Relazioni dei conventi domenicani di Soriano, Tropea, Squillace e Caulonia (1650)

S. Domenico di Soriano (CZ).

Relazioni del 1650 dei conventi domenicani di San Domenico di Soriano, di Santa Maria delle Grazie di Tropea, di San Giovanni Battista di Squillace e dell’Annunziata di Castelvetere (Caulonia). ASV, S. C. Stat. Regul. Relationes, 25.

 

Convento di San Domenico di Soriano

[n. 53, f. 606r]

Relatione del Monasterio dell’Ordine di Predicatori, posto nella Terra di Soriano, Diocese di Mileto, in conformità della Costitutione della Santità di N. S. Papa Innocentio X° publicata in Roma à dì 22 di Xbre 1649.

Il Venerabile Monasterio di S. Domenico in Soriano, stà situato in luogo aperto, in una strada publica, per la quale si và d’una parte alla detta Terra, e dall’altra alli Burghi d’essa, lontano dall’una e dagl’altri, un tiro di Pietra, in circa.

Fu fondato nell’anno 1510 nel mese di Xbre, sotto il Pontificato di Giulio 2° dal Venerabile P.re fra Vincenzo da Catanzaro per comandam.to miracoloso di S. Domenico, col Beneplacito Universale, di tutti Cittadini di detta Terra, e con il consenso, e licenza (credo) di Monsignor Ill.mo hiostri, nelleb nquali vi sono tutte l’officine, come refettorio, procura, cantina, hospitio, capitolo, forno, spetieria, cocina, ed altre stanze necessarie per ogni buon convento, e nel mezzo del p.o vi è una bellissima fontana; Nell’appartamenti di sopra vi sono sei dormitorii con cinquanta celle, dove habitano i frati, e di più per servigio comune vi è la libreria, infermeria, hospiteria, scarperia, vestieria, granaro, rasura, e camera di fuoco. Sopra di questi, vi sono dui altri dormitorii, con clausura separata, dove sono vintiquattro celle, quali servono per novitiato.

Il numero di frati è stato più volte prefisso da Superiori della Religione, 2° la maggiore, ò minore concorrenza d’elemosine, ed ultimamente dal R.mo P.re Gen.le b.m. f. Tomaso Maria Turco l’anno passato 1649 fu stabilito che vi habitassero vinti dui sacerdoti dieci otto, tra novitii e Professi studenti, e novitii semplici,

 

[f. 606v]

e quaranta tre conversi, tertiarii, ed oblati, e de fatto alo presente si ritrovano di famiglia l’infrascritti:

Sacerdoti. Il P. M.ro f. Antonino Lembo da Catanzaro Priore; il P.M. f. Silvestro la Monaca di Soriano, il P.M. f. Tomaso Filippone di Terra Nuova, Il P. Lettore f. Fran.co Lucà della Grotteria sotto priore; il P. Bac.re f. Tomaso Mercadante di Francavilla; P. Bac.re f. Tomaso Basta di Rossano; Il P. Bac.no f. Agostino Stirparo di Sor.o; Il P, f. Raimondo Ragazzo di Sor.o; Il P. f. Domenico Forone di Sor.o; Il P. Let. F. Francesco Il Maria Himeneo di Sor.o Predicatore Generale; IlP. F. Andrea Golino di Sor.o m.ro di novitii, Il P. f. Silvestro Lembo di Catanzaro lettore maggiore, Il P. f. Domenico Raso di Polistena lettore 2°, Il P. f. Ambrosio Coramelli di filogaso lettore di filosofia, Il P. f. Micaele Angelo Toscano di Acri, Il P. f. Gregorio Carroccia di Soriano, Il P. f. Silvestro Carroccia di Sor.o, Il P. f. Domenico Prestia di Caridà vicario, Il P. f. Fran.co Straticò da Lungro, Il P. f. Giovanne Rotondo della Saracena, Il P. f. Giacomo Burgese di Polistena, Il P. f. Domenico Tranquillo del Pizzo.

Novitii Professi, studenti teologi. F. Gioseffo Pangaro di Polistena, f. Domenico Gabrieggi di Nicastro, f. Tomaso Mungaro di Borgia, f. Domenico Cianciaruso di Seminara, f. Girolamo Fatica di Soriano.

Novitii semplici. F. Vincenzo Malpica di Catanzaro, f. Domenico Licastro di Sinopoli, f. Tomaso Galoro del Pizzo, f. Tomaso Peregrino dell’Amantea, f. Ambrosio Maiolo di Filogaso e f. Francesco Palmiero di Scilla.

Conversi laici professi. F. Antonino Maiolo di Miglianò, f. Salvatore Schiavello di Gerocarne, f. Girolamo Musso di Sor.o, f. Marco Garetto di Zagarese, f. Nicola Carbone di Martorano, f. Giacinto Greco di Soriano, f. Domenico Rafaele massaro di Sor.o, f. Salvatore Marazzo di Bivongio, f. Tomaso Parise di Zumpano, f. Domenico Oria di Spatola, f. Giacomo0 Presterà di Santa Catarina, fra Domenico Nicoletta di Polistena, f. Paolo Coraca di Polistena, f. Raimondo Girò di Sor.o, f. Gregorio Surelli di Gimigliano, f. Fran.co Hallà della Grotteria, f. Antonino di Nardò d Soriano, f. Fran.co Sonnà di Sor.o, f. Simone Sunica di Laureana, f. Natale Risone di Monteleone, f. Gioseffo Mazzarella di Soriano.

Laici conversi non professi. F. Ottavio Paganò di Lattaraco, f. Micaele Raniero di Santo Nicolao, f. Gregorio Sonnà di Sor.o, f. Pietro Guglielmino di Rogliano, f. Benedetto Caparello di S. Benedetto, e f. Domenico Rafaele di Soriano.

Tertiarii. F. Matteo Raso di Polistena, f. Domenico lo Iacono di Gerocarne, f. Leonardo Musca di Guardavalle, f. Giacinto Stigliano di Varapodi, f. Giacomo Stirparo di Sor.o, f. Massentio Cerantoni di Sor.o, f. Col Antonio Lumeneo di Sor.o, f. Fran.co Glauso di Rogliano, f. Andrea Gratiano di Pizzoni.

 

[f. 607r]

Oblati. F. Fabio Barletta di Pizzoni, f. Antonio di Pungadi, f. Stefano di Squillace, f. Gio. Dom.co Marrazzo di Bivongio, f. Giovanne Carlisano di Pizzone, f. Simone Cerantone di Sor.o.

