[Appalti e contratti di lavoro per la costruzione delle torri]
di Andrea PESAVENTO
(pubblicato su Il Paese nr. 9-12/1991)
Capitoli stipulati il 12 e il 13 novembre
1600 in Catanzaro tra mastro Gio. Batt.a Fico di Cutro e Sancio de
Miranda ,regio auditore di provincia di Calabria Ultra e commissario
deputato per la Regia Camera della Sommaria per l'appalto delle
nuove torri da farsi tra il Tacina ed il Neto,riguardanti la
costruzione della torre di Posteriore come da ordine della Regia
Camera e conforme al disegno fatto dall'ingegnere militare Vincentio
de Rosa.
In p.s esso m.o Gio. Batt.a Fico offerse per la fabrica et factura
dela torre chiamata de Posteriore posta al territorio delle Castelle
a carlini vintitre et mezzo la canna ad uso et costumi di Napoli et
per la canna dela factura conforme la fabrica pr.tta.
Item che la Regia Corte sia tenuta mesurare il vacante per pieno
maturato massiccio senza levar materiale non ob.nte la prag.ca.
Item che bisognandovi pali, trovandosi acqua per poter fare le
cascie, che siano pali di carpino, quercia o cariglio, o ulmi di
lunghezza palmi otto luno et di grossezza doi terzi di palmo et
posti in opere a spese di esso mastro, le si paghino a raggione di
cinque carlini luno, essendoci ordine dell'ingegniero.
Item che facendosi cisterna, la tunica a mazzocculo a carlini
quindici la canna piccola, et a cocchiara a carlini cinque la canna.
Item per la canna deli astrachi, conforme la fabrica.
Item per il palmo.
Item che li si diano per la regia corte anticipatamente docati cento
per detta fattura di torre, scomputandi poi detti docati cento a
ragione di diece per cento et scomputati detti docati cento a detta
ragione di diece per cento se li paghino altri docati cento da
scomputarseli alla med.a raggione et che tutto il pagamento le sia
fatto in policastro o vero in Cotrone.
Item che li sia dato mesuratore a dispese della corte con farsi
scandaglio ad ogni rechiesta di detto m.o Gio. Batt.a et se le
faccino mesure finali ogni sei mesi, o almeno da doi in doi mesi lo
scandaglio.
Item che se la fabrica le fosse diroccata da turchi o da
qualsivoglia fortuna di mare di frane o di pioggia sia tenuta essa
corte a pagargliela et ne debbia stare a fede delli suprastanti et
delli sindaci della terra piu convicina.
Item che li si diano tutte le franchezze di gabelle, scafe, dohane,
passi, bollettini et d'ogn'altra sorte d'angarie ordinarie et
extraordinarie et che possa pascolare, et fare pascolare animali boi
cavalli, giumenti,muli et ogni altra sorte che ritenesse in servitio
di d.a fabrica et factura di torre in tutti li boschi dove ce fa
piu' comodo, et fandono danno a biade o victuvaglie o herbagi che
non sia tenuto a ratuto alcuno , se non al danno liquidando tantum
et che non siano presi carcerati li soi animali, dandose per esso
m.o Gio. Batt.a pleggeria di pagare il danno extimando, et che possa
tagliare et fare tagliare legnami et frasche infruttifere et precise
lentischi et cavar pietra ,arena et ogn'altro materiale per servitio
di detta fabrica et in ogni loco ,tanto regio come di barone, et di
qualunque persona senza pagari alcuno.
Item ch'esso mastro Gio. Batt.a et compagni lavoranti et operarii
soi in detta torre non possano esser conosciuti da nesciuno
officiale tanto regio come baronale per nesciuna causa, tanto civile
o criminale se non dalla predetta regia camera o regia audienza
provinciale o da commissarii loro, purche prima loro costi per
inform.ne.
