Naufragi ed assalti sul mare di Crotone dalla fine del Cinquecento al Settecento

polena

Crotone, polena di un’antica imbarcazione.

4 gennaio 1578 – La barca “Santa Maria della Fontana” del patrone Peagio Pumisi di Gallipoli ed un galionetto, carichi di grano, naufragano al molo di Crotone a causa di una tempesta .
(ANC. 15, 1578, 18-22).

9 agosto 1583 – La barca del patrone Cesare Rocca della Mantia, carica fave nella marina di Bragano. Messasi in viaggio, è assalita da un brigantino turchesco presso il Capo di Manna, in territorio di Isola. Abbandonata dai marinai la barca è portata via dai corsari
(ANC. 15, 1583, 95).

13 maggio 1591 – La barca del patrone Fabio Cacciottola di Procida, carica di vino, olio e formaggio, imbarcati a Crucoli e Cirò per Napoli, e la barca di Masullo Saraca di Reggio, carica di vino, imbarcato nella marina di Cirò, riparano per il maltempo sotto la torre di Manna, in territorio di Isola, ma sono assalite e predate da due galeotte turche, che le portano via. Le galeotte hanno continuato a predare e razziare per mare e per terra.
(ANC. 49, 1591, 72- 76).

29 maggio 1594 – Tre barche, patronizzate da Gioannello Scopa di Gallipoli, da Antonio De Carlo e Gasparro de Carro di Trebisacce, dopo aver imbarcato grano a Rocca Imperiale, sono depredate da tre vascelli turcheschi di remo presso la torre di Capo Manna, in territorio di Isola. Le barche sono poi portate via dai corsari.
(ANC. 49, 1594, 187-188).

17 giugno 1594 – Il vascello di Nicolò Greco di Trapani carico di botti d’olio, inseguito da un vascello nemico, si arena a Capo di Neto vicino alla torre di Strongiolo.
(ANC. 49, 1594, 118- 121).

Settembre 1606 – Il marchese di Santa Croce, con galee del papa, di Napoli, di Sicilia, dell’ordine di Santo Stefano, dell’ordine di Malta, di Genova e di Carlo Doria, riesce nei pressi di Crotone a sconfiggere tre galee di Biserta, di cui una, la capitana, è catturata. (Riggio A., Corsari tunisini nei mari di Calabria, Tivoli 1937, p. 21).

2 novembre 1612 – Il galionetto “Santa Maria di Porto Salvo” del francese Antonio Ricors, imbarca grano a Melissa per Napoli. Ripreso il viaggio, è catturato con tutto l’equipaggio dai Turchi presso Capo Petraro nella marina di Strongoli. La tartana turchesca rimase fino al cinque del mese con il galionetto presso Capo delle Colonne, predando altri vascelli.
(ANC. 49, 1612, 53).

16 giugno 1613 – La barca del patrone genovese Minico Bruno, “Santa Maria della Grazia”, è assalita da una galeotta turca a Capo delle Colonne. La barca, che trasportava grano e vino, caricati a Corigliano per Napoli, è portata via dai corsari. I marinai a stento riescono a prendere terra con una barchetta ma sono assaliti dai Turchi. Uno è ucciso e gli altri sono feriti.
(ANC. 108, 1612- 1614, 111- 117)

17 Agosto 1623 – Cinque galere di Firenze al comando di Giovan Paolo del Monte catturano a circa 80 miglia dal Capo delle Colonne la capitana di Negroponte. Furono fatti schiavi il Bei di Sufrassero e 143 turchi e liberati 178 cristiani.
(Volpicella L., Epistolario.. p. 136).

Febbraio 1627 – Naufraga al porto di Crotone per il maltempo il vascello di Lazaro Caulino.
(ANC. 118, 1627, 10v)

Gennaio 1632 – Naufraga la polacca carica di grano del genovese Bartolomeo Servino a causa di una tempesta allo “Laganetto” presso il Capo di Neto.
(ANC. 118, 1632, 4-5).

