Relazioni dei conventi domenicani di Napoli, Simeri e Laino (1650)

Panorama di Simeri (da Calabria da esplorare fermo immagine del filmato su youtube.com).

Relazioni del 1650 dei conventi domenicani di Santa Maria della Salute di Napoli, di Santa Caterina di Simeri e della SS.ma Nuntiata di Laino. ASV, S. C. Stat. Regul. Relationes, 25.

 

Convento di Santa Maria della Salute di Napoli

[n. 26 f. 472r]

Relatione del Convento di S.ta Maria della Salute di Pred.ri in Napoli (Relatione del Convento della Salute alias S. Domenico di Soriano fuori porta reale nella Città di Napoli della Prov.a di Calabria).

Il Convento di S.ta M.a della Salute del’ord.ne di Pred.ri è situato nella Città di Napoli fuori le porte in strada publica chiamata la strada fuori la porta dello Spirito Santo lontano da detta porta sessanta passi in circa che tiene nel lato destro, et da porta Alba che tiene in drittura quaranta passi in circa.

Sta detto convento unito con molte case et palazzi tutti habitati. Fu fondato da principio sotto nome d’ospitio nel anno 1606 con consenso e sottotutela del R.mo P.re Vic.o g.le del Ord.ne di pred.ri fra Ludovico Torella per speciale authentica concessavi dal N.ro S.re Paolo papa quinto perche fu cominciato a fabricare da Vesti del medesmo ordine con docati datigli d’una donna di Misuraca della provincia di Calabria Ultra, perciò si fabricò con nome di detta provincia di Calabria e fu da N.ro S.re Paolo Papa quinto spedito breve sotto la data de 1 d’Agosto 1614 ove conferma il sudetto ospitio per i padri della provincia di Calabria di predicatori.

Fu poi eretto detto ospitio in vicariato con authentica e consenso del Nostro P.re G.le fra Nielli Ridolfi nel di x luglio 1634 e finalmente havendo proceduto molto prima l’assinsi necessarii dei conventi convicini come dei padri Scalzi del Carmine e padri Scalzi di S.to Agostino, considerato pure che nella prima fondatione sotto nome d’ospitio vi fu l’assenso regio e dei complatearii del Capitolo generalissimo di Roma celebrato nell’anno 1644 fu eretto in priorato per i sudetti padri della provincia di Calabria.

Ha la chiesa sotto il titolo ed invocatione di Santa Maria della Salute ma per un ritratto che si ritrova nel’altare maggiore di San Domenico di Soriano ch’opra infinite gratie e miracoli (che perciò v’e un visibile concorso e divotione di tutta la Città) suole chiamarsi S. Domenico di Soriano fuori porta reale.

 

[f. 472v]

Era detta chiesa in una nave con le cappelle in faccia alle mura dopò si fece la croce di detta chiesa con quincipio di cubula non ancor finita per corrispond.a di detta croce si e fatto il disegno di fare detta chiesa a tre navi con tre porte alla strada, una di dette navi alla destra di detta chiesa la quale è con tre cappelloni adesso si sta finendo con finamente di fabrica, resta di farsi la nave sinistra simile a questa.

Il convento tiene la porta di battere dalla strada dietro detta chiesa dove è l’intrata coverta, alla sinistra si trova un luogho con commodità di reffettorio cocina procura e cantina, e per una scala di fabrica s’ascende a dui dormitorii l’uno sopra l’altro ed una loggetta sopra scoverta dove in tutto sono celle numero vintisette, v’è anco à basso inferrata di detta porta di battere un cortiglio scoverto dal quale s’entra ad una stanza grande ch’è la congregatione di seculari dove si recita il S.mo Ros.o e si fanno altri esercitii spirituali.

Non fu mai prefisso numero di Religiosi per esser stato ospitio nel tempo che uscì il decreto della sacra congregatione ch’ordinava detta prefissione ma ordinariamente sogliono stare padri Sacerdoti assignati numero sidici ed ospiti da quattro ò cinque in circa per li negotii ch’occorrono della provincia giovani professi numero tre e conversi numero nove ed uno serviente secolare; al presente v’habitano di famiglia sacerdoti assignati. Il Padre baccilliero fra Girolamo Giustiniano della Grotteria priore, Il P.re lett.e fra Thomaso Prerio di Sideno Sottopriore, Il P.re bacc.re fre Silvestro Grisiero di Monte alto, Il P.re lett.e fra thomaso Cafoinalbi di Bisignano, Il P.re fra Zaccaria Chiaravalle di Castel Vetere, Il p.re lett.e fra Thomase Provenzano di Nicastro, Il P.re lett.e fra Antonioi Rondinelli di Castel Monardo, Il P.re fra Gioseppe Morello di Bisignano, Il P.re lett.e fra Girolamo Viglietto di Napoli, Il P.re lett.e fra Andrea Fonti di San Giorgio, Il P.re fra Thomaso Pretio di Bisignano, Il P.re lett.e fra Alberto Scagione di Cosenza, Il P.re lett.e fra Ludovico Ferraro di Vervicaro, Il P.re lett.e fra Domenico Sferraferro di Monte alto, Il P.re lett.e fra Gratiano Filippone di Siderno, Il Sig.r Abbate Gio Thomaso Turone il quale essendo di vita M.to esemplare si ritirò à viver con noi.

 

[f. 473r]

Giovani Professi fra Giacinto Olivella di Mendicino, fra Raimondo Giotta dell’Amendolara, fra Giacinto Torrino di Monte alto.

