Toponomastica della città di Umbriatico

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Veduta di ”Umbriatico” contenuta nel “Regno napoletano anatomizzato dalla penna di D. Fran.co Cassiano De Silva lombardo” (1708).

Pubblichiamo in forma di regesto, alcuni atti stipulati in Umbriatico durante la seconda metà del Cinquecento, appartenenti ai protocolli dei notari Cesare Cadea e Baldo Consulo di Cirò, conservati all’Archivio di Stato di Catanzaro. I riferimenti toponomastici contenuti in questi atti, che fanno luce sui luoghi più caratteristici della città, sono stati integrati con quelli contenuti nel catasto onciario del 1743.

 

Il castello

“Umbriatico ha due porte-fortino alle estremità del paese: una adiacente al rione castello, dove ancora si notano avanzi di un antico edificio medioevale, precisamente all’imboccatura del viadotto accanto al quale sono visibili le mura di sbarramento con feritoie, che scendono giù fino all’orlo di una rupe sul torrente Bono. La porta, con torretta soprastante, è stata demolita per la costruzione del viadotto stesso. L’altra porta, situata al lato opposto (Porta- fortino di Nord-Est) è malandata, manca di tetto al vano superiore di guardia; tratti di muro di questo sono crollati”.[i] “Il Castello. Questa è la località più preminente di Umbriatico. Qui ancora esistono i ruderi dell’antico castello medioevale andati in rovina per l’abbandono. Ne sono conferma lo spessore dei resti e lo spazio occupato da questi”.[ii]

23 ottobre 1568. Umbriatico. Alla morte di Antonella Gatero, ereditano l’hon: Donato de Moromanno della città di Umbriatico, sposato con Elisabetta Quintera, ed i suoi figli Fabio, Gio. Alfonso, Flaminia e Ippolita. I detti Moromanno prendono in pretito del denaro da Tiberio Mascambrone di Cirò, obligando le case nelle quali al presente abitano, poste “intus d(ic)tam civi.tem in loco d(ic)to lo castello juxta suos fines”.[iii]

15 novembre 1581. Umbriatico. Garecto Stacciuto di Umbriatico, vende al m.co L. Ant.o Prestarà di Umbriatico, la domus terranea sita in loco detto “sub castro juxta domum Antonischae vermicciolae juxta hortale Jacobi de agreste juxta domum Aquilani de um.co via m.te juxta aliam viam pp.cam et alios fines”, insieme con un ortale contiguo, arborato con sicomori e fichi.[iv]

11 aprile 1587. Umbriatico. Donna Palumba Graeca, “vidua senex”, e Joannelo de Agreste, madre e figlio di Umbriatico, vendono a donna Dea de Montalto, vedova relicta del quondam Aloysio de Agreste, agente con il consenso di Vergilio de Agreste suo padre, la domus palaziata “sine stabulo seu catogio”, sita in loco detto “lo castello juxta domum Aloysii de agreste domum Nicolai cannati viam pp.cam et alios fines”.[v]

Catasto 1743. Domemico Gentile pecoraro, abita in casa propria consistente in due camere basse in luogo d.o il Castello.[vi] Natale Pirillo bracciale, abita una casa nuova non finita in luogo d.o il Castello.[vii] La cappella di S. Francesco di Paola, canonicato, possiede un comprensorio di case luogo detto il castello consistente in cinque camere superiori e quattro bassi.[viii]

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Umbriatico (KR).

Capo delo Castello

25 gennaio 1579. Umbriatico. Ascanio Bisignano di Umbriatico, vende a Vestiano Vermiciolo di Umbriatico, la domus terranea “sita in lo capo delo castello juxta domum garetti stacciuti, domum Aquilani de um:co domum Crucis Citerà et alios fines”.[ix]

27 aprile 1579. Umbriatico. Do. And.na Caputa di Umbriatico, vedova del quondam Donato de Agreste, assieme ai suoi figli Petro, Minico e Joannes, promette a donna Sena de Agreste, che sposava Garecto Stacciuto di Umbriatico, una casa palaziata, sita dentro la città di Umbriatico “allo capo delo castello con un casalino contiguo verso scirocco confine li celsi de li m.ci de plestarà la via pp.ca et altri confini”, ed un “molino de acqua loco dicto lo fiume vicino la via pp.ca et altri confini”. Il R.do D. Silvestro Consentino, cugino di detta donna Sena, prometteva dieci ducati “al tempo dela fera de senise seu aruntiae”.[x]

18 novembre 1579. Umbriatico. Garetto Stacciuto di Umbriatico, vende a do. Ant.a Grande di Umbriatico, moglie di Perruccio Filitani, la domus terranea sita in loco detto “lo capo delo Castello borea versus juxta aliam m.tem dictae domus ipsius do: Ant.ae juxta casalenos her.m vincentii de agreste viam convicinalem et alios fines”.[xi]

Catasto 1743. D. Salvatore Medea sacerdote, possiede una casa nel luogo il capo del castello consistente in due camere superiori e due inferiori, più due orti attaccati a dette case.[xii]

Umbriatico ponte

Superato il ponte, sulla sinistra permangono i resti delle opere che munivano la porta che dava accesso alla città di Umbriatico.

San Donato

7 agosto 1586. Umbriatico. Il m.co Petro Ant.o Arcurio di Umbriatico vende al m.co Fr.co de Cotrone di Umbriatico, il catogio sito in “loco et convicinio s:ti Donati juxta domum martini squillaci domum cappellae s.mi sacramenti viam pp.cam”.[xiii]

7 agosto 1586. Umbriatico. Jo: Laur.o Prestarà di Umbriatico assieme a sua moglie donna Catherina de Russo della terra di Melissa, permutano la loro domus palaziata consistente in più membri, ovvero “cum Catogyo et Antro sita intus dictam civ.tem in loco dicto la munnaca juxta domum R.di d. gabrielis criteni domum gasparis Tutini viam pp.cam et alios fines”, ovvero posta “intus civ.tem praefatam loco ubi dicitur sopra la monnaca juxta domum ex una parte gasparis lamerata et domum ex parte altra p(res)b(ite)ri gabrielis criteni viam pp.cam et alios suos notorios fines”, con la domus terranea del R.do D. Demostene Falcono di Umbriatico, sita “in convic.o s:ti Donati iuxta domum m.ci Jo(ann)is mar(iae) falconi sui patri viam pp.cam et alios fines”.[xiv]

11 aprile 1587. Umbriatico. Il m.co Jo. Leonardo de Paula di Umbriatico, vende al R.do D. Demostene Falcono di Umbriatico, il “pistinum seu centimolum in or.ne sine mula”, sito e posto nel catogio della sua domus palaziata “in loco lo destro apud s.tum Donatum et alios fines”.[xv]

Umbriatico San donato

Umbriatico (KR). Cripta della cattedrale di San Donato.

