Sulpitii et totius Cistercien. Ordinis in Romana Curia Procur.is et Vicarii Gen.lis cum infrascriptis diffinitionibus.

Die XXXI mensis Octobris 1630. In venerabile Mon.rio Divi Joannis in Flore in actu visitationis in executionem mandatorum praefatae S. Congreg.nis super Regularibus, assistente eodem R.mo D.no Procu.re Gen.li. Per praefatum Ill.mum et R.mum D.num Archiep.um Delegatum et Visitatorem fuerunt decretae litterae edutales indictionis septimi Cap.li Provinciali iam dicti, quarum litterarum, seu Indictionis tenor est qui sequitur.

Sacra Congreg. Eminentissimorum ac R.morum D. D. Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalium super Ep.is et Regularibus praepositorum et eorundem consultationibus. Faustus Caffarellus Romanus Dei et Ap.licae Sedis gra. Archie.pus S. Severinae et ab eadem p.tta Sacra Congr.ne Visitator et Corrector Congreg.nis R.dorum P.rum et fratum Ordinis Cisterciensis in Provinciis Calabriae et Lucaniae specialiter deputatus.

Alli R.R. In … PP. Presidente di Calabria et Basilicata, Visitatori, Priori, Cellerarii Monaci, et altre persone di detta Congr.ne per tenore del presente editto notifichiamo qualm.te d’Aprile prossimo passato habbiamo risoluto, e determinato che si celebri il Cap.lo Provinciale, sin hora da noi per ordine speciale di detta S. Congr.ne sospeso, con l’aggiuto di Dio, et authorità di essa S. Congr.ne con l’assistensa e conseglio del R.moP.re Don Nicolò Legoux Dott.re di S.T. Abbate di San Silpitio, et Procuratore Gen.le di d.o Ordine Cisterciense nella Corte Romana presediremo: e perche in d.o Cap.lo si dovrà trattare in essecutione de gl’ordini, e commissioni della d.a S. Congreg.ne della riforma e correttione tanto nel corpo, come ne i membri della Congreg.ne di detto ordine, dell’osservansa, e restitutione della disciplina monastica, creare nuovo Presidente e Regimento, e nuovi officiali, tanto per l’essecutione della Riforma, e restitutione impostevi, e commesse, quanto per il buon governo di detta Congreg.ne Cisterciense, et altre cose necessarie. Però a tutti, et a ciascuno delli dett P.rii notifichiamo , et intimamo d.o Cap.lo da celebrarsi nel ven.le Mon.rio di Santa Maria del Soccorso di detto ordine nel luoco detto li Scalzati Diocese di Cosensa da incominciarsi giovedi prossimo futuro, che saranno li sette di 9.bre prossimo futuro con li seguenti sino alla totale speditione di detto Cap.lo, et incidenti negotii che in esso si dovranno trattare e con l’aggiuto di S. Divina Maestà fratanto in virtù dello stesso editto si moniscono tutti li Padri e fr.i di Monasterii della Congreg.ne di detto Ord.e in virtù di S.ta Obedientia, et altre pene à n.ro arbitrio che debbiano per lettere testimoniali, il quale sia Sacerdote, et habbia voce activa et passiva e talm.te idoneo e sufficiente ch’al d.o Cap.lo possa sì in generale, come in particolare, rappresentare le necessità, aggravii e bisogni delli detti Mon.rii da quali vengono mandati. Di più si moniscono tutti che de jure, ò vero de consuetudine siano tenuti esser presenti ad d.o Cap.lo , e si ordina che omninam.te debbiano intervenire, et a questo effecto comandiamo al P. Presidente ch’egli intimi, o faccia intimare à chi spetta il pre.nte n.ro editto, del che procuri legitima relat.ne e subbito à noi ne dia notitia. Ordiniamo ancho a tutti quelli dovranno esser iscriti al d.o Cap.lo v’intervengano, e siano presenti con ogni dovuta modestia e religiosità si conviene ad un monaco, che professa il d.o Ord.ne Cistercien.. Avertendo che contro quelli non compareranno in detto Cap.lo al giorno prescritto, ò vero impediti non mandaranno legitima scusa de gl’impedimenti d’approvarsi dal med.o Cap.lo, si procederà con ogni rigore all’essecutione delle pene perciò incorse. Volendo e dichiarando che basti il presente editto sia lecto una volta in convento, e di ciò data relat.ne dal Superiore di quel luogo al Presidente; e da esso Presidente à noi, habbia forza come se personalm.te a ciascheduno di sudetti fusse stato intimato. Dat. In Mon.rio florense hac die ult.a 8bris 1630. Faustus Archiep.us S.tae S .ae Visitator et Delegatus Ap.licus. locus sigilli secundus R.do Ap.licus Secret.s de mandato. Quae quidem literae fuerunt de facie ad faciem portatae et exeguitae.

