I monasteri cisterciensi calabresi in alcuni estratti dal “Liber in quo adnotantur Capitulorum Decreta et Regiminum” (1762-1783)

Il “Liber” conservato presso l’Archivio di Stato di Catanzaro (Cassa Sacra F. 64/11).

Nel 1605 la Congregazione di Calabria e Lucania riunì sette abbazie cisterciensi e nel settembre del 1607, fu celebrato il primo capitolo provinciale. Due Brevi di Papa Urbano VIII, uno del 12 luglio 1633 e l’altro del gennaio 1635, erigevano e confermavano la Congregazione di Calabria e Lucania e ne approvavano gli statuti. La nuova organizzazione, prevedeva la celebrazione di diete regimentali annuali e capitoli provinciali, dapprima ogni tre anni, poi ogni quattro. Alle diete regimentali partecipavano i padri del regimento, cioè quattro abati dei monasteri, sotto la presidenza di un abate. I Capitoli provinciali si tenevano ogni quattro anni sotto la direzione di un presidente e di quattro definitori abbati e uno non abbate, tra quelli che hanno voce. Si eleggevano il presidente della congregazione e gli abbati dei singoli monasteri e si trattavano questioni di carattere generale della congregazione.

Alla metà del Settecento i monasteri che facevano parte della congregazione erano undici: Monastero de Sagittario, Monastero di San Giovanni in Fiore, Monastero di Corazzo, Monastero di Conicella (detto anche Santa Maria della Matina), Monastero di Fonte Laureato, Monastero di Sambucina, Monastero di Acquaformosa, Monastero di Santa Maria del Soccorso, Monastero di Altilia, Monastero della Pietà di Cosenza e Monastero di Persano.

Nel 1765 divennero quattordici per l’aggiunta dei monasteri di Realivalle, di Ferraria e di Casanova, uniti per Apostolica autorità. Per questo motivo i Capitoli provinciali della Congregazione Cisterciense di Beata Maria Vergine delle due Calabrie e della Lucania nel 1770 cambiarono in Capitoli provinciali di tutto il Regno Napoletano. Si permise ai monaci lo spostamento da un monastero all’altro e tutti i beni monastici appartennero alla Congregazione.

Nella seconda metà del Settecento, quest’ultima gestì l’ospizio napoletano di San Gennarello e il collegio di teologia di Cosenza. Gli abati rimanevano di solito in carica per quattro anni. Nella sua Apostolica Costituzione, che inizia: “Sacrosancto Apostolatus Ministerio, sapienter provideq.”, il Papa Urbano VIII stabilì che morto il Presidente, affinché non rimanga priva di governo la Congregazione, il suo posto sia assunto dal Visitatore Generale.

Tra il 1762 ed il 1783 si svolsero sei capitoli provinciali della Congregazione cisterciense della due Calabrie e della Lucania e poi detta di tutto il Regno Napoletano. Ogni quattro anni, specialmente a maggio nel giorno della Pentecoste, i padri si riunirono per due volte nel monastero della Sambucina (maggio 1762 e novembre 1766), per tre volte nel monastero del Sagittario (maggio 1774, maggio 1778 e maggio 1782) ed una volta in quello di Santa Maria di Corazzo (maggio 1770).

Sempre in questo lasso di tempo si svolsero 19 diete regimentali, la maggior parte nel mese di novembre: sette nel monastero di Sambucina (dicembre 1764, novembre 1772, giugno 1776, novembre 1776, maggio 1780, novembre 1781 e novembre 1782), cinque in quello del Sagittario (novembre 1765, novembre 1777, novembre 1779, maggio 1783, novembre 1783), tre in S. Maria del Soccorso (giugno 1764, novembre 1769, maggio 1781) e due in quello di Santa Maria della Pietà (novembre 1762, novembre 1763) e di San Giovanni in Fiore (maggio 1777, novembre 1778).

San Bernardo in un manoscritto contenente la riforma dell’ordine voluta dal Papa Pio V (AASS, 019A).

Con Legge del 13 febbraio 1807 furono soppressi gli ordini religiosi delle regole di S. Bernardo e di S. Benedetto e le loro diverse affiliazioni. In Calabria furono soppressi I monasteri di S. Maria di Acquaformosa (Acquaformosa), di Santa Maria di Altilia (Altilia), di S. Maria di Fontelaureato (Fiumefreddo), di S. Giovanni in Fiore (S. Giovanni in Fiore), di S. Maria di Persano (S. Lucido), di S. Maria della Conicella (S. Marco), di Santa Maria del Soccorso (Scalzati) e di S. Maria di Corazzo (Scigliano). Sempre con la stessa legge furono soppressi anche i monasteri di Realvalle (Scafati), Casanova (Villa Celiera) e Ferrara (Vairano).

 

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Copia Decretorum In Provinciali Capitolo Congregationis Cisteciensis B.M.V. utriusque Calabriae et Lucaniae in Monasterio Sambucinae habito de mense Maij 1762 emanatorum.

Si confermano e si rendono validi tutti gli statuti dei capitoli, dei regimenti e delle visite della Congregazione ed anche dei capitoli generali dell’ordine e tutto ciò che riguarda la celebrazione delle messe. Inoltre si decide l’adottamento di un’arca a tre chiavi per conservare il denaro, che si deve versare all’ospizio napoletano di San Gennarello.

Il padre e Presidente, l’abbate D. Bernardino Rogani, nei conti dati e accettati per le spese nella costruzione dell’ospizio fa presente che c’è un credito di ducati 662.42.1/2 a favore della congregazione. Il Rogani, “per sua religione”, rinuncia al credito in beneficio della congregazione e raccomanda al suo successore che, una volta entrato in possesso della somma, applichi il capitale ed i suoi proventi siano utilizzati a beneficio dell’ospizio e della congregazione.

È confermata l’elezione del padre Bernardino Rogani ad abbate del monastero di Santa Maria di Corazzo e poiché il luogo nel quale il monastero è situato, specialmente d’inverno, è grave e umido ed il Rogani è affetto da non lieve malanno, gli si concede che ogni anno per quattro mesi possa abitare in un luogo più mite.

Si raccomanda inoltre che per estinguere il debito contratto dalla congregazione per la costruzione dell’ospizio, dai padri dei monasteri, dai prelati e dai loro rispettivi ufficiali si attivi la consueta soluzione della imposta tassa annuale sui monasteri e sul vestiario degli abbati e dei sacerdoti. La tassa deve essere versata per quanto riguarda la Provincia in mano del Padre D. Ruberto Mauro, priore del monastero di S. Maria della Pietà di Cosenza ed in mano di P.D. Vincenzo Carucci, procuratore dello stesso ospizio di Napoli, per i monasteri situati fuori provincia.

Firmano l’abbate Adm. D. Antonio Donnes S.T.M., P.D. Gregorio Sansone S.T.M., Adm (administrante) D. Joachino CarelliS.T.M., e Clemente Siciliano S.T.M. “cum voto decisivo R.mi Congregationis Praesidis”.

 

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Acta Regimentalis Dietae habitae in vbli monast.o S. M. Pietatis Consentiae sub die 14 usq. ad 16 m.is 9bris 1762.

Essendo vacanti gli uffici di maestro e di submaestro dei novizi e dei professi nel monastero di Santa Maria del Sagittario e di submaestro nel monastero di S. Giovanni in Fiore sono eletti canonicamente come maestro dei novizi e dei professi del Sagittario P. Lettore D. Giovanni Battista Mauro e submaestro dello stesso monastero P. lettore D. Caietano Conte e submaestro dei novizi e dei professi nel monastero di S. Giovanni in Fiore P. D. Edmondo Coli.

Poiché D. Antonio Donnes, abbate del monastero di Beata Maria del Soccorso e presidente del Regimento, è malato, bisogna che sia eletto un vicario abbaziale dai religiosi abitanti in quel monastero.

 

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Acta Dietae Regimentalis habitae in hoc Vbli Monast.o B. M. Pietatis Consentiae sub diebus decima nona, et seg.tibus mensibus 9bris 1763.

Sono approvate le singole fedi dell’annona; per quelle mancanti di B. M. di Corazzo, e di B. M. di Altilia il Presidente della Congregazione ordina ai rispettivi ufficiali di esibirle e poi di archiviarle.

Preso atto quanto gravi e pesanti siano state in questo anno le calamità, che hanno inciso sulle rendite dei monasteri della nostra congregazione e reso difficile il pagamento della tassa dei consueti 150 ducati in beneficio del nostro ospizio di San Gennaro di Napoli, si stabilisce che solo per questo anno si sospenda la tassa. Rimane tuttavia ferma e confermata la tassa sui vestiti degli abbati e dei sacerdoti.

Si fa presente che il monastero di Santa Maria d’Altilia e quello di Santa Maria di Acquaformosa da più anni non hanno versato i sussidi caritativi al monastero di Santa Maria della Pietà di Cosenza, che per le nostre costituzioni essi sono obbligati a fare. Perciò ai loro ufficiali e superiori fu mandato un avviso di obbedienza, con l’obbligo di versare entro l’anno corrente, altrimenti incorreranno nella pena della privazione dell’ufficio ed in altre censure ad arbitrio del presidente della congregazione.

 

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Acta Reg.s Dietae habitae in hoc vbli Monast.o B. M. de Succursu sub die 10 et seg. M.is junii 1764 dopo la morte del R. P.D. Antonio Donnes abbate dello stesso monastero e Presidente del regimento. Sono presenti P.D. Joanne Crisostomo Abbate del monastero di Santa Maria della Sambucina e presidente della nostra congregazione cistercense delle due Calabrie e della Lucania; Ad. P.D. Gregorio Sansone S.T.M. Abbate del monastero di Santa Maria della Conicella visitatore maggiore e padre del Regimento mentre il R.P. D. Bernardino Rogani S.T.M. Abbate del monastero di Santa Maria de Sagittario padre del Regimento è assente in Napoli. Si procede per l’elezione del nuovo presidente del Reggimento. Sono nominati scrutatori P.D. Roberto Mauro priore del monastero di Santa Maria del Soccorso e D. Macario Zagordi. Ogni padre si esprime a seconda del proprio carattere, mettendo ognuno la scheda sigillata in una urna. Quindi gli scrutatori aprono l’urna ed estraggono le schede in presenza di tutti. Risultò eletto Presidente del Reggimento il R.P.D. Clemente Siciliano Abbate del monastero di San Giovanni in Fiore e tutti resero grazia a Dio.

Fu stabilito che mille monete d’oro dovessero essere mandate in Napoli al nostro ospizio per annullare i debiti.

I ducati 200, che sono stati restituiti al monastero di Fonte Laureato, si comanda al superiore di quel monastero di impiegarli nella compra di beni stabili e quanto prima investirli in beneficio dello stesso monastero.

Ducati 115 sono da dare al P. Cellelario di questo monastero di Santa Maria del Soccorso e l’abbia per venire incontro alle necessità di questo monastero fino al mese di novembre prossimo, quando essi esigono le nuove rendite. La rimanente somma di ducati 1600 fino al complemento dei ducati 2915 che è l’intera somma del denaro inventariato in possesso del fu Rev.do Donnes, quanto prima sono da deporsi al sicuro presso un pubblico mercante cosentino dal Presidente col consenso del futuro abbate di questo monastero. Il mercante sia tenuto fare una cauzione della predetta somma con espressa condizione, che né in parte né totalmente debba darla a chiunque, se non a comando di una precisa richiesta scritta in forma valida sia del Rev.do Presidente, che della maggior parte dei padri del reggimento, sedenti in reggimento.

Fu stabilito di eleggere i nuovi abbati. Per abbate di Santa Maria del Soccorso fu eletto il R.P.D Federico Greco, per abbate dell’abbazia di S. Maria di Altilia il R. D.Mauro Marzano e per abbate di Santa Maria della Pietà di Cosenza il R.P.D. Marco Battaglia.

Monastero Santa Maria del Soccorso 14 Giugno 1764. Firmano Fr. Giovanni Crisostomo Borelli Abbate e Presidente, Fr. Gregorio Sansone Abbate e padre del Regimento, Fr. Federico Greco Abbate e padre del Regimento, F. Clemente Siciliano Abbate e padre del Regimento e F. Pietro Grano visitatore minore e segretario.

 

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Acta Reg.s Dietae habitae in monast.o S.M. samb(ucin)ae sub die sexta et seg.bus mensis Decembris 1764.

Il 25 settembre 1764 dall’abbate generale dell’ordine Francesco Trouve fu convocato il Capitolo Generale per il 5 maggio 1765. Lo stesso presidente stabilì che vi andasse a tempo opportuno il Rev. P. D. Bernardino Rogani con un socio. Per sostenere le spese di viaggio adeguate per due persone, secondo il parere dei periti, la stima è di 400 ducati. È stabilita la seguente tassa da versare entro il 10 gennaio prossimo venturo 1765 al presidente: Il monastero di San Giovanni in Fiore deve versare Duc. 25, il Sagittario Duc. 30, il Corazzo duc. 25, il Soccorso dalle rendite del monastero duc. 20 e dal deposito dello spoglio del Rev. Donnes duc.30, il Pietà dal sopradetto spoglio duc. 30 il Laureato Duc. 20, lo stesso monastero dal spoglio duc. 20, il Conicella duc. 13, l’Acquafredda duc. Duc. 7 e mezzo, Altilia duc. 7 e mezzo, il Persano duc. 10, la Sambucina duc.12.