Cappella del SS.mo Rosario

16 maggio 1587. Umbriatico. La cappella del “sacratissimi Rosarii intus Cathedralem ecc.am s:ti Donati”.[xvi]

Catasto 1743. Pio monte frumentario della cappella del Rosario.[xvii] Cappella del Rosario.[xviii]

 

Palazzo Vescovile

15 ottobre 1562. Umbriatico. Atto stipulato “in ep(iscop)ali palatio eiusdem Civ.tis” dove si costituisce il vescovo di Umbriatico Cesare Fogia. Sottoscrivono l’atto il R.do D. Gio Battista Long.co “archid.o” ed il R.do Ant.no Galeoto “cantore”.[xix]

7 maggio 1574. Umbriatico. Valerio Citerà della città di Umbriatico, vende a Gratiano de Agreste la domus terranea sita dentro la città di Umbriatico “in convic:o episcopali juxta domum palatiatam mattei citerà, viam pp.cam qua itur ad s.tum donatum juxta palatium donnae Blancellae plestarà vinella m.te et alios fines”.[xx]

Catasto 1743. “Un palazzo attaccato alla chiesa Cattredale dove abbita d.o Mons.re Ill.mo (Domenico Antonio Peronaci) con sua famiglia e cancelleria in quei tempi, che risiede nella sud.a Città, consistente in tredici membri, ò siano camere, ò leggette superiori con rispettivi bassi, dalle quali non percepisce cosa veruna = Un orto, ò sia giardinetto attaccato a d.o palazzo arborato con diversi alberi di capacità d’una meza tumolata”.[xxi]

 

La Portella

Catsto 1743. La mensa vescovile di Umbriatico esige un censo enfiteutico da Giuseppe … sopra una casa loco d.o La Portella.[xxii]

 

La Platea (La Piazza)

27 maggio 1568. Umbriatico. Per stipulare l’atto, il notaro si porta “ad platea” della detta città.[xxiii]

25 luglio 1567. Umbriatico. Il notaro stipula l’atto portandosi “ad potecam hettoris marini positam in plateam ditti Civ.tis jux.a suos notorios fines”.[xxiv]

17 febbraio 1587. Umbriatico. Atto stipulato “in platea pp.ca dictae civ.tis”.[xxv]34

20 gennaio 1593. Umbriatico. In relazione alla donazione fatta negli anni passati dai quondam m.ci Sergio e Bellisario Log.co al subdiacono Caesare Log.co loro padre, Jo. Battista, Nardo e Mario Long.co di Umbriatico, aggiungono alla donazione la domus palaziata sita “apud plateam s.ti donati cum cubilibus et catogiis et moeneanis juxta domum m.ci Jo(ann)is leonardi de paula juxta duas vias pp.cas ex duobus lateribus et alios fines”.[xxvi]

Catasto 1743. Domenico Arturi massaro, possiede una casa nella piazza.[xxvii] Il mag.co Domenico Giuranna (morto dopo la rivela), e per esso i suoi eredi, possiedono un compensorio di case site nella piazza, consistenti in sette camere superiori e cinque inferiori o bassi, ed un altro comprensorio di case nel medesimo luogo, formato da due camere superiori e otto bassi.[xxviii] Il mag.co Francesco Giuranna nobile vivente, possiede una casa consistente in otto camere superiori ed altrettanti bassi, con cortile e cisterna sita nella piazza con un orto ossia giardinello.[xxix] Silvestro Costa bracciale, abita in casa propria nella piazza.[xxx] Tomaso di Fazio fabricatore, abita in casa propria con orto nella piazza.[xxxi] D. Domenico Labonia sacerdote e canonico, possiede una casa nel luogo detto la piazza, luogo isolato, consistente in due camere superiori e due bassi con una grotta per uso di stalla ed un orto.[xxxii] D. Domenico Giuranna sacerdote e primicerio, possiede un comprensorio di case site nella piazza, consistenti in tre camere superiori e due inferiori, attaccato alle quali vi è un orto sbarro.[xxxiii] Il Capitolo possiede un casa nella piazza.[xxxiv] La cappella del Rosario possiede una casa col superiore e basso nel luogo detto la piazza.[xxxv]

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Umbriatico (KR), Monumento ai Caduti della Grande Guerra.

Chiesa di Santa Maria dela Grazia

7 agosto 1567. Umbriatico. Il notaro si porta nella domus di Vergilio Murumanni di Umbriatico sita “jux.a apotecam pauli lansi jux.a domum luca ver.li et alios fines” per stipulare il testamento di Nuccia de Franzi moglie di detto Vergilio. La testatrice lasciava alla “ven.le ecc.a de s.ta maria dela gr(ati)a” cinque grana per la sua riparazione. Lasciava per riparazione “de s.ta maria” una cinquina per messe.[xxxvi]

6 maggio 1568. Umbriatico. Per stipulare il testamento di do. Dominica de Raffo alias de Errico, il notaro si porta nella domus di Antonio Raffo suo marito, posta dentro la città di Umbriatico “jux.a domum petri antoni panis albi et aliam domum ipsius antonii et alios fines”. La testatrice disponeva che il suo corpo fosse seppellito nella chiesa di S.to Donato. Lasciava alla cappella del Sacramento della città grana quindici. Lasciava per riparo di “santa maria dela gr(ati)a” grana cinque.[xxxvii]

25 aprile 1568. Umbriatico. Il notaro si porta nelle domos di Joannes Bap.ta Rodio di Umbriatico, “in convicinio delo capo de santa maria, iux.a viam pp.cam ex duabus lateribus” e proprio “in domo media dittarum domorum”. Disponeva che la casa “de verso m.o virgilio di cotrone cio e la p.a sia de jo(ann)ello vertichio suo nepote”. Disponeva che il suo corpo fosse seppellito nella chiesa di S.to Donato. Lasciava alla cappella del Sacramento di detta città carlini quattro. Lasciava per riparo di “santa maria de strongolo” un carlino ed un carlino “ad santa maria dela gr(ati)a de detta città”.[xxxviii]

Catasto1743. la chiesa di Santa Maria delle Grazie canonicato.[xxxix]

 

Chiesa di Santa Maria de Strongolo

8 agosto 1565. Umbriatico. Per stipulare il testamento della mag.ca Eleonara Plastera di Umbriatico, moglie del no: Joannes de Riccia della terra di Campana, il notaro si porta nella domus del mag.co Joannes Petro Plastera, sita dentro la città di Umbriatico “jux.a domum donati murumanni quadam vinella seu Cursu aque m.te jux.a versus austrum viam publicam et versus boream jux.a stalla ipsius m.ci jo(ann)is petri”. La testatrice disponeva di essere seppellita dentro la chiesa di S.to Donato “in la sepultura dove sono tucti li corpi di li suoi antecessori de plastera”. Lasciava cinque carlini a mons. Cesare Foggia vescovo di Umbriatico. Lasciava per riparazione di “santa maria de strongoli” due carlini. Lasciava per riparazione della cappella del Sacramento due carlini.[xl]

16 dicembre 1567. Umbriatico. Per stipulare il testamento di do. Auelia de Venuto, il notaro si porta nella domus di Petro de Venuto, sita dentro la città di Umbriatico “iuxta domum jonfrida citera jux.a aliam domum ipsius petri et alios fines”. La testatrice disponeva di essere sepolta nella chiesa di S.to Donato. Lasciava un carlino per riparo della cappella del Sacramento. Lasciava a “santa maria de strongulo” per riparo grana cinque.[xli]