Possiede una Terra seu Vassallaggio d.o Motto Placanica posta nella Provincia di Calabria Ultra nel mare di levante, distante da Sov.o miglia 24, quale rende à detto Monasterio, uno anno per l’altro, fatto il computo con l’Erarii per quattro anni che l’ha posseduta tra grani, apprezzati à rag.e d’uno scudo lo tumulo, censi enfiteutici, legumi, pene civili, affitti di molino, d’herbaggi, di case, di oliveto, di agrumi, di mastrodattia, di balliva e per vendita di seta che si fa dalle frondi di suoi gerdini, in tutto ogn’anno scudi 1401.

Item possiede un feudo rustico intitulato Cacaceceri, posto dentro il territorio d’Arena e di Soriano consistente in diversi territorii (Il d.o feudo parimente è intestato in persona di gio. paulo Alemagno) cioè li Lacchi e sono tumulate 13 di terre aratorie, ove se fa horto, e canape. Lupardina tumulate 10. Puzzunaro tumulate 15. Toli tumulate 12. Raito tumulate 8. Rumbula tumul.12. quali producono grani bianchi; Delle quali tutte uno anno per l’altro se ne riceve scudi 50 di foglie, in grano scudi 20, in canape scudi 32 ch’in tutto sono scudi cento e dui 102.

Item possiede una Gangia detta Solano, posta nel territorio di Mileto, consistente in un Palazzo ove sono molte stanze, per comodità della Massaria, ed un tarpeto dove se fa l’oglio, terre aratorie che producono grani bianchi tumulate 116 e tumulate che producano grano nero 22. Uno oliveto, una vigna, con diversi frutti delle quali un anno per l’altro se ne può havere in grani, legumi, oglio, vino e frutti scudi cento trenta 130.

Item possiede una Gangia d.a Santa Barbara posta nel terri.o di Sor.o consistente in una vigna, un’horto, arborato di fichi, e celsi, uno querceto di gliande e diverse terre aratorie come Tordanizzi di tumulate 20. Li Chiuselli di tumulate 13. San Giovanne di tumulate 20 e Gatto di tumulate 15 delle quali tutte se ne riceve uno anno per l’altro in grano, vino, e frutti. Scudi trenta sei 36.

Item possiede nel territorio di Soriano terre aratorie che producono grano nero le seguenti partite: Vesco tumulate 18. La Chiusa tumulate 14. Rubino tumulate 10. La Cerasarella tumulate 30. In dasà territorio d’Arena tumulate 4 e nel territorio di Conidoni tumulate 6 delle quali tra grano bianco, nero, e legumi ne riceve uno anno per l’altro scudi quaranta sei 46.

S. Domenico di Soriano (CZ).

[f. 607v]

Item possiede nel territorio d’Arena un Gerdino d.o li Lacchi, terreno che si fa horto, e canape, di tumulate 6 in circa con una casa a due appartamenti ed un tarpeto d’acqua per far oglio e nel territorio di Sor.o possiede uno altro Gerdino in Caridi di tumulate quattro in circa nelle quali se fanno hortelitii e servono per il Convento con altri frutti che vi sono ed ambi dui gerdini uno anno per l’altro si apprezza quello ne riceve il Convento scudi cento trenta dui 132.

Item possiede due vigne nel territorio di Soriano, una detta Pitterà, e l’altra Torghi dalle quali se ne percipe ogn’anno salme di vino sessanta quali apprezzati à rag.e di carl. Quindeci la salma ascendono à scudi novanta 90.

Item possiede para quindeci di Bovi tra vecchi, e giovani, quali apprezzati l’uno per l’altro vagliono scudi 250 ed il Monastero ne puo havere d’utile l’uno anno per l’altro scudi vinti cinque     25.

Item possiede censi Bullali censi enfiteo. In danari, grani bianchi e grani neri ogn’anno scudi mille quattrocento settanta cinque, tari tre e gr. otto e mezzo, ne ha però falliti altri annui scudi ottanta sette, uno tari e grana quattordici 1475 – 3 – 8 ½.

Item possiede una spetieria posta dentro il med.o Monasterio nella quale vi sono di Capitale scudi 600 oltre la valuta delli vasi stagnati, mortari, et altri stigli necessarii della quale ne percipe il Convento le medicine ogn’anno per tutti i frati, con abondanza ed avantaggio e ne ha di entrata uno anno per l’altro (oltre molti medicamenti che si donano per elemosina) scudi trecento 300.

Li sopradetti feudi, massarie, vigne ed altri corpi d’entrata sono guidati da dui Padri Sacerdoti e da sedici altri tra Conversi, Tertiarii ed Oblati delli sopra detti che vivono, e vestono à spese d’esso Monasterio senza far altro esercitio in Convento.

Item possiede alcuni gerdini quali dona in affitto e sono Seguri affittato scudi 43, Spagnolo scudi 9, Gerdinetto scudi 7, Gruppo di Paiora scudi quattro ed in diversi altri luoghi fronde per far seta, e frutti scudi 17, che tutti sono scudi ottanta dui 82.

Item possiede case e poteche quali dona in affitto delle quali ne riceve ogn’anno scudi 25 e mezzo 25 – 2 – 10.

Item possiede una miniera di creta in Sor.o in loco detto Dormi, della quale ne riceve l’uno anno per l’altro scudi tredici 13.

 

[f. 608r]

Item possiede oliveti nel territorio di Sor.o e convicini con uno tarpeto delli quali se ne riceve uno anno per l’altro d’oglio cafisi 220 quali apprezzato à rag.e d’uno scudo lo cafiso viene ad haverne d’entrata ogn’anno scudi dui cento vinti 220.

Item possiede castaneti nel territ.o di Arena e Sor.o delli quali ne può havere uno anno per l’altro scudi tredici 13.

Item esigge dall’affitto delle Poteghe della fiera il giorno della festività di San Domenico uno anno per l’altro scudi dui cento cinquanta, quale però parte sono nel proprio solo del Monastero, e li detti affitti sono suoi proprii, e parte sono della Corte pignorate al d.o Monasterio dal Duca di Nocera per Capit. di d.ti tremila 250.

Item possiede nella Terra di Placanica, una mandra di vacche di numero 38 dati in guadagno, apprezzati d’esperti d.ti 8 per una, quali ascendono alla somma di d.ti 304, e ne riceve di netto la rag.e di 15 per cento che viene d’entrada annua scudi quaranta sei 46.

