Il Castello di Strongoli

Castello Strongoli

Il castello di Strongoli (foto di Ciccio Chiarotti).

Il castello di Strongoli è situato sulla parte alta del colle e sovrasta la città. A pianta quadrilatera con quattro torri angolari, di cui tre similari a forma cilindrica ed una scarpata, è circondato da tre parti da precipizi mentre un fossato artificiale, ora riempito, lo separava dalla città, dalla quale vi si accedeva attraverso un ponte levatoio.

La fortificazione ha subito nei secoli numerosi rifacimenti, come si rileva dallo stile diverso delle sue torri e dai differenti sistemi di costruzione e dei materiali usati. La struttura dominante è un robusto torrione a base quadrata detta mastio, che si innalza nel mezzo della cortina rivolta verso la città. In esso si apriva la porta principale di accesso a cui si accedeva attraverso il ponte levatoio che metteva in comunicazione il piano del castello col cortile interno.

Poche sono le notizie relative alla sua costruzione ed ai rifacimenti. Strongoli fu città murata già in periodo normanno-svevo, essendo sede vescovile. Rifacimenti alle sue fortificazioni sono senz’altro avvenute durante il periodo aragonese. Il castello di proprietà baronale ebbe allora una certa importanza militare specie durante la “Congiura dei Baroni” e la discesa di Carlo VIII.

Successivamente con la conquista spagnola, tutti i castelli feudali della zona furono disarmati.

Pur presentandosi povero di forme, il castello durante il Viceregno, ebbe soprattutto la funzione di mettere al sicuro la vita del feudatario e dei suoi procuratori. Infatti più che come castello vero e proprio, servì come abitazione feudale fino a quando non fu utilizzato a tale scopo il casino di Fasana.

Usato come carcere, nei primi decenni del Settecento esso è ancora munito per far fronte al pericolo di invasione dal mare:

“Al Proc. Fiscale per non ridurre il carcere criminale del castello in nuovo carcere contro la città – 35. Per compra di polvere e palle per il castello e fasano per l’invasione de Turchi 9:30.” (Bilancio d’Int.o ed esito che si fa il mag.co Agostino Crinofero erario della Cam.ra P.le di Strongoli dal primo 7bre 1737 per agosto 1738).

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Strongoli (KR), il castello.

*****

Inventario del Mobile di questo castello di Strongoli fatto hoggi 19 maggio 1703 (ASN, Archivio Pignatelli Ferrara di Strongoli, Fasc. 46, inc. 69, ff. 1-12v).

Camerino della scrivania

Un banco di tavole vecchie

Una sciabola turchesca con fodero.

Due spade con fodero vecchie.

Una cantinetta senza fiaschi.

Un paro di forgi di cavallo vecchie.

Una cascia vecchia vacua.

Una siringa di stagno senza cannella.

Un secchio di rame per cisterna.

Due trimboni di rame vecchi.

Una ronca di ferro vecchia.

Un martello di m.ro d’ascia.

Una terzetta di ferro con la sua canna e focile vecchia.

Un’altra senza canna ed un focile.

Un chiodo di ferro grosso lungo d’un palmo e mezzo.

Certi ferri vecchi per carozza.

Un bacucco per lo schiavo.

Una catena di ferro.

Due fermature vecchie senza chiave.

Scrivania

Una trabacca di noce con cortinaggio finito di panno russo vecchio.

Due matarazzi di lana.

Quattro piene di coscina di lana senza faccie.

Una coperta di crapicciola verde inforrata di tela gialla.

Una coperta di lana.

Due stipi di tavole vicino la ciminera con scritture dentro.

Uno stipo di tavole al muro con certi vetri rotti dentro.

Un quadro sospeso al muro.

Una sedia di coio vecchia.

Due altri stipi di tavola con scritture dentro.

Una cariola vacua.

Due sedie di noce con racamo di seta verde ed altri colori.

Un’altra sedia di velluto verde vecchia.

Tre sedie di paglia cioe due napolitane ed una ordinaria.

Una banca di noce.

Una cartera vecchia di noce.

Quattro quadretti vecchi sopra un stipo.

Un quadro mezano appeso su la porta.