Conversi professi fra Donato Principe di Laino, fra Francesco Fisino di Iatrinori, fra Gregorio Farinuccio di Cerisano, fra Vitaliano Pauluccio di Catanzaro, fra Francesco Mulinazzo di Briatico, fra Luigi Barretta di Morano, fra Domenico Carrozza di Soriano, fra Gregorio Franzè di Soriano, fra Agostino Primerano di Soriano non professo.I padri e frati ospiti non si scrivono perché son gia scritti n’i loro conventi dove sono assegnati.

Possiede detto convento sette case palatiate vicine ed una altra nel borgho di S.to Antonio consistente solo in una camera ed un basso, quali case tutte sogliono affittarsi detratte le refasationi et acconciami raguagliandosi l’affitto di sei anni precedenti scudi di moneta romana sette cento sessanta 760 – 0 – 0

Ma perche in uno dei sudetti palazzi devono venir i tre cappelloni della chiesa corrispondenti l’altri devono levarsi dalla detta somma cento quaranta tre scudi che tanto suole ora locarsi detto palazzo.

Di più possiede il luogho destinato per la congregatione del S.mo Ros.rio come s’è detto di sopra dal quale percipe annui scudi cinquanta sette 57 – 0 – 0

Di più possiede terre paludali ed aquose unitamente con la sudetta Congregatione del S.mo Rosario che sogliono affittarsi per la parte qual spetta al convento scudi trentasei giulii quattro quali per lo piu sono inesigibili non trovandosi ad affittare ch’a persone miserabili 36 – 4 – 0

Di più possiede in censi bullali affrancabili annui scudi cinquanta otto e giulii quattro esigibili ma con difficoltà 58 – 4 – 0

Di più possiede di censi inesigibili scudi vintinove e mezzo 29 – 2 – 10

Item possiede legati annui esigibili scudi duicento quaranta tre inclusi scudi sessanta sei che deve il S.r Duca di Gravina quali difficilm.e s’esiggono ed al presente deve pagare per tre anni 243 – 0 – 0

Item possiede legati inesigibili scudi cento diecenove 119 – 0 – 0

Di piu possiede annui scudi diece vita durante di Marco Salerno 10 – 0 – 0

E per una altra partita per spatio l’anni dudici scudi undici e tre giulii e mezzo 11 – 12 – 15

 

[f. 473v]

Di più teneva detto convento di capitale scudi mille quattrocento vinti tari tre e grana cinque e mezzo sopra le gabelle dette del terzo grano a rotulo e scudi diece nove annui sopra le gabelle del novo importo quali hoggi tutti si sono persi non fandosi dette gabelle a religiosi dopo le revolutioni di questo regno.

Item possiede annui scudi quaranta uno sopra la doana ed annui scudi cinquanta nove e giulii quattro sopra il vino annui scudi sei e giulii cinque sopra la seta ed annui giulii quindici sopra il sale e i quali perche ordinariamente suole pigliarsene la corte e non li affittatori di detto arrendamento falliscono, sogliono però percipersi l’anno scudi trenta 30 – 0 – 0

Di piu suole havere d’elemosine per la cerca della Città che si fa con le cassette da dui fratelli conversi annui scudi quattrocento trenta dui 432 – 0 – 0

In oltre suole cavare d’obventioni e elemosine incerte ma però consuete da diversi benefattori in pane vino danari cera oglio vestimenti letanie processioni di morti messe manuali parte datici a ragg.e d’un giulio e parte in più secondo la devotione raguagliando i sei anni come di sopra scudi milleseicento ottanta 1680 – 0 – 0

Pesi del monastero

Il sudetto monastero in primis ha peso di messe perpetue ogni anno tre mila ducento settanta

Item ha peso di messe temporali vita durante di Marco Salerno numero cento e due.

Delle sudette messe tanto perpetue e temporali quanto manuali quotidiano accettate sino al presente giorno e non adempite restano da celebrarsi messe numero cinquecento che si stanno sodisfacendo l’anniversarii tutti sono sodisfatti e per elemosina di ciascuna messa si suole dare ordinariamente un carlino di moneta di regno ch’e puoco men d’un giulio romano però alcuni ò per voto ò per devotione sogliono dar più.

Item paga diversi perpetui ogni anno scudi quaranta sei e mezzo 46 – 2 – 10

Di piu di censi vitalitii scudi vinti e mezzo 20 – 2 – 6

 

[f. 474r]

Item per la spesa del p.re priore che s’esigge ogni dui anni pervenuta e ristora solendosi per il più eleggere persona che risiede nella provincia sudetta di Calabria annui scudi trenta 30 – 0 – 0

Di più paga d’annue contributioni alla medesma religione cioè G.le Proc.re g.le Prov.le e moderatori di studii quattro scudi e mezzo 4 – 2 – 10

Di più per la spesa del capitolo prov.le che si celebra ogni dui anni ove devono andare il p.re priore e compagno il predicatore G.le del convento ed i maestri che si ritrovano e del Capitolo g.le che si celebra ogni tre anni per andarci ò i diffinitori ò i provinciali con i compagni annui scudi quaranta 40 – 0 – 0

Item per elemosina che si da al p.re predicatore nella quadragesima e avvento e per le spese annui d.ti cinquanta 50 – 0 – 0