Si stabilì che di raccogliere ducati 150 per pagare i creditori dell’ospizio di Napoli. Si rinnova e si conferma la sopradetta tassa di ducati 150 per l’ospizio di San Gennaro, tale tassa negli altri anni servì ad estinguere i capitali per la fabbrica dell’ospizio, in questo quinto anno deve essere utilizzata per le spese da sostenersi nel viaggio al Capitolo. Poiché rimane un altro capitale da estinguere di ducati 1200 per la detta fabbrica, per il quale si deve annualmente pagare gli interessi, si raccomanda che ogni monastero, a seconda del numero di sacerdoti, compresi anche gli abbati, è tenuto versare altrettanto denaro dalle rendite monastiche. Il denaro deve pervenire entro il mese di gennaio presso Ad: R. P. D. Marco Battaglia, abbate di Santa Maria della Pietà.

F. Io. Cristoforo Borelli abbate e Presidente.

F. Gregorio Sansone padre del Regimento.

F. Clemente Siciliani Abbate e Padre del Regimento.

F. Edmondo Coli lettore e segretario assunto.

 

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Acta Regimentalis Dietae habitae in vbli monast.o S.tae M.ae de Sagittario sub die X.ma V.a e seguentibus m.s 9bris corre.tis anni 1765.

Si riunisce la congregazione dell’ordine cisterciense di Beata Maria delle due Calabrie e della Lucania. Partecipano il Presidente della Congregazione D. Jo. Crisostomo Borrelli S.T.D. Abbate del monastero Beata Maria della Sambucina, Adm (administrante) R.P. Visitatore Maggiore e Padre del Regimento D. Gregorio Sansoni S.T.D. Abbate di Santa Maria della Conicella, Rev. Padre del Regimento D. Bernardino Rogani S.T.D. Abbate di questo monastero del Sagittario, Ad.m Rev. Padre del Regimento D. Clemente Siciliani S.T.D. Abbate di San Giovanni in Fiore assente Ad.m Rev. Padre del Regimento D. Federico Greco Abbate di Santa Maria del Soccorso, impedito come risulta dalla sua lettera di scusa.

Fu stabilito di celebrare il Capitolo provinciale della Congregazione la domenica terza del mese di maggio del prossimo anno 1766 nel monastero della Beata Maria della Sambucina.

È rinnovata la tassa per il vitto del Capitolo provinciale di ducati 80, la quale somma deve essere inviata dagli ufficiali di ogni monastero al prelato e al cellelario del monastero della Sambucina entro il 10 maggio 1766.

I provisori del capitolo eleggono lettori i padri D. Placido Rotella e D. Alberico Caruso.

Il capitale di ducati 800 depositato dal Presidente della congregazione presso l’illustre D. Nicola Greco di Cosenza deve rimanervi e non deve applicarsi nella cultura del latifondo volgarmente detto Difesa di Santa Barbara nella Regia Sila di pertinenza del monastero di Santa Maria del Soccorso, se non previo permesso in ampia forma sia della Reale Soprintendenza che della Sacra Congregazione dei Vescovi e dei Regolari col consenso del presidente della Congregazione.

Si conferma la consueta tassa che deve versare ogni monastero per le contribuzioni annue della cassa comune presso il presidente della congregazione per questo anno 1765.

Così anche la tassa di ducati 150, secondo la distribuzione tra i monasteri come, stabilita negli anni precedenti. Il denaro deve essere mandato al procuratore del nostro ospizio di S. Gennaro di Napoli. In verità questo anno la somma è da applicarsi per le spese di viaggio al Capitolo Generale, che si celebrerà prossimamente. Al presidente della Congregazione, è stata data la possibilità di estrarre dalla cassa comune il complemento di dette spese per il detto viaggio, secondo la somma decisa e sottoscritta da questo reggimento.

Si decide che tutti gli ufficiali dei monasteri devono versare carlini 10 per ogni monaco, sacerdote e anche abbate in beneficio dell’ospizio di San Gennaro a norma dello statuto del reggimento dell’anno passato, e di mandare il denaro nel tempo stabilito al Rev. Amministratore Abbate della Pietà di Cosenza, come procuratore del detto ospizio di Napoli.

Sagittario 20 novembre 1765. F. Jo. Crisostomo Borrelli Abbate e Presidente, F. Gregorio Sansoni Abbate Visitatore Maggiore, e Padre del Regimento, F. Bernardino Rogani Abbate e Padre del Regimento, F. Clemente Siciliani Abbate e Padre del Regimento, F. Pietro Grano S. T. M. e segretario.

 

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Copia decretorum emanatorum in Provinciali Capitulo Congregationis utriusq. Calabriae et Lucaniae Cisterciensis ordinis habito in Monasterio B.M. de Sambucina sub die undecima, et seguentibus Mensis Novembris 1766 in sessione prima.

In questa Congregazione il denaro, sia a mutuo, sia a cambio, sia in qualsiasi altro modo, non può essere gestito senza il debito permesso della Sacra Congregazione dei Vescovi e dei Regolari, perché in futuro questo non si verifichi, recando le usure il danno dei monasteri, tutti gli amministratori di questa Congregazione si attengano al nuovissimo statuto di questa congregazione, che indica come ognuno deve comportarsi.

Ordiniamo all’abbate a agli ufficiali del monastero di Santa Maria di Persano, che dalle rendite del monastero si prendano 20 ducati, che sono da raccogliersi per una sola volta fino alla somma di ducati 300 per il monastero della Santa Maria della Pietà di Cosenza. Somma stabilita l’anno passato per pubblico atto. La somma è stata usata per la compera del fondo S. Lucio in beneficio del monastero di Persano.

La tassa di ducati 150 che a ogni monastero fu imposta da pochi anni per assegnare un capitale per la costruzione del nostro ospizio di Napoli, rimanga ferma e immutata anche dopo l’integra restituzione del capitale, come forma di sussidio. Dopo che sarà estinto il debito il denaro per questo fine sarà depositato in una cassa a tre chiavi nel monastero florense, ognuna delle chiavi deve essere data a sacerdoti non di quel monastero.

Per esperienza si è stabilito a quanto deve ascendere la tassa dell’annuale visitazione. Tale tassa deve essere così ripartita.

Monastero de Sagittario ducati 10

Monastero di San Giovanni in Fiore ducati 6

Monastero di Corazzo ducati 6

Monastero di Conicella ducati 4

Monastero di Fonte Laureato ducati 4

Monastero di Sambucina ducati 4

Monastero di Acquaformosa ducati 4

Monastero di Santa Maria del Soccorso ducati 4

Monastero di Altilia ducati 4

Monastero della Pietà di Cosenza ducati 4

Monastero di Persano ducati 4

La celebrazione del prossimo Capitolo Provinciale nell’anno 1770 sarà la terza domenica di maggio in vigore della grazia concessa per felice ricordo di Papa Bernardino XIV ventiquattro anni fa. Al presidente della congregazione e ai padri del Regimento sarà indicato il luogo scelto, per celebrare la dieta regimentale sei mesi prima di detto capitolo.

D. Io. Crisostomo Borelli Abbate e Presidente S.T.M.

D. Gregorio Sansone Abbate Adm.

D. Roberto Mauro S.T.M.

D. Pietro Grani S.T.M.

 

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Acta Regimentalis Diete habitae in vbli monast.o S.tae M.ae de Succursu die 22 men.sis 9bris ann. 1769.

I Reverendi Padri del Regimento riuniti alla mattina nelle celle abbaziali prima di tutto recitano l’inno “Veni Creator Spiritus”. Il padre Abbate della Sambucina D. Ioanne Crisostomo Borrelli lesse una lettera di scuse del Presidente della Congregazione D. Bernardino Rogani, Abbate del monastero di Santa Maria del Sagittario, che per gravi motivi non può essere presente. Furono presentate e lette le fedi delle rendite dell’annata di ogni monastero. Il Padre D. Gregorio Sansoni abbate di Santa Maria dela Conicella, visitatore maggiore e padre del regimento, presentò gli atti della visita al monastero di Santa Maria di Acquaformosa, fatta nel passato mese di dicembre, dai quali non chiaramente appare il padre D. Ignazio Bova e D. Francesco Maria de Felice in non pochi eccessi monastici. Pertanto si ingiunge di dare a detti prelati salutari penitenze, in modo da correggerli e castigarli.

Lo stesso castigo deve essere imposto al superiore del frate converso Roberto Perrone, i cui atti accusatori furono presentati e letti e si trovarono indegni di essere stati scritti da mano religiosa.

Furono poi presentati e letti pubblicamente alcuni fogli di supplica di religiosi della nostra congregazione; tra i quali una supplica del padre D. Andonio Regina, che chiede un intervento per risolvere i suoi dissidi con il monastero di Casanova. Fu deciso che il reverendo Padre D. Alberico Caruso S.T.M. e vicario di quel monastero, debba presentare quei documenti ai definitori nel prossimo capitolo, in modo che si plachi ogni controversia.

Le nostre costituzioni e consuetudini e agli statuti del passato regimento del mese di maggio di questo anno indicano la celebrazione del capitolo provinciale nella terza domenica del mese di maggio del 1770, che sarà il venti del mese. Ciò secondo l’indulto del fu Papa Benedetto XIV. Il luogo dove sarà celebrato sarà il monastero di Santa Maria di Corazzo in diocesi di Marturano. Per la felice canonica celebrazione adottiamo tutti quegli opportuni provvedimenti adottati nei precedenti regimenti dei capitoli provinciali. Difatti nel regimento del mese di novembre 1766, prudentemente considerarono tutti questi provvedimenti e si stabilì che si mandi una lettera all’illustrissimo Padre Abbate dell’ordine cisterciense a nome del presente regimento. Secondo l’uso consueto un nuncio lo informi di questa decisione e similmente lo inviti a presiedere il Capitolo, o che mandi un altro come nostro presidente a suo nome. Le spese poi dello stesso Capitolo saranno pagate da ogni singolo monastero e consegnate in mano del destinato percettore Padre D. Michele Andreotti, che è confermato all’annona dei viaggi e a lui è aggiunto il socio D. Roberto Macri.

I Reverendi Padri, affinché tutto quanto è qui scritto e sottoscritto di propria mano, col consueto sigillo della Congregazione, vogliono che sia dato in originale al Presidente della Congregazione, che secondo l’uso in forma autentica lo debba dare ai prelati della congregazione, per essere portato nei singoli monasteri dove sarà affisso alle porte dei refettori, affinché tutti ne prendano conoscenza.

Datum in monasterio de Succursu die 25 9bris 1769.

Frater Gregorius Sansone Visitator maior Abbas Pater Regiminis.

Frater Paulus Gentile Abbas Pater Regiminis.

Frater Io: Carelli Abbas Pater Regiminis

Frater Ioann Chrisostomus Borrelli Abbas et Pater Regimis.

Frater Remualdus Martino Secretarius assumptus.

 

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Acta Regimentalis dietae habitae in vbli monast.o S.ae M.ae de sambucina Bisianensis dioecesis die octava et seguentibus m.s 9bris anni d.ni 1772.

Prima di tutto il Rev. Presidente della Congregazione congregati i Padri nella sua cella abbaziale tenne un breve sermone e fu invocato l’aiuto divino. Furono poi presentate al Presidente e lette le fedi dell’annona dei Monasteri della Sambucina, di San Giovanni in Fiore, della Conicella, di Corazzo, della Pietà, di Acquaformosa, di Ferraria e di Reali Valle. Le prime sette furono approvate mentre quella di Reali Valle fu trovata carente. I monasteri del Sagittario, di Altilia, di Fonte Laurato, del Soccorso, di Persano e di Casa Nova, non presentarono le fedi e fu detto che a tempo opportuno devono esibirle al Presidente della Congregazione.

Poi fu presentata dal presidente una lettera di scuse del Padre D. Bernardo Rogani S.T.D., Abbate di Santa Maria del Sagittario e Padre del Regimento della Congregazione, che espose le cause legittime della sua assenza, in quanto impedito.

Furono presentate, lette ed esaminate alcune suppliche di vario genere riguardanti persone regolari della Congregazione e fu data, per quanto possibile, una risposta.

Tra queste suppliche vi è quella di D. Alano Gamba S.F.M. che detiene due uffici: quello di Priore claustrale florense e quello di maestro dei novizi dello stesso monastero. Il Gamba afferma di rinunciare a entrambi gli uffici a causa della sua infermità. Vi è poi un’istanza fiscale contro D. Pietro Grano S.T. M(agistrum). L’istanza è accettata e fu detto che l’abbate di Corazzo quanto prima si rechi nell’arcicenobio florense e prenda informazioni sulla validità delle accuse.