Item tiene una mandra di Pecore di n.o 400 quali sono valutatati scudi 280, e ne riceve ogn’anno di netto la rag.e di scudi 20 per ogni cento pecore, di mo’ che sono di entrada annui scudi ottanta 80.

Item tiene una Guardia di Porci consistente in 42 troie, e dui marcoli, quali apprezzati a rag.e di carl. 35 per una ascendono alla somma di scudi 153 e ne riceve ogn’anno di netto scudi vinti cinque e mezzo 25 – 2 – 10.

Item tiene in Soriano una altra Guardia di Porci consistente in undici troie apprezzate alla rag.e di carl. 35 per una ne riceve di netto annui scudi sei e mezzo 6 – 2 – 10.

Item tiene un’altra mandra, consistente in 440 tra capre e pecore delle quali ne riceve per esser il Paese sterile la rag.e di scudi 15 per il centinaro che in tutto sono annui scudi sessanta cinque 65.

Item sole cavare d’elemosine incerte ma consuete da diversi Benefattori uno anno per l’altro, fatto il computo di anni sei immediatamente precedenti annui scudi tremila, duicento cinquanta 3250.

Item suole cavare per vendita d’animali, di seta, di vestimenti e di coselle d’oro ed altre robbe offerte al santo per voto da divoti benefattori per gratie ricevute fatto il computo di sei anni immediatam.te precedenti, viene l’uno anno per l’altro annui scudi ottocento cinquanta 850.

Item riceve d’elem.e incerte per celeb.e di messe manuali, a rag.e di un Giulio per una uno anno per l’altro annui scudi mille dui cento novanta 1290.

5390

S. Domenico di Soriano (CZ).

[f. 608v]

All’incontro

Il detto Monastero ha peso di messe lette perpetue ogn’anno n° 936, cantate ogn’anno n° 388, un Anniversario. Messe cotidiane manuali uno anno per l’altro conf.e di sopra nell’introito num.o 12900 per la sodisfattione delle quali dona à Preti ed altri Religiosi ogn’anno scudi seicento e dieci otto tari dui e gr. Dieci 618 – 2 – 10.

Delle sudette messe tanto perpetue, e temporali, quanto cotidiane e manuali accettate sino al presente giorno e non adempite, fatto il calculo nel tempo del presente Priore restano da celebrarsi messe n° 5400 quali se stanno attual.te sodisfacendo conforme al solito, dalli Padri del Con.to da Preti ed altri regolari pagando loro per ciascheduna un Giulio quanto hanno recevuto.

Tiene obligo di tenere accese inanti la sants Imagine del Patriarca S. Domenico per tutto l’anno, diece lampadi, per le quali vi vole d’oglio, come anco per l’altre lanpadi, della chiesa, dormitorii, celle di frati e per quello si dona à devoti per la devotione volgarm.te detto l’oglio della lampada che si accende avanti l’immagine di S. Domenico di Sor.o cafisi 200 quali in danari importano scudi 200.

Item smaltisce di cera tutto l’anno, tanto per serviggio della Chiesa quanto per la candelora, oltre quella viene per l’elem.a cantara due. Item per vino, ostie, musiche, incenso, e storace uno anno per l’altro scudi duicento ottanta 280.

Item paga a mastri sartori per accomodamento di vestimenti di sacris.a e per custura di nuovi, come anche per coselle necessarie, come fiori, tappeti, cammisi, stazzoli, tovaglie, che non vengono per voti uno anno per l’altro scudi cinquanta 50.

Item per mantenere la devotione di popoli verso la S.ta Imagine spende in cose di devotioni, come misure, ritratti di S. Dom.co, libri di miracoli, figure in carta, e seta un anno per l’altro annui scudi cento sessanta 160.

Item spende per elemo.e che fa à diversi Poveri in Danari uno anno per l’altro annui scudi ottanta 80.

Item paga al Predicatore ogn’anno per il vitto, ed elemosina scudi 40.

Item ha spesa per mantenimento della Terra di Placanica, ogn’anno per l’Adua, che paga alla Corte per provisione di Capitani, Barrigello, Coiadiutori di Corte, Serviente per un Garzone e per un annuo censo che paga alla Cappella del Ros.o e per ripari di fabrica nel Castello, mantenimento di molino e tarpeto annui scudi dui cento e sei 206.

Item per struttura di nuova fabrica, necessaria al Castello, come di carceri, e stanze necessarie d.ti mille in circa per una sola volta 1000.

Item tiene debito di scudi 4000 contratto per la compra di Placanica per li quali paga annui scudi duicento vinti 220.

 

[f. 611r]

Item ha contratto debito di d.ti 200 pro una vice t(antu)m, ed è ad Agos.to p.o venturo al sig.r Diego Ramirez per estintione d’annui censi che dovea sopra la Terra di Placanica 200.

Item paga per l’Adua sopra il feudo Rustico di Cacaceceri, ed altri censi Enf. in danari, grano, ed oglio sopra altri beni che posiede annui scudi vinticinque e gr. uno 25 – 0 – 1.

Item paga ogn’anno per contributioni della Religione cioè al P. Gen.le Procuratore dell’Ord.ne Prov.le, Moderatori di studii, Capitoli Generali e Provinciali, e soldati ch’accompagnano al Prov.le, ogni volta che si parte dal d.o Monasterio un anno per l’altro, annui d.ti quindici 15.

Item per pesi di fabrica, cioè risarcimenti del Convento, abbellimenti di dentro, mantenimento della fontana ed altre cose necessarie uno anno per l’altro scudi Cinquecento 500.

Item per la nuova struttura della chiesa quale sta in fieri, e per altri appartamenti che devono farsi per comodità de Religiosi, ha necessità di spendere molti migliara di scudi per farsi magnifica come conviene ad un monasterio tanto famoso, per lo che non si sa il tempo che se può finire.

Item spende ogn’anno per Ord.e di Superiori alla libreria, scudi 100, però tra 20 anni non harà più bisogno 100.

Item per vestiario di Religiosi per ciascheduno di Professi la rag.e di sette scudi, e l’altri cinque annui scudi 500.

Item spende ogn’anno per l’economia a benef.o di Religiosi cioè per carta di scrivere, carta straccia, inchiostro, sapone, penne, lettere della Posta, ed altre cose minute scudi ottanta 80.