In Dei nomine. Amen. Anno a nativitate D.ni 1630. Indict.ne 13. Die vero Jovis 31 8bris vigilia omnium Sactorum Ill.mus et R.mus D.nus Faustus Caffarellus Sanctae S.ae Dei ac Ap.licae Sedis gra. Archie.pus et Visitator Ap.licus retros.ctus per organum mei Notarii et Secretarii infras.cti de facie ad faciem personal.r de p.entiam Assistente R.mo , ac Delegatus Assistente praefato R.mo D.no Gen.li Proc.re dicti ordinis Prioribus, et fratribus ad Cap.lum huismodi undique vocatis missam de … Altari Maiore praefatae Ecclesie dicti Monasterii Sanctae Mariae de Succursu celebravit, qua absoluta unam cum d.o R.mo D.no Gen.li Proc.re, ac dictis Patribus Prioribus et Discretis Cap.lum seu locum ad id designatum in superiori Dormitorio dicti Monasterii, et prop.e in domicilio quod vocatur diffinitorium tapetibus servatum et ornatum accessit.

Quorum quidem Patrum, et Discretorum nomina sunt infra.tta VS Don Gabriel Mascanus Praesidens et Prior divae Mariae de Succursu. D. Maurus Buffonus Visitator Maior et Prior divae Mariae de Sagittario. D. Joannes Stoccho Visitator minor et Prior Divae Mariae de Ligno Crucis. D. Caesar Calepinus Divae Mariae de Sanbucina et P.r Regiminis. D. Cesareus Ricciutus Prior Divae Mariae Fontis Laureati et P.r Regiminis. D. Placidus Saler Anus Prior Sancti Joannis in flore. D. Simplicianus Forasterius Prior Divae Mariae de Pietate. D. Didacus Mascarus Prior D. M. de Curatio. D. Theodosius Caynus Prior Divae Mariae de Matina. D. Magumianus Longus Prior D. M. de Acqua Formosa. D. Macharius Martino Prior D. M. de Paganella. D. Emanuel Pelusius Prior D. M. de Altilia. D. Thomas Secretus Prior Sancti Angeli sive potius SS.mae Annuntiationis. D. Benedictus Facente Prior D. Mariae de Terrata. Don Bonifacius Tarantinus Discretus Acquae Formosae. D. Joannes Dominicus Ricciutus Discretus de Altilia et D. Clemens Gardis Discretus de S.to Joanne in flore.

Quibus ut supra vocatis, ingrssis et praesentibus fuerunt de more praemissae praeces in synodis, et capitulis hiusmodi pro invocatione Sancti Spi.is praemitti et haberi solitis et consuetis et his praecibus absolutis exteri omnes et qui de ipso Cap.lo non erant fuerunt dimissi proclamante eiusdem Ill.mi D.ni Ianitore extra omnes, et clauso hostio In nomine Santae ac Individuae Trinitatis Patris et Filii et Sp.ti S. Amen fuit coepta sessio prima.

In qua p.o per eundem Ill.mum Rev.um D.num Archie.pum Praesidentem fuit habitus sermo de occasione … adventus, et delegatione ac deputatione in ipsius personam a Sacra Congre.ne super Regularibus de mandato Ill.mi D. N. Papae Urbani VIII facta et de causis convocationis eiusdem Capituli et deinde fuerunt alta et intelligibile voce licterae eiusdem S. Congreg.nis super Regularibus eidem Ill.mo et R.mo Arch.po et Praesidenti directae lectae in quibus in specie eidem Ill.mo ipsius Cap.li Congr.s et electio futuris Praesidentis eiusdem Congregationis dicti Ordinis inter coeteres facultates demandatur tenoris prout in eis sub Dat. Romae die 26 Aprilis 1630.