Poiché i tre monasteri di Realivalle, di Ferraria e di Casanova, uniti pochi anni fa per Apostolica autorità, dopo l’ultimo Capitolo Provinciale dell’anno 1770 fino a questo momento non furono visitati ed entro un quadriennio lo devono essere, secondo i nostri statuti del capitolo, occorre mandarvi quanto prima il Visitatore maggiore e il Visitatore minore.

Si intima ai superiori del monastero di Santa Maria de Persano, fondato dalla famiglia de Sangro e concesso alla nostra congregazione che, entro due mesi, devono consegnare nelle mani del procuratore di Napoli D. Tommaso Dima la rata della tassa, come è stata assegnata a tutti i monasteri.

Monastero della Sambucina 10 Novembre 1772.

F. Io. Cristoforo Borelli Abbate e presidente.

F. Gioachino Carelli Visitatore Maggiore e Padre del Regimento.

F. Gregorio Sansone Abbate e Padre del Regimento.

F. Paolo Gentile Abbate e Padre del Regimento.

 

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Acta Cap.li Provin.li Congreg.is cist.is B.ae M.ae totiu, des Regni Neapolitani in vli monasterio S.M.ae de Sagittario Provinciae Lucaniae Anglomensis dioecesis celebrati, quod post cong.s erectionem Pontificia Urbani octavi auctoritate factam ordine e p.m ist post eius de formationem g.li cap.li provisione incepta e num.o secundum post centum sexaginta septem annos à p.o = Sessio = In p.ma sessione, quae celebrata fuit dom.ca tertia May anno 1774, quae in 25 eiusdem mensis die incidit.

Riuniti dopo mezzogiorno nelle celle abbaziali, dopo aver invocato l’aiuto divino, furono presentate e rispettivamente lette ad alta voce a tutti i monaci del Capitolo le lettere decretali dei 14 monasteri, che formano la congregazione. Fu presentata una lettera decretale del monastero di Reali valle, con la quale i religiosi accettavano di riconoscere, che di quel monastero fu eletto legittimamente P.D. Alessandro Fiorentino. Poi dall’amministratore P.D. Roberto Previtera fu presentata una lettera di scuse di P.D. Alessandro Fiorentino, che a causa della malattia non poteva essere presente a questo capitolo. Quindi dai rispettivi discreti furono letti dei brevi inventari di presentazione dei loro monasteri. Furono anche esibite le fedi delle messe dei singoli monasteri celebrate nelle loro chiese dall’ultima visitazione all’ultimo giorno di aprile.

Il Reverendo P.D. Gaetano Conti S.T.M. lesse ad alta voce le lettere Patentali spedite dall’arcicenobio di Citeaux in data 26 novembre del passato anno 1773 con le quali il Padre D. Francesco Trouve, abbate di quell’arcicenobio e di tutto l’ordine cisterciense, capo e superiore generale, scusandosi di non poter intervenire a questo capitolo provinciale e di assumersi la debita presidenza, designò a rappresentarlo il reverendo abbate D. Bernardino Rogani S.T.M. ,il quale è designato presidente di questo capitolo. Poi si procedette all’elezione dei definitori. Per tale motivo furono scelti come scrutatori l’abbate D. Roberto Villani, D. Giovanni Battista Mauro e Ad.um D. Anselmo Grimaldi S.T.M.

Quindi furono consegnate a ognuno due schede munite del sigillo del presidente. Furono poste due urne nella mensa comune, in una si metteva il nome del definitore prescelto, nell’altra quello che si rifiutava. Fatto lo scrutinio risultarono eletti quattro definitori: D. Giovanni Crisostomo Borelli ex presidente e S.T.M., D. Gregorio Sansoni S.T.M., D. Roberto Villani, D. Gioachino Carelli S.T.M. e per ultimo definitore non scelto Adm. D. Gaetano Conti.

Il presidente del Capitolo con i definitori devono procedere a far eleggere il presidente della Congregazione, il visitatore maggiore, i padri del regimento, il visitatore minore, i prelati e gli ufficiali. Sono eletti i due scrutatori D. Mauro Marzano e D. Raffaele Fusillo si procede all’elezione secondo il modo consueto e fatto lo scrutinio, per un quadriennio risultarono eletti: Presidente della Congregazione e abbate di Santa Maria del Sagittario P. D. Bernardino Rogani S.T.M.; P. D. Gioachino Carelli abbate di San Giovanni in Fiore S.T.M. e padre del Regimento, D. Gregorio Sansone abbate di Santa Maria di Acquaformosa e padre del regimento, D. Raffaele Fusillo Abbate di Santa Maria della Sambucina e padre del Regimento, D. Giovanni Crisostomo Borelli abbate di Santa Maria di Corazzo e padre del regimento, D. Mauro Marzano abbate di S. Maria de Altilia, D. Placido Rotelli abbate di Santa Maria de la Mattina seu de Conicella, D. Giovanni Battista Mauro di Santa Maria del Soccorso, D. Michele Andreotti abbate di Santa Maria della Pietà, D. Roberto Mauro abbate di Santa Maria de Persano, D. Bernardo Allerti abbate di Santa Maria de Reali Valle, D. Roberto Villani Abbate di Beata Maria de Ferraria, D. Vincenzo Carucci abbate di Santa Maria de Casanova, D. Marco Battaglia Visitatore Segretario e scriba della Congregazione, D. Gaetano Conti S.T.M. vicario dell’ospizio San Gennaro di Napoli, D. Giuseppe Le Piani maestro dei novizi per il monastero del Sagittario, D. Anselmo Grimaldi S.T.M. maestro dei novizi di San Giovanni in Fiore.

Tabella localium

Monastero di Santa Maria del Sagittario

Rev. P. Abbate D. Bernardino Rogani S.T.D. e della Congregazione Preside, A. Rev. P.D. Anselmo Grimaldi S.T.D. Priore e maestro dei novizi, R.P.D. Gaetano Conti S.T.M. visitatore minore e segretario, P.D. Dionisio Pugliese lettore attuale, P.D. Joachimo Tambati lettore e “cellus”, P.D. Edoardo de Joanne lettore e procuratore, Rev. P.D. Stefano Curti, Rev. P. D. Doroteo Dente. = Professi studenti: D. Bernardino Provitera, D. Claudio Pesco, D. Joachino Parisio, D. Paolo Cersosimo. = Conversi: F. Gerardo de Giglio, F. Pellegrino Gioia, F. Vincenzo Gallo, F. Costantino Costanzo, F. Ambrosio Manfredi, F. Vitale Baratta, F. Placido Alfani.

Monastero San Giovanni in Fiore

Rev. P.D. Joachino Carelli S.T.D. visitatore maggiore e Presidentedel Regimento, Rev. P.D. Clemente Liparoti S.T.D Priore e lettore attuale della Teologia morale, Rev. P.D. Baldoino Longobucco lettore attuale, Rev. P. D. Enrico Marascalco lettore attuale, Rev. P.D. Benedetto Cortese maestro dei novizi, Rev. P. D. Giacinto Campilongo, Rev. P. D. Isacco Bongiovanni = Professi Studenti; D. Bruno Micelli, D. Pietro Perrone, D. Gaetano Argento, D. Aloisio Aiello, D. Filippo Anastasio, D. Gregorio Leo dopo che diede la professione = Conversi: F. Alano Spinelli, F. Paolo Ambese, F. Mansueto Camardella, F. Teodoro Mauro.

Monastero di Fonte Laureato

Rev. D. Abbate Gregorio Sansone, R.P. Gaetano Mondi priore, R.P.D. Basilio Gardi, R.P.D. Alberto Migardi.= Professi Studenti: D. Colombano Caruso, D. Celestino Roberti, D. Ioachimo Puerio, D. Ioanne Battista Marazita = Conversi: F. Pietro Jemulo, F. Benedetto Garritano.

Monastero di Acquaformosa

Rev. P. Abbate D. Raffaele Fusillo, P.D. Illuminato Baldares, Rev. P. D. Carlo Sassano = Conversi: F. Fennaro Rinaldi, F. Marco Antonio Gentile, F. Pietro Antonio Rosciano

Monastero della Sambucina

Rev. P. Abbate D. Joanne Crisostomo Borelli S.T.D., Rev. P.D. Bernardo Caivano lettore e Priore, Rev. P. D. Gennaro Candido lettore degli atti, Rev. P. D. Remigio Afflisio= Professi studenti: D. Rosalbo Mazzaccaro, D. Ioanne Crisostomo La Covara = Conversi : F. Francesco de Suso, F. Costantino La Polla, F. Geronimo de Blasio.

Monastero di Corazzo

Rev. P. Abbate de Governo D. Mauro Marzano, Rev.P. Abbate di non governo D. Malachia Dambati, P.D. Antonio La Regina priore, Rev. P. D. Emanuele Bovo lettore attuale, Rev. P. D. Goffredo Viraldi lettore = Professi studenti: D. Sisto Longo, D. Ferdinando Ferrari, D. Fortunato Florio, D. Lorenzo Baratta, D. Natale da Alessandro = Conversi: F. Bernardo Bonadias, F. Gregorio de Amico, F. Clemente Manuele

Monastero Santa Maria di Altilia

Rev. P. Abbate D. Placido Rotelli, per le grandi riparazioni del fabbricato, e fabbriche in questo monastero al più presto da farsi.

Monastero della Conicella

Rev. P. Abbate Joanne Battista Mauro, Rev. P. D. Aloisio Amendolia Priore, Rev. P. D. Ignazio lettore Bova, = Conversi : F. Bernardo Salerno.

Monastero di Santa Maria del Soccorso

Rev. P. Abbate D. Michele Andreotti, Rev. P. D. Macario Zaordi Priore, Rev. P. D. Alberico Carusi S.T.M. e sottopriore, Rev. P. D. Gabriele Rizza lettore degli atti, Rev. P. D. Norberto Macri cellerario = Professi studenti: D. Gioachino Marotta, D. Raffaele Macri, D. Bernardo La Ragione, D. Nicola Angiulli = Conversi: F. Andrea de Angelis, F. Michele Fiore.

Monastero di Santa Maria della Pietà di Cosenza

Rev. P. Abbate D. Roberto Mauro S.T.D., Rev. P. D. Joanne Carbone S.T.D. e Priore, P.D. Francesco Maria de Felice cellerario, P.D. Nivardo Martino lettore.= Conversi F. Giulio Giorno.

Monastero Santa Maria de Persano

Rev. P. Abbate D. Bernardo Alecti, Rev. P. D. Ugo Magno lettore, Rev. P.D. Federico Capellano= Conversi: F. Raffaele Cesare Cosentino.

Monastero de Reali Valle

Rev. P. D. Roberto Villani, Rev. P. D. Guglielmo Blanco, Rev. P. D. Romano Rizzuti, D. Gerardo Lettore attuale Traggi = Studenti: Edmondo Correale, D. Remigio Bonagiunta, D. Nivaldo lo Perfido = bConversi F. Gregorio Rocco, F. Joanne Senopoli.

Monastero de Ferraria

Rev. F. Abbate D. Vincenzo Carucci, Rev.P. D. Roberto Previtera S.T.D. e Priore, Rev. P. D. Pietro Urbano, Rev. P. D. Filippo Mele. = Professi: Dominus Lorenzo Morfese, D. Clemente Zimbari = Conversi: F. Agostino Cirigliano, F. Aloisio Orofino commisso

Monastero de Casa Nova

Rev. P. Abbate D. Marco Battaglia, Rev. P. D. Alessandro Fiorentino= Conversi F. Roberto Perroni.

Ospizio napoletano di San Gennaro

Rev. P. D. Giuseppe Lipiani vicario, Rev. P. D. Giuseppe Palladino, Rev. P. D. Tommaso Dima Procuratore di tutta la Congregazione = Conversi: F. Nicola Manes, F. Bernardo Persico.

Monastero Beata Maria del Sagittario 29 maggio 1774.

D. Bernardino Rogani Abbate e Presidente.

D. Gregorio Sansone Abbate e definitore del Capitolo.

D. Roberto Villani Abbate e Definitore del Capitolo.

D. Gioacchino Carelli Abbate e definitore del Capitolo.

D. Io. Crisostomo Borelli Abbate e Definitore del Capitolo.

D. Gaetano Conti S.T.M. e Definitore del Capitolo.

 

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Acta Regimentalis Dietae habitae in Vene.li Mona.rio S.tae Mariae de Sambucina Diocesis Bisinianensi die prima Junii et seq.bus 1776.

Riuniti nelle celle abbaziali presso i Padri del Regimento ed il Presidente della Congregazione, dopo aver tutti recitato il “Veni Creator”, il segretario della Congregazione, il Reverendo Padre D. Gaetano Conti S.T.M., ad alta voce lesse gli atti della Santa Visitazione compiuta nei giorni passati dal reverendo Padre D. Michele Andreotti, Abbate e Padre del Regimento, insieme con lo stesso segretario nei monasteri di S. Giovanni in Fiore, di Santa Maria di Altilia, di Santa Maria di Corazzo, di Santa Maria della Pietà di Cosenza, di Santa Maria di Fonte Laureato e di Santa Maria de Persano.