31 luglio 1568. Umbriatico. Il notaro si reca nella domus di Gesane Citera vedova del quondam Leonardo Le Quaglie, sita “iux.a viam publicam q.a itur ad s.ta m.a jux.a domum catadi serafini vinella m.te jux.a domum antonelli plastera vinella m.te et alios fines, per stipulare il testamento di detta Gesane. Quest’ultima asseriva di possedere “una grutta justa vicino s.ta m.a de strongoli jux.a la grutta delli plastera jux.a la grutta de me notar cesare cadea et altri fini” che lasciava al vescovo di Umbriatico per farla seppellire. Sottoscrive l’atto do. Fran.co Rodio arcipresbitero.[xlii]

 

Chiesa di San Rocco

10 settembre 1564. Umbriatico. Il notaro si porta nella domus di Petro Citera sita dentro la città di Umbriatico “jux.a domum petri de venuto jux.a ven.lem ecc.m s.ti rochi jux.a viam publicam et alios fines”. Lasciava usufruttuaria sua moglie Ber.na de Tascione a patto della sua vedovanza. Stabiliva di essere sepolto nel vescovato di S.to Donato. Lasciava alla processione del santissimo Corpo di Cristo cinque grana ed altrettante per riparazione della detta cappella.[xliii]

 

Cappella del SS. Sacramento

2 agosto 1567. Umbriatico. Il notaro si porta nella domus terranea di Nicolaus dele Quaglie sita nella città di Umbriatico “jux.a apotecam Jo(ann)is D(omi)n(i)ci de cava jux.a domum vergilii mur.ni jux.a domum her. q.o tadei de amico et alios fines” per stipulare il testamento del detto Nicolao. Il testatore diponeva che la detta casa sarebbe rimasta a sua moglie Armellina. Disponeva inoltre di essere sepolto “dentro la cappella del sacram.to di detta città” per riparo della quale lasciava due carlini. Sottoscrive l’atto do. Fran.co Rodio arcipresbitero.[xliv]

Catasto 1743. “La Cappella del SS.mo Sagramento.”[xlv]

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Umbriatico (KR), Porta Fortino.

Capo de Santa Maria

2 dicembre 1575. Umbriatico. Fr.co e Antonello Rodio di Umbriatico vendono a Virg.o de Cotrone della terra di Cirò, ma incola nella città di Umbriatico, una “spelunca” ovvero “Antrum situm intus dictam civ.tem loco detto lo capo de s.ta maria juxta Antrum Nicolai plesterà, ex parte superiori domum et hortale Tadei Nibridi viam pp.cam et alios fines”.[xlvi]

12 gennaio 1579. Cirò. Angelo de Cornu di Umbriatico, vende a Joannello Caligiurio di Umbriatico, la sua domus terranea con “quadam camera” posta dentro la città di Umbriatico, in loco detto “lo capo de s.ta maria juxta domum q.o do: ligiae mastrandriae juxta domum do: Aligiae ferrarae viam pp.cam et alios fines”.[xlvii]

25 gennaio 1579. Umbriatico. Il nob. Georg.o Custavalis di Umbriatico permuta la sua domus terranea con ortale contiguo “sita in lo capo de s.ta maria juxta viam pp.cam circum circa et alios fines” e detto ortale sito nello stesso loco con detta domus “juxta hortale donnae Crucettae vertichiae iuxta vinellam qua itur de orsum ad aliam viam pp.cam”, con la domus terranea di do. Blanca Plesterà di Umbriatico, agente con il consenso di suo marito Angelo Rizuti, sita nello stesso loco detto “lo capo de s.ta maria juxta domum her.m scipionis consentini domum Nardi consentini viam pp.cam superiorem et alios fines”.[xlviii]

24 agosto 1582. Umbriatico. Bartholo Pastore di Umbriatico, vende a Caesar de Manerio di Umbriatico, la domus terranea con un casalino contiguo, sita in loco detto “lo capo di santa maria intus dicta civ.tem juxta domum Joannelli caligiurii domum donnae Alegrae ferrara ex parte inferiori viam pp.cam et alios fines”.[xlix]

24 agosto 1582. Umbriatico. Joannello Rodio di Umbriatico, permuta “duo cubicula sita loco dicto lo destro juxta domum dicti caesaris manerii juxta domum Nisii de manerio juxta domum her.m onorii lapaunissa viam pp.cam et alios fines”, con la domus terranea ed un caseleno contiguo di detto Caesar, posti “juxta domum Joannelli caligiurii posita in regione seu lo capo de s.ta maria juxta domum do: Alegrae ferrarae viam pp.cam ex parte inferiori et alios fines”.[l]

12 gennaio 1583. Umbriatico. Bartholo Pastore di Umbriatico vende al no. Virg.o de Cotrone della terra di Cirò, un ortale con un albero “sycomi situm intus dictam civ.tem in loco seu capo s:tae mariae apud Antrum dicti virgilii juxta domum ipsius Bartholi, quae nunc possidetur à Joannello rodio viam pp.cam et alios fines”.[li]

 

Santa Maria

7 agosto 1567. Umbriatico. Il notaro si porta nella domus di Vergilio Murumanni di Umbriatico sita “jux.a apotecam pauli lansi jux.a domum luca ver.li et alios fines” per stipulare il testamento di Nuccia de Franzi moglie di detto Vergilio. La testatrice lasciava alla “ven.le ecc.a de s.ta maria dela gr(ati)a” cinque grana per la sua riparazione. Lasciava per riparazione “de s.ta maria” una cinquina per messe.[lii]

25 gennaio 1579. Umbriatico. Miccaro Cosentino di Umbriatico, conferma la donazione che aveva già fatto il 21.10.1578, a donna Continentia de Jonfrida alias de Scavello di Umbriatico, “suae matruae” e moglie di Minico de Lavia, riguardanti alcuni beni tra cui: il “palatium” sito dentro la città di Umbriatico in loco detto “lo capo de s.ta maria juxta palatium Cristinae rodiae domum Job(aptist)ae Juelis viam pp.cam ex duobus lateribus unum pedem celsi et unum Antrum subter ecc.am s.tae mariae juxta celsos ecc.ae s.tae mariae et alios confines”.[liii]