Item per risarcimenti della chiesa convento e palazzi annui d.ti cinquanta 50 – 0 – 0 e perche detto convento e chiesa non sono finiti e con il tempo s’ha da tirare un braccio di dui dormitorii l’un sopra l’altro come va la strada che divide con la casa di Gio. Battista de Angelis sino alla strada largha a drittura di detta chiesa che però bisogna comprare alcune case che saliranno al prezzo di docati cinque mila in circa oltre la fabrica per far detti dormitorii e chiesa quali importeranno quattro altri mila docati in circa, però a rispetto di questa nova struttura che non potra finirsi per molti anni eccetto quando si moltiplicassero l’elemosine di devoti bisognarebbero scudi nove mila 9000 – 0 – 0

Item per la sagrastia e sacra suppellettile cera inclusa la devotione delle candele benedette nel giorno della purificatione della Beata Vergine per dispensarle a devoti vino oglio incenso ostie lampadi musiche ogni anno scudi cinque cento 500 – 0 – 0

Item per medici medicine cirurgici barbieri l’un anno per l’altro settanta scudi 70 – 0 – 0

 

[f. 474v]

Item per vestiario di religiosi a ragg.ne di scudi diece per ciascheduno così chierico come converso includendo ogni cosa pertinente al vestito scudi trecento 300 – 0 – 0

Item per viatici dei frati che si partono da questo convento e vengono assignati in esso trenta scudi 30 – 0 – 0

Item per spese vittuali e procurationi in occasione di visite di superiori l’un anno per l’altro scudi cinquanta 50 – 0 – 0

Item per alloggi ed ospitationi di religiosi ch’ordinariamente sogliono venire e fermarsi per negotii della prova e liti ch’occorrono non mancando per il più quattro e cinque ordinam.e l’un mese per l’altro per ogni anno scudi duicento 200 – 0 – 0

Item a poveri mendichi in danari oltre la charità che si fa del magnare scudi venti 20 – 0 – 0

Item per spese estraordinarie come biancherie letti vasi di rame robbe di tavola cocina carboni e per spese all’avvocati per procuratori alle liti del convento scudi cento 100 – 0 -0

Noi infrascritti col mezzo del n.ro giuram.to, attestiamo d’haver fatto diligente inquisit.e dello stato del monasterio sudetto, e che tutte le cose espresse di sopra e ciascuna di esse essere vere, e reali, e che non habbiamo tralasciato di esprimere alcuna entrata ò uscita, ò peso del medesimo Convento, che sia pervenuto alla n.ra notitia. Et in fede habbiamo sottoscritto la presente di n.ra propria mano, e segnata col nostro solito sigillo hoggi 28 di Marzo 1650.

Fra Girolamo Giustiniano della Grott.a bacciliero priore

Fra Zaccaria Chiaravalle di Castelvetere deputato et Pred.re G.le

F. Antonino Rondinelli deputato da Castelmonardo

 

Convento di Santa Caterina di Simeri

[n. 84 f. 747r]

Relatione che fa il patre priore di San.ta Catharina in Simeri dell’ordine di San.to Dom.co alli Eminentis.mi Cardinali et Sommo pontefice in questo anno 1650 conforme al breve espedito sotto li dicessette di Decembre, et in virtù della formula fatta alli 24. In Simeri della Prov.a di Calab.a Ultra.

In p.s Il Convento fù fondato nell’anno 1492 li quali fundatori forono il patre fra Girolamo di Taverna di casa Teotonico et fra Paulo Cutugno di Crosia con il bene placito assenso et consenso dela Universita di Simeri et dal Ec.a del S.r D. Sancio di Aierba Utilis Dominus et dalla Confraternità di Santa Catharina et dal Vescovo di Catan.ro ut in istromento.

Il convento è dentro la terra di Simeri sotto il titulo di Santa Catharina nel loco detto lo baglio et proprio nella piazza publica una chiesa con tre dormitori in clausura tenendo stanze quindici della parte di sopra et nella parte di sotto vi sono otto stanze fra officine magazeni et segristia di confrati et è fraquentata la nostra Chiesa da tutto il populo.

Il Convento tiene di peso di dare alli Confrati di Santa Catharina un Cappellano per recitare il divino officio nella nostra Chiesa con li d.ti confrati et di dirli due messe la settimana nella d.ta cappella et dui il mese; tiene ancora di obligo di messi perpetui cioè quattordici la settimana inclusi li sopradetti et dicennove il mese inclusi li sopradetti dui di confrati che tutti vengono con la messa cotidiana pro benefactoribus et sodisfatione di offici che tutti vengono in sei anni 2376 messi a raggione di 396 messi l’anno.

Tiene uno lascito di d.ti 10 per una … Tiene il convento di censi annuali et perpetui docati 120 – 2 – 10 delli quali esigibili vi sono docati 82 – 1 – 8 inclusi però docati 25 – 4 – 10 che pervengono per affitto de case et di dui vigni 70 – 12 – 0 restano inexigibili annui docati 38 – 1 – 2 . Vi sono di deversi in questi sei anni docati 176 – 4 – 0

Terre giardini di Celsi vigne et case sono l’infrascritte: sono culti et inculti tumulati 388 in circa cioè la Cersa Pulidoro la madalena li vignali seu la patusa Salvogrero corvonello falso compare Roccari cantorello masi campia Donna Margarita li Corasi lo granato Soveria Lolivito et Crichi in tutto et in diversi porti di d.ti terri aratorii se ne percipe ogni anno tanto in grano come in herba docati 120, che in detti sei anni ascendano docati 720 / 114. Da giardini di celsi et propri nelli lochi la magior parte nominati et altri cio è alli vignali camavaro pollidoro cantara 10 allo molino vecchio can.ra 7 à Santo Nicola can.ra 20 à Poerio can.ra 4 à Bello viderecan.ra 12 à Santo Martino can.ra 4 à vaventi can.ra uno et mezzo can.ra 13 allaq Grecia et allarango can.ra 10 alla fontana chiamato salice et uno altro cantaro et mezzo atriffiletta et sotto il convento che luno et laltro sommano can.ra 110 in circa delli quali se ne percipe ogni anno D.ti 50.

