Nota delle Chiese e Luoghi pii Ecclesiastici e secolari esistenti nel distretto della giurisdizione del Regio Governatore della città di Cotrone

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San Dionigi in trono regge nelle mani il simulacro della città di Crotone (Ughelli F., Italia Sacra, VIII, 380).

La Chiesa Cattedrale di regio patronato governata ed amministrata dal vescovo monsig.re D. Giuseppe Capocchiani Cotronese ed uffiziata dal suo R.mo Capitolo composto di Dignità, Canonici e Clero secolare.

Dentro la stessa Cattedrale vi sono le seguenti Cappelle.
La prima sotto il titolo del SS.mo Sagramento di natura sua ecclesiastica di cui è Procuratore il R. Cantore di essa Cattedrale D. Bernardino Lamannis ed a questa Cappella ecclesiastica è annessa La Confraternita Laicale detta del SS. Sagramento, che non ha rendita, che è composta di pochi Fratelli mastri calzolari, Procuratore de’ quali è mastro Michele Monaco.
La seconda sotto il titolo della M.a SS.a di Capo Colonna Protettrice principale della Città, di natura sua ecclesiastica di cui è Procuratore il R. Canonico D. Raffaele Astorelli.
La terza sotto il titolo di S. Dionigi Areopagita anche Protettore principale della Città, di natura, di cui ne ha cura l’università e per essa i sindaci pro tempore che presentemente sono i Sig.ri D. Gabriele Suriano e D. Federico Lettieri.
La quarta sotto il titolo dell’Epifania in cui è fondato un semplice Beneficio di Juspatronato Laicale della famiglia Berlingieri, di cui è rettore il Chierico D. Pompilio Berlingieri.
La quinta sotto il titolo del SS. Crocifisso di natura sua ecclesiastica di cui ne ha cura il R. Canonico della Cattedrale D. Vincenzo Smerz.
La sesta sotto il titolo della M.a SS.a del Rosario di natura sua ecclesiastica, di cui ne ha cura il medesimo R. Canonico D. Vincenzo Smerz.
La settima sotto il titolo della Mad.a del Carmine e S. Antonio Abate in cui è fondato un semplice beneficio di Juspatronato Laicale della famiglia Gallucci, di cui è rettore il R. Canonico D. Prospero Gallucci.
L’ottava sotto il titolo della Mad.a di Costantinopoli, in cui è fondato un semplice Beneficio di Juspatronato Laicale della famiglia Berlingieri, di cui è rettore il R. Canonico D. Domenico Terranova.
La nona sotto il titolo dell’Immacolata Concezione, in cui è fondato un semplice Beneficio di Juspatronato Laicale della famiglia Suriano, di cui è rettore il R. Canonico D. Prospero Gallucci.
La decima sotto il titolo di S. Omobono di natura sua ecclesiastica, cui anticamente era annessa la confraternita laicale de’ Maestri Sartori, che in oggi è cessata e ne ha cura uno di essi mastri sartori chiamato mastro Dionisio Diaco.
L’undecima sotto il titolo de’ SS. Crispino e Crispiniano di natura sua ecclesiastica, cui è unita la Confraternita Laicale de’ Maestri Calzolari, ed il loro Procuratore è mastro Antonio Giardino.
Vi sono cinque Chiese parrocchiali.
La prima sotto il titolo di S. Maria de Protospatariis di regio patronato, di cui è rettore il R. Parroco D. Vincenzo Greco ed in essa chiesa vi sono due altari uno di S. Luigi Gonzaga, e l’altro di S. Gaetano, ove i Parrocchiani per loro divozione nel giorno della festa d’essi santi fanno dire le messe cantate.
La seconda sotto il titolo de’ SS. Apostoli Pietro e Paolo, di cui è rettore il R. Parroco D. Giuseppe Vajanelli, ed in essa chiesa vi sono due altari, uno della Mad.a Addolorata fatto piorum elemosinis, e l’altro di S. Anna fatto dal sig.r D. Dionisio Ventura laico.
La terza sotto il titolo del SS. Salvatore di cui è rettore il R. Parroco D. Michele Labonia.
La quarta sotto il titolo delle SS. Vergini e Martiri Veneranda ed Anastasia di cui è rettore il R. Parroco D. Gabriele Messina.
La quinta sotto il titolo di S. Margherita Vergine e Martire di cui è rettore il R. Parroco D. Leonardo Antonio Giaquinta.
Oltre a queste cinque Parrochie si esercita ancora la cura delle anime nella chiesa sotto il titolo di S. Carlo Borromeo esistente dentro il regio Castello di Cotrone da un Cappellano Regio che si deputa da Monsignor Cappellano Maggiore ed è il R. Sacerdote Secolare D. Giuseppe Diaco.