Item che possa pigliare bovi, carra, cavalli, muli et bagaglie per
carriyar pietra, calce, arena, frasche, ligname et qualsivoglia
altro bisogno per detta torre mediante salario da ogni persona che
vole di sua propria autorita' alli prezzi correnti tra citatini alle
terre convicine.
item che cavandosi gisterna sopra sassi o scogli, se li paghi alla
ragione sopradetta, et la pietra o cantone che nascesse sia di esso
mastro.
Item che cadendo ripe dalli cavamenti che si faranno dali fossi o
gisterne ractandosi o rifandosi da esso mastro Gio. Batt.a se li
paghi di novo alla medesma ragione di cavamenti come di sopra.
Item che fandosi in detta torre terrapiena o di dentro o di fore se
li paghi a ragione di carlini otto la canna piccola.
Item che volendo essa corte spianare alcun monte di vricciaro o di
pietra, o fandosi spianare di boschi vicini per ordine di regii
ingegnieri o altri seli paghi conforme sara' stimato per essi.
Item che debbia fare la calce dell'istesse pietre che si cavano nel
loco vicino di detta torre delle meglio delle quali il duca di
Nocera ha fatto la fabrica nello castello delle Castelle.
Item che dandosi da essa Corte il dinaro a tempo, che esso m.o Gio.
Batt.a debbia complire detta torre fra uno anno et mezzo senza pero'
disturbo di turchi o altro legitimo impedimento.
Item che occorrendo nella edificatione di d.a torre alcuna cosa non
compresa alla presente capitulatione sen'habbia di stare allo
apprezzo di regii ingegnieri o altri prattichi.
Item che sia lecito a detto m.o Gio. Batt.a et soi compagni et
operaii in d.a torre di posteriore et possano mentre che
assisteranno alla fabrica et factura di essa torre, di stare et
andare armati di notte e di giorno di ogni sorte d'armi et scopette
et focili et altre non prohibite per regie pragmatice per defensione
di loro persone ,tanto da foresciti come da turchi et cosi anco
all'andare come al retorno che si fara' da detto loco et torre di
posteriore et cosi' ancora per tutta questa provincia di Calabria
Ultra senza esserli dato fastidio ne impedimento alcuno da persona
nesciuna tanto regia come baronale.
(ANC.61,1601,17-25)
Contratto di lavoro stipulato in Cutro il 26 agosto 1603 tra il
partitario Ascanio Fayilla ed il lavorante Francesco Surdano.
Francesco Surdano di Nicastro, abitante in Mesoraca, in presenza di
Ascanio Fayilla, partitario della fabbrica della nuova regia torre
di Tacina, afferma che "loco' la sua persona e si accordo' di
servire a detto m.o Ascanio per lo spacio di uno anno cominciando
dal primo di settembre p.o futuro insin allo ultimo di agosto
dell'anno intrante 1604 sotto li patti e conditioni:
- che esso Francisco s'obbligo' servire a spese vitto vestito et
calsamenti soi di servire fidelmente et con diligenza al detto m.o
Ascanio, tanto alli servitii di fabrica di detta regia torre, cioe'
di fabricare, cosere calcare, acconzare petra, come anco di fare
altri ammaniamenti di petra, frasca et ogn'altro servitio pertinente
a detta fabrica et cosi' di mastro come di manipolo et operario et
in ogn'altro servitio di fabrica tanto in detta torre come altrove,
et servire fidelmente et lealmente di giorno et di notte et nelle
hore solite et consuete et da ditti servitii non partirsi per
qualsivoglia raggione et mancando o desistendo da detti servitii per
colpa et defetto di esso Francesco dumodum sia per occasione di
infirmita esso m.o Ascanio per l'enteresse si possi scomputare dal
salario di d.o Francesco tre carlini per giorno che mancasse o
cessasse di servire quia sic.
Promettendo anco con giuramento di non commeter inganno o frode, ne
di far commeter inganno o frode, ne di far comettere nelle robbe di
d.o m.o Ascanio altramente sia tenuto a tutti danni spese et
interesse.