Tiene ancora il convento due vigne che si affittano et se ne percipe D.ti 9 ogni anno.

Tiene cinque case abitabili et una costruenda delli quali ne percipe ogni anno franchi docati 5

Tiene una vigna di tumulati quattro quale se la coltiva il convento a sue proprii spesi seni spende D.ti 30 – 1 – lo anno – se ne ha di frutto d.ti 40 in musto in vino fatto d.ti – l’anno

Tiene uno loco chiamato l’olivito con alcuni olivi del quale ne percipe ogni anno per affitto per uno anno 2- 75.

Tiene di obligo cioè di censi perpetui se pagano alla principal Corte d.ti 6 – 3 – 10 et 0 – 2 – 15 alli RR. Canonici di detta terra che in tutti sei anni ha pagato il convento ascendono alla somma di d.ti 43 dico 43 – 2 – 10 vengono per ciascheduno anno d.ti 7 – 1 – 5

 

[f. 747v]

Debiti cavati in sei anni D.ti 50 – 1 – 10 per una vice tantum. Debito che tiene hoggi D.ti 25 et l’ha da dare al p.tto priore quali ha prestato per sosdifare i frati..

Ha speso il convento per suppellettoli in tutti questi sei anni D.ti 13 – 3 – 1 che vengano ciascheduno anno D.ti 3 – 2 – 15.

Per grano comprato per una vice tantum l’anno 1645 D.ti 3 – 3 – 0

Per caulime cipollime et altre semente piantati nellora per tutti sei anni si è spesi D.ti 5 – 0 – 11

Quali vengono a raggione di ciascheduno anno cali otto e grana sei

Per compra di porci in detti sei anni di gliandi carigle et altri frutti si sono spesi D.ti 22 – 3 – 15 ascendano per ciascheduno anno D.ti 3 – 3 – 15 come anche per grassi di lardo 0 – 3 – 3 ½

Per la cucina in sei anni et mesi insino a febraro 1650 cio è di sardi tonnina pesci freschi carne et ova et fogliami in tutti sei anni D.ti 135 – 4 – 8 che importano per ciascheduno anno D.ti 22 – 2 – 10

Per cera per la chiesa per tutti sei anni si sono spesi D.ti 21 – 2 – 18 ancora per ogli inpulletti et lampi censo per tutti sei anni D.ti 24 che vengono luno et laltro D.ti 45. 2 . 18 importano per ciascheduno anno D.ti 7 – 3 – 0

Per reparationi della Chiesa et sagrestia come per cammisi per uno organo per una intempiata fatta in detti sei anni si sono spesi d.ti 66 inportano per ciascheduno anno d.ti 11 – 10 – 45

Per oglio per li lucerni et per mangiare per tutti sei anni D.ti 81 – 2 – 18 che luno anno per l’altro vengono D.ti 13 – 2 – 10 per ciascheduno anno

Ha speso di più per scarpe sole impigne spaco et infurte in tutti questi sei anni D.ti 68 – 2 – 5 et per salario et spesa di detto mastro in tutti sei anni D.ti 16 – 2 – 0 che vengano a raggione di ogni anno inportano carlini vinti

Speso per caso per tutti sei anni D.ti 32 – 3 – 14 alla raggione di ciascheduno anno docati cinque et mezzo l’anno.

Per carta et sapone si ha speso docati 10 – 4 – 17 che vengono per ciascheduno anno docati uno et tari quattro D.ti 1 – 4 – 0

Per colletti di capitoli di provinciali et di Provinciale et Visitatori vestiari di moderatori et colletta di diffinitore di Capitulo Procuratore del ordine agiunto per il convento del pizzo et della mantia soldati ordinationi di provinciali Correri et altri spesi per simili casi si sono spesi in tutti questi sei anni et mesi docati 93 – 2 – 11 che vengono per ciascheduno anno D.ti 15 – 3 – 5 includendo un docato l’anno per il mangiare del Patre Provinciale.

Per vestiarii et calsetti in tutti sei anni per li d.ti frati sono spesi D.ti 205 – 3 – 10 che alla reductione di tutti sei anni per ciascheduno anno vengono a raggione D.ti 34 – 1 – 7

Per Cavalcatori per li patri visitatori patri di Capitulo et Priori in detti sei anni si ha speso D.ti 21 – 1 – 12 che per ogni anno vengono D.ti 4 – 1 – 2

Per medicine et spesa di ammalati come galline et altre cose necessarie si sono spese in tutti sei anni D.ti 39 – 2 – 12 che vengono per ciascheduno anno D.ti 6 – 2 – 17. Per il medico cio è per suo salario D.ti 6 – 5 – 0

Per la lavandara si ha speso in questi sei anni D.ti 12 per il soldo et mangiare 1

Per lo barbiero per soldo et spesa di mangiare si sono spese per detti sei anni D.ti 14 vengono per ciascheduno anno carlini dicennove meno grano.

Per la fabrica delle case et del Convento si sono spesi docati trenta in tutti sei anni et per le case costruende ad essere finite da qua hoggi all anno ci vogliono docati settanta.

 

[f. 748r]

Per compra di una bagaglia et riposa di una giomenta et uno pollitro in questi sei anni la prima tutto docati sette et mezo la ultima D.ti 11 che vengono tutti D.ti 18 – 4 – 10.

