Relazioni dei conventi domenicani di Siderno, Grotteria e Condojanni (1650)

Condojanni (RC). Incisione tratta dall’opera del Saint-Non “Voyage pittoresque ou description des Royaume de Naples et de Sicilie” (1781).

(ASV, Congr. super statu Regolari I, Relationes 25.)

Convento di San Domenico di Siderno (N. 47)

(f. 572)

“Relatione del Monasterio di S.to Dom.co nella Terra di Siderno della Provincia di Calabria Ultra.

Il Monasterio di S.to Dom.co nella Terra di Siderno è situato e fabricato dentro l’habitato di d.ta Terra e nella Diocesi di Gerace.

Fù fundato et eretto l’anno 1628, a 21 di Maggio dal M. R. P.re M.ro Fra Paolo Piromalli da Siderno, hoggi missionario Apostolico nell’ Armenia col’Authorità del M. R. P.re Provinciale e di altri a cui spettava, col’ Authorità et Assenso del vescovo di Gerace, e col’Assenso de Padri di S.to Francesco Conventuali quali in d.ta Terra tengono uno conventino e col’Acclamatione di d.ta Terra.

Il Fundatore fù il quondam Pietro Giacomo Caccamo di d.ta Terra il quale lasciò tutti suoi beni mobili e stabili con obligo che detti P.ri pregassero Idio per l’anima sua, di suoi parenti e Benefattori.

Nel principio furno assignati dal Superiore due Padri sacerdoti et un Converso professo.

La chiesa è di struttura di Pietra e calce. Lunga di palmi cento e quindici larga palmi trentotto, tiene l’altezza proportionata. Il Monasterio è congionto con la chiesa e tiene sette stanze habbitate da Frati, e quattro altre sono per officine del Monasterio; vi sono sei altre cammere nella fabrica nova quali sono adesso finite di fabrica fuori, e comprata la legname quale fabriche sono apprezzate tre milia ducati, tutte di pietra e calce e pietre lavorate.

Hoggi habitano sei Religiosi de quali tre sono sacerdoti, due fratelli conversi professi et un terziario cioè il P.re Lettore Fra Silvestro Sisinnio da San Giorgio Il P.re lettore Fra Gio.bb.a Perrone da Gioiosa, il P.re Fra Thomaso Ferraro della Grotteria, Fra Pietro Portaro da Castelvetere, Fra Paolo Crocco dalla Bagnara e Fra Gio.bb.a Gentile da San Gioanne Terziario.

Detto Monasterio possiede una possessione in loco d.to Cataratti quale si loca per li celsi e frutti scudi otto l’anno 8

E calculata per sei anni rende scudi quarant’otto 48

Detta possessione tiene cinque tumulate di terre aratorie quali sono locate in quarto a uno colono e rende al convento l’un anno per l’altro fra grano et orgio tumula otto e si apprezzano l’un anno per l’altro scudi sei 6

E per sei anni scudi trenta sei 36

Detta possessione tiene gliandi e canniti quali l’un anno per l’altro rende 2

E per sei anni scudi dudici 12.

(f. 572v)

d.ta Possessione tiene olive quali l’anno passato furono da una tempesta rovinati molti e rende oglio l’un anno per l’altro oglio cinque cafisi quale l’un anno per l’altro apprezza d.ti cinque 5

per sei anni scudi trenta 30

Item possiede una Possessione in loco d.to Ciappelletta di celsi quale si vendono ventotto scudi l’anno 28

Et al calculo di sei anni sono 168

Item in detta possessione vi piantò una vignia Gioanne Milecha e fin tanto il Monasterio non riceve il quarto secondo il costume di d.ta Terra paga uno tumolo e mezzo di grano l’anno, quale l’un anno per l’altro s’apprezza uno scudo e mezzo 1 – 2 – 10

Item tiene una possessione in loco detto Arona dove vi è una vignia quale tiene à mità un colono e levato il quarto del Padrone del fundo rende un anno per l’altro al Convento una salma e mezza di musto quale apprezzato l’un anno per l’altro rende scudi tre 3

E per sei anni scudi dudici 12

Item in detta possessione vi sono alcuni celsi e peri e fico quali l’un anno per l’altro levata la parte del Padrone del fundo uno scudo e mezzo 1 – 2 – 10

E per sei anni scudi nove 9

Item tiene una possessione in loco d.to Cola Crisina con due tumulate di terra nelli quali l’un anno per l’altro rende d.ti quattro 4

La possessione la possiede il convento da un anno.