Viceversa esso m.o Ascanio promese per salario di detto anno al
detto Francesco presente ducati quaranta quattro consignandi hoc
modo : docati cinqui al di primo di settembre ut supra che entrera'
detto Francisco a servire et li restanti pagarli mese per mese pro
rata dicti salarii.
Et anco promese di seminare con soi boi dui tumula di grano del
grano di esso Ascanio nel territorio di Mesoraca, quale grano ci lo
dona franco et circa la cultura sia a spese di d.o Francesco.
Nec non promise di non amover a detto Francesco intra detto tempo da
sua compagnia et servitii et amovendolo sia tenuto pagarli il
salario predetto et in ogni caso che fosse renitente a pagar detto
salario fra delli casi ut s.a espressi sia obligato a tutti danni et
cosi' si convennero.
(ANC.61,1603,ff.53-54)
Lettera della Regia Camera al tesoriere di Calabria Ultra, Camillo
Romano, nella quale si comunica che il castellano di Crotone,
Antonio dela Motta Villegas, è stato nominato sopraintendente alle
nuove torri che si edificano dal Tacina al Neto al posto
dell'auditore Sancio de Miranda.
Mag. Vir. Perche a questa Regia Camera ha parso ordinare al m.co
castellano del regio castello in Cotrone, che da qua in avanti
habbia particolar pensiero de fare continuare et attendere alle
fabriche delle nove torri, che da pross.mo si sono or.te fare dal
fiume tacino sino a quel di Neto, tenendovi la totale
sopraintendentia senza mercede alcuna così come l'ha tenuta, e tiene
della fortificatione di quella città di Cotrone per vacare detto
carrico di torri, stante che l'auditor Miranda che l'havea ha
deposto l'off.o et non ci ha parso concederlo ad altro auditore ne a
tutta la regia audienza havendono considerato essere assai più
comodo alli partitarii per lo negotiare che haveran da fare come più
vicino a lor Cotrone, che Catanzaro ove risiede la regia Audienza,
anzi come sapeti bona parte di esse torri sono situate nel proprio
territorio di Cotrone et de lochi convicini, et che apportano molto
impedimento le mutationi del supraintendimento per non potere essere
lo moderno subbito informato di quanto sarà occorso da principio, e
talvolta poterà essere inganato, lorchè non sarà in la persona del
ditto castellano per esser officiale in vita, et non anuale, et così
con facilità potrà dare relat.ne di quanto sarà passato, oltre che
si eviterà di havere a dare alcuna merdcede per tal causa, sincome
la pretendea detto olim Auditore Miranda, et l'haveriano pretesa
ancora gli suoi successori, poichè com'è detto si è concesso ditto
carrico al preditto castellano senza mercede alcuna. Pertanto ve
dicimo et ord.mo che da qui avanti debiati con certificat.e di esso
m.co castellano sopraintendente ut s.a fare li pagamenti che
averranno farsi a partitarii di esse torri pagandono de denari della
fabrica de torri et in defetto di quelli vi avanzeranno della
guardia....
Datum Neap. die 18 junii 1602.
(Tesorieri e Percettori Fs.550, f.50,ASN.)
Lettera della Regia Camera della Sommaria al tesoriere di Calabria
Ultra che conferma Gio. Andrea Fattizza della città di Cutro come
soprastante della torre di Jacopio con un salario di ducati 3 al
mese.