Item paga per salario di Medici, chirurgo, e barbieri annui scudi 57 – 2 – 10.

Item per viatici tanto per occasione di Capitoli, quanto per particolari bisogni di Religiosi come anco per negotii del Convento uno anno per l’altro scudi ottanta 80.

Item spende per salario di un notaro, Procuratori, ed Avocati, servienti e scritture, che si fanno nelle Corti spirituali e temporali, per diverse Cause civili, e criminali, uno anno per l’altro, 2° che vi sono maggiori ò minori liti, fatto il computo per sei anni precedenti annui scudi 120.

Item paga di Corrieri per diverse occasioni l’uno anno per l’altro scudi cinque 5.

Item ha di spesa ord.a di vitto, comprendendo il grano, vino, ed altre cose necessarie à rag.e di scudi 40 per ciascheduna bocca in tutto scudi 3240.

Item per spese vittuali, procurationi in occasioni di visite di superiori, per alloggi, ed hospitationi cosi di Religiosi, come di forastieri che concorrono di continuo alla Devotione, e per l’elemo.a che si fa continuamente, ed in particolare tre volte la settimana universalmente a tutti uno anno per l’altro scudi mille 1000.

Item per spese estraord.e come biancherie, letti ed altri mobili di casa vasi e robbe di tavola, e cocina, e simili, uno anno per l’altro scudi cento cinquanta 150.

S. Domenico. Soriano (CZ).

[f. 611v]

Item ha di spesa ord.a per mantenimento di quattro muli, dui cavalli, e quattro ciucci che servono per portar legni, ed altri bisogni del Convento. Orgio, imbastio, selli, herba, maniscalchi e per il vitto, e salario di famuli, che li guidano uno anno per l’altro, scudi trecento cinquanta 350.

Item spende per mantenimento d’una forgia, che serve per i ferri di detti muli, e per ferramenti delle masserie, e vigne, ed altre cose necessarie per servigio del Convento, e della chiesa, uno anno per l’altro, tanto per salario del mastro forgiaro, quanto per ferro, azaro, e carboni annui scudi settanta 70.

420

Noi infrascritti col mezzo del n.ro giuram.to, attestiamo d’haver fatto diligente inquisit.e dello stato del monasterio sudetto, e che tutte le cose espresse di sopra e ciascuna di esse essere vere, e reali, e che non habbiamo tralasciato di esprimere alcuna entrata ò uscita, ò peso del medesimo Convento, che sia pervenuto alla n.ra notitia. Et in fede habbiamo sottoscritto la presente di n.ra propria mano, e segnata col nostro solito sigillo di q.o Monasterio di S.to Domenico di Soriano q.o Dì li X di Marzo l’anno 1650.

Io f. Antonino Lembo M.ro e Priore aff.o come di sop.a

Io fra Silvestro la Monaca maestro affirmo quanto di sopra

Io fra Fran.co Maria Himeneo Let.re e Pred.re generale aff.o quanto di sopra

 

[f. 609]

Relatione dell’ospitio del Pizzo della Prov.a di Calabria diocesi di Mileto.

Nel pizzo terra della Calabria che la batte il mare, non essendoci convento e la Religione patendo molti scomodi per queste sotto scritte cause, per che in essa si piglia il sale dalli conventi, si compra il pesce e si fa anco la salata del pesce tonno dalli conventi di cinquanta miglia intorno e piu et il convento di Soriano ha bisogno tenerci un fratello converso a questo fine, li frati del istessa provincia per andare alle loro assignationi con piu facilità vengono ad imbarcare in detta terra come anco per andare in sicilia in napoli et in altre parti e scaro per tutti li frati d’italia et d’altri parti del mondo che vengono alla devotione del P.re S.to Domenico di Suriano et anco delli frati che vanno a levante e per che li frati che concorrevano a detta terra non havevano dove alloggiare et andavano al osterie con molto scandalo et incovenienti per che sono tutte mantenute da cattive donne et alcuna sera vi erano otto e dieci e più frati dispersi chi in una parte e chi in un’altra, anzi per li cattivi tempi alcuni hanno dimorato nel mio tempo vinti cinque giorni ad imbarcarsi per levare questi incovenienti l’anno 1639 dal P.re Provinciale e dal P.re Priore e frati di S.to Dom.co di Suriano si e fatta un ultima risolutione che a spese della provincia e del detto convento si facesse un ospitio e fosse come grancia di suriano e gia si e data opra e d’allora insino adesso vi sono assistuto lo fra Silvestro della Gioiosa un gentilhomo di casa nocera ci ha dato un poco di terra contigua alla Piazza molto honesta e commoda al intento della Relig.e e con l’aggiuto della Provincia e del convento di suriano e d’alcuni altri devoti si e fatta una fabrica di mille e cinquecento ducati dove vengono cinque cammere. Io ho compato ottimamente con la sola providenza del Sig.re, mi e stata data una terra che rende tre tumula di grano l’anno a detto ospitio.

Fra Silvestro della Gioiiosa domenicano manu propria

S. Domenico di Soriano (CZ).

 

Convento domenicano di Santa Maria delle Grazie di Tropea

 [f. 578r]

Doce nos D.no facere justificationes tuas

Relatione dello stato del Venerabile Monast.o di S.ta M.a delle Gratie dell’Ord.e de Pred.ri della Città di Tropea in conformità della Constitut.e della Santità di N. S. Innocentio X°, publicata in Roma à ventidue di X.bre milleseicento quarantanove.

Il monast.o sud.o è situato nella pred.a Città di Tropea in luogo aperto, distante da d.a Città e dal Casale di Praelia cinquanto di miglio in circa, lungo la riva del mare et ha confinante la strada publica.

Vi sono due molini di grano, uno attaccato al Campanile di d.o Monast.o, l’altro distante un buon tiro di pietra, nei quali sogliono habitare i monaci con le loro famiglie.

Dove al pre.nte è fondato d.o Monast.o vi era prima un sacello, seu Chiesa sotto titolo di S.ta Maria delle Gratie senza rendita alcuna annessa alla Mensa Vescovale di d.a Città di Tropea, quale Chiesa fu concessa dal Vescovo di quel tempo alla Religione Domenicana per potersi fondare d.o Monast.o sopra la quale concess.e vi fu interposto l’assenso e beneplacito della S.ta Sede Ap.lica, come anche la facultà

 

[f. 578v]

et authorità di potersi erigere d.o Monasterio con titolo di Priorato, il che fu sotto il Pontificato della felice memoria di Paolo quarto per quanto si comprende d’alcune scritture conservate in esso Monast.o, et ancorche si fossero fatte altre diligenze, et indgationi, non s’ha possuto havere altra notitia à spese di chi et in che tempo fosse stato fondato; Nulla dimeno dalle medesime scritture si va giudicando essere stato l’anno mille cinquecento quaranta cinque.