Item tiene una vignia in loco d.to Pantanizzi quale vino il Monjasterio non riceve il quarto del musto conforme il costume quale piantò M.ro Ottavio di Simone paga l’anno due tumula di grano quale s’apprezza l’un anno per l’altro due scudi 2

Per sei anni scudi 12

Item tiene una possessione loco d.to Armirò con una tumulata di terra aratoria con celsi et olive quale l’un e l’altra cosa l’un anno per l’altro scudi quattro 4

E per sei anni scudi 24

Item in loco d.to Tarciò tiene una possessione con alcune olive e rende l’un anno per l’altro quattro micanni d’oglio e s’apprezza l’un anno per l’altro otto giuli 0 – 4 -0

E per sei anni quattro scudi e otto giulii 4 – 4 – 0

(f. 573)

Item tiene dietro il Monasterio un Horto con molte vite e fico quali non si vendono, ma servino per li frati e l’un anno per l’altro s’apprezzerebbero quattro scudi, e la coltivano li frati e per elemosina 4

E per sei anni scuri 24

Item tiene due case quali si locano ogn’anno scudi sei 6

E per sei anni scuti trenta sei 36

Item riceve dall’herbaggio di Casaratti l’un anno per l’altro uno scudo 1

E per sei anni sei scudi 6

Item possiede Legati uno del quondam Gioan Gierolamo Martato di scudi venti nove l’anno con obligo di due messe la settimana, e li quattro Anniversarii soliti in perpetuum 29

Quali alla somma di sei anni scudi cento settanta quattro 174

Qual legato s’esigeva in Castelvetera hoggi s’esige dall’università di siderno.

Item la quondam Gierolama Coluccio per una messa la settimana in perpetuum dieci scudi l’anno 10

Quali per sei anni sono 60

Item per il quondam Andrea Galluccio per tre messe la settimana in perpetuum scudi quindici e sette giulii 15 – 3 – 10

Quali per sei anni scudi 94 – 1 – 0

Item la quondam Gierolama Curiale per una messa la settimana in perpetuum scudi cinque l’anno 5

Dei quali non si esigono due scudi

E per sei anni 18

Item il quondam Francesco Baccaro per una messa la settimana dieci scudi in perpetuum 10

Item per una maritanda listesso scudi 10

Quali alla somma di sei anni sono scudi 120

Item Gioandomenico Cafando per una messa il mese uno scudo e mezzo 1 – 2 – 10

E per sei anni scudi 9

Item il Doctor Arvirgilio Galluccio alli quindici di Decembre 1649 donò al Convento ducati duecento e sidici quali tiene esso à censo sopra li suoi beni al diece per cento per tre messe la settimana per l’anima del fratello Andrea 21 – 3 – 0

(f. 573v)

Item il Sig.r Gioandomenico Curiale all’octo di decembre 1649 donò al Convento ducati mille duecento e dieci, con obligo di sette messe la settimana cioè tre cantate, e quattro lette e ciò fintanto il detto Convento da vicariato ascende alò Priorato et allhora vole due messe lette il dì in perpetuum quali messe vole s’incominciassero a settembre venturo e detta somma di danari si dia à censo 1210

Di più in detta chiesa s’espettano molti legati e lasciti perche questa terra di Siderno è terra grande di quattro milia anime e sono persone commode e la magior devotione che detta terra tiene fra tutte l’altre chiese è nella chiesa di S.to Domenico nel soprad.o convento, et il tutto si vede fra l’altre la magnificenza di fabriche in li pochi anni che è fundato di qualsivoglia persone le vede si meraviglia e loda sua divina Maesta di tal bene.

Tiene di censi in diverse partite scudi undici e mezzo 11 – 2 – 10

Per sei anni 69

Per la messa manuale letta si sol dare per elemosina alle volte uno carlino et alle volte tre cinquine

Per la messa cantata col responsorio si sol dare mezzo scudo

Per la messa cantata semplice alle volte due carlini

Et alle volte tre carlini

Item la sacristia l’un anno per l’altro rende scudi venti 20

Item l’università ci dona tre scudi l’anno di carne 3

Item l’elemosina si fa di pane, vino, oglio, caso, musto e grano, e seta l’un anno per l’altro può ascendere al numero di scudi sessanta in circa 60

Il Procuratore del SS.mo Rosario riceve d’elemosina l’un anno per l’altro d.ti trenta 30

E detta cappella tiene d.ti cinque l’anno 5

E per sei anni sono scuti trenta 30

Qual’elemosine per entrate tutte si spendono in servigio della cappella e chiesa

Tiene d.to monasterio venti quattro animali fra pecore e capre grandi e piccioli quali vennero per elemosina e si custodiscono per elemosina quali l’un anno per l’altro d.ti 3

(f. 574)

Tiene un Asino per servigi del Convento.