Per ferri per inferrarsi detti animali si sono spesi D.ti 12 – 2 – 11 vengono per ciascheduno anno carlini vinti et grana dicessette et mezzo.

Per orgio per detti animali et per le giomenti della provincia quando vengono alla visita per detti sei anni si sono spesi D.ti 43 – 3 – 10 che vengono per ciascheduno anno D.ti 7 – 3 – 0

Per il soldo del famulo et per vestimenti et calciamenti in tutti sei anni sono spesi D.ti 78 che vengono a raggione D.ti 13 l’anno.

Per pipe zafarana cannella mendoli zuccaro et riso copeta si sono spesi in tutti sei anni docati 22 . 1 . 5, vengono a raggione di carlini vinti sette l’anno.

Per vasi et ferramenti et stigli di cocina si sono spesi per d.ti sei anni D.ti 18 . 0 . 2 che ascendano per ciascheduno anno D.ti 3.

Per acconci di caldari et caldaroni tielli coppi et chiova si sono spesi in tutti sei anni D.ti 6

Per legumi in sei anni cio è fave cicerchi lentiche suriache D.ti 20 . 0 . 17 ascendano per ciascheduno anno D.t. 3 – 1 – 16

Per lo sale che si porta dalla salina di neto per tagliatori et regalo senza la sua condotta D.ti 6 et per condotta di d.to sale si donna uno cantaro di sale l’anno 5.

Per l’acconcio della vigna del convento di tt.a quattro se ci ha speso per tutti sei anni per li acconci zappare putare guardiano fogliare et altri bisogni necessarii et condotta di mosto D.ti 187 – 1 – 0 che ascendano per ciascheduno anno D.ti 30 – 1 – 0.

Per circhi et mastria di botti et compra di botti per detti sei anni D.ti 91 cfio è D.ti 9 per li acconci et dudici per compre di botte fatte.

Per l’industria che fa il convento per non haver ritrovato a vendere le frondi.

Per spese fatte il convento q.li rinovari semente et mastria di seta quando non si è ritrovato di vendere la fronda, et si è fatto il nutrigato per il convento incluse alcune partite di fronde comprate per mancamento della sudetta fronda D.ti 108 ascendano per ciascheduno anno D.ti 18.

Per criva di farina di grano sporte et sportelle per tutti sei anni D.ti 2.

Per ligna minuti et grossi et per la cocina (?) tempo l’animali se ritrovavano alle solle D.ti 3.

Per li liti, che ha fatto il convento in detti sei anni D.ti 51 – 3 – 16 che ascendano per ciascheduno anno D.ti 8 – 2 – 10

Per condotta di grani per tutti sei anni D.ti 12 . 4 . 15

Introito che pervenne in questi sei anni al convento di Santa Catarina di Simeri di ordine di Predicatori cio è di censi di messi et funerali et di estraordinarii per venditione di frondi seti lini et grani et altri che per brevità se lasciano.

In primis per elemosina e manuali di messe dette in detti sei anni D.ti 19 . 3 . 10.

Per processioni et funerali et campane per detti sei anni D.ti 40. 4 . 5 inportano per ciascheduno anno D.ti 6 . 4 . 10

Diestra ordinarii in detti sei anni di grani sete lini et altre cose D.ti 643 . 0 . 2 importano per ciascheduno anno D.ti 107 . 0 . 17

Censi raccolti da sei anni in qua inportano D.ti 377 . 2 . 18.

Per affitto di case et vigne et di uno oliveto D.ti 121 . 3 . 10 vengono ogni anno …

Si è ricevuto per affitto di terre in detti sei anni tt.a settecento vinti che in tutto sono …

Della vigna si è ricevuto di utilità ogni anno D.ti 40 in musto et D.ti 80 in vino.

 

[f. 748v]

Si è ricevuto in questi sei anni di elemosine in grano pane ligumi lino et elemosina cotidiana docati trenta sei D.ti 36.

Fratrii assignati in questi sei anni quando quattro sacerdoti, quando tre, quando dui al principio dopo la sua fondatione conforme … Che ved.no delli mei antecessori erano di numero di dudici frati adesso al presente non stanno più di dui sacerdoti dui conversi et uno garzone accausa che le terre di detto convento et li censi la maggior parte non si esigono ne si affittano accausa che dopo le terre motu sono mancati i popoli.

Il convento di piu sopra i beni stabili oltre li D.ti 7 . 1 . 5 ha peso di un jus testandi che quando dette terre non si affittano il convento non ne percipe nesciuno beneficio perche a causa che se li pascola indebitamente non solo le nostre terre ma di tutti li personi ecclesistici il Sig. Prencipe.

Fratri che dimorano hoggi assignati in detto convento con il famulo. Il frate Patre Thomaso di Suriano Franzè il Patre Maestro fra Iacinto Landro di Simeri fra Antonino Pullella di Suriano Converso fra Fran.co Primerano di Suriano Converso MInico Barbero nostro famulo. Num. 5

Io frate Tomaso franzè di Suriano priore

Io fra giacinto di Simeri M.ro affirmo q.to supra

+ Fra Antonino Pullella di Suriano fratello converso assignato in detto convento con il segno della Croce per non saper scrivere.

Fra francesco primerano di soriano fratello converso.

+ Il segno della croce di domenico barbiero nostro famulo.