Poi il segretario lesse alcune suppliche consegnatogli da ordinari e secolari durante la visita, sulle quali spetta al Presidente del Regimento esaminare e decidere con giustizia. Fra le varie suppliche vi era quella di un secolare di Fiume Freddo contro il Frate Marco Antonio Gentile, accusato di aver commesso gravi crimini. Poiché non si può non dare giustizia a tutti, si comandò al Padre D. Francesco Maria de Felice, cellario del monastero di Santa Maria della Pietà di Cosenza, di andare nel monastero di Santa Maria de Fonte Laureato per prendere informazioni, per poi riferirle al Presidente della Congregazione.

Dallo stesso segretario della Congregazione fu presentata e letta una istanza criminale dell’ordinario nostro promotore fiscale P. D. Ignazio Bova, il cui tenore è questo: fu data la possibilità che lo stesso Segretario D. Gaetano Conte possa accedere al monastero di Santa Maria de Conicella e prenda informazione, qualora bisognasse prendere altre informazioni, le spese devono andare a carico dei rispettivi monasteri. Lo stesso segretario poi lesse una lettera informativa riguardante il P.D. Marco Battaglia del monastero di S. Maria di Casanova, che si trova nella provincia di Abruzzo, ed altre lettere riguardanti suppliche di cittadini della Terra di Civitella di Casanova, situata presso il monastero di Santa Maria di Casanova, contro il P. D. Aloisio Amendolia.

Ai Padri del Regimento è giunta notizia, che il Diacono D. Pietro Petrone fuggì la monastica disciplina del monastero di Santa Maria di Corazzo e si macchiò del crimine di apostasia; anche il chierico D. Colombano Caruso dopo le claustrali mortificazioni e il carcere in diocesi dell’arcivescovo di Cosenza non diede alcun segno di pentimento. Affinché non siano contaminati altri monaci, si stabilisce che, in ogni monastero nei quali furono presenti D. Pietro Petrone e D. Colombano Caruso, si prenda informazione del decoro della vita e della morale di ogni prelato e si riferisca al Presidente della Congregazione. Per decisione del Regimento del mese di Novembre del passato anno 1775 su richiesta e supplica del Padre D. Michele Andreotti, abbate di Santa Maria del Soccorso, gli fu data la possibilità di prendere a censo redimibili ducati 1400, per restaurare e rinnovare la cadente chiesa di quel monastero; la chiesa infatti ha urgente bisogno di essere riparata. L’abbate ha già ottenuto una parte della predetta somma.

Dato nel monastero di Santa Maria della Sambucina il 4 giugno 1776.

Frate Bernardino Rogani Abbate e Presidente.

Frate Ioachimo Carelli Abbate e Visitatore Maggiore e Padre del Regimento

Frate Raffaele Fusillo Abbate e Padre del Regimento.

Frate Io. Crisostomo Borelli Abbate e Padre del Regimento

Frate Michele Andreotti Abbate e Padre del Regimento.

Frate Gaetano Conti Segretario.

 

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Acta Regimentalis dietae habitae in mon.o S.ae M.ae de Sambucina dioecesis bisinianen 17 m.sis 9bris 1776 et seguentibus.

Abbate Florense d. Ioachimo Carelli S.T.M. Visitatore maggiore e Padre del Regimento della nostra Congregazione, D. Ioanni Crisostomo Borelli S.T.M. Abbate della Sambucina e Padre del Regimento Padre D. Michele Andreotti Abbate di Santa Maria del Soccorso e Padre del Regimento. Il Padre D. Gaetano Conti S.T.M. segretario della Congregazione, lesse le lettere che motivavano la non presenza del Padre D. Bernardino Rogani S.T.M., Abbate di Santa Maria del Sagittario, e di Padre D. Raffaele Fusillo, Abbate di Santa Maria di Fonte Laurato, quest’ultimo assente perché malato. Furono quindi presentate dai Padri le consuete fedi dell’annona di ogni monastero e furono sollecitati i padri dei monasteri assenti a presentarle. Quindi il segretario diede alcune informazioni su processi criminali riguardanti alcuni religiosi. I Padri del Regimento con non senza grande dolore considerarono un atto del monastero di Santa Maria di Persano e cercarono di trovare un rimedio a quanto stabilito nelle disposizioni compilate cento anni e più dai fondatori De Sangro. Gli statuti del monastero prevedono secondo le leggi della sua fondazione la presenza di almeno sei monaci, 4 coristi e due conversi. Perciò assegnano oltre all’attuale superiore D. Bernardo Alberti corista e D. Raffaele Virzina converso quattro altri religiosi locali, cioè tre coristi e un converso: Padre D. Francesco Saverio Mauro, D. Sisto Longo clerico professo, D. Gregorio Leo e Frate Cesare Cosentino converso.

Monastero di Santa Maria della Sambucina 19 novembre 1776.

 

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“R.mo P. Sig.r P.rone Ect.mo. Essendo nel di 18 dell’andante Febbraio sul far del giorno passato agl’eterni Riposi il fu P. Abate del Sagittario, e Presid.e per la sesta volta con unico esemplo tra Noi, della n.ra Congregaz.ne D. Bernardino Rogani di felice mem., nell’anno 73 di sua età, Uomo insigne e a cui simile dopo il celebre ab. Gioachimo non videro i n.ri passati secoli, e i seguenti forse non vedranno. Io, a cui in virtù delle n.re Leggi, il governo interino della Cong.ne sud.a rimane per tal perdita devoluto, colle più calde preghiere raccomando a V. P.R.ma, e a tutta cod.a Religiosa Communità alla sua Pastoral cura commessa l’Anima del chiarissimo trapassato, acciò senza frappor tempo colle solite Preci della Chiesa Cattolica, e sovratutto col S. Sagrifizio della messa tanto da S. Agostino nel suo Libro della Cura per gli morti inculcato si porgesse il possibile sollievo a quell’Anima nella comunità della Chiesa separata dal Corpo e di tante virtù e di tanti meriti ornata. Stimo poi superfluo il ricordargli che all’immortal Defunto, come a Presid.e, in vigore de i n.ri statuti duplicati debbonsi li suffragi. = Rest’in ultimo servita di far trascrivere da idonea mano nel publico Libro de i Reg. stri l’annessa circolare per conservarsi nei n.ri publici Fasti il più lungo possibile il Nome La Rimembranza, e la Gloria di Uom si conto e famoso, che serva a noi viventi di modello, e di specchio, ed a i Posteri n.ri di sprone di Prototipo e di magistero. Concorrendo così unanimi di sentimento nel procurare riposo presso l’altissimo, presso gl’uomini Gloria al Celebre Personaggio estinto che ci fu nel lungo corso del suo quasi sempre travaglioso mortal viaggio Scorta superiore, Capo, Benefattore, e Maestro, avrassì per Noi adempiuto almeno in picciola parte il n.ro comune ufizio a quel grand’uomo giustam.te dovuto. Pieno di tali sentim.ti, che desidero, quanto da me nella n.ra Cong.ne tutta trasfondere, col solito fraterno affetto passo a ripetermi= D.V. P. R.ma. S. Gio. in Fiore 27 Feb.1777 = R.mo di Altilia = Umilis.mo obb.mo Serv.re vero = F. Gioachimo Carelli Visit.re magiore.”

 