Debiti contratti per la Dio Gratia non ha contratto.

All’incontro dopo tiene di censi perpetui passivi 1 – 1 – 15

Paga ogn’anno per la colletta ordinaria del P.re Reverend.mo Generale del P.re Procuratore dell’ordine per li vestiarii del molto P.re Provinciale e compagni e per il piego et altre spese d.ti quattro e mezzo 4 – 2 – 10

Per occasione di capitoli d.ti 3

Per spesa nella visita del rev.do padre provinciale l’un anno per l’altro uno scuto e mezzo 1 -2 – 10

Nella sacristia scuti sei 6

Si bene questo anno l’Eccellenza del Sig.r Marche ci donò ducati venti quattro per la sacristia.

La fabrica del novo dormitorio è finita nel rustico. Si cominciò à comprare i legnami e fra tre anni sarà finito il lavoro di dentro e si potrà habitare et allhora il d.to Monasterio con ogni facilità potrà tenere duodici frati e credemo si spenderà ducati cinquanta l’anno.

Per le medicine lo sa solo Idio secondo l’infirmità correnti però è l’un anno per l’altro si potrà spendere d.ti sei 6

Il medico medica gratis.

Il barbiero dudici carlini 1 – 1 – 0

Cera l’un anno per l’altro d.ti quattro mentre viene in d.ta chiesa più cera portata da defonti poiche la magior parte di defonti di d.ta terra si sepeliscono in d.ta chiesa. 4

Per legumi d.ti tre 3

Per grano l’un anno per l’altro d.ti quindici perche si coglie pane e grano d’elemosina et altro grano l’ha il Convento. 15

(f. 574v)

Vino l’un anno per l’altro d.ti dudici mentre si riceve vino e musto per elemosina et altro tiene il Convento 12

Caso l’un anno per l’altro d.ti quattro mentre altro riceve per elemosina et altro tiene il Convento 4

Per altre cose comestibili come carne polli salume e foglie alla ragione di due scuti e mezzo il mese scuti 36

Spesa dell’asino d.ti quattro 4

Per il salario del garzone, victo e vestito d.ti venti incirca 20

Per vestiarii di frati sette scuti per ciascheduno religioso professo in tanta frandina e scotto e d.ti cinque alli tertiari in detto monasterio dimorano sei cinque professi e un tertiario che ascende alla somma di scuti 47

Di più per scarpi pianeti e calsette scuti 14

Per viatici l’un anno per l’altro scuti quattro 4

Per hospidatione l’un anno per l’altro scuti tre 3

Per suppellettili del monasterio e vasi e altre cose l’un anno 9

Per sayne l’un anno per l’altro d.ti cinque 5

deloglio tiene il convento.

Noi infrascritti col mezzo del n.ro giuram.to, attestiamo d’haver fatto diligente inquisit.e dello stato del monasterio sudetto, e che tutte le cose espresse di sopra e ciascuna di esse essere vere, e reali, e che non habbiamo tralasciato di esprimere alcuna entrata ò uscita, ò peso del medesimo Convento, che sia pervenuto alla n.ra notitia. Et in fede habbiamo sottoscritto la presente di n.ra propria mano, e segnata col nostro solito sigillo del superiore del convento hoggi li 22 di febraro 1650

Io fra Silvestro Sisinnio da San Giorgio lett.e e vic.o dico come sopra

Io fra Gio. Batta della Gioiosa dico con giur.to come di sopra deputato

Io fra Thomaso Ferraro della Grotteria deputato dico come di sopra.

Si aggionge che d.to Monasterio tiene un’altra possessione in loco d.to Brasi di due tumulate di terra aratoria quale si donò a terso a un colono e l’un anno per l’altro rende uno tumulo e mezzo di grano quale s’apprezza l’un anno per l’altro uno scuto e mezzo 1 – 2 – 10

E per sei anni 9

Io fra Silvestro Sisinnio da San Giorgio lett.e e vic.o dico come sopra

Io fra Gio. Batta Perrone della Gioiosa dico con giur.to come di sopra deputato

Io fra Thomaso Ferraro della Grotteria deputato dico come di sopra.

Grotteria (RC), S. Domenico.

Convento domenicano di San Domenico di Grotteria (N. 40)

(f. 540)

“Relatione del Convento della Grotteria de’ Predicatori della Provin.a di Calabria.