Catasto 1743. Biaggio Ioverno massaro, possiede un casaleno diruto ed un orto luogo d.o S. Maria.[liv] Biaggio Martuccio massaro, possiede una casa data in fitto ed un orto luogo d.o S. Maria.[lv] Domenico Anania abita in casa propria e possiede altre due case ed un orto luogo d.o S. Maria.[lvi] Domenico Agritani nobile vivente, possiede un orto luogo d.o S. Maria.[lvii] Francesco Antonio Guerra magazeniere, ha una grotta nel luogo S. Maria.[lviii] Filippo Capalbo massaro, ha una grotta ed un orto luogo S. Maria.[lix] Giuseppe Bassio bracciale, ha un orto luogo S. Maria.[lx] Giuseppe Pisano mulattiero, possiede un casaleno diruto luogo S. Maria.[lxi] Giovanni Ferraro bracciale, possiede una casa in luogo S. Maria.[lxii] Gio. Batt.a Labonia bracciale, possiede un piede di celso luogo S. Maria.[lxiii] Giuseppe Pugliese massaro, possiede una grotta luogo S. Maria.[lxiv] Giuseppe Cristiano possiede una grotta luogo S. Maria.[lxv] Geronimo Salvato possiede un orticello luogo S. Maria.[lxvi]  Leonardo Campana bracciale, possiede una grotta e orto luogo S. Maria.[lxvii] Leonardo Agresti bracciale possiede un casaleno diruto luogo S. Maria.[lxviii] Marsio Colosimo massaro, possiede due case luogo S. Maria.[lxix] Nicolò Martuccio bracciale, possiede una grotta loco S. Maria.[lxx] Pietr’Angelo Fazio massaro, possiede un orto loco S. Maria.[lxxi] D. Domenico Giuranna sacerdote e primicerio, possiede una grotta loco S. Maria.[lxxii] La chiesa della Santissima Annunciata, canonicato, possiede due pedi di celsi ed un orto con un pede di celso bianco in loco S. Maria.[lxxiii] Il capitolo possiede tre piedi di celso nero in loco S. Maria.[lxxiv] La cappella di S. Francesco di Paola, canonicato, possiede un magazeno con una grotta sotto in loco S. Maria. [lxxv] La cappella del SS.mo Sacramento possiede una casa diruta in loco S. Maria.[lxxvi]

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Umbriatico (KR), Porta Fortino.

Chiesa di Santa Maria de la Nive

16 maggio 1587. Umbriatico. Affinchè possano essere celebrate le messe in suo suffragio nella cappella del “sacratissimi Rosarii intus Cathedralem ecc.am s:ti Donati”, l’ho. Petro Russo di Umbriatico, dona al R.do D. Vespesiano Arcurio di Umbriatico, due ortali “cum sycomis” siti “intus dictam civ.tem”. Il primo “apud templum s.tae mariae de la nive juxta sycomum ipsius donatoris viam pp.cam et alios fines” redditizio alla curia principale per grano uno, il secondo sito “in convic.o ecc.ae s.tae mar(iae) de strongolo juxta sycomum her.s q.o Jo(ann)is de falcono viam pp.cam et alios fines”, similmente redditizio alla curia principale per grano uno.[lxxvii]

 

La Piaczetta

22 maggio 1575. Umbriatico. Fr.co Rumeo di Umbriatico, vende a do. Fr.ca Bisignana di Umbriatico, la domus terranea sita in loco detto “la piaczetta” “iuxta domum hectoris marini domum donnae mirandae Criteni juxta apotecam ipsius fr.ci et alios fines”.[lxxviii]

 

La Manca

13 settembre 1575. Umbriatico. Jo: Laur.o Filitano di Umbriatico vende a Hector Marino di Umbriatico, la domus palaziata sita in loco detto “la manca” “juxta domum her.s Arduini de martino domum ipsius hectoris viam pp.cam ex parte superiori et alios fines”.[lxxix]

27 agosto 1577. Umbriatico. Anselmo Tasciono di Umbriatico vende a Jacobo Bruno di Umbriatico, un ortale con due alberi di “sycomi” redditizio alla curia principale, posto “intus dictam civ.tem” loco detto “lo manco” “juxta hortale dotale pauli de luca juxta hortale hectoris de marino et domum dicti Jacobi viam pp.cam et alios fines”.[lxxx]

15 settembre 1586. Umbriatico. Donna Laura de Leone di Umbriatico vedova relitta dell’ “ex.tis d(omi)ni” Jo: Petro Presterà, assieme al m.co Luca … Presterà suo cognato, in qualità di contutori testamentari del detto Jo: Petro, vendono a Marco Ant.o Griffaldo, la domus palaziata con ortale contiguo sita “intus dictam civ.tem in loco dicto lo manco juxta hortale dicti q.o d(omi)ni testatoris hortale Alfonsii mur.ni viam pp.cam et alios fines”.[lxxxi]

 

Lo Destro

13 settembre 1575. Umbriatico. Nardo de Napoli di Umbriatico, vende Jo: Laur.o Filitano di Umbriatico, la domus palaziata sita in loco detto “lo destro” “juxta domum her.s jo(ann)is de falcone domum fr.ci pastoris viam pp.cam et alios fines”.[lxxxii]

27 agosto 1577. Umbriatico. Il R.do D. Philippo de Paula di Umbriatico, dona al cl. Demostene de Falcone suo nipote, un ortale con un albero di “sicomi” posto “intus dictam civ.tem” loco detto “lo destro” “juxta hortale m.ci jo(ann)is leonardi de paula et alios fines”.[lxxxiii]

20 agosto 1580. Umbriatico. Hier.mo Papaioannes della terra di Cirò ma abitante in Umbriatico, vende a Jo. Teofilio Pantisano di Umbriatico, un “Antrum” sito in loco detto “lo destro juxta Antrum monetti citerà Antrum m.ci Jo: Caesaris pantisani”, con un ortale “iuxta illud”.[lxxxiv]

28 maggio 1582. Umbriatico. Zibideo de Martino di Umbriatico, vende a Caesare de Manerio agente come tutore degli eredi di Hectore de Marino, un ortale sito in loco detto “lo destro juxta domum her.m Ant.nii raffi vinella m.te juxta vias pp.cas circum circa et alios fines”.[lxxxv]

28 marzo 1583. Umbriatico. Georgio Custabalis di Umbriatico, vende a Caesar de Manerio di Umbriatico, una “speluncae” o “Antrum situm intus dictam civ.tem in loco detto lo destro quod fuit petri vermiccioli juxta casalenum cappellae s.mi sacramenti juxta hortale her.m R.di fr:ci rodii viam pp.cam et alios fines”.[lxxxvi]

28 marzo 1583. Umbriatico. Donna Justinia Criteri di Umbriatico, vedova del quondam Ber.no Vermiccioli, dona al cl. Donato caligiurio suo nipote, la domus terranea “cum uno clibano seu … dicto furno” sita in loco detto “lo destro juxta domum her.m Onorii paunissae juxta casalenum ecc.ae divae Ann.tae et alios fines”.[lxxxvii]

13 novembre 1585. Umbriatico. Il no. Petro Ant.o Arcurio di Umbriatico e sua moglie donna Dianora de Maneri, vendono a Gaspar Lamirata “incola” nella città di Umbriatico, la domus terranea sita in loco detto “lo destro juxta domum laurentii presterà viam pp.cam et alios fines”.[lxxxviii]

7 agosto 1586. Umbriatico. Nisio Raffo di Umbriatico, vende al m.co Petro Ant.o Arcurio di Umbriatico, la domus palaziata sita in loco detto “lo destro juxta vias pp.cas ex duobus lateribus et alios fines”.[lxxxix]

10 febbraio 1587. Umbriatico. Blasio Mele di Umbriatico, vende a donna Hisabella de Dactilo della terra di Melissa, vedova del quondam Erasmo Gritti, la domus terranea sita in loco detto “lo destro juxta domum Zibidei de martino domum her.m Joannelli citerà juxta viam pp.cam et alios fines”.[xc]