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“Acta Regimentalis Dietae habitae in V.nbili Mon.o Florensi die secunda Maii, et sequentib.s anni 1777. R.mus Cong.nis Visitator Major, et Pater Reg.nis, qui p.ns Regimen in consueta forma congregaverat postquam elapso Februario Mense R.mus Cong.nis Praeses insulmulq. Sagittariensis Abbas ex hac vita discesserat, ad collegas suos brevem Sermonem habuit super defuncti Laudibus, superq. necessi.te Successorem eligendi tam claro dignum Praedecessore, ad quem effectum Supremi Numinis auxilio, a quo bona cuncta procedunt, per hymnum Veni Creator humiliter invocato, solita metodo canonice processerunt, ut infra = Primo alta, et intelligibili voce Lecta fuit excusatoria Epistola R.mi P.ris D. Raphaelis Fusillo Abb.s S. M. de Fonte Laureato, et P.ris de Reg.ne, qui ad idem Regimen Legitime vocatus, cum esset absens in Prov.a Apuliae, se humiliter excusavit a personali interventu, infirmi.tis allegans, et plurium Dietarum absentiam. Quae exusatio recepta fuit, adbrobata a Collegis omnibus, et dictum, quod conservetur in actis, et per p.ntes Pr.es de Reg.ne ad ulteriora procedatur = 2.o post dictam excusatoriam Epistolam alta pariter, et intelligibili voce Lectae fuerunt duae Authenticae Renunciat.es R.morum P.P. Abbatum D. Michaelis Andreotti P.ris Reg.is, et D. Bernardi Allerti, quibus ob causas ibi expositas utriq. respective sui M(o)n(a).rii actuali gubernio renunciant v.t R.mus P. Ab.s D. Michael Andreotti Reg.ni Mnrii B.M. de Succuru, et R.mus P. Ab.s D. Bernardus Allerti Reg.ni Mnrii B.M. de Persano, supplicesq. Offerunt preces, ut ad alia transferantur Monasteria eorum afflictae valetudini opportuniora. Quae renunciationes ambae acceptatae fuerunt, rationes probatae, et dictum etiam, ut conserventur in Actis = 3.o per acclamationem Inscrutatores futurae Electionis crearunt ad R.P.D. Ioannem Carbone S.T.D., et Florensium Novitiorum Magistrum; nec non R.P.D. Balduinum Lectorem Longobucco Priorem S.M. de Sambucina hec praesentem, qui e vestigio ad nostrarum Const.um normam coram P.P. de Reg.e de fidelitate servanda Sacerdotum more jurarunt. Quo juramento recepto iidem R.mi P.P. Reg.nis ad Canonicam Praesidentis electionem usque ad futurum Provinciale Capitulum, et simul Sagittariensis novi Ab.s per vota secreta processerunt, solita S.C.T. Regulae, et Const.num hanc materiam tractantium Lectione praemissa. Electionis autem Schedulis in vas secretum immissis, et per sup.a dictos Scrutatores extractis, eorum senior D. Ioannes Carbone per consuetam formulam placet ne vobis pronunciavit canonice electum in Cong.is Presidem, et Sagittariensem Abb.m R.mum P.D. Michaelem Andreotti antea Praesulem S.M. de Succursu, et P.rem Reg.nis. Qua electione statim publicata magno applausu ea ab omnibus excepta fuit = 4.o ob re retroscriptam electionem, vacante gradu P.P. Reg.is electus Cong.is Praes.es, et reliqui Patres modo, et … ut supra in novum Reg.is P.rem Cong.is universae R.mum Curatiensem D. Maurum Marzano unamiter adlegerunt = 5.o Vacante pariter ob renunciationem et electionem de quibus sup.a Abbatia Mnrii S.M. de Succursu, iidem R.mi P.P. de Reg. modo pariter, et forma supra scripta in illius Mnrii Praesulem R.mum P.D. Bernardum Allerti. Qua ultima electione peracta Deo gratias egerunt, et unusquisq. ad cellam habitationis suae remeavit = Postero die per Tabellarium singulorum P.P. Reg.is gratulatoriis munitum Ep.lis supra scriptum R.mum Curatiensem int. Reg.nis P.P. ad p.ntem Regimentalem Dietam vocarunt, ut reliqua cum ipsis conjunctis perageret, praesentiaq. acta rata haberet, et propria manu subscriberet, qui prompto, et hilari animo quamprimum fieri potuit ad hoc Mnrium accessit, et a Collegis suis debito honore susceptus est = Post eius adventum die 5. Maii R.mus Cong.nis Praes.es nuper electus Sessionem ultimam habuit, in qua modo, et … ut supra, fuit Canonice electus in Submagistrum Novitiorum Florentium R.s P.D. Romanus Rizzuti hic localis, ut pro solatio more solito Novitiorum Magistro obsecundaret, et ad magnum Cisterciensis iuventutis educandae negotium adjutrices vires exhiberet = In eadem Sessione post maturam habitam deliberationem, et in utramq. Partem pacifice discussa fuit unanimiter conclusum, quatenus ob notas Persanensis Mnrii jam ex dictis renunc.e, et nova Electione vacantis duras, acerbasq. Circum.stas a novo creando Abb.e supersederetur, et per R.mum Cong.is Praesidem eidem Mnris S.M. de Persano de idoneo amovibili Vicario provideretur, cui per eumdem R.mum Praesidem stricte injungi debeat, ut in eo Mnrio personaliter resideat, et ab eo sine gravi, et legitima causa non abscedat sub depositionis poena, aliisque eiusdem R.mum Praesidis arbitrio = Insuper, ut quamprimum commode fieri poterit Hospitium Maius q.d in T.ra S. Lucidi Mnrium illud possidet extraneis Hominibus justo pretio locet, et hospitium minus ibidem existens pro Annonae necessitatibus, aliisque justis exigentiis et Monachorum usui reservet = In Sessione eadem per R.mos P.P. de Regimine plena data fuit R.mae Cong.is Praesidi facultas delegandi R.mum Curiatensem Collegam nuper electum et p.tem cum facultatibus opportunis, quatenus ad Regiam Civitatem Neapolis personaliter hoc verno tempore accedat, et Domum n.ram S. Januarii ibidem positam visitet ad finem tantum se veredice informandi circa actualem illius Hospitii statum, et revidendi, et examinandi rationes omnes Dati, et Accepti per R.mum Pillius Domus Pro.rem D. Thomam Dimam tum quoad Mnria singula, tum quoad Co.nem Cong.is Capsam pro ea p.te, quam ipsi D. Thomae Dima contigit administrare, tum tandem quoad temporalem statum redditus, et onera Hospitii eiusdem = Inquirendi insuper diligentissime super eas alienum jamdudum Cong.is universae nominepro Domus illius erectione contractum, et non dum quod sciatur, ad plenum extinctum. De quibus omnibus exactum conficiat breviculum, post etiam auditos singulorum Monasteriorum Praelatos super ranibus hische ha.nte, vel peculiare Monasteriorum respettivorum, vel ad taxas pertinentes generales. Post quae R.mum Cong.is Praesidem de omnibus suprascriptis informet, ad hoc, ut ipse pro sua prudentia provideat, et graviora futuro Reg.ni referat cuius erit huic gravissimae materiae quantum in D.no poterit providere. = 7.o Interim pro Hospitii eiusdem S. Ianuari, et Congregationis totius, Singulorum Monasteriorum feliciori servitio iidem R.mi P.P. de Reg.ne supra sc.pto R.P.D. Thomae Dima in procurationis officio socium adjungunt R.P. Lectorem D. Gabrielem Pizza cum iisdem facultatibus, honoribus, et oneribus, quae ex n.ris statutis procuratorio illi muneri sunt adnexi cum vestiario viginti numorum aureorum pro d.o D. Gabriele Pizza, et pari vestiario pro d.o D. Thoma Dima. Quoad Procuratores v.o Seculares jam antea adsignatis Doctori D. Felici de Mellis, et D.ri D. Decoroso Mastrangelo, tertium adjigiunt cum eodem stipendio, quo nunc dictus D.r de Mellis gaudet D.rem D. Aurelium Belverium ex S. Lucido oriundum, et Neapoli a pluribus retro annis degentem, de cuius zelo pro Congregationis bono, insuper probitate, prudentia, Doctrina, et mira in rebus agendis dexteritate, atque fervore ipsi R.mi P.P. plurimum confidunt, et ex praeteritis experimentis futurum in p.te hac bonum ominantur Procurationes v.o cum per mortem R.mi Praesidis Rogani expiraverint per novum electum renovari debebunt, et insuper procurationes novae P.D. Gabriele Pizza, et pro D.re D. Aurelio Belverio per eumdem expediri. Corrispondes autem stipendium, quod nunc in D.ris Belverii beneficium augetur inter tria Monasteria s.t S.M. de Sagittario S.Joannis in Flore, et S.M. de Curatio dividatur pro rata = 8.o Pro loco futuri Provincialis Cap.li de Mense Majo 1778 Vblem Monasterium S.M. de Sagittario, ex nunc adsignant sicuti etiam pro eiusdem Provincialis Cap.li Provisionibus ad R.P. s.t.m., et Sagittariensem Priorem D. Anselmum Grimaldi designant, et insuper R.P.D. Norbertum Macri, quorum uno ex quacumque legitima causa, quae occureret poterit, impedito, ipse R.mus Praes.es alium idoneum pro sua prudentia sufficiat = 9.o Pro prudentia sua idem R.mus Praes.es processus omnes Criminales jamdudum .. quosdam Cong.nis n.rae Monacos juridice compilatos, et non dum ex R.mi Rogani morte terminatos terminet, atque definiat, juris ordine servato, cum plena ipsius Reg.nis facultate, quae huius provisionis vigore ipsi R.mo Cong.nis Praesidi delegatur, sicuti etiam inter eius non ultimas Paternas curas eidem R.mo Praesidi illam p.ns Regimen commendat dispersas oves ad cautam revocandi, ne ex ipsa dispertione si longius progrediatur seculares homnes mandatum capiant, et superiorum in hac p.te … Supremus Iudex in suo proximo juditio reprehendat = 10.o et ult.mo potest tale litteras expediri faciat…. Electis, scilicet R.mo Curiatensis quatenus P. Reg.nis R.mo D. Bernardo Allerti pro Abbatia ei nuper collata S.M. de Succursu, et pro R.P. D. Romano Rizzuti Florensium Novitiorum Submagistro = Evestigio q.busdam supplicibus Libellis congrue, quantum fieri potuit providerunt aliquas obbedientiae paggellas pro Majori Monasteriorum utilitate, et pro variis Monachorum necessitatibus conscribi fecerunt propriaque munierunt manu solitoque parvo Sigillo. Et sic Regimentali huic Dietae concordi animorum voluntate finem dederunt Acta V.o in Scriptis redigi mandarunt ab eorum singulis manuali signo suscripta majorique Cong.nis n.ro sigillo munita = Datum in eodem Florensi Coenobio die 6 Maji 1777 = F.r Michael Andreotti Abbas et Praes.es = F.r Ioachimus Carellus Abbas Florensis Visitator Major, et Pater Reg(imin)is = F.r Maurus Marzano Abbas et Pater Reg.is = F.r Io. Chrysostomus Borelli Abbas et Pat. Reg.is = F.r Ioannes Carbone S.T.M. et secretarius assumptus.”

 

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Acta Regimentalis Dietae habitae in vbli monasterio S. Mariae de Sagittario ord.s Cist.s congregatio.s B.ae M.ae V.s Utriusq. Siciliae. Die undecima et sequentibus m.s novembris anni 1777.

Questa mattina tutti i Padri del Regimento, dopo la celebrazione delle messe, congregati nelle celle abbaziali sono avvisati sulle cose da fare. Dopo è invocato umilmente l’aiuto divino, affinché sparga abbondanti lumi sull’operato in questa gravissima regimentale dieta annunciatrice di quella Provinciale.

Tutto ciò che attiene alla celebrazione del capitolo provinciale, è già stato stabilito da lungo tempo per legge e consuetudine, già da tempo i reverendi padri del regimento sanno quanto a loro spetta. Volendo mandare in esecuzione tutto ciò, essi dichiarano che deve essere notificato a tutti, che è fissato l’inizio del concilio provinciale nella terza domenica di maggio del seguente anno 1778, giorno che cade il 17 del mese. In tale data con l’aiuto di Dio il concilio deve essere celebrato, secondo quanto stabilito dal felice indulto di Papa Benedetto XIV. Il Concilio provinciale si terrà in questo monastero del Sagittario.

Destiniamo di aiuto ai capitolari anzitutto i provisori Adm. Rev. S.T.M. D. Anselmo Grimaldi, Priore del Sagittario, e D. Roberto Macri, sacerdote del Sagittario, e per aiutare i Padri nel Capitolo designiamo tre nostri oratori, cioè Adm. D. Giovanni Carbone e Adm. D. Gaetano Conti e Adm. D. Roberto La Privitera.

Diamo impegno al segretario della presente Congregazione, come è previsto per apostolica volontà del sommo pontefice Urbano VIII, che per lettera a nome del regimento avverta l’Abbate Cisterciense della celebrazione di questo capitolo provinciale, affinché possa di sua volontà personalmente presiedere o deputare qualcuno.

Il reverendo D. Mauro Marzano, abbate di Corazzo e padre del regimento, fu delegato dalla passata dieta regimentale del mese di maggio a visionare ed esaminare il bilancio del nostro ospizio napoletano di San Gennaro. Egli ha fatto una chiara e fedele relazione sullo stato attuale dei conti, che è stata accettata.

Si richiamano i tre monasteri di Regalivalle, di Ferraria e de Casanova, che furono dieci anni fa per volontà del Pontefice uniti a questa Congregazione e quindi sono soggetti a tutti gli oneri, tra i quali quelli di contribuire alle spese del mantenimento dell’ospizio di Napoli, ad estinguere il loro debito.

 

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“Copia Ristretto, e relaz.e de’ Conti di S. Gennarello di Napoli per mezzo del P. Abbate D. Mauro Marzano Padre del Regim.to e delegato per tale effetto dal Regim.to di S. Gio. in Fiore di maggio P.P. 1777.

Conto della Cassa comune di S. Gennarello di Napoli formata dalla tassa sopra i monasteri di n.ra Cong.ne, e tassa sullo vestuario de’ religiosi viventi, e spogli de’ religiosi defunti per l’estinzione de’ capitali presi à cenzo per la fabrica di S. Gennarello amministrato dal P. P.re D. Tomaso Dima = Il d.o P. D. Tomaso Dima accusa di aver ricevuto sotto i sud.i titoli dal 1766 al 1776 D= 2389: 33: 11.

Attesta d’aver speso per tutto d.o tempo in restituzione de’ capitali ed annualità pagata 0731:70

Onde tiene per superanza d’introito all’esito 1657:63: 11

E perché si deve restituire all’Eredi di D. Basilio Forlosia un Capitale ultimo di 0800:00

Perciò dopò da d.o d.o Capitale supera l’introito in D. 0857:63:11

Quale superanza di 857:63:11 resta ad intiera disposizione del R.mo Regimento; Beninteso, che debbansi con essi pagare l’annualità, che decorrono fin à tanto che non sia restituito d.o capitale ed fintanto le d.e tasse, vestiarii e spogli restano inutili, e superflui al d.o ospizio di S. Gennarello.

Il monastero di Casanova deve alla Cassa Comune della n.ra Congregazione, che s’amministra dal P. Presid.e d’Essa pro tempore un Capitale di D. 278:00 e per esso d’annualità maturate e non pagate fin’ora per tutto il 1766 D. 134:00 che fanno la somma di D. 412:00 = deve esser di d.o monastero di Cosanove sollecitato a tali pagamenti, almeno di mettere in corr.e d.a annualità = La stessa Cong.ne sotto l’ultimo P. Presid.e q.n D. Bernardino Rogani e per tutto il 3.ne del di lui governo avea mandato al d.o P.D. Tomaso Dima, il quale accusa d’averli ricevuti D.ti 354:00 E lo stesso P. Dima asserisce d’aver speso per conto della med.a per tutto d.o tempo D.ti 421:33 onde il P. Dima è creditore sopra d.a Cassa comune di D.ti 67:33=

E perciò il d.o q.m P. Presidente Rogani avea mandato al P. Dima sud.o per conto particulare del d.o q.m R.mo Rogani di D.ti 19:76:1/2. In oltre il d.o P. D. Tomaso Dima ha ricevuto da cinque monasteri, cioè Sagittario, Corazzo, Acquaformosa, Conicella, ed Altilia, la somma di D.ti 9238:20:6, ed ha speso per li sud.ti cinque monasteri, e di ppiù per quello della Sambucina la somma di D.ti 10864:84:6 perciò resta creditore sopra i medesimi di D.ti 1626:64, dico 1626:64 come dal seguente ristretto Bilancio di tutto il riferito finora per pieno dischiaramento della verità = Bilancio totale per S. Gennarello, Cassa d’esso, e Cassa Comune

 

Danaro ricevuto dal speso del Credito del Debito del P. D. Tomaso Dima P. Dima P. Dima P. Dima
Dalla tassa spogli e Vest.ri 2389:33-11 731:70 0:00 1657:63-11
Dalla Cassa Comune della

Congregazione

354:00 421:33 67:33 00:00
Dal R.moq.m Rogani Conto

Proprio

57:27 77:03 19:76-1 00:00
Dal monastero del Sagittario 2189:18-6 3478:60 1289:41-6 00:00
Dal monastero di Corazzo 6570:37 6365:40 00:00 204:97

 

Dal monastero di Acquaformosa 186:57 189:02 2:45 00:00
Dal monastero della Sambucina 00:00 582:14-6 582:14-6 00:00
Dal monastero di Conicella 106:00 108:02 2:02 00:00
Dal monastero di Altilia 186:08 141:66 00:00 44:42
Totale 12038:15 12094:90-7 963:12 907:02-11

 

Mancano per saldo dello speso D.ti 56:09-2 superenza del credito al debito 56:09-2 = Sola Cassa di S. Gennarello = Superanza come sopra in mano del P. Dima D.ti 1657:63-11 = Capitale ultimo da restituire D.ti 800 = Superanza D.ti 857:63-11 Cassa comune della Congr.ne propria e q.m R.mo Rogani dare dovuti al P. Dima come sopra D.ti 67:33 = come sopra al sud.to per il q.m R.mo Rogani D.ti 14:76-1 somma D.ti 87:09-1.