Ha la Chiesa sotto il titolo et invocatione di S.ta M.a delle Gratie.

E di struttura di Pietra, Calce e Cantoni lavorati. Tutto l’ambito, seu circuito di d.o Monast.o è di lunghezze di palmi ducento sessant’otto in circa e d’altezza palmi sessanta in circa e di larghezza palmi trentatre in circa, et in alcune parti alto palmi cinquanta.

Ha il suo Campanile in figura quadra d’altezza di palmi cento in circa, Una torre d’altezza di palmi settanta in quadro.

Ha nel Dormitorio Camere num.o undeci con officine à basso, Cantina, dispenza, Refettorio, Cocina,

 

[f. 579r]

furno et altre stanze per commodo di d.o Monast.o nelle cui fabriche, à giuditio de Periti si sono spesi et erogati da venticinque mila scudi in circa di moneta Romana.

Ha due giardinetti uniti a d.o Monast.o per servitio di quelli uno de quali è cinto de muri.

La Chiesa è già finita sibene vi sono alcune fabriche nel dormitorio non ancora compiute, ne si può dire determinatamente fra quanto tempo si possono finire per la diminutione dell’entrade.

L’anno milleseicento e sette à dicessette di Gennaio vi fu prefisso il numero di dodici frati in conformità delle Constitutioni della Religione dal R.mo P.re M.ro Vic.o G.le fra ludovico Istella.

Di p.nte vi sono assignati di famiglia ordinaria sacerdoti numero quattro novitii professi num.o due laici professi num.o tre et un terziario, i nomi de quali sono VS Il P. lettore fra Geronimo Almerico da Soriano Priore il P. fra Ag.no Massara da Tropea, il P. lettore fra Gyacinto Rotella da Taverna, il P. lettore fra Thomaso Sances da Reggio, fra Thomaso Cinnirella da Montelione subdiacono fra Gyacinto Rafaele da Pizzone diacono, fra fran.co di Paula

 

[f. 579v]

da Mont’Alto converso, fra Domenico Barbieri da Tropea Converso, fra Michel’Angelo Aleni da Castel Vetere converso, e fra Gioseppe Giglio da Lauriana terziario.

Possiede in più e diversi luoghi terreni lavorativi in quantità e misura di tt.e quarantacinque i quali raguagliandosi la rendita di sei anni precedenti si calcula che rendino ogn’anno per la parte domenicale, detratte tutte le spese, casi di grandini, et altri fortuiti, grano bianco tt.a settant’otto, quali un anno per l’altro s’apprezzano scudi di moneta Romana num.o settant’otto 78.

Item in più e diversi luoghi e contrade vigne piedi numero mille, le quali raguagliata la spesa et entrata di sei anni come sopra, si calcula che rendino ogn’anno per la parte domenicale vino barrili num.o vintidue, i quali s’apprezzano un anno per l’altro scudi num.o undici 11.

Item in d.a Città di Tropea e suoi Casali tiene case numero sei e nella marina d’essa un magazzeno d’annuo affitto tutte, detratte le reparat.i

 

[f. 580r]

e concimi raguagliati li sei anni precedenti scudi numero vinti 20.

Item in più e diversi luoghi fronde negre con le quali si fa il verme della seta, le quali raguagliati li sei anni precedenti rendono dedutte le spese della cultura di gelsi scudi numero quattordici 14.

Item possiede censi perpetui et esigibili in grano bianco tt.a dicedocto e mezzo, i quali raguagliati alli sei anni precedenti importano scudi num.o dicedocto e mezzo 18 – 2 – 12.

Item censi perpetui in oglio che raguagliati alli sei anni precedenti importano scudi num.o quattro 4.

Item olivi nei fondi del med.o monast.o che per la parte domenicale riferite alli sei anni precedenti rendono scudi num.o uno 1.

Item censi bullari redimibili et esigibili scudi annui num.o ducento quarantanove 249.

Di più tiene l’infrascritti censi bullari redimibili che sono inesigibili per le cause ut infra

 

[f. 580v]

Massimiano Fazzali scudi quattro annui non paga per esser persona potente 4.

Jacono Barone annui scudi otto e per esso suoi heredi per essere partita litigiosa 8.

L’Heredi di Lonardo Joritio per essere persone potenti annui scudi sei 6.

L’Herede di Luigi Gio. Seva per esser potente annui scudi tre 3.

L’herede di Massimiano Capito per essere litigiosa annui scudi tre e tari tre 3 – 3 – 0.

L’Herede di Fran.co Ventrici per essere litigiosa annui scudi tre 3.

Minico Calzuni litigiosa un scudo et un tari 1 – 1 – 0.

Medisi Conca per non ritrovarsi cautela un scudo et un tari 1 – 1 – 0.

Gio. The. Scattaresica e per esso suoi heredi per esser potenti annui scudi quindici 15.

Gio. Gregorio Pirazzo per non ritrovarsi l’Istrom.to annui scudo uno 1.

 

[f. 581]

Item elemosine incerte, Jus Mortuorum et altre obventioni, le quali ridutte à moneta, raguagliando per l’anni come di sopra, si calcula ch’ascendino ogn’anno à scudi dodici 12.

All’incontro d.o Monast.o ha peso di messe perpetue ogn’anno numero novecento quaranta senz’altro peso, quali messe sin a hoggi sono state tutte sodisfatte.

Per elemosina di ciascheduna di d.e messe perpetue si suol dare giulii due.

Item paga censi perpetui in grano bianco alla mensa vescovale di d.a Città annui tt.a tre all’Abbatia di S.to Angelo posta in territorio di essa Città annui tt.a due, quali raguagliandosi alli sei anni precedenti, importano scudi num.o cinque 5.

Item censi perpetui in danari alla Chiesa di S.ta M.a dell’Isola Grangea del Monast.o di Monte Casino annui giulii cinque 0 – 2 – 12.

 

[f. 581v]

Item alla Parocchia di S.to Nicolò in d.a Città di Tropea annui scudi numero uno 1.