Un quadretto di S. Geronimo appeso vicino al letto.

Sala

Tre banche a sedere di noce.

Una boffetta di tavole vecchie.

Un boffettino di noce per ammalati.

Un stipo di tavole piccolo dove stava la conca.

Un stipo al muro vacuo.

Un portero di panno appeso alla porta della scrivania.

Una giarra d’acqua col suo bocale e conca di rame per sotto.

Una boffetta di tavole col sopraposto di noce vecchia.

Un altro postero di panno appeso nella porta dell’antecamera.

Due quadri grandi del fu D. Fran.co e Prin.pessa ritratti ne medemi

Sette quadri mezani di città ed ordinanza di galere.

Cinque quadretti delli sensi del corpo.

Sette quadretti di frutta con cornici dorate.

Un altro quadretto sopra la fenestra.

Un quadro ritratto del Principino figlio del fu D. Fran.co

Un orologio da camera con incasciata di tavole senza pesi.

Antecamera

Apparato di fezze di seta turchina e velluto verde al numero di trent’otto lunghe e nove piccole.

Un quadro coll’imagine della Vergine appeso su la porta.

Due scrittorii con cristalli e specchio delli quali due ne sono rotti.

Un boffettino inargentato con scrittorietto dell’istesso vecchio.

Una bolla di mercantia.

Una boffetta di noce con tiraturi coperta con panno di seta verde.

Un scaravatto di cristallo con bambino di Lucca e corona d’argento.

Un quadro di boffare di noce.

Nella ciminera capofochi di ferro piccoli, paletta e mollette.

Quattro sedie di velluto cremesino con trame d’oro coperte di pelle.

Tre sedie di paglia napolitane.

Un specchio grande appeso al muro.

Un quadro sopra la porta della camera.

Un portero di damasco verde appeso alla d.a porta.

Un cascione di noce vicino la d.a porta dentro.

Un mensale vecchio per inforra del d.o cascione.

Sette para di lenzuola all’otto parte novi e parte usati.

Quattro para di lenzuola di tela a di undici.

Sette para e mezo di lenzuola di tela a di dudici a tela d’olanda.

Sei coperte di bambace usate con diversi lavori.

Quattro coperte dell’istesso più vecchie.

Uno sproviero di tela fina con li .. di tagliato usato.

Vent’otto coscina di tela parte fina parte più grossa, parte lavorati di seta parte di filo e parte sempii fra grandi e piccoli.

Setti cannelliere per portar polve.

Un coscino d’altare di seta verde.

Un cingolo di camoscio.

Una pianeta di cataluffo violetta e di diversi colori.

Un missale da celebrar messa ed un missaletto di requiem.

Un calice d’argento cioè la coppa e patena con piede d’ottone indorato.

Un velo di seta nel quale sta involto il calice.

Un campanello di bronzo.

Un cascione di noce vicino la porta dell’antecamera dentro.

Cinque tovaglie di faccia in imboglio.

Canni tredici di pipirello alli diece imboglio.

Canni undici di pipirello più fino in imboglio.

Canni sedici di mensali a scacco in imboglio.

Venti sei tovaglie di faccia in imboglio.

Canne quattro e palmi cinque di pipirello all’otto in imboglio.

Canne sei di tela felindenti in imboglio.

Sedici tovaglie di faccia fine in imboglio.

Canne venti di tela felindenti lavorata in imboglio.

Canne diece di mensali ordinarii in imboglio.

Canne tre ed un palmo di mensali alla fiandinise in imboglio.

Quattro mensali grandi alla fiandinise in imboglio.

Quattro mensali grandi alla fiandinise tagliati.

Dudici tovaglie di faccia tagliate.

Un mensaletto piccolo.

Diciotto tovaglie di tela d’olanda con rizze e tagliati di diversi lavori

Due quadretti di rizza.

Una coperta di bambace con la cerva senza pizzi.

Un cappelletto di filindenti lavorato.

Un cortinaggio di rizza a sette pezzi.

Tre portieri di damasco russo.

Recamo di seta in nove pezzi per il cielo della cortina d’armosino.

Cielo della cortina d’armosino acquamare sette bandinelle del’istesso.

Portiere e coperte dell’istesso tutti con recamo di seta a torno.

