Oggetti e paramenti preziosi della cattedrale di Isola alla metà del Seicento

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Arme del vescovo di Isola Annibale Caracciolo (Ughelli F., Italia Sacra, VIII, 509).

 

Bona, et Paramenta Ecclesiae Insulanae pretiosa quae conservantur per D. Santum Milionum Thesaurarium ecc.e predictae sunt infrascripta :
Uno Pluviale, seu cappa di broccato di oro di diversi colori detto drappo torchino con capuccio e fiocco di seta con armi del R.mo Aniballe Caracciolo.
Uno Panno d’altare et una Pianeta con manipolo et stola di broccato d’oro similm.te come il detto Pluviale con l’arme del sudetto R.mo Vescovo Caracciolo.
Uno Panno d’altare e Pianeta con stola e manipolo di teletta fiorentina di seta verde guarniti di friso di ricamo e frengi d’oro e seta con arme del med.o Caracciolo.
Uno Panno d’altare di seta paunazza argentata con la Pianeta del med.o drappo, ma foderata d’armosino verde con passamani d’oro, stola e manipolo.
Uno panno d’altare con Pianeta manipolo e stola di telettone di seta paunazza con armi del sopradetto R.mo Caracciolo. La pianeta d’ordine del qm. Mons. Carnevale si portò in sacristia per usarsi nelle messe di morti.
Uno Panno d’altare con Pianeta di telettone di seta nera guarniti di raso carmosino con armi del sopradetto Caracciolo. Si bene la pianeta è lacerata che non si usa quale si potria rinovare essendovi la guarnitione buona.
Uno Pluviale di Damaschello carmosino con fiocco e capuccio fatto dal qm. Mons. Montalcino bona memoria.
Un altro Pluviale di armosinello bianco con capuccio e fiocco quale è lacerato tutto che non si può usare più, fatto similmente dal sud.o Mons. Scipione Montalcino.
Una Pianeta di tilettone piano di seta bianca guarnita di treni d’argento et oro con stola e manipolo, fatta da Mons. Montalcino sudetto, quale si portò in sacrestia d’ordine di Mons. Carnevale per usarsi in commune nella celebra.ne di messe.
Dui Coscini d’altare di dobretto di seta carmosina ricamati di oro di Mons. Caracciolo.
Dui altri Coscini di seta verde ricamati di tela d’oro similm.te di Mons. Caracciolo.
Una Pianeta Pretiosa di tela d’argento et oro ricchissima bianca guarnita con frisi seu passamani di oro et stola e manipolo del medesimo con frangie d’oro et lacci di seta et oro con la sua tela dentro la portò Gio. Antonio Massimi Vescovo dell’Isola.
Un’altra Pianeta pretiosa di tela di argento di seta paunazza con frisi d’oro, ed stola e manipolo del med.o drappo e frangie d’oro similm.te del soprad.o R.mo Mons. Massimi, con la sua tela dentro per meglio conservarsi.
Tre pianete di armosino, seu terzanello di tre colori più alla sempia, cio è bianco, Rosso et verde guarnite tutti tre di frisi d’oro per passamani con stoli e manipoli con frangie d’oro e lacci di seta et oro similm.te di Mons. Massimi B. M.
Quattro Coscini di seta grandi del med.o Mons.re di quattro colori guarniti di frisi d’oro del sudetto Mons. Massimi. Il bianco è quasi consumato.
Et Due Dalmatice di seta bianca con friselli d’oro novi per quando canta la messa solenne il Vescovo ; di Mons.re Massimi.
Una mitra di tela d’oro foderata d’armosino rosso, guarnita con fiettola d’oro a torno, la èportò il sudetto Mons. Massimi.
Un Calice d’argento tutto con sua patena portò il sud.o Mons.re Massimi.
Quattro burze , seu case di corporali di seta di quattro colori, come le Pianete, cioè bianca, rossa, verde e paunazza con li fiocchi di seta et oro e Croce al mezo similmente di Mons. Re Massimi.
Uno camiscio d’urletta con suo amitto, guarnito di pizzilli grandi a torno, portò il sudetto Mons. Massimi, che serve solamente per i Vescovi.