10 febbraio 1587. Umbriatico. I fratelli Abdenago, Sempronio e Domitio dele Quaglie, tutti di Umbriatico, anche per parte di Joannes Vincentio e Nicolao loro fratelli assenti, vendono al magister Lorentio de Palermo, la metà di un casaleno sito e posto in loco “lo destro juxta domum donnae Briseidis panis albi juxta domum Angeli vermiccioli vias pp.cas ex duobus lateribus et alios fines”.[xci]

11 aprile 1587. Umbriatico. Nisio Raffo di Umbriatico vende al m.co Petro Ant.o Arcurio di Umbriatico, la domus terranea con un casaleno contiguo sita in loco detto “lo destro juxta domum gasparis Tutini domum her.m hectoris marini juxta domum p(res)b(ite)ri gabrielis criteni viam pp.cam et alios fines.[xcii]

20 gennaio 1593. Umbriatico. L’ho. Donato Zafferio di Umbriatico dona a suo figlio Jo. Battista Zafferio, la domus terranea posta dentro la città di Umbriatico in loco detto “lo destro juxta domum mag(ist)ri Jo(ann)is pauli marendae domum no: petri ant.nii de arcurio vias pp.cas et alios fines”.[xciii]

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Umbriatico (KR), Porta Fortino.

Lo Grattapone

7 agosto 1586. Umbriatico. Donna Saporita Macri “vidua senex” di Umbriatico, permuta la sua domus palaziata sita in loco detto “lo destro alias lo grattapone juxta vinellam pp.cam et alios fines” con la domus terranea di donna Laura Mancusa di Umbriatico, vedova del quondam Jacobo Rodio, sita in loco “lo destro in regione seu capo de s.ta maria juxta viam pp.cam et ex parte sup.ri vinellam pp.cam juxta Antrum ipsius do: laurae et alios fines”.[xciv]

 

La Chianculla

2 dicembre 1575. Umbriatico. Donna Meria de Paula di Umbriatico, vedova relicta del quondam Joannes Citerà, assieme ai figli, donna Fr.ca e Antonello Citerà, vendono a Minico de Lavia della terra di Crucoli, un “Antrum” sito in loco detto “la chianculla” “juxta Antra m.ci Jo: Cesaris pantisani ex duobus lateribus viam convicinalem et alios fines”.[xcv]

 

Nico Letta

7 marzo 1576. Umbriatico. Cannato de Cannato e sua sorella donna Palma de Cannato, entrambi di Umbriatico, vendono per ducati otto a Petro Russo di Umbriatico, la domus terranea con casaleno ed ortale e due alberi di sicomori e fichi, sita dentro la città di Umbriatico in loco detto “nico letta” “juxta olivas her.m Cypriani plestarà hortale Arcangeli Infosini viam pp.cam qua itur ad castellum praefatae Civ.tis, et alios fines”.[xcvi]

 

Monnaca

28 dicembre 1563. Umbriatico. Per stipulare il testamento del no. Blanditio de Cotrone, il notaro si porta nella domus del no. Nardo Long.co suocero del detto Blanditio, sita dentro la città di Umbriatico “jux.a domos no: jo(ann)is leonardi de paula jux.a viam publicam circum circa et alios fines”. Il testatore disponeva di essere seppellito dentro la “parrochia del sacratiss.o corpo de xpo Construtta dentro la ecc.a de santo donato”. Il testatore asseriva di aver pagato Marco Citera per “una grutta alla munnaca di palmi tridici alta ed altri tanti larga et longa”.[xcvii]

1 novembre 1576. Umbriatico. Antonello Juelis di Umbriatico e donna Gioyusa Citerà sua moglie, vendono a Joannes Vermicciolo di Umbriatico, un ortale arborato con “sycomis” redditizio alla curia principale, sito “intus dictam civ.tem loco dicto la monnaca juxta hortale Nicolai panis albi juxta Antrum her.s no: Blanditii de cotrone juxta rivum dela monnaca et alios fines”.[xcviii]

15 settembre 1586. Umbriatico. Donna Elisena Lacava di Umbriatico, moglie di Joannello Caligiuri, conferma a Jo: Dom.co Marino di Umbriatico, agente anche per parte del clerico Paulo e Joannes Ant.o Marino suoi fratelli, la vendita di un ortale posto “intus dictam civ.tem um.ci in loco ditto la monnaca juxta hortum et domum Jacobi bruni iuxta domos ipsius de marino viam pp.cam ex parte inferiori et sycomos petri russi et alios fines”, che suo padre Iuhelis Lacava aveva fatto nel passato al quondam Hectore de Marino padre dei detti de Marino.[xcix]

Catasto 1743. Giulio Rocca calzolaio, possiede un orto arborato con celsi luogo d.o La Monnaca.[c] Leonardo di Bartolo bracciale, possiede un orto nel luogo detto la Monnaca.[ci] D. Domenico Labonia sacerdote e canonico, possiede un orto con quattro pedi di celsi neri e quattro pedi di ulivi nel luogo detto la Monnaca.[cii]  La cappella di S. Antonio Abbate jus patronato della famiglia Suriano, possiede un piede di celso nel luogo detto la Monnaca.[ciii]. La chiesa della Santissima Annunciata, canonicato, possiede tre piedi d’ulivi nel luogo detto la Monnaca.[civ]

Umbriatico fortino

Umbriatico (KR). Porta detta “Fortino”.

Cappella di S. Antonio Abbate

Catasto 1743. La cappella jus patronato della famiglia Suriano, fu sospesa essendo diruta.[cv]

 

Capo del Piano

Catasto 1743. Il Mag.co Giacinto Suriano possiede quattro pedi di celso nero ed alcuni pedi di ulivo nel luogo detto la Monnaca o sia Capo del Piano.[cvi]

 

Capo del Suso

Catasto 1743. La cappella del SS.mo Rosario possiede una casa con un membro superiore e un basso nel luogo detto “il Capo del Suso”.[cvii]

 

Cozo delo Niglio

18 novembre 1579. Umbriatico. Jacobo de Agreste di Umbriatico, vende a do. Margarita Thegana della terra di Scala, moglie di Aquilani de Um.co, di Umbriatico, il casaleno sito nel loco “Il cozo delo niglio juxta domum Caesaris carravettae juxta domum Ascanii bisignani juxta sycomos m.ci Arcangeli Infosini vias pp.cas ex inferiori et superiori latere et alios fines”.[cviii]

 

Chiesa di Santo Nicola

20 agosto 1580. Umbriatico. Dionisio de Manerio vende a Memmo de Rose di Umbriatico, la domus terranea sita in loco detto “s.ti Nicolai juxta domus Job(attist)ae mellis viam pp.cam qua itur in templum s.ti Nicolai et alios fines”.[cix]

13 novembre 1585. Umbriatico. Relativamente alla dote di donna Laura Ant.a de Falcone sorella del R.do Demostene de Falcono di Umbriatico, andata sposa all’ho. Benigno Panis Albo di Umbriatico, apparteneva un ortale con celsi ed olivi posto “intro la p.ta città nel loco dicto s.to Nicola confine lo casalino de job(attist)a limagli dala parte de sopra et confine lo casalino de cola de falcone la via pp.ca mediante et altri confini”, con il reddito di tre grana alla corte principale.[cx]