Una pianeta ed avant’altare di tela d’arg. Bianca invogliati dentro una tovaglia bianca e torchina.

Un pezzo di raso con l’armi delli Campitelli.

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Strongoli (KR), scorcio della corte del castello.

Camera

La camera sta apparecchiata tutta di damaschello giallo e russo e di rigatello.

Una banca di noce usata grande sopra.

Un scoravattino di velluto cremesino con bambino dentro.

Un bauletto di recamo di seta con scritture dentro.

Un orologetto d’ottone guasto portato in Napoli li 14 giugno 1703.

Quattro sedie di velluto cremisino coperte di pelle.

Due sedie di paglia alla napoletana.

Due boffettini d’ebano con scrittorietti dell’istesso.

Una trabacca di legno indorata ed inargentata col suo cortinaggio di damasco verde, bandinelle, cielo coperta e tornaletto.

Tre matarazzi di lana.

Una ferzata di lana gentile.

Una coperta di bombace a pizzoloni.

Sei coscina piene di lana con faccie di tela fine lavorati di seta.

Un boffettino usato sopra un bauletto di seta vacuo.

Una boffetta di noce grande.

Due piedi di braciera di noce.

Tre quadri appesi alli mura con cornice dorata.

Due altri quadri grandi senza cornice.

Un specchio grande appeso.

Un boffettino d’ebano.

Un scrittoriello.

Camerino Contiguo

Un scrittorio di noce lavorato di diversi personaggi chiuso.

Un stipo di tavole vacuo con certi vetri rotti.

Una cascietta di vacchetta di fiandra vecchia.

Una cascetta di campagna col vaso di rame.

Camera grande contigua alla sud.a camera

Un baullo di vacchetta vecchio.

Una banca di tavole usate.

Un stipo di tavole al muro vacuo.

Un altro baullo di vacchetta usato.

Un altro baullo dell’istesso.

Un trabacchino dorato con capizzera dell’istesso.

Due matarazzi di lana comune.

Una coperta di bombace vecchia.

Un’altra di lana vecchia.

Un portiero di panno vecchio.

Sette pieni di coscina di lana.

Un trabacchino di legno ordinario.

Due matarazzi di lana.

Una coperta di lana russa usata.

Un sproviero di lana negra e bianca usata.

Sette pezzi di quadri appesi alle mura.

Tre sedie di paglia vecchie.

Camera Contigua

Un baullo di vacchetta vecchio.

Una cascia vecchia.

Un bamco di tavole piccolo.

Un letto di tavole ordinario.

Due matarazzi, uno di lana e l’altro di lanazza vecchi.

Uno sproviero di lana a due mezine vecchio.

Una coperta di lana negra lacera.

Un’altra di lana russa usata.

Un pezzo di postero di panno verde lacero.

Due piene di coscina di lana.

Due majille da far il pane.

Tre cascie lunghe di tavola.

Un baullo vecchio.

Un altro letto di tavole ordinarie.

Due matarazzi di lanazza vecchi.

Una coperta di lana negra lacera.

Un mezzo tt.o da pigliar farina.

Un altro mezo tt.o ferrato vecchio.

Un canollaro da ordir tela.

Due nimole di canna.

Camera della torre contigua

Un stipo di tavole sotto la scala vacua.

Una cascia di tavole vacua.

Un credenzone all’angolo del muro della finestra di fuori dentr:

Quaranta sette fezze di rizza infurrata di tela.

Due pezzi di carnicione dell’istesso imbogliati.

Quattro fezze romaste dal parato della camera.

Un portero di caralaffo russo ed altri colori con vizze a torno.

Cinque lacci di seta russa per portar cavalli a mano.

Quattro bandinelle di tela filindenti a color diruggia col tornaletto.

Un sproviero di taffità di seta russa con liste di rizza bianca, col suo cappelletto e tornaletto dell’istesso.

Un sprovero di taffità torchina con liste dell’istesso gialle,col suo cappelletto e tornaletto dell’istesso.

Quattro bandinelle e cielo di caraluffo arangino e verde con liste di rizza a torno.

Un tornaletto di rizza inforrato di tela russa.

