Documenti riguardanti la terra di Cotronei, ricavati da alcuni processi che ebbero per protagonista l’abbazia di Santa Maria di Altilia

Cotronei arcipretura sigillo

Sigillo dell’Arcipretura di Cotronei.

 

Da un processo contro la Curia secolare della terra di San Giovanni in Fiore si estrae un documento dell’inizi del Settecento, che mette in luce i contrasti che di continuo sorgevano tra il feudatario di Cotronei, che allora era il principe della Rocca Giovanbattista Filomarino, e l’abbate commendatario dell’abbazia di Santa Maria di Altilia. La lite che vide da una parte l’erario di Cotronei Nicolò Cervino, in qualità di amministratore dei beni del feudatario, e dall’altra il procuratore della abbazia di Altilia, riguardava il diritto di alcuni boscaioli di San Giovanni in Fiore, che avevano ottenuto dal feudatario la concessione di “far cesine” nella località detta “Le Manche d’Infagello”, terre su cui verteva una contesa tra l’abbazia ed il feudatario. Il procuratore dell’abbazia cercava di spostare il processo nella Corte di San Giovanni in Fiore, facendo leva sul fatto che i boscaioli erano originari di quel luogo, l’erario invece voleva avocare a sé la causa in quanto le terre in contesa erano sotto la sua giurisdizione.

Il documento
… Nicolò Cervino … Erario dell’Ill.e Principe della Rocca in d(ett)a T(er)ra e dice come l’è pervenuto a notizia che Ant(onin)o Tignanelli, Vincenzo Schipano, Filippo Allevato, Filippo Apa, Baldasarre Tranchede ed altri della T(er)ra di S. Gio(vanni) in Fiore li quali sono fidatorii della Bagliva di d(ett)o Ill.e Principe per far cesine nelle montagne di d(ett)a T(er)ra e propriamente nelle Manche dette di Infagello, che sono site e poste dentro il territorio, e giurisdizione di d(ett)o Ill.e Principe avessero ric(evu)to ord(i)ne della Corte di d(ett)a T(er)ra di S. Gio(vanni) in Fiore che si fussero astinuti di far cesine in d(ett)e Manche d’Infagello e ciò ad istanza del Proc(urato)re della Badia di S. Maria d’Altilia che pretende spettassero d(ett)e Manche a d(ett)a Badia q(ua)le per verità sono del dominio e possesso di d(ett)o Ill.e Principe e la cogniz(io)ne di d(ett)i cisinari è dalla causa introdotta da d(ett)o Proc(urato)re spetta ad essa Pat(ronale?) Corte delle Cotronei che tiene la gIurisdizione in tutto lo terr(itor)io dentro del q(ua)le sono site, e poste d(ett)e Manche d’Infagello ne la Corte di d(ett)a T(er)ra di S. Gio(vanni) puole procedere per rag(io)ne che d(ett)i cesinari siano dell’istessa T(er)ra di S. Gio(vanni) in Fiore atteso esser di Corte delli Cotronei non solam(en)te a Giudice comp(eten)te ratione rei sitae per esser d(ett)e manche nella sua giurisditione e terr(itor)io che pure per l’ord(i)ni di S(ua) M(aesta) che Dio Guardi rilasciati contro li P.P. di d(ett)a Abadia e contro coloro, che cercano di turbare ed usurpare la giurisd(io)ne di d(ett)o Ill.e Principe nell’istesso territorio, e manche che però fa istanza ordinarsi al proc(urato)re di d(ett)a abadia che non molestasse ne facesse molestare d(ett)i cesinari nelle sud(ett)e manche con scrivere anche al Sig.r Governatore di d(ett)a T(er)ra di S. Gio(vanni) in Fiore che si trasmetesse l’atti si quae sunt a che d(ett)o proc(urato)re comparisse in essa Pat. Corte che li si farà comp(iu)to di giustizia processandosi de omnibus licite processandis. Die Quarta m.sis julii 17.. , Cotronei.