Il Convento di S. Domenico della terra della Grotterea, diocesi di Geraci in Calabria Ultra, situato in luogho aperto et in strada publica, distante dall’habitato quaranta passi in circa fu fundato sotto il titolo et invocatione di S. Dom.co d’anno cento ottanta incirca (come s’ha visto d’alcuni istrumenti antichi nella nostra cascia del deposito)

Vi habitano al presente di famiglia otto sacerdoti, quattro Novitii professi, quattro Conversi, et un famulo VS Il P. L.r f. Greg.o di Radigena Priore, il P. Fra. Giacinto Ferraro della Grotterea sottopriore, il P. Baccello f. Pietro Martire Cremonica della Grotterea, il P. Baccello Fra Raimondo Ferraro della Grotterea, il P. Let.r Reginaldo Agostino della Grotterea, Il P. Let.r Silvestro Mesiti della Grotterea, il P. fra Gio. Batta Galluzzo di S. Giorgio Let.re actuale del Convento, il P. L,re fra Carlo dìArena della Grotterea, F. Pietro Fusco della Bagnara Nov.o professo Fra Gioseppe Blasi dell’Auriana Nov.o prof.o fra Clemente Guarna di Rosarno Nov.o prof.o, fra Domenico Maria Anania di Seminara Nov.o Prof.o, Fra Luca Ferraro della Grotterea fratello converso, fra Gioseppe Severino della Grotterea f.llo converso Domenico Sanaya famulo.

Possiede terre aratorie tumulate dieciotto in circa, di metà trenta di terzo, e dieci altre di quarto, parte vengono un anno piene, et un anno vacue. Ne percepisce fra l’annate fertile, et infertile ogn’anno tumula trenta, quali un anno per l’altro possono ascendere alla somma di docati cinquanta in circa dico 50 – 0 – 0

Possiede stagli, o censi di grano perpetui ogn’anno tumuli quaranta sei in circa, li quali un anno per l’altro possono ascendere alla somma di docati sessanta 60 – 0 – 0.

(f. 540v)

Possiede un territorio di vigne dalle quali un anno per l’altro ne percipe salmi tridici in circa possono importare scudi trenta ogn’anno 30 – 0 – 0

Di frutti in detto territorio ne percipe un anno per l’altro d.ti vinti 20 – 0 – 0

Possiede un castagnito et l’affitta per un anno uno scudo 1 – 0 – 0

Possiede un boschetto di querci, et quando frutta lo vende d.ti quattro 4 – 0 – 0

Possiede diversi giardini di celsi di cantara cento quaranta in circa lo vende un anno per l’altro scudi cento 100 – 0 – 0

Possiede diverse possessioni di olive et percipe quando fruttano un anno per l’altro cafisi trenta in circa, possono importare la somma di docati quaranta cinque in circa 45 – 0 – 0

Possiede una casa nella Terra di Siderno dalla quale ne percipe carlini sidici l’anno 1 –3 – 0

Possiede di censi tra esigibili et inesigibili scuti duecento settanta 270 – 0 – 0

Percipe d’estraorinarii docati trenta incirca 30 – 0 – 0

Spende nella fabrica, mentre il Convento tiene chiesa fatta con tre dormitorii, di celle numero vinti, et ha la necessità d’officine, cioè di refettorio, di granaro, di capitolo, di novitiato, et di due ale del chiostro di pietra lavorata spende un anno per l’altro scuti 40 – 0 – 0

Spende per vestiario di frati e calzamenti servimento e vestiti per lo famulo un anno per l’altro docati 130 – 0 – 0

Spende per la sagristia un anno per l’altro per le cose necessarie docati 60 – 0 – 0

Spende per la cocina, cioè per pitanza foglie grasso salume caso pipe zafarana riso docati 100 – 0 – 0

Spende per orgio per cavalcature ogni anno docati 10 – 0 – 0

Spende per grano un anno per l’altro docati 110 – 0 – 0

(f. 541)

Spende per visite collette capitoli generali, provinciali e diete un anno per l’altro docati 25 – 0 – 0

Spende per musto un anno per l’altro 40 – 0 – 0

Spende per oglio un anno per l’altro 30 – 0 – 0

Spende per legumi un anno per l’altro docati 8 – 0 – 0

Spende per medicine et infirmaria un anno per l’altro docati 15 – 0 – 0

Spende per carta candele di sivo un anno per l’altro docati 10 – 0 – 0

Spende per orgagni di rama, di creta e di vetro un altro per l’altro d.ti 4 – 0 – 0

Spende per barbiero lavandara forgiaro ogn’anno docati 8 – 0 – 0

Spende per letti un anno per l’altro docati 20 – 0 – 0

Spende per corrieri, lavoratori, e carpentieri docati l’anno 3 – 0 – 0

Paga di censi ogn’anno docati 7 – 0 – 0

Paga di procuratori et advocati ogn’anno scuti 6 – 0 – 0

Item per alloggi et hospitationi così di religiosi come di forastieri docati 6 – 0 – 0

Tiene obligo di messe perpetue quaranta tre la settimana l’altre restano per l’extraordinarie elemosine.