Catasto 1743. Chiesa di S. Nicolò, canonicato.[cxi]

 

Lo Schiglio

3 novembre 1582. Umbriatico. Il no. Jo. Ber.no Tasciono di Umbriatico, permuta una sua possessione arborata sita in loco detto “savuco” con l’ortale di Anselmo Tasciono di Umbriatico, dove erano due “arboribus sycomorum et una Arbore mali punici cum tribus Antris situm intus dictam civ.tem in loco dicto lo schiglio juxta Antra eiusdem jo: ber:ni juxta viam pp.cam dela fischia qua itur ad schilios juxta domum memi de rose et alios fines”.[cxii]

 

Capo dela Fischia

15 novembre 1581. Umbriatico. Il no. Jo. Ber.no Tasciono di Umbriatico, vende ad Anselmo Tasciono di Umbriatico, il “menzanile domus juxta Catogyum ipsius ven.ris ex parte sup.ri juxta casalenum dicti Anselmi juxta viam pp.cam qua itur in locum dictum lo schiglio juxta aliam domum ipsius ven.ris ex parte inferiore” e la “cameram cum catogiolo in loco ditto lo capo dela fischia juxta domum ipsius Anselmi juxta domum dicti venditoris viam pp.cam et alios fines”.[cxiii]

 

Porta Superiore della Città

3 novembre 1582. Umbriatico. Santuccio Larnesiti di Umbriatico, vende do. Ant.na Grande di Umbriatico, moglie di Perruccio Filitani, la domus terranea “cum antro et hortale ex(tr)a dictam domum cum una Arbore sycomi sitam in loco dicto lo convicinio de lo castello juxta viam pp.cam qua itur ad portam superiorem dictae civ.tis juxta domum Jacobi Joelis via pp.ca m.te et alios fines”.[cxiv]

 

Lo Celso

12 gennaio 1583. Umbriatico. La m.ca Beatrix Long.ca di Umbriatico, moglie del m.co Joannes Vincentio delo Sin.co della città di Santa Severina, cede ai pupilli eredi del quondam m.co Bellisario Long.co, nonché eredi del quondam m.co Sergio Long.co, per i quali agiva il R.do sub.no Caesar Long.co di Umbriatico, fratello della detta Beatrice, la domus palaziata sita e posta “intus dictam civ.tem in loco ubi dicitur lo celso juxta domum petri russi juxta domum ecc.ae divae annu:tae juxta domum m.ci Ascanii pirroni viam pp.cam et alios fines”.[cxv]

 

Chiesa di Santa Maria Annunziata

12 gennaio 1583. Umbriatico. “domum ecc.ae divae annu:tae juxta domum m.ci Ascanii pirroni viam pp.cam et alios fines”.[cxvi]

Catasto 1743. La chiesa della Santissima Annunciata, canonicato.[cxvii]

 

Chiesa di Santa Maria delle Macchie

Catasto 1743. Il Mag.co Francesco Giuranna, nobile vivente di Umbriatico, possiede l’onere di ducati 6 verso il capitolo, per la celebrazione annuale di messe basse cinquanta nella chiesa di Santa Maria delle Macchie.[cxviii]

 

Lo Puzo

28 novembre 1585. Umbriatico. Angelo Vermicciolo “Bayulus et serv.ns or.s dictae civ.tis”, asseriva che, il giorno precedente, aveva immesso il m.co Jo. And.a Presterà di Umbriatico, nel possesso del “molendino posito in dixtrictu et terr.o dictae civ.tis um.ci loco dicto la fiumara juxta viam pp.cam ex parte superiori et alios fines” e di un ortale arborato con “sycomis et cum puteo posito intus dictam civ.tem in loco ditto lo puzo et viam pp.cam qua itur ad fischiam et alios fines”, beni di cui era stata fatta esecuzione a Jo. Ber.no Tascione di Umbriatico, su istanza dell’ho. Hier.mo Papaioannes di Umbriatico e che erano stati messi all’asta “in platea pp.ca dictae civ.tis”.[cxix]

 

La Fischia

28 novembre 1585. Umbriatico. “viam pp.cam qua itur ad fischiam”. [cxx]

Catasto 1743. Il Mag.co Francesco Giuranna, nobile vivente, possiede un orto aperto dove si dice la Fischia.[cxxi] Il Mag.co Giacinto Suriano, nobile vivente, possiede due pedi di celsi nel luogo detto la Fischia.[cxxii] D. Domenico Giuranna, sacerdote e primicerio, possiede una casa consistente in due camere superiori e due inferiori nel luogo detto la Fischia con un orto sbarro.[cxxiii] La chiesa della Santissima Annunciata, canonicato, possiede un orto “sotto la fischia” sbarro, con una pianta di celso.[cxxiv]

 

L’Ulmo

Catasto 1743. Domenico Arturi massaro, possiede una casa bassa luogo d.o l’Ulmo.[cxxv] Donato Misangi calzolaio, possiede una bottega nel luogo d.o l’Ulmo.[cxxvi] Giuseppe Pugliese massaro, possiede una casa nel luogo d.o l’Ulmo.[cxxvii] Il Mag.co Giacinto Suriano, nobile vivente, possiede un comprensorio di case dirute nel luogo d. o l’Ulmo, con due case basse, una casa diruta, un orto con trappeto, celsi ed un piede di ulivo.[cxxviii] Leonardo di Bartolo bracciale, possiede una casa e orto nel luogo d.o l’Ulmo.[cxxix] Il Capitolo possiede una casa con camera superiore e basso nel luogo d.o l’Ulmo.[cxxx] Donato Bisangi possiede una bottega nel luogo d.o l’Ulmo.[cxxxi] La cappella di S. Francesco di Paola, canonicato, possiede una casa, una casetta ed una casa bassa, nel luogo d.o l’Ulmo.[cxxxii]

umbriatico019

Umbriatico (KR), palazzo Giuranna.

Il Trappeto

Catasto 1743. D. Cristofero Lioti sacerdote, possiede una casa sita nel luogo d.o sopra il Trappeto.[cxxxiii] D. Salvatore Medea sacerdote, possiede sette grotte nel luogo detto il trappeto.[cxxxiv] La cappella di S. Francesco di Paola, canonicato, possiede tre grotte nel luogo detto il trappeto.[cxxxv]

 

Il Milò

Catasto 1743. Carlo Ionfrida massaro, possiede un orto luogo detto il Milò.[cxxxvi] Domenico Anania, massaro, possiede un orto in loco detto il Milò.[cxxxvii] Domenico Agritani nobile vivente, abita in una casa in luogo d.o il Milò composta da cinque membri con cisterna e due orti con una grotta.[cxxxviii] Francesco Antonio Guerra magazeniere, possiede una casa nel luogo detto il Milò con un orto ed una grotta.[cxxxix] Francesco Cristiano massaro, possiede un magazeno luogo d.o il Milo.[cxl] Gennaro Pantuso bracciale, possiede un orticello luogo d.o il Milo.[cxli] Il Mag.co Francesco Giuranna, nobile vivente, possiede un orto luogo detto il Milò.[cxlii] Leonardo Agresti bracciale, possiede un orto luogo detto il Milò.[cxliii] Pietro Paletta bracciale, possiede una grotta nel luogo detto il Milò.[cxliv] Caterina Tripolito vedova, possiede un orto luogo detto il Milò.[cxlv] Palma Astorino vedova, possiede un orto luogo detto il Milò.[cxlvi] Il beneficio fondato dal Mag.co D. Andrea Giuranna, possiede una casa bassa nel luogo detto il Milò.[cxlvii]  La cappella dell’Immacolata Concezione, ius patronato della famiglia Giuranna, possiede un orto nel luogo detto il Milò.[cxlviii] Il pio monte frumentario della cappella del Rosario, possiede una casa con una camera superiore ed un basso nel luogo detto il Milò.[cxlix]