Quibus peractis de more fuerunt ab eodem Ill.mo D.no Archie.po et Praesidente absoluti omnes Superiores et Officiales dictae Congreg.is praedicti ord.nis ab oerum muneribus, officiis et superioritatibus, modo et forma infra.tto.

Nos Faustus Caffarellus Romanus Dei et Apostolicae Sedis gra. Archie.pus Sanctae Severinae, et a SS.mo D.no N. D.no Urbano Papa octavo e Eminentissimorum et R.morum D.norum Cardinalium S. Congreg.ne Super Regularibus et eorundem consultationibus, Visitor, Corrector, et Reformator Patrum, fratrum, Monacorumque omnium Congreg.nis Cistercien.s Ordinis in Provinciis Calabriae, et Lucaniae, nec non huius Capituli Praesidens, cum assistentia, et consilio R.mi P.ris Don Nicolai S.T.D. Abbatis Sancti Sulpitii, ac eiusdem Ord.s Procuratoris Gen.lis, authoritate Ap.lica mihi concessa, et commissa absolvimus, et pro absolutis haberi volumus et mandamus Praesidentem eiusdem Congreg.is Visitatores, ac Regimen praefatae Congreg.is habentes tam absentes, quam praesentes, a munere Praesidentatus, Monasteriorum administratione, et officiorum quorumcunque respective. In nomine Patris, et Filii et Spiritus Sancti. Amen.

Deinde ab eodem Ill.mo ac R.mo D.no Archie.po et Praesidente assistente eodem R.mo D.no Generali Procuratore fuerunt deputati et creati assentientibus omnibus ibidem collectis, et convocatis ac nomine ipsorum poenitus discrepante officiales infras.tti VS in vicarium claustralem D. Franciscus longus, Secretarium seu Notarium ipsius Capituli D. Emanuel Pelusius. Scrutatores D. Filippus Brunus et D. Dominicus de Adamo et successivè lectis et vitis testimonialibus literis Discretorum per vota et et suffragia secreta iuxtà morem et stilum alias in praemissis servari solitum à Patribus vocalibus ibidem congregatis electi ipsius Capituli Diffinitores D. Maurus Buffonus. D. Thomas Secretus. D. Simplicianus Forasterius. D. Franciscus Longus et D. Emanuel Pelusius et his absolutis fuit terminata p.a sessio et de mandato praelibati Ill.mi D.ni Archie.pi et Praesidentis per me Sec.m ut supra deputatum omnibus Patribus Diffinitoribus electis ibidem existentibus in dicta 2.a sessio in eodem die post prandium.

2a Sessio

Eodem die post prandium in eodem loco et diffinitorio Praesidente eodem Ill.mo et R.mo D.no Archie.po Delegato et assistente eodem R.mo D.no Generali Procuratore; p.ntibus et interessentibus diffinitoribus Patribus ut sup.a in prima sessione electis fuerunt porrecta non nulla memorialia, et praediligenti tractatu ac maturo discussu fuit resolutum quod fiant nonnullae Constitutiones pro bono regimine, gubernio et directione, ac reformatione Patrum et fratrum dictae Congreg.is Cisterciensis in Provinciis Calabriae et Lucaniae.

Item fuit dictum et resolutum assentientibus ut supra congregatis, et convocatis nemine eorum discrepante quod diligenter viderentur computa, et rationes Priorum seu administratorum omnium monasteriorum, seù locorum eiusdem Congreg.nis et ad id cum facultatibus necessariis Saviis et opportunis Revisores, et calculatores fuerunt electi R.R. Patres Don Caesar Calepinus. Don Cesareus Ricciutus. D. Massimiano Longus, et Don Joannes Battista quinque. Quibus omnibus peractis per me secret.s. de mandato. Fuit in dicta 3a Sessio pro die 8a immediate sequenti.