Un sproviero di velo di seta a tre mezine con tornaletto e cappelletto.

Un altro sproviero dell’istesso pure rigato col suo tornaletto e cappelletto.

Quattro bandinelle di cielo per trabacca di terzanello torchino.

Quattro bandinelle cielo e tornaletto per trabacca di taffità rigato con rizze a torno.

Un sproviero di filindente di seta torchino col cappelletto e tornaletto.

Un sproviero di fustaino a tre mezine.

Un avantiletto di rizza inforrato di tela torchina vecchio.

Dudici fiocchi di seta russa per la carozza.

Un avantiletto di lana russa col cappelletto dell’istesso.

Sei bandinelle e cielo di rizza per trabacca infurrata di tela.

Quattro bandinelle e cielo per trabacca di tela di bambace lavorata con maroccoli.

Un proviero rigato giallo e bianco a tre mezine tornaletto e capelletto

Quattro bandinelle e cielo per trabacca di rizza.

Un sproviero di rizza gialla e bianca col tornaletto e cappelletto.

Un sproviero bianco con crocicchia di ruggia col cappelletto e tornaletto.

Un tornaletto di fustaino giallo vecchio per la carozza.

Un avantiletto di fustiano torchino con frangia gialla.

Una coperta di comasco verde lacera.

Una cultre di seta torchina e gialla lacera.

Due bandinelle di damasco lacere per carozza.

Nove cultre di tela bianca piene di bambace.

Un sproviero di tela con maroccoli col suo cappelletto.

Un altro sproviero di tela più fina con tagliati.

Un altro sproviero di tela con le lenze torchine.

Un altro sproviero di tela lacero.

Una cultre di tela gialla e torchina lacera.

Un cortinaggio di rizza bianca foderato di taffità torchino con cielo, coperta, quattro bandinelle e tornaletto.

Trent’una ferze di domasco verde, giallo per apparato di camera.

Un altro credenzone nell’altro angolo del muro.

Un cortinaggio di fustiano giallo con liste a torno di seta verde cioè sei bandinelle ed il cielo.

Un sproviero di tela bianca lavorata di seta cremesina col cappelletto e tornaletto.

Due tornaletto di fustiano giallo con liste di seta a torno e fracie.

Due coperte di fustiano giallo.

Un cortinaggio di lana verde cioè quattro bandinelle ed il cielo.

Un tornaletto e cappelletto di fustiano giallo con liste di seta rissa e gialla a torno e le francie dell’istesso.

Due cappelletti di fustiano giallo con francia di seta.

Un cortinaggio di fustiano muscato con liste di seta e francie dell’istessa cioè tre bandinelle e cielo.

Un cortinaggio di tela lavorata, cioè due bandinelle, cielo e tornaletto.

Cinque cappelletti di tela con maroccoli di diversi colori.

Dudici fiocchi di seta verde.

Un tappeto di seta.

Due mezine di sproviero di tela verde lacera.

Un tappeto di lana grande.

Due spade e due pugnali e sei tracolle di librea.

Un agnus Dei vecchio.

Diece pezzi di taffità di diversi colori laceri per parata.

Una mezina di sproviero lacero.

Un panno di velluto grande per li funerali con l’arme dei Campitelli.

Una mezina di sproviero di fustiano vecchio.

Un cielo cortina di panno torchino lacero.

Un portero di panno torchino lacero.

Un tappeto di lana picciolo lacero.

Un pezzo di panno d’arazzo lacero.

Un altro portero di panno verde lacero.

Un altro credenzone nell’altro angolo vacua solamente vi sono:

Una mezina di sproviero lacero.

Certi pettini lizza da far tela e casside.

Un cistello con certi ferri vecchi.

Una giarra.

Due cascie vecchie.

Camera della dispensa contigua

Quattro cascioni di tavole due grandi e due piccoli vacui.

Otto cascie ordinarie grandi e piccole vacue.

Diece giarre d’oglio grandi e piccole vacue.

Un baullo a cascia vecchio.

Sette tavole acconciate al muro.

Un ferro di stocco.

Cardelli da pettinar lana n. cinque.

Un scrittoretto di velluto cremesino vecchio.

Due caticelli di rame in uno certe faccie d’ottone.