 

Iencarella

Catasto 1743. D. Domenico Giuranna sacerdote e primicerio, possiede un orto nel luogo detto Iencarella.[cl]

 

Macrì

Catasto 1743. Francesco Cacofa capraro di Palagorio, possiede un orto in luogo d.o Macrì.[cli] Pietro Astorino bracciale, possiede un orto in luogo d.o Macrì confinato da rupi.[clii]

 

Primavera

Catasto 1743. Giuseppe Strumba bracciale, possiede un orto sbarro nel luogo d.o Primavera.[cliii] Il Mag.co Giacinto Suriano, possiede sei pedi di celsi nel luogo d.o Primavera.[cliv] Natale Pirillo bracciante, possiede un piede di celso nel luogo d.o Primavera.[clv]

 

Carcere

Catasto 1743. Il Mag.co Francesco Giuranna possiede un orto sotto il carcere.[clvi]

 

Le Pucchie

Catasto 1743. Gio. Pietro Mauro ortolano, tiene in affitto un orto della Mensa Vescovile luogo detto le Pucchie.[clvii]

 

Ilica

Catasto 1743. Giuseppe Spina pecoraro, possiede un orto luogo detto “Sop.a Ilica”.[clviii]

 

Il Gravattone

Catasto 1743. Gio. Batt.a Labonia bracciale, possiede un piede di celso nero nel luogo detto il Gravattone.[clix] D. Giuseppe Cosentino sacerdote, possiede una casa consistente in una camera superiore ed un basso nel luogo detto il Gravattone.[clx]

 

Cappella di S. Antonio di Padova jus patronato della famiglia Giuranna (1743).[clxi]

 

Eremitorio e chiesa di S. Domenica detta del Carmine

“In agro Umbriatici adest ecclesia S. Dominicae Virginis et Martiris, cui inhaeret parva Domus pro eremita, qui eiusdem ecclesiae curam habet” (1735).[clxii]

Catasto 1743. Frà Diego Scalise di Savelli di anni 60, eremita.[clxiii] Paolo Parrilla di anni 62, eremita, abita nell’eremitorio di S. Domenica d.o il Carmine. Possiede una vigna con una tum.ta di t.ra vacua giusta i beni di Leonardo Parrilla e Dom. co Anania.[clxiv] “La Chiesa di S. Domenica detta del Carmine. Possiede due camere superiori, e due inferiori per abitaz.ne dell’eremiti. Di più possiede avanti à d.o eremitorio due altre case basse per prop.o commodo, e de passaggieri. Di più possiede somari di fatiga per prop.o commodo. Di più possiede capre di corpo num.o cento ventisette. Di più possiede avanti la chiesa di d.o eremitorio un giardino con vigna, pera, fiche, mela e due piedi di noce, confinante colla via publica, e le rupi. Di più possiede un pezzo di terre di tum.te sei giusta i beni di Giacinto Suriano e d.o giardino luogo detto il Puzzillo. Di più possiede un altro pezzo di terre di tom.te quattro giusta i beni della capp.a del SS.mo Sagramento e del Rosario e sono nel luogo detto vallongelle. Di più possiede nel luogo detto Brica un altro pezzo di terre di tom.te due giusta i beni della mensa vescovile e dell’illustre possess.re. Di più possiede un altro pezzo di terre luogo d.o S. Dom.ca di tom.te cinque giusta i beni della capp.a della Concezione e via publica.

Pesi e deduzione. Per la celebrazione delle festività del Carmine, S. Dom.ca, e S. Vito annui carlini 33. Per dui palii nel giorno del Carmine annui carlini 24.”[clxv]

 

Li Romiti

Catasto 1743. Carl’Antonio Leo bracciale, possiede un orto luogo detto Li Romiti.[clxvi]

 

Beneficio di S. Barbara e S. Lucia (1743).[clxvii]

 

Beneficio fondato dal Mag.co D. Andrea Giuranna (1743).[clxviii]

 

Cappella dell’Immacolata Concezione ius patronato della famiglia Giuranna (1743).[clxix]

 

Cappella di S. Francesco di Paola, canonicato (1743).[clxx]

 

Pio Monte de Maritaggi (1743).[clxxi]

 

Le dignità del Primiceriato e subcantorato (1743).[clxxii]

 

 

Note

 

[i] Giudicissi O.-Giuranna G., Sintesi della storia di Umbriatico, 1977, p. 9.

[ii] Umbriatico Moderna Bristacia, a cura del Centro di Studi parrocchiale, Umbriatico 1976, p. 5.

[iii] ASCZ, Notaio Cadea Cesare, busta 6, ff. 274-274v.

[iv] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 482v-483.

[v] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 241v-242.

[vi] ASN. Catasto Onciario Umbriatico, 1743, B. 7014, f. 12.

[vii] ASN. Catasto cit., f. 42.

[viii] ASN. Catasto cit. f. 63.

[ix] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 325v-326.

[x] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 336v-337.

[xi] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, f. 365.

[xii] ASN. Catasto cit., f. 57.

[xiii] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 187v-188.

[xiv] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 188v-191.

[xv] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 240v-241.

[xvi] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 246-246v.

[xvii] ASN. Catasto cit., f. 64.

[xviii] ASN. Catasto cit. f. 73.

[xix] ASCZ, Notaio Cadea Cesare, busta 6, ff. 272-272v.

[xx] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, f. 53.

[xxi] ASN., Catasto cit., f. 402.

[xxii] ASN. Catasto cit., f. 405.

[xxiii] ASCZ, Notaio Cadea Cesare, busta 6, ff. 124-125v.

[xxiv] ASCZ, Notaio Cadea Cesare, busta 6, ff. 162-162v.

[xxv] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 232v-235v.

[xxvi] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 259-259v.

[xxvii] ASN., Catasto cit., f. 10.

[xxviii] ASN., Catasto cit. f. 13.

[xxix] ASN., Catasto, f. 19.

[xxx] ASN., Catasto cit. f. 46.

[xxxi] ASN. Catasto cit. ff. 46-47.

[xxxii] ASN. Catasto cit. f. 54.

[xxxiii] ASN., Catasto cit. f. 55.

[xxxiv] ASN. Catasto cit. f. 62.

[xxxv] ASN. Catasto cit., f. 73.

[xxxvi] ASCZ, Notaio Cadea Cesare, busta 6, ff. 186-186v.

[xxxvii] ASCZ, Notaio Cadea Cesare, busta 6, ff. 41-41v.