Item al seminario di d.a Città annui giulii due e mezzo 0 – 1 – 5.

Item al Canonicato ch’al p.nte possiede l’Abb.e Alfonso Adisi nella Catredale di d.a Città, annui giulii numero sei 0 – 3 – 0.

Item alla Chiesa Parocchiale di Potenzone distretto di d.a Città, annui Giulii num. Due 0 – 1 – 1.

Item per resarcimento di fabriche cossi della Chiesa come del Conv.to ogn’anno scudi num.ro quattro 4 – 0 – 0.

Item per la sacristia sacra suppellettile cere ogli vino hostie e cose simili scudi num.ro dicedotto 18.

Item ha di spesa ordinaria di vitto comprendendo il grano, oglio, vino et altre cose raccolte nei beni del Monast.o à raggione di scudi trenta per ciascheduna bocca che in tutto sono bocche num.o dieci scudi num.o trecento 300.

 

[f. 582r]

Item per Vestiario, Pianelli e Calzette di religiosi à scudi otto per ciascheduno e per le scarpi giulii quattordici per ciascheduno che in tutto sono scudi nove e giulii quattro e docati sei l’anno per il terzino che in tutto fanno la somma di scudi novanta 90.

Item per medici, medicine, chirurghi e Barbieri un anno per l’altro scudi num.o quindici 15.

Item per le spese vittuali Procurationi in occasione di Visite de Superiori un’anno per l’altro scudi num.o dieci 10.

Item per alloggi et hospitationi cossi per Religiosi come de forastieri un’anno per l’altro scudi num.o cinque 5.

Item per spese estraordinarie come Biancherie letti et altri mobili di casa vasi et altre robbe di tavola e di cocina e per lavare i panni un anno per l’altro scudi num.o mdudici 12.

Item salario all’Avvocato e Procuratore per le liti del monast.o un anno per l’altro scudi num.o sei 6.

 

[f. 582v]

Item per compra di legni tanto per la cocina quanto per il forno, un anno per l’altro scudi num.o novi 9.

Noi infrascritti col mezzo del nostro giuramento attestiamo d’haver fatto diligente inquisitione e recognitione dello stato del Monast.o sudetto e che tutte le cose espresse di sopra e ciascheduna di esse sono vere e reali e che non habbiamo tralasciato d’esprimere alcuna entrata, o uscita, o peso del med.o monaste.o che sia pervenuto alla nostra notitia, et in fede habbiamo sottoscritta la p.nte di nostra prpria mano e signata con il solito suggello del d.o monast.o, questo dì 15 febraro 1650.

Fra Geronimo da Soriano lettore e Priore di mano propria.

Fra Agostino di Tropea deputato manu prpria.

Fra Giacinto da Taverna lettore deputato manu propria.

 

Convento domenicano di San Giovanni Battista di Squillace

[n. 66, f. 667r]

In conformità della Constitutione della Santità di N. Sig.re Papa Innocentio X° publicata in Roma sotto il dì 22 di Xbre 1649 Il Monasterio di S. Giovan Battista dell’ord.e de Pred.ri situato nella Città di Squillace, Diocesi dell’istessa Città, dentro le muraglie di detta Città, ma nell’ultimo dell’habitato, in publica strada, fu fondato, et eretto l’anno 1400 col consenso, et autorità del q.m fran.co Vescovo di d.a Città e di tutta l’Università, dichiarando che il B. Paolo da Mileto dell’istesso ord.e prima che fondò Monasterii in Calabria, fondò questo Monasterio di Squillaci, e perché senza assenzo pontificio, conforme nelle Constitutioni di Sommi Pontefici, li diedero tanto il Vescovo, come Cittadini per la devotione della n.ra relig.e et habito, le consegnorno un’hospidale sotto il p.tto titolo di S.to Giovan Battista, dove al presente habitano con tutte l’entrate del sop.tto hospitale senza peso nissuno. E perche detti frati, conforme alle Constitutioni, et ordini di Sommi Pontefici non eressero detto Convento con licenza di detti ordini di Sommi Pontefici incorsero a molte censure, che per tal causa ricorsero per haver la licenza dal sommo Pontefice, che all’hora era Papa Nicolò, e così à richiesta di detti Padri, Vescovo e Cittadini commesse all’Abbate di S. Leonardo della Diocesi di Catanzaro di assolverli di ogni censura, e pena, con darli il possesso di tutte l’entrate, e luogo dove habitavano, In quel tempo era Priorato, et adesso è Vicariato non so per che causa, ò che fosse mancam.to d’intrate, ò vero per l’ordinationi delli Sup.ri, che adesso governano. Adesso vi sono cinque frati assegnati, Primo il P.re Vicario fra Pietro Dragone da Mayda Lettore, il P.re lettore fra Dom.co Salaggio da Catanzaro, il P. fra Giacinto mercadante di Corigliano, fra Domenico di Suriano Converso e fra fran.co di Seminara converso tutti cinque Professi. La fabrica è vecchissima, e senza ordine di Convento per le sopradtte raggioni per esser stato hospidale, stanze seu celle vi sono cinque con tutte l’officine necessarie. Possiede un’horticello alli confini dell’istesso Convento, e solo serve d’inverno, non di està per non esservi acqua, una vignicella, la quale vicina al Convento se ne perciperà barili dodeci di musto, il quale musto valerà di monata Romana car.ni vinti in circa, di più tiene alcuni territorii , li quali si danno à terraggio, et alcuni anni

 

[f. 667v]

tra fertile, et infertile se ne percipeno di grano tt.la sette, quale potrà valere docati sei, e mezzo di moneta romana; li quali territorii sono divisi in due partite, una de quali è distinta da Noi con li limiti, e sarà di salmate due, l’altra è in comune con uno Prete, et sarà dalla parte n.ra tre tumulate. Item possiede un luogo, in Stalattì di olive, donatoni da una Monaca nostra Vizzoca, dal quale se ne percipe oglio tra fertile, et infertile ogn’anno, cafisi cinque, con peso che li donassimo sette docati ogn’anno vita sua durante, che al presente ancora viva, benche sia vecchissima: l’oglio predetto valerà quaranta giulii, incirca l’anno. Item tiene d.o Conv.to alcuni altri piedi di olive nell’orticello del Conv.to, come anco nella vignicella predetti, da quali si percipe cafisi di oglio computando un anno per l’altro, tre incirca, quali valeranno giulii vinti quattro l’anno, quale oglio di uno o doe partite valerà ogn’anno giulii sessanta quattro in circa.