Un stagnato di rame.

Una bilancia di rame.

Un manico di caldarella.

Cinque stivali di vacchetta antichi.

Un marrazzo ed una forcina di partire.

Un pezzo di ferro.

Due seringhe di stagno vecchie.

Una trocciola di ferro.

Due crivelli da far semola.

Una cannata di rame.

Diverse tavolette di scatole vacue.

Diversi tijlli dove stanno appese due cannizze.

Due istrumenti di carta pergamena.

Diversi cistelle da portar robba.

Camera del forno sopra detta credenza

Vacua

Basso di sotto la camera

Un forneletto di campagna col suo coperchio di rame.

Tre coperchi di tielle vecchi.

Una fressura di rame grande e due più piccole.

Sei fressure di ferro grandi e piccole.

Cinque cratiglie di ferro grandi e piccole.

Un bocale di bronzo grande un altro di rame piccolo.

Tre cannarute di rame.

Due stufere di rame.

Due coperchi di barachini di rame.

Due barachini con coperchi di rame.

Cinque tielle senza coperchi.

Tre conche di rame.

Una braciera di rame.

Un altro caccavello di rame.

Due stagnati di rame grandi ed un altro piccolo.

Uno scumarello.

Due palette di ferro piccole vecchie.

Un coperchio di rame vecchio.

Due barchiglie.

Un altro barachino.

Una bastarda.

Una pignata di rame.

Una spiziera.

Unospiedo grande e tre altri piccoli.

Cinque trepiedi di ferro vecchi.

Un mortarino di bronzo col suo bastone rotto.

Due scanni di ferro per lettera.

Un cardo da pettinar lino.

Una sedia di corio vecchia.

Una conca di rame con un bracierone grande.

Un calderotto che serve per li casicavalli.

Una caldara grande che sta notata sotto nel cellaro.

Nell’altri bassi contigui vi sono certe coselle di niun conto

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Strongoli (KR), scorcio della corte del castello.

Quarto delle camere nove

Sala

Uno scanno da sedere.

Una boffetta di tavole sopra.

Sei pezzi di panni d’arazzi due tappeti di lana ed un pezzo lacero.

Due bandere per la fiera di S.to Trifone.

Un reposto di tavole pittato dentro certe smarre ed un lampere.

Un camerino con certe tavole quadri ed arazzi vecchi.

Due scopettieri vacui.

Cinque pezzi di quadri appesi alli mura.

Un cosello con suo baldacchino al muro di domasco torchino e russo.

Due sedie di velluto cremesino coperte di pelle.

Un portero appeso nella porta dell’antecamera.

Una lettica di vacchetta nova però vi manca un cristallo che si ruppe e certe taccie.

Una casciolina di pioppo vacua.

Una seggia con sue barre.

Antecamera

Tre quadri appesi alli mura.

Due scrittorii con cristalli pittati di paesaggi vacui.

Uno specchio con cornice d’ebano appeso nel muro.

Cinque panni d’arazzo appesi alle mura.

Diece sedie di velluto cremesino coperte di pelle.

Camera

Cinque panni d’arazzo appesi nelle mura.

Due quadri appesi sopra la porta.

Due specchi grandi con cornice d’ebano appesi nelle mura.

Una boffetta di noce coperta di panno di seta russa.

Un bambino sopra detta buffetta.

Otto sedie di velluto cremesino coperte di pelle.

Un panno tappeto per boffetta vecchio.

Una trabacca di legno indorata senza cortinaggio.

Due matarazzi di lana.

Una boffetta grande con scaravatto di cristallo con fruttami dentro.

Un porteso appeso nella porta di domasco torchino con liste russe.

Sette pezzi d’arme e due senza focili vecchi.

Una tavola di boffetta senza piedi.

Camera contigua

Tre sedie di velluto verde vecchie.

Un trabacchino

Due matarazzi di lana.

Un scrittorio vecchio vacuo.

Un altro piccolo sopra il d.o.

Un baullo vecchio vacuo.

Una cantinetta vacua.

Camerino contiguo

Il necessario.

Bassi di dette camere

Camerone di sotto le camere nove

Un paro di scanni di lettera.

Un stipo vacuo.