Gennaio 1646 – Naufraga nella marina della città di Crotone la polacca “Nostra Signora del Rosario e San Francesco Bonaventura” del patrone Agostino Bianco di Aurenzano.
(ANC. 119, 1646, 23).

Febbraio 1651 – Naufraga nella marina di Crotone una tartana genovese carica di mercanzia.
(ANC. 229, 1651, 17v, 222)

1 maggio 1655 – Viene fermata a Capo delle Colonne e sequestrata la fregata del contrabbandiere Pietro Angelo Furfari, venuta a Crotone a caricare grano per la città di Reggio. La nave, costretta a fermarsi a Capo delle Colonne a causa del vento contrario, è sorpresa dalla feluca del vicesecreto della dogana.
(ANC. 229, 1655, 89v-90)

14 Agosto 1665 – Il genovese Stefano Ammirato di San Remo, patrone della tartana “La Madonna del Buon Viaggio”, imbarca grano a Crotone per San Remo. Lasciato il porto è assalito a Capo delle Colonne da una galeotta turchesca. I marinai riescono a salvarsi con uno schifo mentre la tartana è portata via dai corsari, nonostante le cannonate sparate dal castello contro la galeotta.
(ANC. 253, 1665, 27v- 28).

Dicembre 1666 – Naufraga al porto di Crotone la polacca “Nostra Signora della Misericordia e San Giuseppe” del genovese Geronimo Cavaliero di Arenzano.
(ANC. 313, 1667, 38).

27 febbraio 1667 – La barca “Santa Maria di Porto Salvo” del patrone D. Chiara di Messina, carica di mercanzia di lino e cordame, naufraga a causa di una tempesta sulle coste di Isola.
(Notaio G.S. Bonello, 28,2,1667, ff. 3-7)

27 aprile 1668 – Una tempesta spinge una tartana carica di grano sulle secche tra Capo delle Colonne e Capo Rizzuto.
(ANC. 253, 1668, 8)

14 novembre 1669 – La tartana “Santa Maria di Porto Salvo e L’anime del Purgatorio” a causa di una tempesta finisce sugli scogli di Capo Rizzuto.
(Notaio G.S. Bonello, 16,11,1669, ff. 33-37).

9 dicembre 1669 – La barca di A. Giandola a causa di una burrasca finisce sugli scogli di Capo Rizzuto.
(Notaio G.S. Bonello, 11,12,1669, ff. 46)

6 Maggio 1670 – La tartana “muzza” del patrone maltese Antonio Icarti, “Sant’Anna e L’anime del Purgatorio” , carica di lino, riso ecc., è sospinta a Crotone da una tempesta. Lasciata Crotone per Taranto, è assalita sopra Capo dell’Alice da due bastimenti a remi corsari (galeotte o lancie). L’equipaggio si mette in salvo con uno schifo, mentre la tartana è portata via dagli assalitori.
(ANC. 253, 1670, 46v-47r)

1670 – Sopra Capo delle Colonne una caravella turca preda due navi veneziane.
(ANC. 253, 1670, 103v – 104).

31 maggio 1670 – La nave “Sant’Anna” del patrone genovese Ambrosio Vallarino, imbarca grano a Campo Marino per Genova o Livorno. Giunta di notte davanti alla marina di Strongoli, naufraga per casi fortuiti a Capo di Neto.
(ANC. 253, 1670, 51)

Settembre 1670 – Presso la spiaggia di Crotone un bregantino turchesco preda due tartane cariche di grano,
Nunz. Nap. 73, 448. ASV.

Febbraio 1674 – Naufraga al porto di Crotone la tartana del patrone genovese Domenico Calcagno. Era carica di barili di pece nera e bianca.
(ANC. 253, 1674, 18v-19,34).