Noi infrascritti col mezzo del n.ro giuram.to, attestiamo d’haver fatto diligente inquisit.e dello stato del monasterio sudetto, e che tutte le cose espresse di sopra e ciascuna di esse essere vere, e reali, e che non habbiamo tralasciato di esprimere alcuna entrata ò uscita, ò peso del medesimo Convento, che sia pervenuto alla n.ra notitia. Et in fede habbiamo sottoscritto la presente di n.ra propria mano, e segnata col nostro solito sigillo hogi li 20 di feb.ro 1650.

Io frate Tomaso franzè di Suriano priore aff.mo come di sopra et ho visto e fatto diligenza ut supra.

Io fra giacinto di Simeri m.ro aff.mo quanto di supra.

Laino Borgo e Laino Castello in una vecchia cartolina.

 

Convento della SS.ma Annunziata di Laino

[n. 9 f. 375r]

Relatione del Monasterio della SS.ma Nuntiata dell’Ordine di Predicatori sito nella Terra di Layno Diocese di Cassano della Calabria Citra.

Il Convento della SS.ma Annuntiata dell’Ordine di Predicatori situato nella Terra di Layno Diocese di Cassano è di fuora la detta Terra da un tiro di braccio, commodo alla detta Patria via Publica e con molta devotione di Popolo.

Fu fondato et eretto l’anno 1545 nel mese di Gennaro con l’assenso et l’Autorità del Rev.mo P. Maestro frà … all’hora G.le dell’Ordine e con licensa dell’Ill.mo et Rev.mo Vescovo di Cassano col consenso di Cleri e di detta Universita di Layno.

Ha la chiesa sotto il titolo della SS.ma Annuntiata di struttura simplice di lunghezza cento e tre, larghezza trenta sei, altezza ottanta, tiene un choro con una cupula grande capace di quaranta patri. La larghezza è palmi trenta la lunghezza trenta due. Vi sono dentro listessa Chiesa dodeci Cappelle ornatissime d’ogni cosa necessaria e fra l’altro vi è la Cappella del Nome di Giesu e la Cappella del Rosario lavorati de cornice indorate e la Cappella di S. Giacinto di belliss.a scultura dato in Oro. L’altre Cappelle sono fundato sotto il titolo di diversi S.ti.

L’Altare Maggiore ove stà riposto il SS.mo dentro una ricca custodia dinansi alla quale continuamente s’osserva laccesa lampade, è ornato e ricco d’ogni pompa necessaria.

Lo tempiato di detta Chiesa è semplice.

La Sacrestia posta alla sinistra del Choro à volta di Lamia.

 

[375v]

Contiene diversi paramenti Sacerdotali stà ornatissima di paramenti et argenteria cioè calici quattro uno pisside d’argento una sfera seu tabernacolo grande d’argento sopra indorato due croce grande d’argento et altri ornamenti d’altari à sufficiensa, con pianete diverse tanto di seta quanto di panno, tiene trenta innansi altari di diversi drappi di seta e di panno, vi è il campanile con tre campane.

Nell’altare del SS.mo Rosario si recita il SS.mo Rosario con grandissima frequenza per ogni settimana tre volte e le Domeniche e feste di l’anno.

Di più dinansi detta Chiesa vi è latrio di palmi trenta di larghezza e d’altezza di palmi sessanta, dove si sta facendo il sopra Popolo per officiare la notte.

Nell’anno 1627 in virtù di DEc. Della Sac. Conc. Inseriti con l’altri del Celeb. Mis. Vi fù dal P.P. Prov. fra Gio. Dom.co di Napoli all’hora Pro.le con li suo assistenti dopò fatta la perquisitione dell’entrate, prefisse il numero di sei, cioè tre Sacerdoti et due Conversi con un famiglio per l’animale che porta legne et altre cose necessarie al vitto di frati, ma perche il Convento è migliorato nell’entrate, perche vi sono fatti quattro Oblati, li quali vivunt intra septa Monasterii in conformità delli Dec. Apost. È avanzato di fabrica, sicchè attualmente adesso alimenta di famiglia ordinaria dudici bocche commodam.te cioè il Patre fra Tomaso Cosentino di laino Vicario Il P.rre fra Dom.co Macrì di Castrovillare

Io fra D.co di Laino Segno di Croce. Fra Vincenso di Laino segno di Croce. Fra Vittorio di Laino Idiota.

Segno di Croce di fra Lucio di Layno Oblato Custode di Bovi.

Segno di Croce di fra Cesare di Layno Oblato Custode di Bacche Idiota.

Segno di Croce di frà Giacomo di Layno Oblato Custode di Pecore Idiota.

Segno di Croce di frà Pietro Ant.o di Layno Oblato Custode di Porci.

Segno di Croce di Carlo Donato famiglio della Bestia Idiota.

Segno di Croce di Desiderio di Paterno Custode di Porce Idiota.

 

[376r]

Il Convento è Quadrangulare unito con detta Chiesa. Uno Dormitorio di nove Celle e finito con tempiato, altri due Dormitorii si stanno attualmente fabricando in parte delli quali s’habita, tutti tre li quali sono fatti sopra lamie, sotto le quali sono l’officine necessarie: Sotto lo primo Dormitorio due Procure, Lo Capitolo, la Cucina, e il Magazeno; sotto il 2° et 3° l’altre officine necessarie.

Circumcirca il Conv.to vi è un comprensorio di terra di tumulate sei incirca ammorato nello quale comprensorio di terra ci è una vigna, dalla quale se ne percipe fatto il compito da sei anni in qua, trenta barrili di vino, che redotti in denari, l’un anno per l’altro fa la somma (cavatene le spesi) di docati 10.