Sessio 3a

Postquam idem Ill.mus ac R.mus D.nus Archie.pus Visitator missae sacrificio interfuit, et pradium sumpsit ingressus cum Diffinitoribus omnibus, assistente eodem R.mo D.no Gen.li Procuratore fuit habita tertia sessio, in qua fuerunt exhibita, et lecta nonnulla memorialia seù supplices libelli, et eisdem lectis opportune rescriptum et provisum, prout in eis et his absolutis fuit per me secretarium de mandato ut sup.a indicta alia sessio pro die immediatè sequenti.

Sessio 4a

Die Sabbati nona 9bris ab eodem Ill.mo et R.mo D.no Visitatore et Delegato Missae sacrificio peracto et sumpta Sanctissima Eucharistia ex eiusdem sacrificantis manibus à Patribus et fratribus omnibus in eodem Monasterio existentibus, et ad Capitulum ipsum vocatis, et congregatis continuando ipsum Capit.lum, et sessionem quas eam ut sup.a indictam prosequendo idem Ill.mus ac R.mus D.nus, assistente eodem R.mo D.no Procuratore Gen.li, locum eiusdem Cap.li, et Diffinitorium una cum ipsis Patribus Diffinitoribus ad id electis, per me secr.um de mandato eiusdem Ill.mi et R.mi Domini Visitatoris delegati repetitis et reproductis literis in p.a sessione lectis Eminentissimorum Reverendissimorum S.R.C. Cardinalium super Regularibus, et eorum negotiis, et consultationibus sub Dat. Romae 26 Aprilis prossimi praeteriti, et signanter facultate eidem Ill.mo et R.mo D.no data eligendi et deputandi Monacum dictae Congreg.nis Cisterciensis Ord.is praefati in Praesidentem, et Superiorem dictae Congreg.nis earundem literarum forma servata cum ab initio acceptionis, et receptionis huiusmodi idem Ill.mus ac R.mus Visitator ac Praesidens nècquam destitisset, nec momento quidem destiterit, prout palam coram iisdem Patribus et Monachis congregatis asseruit adhibendo Deum in testem, qui iuncta scit et scrutatur corda, et renes; inquirere tum a Patribus, et Monachis eiusdem Congreg.is qui ad eandem suam Ill.mam D.nationem et locis, et Monasteriis confluxerunt, et ab eadem Ill.ma et R.ma Dominatione sua ad hoc specialiter acceriti fuerunt, tum et a vivis timoratae conscientiae, qui Monachos eiusdem Congreg.is noverunt ab incunabulis, et ante ingressum Religionis in soeculo, et ex relatione eorundem neminem reperiisse, qui a guberrium, et regimen ipsius Congreg.nis actior, vel magis idoneus videretur quam ad.m R.us Pater Don Coesareus Ricciutus de Syllano honestis parentibus in dicto oppido Dioecesis Marturanensis natus, aetatis suae annorum quadraginta sex, Religionis vero à die ingressus eiusdem viginti et octo Professionis in eadem Religione seu ordine viginti septem, qui plurium Monasteriorum dicti Ordinis et Congreg.nis per annos decem et septem Prioratus laudabiliter gessit et administravit, et Visitaris munus in eadem Congreg.ne et Ordine obtinuit, atque obivit et laudabiliter pariter exercuit et inter Regiminis Patres ascriptus eiusdem Congregat.nis Regimen sustinuit, bonae vitae conditionis, et famae et licet nullius scientiae titulo, vel laurea decoratus, tamen omnium Patrum, ac fratrum testimonio siggillatim de praemissis ac ipsius Patris idoneitate, litteratura, scientia et coeteris huismodi ab eodem Ill.mo Rev.mo D.no Visitatore et Praesidente interrogati commendatus extitit in Praesidentem eiusdem Congreg.nis dicti Ordinis authoritate praefatarum litterarum dictae Congreg.nis immo Apostolica authoritate, ac omni delegit, creavit, deputavi tac uti talem haberi voluit, mandavit, et pronunciavit cum facultatibus, et praerogativis, emolumentis, ac coeteris solitis, et consuetis iuxta dicti ordinis morem, et Constitutiones, non solum modo, et forma praemissis, sed omni alio meliori modo, itemque in Divae Mariae de Succursu Consentinae Dioecesis Priorem Actum in supradicto Diffinitorio, Assistente in omnibus dicto R.mo D.no Procuratore Gen.li, ac praedictis dictae Congreg.is Patribus Diffinitoribus eiusdem Cap.li ad id specialiter convocatis, ac congregatis eidem Deputationi, electioni assistentibus, et consentientibus, ac nemine poenitus, ac poenitus ex eisdem discrepante, opponente, ac resistente in pace. Successivè Praesidente eodem Ill.mo ac R.mo D.no Visitatore, Assistente R.mo D.no Gen.li Procuratore per eosdem Patres Diffinatores fuit deventum ad electionem Priorum, Visitatorum, ac Patrum Regiminis eiusdem Congreg.nis et iuxta stylum et morem dicti Ordinis fuerunt Visitatores electi infra.tti VS Visitator maior Don Simplicianus frasterius. Visitator minor Don Thomas Secretus. Patres Regiminis idem R.dus Don Simplicianus. Don Thomas.D. Maurus Buffonus et D. Didacus Mascarius. Prior Divae Mariae de Sagitario in Prov.a Lucaniae Dioecesis Anglonen. D.Maurus Buffonus. Prior Divae Mariae de Aqua Formosa Prov.ae Calabriae Citra Cassanen. Dioecesis Rev.dus D. Caesar Calepinus. Prioor Divae Mariae de Matina eiusdem Prov.ae Dioecesis Sancti Marci D. Theodosius Caynus. Prior Divae Mariae de Ligno Crucis eiusdem Prov.ae Rossanen. Dioecesis D. Joannes Lostoccho. Prior Divae Mariae de Sambucina eiusdem Prov.ae et Dioecesis Bisignianen. D. Phillippus Brunus. Prior Divae Mariae Fontis Laureati eiusdem Provinciae Dioecesis Tropeen. D. Massimianus Longus. Prior Divae Mariae de Pietate Civitatis Cosentiae eiusdem Provinciae et Cosentinae Dioecesis Don Simplicianus Forasterius. Prior Divae Mariae de Coratio eiusdem Provinciae Dioecesis Marturanensis D. Didacus Mascarus. Prior Sancti Joannis in flore eiusdem Provinciae et Cosentinae Diocesis D. Franciscus Longus. Prior Divae Mariae de Paganella als Trium Puerorum eiusdem Prov.ae et Geruntinen. et Cariatensis Dioecesis D. Macharius de Martino. Prior Divae Mariae de Terrata eiusdem Provin.ae S.tae Severinae Dioecesis D. Hieronymus Caputus. Prior Divae Mariae de Altilia Provinciae Calabriae ultra eiusdem Dioecesis D. Thomas Secretus. Prior Divae Mariae Sanctissimae Annunciationis sive potius Sacti Angeli in fringilla eiusdem Provinciae et Dioecesis D. Mutius de Piris electione et deputatione supradictorum Priorum Monasteriorum praefatorum absoluta et perfecta … de mandato et in eundem locum, et Diffinitorium pronte convenientibus, et legitime congregatis alta, et intellegibili voce per me secr.um de mandato eiusdem Ill.mo R.mo D.no et Visitatoris Assistente eodem R.mo D.no Gen.li Procuratore, et Patribus praefatis Diffinitoribus, eisdemque vocatis, et congregatis, audientibus, et intelligentibus fuit denunciata, intimata, publicata et ad ipsorum et cuiuslibet eorum deducta electio, et Deputatio prout supra facta authoritate litterarum praefatarum S. Congregationis Eminentissimorum DD Cardinalium super Regularibus, immo authoritate Apostolica in personam ad.m R.di Patris D. Caesarei Ricciuti, nec non electionis deput.nis Patrum praedictorum in Priores, et administratores praedictorum Monestariorum et locorum dicti Ordinis, et Congreg.nis.

