Notizie riguardanti alcuni comuni del Distretto di Crotone (1858)

Pubblicato il: 04/09/2025. Modificato: 19/06/2026 | 894 visite

Cutro (KR).

Estratto dal “Discorso del Sottintendente Lorenzo Riola” in occasione del “Consiglio Distrettuale di Cotrone del 1858”, pubblicato in Catanzaro, presso la Tipografia dell’Intendenza, nel 1859.

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“Visita di Alcuni Comuni del Distretto

(…) Essendo adunque pietra angolare dell’amministrazione civi / le il principio di agire ed operare, io mi feci a studiare le con / dizioni economiche del Distretto dopo i reclamati provvedimenti / sulla strada da Catanzaro a Crotone, e vidi, o Signori, né deb / bo tacerlo, diverse amministrazioni comunali quasi senza forza; / in qualche municipio taluni abusi che paralizzavano l’azione / governativa, ed alcuni amministratori che con i loro atti avver / savano gl’interessi materiali delle popolazioni; diversi monti fru

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mentari non esistere che di nome, compendiandosi in un tortuoso / giro di forme cartolarie; varie frodi nell’affitto dei cespiti comu / nali; nelle nomine degli amministratori comunali cedere i Decu / rionati alla influenza riprovevole di private aderenze. Per le qua / li potenti considerazioni io implorai, e l’Intendente della pro / vincia fu sollecitato a provvocare dal Direttore del Real Ministero / dell’Interno, l’autorizzazione di recarmi per visita in diversi / comuni del Distretto. Ma per la stagione invernale che soprav / venne non mi fu dato di compiere interamente l’onorevole inca / rico; e però i comuni, che richiamarono le mie personali osser / vazioni, furono Policastro, Mesuraca, Petronà, e Cutro.

L’amministrazione comunale di Policastro è senza dubbio la / più interessante di tutto il distretto. Posto il paese alle falde delle montagne della Sila, e quasi addossato al Cariglione, con una / popolazione di circa 5 mila anime, attraversato in mille modi da / correnti di acqua, le risorse naturali ed industriali di quella con / trada sono varie ed abbondanti, per modo che sarebbe a desi / derare che gli uomini corrispondessero con tutte le loro forze a / questi doni speciali della natura. E pure quel comune si trova / sotto la imposizione del ruolo a transazione da circa venti anni. / Fu necessità il ricorrere a questo metodo straordinario di dazio / pubblico, perocchè la rendita comunale non uguagliava la somma / delle spese comunali necessarie all’amministrazione, derivando da / esatti calcoli di coprirsi quasi la metà delle spese dalla poca ren / dita patrimoniale, e di rimanere a supplirsi alla somma di circa / ducati 1400 per uguagliar gli esiti comunali. Rilevate da me le / gravezze di questo metodo daziario, e richiamati quegli ammini / stratori comunali a provvedere ai bisogni dei loro concittadini po / veri, che reclamavano un sollievo alla loro miseria, il Corpo / decurionale da me convocato fu sollecitato ad emettere due deli / berazioni, la prima relativa alla esazione dei dazi per appalto, / l’altra diretta a stabilire le condizioni dell’appalto. Però il Con / siglio d’Intendenza non credeva di approvare le nuove proposi / zioni, e tosto fu comunicata a quel Corpo municipale la decisio / ne del Consiglio. Ma io confido che quegli amministratori, me / glio studiando le condizioni del comune, e solleciti a temperare i / dolori della gente povera, ritorneranno all’esame di questo im / portante oggetto di pubblico interesse con opportune proposte, / che saranno efficaci a fare adottare il metodo dell’appalto dei da / zi civici, tenendo a guida i principi stabiliti dal Consiglio d’In / tendenza.