M.co Viro R.nti off.m Regii The.rii Prov.e Calabrie Ultra sive eius
locum.ti
Mag. Vir. como sapeti per ordine del Ill.mo qm Don Gio. de Zunica
olim Prencipe de pietra persica vicere in questo regno se
incomenciorno ad fabricare alcune turre di guardia in diverse marine
di detto regno li quali torri accio si fossero fabricate con quella
diligentia et prestezza che conveniva parse al m.co et circospetto
R.te Ribera all'hora luocotenente di questa regia camera fare ponere
in ciascuna torre una persona per soprastante et lo trattò con detto
Ill.mo Sig.r per lo quale fu comandato che tali soprastanti si
fossero deputati con lo soldo di docati quattro il mese li quali
havessero servuto mentre dette torri si fabbricavano come
suprastanti tantum et quantum poi fossero state in difensa li
perceptori seu tesaureri provinciali fossero stati obligati advisare
la Ecc.a del Regno acciò chavesse possuto provedere di caporali et
perchè in questa prov.a si diede a partito li mesi passati per li
olim auditori Miranda ex delegatione huius regiae camerae la torre
di Jacopio in territorio di cutro quale è una di quelle che si hanno
da edificare dal fiume di tacina sino al capo delle colonne e stato
in tale opera deputato per soprastante Gio. And.a Factiza dela
medesima cita di cutro dali stesso olim auditore miranda ma che ne
havesse da tirare salario sino a tanto che fosse stabilito da questa
regia camera sincome apare per copia autentica di patente in sua
persona spedita li 8 di 7bre 1600 lo quale ne ha fatto supp.re lo
confirmassimo in detto carrico et li stabilissimo il salario solito
darsi alli altri soprastanti di torri con ordine che li fosse pagato
tanto per lo tempo servito come per quello che servera et havendoci
parso confirmarlo cossi come per lo presente lo confirmamo per
soprastante a detta torre vi dicemo et ordinamo che delli dinari de
limpositione dela fabrica di torri debiati pagarli ducati tre il
mese di salario inche sono stati modificati per questa regia camera
tali salarii decurrendo in suo benefitio dal di che ne haverà presa
possessione et che se ci sarà lavorato del quale servitio ne starete
a fede in scriptis del capitano sindaco et eletti dela detta cita di
cutro et cussi continuarete per ladvenire atteso con li detti farete
la polissa di soluto et la copia autentica dela presente si faranno
boni a vostri conti ordinandomo alli detti officiali presenti et
futuri in solidum che li faccino dette fide senza pagamento et che
per tali lo tractino et reputino faccino tractare et reputare da
ogni altro et signanter dal partitario di detta torre et acciò che
stia meglio informato del modo shaverà da regolare se li sono
consignate le instruczioni in scriptis solite darsi a tutti altri
soprastanti di torri non fandono lo contrario si amati la gratia
regia et sotto pena donze 25 - Datum neapoli ex eadem reg.a cam.a
summaria die 14 mensis julii 1602.
(Significatoria ricevuta dal tesoriere di Calabria Ultra, Camillo
Romano, per i residui a. 1601-1602, Tesorieri e Percettori Fs. 550,
f.115, ASN)
Dai pagamenti fatti al caporale e all'aiutante di ciascuna torre di
Calabria Ultra negli anni 1579-1580 possiamo ricavare il numero ed
il nome delle torri regie in esercizio come si presentano nelle due
versioni.
1) Turris capitis ogliastri - torre del capo d'Ogliastri
2) Turris condure torre del capo del Condure
3) Turris amati torre d'Amato
4) Turris lacconie torre de Lacconi
5) Turris S.te Veneris torre de S.ta Vennera
6) Turris S.ti Petri - torre de S.to Petro
7) Turris imperialis - torre de Briatico
8) Turris zambroni torre de Zambroni
9) Turris S.te Dom.ce torre de S.ta Domenica
10) Turris vatticani - torre de Vaticano
11) Turris S.te M.e Ricadi - torre de S.ta Maria Ricadi
12) Turris capitis pietti - torre de capo de Pietto
13) Turris messime torre de Messima
14) Turris gioye torre de Gioya
15) Turris delle prete negre - torre delle Petre Negre
16) Turris capitis rocchi - torre de capo de Rocchi