Una lettera di tavole con scanni.

Due matarazzi di lana comune vecchi.

Tre coperte di lana vecchie.

Due cascie di tavola vecchie.

Uno scopettere di tavole vacuo.

Una banca di tavole vecchia.

Una lettera di trabacca con le tavole.

Un saccone pieno di paglia.

Un panno verde.

Una sedia di corio vecchia.

Tre sedie di paglia vecchie.

Certi pezzi di panni d’arazzo laceri.

Certe colonne di trabacca e certi pezzi di tavole vecchie.

Camera del cavalcatore contigua

Una sedia di velluto verde con quardappo, fondo, cigne e sotto cigne, groppera e staffe.

Un’altra sella di velluto verde con groppera pettorale e staffe.

Una sella di taija scarlattina senza guarnimenti.

Un’altra sella di velluto cremesino con gualdrappio, cignia, sottocignia testera e redini.

Una sella di lupo di velluto verde con staffe, groppera e cignia senza staffili.

Una sella di velluto verde alla milanise con staffe, pettorale, groppera e cignia.

Una sella di saia scarlattina con pettorale, groippera e gualdrappio.

Un’altra sella di velluto cremesino con groppera testera e redini senz’altro.

Una sella di vacchetta conciata senza guarnimento.

Una sella da cavalcare guarnita.

Un’altra sella da cavalcare sguarnita.

Un paio di staffe di riposo.

Un sellino di galesso novo col suo guarnimento.

Una sella fu del qm Ant.no di Gio. guarnita.

Un altro sellino di galesso vecchio senza guarnimento.

Un sellino di cavalcare senza pannello e senza guarnimento.

Nove morsi di briglie portati da Napoli dal S. Gio. Giacomo.

Una giannetta.

Due morsi di briglia venuti ancora da Napoli. Due bardelle ed un scorriatore.

Briglie vecchie e rotte numero diece d’otto.

Quattro capizzoni di fatiga due a terzetta e due a maglia.

Due capizzonetti a serra con testera assolata.

Un quadro coll’effigie della SS. ma Annuntiata.

Una trabacca di ferro senza li ferri dove si mettono li porteri.

Quattro matarazzi.

Due sproveri uno di tela e l’altro di lana russa.

Tre coperte una di bambace e due di lana.

Un coscino pieno di lana con faccia di tela.

Una cascia vecchia dove stanno i guarnimenti.

Un’altra cascia di pioppo per il medesimo.

Un baullo a portandera dove sono i finimenti del carozzino.

Cinque sedie di noce vecchie.

Due maschi di ferro.

Una braciera col suo piede di rame.

Una boffetta di noce vecchia con due tiraturi.

Quattro guarnimenti di carozza due con funi seu tiranti e due senza funi colle loro briglie.

Una briglia di carozza scapola sguarnita.

Due fondi di pistole con guarnitione di gallone d’argento.

Cinque coscini di pelle della carozza.

Camera contigua per la cocina

Nel focone due capofochi grandi di ferro.

Cascione di Tavole.

Stalla

Li cavalli e luogo delli stallieri

Camerino contiguo

Vacuo.

Camerone contiguo detto il guardarobba

Sette mozzi di guarnimento di carozze differenti.

Una seggia di dama diruta.

Una cascia di carozza vecchia.

Una tavola di pioppo.

Una cascia di forcone fracassata.

Una rota d’orologio.

Un scopettiero vecchio.

Una boffetta di noce vecchia con pertuso in mezzo.

Due sedie di noce vecchie.

Un petto a botta vecchio.

Basso delli legna contiguo

Una lettica vecchia.

Due para di selloni.

Una botte vecchia.

Diverse some di legna.

Cellaro contiguo

Due posti di botte sopra vi sono botti numero nove e un carratello tutti vacui.

Un trappitello piccolo vecchio.

Una caldaia di rame grande.

Un scannello di legno.

Una ruota di carozza.

Un imbuto per metter il musto.

Diverse cannelle di botte.

Doi giarre da oglio si ritrovano in potere di Leonardo Filippelli affittatore del trappeto.

****

Inventario del castello di Strongoli estratto dall’Archivio Pignatelli Ferrara di Strongoli esistente nell’Archivio di Stato di Napoli.