Rilevai nella mia dimora in Policastro il bisogno di provve / dere al benessere della popolazione con la costruzione di una

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pubblica fontana, essendo veramente lagrimevole che in una / contrada, ove le acque sono abbondantissime, questo fluido at / traversando terreni cretosi, e pieni di materie impure, giunge / infetto e malsano a soddisfare i bisogni pubblici; la necessità / della pronta costruzione del ponte sul fiume Soleo e Cropa; le / riparazioni richieste dallo stato, in cui si trovano le prigioni cir / condariali; i reclami sulla mancanza del Camposanto, comecché / si fosse già pagata dal comune la somma di ducati 600 per or / dine dell’Intendente di quel tempo Signor Principe Giardinelli. / E volgendo l’attenzione alla polizia urbana deplorai lo stato mi / serevole delle strade interne del paese, rendute più luride da / una quantità innumerevole di majali sparsi per le vie. Osservai / la ricchezza di quel Monte frumentario, superiore assai ai biso / gni della popolazione; e vidi, e mi convinsi della necessità di / tener pronta ed attiva la guardia Urbana sotto la dipendenza / di un capo energico, solerte, ed autorevole in un paese, ove / troppo facili sono le irruzioni del brigantaggio per la sua topo / grafica posizione, prossimo essendo alle montagne della Sila.

Visitando il comune di Petronà trovai quell’amministrazione / comunale dominata, e divisa in due partiti, l’un contro l’altro / armati. Rilevai la ignoranza di tutto il Corpo decurionale ad ec / cezione di due soli decurioni, che san scrivere il loro nome; le / aderenze private dei decurioni col Sindaco, e col Cancelliere, / il quale con astuta intelligenza domina il decurionato; le colpevo / li omissioni di questo Funzionario nella redazione dello stato di / scusso quinquennale; la mancanza in quel comune di una depu / tazione di opere pubbliche comunali; la irregolare compilazione / dello stato della guardia Urbana, trovandosi esclusi taluni meri / tevoli di fari parte di essa, ed ammessi taluni altri di non lode / vole condotta; la riprovevole inerzia del Sindaco per le ripara / zioni della Chiesa Parrocchiale del comune, per le quali si vede / approvato l’esito di ducati 456,80; lo squallore, e lo stato mi / serevole delle strade interne del paese; il guadagno illecito sul / l’affitto della casa comunale; lo stato deplorabile di tre fontane / pubbliche del comune, quasi abbandonate dalla ignavia degli Am / ministratori locali; il deposito dei cadaveri dei trapassati sotto / poca terra in un sito aperto innanzi alla Chiesa, e la re / ligione delle tombe profanata dal sozzo ingombro di majali, / mancando in quel comune un camposanto, che fu principiato, / e poi abbandonato dopo i primi lavori, comecchè l’appaltatore / de Lucro avesse ritirata dalla cassa comunale la somma di circa / ducati 700; infine la necessità di gravi, energici, ed imperio

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si provvedimenti per richiamare al vigore della vita sociale i di / versi oggetti della polizia urbana di quel comune.

Nel comune di Mesuraca trovai elementi di soddisfazione pel / funzionario, che intende all’amministrazione di un Distratto. Os / servai la casa comunale perfettamente ordinata, gli atti dello sta / to civile, e le deliberazioni decurionali in pieno sistema di nor / me amministrative, e rilevai l’amministrazione del comune in / florido stato, reggendosi con rendite patrimoniali, e risultando / quasi in ogni anno dall’introito, ed esito comunale un risparmio / di circa ducati 500, per lo che novelle opere quasi annualmente / si propongono; la vigile attività di quel Capo del municipio, e / lo zelo di quel Decurionato per la cosa pubblica; la compiuta co / struzione di una pubblica fontana, bellissima al prospetto, e di / grandissimo vantaggio alla gente per l’acqua salubre, che ne / scaturisce; il progetto di una nuova strada, la quale tagliando / il fianco di una montagna congiungerà il paese alle pianure della / prossima marina, agevolando così il commercio, non pure di / Mesuraca, ma anche di Policastro, e degli altri comuni vicini, / per la quale opera sono anche proposti i fondi necessari alla spe / sa; lo stato floridissimo di quel Monte Frumentario, trovandosi / il grano ben custodito nei magazzini, ed essendo stata tale la vi / gilanza di quell’amministrazione comunale nella spedizione a tem / po opportuno delle liste di distribuzione del genere che negli ul / timi giorni di Novembre il grano era quasi interamente distribui / to; il corso regolare, e lodevole della pubblica istruzione; la / esattezza del servizio della guardia Urbana; infine la necessità di / provvedimenti per la sola parte relativa agli oggetti della polizia / urbana, la quale non è diligentemente curata.