Boscaioli e lavoratori addetti alla lavorazione della pece nera animavano i boschi silani. Spesso essi rimanevano coinvolti nelle continue liti tra l’abbazia e gli altri possidenti, come nel caso di quella tra il partitario della pece nella regia Sila, Giuseppe Secreti, ed il partitario della pece dell’abbazia di Altilia, Luca Peluso.
Dagli atti del “Processus contra Joseph Secreto et alios piciarios pro abstractione lignaminum loco dicto La Caprarella pro fabricatione picis nigrae” dell’anno 1709 veniamo a sapere che il Secreto ed alcuni lavoratori addetti alla fabbricazione della pece furono nell’agosto 1709 scomunicati dall’abbate di Altilia, in quanto il primo aveva carcerato due somari appartenenti al forno della pece gestito dal partitario dell’abbazia, i secondi avevano tagliato degli alberi nel territorio de “La Caprarella”, appartenente all’abbazia. In seguito, il 24 dicembre dell’anno dopo, gli scomunicati fecero istanza al subdelegato apostolico per l’abbazia di Altilia, l’abbate florense Federico de Federicis, il quale sospese a Giuseppe Secreto, in qualità di partitario della pece nella Regia Sila e principale accusato, per due mesi la scomunica, in modo che potesse “godere il beneficio della chiesa in q(uest)e sante festi” ed al contempo procurarsi i documenti necessari per dimostrare la sua innocenza. Il subdelegato inoltre assolse dalla scomunica gli altri imputati, essendo essi persone “idiote, povere ed ignoranti”.

I documenti
… (Subdelega)to Apostolico per il Mon(aste)ro dell’Abb(azi)a di Altilia … e dice come sin dall’anno passato fu dichiarato sco(municato) (dall’) Abb(at)e d’Altilia sotto pretesto d’havere carcerato due somarri del forno di pece sito in d(ett)o ter(rito)rio badiale; e come che mai ha preteso il comparente apportar danno a d(ett)a… benche apparesse l’informaz(io)ne contro d’esso, non di meno per far con(osce)re a d(ett)o R(everendissi)mo P(ad)re Abb(at)e la sua innocenza fa istanza che in virtù della facoltà ottenuta da Roma sia assoluto per due mesi con Reincidenza per godere il beneficio della chiesa in q(uest)e Sante Festi, ed acciò fra d(ett)o term(in)e potesse far costare la verità, quando mai lui ha ecceduto li ter(mi)ni di d(ett)o Abb(azia)le ter(rito)rio, conforme si vede ocularm(en)te etiam in q(uest)a ultima renovaz(io)ne di fini fatta in q(uest)o mese di Xmbre per ord(in)e della Reg(i)a Cam(er)a e così dice, e fa ist(anz)a offerendosi pronto a q(uant)o farà di giustizia con…

… R(everendissi)mo P(adr)e Abb(at)e del V(enerabi)le Mon(aster)o di S. Gio(vanni) in Fiore subdelegato Apostolico per l’Abb(azi)a d’Altilia comparono… Antonino Secreto, Dom.co e Nunziato Tangaro, Piero Gio. La Manna, … Jaquinta, Fiorito Meluso, Fran:co Candilise e compagni espressi nella … della Sac(ra) Cong(regazio)ne dell’Immunità, e dicono come sin dal mese d’agosto del passato anno 1709 dal R.mo P. Abb.te d’Altilia come delegato Apostolico furono dichiarati scom(unica)ti per haver dannificato la d(ett)a Abb(azi)a, quando no è passato alli comparenti per pensiero apportarvi danno veruno, ne meno da … med(esi)mi si sapevano li fini di quella, ne nel processo informativo costa cosa veruna contro di quelli, ma solam(en)te contro Giuseppe Secreti Partitario del forno di Pece confine a d(ett)o ter(rito)rio, ne mai essi sono entrati a far deda in quello, .. per poco tempo vi stiedero per le liti insorte tra d(ett)o Giuseppe Secreti Partitario di Pece nella Reg(i)a Sila, eLuca Peluso partitario di Pece in d(ett)o ter(rito)rio del sud(ett)o Monastero, che se li comparenti fussero stati citati dal principio haverebbero desistito, come fecero dopo d(ett)e liti; onde benche in foro coscientiae siano liberi da tal pena, e censura, nondimeno a mag(io)r cautela, e per levarsi il scandalo in for(ma)fori havendo ottenute la sud(ett)a facoltà da Roma, come persone idiote, poveri ed ignoranti supp(lica)no V. P(adre). R(everendissi)mo, e fanno ist(anz)a d’esser assoluti per reintegrarsi al gremio di S(anta) Chiesa, offerendosi pronti a q(uan)to le sarà imposto.

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