Dui para di guanti Pontificali di seta bianca uno et l’altro di seta rossa racamati d’oro novi, li portòil sudetto Mons. Re Massimi b.m.
Dui altri usati, uno paunazzo et l’altro paro a rosa sicca, che furono di Mons. Caracciolo b.m.
Una Mitra vecchissima all’antica di tela d’oro gialla con sua casa. Che fu del sud.o Mons. Caracciolo b.m., che non è bona da usarsi più.
Et Un’altra di seta bianca similmente di Mons. Caracciolo vecchissima.
Uno paro di stivali, seu sandali d’armosino di seta bianchi novi di Mons.re Massimi, con uno paro di scarpi, come detti calzetti masibene gli scarpi sono strutti.
Uno calice d’argento adorato con sua coppa grande e piede grande con l’armi di Mons.re Caracciolo lavorato con sua patena d’argento con sua casa di legno.
Un altro Calice più sempio con coppa et Patena d’argento adorato, che fu di Mons.re Montalcino.
Un aspersorio d’argento che restò da Mons. Fran.co Biblia et una Bugia di argento con catinella et smoccaturo d’argento restò dal sud.o Mons. Biblia.
Uno paro di Dalmatici Paunazzi di taffità sempie, fatte da Mons. Biblia.
Una Crocetta d’argento adorata con reliquie di dentro con suo lazzetto di seta di Mons. Caracciolo b.m.
Una borza, seu casa di corporali di armosino torchino con Ricamo di seta et oro et uno Agnus Dei nel mezzo et dall’altra parte di raso rosso di Mons. Caracciolo.
Uno velo, seu sopra Calice di Rizza di seta et oro con pizzilli d’argento strutto.
Uno Pastorale con sua casa di legname per conservarsi.
Una tovaglia per l’altare di tela della cava lavorata di seta carmosina, gialla. Et verde con frangie dell’istessa sorte di seta per li Pontificali.
Due Pianete d’armosino di seta bianca una e l’altra rossa con stoli e manipoli che furono di Mons.re Ascanio Castagna olim Vesc.o di d.a Città con sue armi ma dati da Mons. Lorenzo Tramalli Vescovo di Jeraci e nuntio di Napoli a questa chiesa.
Uno Calice d’argento con sua patena et una bugia similmente d’argento del qm. Mons. Giuliano Viviani con la sua casa di pelle. Il calice sud.o d’ordine dei vescovi si usa in sacristia nel sacrificio della S.ta Messa per non essere accosciati gli calici ordinari
Un altro Calice d’argento con sua patena indorato con il nome Giesù sotto il piede et una mitra pretiosa di tela d’oro con guarnitione d’oro, che furono similmente di Mons.re Castagna, ricuperati con l’opra et industria di Mons. Frate Antonino Celli vescovo di d.a città. Il calice d’ordine dei vescovi si usa nella sacristia.
Un vasetto d’ogli santi d’argento indorato in tre pezzi, et in uno vi sono dentro due garrafinelli piccoli similmente d’argento per li ogli battismali con li armi di Mons. Alifero, recuperato e consignatomi dal sud.o Mons.re Celli.
Un anello Pontificale dato alla chiesa da Mons. Re sud.o Celli con pietra di color d’acquamarina.
Uno grembiale di seta di color d’acquamarina con rizza rossa e verde novo che fu del sudetto Mons.re Celli et altri dui Paunazzi usati.
Una carta di Gloria seu Canone novo alla moderna con coperta rossa indorata che fu del sudetto Mons. Celli b.m.
Una garaffinella piccola di balsamo mi consignò il sudetto Mons. Celli per quando si fa l’oglio della Cresima.
Uno Anello con la pietra grande di diamante episcopale consignatomi dall’Ill.mo e R.mo Mons. Morra
Io D. Santo Milioni tesoriero ritengo in potere mio le sopradette robbe notate e presento la qui inclusa lista scritta e sotto scritta di mia propria mano. Die quinto m.sis Martii 1648 Insulae in Epli Pal.o exhibita.
(AVC. 140. 34. Rel. Lim. Insulan. 1633)

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