Noi infrascritti col mezzo del n.ro giuram.to, attestiamo d’haver fatto diligente inquisit.e dello stato del monasterio sudetto, e che tutte le cose espresse di sopra e ciascuna di esse essere vere, e reali, e che non habbiamo tralasciato di esprimere alcuna entrata ò uscita, ò peso del medesimo Convento, che sia pervenuto alla n.ra notitia. Et in fede habbiamo sottoscritto la presente di n.ra propria mano, e segnata col nostro solito sigillo il dì 13 di feb.ro 1650.

Io fra Gregorio di Radicena P.re Priore aff.mo con giuramento quanto di sopra

Io fra Pietro Martire della Grotteria Baccell.ro aff.o con giuramento quanto di s.a

Io fra Silvestro della Grotteria lett.re aff.mo con giuramento q.o di sopra.”

Condojanni (RC).

Convento domenicano di Condojanni N. 83

(f. 739)

“Jesus

In conformità della Constitutione della S. di n. Sig.re Papa Innocenzo X publicata in Roma sotto li 25 X.bre 1649 e notificata à me infr.tto alli 13 februaro 1650.

Relatione del Monasterio dell’Ord.ne de Predicatori nella Terra di Condiyanne nello Regno di Napoli Diocesi della Città di Gerace della Provincia di Calabria Ultra.

Situato à canto la Piazza Publica di detta Terra e fra le due abitationi che si trovano in detto luogo l’una chiamata La Terra et l’altra il Burgo non contiguo con case di secolari havendo dalla parte di Ponente due sole case che si abitano da secolari ha dalla parte di innante la detta Piazza. Fu fondato et eretto l’anno 1583 con il consenso per breve Apostolico di PP. Gregorio XIII, il fondatore è stato Don Vincenzo Merullo Conte di detta Terra con il Consenso della Università, e confrati dell’Hospitale e la Chiesa sotto scritta con l’unione della contrada e chiesa d’una altra confratia sotto il titolo di S. Sebastiano confinata nell’ultimo dell’Abitato.

Assegnamenti di detto Monasterio son stati l’infrascritti / detto Sig.r Conte promese in Perpetuum salme due di grano che sono tumula 16 della mesura Napolitana e salme 3 di vino che sono barili 30 l’anno et il jus di una fera che sol fare alli 22 d’Agosto ogni anno.

L’Università predetta promese per la fabrica di detto Monasterio per sei anni scudi 20 l’anno, et l’elemosina con la bertola due volte la settimana. Son state ancora assegnate a detto monasterio tutte l’entrade della Chiesa et Ospitale della confratia di S. Maria della Pietà e l’entrade della Chiesa e Confratia di S. Sebastiano come sopra ascendentino alla somma di docati 75 l’anno con l’infratti patti e conditioni videlicet

(f. 739v)

Primo che in caso che detta Religione si partisse, e volesse abandonare detto Convento et Chiesa tanto per propria volontà quanto per causa sua che dette Chiese et entrade ritornassero in Dominio et Potestà di dette Confratie et Università com’era prima senz’altra licenza et potesta Apostolica.

2° che essi Confrati possino celebrare li loro officii che erano solito di celebrare in dette chiese come prima.

3° almeno siano obligati abitare di famiglia 4 sacerdoti un diacono et un sudiacono, delli quali sacerdoti l’uno sia Mag.o in Theologia ò Lettore al quale detta Università habia di dare l’alternativa della Predica quadragesimale ogni due anni.

4° che siano detti frati obligati celebrare nella predetta cappella di S. Sebastiano una messa ogni domenica e due in qualsivoglia settimana e altre messe celebrarse in detta chiesa di S. Maria della Pietà.

5° quando soccederanno defonti poveri che siano obligati sepelirli gratis et per la sepoltura non habbiano di pigliar cosa nessuna. Le quali predette cose et patti stanno registrati nel Breve spedito in tempo della fel. Mem. di Gregorio PP. XIII quale si conservano nella cascia del deposito di detto Monasterio.

Il titolo, et invocatione della Chiesa è di S. Maria della Pietà della quale si celebra la festa alli 22 d’Agosto.

La struttura et fabrica di detto Monasterio consiste in un Dormitorio disteso per lungo nel quale vi sono sei celle finite con il refettorio et cocina nello stesso Dormitorio che sta attaccato con la Chiesa tiene le finestre e porta di batteri verso oriente con l’uscio alla detta Piazza nella parte di dentro un cellaro allamia grande con una dispensola et una stalla per l’animale, stà serrato di mura attorno con l’horto di capacità d’un quarto di tumula napolitano con una cisterna in mezzo, attraversa dall’altra parte la Chiesa predetta la quale chiude detta clausura.