Parimenti si esercita la cura delle anime da un Cappellano regio nella chiesa anche sotto il titolo di S. Carlo Borromeo esistente nel Promontorio detto il Capo delle Colonne sei miglia distante dalla Città per gli forzati, ed altri individui addetti al regio travaglio della costruzione del Porto: lo detto Cappellano si deputa da monsignor Cappellano Maggiore ed è il R. Sacerdote Secolare D. Francesco Antonio Riccio.
In esso Promontotio vi è un’altra Chiesa rurale sotto il titolo della Mad.a del Capo, di cui ne ha cura l’Archidiacono pro tempore della Chiesa Cattedrale, che presentemente è il R. Archidiacono D. Diego Zurlo, e vi tiene un Eremita Laico.
Dentro la Città vi sono queste altre Chiese, cioè
La Chiesa sotto il titolo di S. Giuseppe Sposo di Maria dipendente da Monsignor Vescovo, di cui è rettore il R. Sacerdote seculare D. Gio. Andrea di Sanda, dentro la uqale vi sono erette tre cappelle gentilizie.
La prima sotto il titolo di S. Niccolò della famiglia Sculco; La seconda sotto il titolo di S. Michele Arcangelo della famiglia Lucifaro. La terza sotto il titolo di S. Gregorio Taumaturgo della famiglia Aragona e delle suddette tre Cappelle ne ha cura il medesimo rettore della chiesa D. Gio. Andrea di Sanda.
La Chiesa sotto il titolo di S. Vincenzo Ferrieri eretta da due laici, cioè da fu Leonardo di Cola e dal sig. Gerolamo Cariati vivente, nella quale vi sono fondate sette eddommade di messe che settimanalmente si celebrano da cinque cappellani deputati dallo stesso fondatore vivente: i quali cappellani sono, cioè per la prima e per la quinta il R. Arciprete della Cattedrale D. Michele Messina. Per la seconda e sesta il R. Canonico D. Francesco Astorelli. Per la terza il R. Sacerdote D. Giuseppe Astorelli. Per la quarta il R. Sacerdote D. Giuseppe Giaquinta e per la settima il R. Sacerdote D. Vincenzo di Vennera.
La Chiesa, e monastero di Monache nobili sotto il titolo di S. Chiara dipendente da Monsignor Vescovo, di cui è Cappellano e Confessore Ordinario il R. Canonico D. Antonino Morelli, e Procuratore per il temporale il R. Canonico D. Vincenzo Smerz.
La chiesa sotto il titolo dell’Immacolata Concezione, ove è eretta una numerosa Confraternita Laicale, di cui è Prefetto il Sig. Federico Lettieri e per lo spirituale è diretta dal R. Canonico D. Domenico Terranova. Dentro la stessa chiesa vi sono due altari, uno del SS.mo Crocifisso, La Mad.a Addolorata, e S. Gio. Evangelista spettante al Sig. Benedetto Milioti, il quale ne ha cura, e l’altro de’ SS. Cosmo e Damiano, spettante alli maestri Barbieri, e ne è Procuratore maestro Vincenzo Marino.
Vi sono sette Monti pii, il primo sotto il titolo delle Anime del Purgatorio di natura sua laicale, eretto dentro la mentovata Chiesa dell’Immacolata Concezione, ed amministrato dalla Confraternita Laicale di essa chiesa del qual monte ne è Procuratore il signor Nicola Coccari.
Il secondo detto de’ Morti, che ha la sua chiesa particolare sotto il titolo del Purgatorio; con molti dispacci reali è stata dichiarato di natura sua ecclesiastico e vien governato dal vescovo, tanto per lo spirituale , che pel temporale a tenore di essi Dispacci reali e vi è rettore il R. Canonico D. Raffaele Vatrella.
Il terzo chiamato Frumentario, perché in tempo d’inverno somministra del frumento a’ poveri, ed è parimenti di natura sua ecclesiastico e vien governato da Mons. Vescovo, di cui ne è rettore il R. Canonico D. Cristofaro Giaquinta.
Il quarto detto di Mazzulla, fondato dal quondam pio sacerdote D. Gio. Francesco Mazzulla di natura sua ecclesiastico e serve per somministrare ogn’anno due o tre sussidi dotali a povere zittelle congiunte al detto pio Fondatore di cui n’è rettore il R. Sacerdote Giacinto Messina e Procuratore il R. Canonico D. Paolo Varano.
Il Quinto detto di Misciascio, fondato dal fu pio Sacerdote e canonico D. Silvestro Misciascio il quale serve per somministrare due sussidi dotali ogn’anno a due povere zitelle, che s’estraggono a sorte il giorno di S. Silvestro Papa dal bussolo, ove si pongono i nomi di dette zittelle e viene amministrato dal Sindaco del Popolo pro tempore, il quale presentemente è il Sig. Federico Lettieri.