Avere per Capitale di Casanova D.ti 278:00 per annualità del sud.o D.ti 134:00.

Riguardo all’ospizio di S. Gennarello, e suo stato presente governo dal R.mo Abbate D. Giuseppe Lepiane in qualità di vicario Le di cui rendite consistono in Cappellanie ed altri proventi di Chiesa, che sono in parte fisse, ed in parte incerte, come siegue cioè =

Cappellanie, e rendite fisse = Cappellania della Città di Napoli annui D.ti 40 = di S. Maria di Costantinopoli D.ti 48 = Per affitto di una casa in Pizzo falcone sulla quale è affissa mezza Capellania tra fertile e infertile D.ti 90 = Per Capitale di D.ti 115 = cioè D.ti 50 = proprio di S. Gennarello, e D.ti 65 d’Antonio dell’Uva ceduto a S. Gennarello per messe trenta annue D.ti 5:75 = Dalla Città di Napoli à titolo d’offerta annua per l’oglio D.ti 9:10 = Per la franchigia sulla farina censuati D.ti 3 = Somma D.ti 195:85 =

Cappellanie e rendite incerte = Cappellanie della ducessa della Pesca D.ti 31:20 = Cappellanie, ed abitazione del Capit.o D. Teodoro LentobeaD.ti 120 = Novenario a S. Rafaele D.ti 12 = alla SS.ma Concezzione D.ti 6 = Per la festa di S. Gennaro D.ti 7 = Somma D.ti 176:20

Introito tra certo ed incerto D.ti 372:05 =

In oltre suol rendere vino che acquista colla questua ed introitare alcuni funerali; ricevere vari sussidi da n.ri monasteri di n.ra Congr.ne, ed avere cera e suppelletili sagre dal monte del SS.mo Sagram.to; onde più tosto vende che compra cera per la chiesa =

Il R.mo Regim.o esamini quale cappellanie debbano ivi retinersi per celebrarsi le messe da 4 Sacerdoti ivi Locali, oltre l’averlizia; e si debba quella Casa sogettarsi alla visita, e reddizione de’ Conti come gl’altri nostri monasteri. Napoli 15 7mbre 1777. Fra Mauro Marzano Abbate P. di Regim.to, e delegato dal Regim.to di S. Gio. in Fiore a maggio 1777. Presentata in Regim.o a 11 9mbre 1777. D. Anselmo m.ro Grimaldi Pro segretario.”

 

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Acta Prov.lis Capitoli Cong.s Cist.s B.M. Regni Neap.s celebrati in vn.li Monst.o S. M. de Sagittario dioecesis Anglonensis die 17 M.s May et seguentibus 1778.

Presidente per quattro anni della Congregazione è eletto l’ex presidente D. Michele Andreotti, abbate di Santa Maria del Sagittario, D. Io. Crisostomo Borelli, abbate di Corazzo e visitatore maggiore, Padre del Regimento e abbate florense D. Gioachino Carelli definitore, Padre del Regimento e abbate di Realivalle D. Roberto Villani definitore, Padre del Regimento e Abbate di B.M. della Pietà di Cosenza D. Roberto Mauro, Visitatore minore e segretario D. Io. Carbone S.T.M. e definitore, Abbate di Santa Maria de Matina seu de Conicella D. Gio. Battista Mauro, Abbate di Santa Maria de Sambucina D. Raffaele Fusillo, Abbate di Santa Maria de Acquaformosa D. Gioachino Tabati, Abbate di Santa Maria di Altilia D. Mauro Marzano e definitore, Abate di Santa Maria di FonteLaureato Placido Rotelli, Abbate di Santa Maria del Soccorso D. Bernardo Allerti, Abbate di Santa Maria de Ferraria D. Vincenzo Caruccio e Abbate di Santa Maria de Casanova D. Marco Battaglia.

Tabella localitatum

Nel monastero di S. Maria del Sagittario.

P.D. Michele Andreotti Abbate e presidente, P. D. Io. Carbone S.T.D. visitatore minore e maestro dei novizi, P. D. Anselmo Grimaldi S.T.D., P.D. Dionisio Pugliese S.T.D., P.D. Stefano Berto, P.D. Doroteo Bensis, P.D. Roberto Machri, P.D. Leonardo de Joanne, diacono D. Claudio Pesco. = Professi: D. Clemente Pavone, D. Bonifacio de Bartolomeo, D. Francesco Saverio Gordano, D. Ioachino Macri. = Conversi: Conversi: F. Gherardo Giglio, F. Vincenzo Gallo, F. Pellegrino Gioya, F. Vitate Baratea, F. Isacco Lombardi, F. Gaetano Alfano.

Nel Monastero di Corazzo.

P.D. Cristoforo Borelli Abbate e Visitatore Maggiore e P. del Regimento, P. D. Antonio Laregina, P. D. Nicola Angiulli, P. D. Filippo Anastasio, P.D. Michele Rizza, Diacono D. Gioachino Marotta D. Fortunato Florio = Professi: D. Remigio Bonagiunta, D. Jo. Francesco de Marco, D. Gherardo Boerio, D. Roberto Iacucci = Conversi: F. Gregorio de Amico, F. Placido Alfano, F. Mansueto Rigirone.

Nel Monastero Florense

P.D. Gioachino Carelli Abbate e P. del Regimento, P. D. Romano Rizzuti maestro dei novizi, P. D. Isacco Bongiovanni, P. D. Benedetto Cortese, P. D. Bernardo Caivani, P. D. Enrico Marescalco, P.D. Gherardo Iraggi, P.D. Teghelino de Fazio = Professi: D. Colombano Caruso, D. Bernardino Provitera, D. Raffaele Macri = Conversi: F. Rilano Spinelli, F. Paolo Ambesi, F. Benedetto Garitano, F. Mansueto Camardola, F. Michele Fiore.

Nel Monastero di Beata Maria de Regalivalle.

P.D. Roberto Villani Abbate e P. del Regimento, P.D. Lorenzo Baratea, P.D. Natale Alexander = Professi: D. Edmondo Correale e D. Clemente Simari = Conversi: F. Gregorio Rocco, F. Pietro Jemmolo.

Nel Monastero di Santa Maria della Pietà di Cosenza.

P.D. Roberto Mauro Abbate e P. del Regimento, Adm. P.D. Emanuele Bova S.S.M. e Regente, P.D. Ignazio Bova Lettore attuale, P.D. Francesco de Felice = Professi Teologi: D. Gaetano Argento, D. Battista Marazita, D. Aloisio Aiello, D. Joachino Parisio = Conversi: F. Andrea de Angelis, F. Clemente Emanuele.

Nel Monastero del Soccorso.

P.D. Bernardo Blerti abbate e R.P.D., Roberto Provitera S.D.M., P.D. Gabriele Rizza S.T.M., P. D. Guglielmo Blanco = Novizi Conversi: F. Raffaele Vispidi, F. Castanno Lapolla.

Nel Monastero di Santa Maria di Altilia.

P.D. Mauro Marzano Abbate R.P.D., P. Rosalbo Mazzacara = Professi: D. Io. Cristoforo Lacovara, D. Celestino Roberti = Conversi: F. Costantino Costanzo, F. Io. Sinopoli.

Nel Monastero di Santa Maria di Sambucina

P.D. Raffaele Fusillo Abbate, P. D. Clemente Leparoti S.T.M., P.D. Remigio Afflyis maestro dei novizi, P.D. Giacinto Campolongo = Conversi: F. Francesco de Fazio, F. Marco Antonio Gentile, F. Saverio Ciancio.

Nel Monastero di Santa Maria della Conicella.

P.D. Io. Battista Mauro Abbate, P.D. Alberico Caruso S.T.M., P.D. Anselmo Bertucci = Professi: D. Bruno Miceli, D. Paolo Cersosimo = Conversi: F. Teodoro Mauro, F. Daniele Sanna.

Nel Monastero di Fontelaureato.

P.D. Placido Rotelli Abbate, P. D. Basilio Gardi S.T.M., P.D. Gaetano Conte S.T.D., P.D. Goffredo Veraldi, P.D. Ioachimo Poerio, P.D. Gennaro Manfredi Professo = Conversi F. Gennaro Rinaldi, F. Giulio Giorno.

Nel Monastero di Santa Maria di Acquaformosa

P.D. Ioachimo Tambati Abbate, P.D. Illuminato Baldares, P.D. Francesco Saverio Mauro, D. Ferdinando Ferrari Professus Conversi: F. Pietro Antonio Rosciano, F. Geronimo Biase.

Nel Monastero della Beata Maria di Persano.

P.D. Ugo Magno S.T.D., P.D. Gaetano Raimundi, P.D. Aloisio Amendolia, D. Bernardo La Ragione Professus = F. Cesare Costantino Conversus.

Nel Monastero di Santa Maria di Ferraria

P.D. Vincenzo Carucci, P.D. Gennaro Candido S.T.D., P.D. Pietro Urbano, P.D. Carlo Sassano, P.D. Alberico Flaiano, P.D. Nivardo Lofrerfido, D. Griglio Lago Professo = Conversi: F. Agostino Cirigliano, F.Bernardo Salerno.

Nel Monastero di Santa Maria di Casanova.

P.D. Marco Battaglia Abbate, P.D. Filippo Mele, P.D. Nivardo Martino, P.D. Xifo Longo, P.D. Fidelio Capellano = Conversi: F. Roberto Perrone, F. Carlo Gigliotti.

Nell’Ospizio di San Gennaro di Napoli

P.D. Giuseppe Lepiane Abbate Titolare, P.D. Balduino Lungubucco S.T.D., P.D. Eugenio Palladino, P.D. Filippo Dima = Conversi: F. Nicola Manes, F. Bernardo Persico.

F. Io. Cristoforo Borelli Abbate e presidente del Capitolo.

F. Mauro Marzano Abbate e del Capitolo definitore.

F. Roberto Villani Abbate e del capitolo definitore.

F. Ioachino Carelli Abbate e del Capitolo definitore.

F. Michele Andreotti Abbate e del Capitolo definitore e notaio.

F. Io. Carbone S.T.D. e del Capitolo definitore.

 

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Acta Regimentalis Dietae habitae in vbli Archiceonobio Florensi die 4 mensis 9bris 1778 et sequentibus.

Dapprima fu letta una lettera che motivava l’assenza dell’abbate del monastero di Regalivalle P.D. Alberto Villani. Poi furono lette le fedi dell’annona dei singoli monasteri della Congregazione, dalle quali apparve che i monasteri, chi più e chi meno, erano carenti di frumento. Poi si prese atto della immatura morte del P. D. Vincenzo Carucci Abbate del monastero di Ferraria.

 

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Acta Regimentalis Dietae habitae in vbli M.ro S. Mariae de Sagittario Diocesis Anglonen die decima secunda et sequentibus Novembris mensis 1779.

Ai Reverendissimi Padri del Regimento, secondo l’usanza qui convocati nelle celle abaziali dal Presidente della Congregazione, dopo aver invocato l’aiuto divino, fu dall’Amministratore P.D. Dionisio Pugliese, segretario della Congregazione, presentata e letta una lettera di scuse del Rev., Padre D. Roberto Villani, Abbate di Santa Maria di Regalivalle e Padre del Regimento, che si scusa per non poter intervenire in questa dieta regimentale.

Dallo stesso segretario furono presentate e lette le fedi dell’annona dei singoli monasteri per il rispettivo fabbisogno di vitto dei monaci locali fino alla nuova provvista nell’anno seguente.

Il segretario poi lesse una supplica del Rev. Padre D. Raffaele Fusillo, abbate di Santa Maria della Sambucina, che chiede di essere assolto da quell’onere pastorale ed essere trasferito ad altro monastero più adatto alla sua salute e nello stesso tempo il rev. Padre D. Cristofano Borelli, abbate di Santa Maria di Corazzo, presentò istanza, che per lo stesso motivo rinunciava al monastero di Corazzo e chiedeva anche lui di essere trasferito in un luogo più salubre. Tutte le due suppliche furono prese in considerazione.

Furono quindi eletti i scrutatori per l’elezione dei posti vacanti di Santa Maria de Sambucina e di Santa Maria di Corazzo: Ad.m Padre D. D. Dionisio Pugliese, S. Theologiae Magister del Sagittario, e il Padre Lettore D. Claudio Pesco, sacerdote in questo stesso locale, i quali estrassero le schede segrete dell’elezione dalla cassetta e risultò abbate di Santa Maria di Corazzo il Rev. Padre D. Raffaele Fusillo e di Santa Maria della Sambucina il rev. Padre D. Cristoforo Borelli. Gli eletti accettarono e furono applauditi.