Febbraio 1674 – Naufraga al porto di Crotone per una burrasca una barca patronizzata dal patrone Gio. Battista di Leonardo di Messina. La barca trasportava barili di pece nera e bianca, imbarcati nella marina di Corigliano.
(ANC. 253, 1674, 33-34)

5 febbraio 1679 – La fregata “San Giovanni Crisostomo” di F. Levantino carica di cordami, a causa di una tempesta finisce sulle secche del porto di Crotone.
(ANC. 334, 1679, 31-33)

5 febbraio 1679 – Naufraga in località “Tri Valluni” una tartana contrabbandiera genovese.
(ANC. 334, 1679, 23)

Gennaio 1684 – Nella marina di Crotone è sequestrata una tartana contrabbandiera francese e sono incarcerati il patrone e l’equipaggio.
(ANC. 335, 1684, 29)

10 marzo 1684 – Inseguita e catturata da una nave corsara, partita dal porto di Crotone, è sequestrata su ordine del castellano di Crotone la barca grande seu ganga “San Giuseppe” “con una vela di cottone latina maestra con due bollacconi vecchi”, del patrone francese Antonio di Massa di Marsiglia. La ganga trasporta mercanzia imbarcata a Venezia ed a Ancona.
(ANC. 335, 1684, 30- 33)

1685 – Naufraga di notte a Capo delle Colonne un vascello carico di grano, imbarcato a Cassano per Reggio.
(ANC. 336, 1692, 92-94)

Febbraio 1691 – Naufraga al porto di Crotone la tartana “San Michele Arcargelo” di Stefano De Rosa di Castellamare a causa di una tempesta. La tartana aveva imbarcato grano a Taranto.
(ANC. 336, 1692, 32-34)

1 Dicembre 1692 – Naufraga al porto di Crotone la tartana “Santa Maria della Grazia” del genovese Agostino Robe, carica di pece, imbarcata sulla spiaggia di Corigliano,
(ANC. 337, 1693, 30-31)

21 gennaio 1694 – Naufragano al porto di Crotone per il maltempo numerose tartane tra le quali quella della “Madonna della Pietà, S. Antonio e S. Nicola” del patrone Nicola Talamo di Positano e quella del patrone Gio. Cilone di Castellamare di Stabia chiamata “La Madonna della Visitazione e L’Anime del Purgatorio”
(ANC. 337, 1694, 91-92, 103).

1695 – La feluca del patrone Paolo Cafioti imbarca manna nella marina di Strongoli per portarla a Livorno. Sorpresa da una tempesta, si schianta contro gli scogli di Capo delle Colonne
(ANC. 470, 1697, 85)

Settembre 1696 – Una tempesta fa schiantare l’ammiraglia pontificia “Sant’Alessandro” sugli scogli di Capo delle Colonne.
Princ. 126, f.456, ASV.

Ottobre/ Novembre 1697 – I corsari turcheschi predano al largo di Crotone alcune tartane.
(ANC. 470, 1697, 68)

Agosto 1698 – A Capo delle Colonne due caravelle ed una tartana turchesche portano via la tartana “S. Giuseppe e L’Anime del Purgatorio” del patrone Honofrio Cota del Piano di Sorrento. La tartana si era rifugiata sotto la torre di Scifo dove i marinai avevano trovato rifugio.
(ANC. 338, 1698, 94-97)

4 febbraio 1699 – Naufragano al porto di Crotone per una tempesta un pinco francese e la tartana “Sant’Antonio” del patrone francese Francesco Martini.
(ANC. 338, 1699, 19-23)

Marzo 1704 – Naufraga per una tempesta a Capo delle Colonne una barca veneziana.
(ANC. 497, 1704, 11-14v)

Agosto 1707 – La barca di Gio. Battista Sorace di Scilla, battente bandiera del passato governo, partita da Venezia e carica di mercanzia (armi) è sequestrata e predata dal capitano di galeotta Domenico Guariglia. Il Guariglia costringe la barca a seguirlo al porto di Crotone e prima confisca la merce e poi affonda la nave.
(ANC. 407, 1707, 70- 71)

Agosto 1707 – La felluca messinese, carica di mercanzia, del patrone Giuseppe Varano è assalita e predata dal capitano Domenico Guariglia che con la sua feluca lunga di corso “Santa Maria del Pileri” del principe di Montesarchio corseggia in nome di Carlo III.
(ANC. 496, 1707, 29-34)

25 ottobre1707 – Naufraga al porto di Crotone la tartana del patrone Gioacchino Cacace del Piano di Sorrento, carica di grano, imbarcato a Rossano per Napoli.
(ANC. 497, 1708, 25)