La Chiesa è di longhezza palmi 25 e distesa detta chiesa nella santa santorum fabricata allamia con un arco grande di pietra et il resto la nave di detta chiesa con una cappella fonda del Santissimo.

(f. 740)

Ha la sacristia attaccata con d.a Chiesa di larghezza di palmi venti sette.

Stanno al presente frati e padri assignati n.o quattro cioè il P.re fra. Raymondo Cantore di Pizzorno di età d’anni 30, Vicario di detto Convento et il Padre fra Raymondo de Polistina di Casa Zappia di anni 25, fra Domenico Gerace della Grotteria fratello converso di età d’anni 28, fra Nicola Perretta oblato di Pizzorni d’anni 16 tutti detti Padri e frati sono della Provincia di Calabria Ultra.

Possiede detto Convento diversi Giardini di fronda corpi di stabili e vigne che per sei anni resero come li censi passati d.ti 1322 – 3 – 6

Che rendono ogni anno come si distingue sotto d.ti 220 – 3 – 1

Et sono come sotto /

Uno giardino possiede in q.o territorio di Condianne di fronda che in loco detto Giansacca di cantara 25 rese per sei anni 72, annui 12.

Il detto giardino tiene novorosero per sei anni 4, annui 0 – 3 – 5

Il detto Giardino tiene terre scapoli tt.e 2 resero per sei anni 3, annui 0 – 2 – 10

Una vignia di vite 1300 in d.o territorio in loco d.o Agliona rese per sei anni barilli di vino n.o 144 di valuta 30, annui 5.

In detta vignia fichi che resero per sei anni 6, annui 1.

In detta vignia vi sono tt.a quattro di terra resero per sei anni 12, annui 2.

In detta vignia vi sono fronta sace seu cantara 12 ½ resero per sei anni 42, annui 7.

Uno Giardino in detto territorio di Condianne in loco detto S.to Giuliano di fronda cantara 20 resero per sei anni 48, annui 8.

In d.o Giardino vi sono mendoli resero per sei anni 3, annui 0 – 2 – 10

Vi sono anco terre scapoli tt.a dieci resero con detto affitto come di s.a.

(f. 740v)

Uno giardino nel territorio di Gerace in loco detto Portigliola di fronda cantara novi rese per sei anni 36, annui 6

Uno giardino sotto S.to Ilario in questo territorio di Condoinne in loco detto Giansavo di fronda cantara 7 rese per sei anni 24, annui 4.

A canto detto Giardino tiene un piede di celso nel giardino di Dom.co Morabito di fronda cantaro uno rese per sei anni 4.1, annui 0 – 3 – 10

Un pezzo di terra in d.o territorio di Condianne in loco d.o S. Ilario detto l’Arangara con certi celsi rese d’affitto per sei anni quali tene sono 9, annui 1 – 2 – 10

Un pezzo di terra in d.o ter.o in loco detto Areriti di capacità tt.a 1 ½ non rese cosa alcuna che non si trovò ne chi coltivarlo ne per affitto et vi sono cerzi n.o 5 non fanno frutto.

Uno pezzo di terra in loco d.o taremico di tt.a 1 con una cerza grande non rese cosa alcuna come s.a

Uno pezzo di terra di capacità di tt.a 1 ¼ in loco detto seriltireri rese per sei anni 3, annui 0 – 2 – 10

Uno piede di celso di fronda cantara 1 ½ alli mura della Terra rese per sei anni 2 – 3 – 10, annui 0 – 2 – 5

Uno pezzo di terra che non si può coltivare con quattro piedi di celsi tristi stà questo territorio in loco detto armingnia resero per sei anni 1 – 1 – 1 – 0 annui 0 – 1

Uno giardino in d.o territorio di Condoianne in loco detto la calcara di fronda cantara 30 havuto dal p.re lettore fra Antonino di Condoianne figlio di d.o Convento sequestratilo dal P.re Prov.le et portarlo al Convento rese per sei anni 72, annui 12

In detto giardino vi sono terre scapoli tt. 1 ½ andò sempre in d.o affitto

Un orto a canto a d.o Monasterio mediante la via publica con uno celso di fronda rese per sei anni 3, annui 0 – 2 – 10

(f. 741)

Tiene detto Convento sotto le cammere seu celli Poteghe n.o quattro si affittarono a diversi mastri resero per sei anni 27.1 , annui 4 – 4 – 0

Tiene detto Convento una casa palatiata nella Piazza rese per sei anni d’affitto 9, annui 1 – 2 – 0

Di sotto detta casa vi è una stalla et dui Poteghi non si trovarno d’affittare.