Visitando infine il comune di Cutro rilevai una biasimevole / negligenza nella redazione degli atti della stato civile, e molti non / muniti delle firme corrispondenti, e però privi delle formalità ri / chieste sollennemente dalla legge per la santità degli atti mede / simi; la necessità di provvedersi alla nomina di un Cancelliere / sostituto in quel comune; la verità dei pubblici reclami sulla / oscitanza, e negligenza del 1.° e 2.° Eletto, per la quale abban / donata al capriccio dei venditori era l’annona pubblica. E d’al / tra parte osservai il progresso lodevole delle opere pubbliche co / munali, tra le quali la Chiesa Madre, bellissima fra tutte le / Chiese del Distretto, è quasi giunta al termine di sua costruzio / ne; il progetto di arte per la restaurazione di una pubblica fon / tana, per la quale proposti essendosi i fondi, è certa cosa che / subito sarà costruita ad utilità di quella popolazione; il positivo / vantaggio di essersi quel comune sottratto alla penosa condizione

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del ruolo a transazione, avendo rivendicata dai Collegi di Arpi / no e Reggio una rendita annuale di circa ducati 2000, i quali / aggiunti alla rendita patrimoniale costituiscono il comune nella pro / sperevole condizione di poter riparare a tutte le municipali esi / genze, e compiere le opere pubbliche già cominciate; la regola / rità, e la esattezza di servizio della guardia Urbana, diretta, e / comandata da un uomo onestissimo, di specchiata fede al Re No / stro Signore, ed operosissimo, comecchè di età già vecchio, e / di salute cagionevole; infine il prosperevole andamento della pub / blica istruzione del comune.

Questi fatti, e questi rilievi fisici, morali, ed economici fu / rono da me con dettagliate relazioni riferite all’autorità dell’In / tendente della provincia, il quale ha già date le più opportune / provvidenze nei diversi rami delle amministrazioni comunali del / Distretto, perché gli abusi cessassero, ai bisogni municipali si / provvedesse con analoghe deliberazioni decurionali, le opere co / munali riprendessero vita, e vigore, i buoni s’incoraggiassero, / e le utili cose si segnassero a meritare l’elogio, e la soddisfazio / ne del Real Governo, infine perché le aziende comunali si pones / sero sulla via di un progressivo sviluppo di prosperità, e di mi / glioramento sociale. Tutti i quali provvedimenti dell’egregio am / ministratore produrrano senza dubbio i frutti, che da una terra / coltivata da mano esperta si possono aspettare.

Opere Pubbliche Comunali

Dal mio breve viaggio, che spero di poter continuare per / tutti gli altri comuni del Distretto, ritornato essendo allo studio / delle cose pubbliche, stimai fatto lodevole il provvedere alle ope / re pubbliche comunali, perocchè queste se da una parte son do / cumento della vita attiva delle popolazioni, offrono dall’altra la / occasione ad istruire l’operajo non esservi nella società civile che / l’onorata fatiga per la propria e domestica sussistenza, e per / vivere riposatamente all’ombra di un Governo forte, e sapientis / simo. Ed esso, o Signori, il reddiconto delle opere attuali.

Cirò – Nel comune di Cirò sorgeva, or son dodici anni, un / tempio al Culto Divino consagrato. Indi per la stessa opera si / formava un progetto suppletorio a 29 novembre 1846, che ve / niva approvato a 5 luglio 1847 per la cifra di ducati 2330. Si / procedeva ad uno scandaglio dei lavori fatti ai termini del pro / getto suppletorio nel 27 maggio 1850, e lo scandaglio offriva la