Item nello stesso comprensorio vi sono tumulate tre di terreno aratorio con quattro piede di Noce, dalli quali terre se ne percipe di grano un tumulo un anno per l’altro che redotto in denari l’un anno per l’altro fa la somma d’un docato 1.

Item dalle sopradette noce se n’have tumula quattro l’anno che dedotti in denari l’un anno per l’altro fanno un d.to e mezzo 1 – 2 – 10

Item il detto Convento possiede diversi territorii aratorii e non aratorii e un pezzo di terra vicino il detto Conv.to sito loco detto Lo Pantano di tumulate quindici in circa divise in questo modo, terre aratorie tumulate sei quale è arborato di noce e vi fa massaria il Convento dalle quali noce ni percepe tumula cinque l’anno che ridotti in denari un anno per l’altro fanno due docati 2.

Item detto convento possiede in detto territorio di Layno diversi pezzi di terra aratorii che il Convento si ne serve per la massaria. Le quali sono li seg.ti : Al Scarpicello otto tumulate, alla fiumara quattordici tumulate, al Boccalupe vintidue tumulate , à S.ta Maria quattro tumulate che con li sopradetti tumulate sei dette di sopra allo Pantano fanno tumulate cinquanta, et il dettetto Convento dalli Cinquanta tumulate ni semina vinticinque tumulate l’anno dalla quale massaria (376v) si have il Conv.to de duttane le spese computanno un anno per l’altro se ne ricevono tumula cento di grano che redotti in denaro l’un anno per l’altro fanno d.ti cento 100.

Item dalla detta massaria di orgio computando l’un anno per l’altro tumula vinti che redotti in denari fanno docati otto computando un anno per l’altro 8.

Item fave et altre ligumi che provengono dalla massaria computando un anno per l’altro tumula dieci li quali redotti in denari un anno per l’alro fanno d.ti dieci 10.

Item dalla stessa massaria si ne ricevono di miglio d’innia e miglio minuto d’un anno per l’altro tumula deci, che redotto in denaro un anno per l’altro fanno la somma di d.ti quattro 4.

Item possiede il detto Conv.to un pezzo di terra aratorio sito in loco detto S. Maria della Colla di tumulate sei li quali fatto il compito da sei anni in qua se ne have di terraggio computando un anno per l’altro tumula due di grano, che redotti in denaro fanno la somma di d.ti due 2.

Item possiede un altro territorio sito in loco detto le fornora computando da sei anni in qua essendo di tumulate cinque se ne ha un anno per l’altro un tumulo e mezo di grano di terraggio che redotti in denaro un anno per l’altro fa quindici carlini 1 – 2 – 10.

Item il detto convento possiede un altro pezzo di terra sito loco detto le Fornora di tumulate due e mezo e quest’anno è il primo che lo possede e n’have ricevuto un tumulo di grano il quale conpotato in denaro fa un docato 1.

Item possede il conv.tp due altre tumulate di terra sito loco detto Caldararo che fatto il compito da sei anni in qua sene riceve che redotto in denaro fa cinque carlini perché non ha più che mezo tumulo di grano 0 – 2 – 10

Item il detto Con.to possiede un altro pezzo di terra sito in loco detto folinati di tumulate sei s’ha ricevuto questo presente anno e non ha ritenuto frutto.

Item possiede il Con.to nel territorio del Castelluccio da tumulate quindici in circa, quali terre non s’arano per mancanza di coloni e non ne riceve niente.

 

[377r]

Item possiede il detto Con.to un pezzo di terra aratorio di tumulate due arborato con olive e noci dallo q.le se n’ha di terraggio un tumulo di grano compotando un anno per l’altro, che redotti in denaro fa un d.to 1

E per li frutti sopradetti ne percipe il con.to compotando un anno per l’altro et redotti in denaro fanno il compoto per tre tumula di noce carlini dudeci 1 – 1 – 0

Item possiede il detto con.to in pezzi diversi tumulate cento vinti sei in circa infruttuosi et inaratorii, quali per mancamento di coloni non si coltivano, ma servino per pascolo delle bestiami del convento.

Item possiede il detto con.to una vigna sito loco detto S. Sebastiano arborato d’olive dalla quale il conv.to n’have d’affitto e dall’olive, compotando un anno per l’altro ridotti in denaro fanno d.ti tre e tari tre 3 – 3 – 0

Item possiede il detto Conv.to tre vigne vicino del Conv.to due e l’altra à S. Gada delle quali levatone le spese compotando un anno per l’altro se ne percipono ottanta barile di vino che redotti in denaro fanno la somma di d.ti vinti cinque 25.

Item possiede il detto Con.to uno giardino contiguo al convento arborato di diversi frutti e viti nel quale vi si fa un horto con tutte sorte di fogliame per commodità di detti frati compotando un anno per l’altro vogliono in denaro docati vinti cinque 25.

Item il Con.to possiede due castagniti sito loco detto Pertiere e Salato dalli quali sene percipono quattro tumula di castagne compotando da sei anni in qua vendendosi il tumulo di quelle castagne a due carlini il tumulo che ridotti in denaro fanno la somma di carlini otto 0 – 4 – 0

Item possiede il Con.to quattro altre vigne le quali li dona à d’affitto e sono in diversi luoghi nel paesi di Layno colo compito d’un anno per l’altro fanno la somma in denaro vinti sette carlini 2 – 3 – 10

Item riceve per l’affitto il Con.to di tre case in detta terra compotandolo un anno per l’altro, ridotti in somma fanno il numero di d.ti quattro e mezo col compito da sei anni in qua 4 – 2 – 10.