[xxxviii] ASCZ, Notaio Cadea Cesare, busta 6, ff. 92-93.

[xxxix] ASN. Catasto cit., f. 64.

[xl] ASCZ, Notaio Cadea Cesare, busta 6, ff. 263-263v.

[xli] ASCZ, Notaio Cadea Cesare, busta 6, ff. 316-316v.

[xlii] ASCZ, Notaio Cadea Cesare, busta 6, ff. 176-176v.

[xliii] ASCZ, Notaio Cadea Cesare, busta 6, ff. 231-231v.

[xliv] ASCZ, Notaio Cadea Cesare, busta 6, ff. 180-181.

[xlv] ASN., Catasto cit., f. 75.

[xlvi] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, f. 150v-

[xlvii] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, f. 322.

[xlviii] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 326-326v.

[xlix] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 519-519v.

[l] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 519v-520.

[li] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 003v-004.

[lii] ASCZ, Notaio Cadea Cesare, busta 6, ff. 186-186v.

[liii] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 322v-323.

[liv] ASN., Catasto cit., f. 4.

[lv] ASN., Catasto cit., f. 5.

[lvi] ASN. Catasto cit., f. 8.

[lvii] ASN. Catasto cit., f. 13.

[lviii] ASN., Catasto cit., f. 16.

[lix] ASN. Catasto cit., f. 23.

[lx] ASN. Catasto cit., f. 28.

[lxi] ASN. Catasto cit., f. 28.

[lxii] ASN. Catasto cit., f. 29.

[lxiii] ASN. Catasto cit., f. 31.

[lxiv] ASN. Catasto cit., f. 32.

[lxv] ASN. Catasto cit., f. 33.

[lxvi] ASN. Catasto cit. f. 38.

[lxvii] ASN. Catasto cit. f. 39.

[lxviii] ASN. Catasto cit. f. 39.

[lxix] ASN. Catasto cit., f. 41.

[lxx] ASN. Catasto cit., f. 42.

[lxxi] ASN. Catasto cit. f. 44.

[lxxii] ASN. Catasto cit. f. 54.

[lxxiii] ASN. Catasto cit. f. 59.

[lxxiv] ASN. Catasto cit. f. 62.

[lxxv] ASN. Catasto cit. f. 63.

[lxxvi] ASN. Catasto cit. f. 76.

[lxxvii] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 246-246v.

[lxxviii] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, f. 105v.

[lxxix] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 135v-136.

[lxxx] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 243v-244.

[lxxxi] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 204v-205v.

[lxxxii] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, f. 136.

[lxxxiii] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, f. 243v.

[lxxxiv] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, f. 396.

[lxxxv] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, f. 510.

[lxxxvi] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 023-023v.

[lxxxvii] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 024v-025v.

[lxxxviii] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, f. 150v.

[lxxxix] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 186-186v.

[xc] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, f. 237.

[xci] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 237v-238.

[xcii] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 242-242v.

[xciii] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, f. 258v.

[xciv] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 187-187v.

[xcv] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 150-150v.

[xcvi] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 162v-163.

[xcvii] ASCZ, Notaio Cadea Cesare, busta 6, ff. 324-325.

[xcviii] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 192v-193.

[xcix] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 204-204v.

[c] ASN. Catasto cit., f. 26.

[ci] ASN. Catasto cit., f. 39.

[cii] ASN. Catasto cit., f. 53-54.

[ciii] ASN. Catasto cit., f. 58.

[civ] ASN. Catasto cit., f. 59.

[cv] ASN. Catasto cit., f. 58.

[cvi] ASN. Catasto cit., f. 34-35.

[cvii] ASN. Catasto cit. f. 73.

[cviii] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 364v-365.

[cix] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 395v-396.

[cx] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 149v-150.

[cxi] ASN. Catasto cit., f. 73.

[cxii] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 547-547v.

[cxiii] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 481v-482.

[cxiv] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 8, ff. 546-546v.

[cxv] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 004v-006.

[cxvi] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 004v-006.

[cxvii] ASN. Catasto cit., f. 58.

[cxviii] ASN. Catasto cit., f. 22.

[cxix] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 153-154v.

[cxx] ASCZ, Notaio Consulo B., busta 9, ff. 153-154v.

[cxxi] ASN. Catasto cit., f. 21.

[cxxii] ASN. Catasto cit., f. 34.

[cxxiii] ASN. Catasto cit., f. 54.

[cxxiv] ASN. Catasto cit., f. 59.

[cxxv] ASN. Catasto cit., f. 10.

[cxxvi] ASN. Catasto cit., f. 10.

[cxxvii] ASN. Catasto cit., f. 32.

[cxxviii] ASN. Catasto cit., f. 34.

[cxxix] ASN. Catasto cit., f. 38.

[cxxx] ASN. Catasto cit., f. 62.

[cxxxi] ASN. Catasto cit., f. 61.

[cxxxii] ASN. Catasto cit., f. 63.

[cxxxiii] ASN. Catasto cit., f. 53.

[cxxxiv] ASN. Catasto cit., f. 57.

[cxxxv] ASN. Catasto cit., f. 63.

[cxxxvi] ASN. Catasto cit., f. 6.

[cxxxvii] ASN. Catasto cit., f. 8.

[cxxxviii] ASN. Catasto cit., f. 13.

[cxxxix] ASN. Catasto cit. f. 16.

[cxl] ASN. Catasto cit., f. 24.

[cxli] ASN. Catasto cit., f. 29.

[cxlii] ASN. Catasto cit., f. 20.

[cxliii] ASN. Catasto cit., f. 39.

[cxliv] ASN. Catasto cit., f. 43.

[cxlv] ASN. Catasto cit., f. 49.

[cxlvi] ASN. Catasto cit., f. 51.

[cxlvii] ASN. Catasto cit., f. 60.

[cxlviii] ASN. Catasto cit., f. 60.

[cxlix] ASN. Catasto cit., f. 64.

[cl] ASN. Catasto cit., f. 54.

[cli] ASN. Catasto cit., f. 22.

[clii] ASN. Catasto cit., f. 44.

[cliii] ASN. Catasto cit., f. 27.

[cliv] ASN. Catasto cit., f. 34.

[clv] ASN. Catasto cit., f. 42.

[clvi] ASN. Catasto cit., f. 20.

[clvii] ASN. Catasto cit., f. 35.

[clviii] ASN. Catasto cit., f. 37.

[clix] ASN. Catasto cit., f. 31.

[clx] ASN. Catasto cit., f. 56.

[clxi] ASN. Catasto cit., f. 58.

[clxii] ASV, Rel. Lim. Umbriaticen., Domenico Peronacci 1735.

[clxiii] ASN. Catasto cit., f. 11.

[clxiv] ASN. Catasto cit., f. 42.

[clxv] ASN. Catasto cit., ff. 62-63.

[clxvi] ASN. Catasto cit., f. 3.

[clxvii] ASN. Catasto cit., f. 59.

[clxviii] ASN. Catasto cit., f. 60.

[clxix] ASN. Catasto cit., f. 60.

[clxx] ASN. Catasto cit., f. 63.

[clxxi] ASN. Catasto cit., f. 65.

[clxxii] ASN. Catasto cit., f. 73.

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