13 Maggio 1710 – Il pinco “San Giuseppe” del patrone Giulio Castagnola di Lavagna, riviera di Genova, che trasporta merce imbarcata a Venezia, è assalito dalla galeotta del capitano Domenico Palma e dalla tartana corsara del capitano Gaetano Palumbo detto Ticchi Ricchi. Col sospetto che vada in Sicilia il pinco è predato e portato al porto di Crotone.
(ANC. 611, 1710, 57-60; 635, 1710, 26)

27 giugno 1710 – Il londro “San Giuseppe” del patrone maltese Michele Mercieca, imbarcata la mercanzia, salpa da Fiume. Giunto a Capo Rizzuto è fermato da due tartane corsare napoletane, patronizzate da Leone de Cesare e Bartolomeo Cafiero. Con l’accusa che il londro è diretto in Sicilia esso viene sequestrato, predato e portato al porto di Crotone.
(ANC. 611, 1710, 68-71, 97 – 100)

26 ottobre 1710 – Naufraga al porto di Crotone la tartana “La Natività”,
(ANC. 497, 1712, 9/7)

Dicembre 1710 – Naufraga al porto di Crotone il fregadone “Il Padre Eterno e la Madonna del Rosario” del capitano veneziano A. Grubas.
(ANC. 497, 1711, 14/7)

18 febbraio 1711 – Naufraga al porto di Crotone la polacca del veneziano F. Crivellier.
(ANC. 497, 1711, 26/7)

24 marzo 1713 – La tartana “La Speranza” del patrone inglese Tomaso Evans, imbarca mercanzia a Smirne per Reggio. Spinta dal maltempo sulla marina Crotone, mentre cerca di riprendere il largo è inseguita e fermata dalla tartana corsara del capitano Gio. Battista Belgrano D’Oneglia che la preda e la porta al porto di Crotone, col pretesto ed il sospetto che sia diretta a Messina.
(ANC. 635, 1713, 20)

26 Ottobre 1714 – Naufraga al Capo delle Colonne il pinco del patrone Bernardino Malabrava di Speterna, riviera di Genova. Il pinco trasportava grano imbarcato a Patrasso nella Morea.
(ANC. 611, 1714, 205-207)

Dicembre 1715 – Naufraga a causa di una burrasca al porto di Crotone la tartana del francese Geronimo Bouttin d’Antibo nominata “Nostra Signora Maria del Rosario”. Essa trasportava grano e formaggio e proveniva da Morea.
(ANC. 659, 1715, 108-109)

Gennaio 1716 – Una burrasca fa naufragare sulle secche, circa cento passi dal molo del porto di Crotone, la tartana “Sant’Anna” del patrone francese Bartolomeo Augier di S. Orpè.
(ANC. 659, 1716, 6-7)

Luglio 1716 – Giuseppe di Livuoro, capitano della galera patrona del Regno di Napoli, con altre quattro galere, arresta il pinco del contrabbandiere patrone Giovanni Torre di Trapani, il quale stava caricando grano e sale. Il pinco è portato al porto di Crotone.
(ANC. 612, 1716, 96-97)

5 Gennaio 1717 – Una burrasca fa naufragare sulle secche del porto di Crotone la tartana del patrone Giovanni Cafiero.
(ANC. 612, 1717, 3-4)

Aprile 1718 – L’università di Crotone arma a sue spese la tartana di D. Cafiero “con gente armata e monitioni” per dare la caccia ad alcune tartane turche, che hanno predato due barche a Capo di Neto.
(Prov. Caut. 350, (1718), ff. 37-38, ASN.