Il Sesto detto della Pietà, o sia de’ Poveri, fondato dal fu D. Francesco Sculco Patrizio di questa Città, il quale colla sicurtà ad pegno somministra denaro ad imprestito a i poveri senza verun emolumento e viene amministrato dalla famiglia Sculco, e per essa dal Sig. Cavaliere Gerosolimitano D. Tommaso Sculco.
Settimo detto di Petrolillo dal fu pio Sacerdote Canonico D. Gio. Francesco Petrolillo di natura sua ecclesiastico, il quale serve per somministrare ogni anno un tenue sussidio dotale ad una zitella congiunta con il fondatore medesimo, e viene amministrato dal R. Sacerdote Alessandro Dini.
Vi è il pio Seminario di Chierici dipendente da Monsignor Vescovo, ove si alimentano dodici alunni e vi sono le scuole pubbliche, e n’è rettore il R. Canonico D. Antonino Morelli.
Vi sono cinque ordini regolari:
Il primo de’ frati minori Conventuali, che hanno la loro Chiesa sotto il titolo di S. Francesco d’Assisi, e n’è Superiore il P. Maestro Fr. Bernardino Ruggiero. Dentro di essa Chiesa vi sono sette altari. Uno sotto il titolo di S. Francesco d’Assisi gentilizio della famiglia Montalcini. Un altro sotto il titolo dell’Immacolata gentilizio della famiglia Aragona. Un altro sotto il titolo di S. Giuseppe gentilizio della famiglia Barricellis. Un altro sotto il titolo di S. Maria del Carmine, S. Lucia e S. Barbara appartenente agli stessi religiosi. Un altro sotto il titolo di S. Isidoro Agricola, in cui ogn’anno vi fanno dire la messa cantata per loro divozione gli agricoltori e lo provvedono di suppellettili e ne è procuratore il massaro Antonio Federico. Un altro sotto il titolo di S. Antonio di Padova Protettore della Città, ed è degli stessi religiosi. L’u’timo finalmente sotto il titolo di S. Gio. Battista gentilizio di d.a famiglia Barricellis.
Dentro il recinto del convento degli anzidetti PP. Minori Conventuali vi è un Oratorio sotto il titolo della Mad.a Addolorata, ove è eretta una pia Confraternita Laicale chiamata La Congregazione de’ Nobili, perché è composta dalla primaria nobiltà del Paese, di cui è Priore il Sig. D. Gabriele Suriano; e nello spirituale è diretta dal P. Superiore del Convento P. Maestro Ruggiero, ed il suo istituto è di seppellire gratis i defunti poveri.
Il secondo ordine regolare è de frati Spedalieri, che hanno la loro chiesa sotto il titolo della Madonna della Pietà e tengono l’Ospedale per gl’infermi poveri, di cui è Superiore il P. Fr. Gio. Cambriello La Chiesa. Vi sono due altari appartenenti agli stessi religiosi uno di S. Gio. di Dio; e l’altro di S. Gregorio Taumaturgo.
Il terzo ordine regolare è de’ Frati Osservanti, che hanno la loro Chiesa sotto il titolo della Mad.a della Grazia, di cui è Superiore il P. Bonaventura di Foscaldo, ed in essa Chiesa vi sono otto altari, uno di S. Maria della Grazia gentilizio del Signor Principe di Strongoli, un altro di S. Francesco d’Assisi libero. Un altro di S. Antonio di Padova libero. Un altro di S. Pasquale Baylon gentilizio della famiglia Sculco. Un altro dell’Immacolata libero. Un altro di S. Vito libero.Un altro di S. Pietro d’Alcantara gentilizio della famiglia Marzano, e l’ultimo del SS. Crocifisso gentilizio della famiglia Suriano; delli quali tutti ne hanno cura gli stessi religiosi.
Il quarto è de’ Frati Capuccini, che hanno la loro chiesa sotto il titolo di S. Maria di Portosalvo, di cui è Superiore il P. Fr. Francesco Antonio da Guardavalle, ed in essa Chiesa vi sono sei altari. Uno della Mad.a degli Angeli libero. Un altro dell’Immacolata Concezione gentilizio della famiglia Olivieri, un altro della Mad.a di Porto Salvo gentilizio della famiglia Berlingieri. Un altro di S. Anna gentilizio della famiglia Suriano. Un altro del SS. Crocefisso libero e l’ultimo di S. Fedele Martire gentilizio della famiglia Lucifero e di tutti detti altari ne hanno cura gli stessi religiosi.