Vi sono anco tanto in detta vigna, et horticello alcuni piedi di celsi, e da quelli si percipono tra fertile, et infertile car.ni vinti l’anno. Vi sono alcuni piedi di fichi, Amendole e Peri, quali si mangiano da frati che vendendosi non si potrebbero percipere più di cinque giulii l’anno. Il grano di censi l’anno, tutto nero, seu germano tumula undeci, quale valerà à carlini cinque lo tumolo. Item possiede due pese di lino in S. Vito Casal di d.a Città per censo perpetuo, quale valerà giulii otto l’anno.

Item possiede di entrata docati sessanta sei incirca tra censi liberi e legati con pesi di messe, ut infra consistenti in quaranta sei partite, fra le quali vi è la Principale Corte di d.a Città, che deve pagare ogn’anno in pepetuum docati vinticinque per tante messe, la quale partita non si dona per esigibile stante che il Principe risiede in Spagna e non è chi pagare delli suoi Ministri.

Di più vi sono altre quattro partite con peso di messe che rendono docati otto e mezo l’anno, una delle quali partite è in perpetuum, e l’altre ad tempus et non potestate affrancandi. Tutte l’altre restanti partite sono di censi liberi, e senza peso alcuno, la maggior parte cum potestate affrancandi, bensi non tutte sono in detta Città, ma ve ne sono alcune anzi molte di esse che si esigono nelli Casali di essa Città.

Item per elemosina di ciascuna messa manuale si suole pagare un car.no, ma alcune volte tre di cinque, e per l’anniversarii una messa cantata un tarì; ma d.o convento tiene solamente un anniversario l’anno.

Item per quest’anno 1649 per la colletta ordinaria al P. R.mo, per il Procuratore dell’ordine, e vestimento

 

[f. 668r]

del P. Pro.le docati tre, Item per l’assiunta del Piego e Vestiario de Padri Moderatori car.ni cinque. Item per la compra d’una giumenta per il P. Provinciale car.ni cinque. Item per l’alloghiero di Cavalcature per li compagni del Prov.le car.ni cinque. Item per sossidio del P. N.ro Ridolfi car.ni tre. Item per la colletta delli PP. Che hanno d’andare al Capitolo g.le docati tre. Item per cera per servimento della Chiesa si spende ogn’anno docati quattro incirca. Item si spende un mezo tumolo per frate di grano in ciascheduno mese che in tutto per vitto di cinque frati il mese viene tt.la dui e mezzo, oltre del vitto per li hospiti per li quali si consuma tutta l’elemosina che si raccoglie in pane per ciascheduno mese, et alcuni anni il grano vale dieci car.ni lo tt.lo, et al più à tempo di carestia vale car.ni vinti, e vinti cinque. Item il vino, ve ne bisogna una salma, e meza per ciascuno mese, quale valerà carlini quindici incirca. Item di pitanza vi bisogna un car.no il giorno incirca che il mese ascenderà à car.ni trenta incirca. Item di latticinii quattro pezze di caso il mese, che ascenderà a car.ni otto incirca il mese. Item di oglio se ne consuma due cafise il mese tra la cocina lucerne di frati e lampade, quale suole valere sedici giulii incirca. Item per scarpe docati dieci l’anno à raggione di cinque car.ni lo paro.Item per vestiario, pianelli, e calzetti à raggione di docati otto per ciascuno frate così sacerdote, come converso, che in tutto fanno il num.o di docati quaranta l’anno. Item per sapone per lavar li vestiti e carta per li frati, e convento altri car.ni vinti l’anno. Item per medici medicine cirugici e barbieri docati quindeci l’anno conforme si vede nel libro di esito di d.o convento nel presente anno 1649. Item per compra di legna, e d’acqua, corrieri et altri bisogni docati dodeci, conforme si è speso nell’anno passato 1649. Item per spendere nella venuta del Provinciale quando fa la visita per mangiare, per ferrare le cavalcature per scarpe della sua compagnia, soldati per accompagnare d.o sup.re car.ni trenta. Item per alloggi, et hospitationi di frati, et altri hospiti si spende in pane, vino, pitanze et altre cose necessarie computando un anno per l’altro si spende docati cinque incirca. Item per le spese straordinarie, come biancherie, letti, et altri mobili di casa, vasi, e robbe di tavola e di cucina, e forno, si spendono scudi dieci ogn’anno computando un anno per l’altro incirca.

Noi infrascritti col mezzo del n.ro giuram.to, attestiamo d’haver fatto diligente inquisit.e dello stato del monasterio sudetto, e che tutte le cose espresse di sopra e ciascuna di esse essere vere, e reali, e che non habbiamo tralasciato di esprimere alcuna entrata ò uscita, ò peso del medesimo Convento, che sia pervenuto alla n.ra notitia. Et in fede habbiamo sottoscritto la presente di n.ra propria mano, e segnata col nostro solito sigillo hoggi 15 di febraro 1650.

Fra Pietro Dagr.e da Mayda lettore e Vicario affirmo come sopra di propria mano.

Io fra Domenico Saggio lettore di Catanzaro affirmo q.to di sop.a.

Io fra Giacinto Mercadante di Corigliano affirmo quanto di sopra manu prpria.

 

Convento domenicano di Castelvetere (Caulonia)

[n. 67, f. 671r]

Relatione dello stato del Con.to di Pred.ri nella T.ra di Castelvetere

Il Con.to di Castelvetere del ord.ne di Pred.ri è situato dentro l’istessa terra in un lato, che riguarda il lepice Diocese di Gerace Calabria Ultra. Della fondatione non si trova scrittura si vede però in un memoriale fatto di P.re fra Tomaso Castelli alhora Vicario, et altri à Monsig.r di Gerace alhora fra Vincenso Bonardo nell’anno 1594 per l’indennità della quarta funerale dove esponeno non essere obligati a detta solutione per essersi il Con.to pigliato da venti anni prima, che poteva essere fondato l’anno 1574, e dotato d’alcune entrate di considerat.ne da Sig.ri Garafesini alhora Marchesi di detta T.ra, et in particolare dalla quendam Livia Spinelli sorella di D. Fabritio Garaffa alhora Marchese di Castelvetere e poi Prencipe della Roccella con peso di due messe il giorno.