Item possiede il Con.to un’altra possessione arborata di castagne e querci di tumulate dieci sito loco ditto Simonella, la quale s’have havuta in quest’anno.

 

[377v]

Item il Con.to riceve per l’affitto di diversi horticelli posti in diversi luoghi fatto il compito da sei anni in qua compotando un anno per l’altro sommano d.ti due tre tari e un carlino 2 – 3 – 10

Item detto Con.to possede de annui censo redemibili d.ti cinquanta li quali sono partite certe et esegibili 50.

Item possiede il detto convento di censi enfiteotici d.ti vinti, quali sono partite certe 20.

Item detto Con.to ha d’annuo censo in tante libre di cera rossa che redotta in denaro fanno la somma di d.ti cinque tre tari et uno carlino 5 – 3 – 10

Item il detto Con.to possiede d’animali baccine fra grande e piccole il frutto delli quali fra caso et allievi rendeno un anno per l’altro da sei in qua compotando un anno per l’altro ni riceve annui d.ti trenta 30.

Item tiene il detto Con.to due para di bovi per la massaria di detto con.to.

Item possiede detto Con.to d’animali pecorine caprine numero quattrocento che da quelli ni riceve di caso e lana compotando un anno per l’altro ridotti in denari la somma di d.ti quaranta 40.

Item detto con.to possiede animali porcine tra grandi e piccoli numero ottanta cinque che delli allievi de quali dedottene la spesa franche e libero n’have il con.to di somma d.ti cinquanta compotando un anno per l’altro da sei anni in qua 50.

Item possiede una bestia la quale serve al con.to per le legne e altre cose necessarie

Item possiede il con.to di elemosina dalla detta terra di Layno et altre terre convicino hostiatini fra pane e vino caso carne oglio legumi fighi noce et altre cose che ci donano quali ridotti in denari compotando un anno per l’altro da sei anni in qua fa la somma di d.ti cinquanta 50.

Item ha de messe manuale e cotidiane in tutto l’anno numero sessanta in circa l’elemosina delle quali è mezo giulio per una che in tutto fanno la somma di d.ti tre 3.

 

[378r]

Item detto con.to riceve ogni prima e seconda Domenica di mese di tutto l’anno dal Procuratore delle Cappelle del SS.mo Ros.o et Nome di Dio per la elemosina delle messe che si dicono d.ti quattro in tutto l’anno 4 – 0 – 0

Tutte le sopradette partite d’introito somano d.ti quattro cento cinquanta due quattro tari e grana dieci 452 – 4 – 10.

Pesi che tiene il detto Convento

All’incontro il detto Con.to tiene peso di messe perpetue due messe il giorno et non altro 732.

Item tiene oltre le sop.a dette messe di due il dì, have altre quarantotto messe perpetue divise in due messe per mese 24.

Item tiene detto Con.to altre due messe l’anno in perpetuo. 2

Esito delle sop.a dette Entrate

Item per vestiario di tre sacerdoti et due Conversi laici à raggione di d.ti dieci per vestiario pianelli, scarpi, sapone et carta che in tutto sommano docati 50

Item per il vestiario, scarpe, calzetti di quattro Oblati à raggione di d.ti sei per uno sommano docati vintiquattro 24.

Item per il soldo delle due famigli e loro vilato e scarpi fanno in tutto la somma di d.ti vinti 20.

Item per la spesa di dudici bocche tra frati oblati e serv.ri à raggione di vintidue d.ti per uno comprendendosi ogni cosa per detto vitto fa la somma di d.ti duicento sessanta quattro 264 .

Item per le sacre suppellettili della Sacristia oglio per le lampe e cere annui d.ti vinti 20.

Item per medici gerurceci barbieri medicine computando un anno per l’altro si spendono d.ti dieci 10.

Item per reparatione di camare come pannamenti lenzoli e coverte e per la cucina refettorio si spende d.ti sei computando un anno per l’altro 6.

 

[378v]

Item per le retributioni per la medesima Religione, come prepina del P. Rett. G.le, P. Procuratore dell’Ordine, P. Pro.le et altri bisogni della Provincia e cavalcature per bisogno del Convento un anno per l’altro docati dieci 10

Item per l’espese d’erbaggi per le bestiame del Convento cioè delle Bacche Bovi Capre Pecore e Porci si spende ogn’anno d.ti 30.

Item si spende dal detto Con.to in fabrica ogn’anno oltre le elemosine personali di devoti computando un anno per l’altro da sei anni in qua con il resarcimento della Chiesa e Convento fa la somma di d.ti vinti dechiarando che la fabrica di detti dormitorii che stanno in fieri sarà fine da qua dieci anni 20.

Tutte le sopradette partite da lesito a docati quattrocento cinquanta quattro 454 – 0 – 0

Noi infrascritti col mezzo del n.ro giuram.to, attestiamo d’haver fatto diligente inquisit.e dello stato del monasterio sudetto, e che tutte le cose espresse di sopra e ciascuna di esse essere vere, e reali, e che non habbiamo tralasciato di esprimere alcuna entrata ò uscita, ò peso del medesimo Convento, che sia pervenuto alla n.ra notitia. Et in fede habbiamo sottoscritto la presente di n.ra propria mano, e segnata col nostro solito sigillo questo di II Marzo 1650

Io fra Tomaso di Laino Vicario affirmo come di sopra.

Io fra Dom.co di Castrovillare dico come di sop.a, et ho scritto la presente

Io fra Dom.co di Soriano come di sop.a.

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