IL quinto è de’ Frati Paolotti, che hanno la loro chiesa sotto il titolo di Gesù e Maria, di cui è Superiore il P. Fr. Giuseppe Lieto di Troia, ed in essaChiesa vi sono sei altari. Uno del SS. Sagramento libero. Un altro di S. Francesco di Paola gentilizio della famiglia Olivieri. Un altro di S. Dionisio libero. Un altro di S. Rocco libero. Un altro della B.a Vergine del Rinfresco del Sig.r Benedetto Milioti laico e l’ultimo di S. Michele Arcangelo libero.
I primi due ordini regolari sono dentro le mura della Città, gli altri tre fuori le mura di essa.
Similmente fuori le mura vi sono sei altre Chiese soggette alla giurisdizione del Vescovo.
La prima sotto il titolo della Madonna del Carmine, di cui sono divoti e ne hanno cura i Signori Francesco di Vennera e Leonardo Misianna(?) laici e vi tengono un eremita.
La seconda sotto il titolo di S. Catarina Vergine e Martire e S. Biagio, ove è eretto un semplice Beneficio di libera collazione del Vescovo, di cui è rettore il R. Sacerdote D. Francesco Palella di Napoli.
La terza sotto il titolo di S. Maria del Mare e S. Leonardo, ove è fondato un altro semplice Beneficio, anche di libera collazione del Vescovo, di cui è rettore il R. Canonico D. Gio. Francesco Albani.
La quarta sotto il titolo di S. Antonio Abate spettante all’arcipretura della Cattedrale di cui è possessore il R. Arciprete D. Michele Messina.
La quinta sotto il titolo della SS. Annunziata appartenente al Canonicato di S. Cataldo della Cattedrale, di cui n’è possessore il R. Canonico D. Antonino Morelli.
La sesta sotto il titolo della SS. Pietà appartenente al Canonicato di S. Carlo della Cattedrale, di cui è possessore il R. Canonico D. Domenico Terranova, ed in questa Chiesa si portano a seppellire quei che muoiono nel Regio Spedale de’ Soldati e Forzati addetti al Regio Travaglio della costruzione del porto.
Il medesimo regio spedale è dentro le mura della Città ed è governato dal castellano del regio castello di Cotrone D. Giuseppe Friozzi e per lo spirituale è diretto da un cappellano regio, che si deputa da Monsignor Cappellano Maggiore, ed è il R. Canonico D. Vincenzo Smerz.
Nella diocesi del vescovado di Cotrone vi è una sola terra detta Papanice, che resta compresa nel distretto della giurisdizione del regio governatore di detta Città ed in essa terra vi sono l’infrascritte Chiese.
La prima che è la chiesa matrice, o sia arcipretale sotto il titolo de SS. Apostoli Pietro e Paolo, ed in essa si esercita la cura delle anime di tutta detta terra dal R.do Arciprete D. Domenico Elia. Per il temporale ne ha cura il Procuratore Gio. Battista Ganguzza laico. Dentro la medesima vi sono cinque cappelle o altari. Uno del SS.mo Rosario, di cui n’è Procuratore Pantaleone Stillitano laico. Un altro dell’Immacolata Concezione che non ha Procuratore. Un altro del SS.mo Crocifisso, di cui è Procuratore Nicola Ganguzza laico. Un altro di Maria Vergine della Catena gentilizio della famiglia Foresta della vicina terra di Cutro. L’ultimo finalmente di S. Pantaleone Martire, di cui è Procuratore Giuseppe L’Ammirata laico.
La seconda sotto il titolo di San Nicolò de’ Greci, di cui è Procuratore Pasquale Elia di Sebastiano laico e dentro di essa vi sono quattro altari. Uno delle Anime del Purgatorio, di cui è Procuratore Giuseppe Raimondi laico. Un altro di S. Antonio di Padova, di cui è Procuratore Carmine Carcea laico. Un altro di S. Maria del Carmine, di cui è Procuratore Arcangelo Ganguzza laico. E l’ultimo di San Leonardo gentilizio della famiglia Franco ed Orsini.
La terza sotto il titolo di S. Maria della Pietà, di cui è Procuratore Francesco Pedace laico.
La quarta infine sotto il titolo di S. Rocco, di cui è Procuratore Vincenzo Cambariati laico.
In essa terra non vi sono confraternite, ne monti pii.
Nel territorio di Cotrone cinque miglia distante dalla Città vi è un feudo rustico detto Apriglianello appartenente al Sig.r Marchese D. Giuseppe Maria Lucifero, ed in esso vi è una Chiesa rurale sotto il titolo di S. Giovanni Evangelista ove da detto Sig.r Marchese si tiene un Cappellano approvato dall’Ordinario per celebrarvi la Santa Messa ed ascoltare le confessioni Sagramentali de’ lavoranti di campagnaivi abitanti, il quale si chiama R. D. Andrea de Franco.
Cotrone 18 Febbraro 1777.

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