Ha la Chiesa sotto il titolo et invocat.ne della S.ma Nuntiata sin dalla sua fondatione, e adorna d’alcune Cappelle e belle imagini e tutta via si va ornando dalla Ill.ma Sig.ra Marchesa Sig.ra D. Agata Branciforte e dall’Ill.mo Sig.r D. Gregorio Garaffa gran Croce e Priore della Roccella, la Porta Maggiore riguarda un vano ch’ancora s’ha da finire.

E di struttura mediocre ha un solo dormitorio con otto celle finite, e quattr’altre che si handa fare et è tutto serrato di muri d’intorno.

Ha la maggior parte dell’officine, refittorio, cocina, cellaro, procura, magazeno d’oglio e il grano, forno, stalla, stanza di legni et una cisterna ben grande in mezzo.

L’anno 1633 dal P. M.ro fra Ignatio Ciampi, Visitatore e Commissario Generale in q.a Provincia nel Capitolo celebrato in Mont’Alto fu prefisso il numero di sette frati e nel presente vi habitano frati sette

Il P. fra Lorenzo Filleti di Condiana Priore

Il P. fra Antonino Marata di Condiana lettore

Il P. fra Fran.co Cesariio della Bagnara

Il P. fra Gioseppe Raso di S. Giorgio

Fra Ilario Portero di Castelvetere Professo Converso

Fra Gio, Bat.o Quaresima di Castelvetere Professo Converso

Fra Lorenzo Filleti di condianni terziario

 

[f. 671v]

Possiede terre aratorie salmate numero due delle quali si ricevono l’anno per l’altro per pochi massari che si trovano tu.la di grano quattro valutato d.ti quattro 4 – 0 – 0.

Possiede in diversi giardinetti fronde celsi cibo di serico cantara cinquantanove, che detratte le spese e valutata da sei anni in qua si riceve l’anno per l’altro d.ti      29 – 0 – 0.

Possiede piante d’olive in diversi lochi che l’anno per l’altro fruttano sette cafisi che apprezzate detratte le spese si ricevono d.ti 9 – 0 – 0.

Possiede una casa d’allogare, che levatene le spese si ricevono carlini quindici 1 – 2 – 10.

Possiede due vigne che levatene le spese l’anno per l’altro rendono salmi dui di musto apprezzato 4 – 0 – 0.

Possiede e riceve per censo sopra i molini del Sig.r Prencipe in grano ogn’anno tum.la venti quattro apprezzati d.ti venti quattro 24 – 0 – 0.

Riceve per elemosina, che si fa di grano per la campagna, et elemosine di pane per la Terra in certe ma consuete un’anno per l’altro tu.la sedici valutati d.ti sedici 16 – 0 – 0.

Possiede un orticello à canto il Conn.to che di foglie si riceve detratte le spese ogn’anno d.ti tre 3 – 0 – 0.

Possiede cento e diece sette capre che di netto riceve ogn’anno d.ti 11 – 3 – 10.

Possiede certe terre nel vato d’un giardino di celsi da tre tumulate, che se ne riceve un manno per l’altro grano d’india tu.la quattro valutato 2 – 0 – 0.

Riceve di censi bullari esigibili d.ti cento ottanta nove dico 189 – 0 – 0.

Riceve elemosine della sacristia cioe messe, processioni, maritaggi et altri simili incerte ma consuete 10.

301 – 1 – 0.

 

[f. 672r]

All’incontro

Il detto Con.to ha di peso di Celebrare messe perpetue numero ventiquattro la settimana e sei il mese, le messe manuali arrivano à cinquanta à poco più e si sol dare per elimosina per ciascheduna messa un carlino.

Per fare le scritture necessarie, et introm.ti spende l’un anno per l’altro 3 – 0 – 0.

Paga di censi passivi perpetui alla Corte in danari ogn’anno 1 – 2 – 10.

Paga di Collette ordinarie l’un anno per l’altro al P. Prov.le 4 – 0 – 0.

Alli moderatori dello studio e per il piego 0 – 2 – 10.

Per il Capitolo Prov.le almeno tre d.ti ogni tre anni che viene 1 – 0 – 0.

Per compra di giumente del P. Prov.le l’un anno per l’altro 0 – 1 – 0.

A Cavalcature per andare il P. Priore al Capitolo 5 – 0 – 0.

Risarcimento di fabriche, et aumento, e tetti di dormitorii e chiesa 15 – 0 – 0.

Nella sacristia per la sacra suppellettile 10 – 0 – 0.

Per candele cerei incenso à polline e lampe 12 – 0 – 0.

Vitto ordinario per sette frati à ragione di d.ti vinti per ciascheduno includendo pane, vino, oglio e pitanza 140 – 0 – 0.

Vestiario à sette frati a rag.ne di sette d.ti per frate 49 – 0 – 0.

Calzette e pianelle à sette frati 7 – 0 – 0.

Scarpe per 7 frati 7 – 2 – 10.

Al medico fisico 4 – 0 – 0.

Medicine 5 – 0 – 0.

Barbiero e cerugico 2 – 2 – 0.

Alla lavandara e cernitrice di grano 1 – 2 – 10.

Per reparatione di letti 6 – 0 – 0.

Vasi di tavola, bicchieri, sotto tasse, tovaglie, e vasi di cocina 4 – 0 – 0.

Pepe e zafarana et altre cose simili 1 – 2 – 10.

Legna per la cocina e forno e per acqua alla fontana 16 – 0 – 0.

Somma di tutto l’introito ad d.ti trecento et uno et un tari 301 – 1 – 0.

Somma di tutto l’esito a d.ti duicento novanta sette e tari tre 297 – 3 – 0.

Noi infrascritti col mezzo del n.ro giuram.to, attestiamo d’haver fatto diligente inquisit.e dello stato del monasterio sudetto, e che tutte le cose espresse di sopra e ciascuna di esse essere vere, e reali, e che non habbiamo tralasciato di esprimere alcuna entrata ò uscita, ò peso del medesimo Convento, che sia pervenuto alla n.ra notitia. Et in fede habbiamo sottoscritto la presente di n.ra propria mano, e segnata col nostro solito sigillo à dì 28 di febraro 1650.

Io fra lorenzo Felleti di Condianni Priore Aff.mo quanto di sopra

Io fra fran.co cesario della Bagnara aff.mo quanto sopra

Io fra gioseppe raso de San Giorgio affirmo quanto di sopra

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