Quibus ut supra electionibus Deputationibus per dictos Patres, et frates auditis easdem electiones Deputat.nes commendarunt, approvarunt et omologarunt. Et in signum verae, realis ac expressae approbationis, et omologationis unanimiter Divi Augustini et Ambrosii incipiendo Te Deum Laudamus pacifice, ac quiete nemine poenitus ac poenitus discrepante processionaliter binis praeventibus ad ecclesiam eiusdem Monasterii in gratiarum actionem, in signum verae ac realis possessionis statue … eundem in medio altaris maioris perlecto eo absoluto hymno Te Deum, restitulit et … ac praestito per Ill.mis D.ni Visitatoris Assistente in omnibus R.mo D.no Gen.li Procuratore omnes Patres et fratres dictae Congreg.nis ad Capitulum convocati et congregati in signum verae ac realis obedientiae sedente ditto Admodum R.do D. Caesareo electo in Praesidentem manus eius de singuli, singuli, fuerunt deosculati, et idem ad.m R.dus Praesidens ad osculum recevit omnes in pace. Quibus omnibus absolutis redierunt omnes ad propria A… ubi supra praesentibus pro testibus R.do D. Lutio Zurlo Canonico Archie.palis ecclesiae S.tae Severinae. R.do D. Salvatore Brundolillo Archipraesb.ro Castri Sancti Mauri. R.do Vincentio de Rosis Archipraesb.ro terrae Roccae Bernardae Dioecesis S.tae S.nae. Notaro Apostolico Secundo Ansaldo Laurinen. Dioecesis. Don Alfonso Ferrao nobili Consentino, et aliis quamplurimis originalibus, et exteris loci scalciatorum ad id confluentibus pro testibus adhibitis vocatis, rogatis.