Settembre 1718 – La tartana del capitano francese Baudin è fermata presso la costa di Spartivento dalla tartana del patrone napoletano Francesco Vallone perchè sorpresa a fare contrabbando. Essa infatti stava scambiando sale comprato in Sicilia con grano. La tartana contrabbandiera è portata al porto di Crotone.
(ANC. 707, 1718, 20-21)

Dicembre 1718 – Il pinco genovese patronizzato dal genovese Michele Sirumbia è sequestrato dal castellano di Crotone ed i marinai carcerati per sospetto di spionaggio a favore dei Francesi.
(ANC. 659, 1718, 157-158)

13 Aprile 1719 – Naufraga al porto di Crotone per una tempesta il pinco “L’Assunsione” del patrone francese Gio. Battista Morando di Marsiglia. Il pinco trasportava grano, ceci e fagioli imbarcati nei porti di levante e diretti a Genova.
(ANC. 707, 1719, 19; 612, 1719, 58-60)

12 maggio 1719 – La tartana “San Domenico” del patrone genovese Antonio Frogone di Cava di Lavagna, imbarca grano a Campo Marino per Reggio. Il 12 maggio giunta presso la torre vecchia nel Capo dell’Alice è assalita da una tartana dulcinotta. Mentre l’equipaggio, abbandonata la nave, con uno schifo si rifugia nella torre, la tartana è portata via dai corsari.
(ANC. 612, 1719, 40v-42r)

1 Ottobre 1719 – Nella marina detta delli Chiancolilli tra i capi di Mannà e Ricciuto naufraga la tartana di Nicola Savanese di Vico Equense nel tentativo di sfuggire ad un corsaro francese. La nave chiamata “Santa Teresa e L’Anime del Purgatorio” era carica di grano imbarcato a Crotone per rifornire le truppe a Reggio.
(ANC. 613, 1720, 79-81)

4 Dicembre 1719 – Naufraga per una burrasca sulle secche del porto di Crotone la tartana o navetta “Sant’Antonio di Padua” del patrone Gabriele Cafiero del Piano di Sorrento. Era diretta a Gallipoli e a Taranto per imbarcare grano ed olio.
(ANC. 612, 1719, 150; 613, 1720, 32-33)

3 Giugno 1720 – Presso Capo dell’Alice una tartana corsara turca preda e porta via con tutto l’equipaggio la tartana del patrone Andrea da Dovero di Portofino ed insegue la tartana “Giesù, Maria, Giuseppe” del patrone genovese Angelo Bianco, di Lavagna. Quest’ultima imbarcazione, carica di mercanzia, imbarcata a Venezia per Civitavecchia, Napoli, è abbandonata dall’equipaggio, che temendo di cadere in schiavitù, ripara con un battello sotto la torre del Cirò, mentre la tartana è portata via dai Turchi.
(ANC. 613, 1720, 85-86)

9 Giugno 1720 – La marsegliana del capitano Bartolomeo Antonio Ravenna della Grotta di Mare, nominata “Santa Maria, San Pietro e San Nicola”, carica di grano e partita da Giovinazzo, subisce nella notte una burrasca con forti venti di tramontana che rovina la carena. Poichè imbarca acqua deve fermarsi al porto di Crotone.
(ANC. 660, 1720, 116).

6 Maggio 1722 – Per il maltempo naufraga nella marina delle Castelle il londro del greco Zaccaria Zanlompa, carico di catrame e proveniente da Santa Maura per Messina.
(ANC. 613, 1722, 57)

5 Febbraio 1726 – Nella marina tra la chiesa del Carmine ed il convento dell’Osservanza naufraga la nave Kambervel del capitano inglese Guglielmo Clacke. Essa trasportava sete ed altre cose di valore.
(ANC. 614, 1726, 9-11)

Gennaio 1728 – Ai primi di gennaio naufragano a causa di una tempesta al porto di Crotone a all’approdo del Crocchia le tartane francesi: “Nostra Signora del Rosario” del patrone Stefano Giannetti di Marsiglia, “San Gaetano” del patrone Carlo Faldeluy di Cettà, “Il Buon Gesù” del patrone Liogi Magnico d’Antibo e “San Giacomo” del patrone Antonio Calui d’Antibo.
(ANC. 662, 1728, 6v-8)

Gennaio 1729 – Nei primi giorni di gennaio naufraga per il maltempo al porto di Crotone la tartana del patrone Marco de Feo di Vico Equense.
(ANC. 663, 1729, 5-6)

3 gennaio 1732 – La tartana “San Giovanni Battista” del patrone napoletano Antonio Sposino, abitante in Malta, che trasporta tabacco, legname, olive, grano, orzo ecc., è spinta sulle secche tra Capo Ricciuto e Le Castella da una tempesta.
ANC. 664,1732,68v-69.