Tiene detto Convento sedici crapi d’affitto per sei anni resero 9 – 3 – 0 , annui 1 – 3 – 0

Una vignia in questo territorio di Condianne in loco Mazzoma redititia alla Corte di grano tt.a 2 – 3 l’anno di viti 900- rese per sei anni in danari 12, annui 2.

Uno pezzo di terra in d.o territorio in loco detto S.to Spirito di capacità di tt.a 2 alborato con celsi piccoli e scarelli rese per sei anni 4 – 4 – 10, annui 0 – 3 – 15

Uno piede di celso sotto S.to Antonio in d.o territorio con uno orto rese per sei anni con la fronda di C. ½ 1 – 4 – 0 , annui 0 – 1 – 10

Tiene e possiede et esige d.o Convento di censi bullali a Raggione di X per cento sopra diversi colpi di stabili e giardini obbligati per Instrumenti che resero per sei anni 522 – 3 – 6 , annui 87 – 0 – 10

Tiene di censi in grano sopra colpi di stabili in questo territorio e nel territorio di Ardore e Geraci e sono censi perpetui di tt.a 19 – 2 grano che resero per sei anni 117, annui 19 – 2 – 10

Receve dallUniversità di Condoianne ogn’anno per elemosina della carni docati dieci l’anno rese per sei anni 12, annui 2 – 0 – 0

Per elemosina certi et che corrono nella sacristia per sepellire morti permessi e processioni resero per sei anni 60, annui 10.

(f. 741v)

Fatto conto dall’elemosina del pane, che si fa con la bertola per la terra dui giorni per agosto settembre che per detto tempo di sei anni rese 60, annui 10.

Ha detto convento dalla Regia Corte dal Regio fundaco di Gerace ogni anno sei mesuri di sale che per sei anni resero dedutti li spesi 30, annui 5.

Tiene esso convento ogni anno alli 22 del mese d’agosto la festa della chesa la fera et lo jus d’essa datali dal d.o Conte di Condianne che per sei anni rese 3 – 3 , annui 0 – 3 – 0.

Fa ogni anno detto convento la cerca del funicello per la terra dopo fatto il servitio per sei anni un anno per l’altro li rese 9, annui 1 – 2 – 10.

Tene di censi perpetui sopra stabili e tene in orzo … 2 – 2 – 0 che per sei anni rese 9, annui 1 – 2 – 10

Tiene sei piedi d’olivi in loco d.o torni in questo territorio resero per sei anni danari 6, annui 1.

Receve ogni anno detto convento dalla Cappella del Santissimo Nome di Dio docati quattro per una messa la seconda domenica d’ogni mese per sei anni 24, annui 4.

Receve anco detto convento dalla Cappella del SS.mo Rosario docati cinque l’anno per una messa la prima domenica d’ogni mese per sei anni 30, annui 5.

L’introito di sei anni importa 1322 – 4 – 6 annui 220 – 3 – 1

(f. 742)

In tanto che l’introyto di sei anni decorrendi sin hoggi importò di d.o Convento come si vede delli retroscritti renditi sommati come adietro d.ti mille trecento vinti dui tari quattro e grana sei 1322 – 4 – 6

Del quali introito havendo reconosciuto l’esito di sei anni come s.a si sono spesi li sopra detti 1322 – 4 – 6 per ser.o et commodo dello Convento cioè in vestiarii di Padri e frati, che furo assignati in d.o Convento per d.o tempo per li Colletti del P. R.mo g.le et delli P.ri P.li di d.o tempo per le scarpi calsetti pianelli di frati per reparatione di fabriche per la sacristia per compra di una custodia indorata e croce per vitto e pitanza e minestra di d.i Padri e per altri commodi di esso Convento che cossi l’introyto come l’esito vanno d’accordio che ne mancò l’esito ne crebe l’introito che imp.to come si è visto dalli libri e conti passati in d.ti 1322 – 4 – 6.

All’incontro il Convento come il retroscritto calcolo ha d’entrata come si vede annualmente notati sino alla somma di 220 – 3 – 1

Et si dichiara che questa intrata s’acrementò dopo fatto il Convento espedito il breve che allora non era più che 75. Però li dui salmi di grano annui che promese il d.o Conte di Condianne che sono tt.a 16 della mesura napolitana et salmi tre di vino che sono barili treta sei il Convento l’ha perso mentre quando ha mutò Padrone li quali è molto tempo che non li pagha e l’ha levato et il Convento l’ha perso e questi non sono notati all’entrata delli 220 – 3 – 1.