Poiché da più mesi il monastero di Santa Maria di Altilia, o Calabro Maria, in diocesi di Santa Severina in Calabria Ulteriore, manca di un proprio pastore per morte dell’abbate D. Mauro Marzano, c’è bisogno di un nuovo abate. Soprattutto per le giuste e razionali cause che muovono il presidente del regimento, cioè per il grave detrimento sia delle fabbriche del monastero, sia della chiesa, sia della grancia detta di Pascale. Pertanto ne viene affidata temporaneamente la cura all’abbate florense.

Fr. Michele Andreotti Abbate e Presidente.

Fr Ioanne Cristoforo Borelli Abbate, Visitatore Maggiore e Padre del Regimento.

Fr. Gioachino Carelli Abbate e Padre del Regimento.

Fr. Roberto Mauro Abbate e Padre del Regimento

Fr. Dionisio Pugliese Magister e Segretario.

 

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Acta Regimentalis Dietae habitae in V.le monasterio S.ae M.ae de Sambucina Ord.s Cist.is in diocesi Bisignanen. sub di 29 Mensis Maii currentis anni 1780 et sequentibus.

Fu letta una lettera di scuse di P.D. Roberto Villani Abbate di Santa Maria de Realli Valle e padre del Regimento, che motiva la sua assenza.

Poiché per la sua lontananza il monastero di Casanova negli Abbruzzi è in uno stato di incuria, fu deciso di mandarvi D. Roberto Villani a visitarlo, dandogli ampia facoltà di intervenire “… tam circa caput, tam circa membra in utroque statu e in p.is circa fabricorum reparationes debitorum solutiones …” in modo da ripristinarvi l’antico vigore e rigore.

Monastero di Santa Maria de Sambucina 3 giugno 1780.

D. Michele Andreotti abbate e presidente.

D. Io. Crisostomo Borelli abbate de regimento e visitatore maggiore.

D. Gioachino Carelli Abbate e padre del regimento.

D. Roberto Mauro abbate e padre del regimento.

D. Tetilino de Fazio lettore segretario assunto.

 

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Acta Regimentalis Dietae habitae in hoc Vble Monasterio S.ae M.ae de Succursu die 2.a Mensis Maii, et sequentibus 1781.

Fu dapprima presentata e letta ad alta voce una lettera di scuse del Reverendo Padre D. Roberto Villani, Abbate di Santa Maria de Reali Valle e padre del Regimento, il quale invitato a questo regimento, per alcuni motivi non può intervenire. Fu detto che questa lettera di scuse autografa fosse conservata negli atti.

Il presidente fa presente che sono vacanti alcuni monasteri per la morte dei loro abbati. Essendo morto di recente l’abbate D. Raffaele Fusillo è vacante la chiesa di Santa Maria di Corazzo, come pure da molto tempo le chiese abbaziali di Santa Maria di Altilia in diocesi di Santa Severina e la chiesa di Santa Maria di Persano in diocesi di Cosenza. Propose che si eleggessero canonicamente monaci della nostra congregazione di vita, di scienza, di grado e di merito tra i migliori, per occupare questi posti vacanti.

I Padri trattarono la tassa per la comodità dei viaggi, imposta dal re, e poiché le umili preghiere di alcuni monasteri sulle loro difficoltà per il pagamento di questa tassa furono benignamente accolte, si decise di dividere la tassa su solo cinque monasteri. Tale tassa sottoscritta dai padri del Regimento, deve essere versata nel tempo previsto all’abbate del monastero di Santa Maria della Pietà di Cosenza, al quale incombe l’obbligo di consegnare il denaro al collettore laico.

Il 3 maggio letti i soliti capitoli su come deve essere un abbate, sia nella regola di San Benedetto, sia nelle norme delle nostre costituzioni, furono all’unanimità destinati scrutatori il reverendo padre lettore D. Bernardino La Privitera di questo monastero del Soccorso e D. Paolo Cersosimo del monastero del Sagittario. Poi si procedette nel solito modo all’elezione e per voti segreti furono eletti per il monastero di Santa Maria di Corazzo, in diocesi di Martorano, adm. P.D. Gioachino Tambati, che era già stato abbate di Santa Maria di Acquaformosa; per abbate del monastero di Santa Maria di Altilia adm. P.D. Roberto La Previtera S.T.M. e priore di Corazzo; per abbate di Santa Maria di Acquaformosa in diocesi di Cassano adm. P.D. Dionisio Pugliesi S.T.M., visitatore minore e priore del Sagittario; per abbate di Santa de Persano adm. P.D. Anselmo Grimaldi S.T.M. e ex priore del Sagittario. Poiché tutti e tre gli abati eletti erano assenti, si ordina di spedire quanto prima le lettere recanti la fede autentica della loro nomina canonica.

Si discusse poi su dove celebrare il capitolo provinciale del 1782 e si decise per il mese di maggio nel monastero di Santa Maria del Sagittario. Per affrontare la sua preparazione si rimandò alla prossima dieta.

Monastero di Santa Maria del Soccorso 3 maggio 1781. F. Michele Andreotti Abbate e Preside, F. Io. Crisostomo Borrelli Abbate, Visitatore maggiore e padre del reggimento, F. Joachino Carelli Abbate e padre del regimento, F. Roberto Mauro Abbate e padre del reggimento, F. Paolo lettore Cersosimo per segretario.

Distribuzione della tassa dei viaggi secondo la decisione presa, che deve essere consegnata ogni mese di maggio nelle mani dell’abbate di S. Maria della Pietà di Cosenza dai sottoscritti monasteri, al fine di essere incassata dal regio tesoriere in ducati 100.

Monastero di S. M. del Soccorso deve versare 30.00

Monastero S. M. de Fonte Laurato 27.58

Monastero di S. M. de Sambucina 20.00

Monastero di S. M. de Persano 9.00

Monastero S. M. de Conicella 13.42

Monastero di Santa Maria del Soccorso 3 maggio 1781.

Fr. Michele Andreotti Abbate e Presidente.

Fr. Crisostomo Borelli Abbate e Visitatore Maggiore e padre del regimento.

Fr. Gioachino Carelli abbate e padre del regimento.

Fr. Roberto Mauro abbate e padre del regimento.

Fr. Paolo Cersosimo lettore e prosegretario.

 

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Acta Regimentalis Dietae habitae in V.nbili Mon.o S.tae Mariae de Sambucina die quarta decima mensis Novembris 1781 et sequentibus.

Riuniti i convenuti in una cella dell’abbazia, D. Michele Andreotti, abbate del Sagittario e Presidente socio della Congregazione Cisterciense del Regno di Napoli, Crisostomo Borelli, S.T.D. visitatore maggiore e padre del regimento e abbate della Sambucina, D. Roberto Mauro, S.T.M. Padre del regimento e Abbate di Santa Maria della Pietà di Cosenza, dopo aver invocato lo Spirito Santo e recitato dal presidente l’inno “Veni Creator Spiritus” e fatto un breve sermone, prese la parola il segretario, padre lettore D. Techelino de Fazio, che lesse una lettera del Padre D.Roberto Villani, Abbate di Regalivalle. Il Villani a causa della tarda età e della malattia non poteva essere presente. Poi il Presidente disse che era avvenuta una disgrazia, in quanto nel passato mese di agosto era morto D. Gioachino Carelli, abbate di San Giovanni in Fiore e padre del regimento. Quindi bisognava eleggere un nuovo abbate. Furono perciò scelti per acclamazione due scrutatori: D. Remigio Afflisio priore seniore e D. Remigio Bonagiunta sacerdote iuniore e fu eletto D. Bernardo Allerti, Abbate di Santa Maria del Soccorso.

Fu stabilita la data del prossimo Capitolo Provinciale della Congregazione Napoletana da celebrarsi la terza domenica del mese di maggio del 1782, che coincide col giorno 19 del mese, giorno di Pentecoste, secondo l’antica e conservata consuetudine della congregazione. Il Capitolo Provinciale si terrà nel monastero del Sagittario.

Per le spese di vitto fu stabilito nella precedente dieta della congregazione, che i singoli monasteri della congregazione siano tenuti versare la solita somma entro il mese di gennaio prossimo venturo al Reverendo Priore del Sagittario.

Furono presentate e lette le fedi dell’annona di ogni singolo monastero e furono approvate.

Monastero della Sambucina 17 novembre 1781.

Fr. Michele Andreotti Abbate e presidente.

Fr. Crisostomo Borelli visitatore maggiore e Padre del Pegimento.

Fr. Bernardo Allerti Abbate e Padre del Regimento

Fr. Roberto Mauro Abbate e Padre del regimento

Fr. Techelino lettore de Fazio segretario.

 

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Acta Capitoli Provincialis Cong.s B.ae M.ae in Regno Neapolis Cist.sis Ordinis celebrati in vbli monasterio Beatae Mariae di Saggitario Dioecesis Anglonen. die decima et sequentibus Men.s Maii dominica Pentecostis 3.a eiusdem mensis an. D.om.i 1782.

L’inizio del Capitolo Provinciale della Congregazione fu preceduto dalla celebrazione di una messa maggiore dopo la Terzaria in questa domenica dal Reverendo D. Roberto Provitera S.T.M. e Abbate di Santa Maria di Altilia, nella quale dopo aver finito il cantato Vangelo, fu recitata un’orazione per l’apertura del Capitolo da D. Emanuele Bova dove tutti quelli con voce parteciparono. Quindi espletato il sacrificio della messa, ognuno tornò alla sua cella.

Prima Sessione.

Nel pomeriggio della stessa domenica al suono della campanella convocati tutti gli abati e anche quelli che hanno voce nel capitolo si radunarono in una delle celle abbaziali del monastero. Furono lette tre lettere discretali: una a favore del predetto monastero del Sagittario in persona del Reverendo Padre D. Stefano Curto, un’altra per il monastero di Corazzo in persona di D. Federico Cappellano, la terza in favore del monastero di San Giovanni in Fiore in persona del lettore D. Enrico Mariscalco. Fu poi presentata e letta una lettera di scusa del P.D. Gaetano Conte S.T.M. locale nel monastero di Corazzo con una fede annessa di un dottore fisico attestante, che era impedito per malattia a venire al concilio, pertanto rinunciava per una volta alla prerogativa di avervi voce attiva. Tutti dissero che la lettera di scusa doveva essere accettata e di conservarla tra gli atti. Il Presidente della congregazione è poi informato che il Reverendo D. Placido Rotelli, abbate di Beata Maria di Fonte Lauriata, non interviene a questo consesso, perché è detenuto nelle carceri in questo monastero per mandato regio e quindi non può godere né di voce attiva né passiva fino alla definizione della causa criminale, delegata dal re al presidente della Congregazione. Quindi furono lette le fedi delle messe, che vi sono state celebrate, di tutti i monasteri.

Seconda sessione.

Feria seconda. Alla mattina tutti al suono della campana si sono riuniti nella chiesa per cantare la terza del solenne sacrificio dello Spirito Santo celebrato dal P.D. Roberto Mauro S.T.M., Abbate florense e padre del Regimento, quindi si radunarono nella solita cella nella quale il Presidente della Congregazione fece un breve e paterno sermone su come ci si deve comportare.

Poi il Reverendo Padre D. Io. Crisostomo Borrelli Abbate e S.T.M. mostrò e lesse ad alta voce le lettere patenti dell’Ill.mo e R.mo Padre D. Francesco Trouvè Abbate generale di tutto l’ordine, con le quali in data due gennaio del corrente anno si scusa di non poter essere presente a questo capitolo e per solo questa volta assegna a presiedere l’abbate D. Michele Andreotti. A queste lettere patenti seguì poi l’assenso regio del primo febbraio. Tutti approvarono e si congratularono per questa scelta.

Il presidente della Congregazione fu poi esortato da tutti quelli che hanno voce a procedere ed a prepararsi ad eleggere quattro definitori abbati e uno non abbate tra quelli che hanno voce. Furono eletti tre scrutatori: D. Roberto Villani, D. Giovanni Battista Mauri e Roberto Mauri, i quali giurarono “tacto pectore” di riferire la verità. Quindi le singole schede secondo la norma delle costituzioni sono preparate e distribuite secondo l’uso a ognuno di coloro che hanno voce. Poi le schede furono deposte da ognuno nell’urna posta in mezzo la sala della mensa. Il presidente ordinò quindi ai scrutatori di recarsi nella mensa e di iniziare lo scrutinio. Quindi lo scrutatore D. Roberto Mauri lesse i nomi dei definitori eletti: l’abbate D. Bernardo Allerti, l’abbate D. Io. Crisostomo Borrelli, l’abbate D. Gioacchino Tambati, l’abbate D. Roberto Mauri e D. Alberico Caruso non abbate.

I definitori eletti si recarono al luogo per loro preparato presso il Presidente del Capitolo, mentre gli altri si ritirarono nelle loro celle.

Quindi il Presidente con i definitori decisero di compilare una tabella, nella quale annotare tutti gli ufficiali del capitolo, soprattutto i promotori delle cause. Fu dato incarico all’abbate Roberto Mauro notaio del Capitolo e all’abbate Io. Cristoforo Borrelli, entrambi definitori, di pubblicare la tabella nel refettorio con il nome di tutti i presenti.