Aprile 1734 – La tartana “La Madonna del Lauro e L’Anime del Purgatorio” del patrone Giacomo di Lauro del Piano di Sorrento, naufraga per il maltempo sulle secche della marina di Crotone presso il Convento degli Osservanti.
ANC. 664,1734,70-71.

28 agosto 1736 – Tre galeotte del Regno catturano una galeotta turca a Capo delle Colonne facendo schiavi 36 turchi, fra i quali sei mori.
Nunz. di Napoli 196, f.94.

11 settembre 1736 – Le tre galeotte del Regno catturano a Capo Rizzuto un’altra galeotta turca, facendo schiavi 27 uomini.
Nunz. di Napoli 196, f.117.

28 ottobre 1736 – Naufraga nella marina di Manna nel luogo detto “Li Civiti” la barca di P. Bartolomeo Blasi di Taranto.
ANC. 840,1738,5.

29 settembre 1737- Naufragano a causa di una tempesta due tartane cariche di legname nell’acque di Strongoli.
Nunz. di Napoli 198,f.179.

14 gennaio 1738 – Naufragano nelle acque crotonesi due tartane una procidese e l’altra genovese.
Nunz. di Napoli 199, f.22.

15(?) marzo 1738 – A causa di una mareggiata si rompe il timone ed è abbandonata a Capo Ricciuto la tartana del patrone Vincenzo Vinciane.
ANC. 840,1738,1.

2 novembre 1738 – Naufraga la nave napoletana del capitano Nicola Vignola a Capo Piccolo a causa di una tempesta. La barca era carica di olio, imbarcato a Taranto.
ANC. 840,1738,3.

12 luglio 1740 – I Turcheschi sbarcano di notte da due galeotte a Capo Bianco, fanno schiave due persone ed avanzano fin quasi alle mura di Isola, ma devono fuggire perchè i cavallari hanno dato l’allarme. Ripreso il mare, il giorno dopo catturano sopra Capo Ricciuto una marsiliana ragusea e sopra Le Castelle il pinco “La Madonna del Rosario e S. Michele Arcangelo” del napoletano G. Massa, i cui marinai si mettono in salvo col barcone.
ANC. 840,1740,6.

23 aprile 1744 – La tartana “La Madonna della Grazia e L’Anime del Purgatorio” del patrone Marco Cappiello del Piano di Sorrento, imbarca olio a Brindisi e Gallipoli per Livorno , Genova, Marsiglia. Il 23 aprile all’alba, assieme a due navi veneziane ed al pinco del patrone Agostino Paturzo, arriva a Capo delle Colonne. A causa della nebbia e del maltempo il pinco ed la nave veneziana “La Beata Vergine del Rosario e L’Anime del Purgatorio” del capitano Antonio Marchettich si infrangono sugli scogli mentre la tartana si arena e subisce danni.
ANC. 912,1744,19-20.

18 febbraio 1746 – A causa di un temporale la martigana del patrone Berardino di Rose di Gaeta nominata “Il SS.mo Sagramento e Santa Ferma” naufraga sulle secche del porto di Crotone.
ANC. 912,1746,25.

11 marzo 1748 – La marticana “La Madonna della Pietà e San Vincenzo Ferrerio” del patrone Domenico Bianco di Procida, partita da Procida per Gallipoli per imbarcare olio, ad un miglio dal porto di Crotone è assalita da una tartana corsara (barbaresca o sorrentina). I marinai abbandonano con un battello la marticana, che è portata via dai corsari.
ANC. 1063, 1748,2-3.

2 febbraio 1751 – Naufraga a causa di una tempesta sugli scogli presso Le Castella la nave “SS. Concezione e S. Aniello” dei capitani napoletani Vincenzo e Gasparo Romano. La nave trasportava granaglie e, partita da Taranto, era diretta a Livorno e Genova.
ANC. 1069,1751,3-4.