Tenor iuramenti ut supra per ad.m R.dum P.rem D. Caesareum Praesidentem dictae Congreg.nis in manibus eiusdem Ill.mi ac R.mi D.ni Visitatoris praestiti est qui sequitur VS Ego frater Caesareus Ricciutus authoritate Apostolica seu Sacrae Congregationis Eminentissimorum DD Cardinalium super Regularibus et …dem consultationibus ab Ill.mo et R.mo D.no Fausto Caffarello Romano Die et Ap.licae sedis gratia Archie.po S.ea Severinae Visitatore, Correctore, et praesentis Capituli Praesidente specialiter deputato, huius Congregationis Beatae Mariae Calabriae et Lucaniae Cisterciensis Ordinis Prae.tes electus promitto ac iuro fidelitatem, et obedientiam S.mo D.no N.ro , Papae eiusque Sanctae Sedis Apostolicae, et dictae S. Congregationi super Regularibus, Ordini, et Capitulo Gen.li. nec non R.mo D.no Ciberii, ac primis quatuor Abbatibus … suae generationis et quod nihil unquam faciam, vel fieri permittam q. directe vel indirecte mandatis, et constitutionibus Sanctitatis Suae, eiusque S. Sedis Apost.licae et dictae Congregationis super Regularibus Decretis, et Capituli Generalis Diffinitionibus adversetur, ita ne Deus adiuvet, et haec Sancta Dei Evangelia.

Et adveniente hora refectionis uniusquisque rediit ad propria, qua refectione completa cum paululum idem Ill.mus ac R.mus D.nus Visitator Assistente quiemisset convocatis omnibus Patribus et fratribus in dicto Monasterio existentibus et aliis Patribus ad ipsum Capitulum convocatis et in unum in ipsius Diffinitorii loco convenientibus coram Praesidente, et assistente pr.to lecta, publicata, et promulgata fuerunt Decreta, et, iussu eiusdem Capituli pro bono regimine Congregationis dicti Ordinis, et eiusdem Congregationis directione, et saluberrimo gubernio descripta, et completa tenoris sequentis. Quibus Constitutionibus perlectis, promulgatis, et de verbo ad verbum alta, et intelligibili voce per me Secretarium omnibus Patribus, et Monachis plaudentibus, et gratias de praemissis referentibus, fuit demissum Capitulum, et ad ipsum Cap.lum vocati et congregati fuerunt licentiati in nomine D.ni. Actum ubi et praesentibus quibus supra dicta die nona Novembris Anno D.ni MDCXXX. Pontificatus Sanctissimi Patris, et D.ni, D.ni Urbani Papae VIII. Anno eiusdem Pontificatus VIII Indictione vero XIII. Feliciter Amen.

Ita est Faustus Archie.pus S. Severinae Visitator Corrector Praesidens.

Don Emanuel Pelusius Secr.ius.”