17) Turris della volpe - torre della Volpe
18) Turris catone torre dela Catona
19) Turris depellaro - torre de Pellaro
20) Turris del capo d'arme - torre de capo de l'Arme
21) Turris del saldo della vecchia - torre del Salto dela Vecchia
22) Turris S.ti Jo. davolo - torre de S.to Gio. Davolo
23) Turris broczane torre de Bruzzano
24) Turris capitis spaventi - torre de Spartivento
25) Turris portus palitii - torre de porto de Palizi
26) Turris de monte spelingari- torre de monte Speli
27) Turris degiambari - torre de Giambari
28) Turris dela spina - torre dela Spina
29) Turris decamillari - torre de Camillari
30) Turris hierarii torre de Yrace
31) Turris placarici - torre de Pracanici als de Stilo
32) Turris devedere torre de Vetere
33) Turris caminisi torre de Caminili
34) Turris de castellone torre del Castellone
35) Turris decasamone torre de Casamone
36) Turris de monte manà - torre de monte de Manna
37) Turris S.ti Ant.nii - torre de S.to Antonio
38) Turris de mesulari torre de Mesulari
39) Turris stallati torre de Stallati
40) Turris roccelle torre de Roccella
41) Turris Catanzarii - torre de Catanzaro
42) Turris decapo ricciuto - torre de capo Ricziuto
43) Turris de manna torre de Manna
44) Turris desimari torre de Simari
45) Turris S.ti Francisci - torre de S.to Francesco
46) Turris del cavallo - torre del Cavallo
47) Turris ravagnise - torre de Ravagniti
48) Turris mileti torre de Melito
49) Turris gallici torre de Gallico
(Cunto del R. Thesoriero di Calabria Ultra dell'anno 1579-1580 per
la guardia delle torri, Tesorieri e Percettori Fs. 506,fli I-II, ff.
42v-43,ASN.)
Banno ad osserendum per lo partito dele dette quattordici turri cioè
tridici dal fiume di tacina fino al Capo dele Colonne et un altra
nel fiume di Neto di Calabria Ultra.
Banno da Parte della Sacra Regia Maestà et della sua Regia Camera
dela Summaria.
Per che li mesi passati la predetta Regia Camera in nome dela
prefata regia Maestà fe publicare banni per la nova edificatione
dele quattordici turri cioè tridici di esse dalo fiume di tacina
fino al Capo dele Colonne et un altra nel fiume di neto dela
provintia di Calabria Ultra deliberarnesi una per una.
Per tanto se notifica ad ciascheduna persona che volera pigliare lo
partito de fare dette torri compara nella detta Regia Camera ad dare
sua offerta che essendo conveniente se accetterà et de poi se
assignerà la giornata per l'allumarse dela candela et liberarsi al
più offerente con declaratione però che chi ha partito dela Regia
Corte o ha fatto plegiaria ad altri partitarij o partecipa in simili
o altri partiti de Corte non possa offerire ne fare offerire per
supposita persona et oltre de cio haverà da essere approbato dal
regio Architetto et prima de allumarsi la candela si ha d'haver
relatione dal architetto a che preczo et fra che termine si possano
fare. Datum Neap. die 14 mensis februarii 1596.
- Don Petrus de Castellet.
( Sommaria Bannorum ,Vol. 16, pp. 49r-49v, Arch. di Stato di Napoli)
Cotrone 16.6.1740.
"qualmente sendo giorni sono capitato in questa città il
cavalier D. Geremia Dean, coronello degli eserciti di S. M. colla
carica di ispettore generale delle marine di questa ed altre
Province del Regno il medesimo tra gl'altre ordinanze e stabilimenti
ordinati espressamente comandò dotassimo le regie torri di guardia
di questa città e site in territorio della medema di polvere, palle,
miccio, ed altro, cioÞ nella regia torre di Nao detta il Mariello
polvere rotola trenta, nella regia torre di Scifo polvere rotola
cinque e libre due a ciascheduno delli cinque cavallari che devono
battere la marina di questa città, ed inoltre palle di cannoni per
detta regia torre di Nao n.venti". Dovendo eseguire gli ordini, i
sindaci ed il mastrogiurato della città si recano presso la
munizione di guerra della città, posta presso il convento di S.
Francesco d'Assisi, per estrarre la polvere e le palle.
ANC. 854,1740,72-73.