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cifra di soli ducati 803,05 che veniva approvato in data degli 8 Giu / gno 1850. Volendo riattivare questa opera pubblica di tanto in / teresse, e rilevando dai rapporti degli amministratori locali di es / sere avvenute delle deteriorazioni nei lavori già fatti, ed oppo / nendosi dall’appaltatore di esser ciò derivato dalla mancanza di / manutenzione, lo rassegnava all’autorità dell’Intendente che es / sendosi proceduto allo scandaglio del progetto suppletorio in Mag / gio 1850, non era presumibile che il deterioramento dei lavori / fosse avvenuto per mancanza di manutenzione in un breve inter / vallo di tempo, e dichiarando futile e riprovevole il pretesto del / l’appaltatore io conchiudeva esser piuttosto ragionevole il con / cetto di derivar le determinazioni da cattiva costruzione dei lavo / ri; ed infatti il Sindaco non avea proceduto alla misura finale / per non essersi eseguite dall’appaltatore le urgenti riparazioni a / quel sagro Tempio. E però io rassegnava all’Intendente il / mio avviso di procedersi a spese dell’appaltatore ad una verifica / e liquidazione dei lavori eseguiti sul progetto suppletorio, rilevan / dosi lo stato in cui era la Chiesa, e quali danni fossero avvenu / ti per non essersi a tempo utile eseguiti dall’appaltatore i lavo / ri approvati, e compilandosi in pari tempo una perizia di lavori / necessari nello stato attuale della Chiesa, e notando quelli che / occorrono per riparare ai danni avvenuti dopo i lavori eseguiti, / e scandagliati. E l’Intendente con uffizio in data del 18 Marzo / ultimo ritenendo le mie osservazioni, ed un’offerta dell’appal / tatore di voler rimettere quei danni che si stimassero avvenuti / per sua colpa, distinguendosi dagli altri derivati da mancanza di / manutenzione, ordinava di procedersi con apposito verbale a de / finire i danni da ripararsi a spese dell’appaltatore, e gli altri / che debbono cedere a carico del comune. Questa disposizione è / già in corso di corrispondenza; e però è sperabile che la casa / del Signore tocchi presto il suo termine, e si apra al pubblico / Culto; ed io non lascerò intiepidire il mio zelo perché si raggiun / ga lo scopo del compimento di questa opera.

La strada appellata Napoli, forse la più interessante nel co / mune di Cirò, è in costruzione. Tre scandagli si sono eseguiti / e l’analogo progetto di arte è in linea di corrispondenza.

Un’altra strada è pure in costruzione, denominata Leone, / per la quale due scandagli si sono già eseguiti.

Infine un’altra opera comunale, reclamata dai bisogni di / tutta la popolazione di Cirò, è la strada sotto il nome di Cocco / via. Interessantissima è questa, perocchè le abitazioni di molti / proprietari, che la costeggiano, vanno esposte al pericolo di crol / lare per la poca solidità del terreno; necessaria poi oltremodo

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al commercio interno, perocchè conduce ai comuni di Crucoli, / e Melissa, ed a Cariati nella provincia di Calabria Citeriore. Il / progetto di arte già compilato offre la cifra di ducati 4904; e / solamente si attendono per dar principio alla costruzione di que / sta opera taluni adempimenti, per i quali ho eccitata tutta la / operosità degli amministratori municipali.

Crucoli – Nel comune di Crucoli la più interessante opera è / la strada esterna appellata S. Antonio, per la quale si sono fi / nora eseguiti sei scandagli; ma dolorosamente debbo dire che / deteriorazioni sono avvenute in questa opera per diverse alluvio / ni. Per i provvedimenti da me implorati dall’autorità dell’In / tendente io spero che rimosso ogni ostacolo, e riparati i dan / ni, l’opera possa essere compiuta in un periodo non lungo di / tempo; e così il comune di Crucoli avrà una strada, per la quale la ruota potrà giungere sino alla prossima marina.

Melissa – Il comune di Melissa a molte opere ha dato co / minciamento. La più interessante è la strada detta delle Vigne, / per la quale sei scandagli si sono compilati. Inoltre è consolan / te il pensiero che il ponte sul torrente Umbri, che attraversa / questa strada, è già compiuto per modo che la perfezione inte / ra dell’opera non dipende che dai mezzi, dei quali può dispor / re il comune, e quando toccherà il suo termine, anche Melissa / avrà una strada rotabile sino alla marina.