 

“Celebratio Septimi Capituli Provincialis Congr.is Cisterciensis de anno 1630.”

La Madonna con il Bambino tra San Bernardo e San Francesco di Paola, in un dipinto conservato nella cattedrale Santa Severina.

“Forma absolutionis omnium delictorum praeteritorum. Datum in Sagittario Die XIII Mensis Aprilis MDCVI. Frater Rogerius de Gerus Subcommissarius delegatus.

In no.e d.ni Ame(n) P.nti publico instrumento cuntis pateat evidenter sit notu cum sit prout asseritur per alias ad instantiam et requis(ition)em venerabilis congregationis cistercensis sive illius procuratoris generalis fuerit decretum monitiorum per Ill.mum et R.mum Aud.rem R.ae Camerae Apost.cae per acta mei publici notarii instrumenti contra et adversus Ill.mum et Rev.mum Do. Ottavium Belmustum neap. Perpetuum commendatarium ven.lis monasterii Beatae Mariae della Matina eiusdem ordinis cister.sis diocesis S.ti Marci et super signat.ne Annorum ducatorum tricentorum monetae Regni ac illor. p.stat.a pro victu susten.ne ac mensa isti ac aliis necessitatibus monacorum pro tempore in dicto monas. B. Mariae della Matina existentium ac observatione omnium et singulorum aliorum inst.rum… alia inter bona memoria Ill.mum et Rev.mum D. Carolum Claravalle tunc temporis dicti ordinis cister.sis g.lem ex una et Ill.mum D. Carolum Caracciolum tunc dicti v.lis mon.rii della Matina perpetuum commendatarium protibus ex alia per ut inst.o desuper rogato sub die 10 9bris 1570 ac sub.sto et publicato per d.num Ioannem Marcum Venetia Notarium publicum Neap. sub die 20 martii 1579 in actis mei not.rii publici inf.tti p.tte latius continet cuius tenor est Die 17 mensis 9bris 1e Indit.is 1570 Neap. In monasterio S.tae Mariae Montis Oliveti hora media noctis scus (?) quasi tribus luminaribus accensis in mei notarii publici ac coram Ill.mo et R.mo D.o Geronimo Luccera tit. S.ti Mattei S.tae Romanae ecclesiae card.li de claravalle nuncupato Abbate cister.si et totius cist.sii ord.nis g.li sponte person.liter comparuit Ill.mus Carolus Caracciolus C. neap. Commendatarius seu Abbas monasterii S.tae Mariae della Matina et illius grantiarum eiusdem cistercensium ordinis et asseruit nuper et ad ei… notitiam devenisse per Sant.mum D. N. papam fuisse expeditas quasdam literas in forma motus proprii dicti ordinis favorem quibus volens ipse Ill.mus D. Carolus Carac. tam quam obedientie filius se conforme reddere habitoque prius colloquio et tractatu cum eodem D. Carolo devenire cum eodem ad infr.tta conventionem et concordiam P. ad monasterium p.ttum accedere et deputari debeat certum competentes numerus monacorum dicti cister.sium ord.nis prout ipso D. Carolo et quali seu habentibus auctoritatem … videretur pro santo ecclesie predictarum per suorum victu subst.ne indumentis et aliis necessitatibus mensa conventuali dictorum monacorum ac solutione contributionis annue debite cappelle g.lis ordinis p.tti que est annuorum ducatorum quatuordecim ipse D. Carolo teneret assignare ex proprietate et bonorum et corporum dicte commende integram su… annuorum ducatorum tricentorum monete regni erectorum a quasis prosta. …per huiusmodi separatio fienda fieret cum interventu pro..quam dicti ordinis quam ab eo substitutis et prout bonorum assignatis et segregatis fieret in locis vicinioribus et commodioribus dicto monasterio et monacis teneretur etiam assignare eisdem monacis edifitia iardena et alia ad usum conventibus dedicata infra dictum monasterium et vineas que devolute essent et devoluerentur dicto monasterio et commode item q. liceret ipsis monacis incidi facere in territoriis dicte commende et aliis lignamina necessaria pro usu tantum dicti monasterii et in eisdem territoriis pasculare facere animalia eorum demmonacirum (?) … illa habere prout posset ipse D. carolus facere vigore suorum priviligiorum absque solutione aliqua fide vel diffide et insuper pro ipse D. Carolus et success.ri dicta commenda tenere de