Lettera nella quale si comunica che il castellano di Crotone è stato nominato sopraintendente alle nuove torri che si edificano dal Tacina al Neto

Lettera della Regia Camera al tesoriere di Calabria Ultra, Camillo Romano, nella quale si comunica che il castellano di Crotone, Antonio dela Motta Villegas, è stato nominato sopraintendente alle nuove torri che si edificano dal Tacina al Neto al posto dell’auditore Sancio de Miranda.

“Mag. Vir .Perche a questa Regia Camera ha parso ordinare al m.co
castellano del regio castello in Cotrone, che da qua in avanti
habbia particolar pensiero de fare continuare et attendere alle
fabriche delle nove torri, che da pross.mo si sono or.te fare dal
fiume tacino sino a quel di Neto, tenendovi la totale
sopraintendentia senza mercede alcuna così come l’ha tenuta, e
tiene della fortificatione di quella citta di Cotrone per vacare
detto carrico di torri, stante che l’auditor Miranda che l’havea
ha deposto l’off.o et non ci ha parso concederlo ad altro auditore
ne a tutta la regia audienza havendono considerato essere assai
più comodo alli partitarii per lo negotiare che haveran da fare
come più vicino a lor Cotrone, che Catanzaro ove risiede la regia
Audienza, anzi come sapeti bona parte di esse torri sono situate
nel proprio territorio di Cotrone et de lochi convicini, et che
apportano molto impedimento le mutationi del supraintendimento per
non potere essere lo moderno subbito informato di quanto sara
occorso da principio, e talvolta potera essere inganato, lorche
non sara in la persona del ditto castellano per esser officiale in
vita, et non anuale, et così con facilita potra dare relat.ne di
quanto sara passato, oltre che si evitera di havere a dare alcuna
merdcede per tal causa, sincome la pretendea detto olim Auditore
Miranda, et l’haveriano pretesa ancora gli suoi successori, poiche
com’e detto si e concesso ditto carrico al preditto castellano
senza mercede alcuna. Pertanto ve dicimo et ord.mo che da qui
avanti debiati con certificat.e di esso m.co castellano
sopraintendente ut s.a fare li pagamenti che averranno farsi a
partitarii di esse torri pagandono de denari della fabrica de
torri et in defetto di quelli vi avanzeranno della guardia ….
Datum Neap. die 18 junii 1602.” (Tesorieri e Percettori Fs.550, f. 50, ASN).

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