(f. 742v)

Si dechiara che per vivere uno frati è necessario somministrarli il Convento l’infrascritti cosi necessarie per un anno ut 32 – 4 – 0

Per vestiario 7

Per calsetti e Pianelli 1

Per scarpi paia 4 per tutto l’anno 2

Per grano tt.a 7

Per legumi tt.a 1

Per caso pezze 6, 1 – 1

Per vino 4

Per il barbiero 0 – 1 – 10

Per pitanza et menestra e sayime 6

Per oglo per la lucerna e mangniare c 1 ½, 2 – 3 – 10

Per sale 0 – 3

32 –4 – 0

Si che è necessario sostentare d.o convento alla med.a rag.e un altro sacerdote, lo convento et oblato che l’uno per l’altro questi altri tre importa la spesa d’uno anno all’oblag. D.ti 4 et all’altri sette gia che sono tutti n.o 4, 95 – 2

Più è necessario per cera per tutto l’anno r.la 3, 3

Per la colletta al P.re Rev.mo e P.lo e proc.re dell’ordine 4

Per vestiario di Padri moderatori et gionta del pregho 0 – 2 – 10

Per lo capitolo generale che si fa in roma 4 – 2 – 10

Per oglio per la lampa del Santiss.mo cafisi tre 5 – 2

Per piatti et altri guarnimenti in cocina 4

Per pepe et altri cose aromatici 2

Per medicine e medico conf.e l’occorrenze 5

Per reparatione di mobili et letti 8

Per reparatione della sacristia e chesa ogn’anno 10

Per reparatione di fabriche ogn’anno 20

Per allogi et ospitatione in tutto l’anno di reliogiosi e di forastieri un anno per l’altro 12

(f. 743)

Pesi et oblighi che tiene d.o Convento come si sa/

Tiene di peso di messe dui la sett.ma alla chesa seu cappella di S.to Sebastiano, et unaltra ogni domenica tiene all’altare maggiore peso di una messa cotediana.

Tiene peso di cinque messe la settimana et una settimana sei con l’alternativa alla cappella di S. Michel Arcangelo cappella delli Morabiti.

Tiene peso per il solario receve dalla cappella del santiss.mo Rosario dirli una messa ogni prima dom.ca del mese.

Tiene peso per il solario che receve dalla cappella del Santiss.mo nome d’Dio dirli una messa ogni seconda domenica del mese.

Tiene di peso di una messa la settimana alla cappella della SS. Trinità.

Una messa haverà poi di celebrare esso convento alla cappella del Patriarca S.to Domenico ma non ad esso ma à morte della vid.a del S. Giod.ce Hernandes che lassi la sua robba a detta cappella dopo la morte di d.a sua moglie con utile del convento di D.ti vinti l’anno di intrata d.ti 19 ½

Paga di cera esso convento all’H.di di Cesare Mercurio d.ti quattro l’anno in perpetuo sopra lo Giardino della Calcara havuto esso convento dal Rev. Lettore fra Ant.no di Condianne.

Pagha di censo uno rotolo di cera alla Abatia di S.to Filippo et Iacomo sopra lo Giardino che possiede d.o convento in loco detto S.to Giuliano per annui carlini cinque.

Pagha alla Corte per la vig.a a mazzuna d.ti dui et tar tre e grana annui un anno per l’altroimporta carlini venti setti e mezo come più e meno valera il grano 2 – 3 – 15.

(f. 743v)

Dechiarando che si è fatto il conto in docati come sono nel Regno di Napoli et non in Scudi di Cammera di Roma.

Di più di dechiara che lentrate sono mancanti, che la gente mancarno di d.a terra e per lo prezzo della seta basso le fronde son sbassate assai del prezzo di prima a tempo la seta valea di più prezzo che vale hoggi e per l’istessa rag.ne le terre non rendono come prima.

Noi infrascritti col mezzo del n.ro giuram.to, attestiamo d’haver fatto diligente inquisit.e dello stato del monasterio sudetto, e che tutte le cose espresse di sopra e ciascuna di esse essere vere, e reali, e che non habbiamo tralasciato di esprimere alcuna entrata ò uscita, ò peso del medesimo Convento, che sia pervenuto alla n.ra notitia. Et in fede habbiamo sottoscritto la presente di n.ra propria mano, e segnata col nostro solito sigillo in Condianne hoggi 23 di febraro 1650.

Io fra Raymondo Cantore di Pizzini Vicario affirmo e testifico come di sopra

Io fra Raimondo Zappia di Polistina filio et assegnato testifico e faccio fede come sopra.”


Creato il 25 Novembre 2022. Ultima modifica: 25 Novembre 2022.

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