Sessione 3.a.

Alla sera dello stesso giorno, riuniti i definitori con il Presidente del Capitolo nel solito luogo, furono citati i singoli abbati e coloro che hanno voce e furono interrogati sullo stato spirituale e materiale dei loro monasteri. Dove si trovò qualcosa su cui intervenire, fu annotato al fine di provvedervi.

Si decide poi di unire le due casse della congregazione quella florense e quella comune in un’unica cassa presso il presidente. Vero è, si è scoperto che i denari della cassa florense servono alle spese necessarie della Congregazione sia per avvocati e sia per spese di vitto in Napoli ed in Cosenza, come anche per pagare il regio fisco e altri debiti, e per la compra ultimamente fatta della chiesa e del convento degli espulsi (Gesuiti) nella città di Cosenza ad uso di trasferirvi il monastero della Pietà, secondo l’atto stipulato con il regio fisco il 15 di febbraio per il regio notaio D. Antonio Marinelli da Napoli. Fu perciò imposta di nuovo l’antica tassa florense. Si impose ai singoli monasteri che da ora in poi si pagasse la tassa al Presidente della Congregazione o ai procuratori da lui destinati di Cosenza o di Napoli. Il Presidente per prima cosa ordinò che i reverendi definitori sotto l’obbligo della salutare obbedienza dessero ordine ai prelati e agli ufficiali di tutti e singoli monasteri, che ognuno di essi all’inizio del mese di settembre prossimo e futuro del corrente anno e così in seguito con regolarità si conformino alla seguente tassa senza alcuna tergiversazione: Monastero de Sagittario 40, San Giovanni in Fiore 50, Corazzo 50, Soccorso 40, Fontelauriato 30, Conicella 20, Sambucina 15, Acquaformosa 15, Altilia 15, Realivalle 40, Ferrara 15, Casanova 15. Per la somma di ducati 345, tassa antica della cassa comune della Provincia, che rimane stabilita. Al nuovo monastero della Pietà di Cosenza occorrono per varie urgenti necessità ducati settecento, il Presidente del Capitolo e i definitori stabilirono che, eletto prima il nuovo abbate di quel monastero, si dovessero dare la somma di ducati cinquecento, la quale somma si deve raccogliere dai ducati quattrocento e tredici con la rendita di 60 ducati, in quanto alla somma restante è e si trova nell’antica cassa florense.

In verità la somma di ducati 500 servono per la riparazione del convento, sia nel tetto che nel fabbricato, che nelle finestre e nelle porte lignee della chiesa, che devono essere riparate o rifatte, in modo tale da rendere l’abitazione monastica degna da essere abitata. La vecchia chiesa ed il vecchio monastero della Pietà venga venduto ed il denaro sia applicato al nuovo.

Sessione 4.a

Feria 3.a passata la domenica. Si riunisce il Presidente con i definitori per procedere all’elezione dei prelati e degli altri ufficiali. Per acclamazione furono eletti due scrutatori: l’abbate D. Anselmo Grimaldi e D. Roberto Privitera. Fatta l’elezione per voti segreti fu eletto Presidente per un quadriennio della congregazione e abbate della Sambucina D. Io. Crisostomo Borrelli S.T.M.; Visitatore maggiore, Padre del Regimento e abbate del Sagittario D. Michele Andreotti; Padre del Regimento e abbate del monastero di S. Giovanni in Fiore D. Roberto Mauri S.T.M.; Padre del Regimento e abbate del Soccorso D. Bernardino Allerti; in Padre del Regimento e abbate di Corazzo D. Gioachino Tambari; Visitatore minore e segretario il Padre lettore D. Paolo Cersosimo; Abbate del monastero della Pietà D. Anselmo Grimaldi S.T.M.; abbate di Fontelaureato D. Roberto Previtera S.T.M.; Abbate della Conicella D. Io. Battista Mauro; Abbate del monastero di Acquaformosa D. Dionisio Poglese S.T.M.; Abbate del monastero di Ferrara D. Io. Carbone S.T.M.; Abbate del monastero di Casanova D. Alberico S.T.M.; Abbate del monastero di Reali Valle D. Roberto Villani; abbate di Santa Maria di Altilia D. Marco Battaglia; maestro dei novizi di S. Giovanni in Fiore D. Romano Rizzuti; maestro dei novizi della Sambucina D. Filippo Anastasio. Per quanto riguarda la nomina quadriennale degli altri ufficiali è data facoltà al Presidente di eleggerli.

Sessione 5.a

Feria 3.a dopo il Vespro. Il presidente e i definitori esaminarono le tabelle delle località. Nel Monastero di Santa Maria di Altilia. D. Marco Battaglia Abbate. D. Gioacchino Parisio Lettore. D. Clemente Simeri. D. Gherardo Poerio Professo. Frate Benedetto Paritaio. Frate Roberto Pirrone converso.

I due frati D. Placido Rotelli e Geofrido Veraldi sono esclusi da ogni località in quanto detenuti nelle carceri di questo monastero per mandato regio fino alla sentenza.

Sessione 6.a

Alla mattina. Feria 4.a. Si conferma l’antico onorario agli attuali tre avvocati, che difendono le nostre cause in Napoli. Nel sesto decreto del concilio provinciale del 1770 fu stabilito che ognuno dei tre monasteri di Rialivalle, Casanova e Ferraria deve versare ducati 25 per le spese della santa visita. Tuttavia qualora a volte non sia coperto un così lungo viaggio da una parte all’altra parte del regno e si considera che il denaro non sia sufficiente a coprire le spese, il monastero di Realivalle deve versare ducati 40, il monastero di Ferrara ducati 30 e il monastero ducati 35. Come promotore delle cause per il prossimo quadriennio sarà D. Michele Grimaldi S.T.M. Sono nominati come esaminatori per coloro che vogliono accedere al sacro ordine D. Roberto Mauri, D. Roberto Privitera, D. Anselmo Grimaldi, D. Io Carbone, D. Dionisio Puglise ed inoltre il non abate D. Emanuele Bova. Si sappia tuttavia che in questa materia ha autorità decisiva il presidente della Congregazione.

Sessione 7.a

Dopo il Vespro della stessa feria 4.a. Si riunisce il presidente della congregazione con i definitori per esaminare le molte liti e gli equivoci da risolvere, soprattutto i contrasti tra il monastero di Casanova e quello di Fontelauriato.

Session e 8.a, Ultima sessione.

Feria 5.a. Alla mattina tutti i capitolari si recano in chiesa, dove è celebrata una messa solenne dedicata ai defunti. Quindi è congregato il definitorio nel solito luogo. Fu deciso di consegnare tutti i libri di tutti i monasteri ai rispettivi abbati, dopo che era stata scritta in calce la testimonianza della revisione dagli stessi revisori e dal notaio del capitolo. Quindi una volta compilati e sottoscritti gli atti e dal Presidente e dai definitori fu apposto il controsigillo maggiore della Congregazione. Poi convocati al suono della campanella tutti i capitolari e coloro che hanno voce, dal reverendo D. Io. Crisostomo Borelli, in qualità di notaio di questo capitolo, ad alta voce disse che questi atti sono stati letti e pubblicati. Finito il Concilio il Rev. D. Io Cristoforo Borrelli eletto canonicamente presidente per quattro anni della congregazione esortò i fratelli alla mutua carità e ad comportarsi bene, quindi intonò l’inno ambrosiano, poi tutti i frati cantando si recarono in fila per due nella chiesa, nella quale completarono le orazioni. Dopo il presidente genuflesso davanti all’altare giurò la consueta obbedienza al presidente del capitolo generale. Quindi seduto in “Cornu Evangelii” ammise tutti i singoli abbati e gli altri regolari a presentare ubbidienza e al bacio della pace. Quindi il Presidente e tutti gli abbati genuflessi insieme fecero la professione di fede, poi lasciarono la chiesa per le celle e quindi se ne andarono. Così il capitolo provinciale ebbe fine.

Frate Michele Andreotti Abbate e Presidente del Capitolo.

Fr. Bernardo Allerti Abbate e Definitore del Capitolo.

Fr. Roberto Mauri Abbate e Definitore del Capitolo.

Fr. Gioachino Abbate e Definitore del Capitolo.

Fr. Alberico Caruso S.T.M. e Definitore del Capitolo.

Fr. Io. Crisostomo Borelli Abbate e Definitore del Capitolo.

Fr. Paolo Cersosimo lettore, Visitatore minore e Segretario.

 

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Acta Reg.s Dietae habitae in vbli monaster.o B.M. de Sambucina dioecesis Besidien. Sub die 17, et sequentibus m.s 9bris an.1782.

Sono presenti Il Rev. Presidente D. Giovanni Crisostomo Borrelli S.T.D. abbate dello stesso monastero e Presidente di tutta la Congregazione Cisterciense in tutto il Regno di Napoli, Ad.m Rev. Padre D. Roberto Mauro abbate florense e S.T.D., D. Bernardo Allerti abbate del Soccorso e D. Gioachino Tambati abbate di Corazzo. È assente solamente P.D. Michele Andreotti ex Presidente e Abbate del Sagittario, Visitatore maggiore e Padre del Regimento, legittimamente impedito come attesta la sua lettera di scuse.

Dopo aver invocato l’aiuto divino furono presentate le fedi di ogni monastero per essere esaminate.

 

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Acta Reg.lis Dietae habitae in hoc monasterio S.M. de Sagittario die 31 mensis maii et sequentibus anni 1783.

Poiché il Rev. Padre D. Gio. Crisostomo Borelli S.T.D., abbate di Sambucina e presidente della nostra congregazione cisterciense in tutto il Regno di Napoli, per seguire alcune cause di liti si trova a dimorare per molto tempo in Napoli, fu concesso al Rev. P. Andreotti, abbate del Sagittario, di assumere la carica di vice Presidente.

Nonostante il pericolo del terremoto si presentarono D. Roberto Mauro S.T.D. abbate florense e padre del regimento, D. Bernardo Allerti abbate del Soccorso e padre del regimento e D. Gioachino Tibati abbate di Corazzo e padre del regimento.

Dal vice Presidente fu detto che bisognava eleggere un nuovo abbate per il monastero di Casanova, essendo morto l’abbate D. Alberico Caruso.

Fu letta una lettera discolpante del soprascritto Presidente, che spiegava la sua assenza, in quanto impegnato a Napoli, per trattare personalmente non facili questioni riguardanti l’arcicenobio florense.

Furono quindi presentate e lette dal segretario le fedi dell’annona dei singoli monasteri. In verità poiché né dal vice Presidente furono ricevute né al regimento furono presentate le fedi di tutte le messe, che dal sacro definitorio del prossimo passato Capitolo in beneficio della nuova Pietà di Cosenza erano state assegnate ai monasteri di Conicella, di Persano, di Altilia, di Regalivalle e di Casanova, si sollecita quanto prima a presentarle al vice Presidente Andreotti.

Dato nel Monastero del Sagittario 13 novembre 1783.

D. Michele Andreotti abbate e Vice presidente.

D. Roberto Mauro abbate e padre del regimento.

D. Bernardo Allerti abbate e padre del regimento

D. Palo Cersosimo segretario.

 

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Acta Regimentalis Dietae habitae in V.nbili Mon.o B. M. de Sagitt.o sub. die 11 et seq.s m.s 9bris 1783.

I Padri D. Roberto Mauro Abbate Florense e padre del regimento, D. Bernardo Allerti Abbate del Soccorso e Padre del regimento, D. Gioachino Tambati Abbate di Corazzo e padre del regimento hanno avuto un mandato onorifico dal Presidente della Congregazione, per intraprendere il viaggio per la consueta regimentale dieta di San Martino, nella quale il Rev.D. Michele Andreotti, abbate di S. Maria del Sagittario, visitatore maggiore e padre del regimento, fa funzione di presidente, di superiore e capo. Dopo aver invocato l’aiuto divino si diede inizio a provvedere e deliberare per lenire le difficoltà della congregazione. Fu dapprima letta una lettera scusatoria del soprascritto Presidente assente da questo regimento, per trattare in Napoli alcune questioni riguardanti l’arcicenobio florense per non lievi malanni. Furono poi presentate e lette le fedi annonarie dei singoli monasteri. In verità poiché né furono ricevute dal vice Presidente né furono presentate al regimento le fedi di tutte quelle messe, che dal sacro definitorio del prossimo passato capitolo in beneficio della nuova Pietà di Cosenza erano state assegnate ai monasteri de Conicella, di Persano, di Altilia, di Regalivalle e di Casanova, si ordina ai monasteri quanto prima di inviare le fedi mancanti al vice presidente.

Monastero del Sagittario 13 novembre 1783.

D. Michele Andreotti Abbate e Vice Presidente.

D. Roberto Mauro Abbate del Regimento.

D. Bernardo Allerti Abbate del Regimento.

D. Gioachino Tambati Abbate del Regimento.

D. Paolo Cersosimo Lettore e segretario.

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