aliis … conventus facere necessariam reparationem in monasterio et ecclesia pro manutentione edificiorum in eis factorum dum tamen non teneant ex .. ultra ducatorum viginti singulo anno. Item que li monaci ut s.a deputati in dicta commenda propter eorum infirmitatem vel aeris intemperiem cum consensu eorum superioris eligerent ire ad domum sabucine vel aliarum granciaru et ibi habitare et divina offitia ibi celebrare quod id facere posse quibus omnibus sic assertis et … Ill.mum D. Cardinalem et generalem bene interlectis ac tamquam bene informatam ut dixit et per certo gerens in eique animam dictum D. Carolum ab anno 1567 per dictam abbatiam seu commendam obtinuit et obtinet erogasse tam in erogat ne ecclesie monasterii et aliorum benefitiorum dicte commende seu abbatie quam in litibus pro recuperatione bonorum et introitum dicte abbatie seu commende occupatorum et alias necessitates et ornamentis ac paramentis plus quam ducatorum quinque millia et … fructum et introitum dicte commenda annuatim non ascendum ad ducatos 5 mille et ducentum adiudicantur dictam oblationem sic sponte per ipsum D. Carolum factam fuisse et esse satis congruam et rationi congruam et proterea eam leto animo acceptavit et acceptat idcirco volentes parte … huiusmodi converterem et concordiam ad effectam ducere et de executioni demandare praefatus dictus D. Carolus abbaset commendatarius ut s.a agens et interveniens tam pro se ipso quam pro quibuscunque suis successoribus in dicta abatia seu commenda sponte praedicto die quatenus abatiam seu commendam accedet seu deputabitur certus numerus monacorum dicti cister.sis ordinis pro ut ipso D. carolo et g.li seu potestatem habentibus visum fuerit pro servitio dicte ecclesie et non aliter ea … eisdem …tibus et pro eis per dictum D. carolum g.le ac R.mo fr. Nicolao bolicherà procuratori g.li cap.li dicti cist.is ord.nis ibitem assegnavit et assignat proprietate bonorum corporum et introitum dicte abatie seu commende uso ad concurrentem quantitatem annorum ducatorum tricentorum monete Regni liberam et … et qualibet prestat.ne ut supra per ipsorum monacorum victu subst.ne indumentis et aliis necessitatibus mensa conventuali dictorum monacorum solutione contributionis annuo debito dicto capitoli g.li dicti ordinis ad rationem ducatorum annuorum duodecime eo pacto tam quam huiusmodi separatio et assignat. Corporum bonorum et introitum praedictorum sint tam cum interventum procuratoris dicti g.lis Cap.li vel ab eo substunendi quam procuratoris praefati d. caroli in locis vicinioribus et comodioribus dicto monasterio et monachis.

Item praefatus D. Carolus assignavit eis et assignat eisdem omnia edificia iardina et alia que sunt intra clausuram dicti monasterii et ad illius usum dedicata et vineas devolutas et devolvendas dicte commende. Item que liceat et licitum sit dictis monacis incidi facere in territoriis dicte commende et aliis lignamina necessaria pro usu tam ipsorum monacorum et in eisdem territoriis pasculare facere omnia et quacumque animalia dictorum monacorum si contigeret quandocumque illa habere modo et forma et prout ipse d. Carolus commendatarius facere posset vigore suorum privilegiorum absqua aliqua solute fide vel diffide.

Item quod ipse D. Carolus et eius successori in dicta commenda teneatur de aliis introitibus dicte commende facere necessarias reparationes in monasterio et ecclesia p.ttis pro manuntentione edificiorum in eisdem factorum ita tam quam non teneat sbursare ultra ducatos viginti singulo anno in reparationibus praedictis.

Item quod si monachi praedicti deputandi s.a in dicta commenda praeter eorum infirmitate vel aeris intemperie cum cunsensu tam eorum superioris eligerint ire ad domum sambucine vel aliarum granciarum dicte commende et ibi habitare et divina officia celebrare quod id facere possint et valeant absque alia licentia …

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