19 dicembre 1751 – La nave del capitano svedese Sven Kamp naufraga a causa di una tempesta sulle secche del porto di Crotone.
ANC. 855,1752,8v-9r.

4 gennaio 1753 – La tartana “La Madonna del Rosario e S. Vincenzo Ferrerio” del patrone Paladino Cafiero del Piano di Sorrento, carica di fusti d’olio, naufraga a causa di una tempesta nella marina di Le Castella.
ANC. 1266,1753,166.

22 gennaio 1753 – Naufraga al porto di Crotone a causa di una tempesta il pinco “L’Immacolata Concezione e L’Anime del Purgatorio” del patrone Antonio Cacace di Piano di Sorrento. Il pinco era carico di grano, imbarcato a Crotone per Napoli.
ANC. 1266,1754,20-21.

8 dicembre 1755 – Naufraga a Capo dell’Alice a causa di una burrasca il bastimento “La Maddalena” del capitano Giacomo Maunier di Martega (Francia). Esso era carico di mercanzia (pece bianca, catrame, cera vergine, tavole di platano, cuoia di buoi ecc.) e diretto da Negroponte per Malta.
ANC.858,1756,48-54.

24 ottobre 1758 – La tartana del patrone Martino Cafiero del Piano di Sorrento imbarca grano in Ancona per Genova. Giunta a Capo delle Colonne va a sbattere su uno scoglio, imbarcando acqua.
(ANC. 1267, 1758, 82v-83)

12 dicembre 1760 – La felluca “S. Maria di Portosalvo” del patrone Giuseppe Jannolo di Fiumara di Muro, diretta da Messina per Gallipoli, per ripararsi da una tempesta, ripara al porticello di Capo Rizzuto ma finisce poi sugli scogli .
ANC. 1372,1760,280-283.

26 febbraio 1761 – Naufraga al lido della città di Crotone la barca del patrone Domenico Luppino di Scilla. La barca proveniva da Taranto ed era diretta a Messina.
ANC.861,1761,43.

maggio 1762 – Il capitano genovese Luca Gutturno e l’equipaggio abbandonano la loro polacca, carica di sale, perchè inseguita da “un legno creduto barbaresco” ed approdano con un battello al porto di Crotone.
ANC. 1128,1762,132-133.

31 maggio 1764 – Per un’improvvisa tempesta naufraga a “Bocca d’Inferno” presso Capo delle Colonne una nave barese di pescatori. I marinai affogano.
Liber Mortuo. ab anno 1756,AVC.

20 novembre 1766 – La marticana “La Madonna della Pietà e L’Anime del Purgatorio” del patrone Giuseppe Spinelli di Procida, partita da Gallipoli il 13.10.1766 e carica di avena per Napoli, sorpresa da una tempesta furiosa nel mare di Cutro, si rompe e sfrofonda. I marinai si salvano con il battello.
ANC. 916,1766,153.

1768 – Il bastimento del capitano francese Merli è arrestato per contrabbando e portato al porto di Crotone. Qui è venduto all’asta su ordine del Regio Consolato di Cotrone.
ANC. 1343, 1768, 106-108)

16 settembre 1778 – La tartana San Michele Arcangelo del patrone Filippo Cappiello di Sorrento, partita da Napoli per imbarcare grano in Fortore, al largo di Capo Colonna è inseguita da uno sciabecco e da una galeotta barbareschi. Durante la notte i marinai con uno schiffo abbandonano la tartana, che è portata via dai corsari, e prendono terra nella marina di Crotone,
ANC. 1345, 1778, 45-47.

30 gennaio 1779 – La marticana “San Carlo” del patrone Francesco Lubrano di Procida, con tre alberi e 9 marinai di equipaggio, parte il 20.12.1778 da Messina per imbarcare grano a Bisceglie e portarlo a Catanzaro. Dopo aver subito numerose tempeste il 30.1.1779 è spinta e naufraga sulla spiaggia di Catanzaro.
ANC. 1131,1779,12-13.

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