Adi 29 Xbre 1763 in Strongoli

Inventario generale delle robbe mobili esistentino in questo castello che si consegnano al conser.re M.o Giuseppe Memmulento et sono:

Nella Sala

Un stipo per uso di cappella e netrovi quattro candilieri di legno vecchi, carta di Gloria, In Prinicpio, Lavabo con camice dorata vecchi- Un quadro coll’Immagine di M. del Rosario un Crocifisso, ed giarrotti di leggno. – Un campanello di metallo.

Un altro stipo, o sia cariola per uso di dormire

Una … vecchia squalchita lacerata

Due selloni vecchi per uso di lettica.

Un quadro coll’impresa di Principe antico

Un cassone con mascatura, e chiave con …

Un camice di tela ordinaria, due facci di coscini e due altri vecchi senza faccia, un sproviero di tela bianca usato a due menzine con maroccoli

Due coperte bianche, una con pizzitto e l’altra senza usate. Un altro sproviero a due menzine con cappelletto antico e sete.

Un telo di cortina vecchio.

Due camici di sete verde per uso di ungino calcaturo vecchie e due coscinio del med.o con fiocchi n. otto

Un altra coperta per uso di tavola di seta torchina vecchia.

Un tornialetto bianco di tela con pizzillo

Menture de soldati di panno torchino n. quattro.

e tre giambughini gialli e quattro paia di calzoni per detto uso.La mentura del caporale in poste del med. per uso … in Napoli, dui altri coscini di seta vecchi senza fiocchi

Tre pianete con loro finimenti una di damasco verde, altra di drappo antico fiorato, e l’altra antica di tela fiorata

Due altre tovaglie di seta vecchie.

Nell’antecamera

Un stipone per uso d’Archivio serrato a due chiavi, e questi in parte del D. Par. Fortunato Galetto e di sopra due lettorini per uso di scrittura

Una boffetta vecchia di noce con tappetto di sopra vecchio

Sedie di paglia napolitane dirute n. tridici, fra qualcuna con spallera rotta.

Nel camerino appresso d.a Antecamera

L’archivio in dove le scritture di

Camera Nobile

Due boffetti con pedistalli scorniciati dorati

Un specchio vecchio con cornice negra di legno dietro due manetti … racchetta

Quadri grandi e piccoli n. cinque vecchi

Un ritratto del Re di Napoli passato in Spagna

Boffetti di tavola ordinaria n. tre in una de quali un teraturo con … e chiave

Scoppi posti per guardatura n. tre antichi

Due capofuochi di ferro.

Sedie di paglia napoletane n. dui quali una vecchia.

Sedie piccole ord.e n. quattro

Una testera di legno per uso di parruca

… n. tre.

Una statuetta di gesso dorata vecchia.

Nel camerino appresso

Un stipo entro il muro, in dove le seg. robbe e cioè

… di porcellana ordinaria

Due soppieri don coperchi

Tre Piatti mezani

Piattini piccoli n. 16

Una saliera simile

Una zuccarera

Due Cafettere

Una senza cappa

Chicceri con piattini n. sette

Robbe di cristallo

Quattro giarre per uso di acqua, e vino ad una de quali il manico

Bicchieri simili con piedi n. sei cioè due grandi e quattro mezzani

Bicchieri simili piccoli n. tre

Due carafini simili per uso di tavola

Altra simile più grande per uso di …

Ferri per … n. otto legati assieme

Altra bolla piccola con lettera P.

Un ferro per uso di lampade

Forbici per tosare le pecore n. quattro

Un bacile di stagno per uso di barba

Piattini simili n. cinque

Una faccia di ferro rotta

Una cassetta con entrovi due tappetti verdi per uso di sedile di S. E. in chiesa

Una cassetta con vaso di notte

Nella Camera Appresso

Un stipo antico ad uso di …

Un cassabanco vecchio

Una boffetta vecchia

Un rastello p. appendere vestiti

scappi da tuvaglia n. quattro

Due capofuochi di ferro rotti

Una riza di ferro

… n. tre

Intizzaturi novi n. tre

Due matarazzi di lana

Una coperta piena di lana simile.

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