La Chiesa Madre dello stesso comune è in massima parte / edificata. Due scandagli si sono compilati, ed ora l’amministra / zione accorre alla riparazione di un muro più volte crollato, che / serve di sostegno alla Chiesa medesima.

Umbriatico – In questo comune l’opera in corso di costru / zione è la strada appellata Timpa di Gottia, per la quale si è / proceduto finora alla compilazione di quattro scandagli. Questa / opera progredirà in corrispondenza dei mezzi, che potrà offrire / il comune.

Pallagorio – La sola opera in costruzione in questo comune / è la Chiesa Madre. Dolente narrazione sarebbe quella delle ri / parazioni fatte in questa opera comunale negli anni scorsi, indi / sospese, e poi quasi distrutte per la forza divoratrice del tempo. / Basta ora solamente accennare di essersi già proceduto ad una / verifica, ed alla compilazione di un progetto di arte, che pre / senta la cifra di ducati 2129,39. Il progetto è approvato, ed i / lavori sono in corso.

Verzino – In questo comune si è progettata una strada ester / na sotto il nome di Scauzo; e quei cittadini, riconoscendo la / massima utilità di questa opera pubblica, si determinarono ad

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aprire un foglio di soscrizione per offerte volontarie. Il progetto / di arte si è già redatto, ed oltre la cifra di ducati 1517,14. / Pende ancora l’approvazione, perocchè l’Intendente ordinava / di chiedersi all’egregio Presidente di questo Consesso Distrettua / le Signor Baroncino D. Luigi Berligieri la cessione in iscritto di / poca quantità di un fondo di sua proprietà, pel quale deve pas / sar la strada. Ed il Signor Berlingieri generosamente a me conce / deva quel che si reclamava per la utilità di quella popolazione, / dando pruova di disinteresse, e di amore per la terra natale; e / perché la disposizione dell’Intendente si compia, si attende so / lo che questa generosa concessione si comunicasse scritta al po / tere amministrativo.

Savelli – Questo comune trovasi attualmente in così trista / condizione che forza è stata di ricorrere alla imposizione dei da / zi civici col metodo di transazione. Però la Chiesa Madre del / comune esigeva pronte riparazioni, per le quali lo stesso illu / stre Signor Direttore del Real Ministero degli Affari Interni man / dava impulsi forti e vigorosi. Quindi una perizia si è già com / pilata, e si attende la superiore approvazione. E per la infeli / ce condizione di quel paese si è sollecitata l’autorizzazione di / una sovraimposta addizionale alla contribuzione fondiaria ai ter / mini della Sovrana risoluzione del 13 Maggio ultimo per fron / teggiare la spesa necessaria all’opera, come si è a me comu / nicato dal Signor Intendente della provincia.

Cerenzia – I cittadini di questo comune abbandonando le / memorie, e le contrade abitate dai loro avi si trasferivano in / un altro sito, né li tratteneva l’amor della terra, che avea accol / ti i loro vagiti, né le ossa lagrimate dei trapassati eran loro di / ostacolo a fondar nuove dimore. La insalubrità dell’aria era la / cagione di questa volontaria emigrazione; ma non si pensò che / lasciando il sito della culla la vita degli affetti si spegne. Il / nuovo Cerenzia intanto sorge alla vista, ed al commercio delle / genti, essendo molte case edificate; ed un progetto di arte da / me spedito all’Intendente per la costruzione del magazzino del / Monte Frumentario, della Casa comunale, e del Corpo di guar / dia Urbana è stato già debitamente approvato dal Direttore del / Real Ministero di Stato dell’Interno con Ministeriale del 23 Mar / zo utimo, e da me comunicato all’amministrazione comunale.

Strogoli – La sola opera pubblica in corso di costruzione in / questo comune è la strada denominata i Molini. Il progetto di / arte ascende alla somma di ducati 1236,31 6/12. Essendosi com / pilato il primo scandaglio, e sulle deduzioni della deputazione / delle opere pubbliche comunali, io rassegnava all’autorità del

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l’Intendente di non pagarsi all’appaltatore la somma di ducati / 307,30, ai quali aggiungendo la somma di ducati 105 per anti / cipazione fatta all’appaltatore medesimo si ha la cifra di du / cati 412,30, valore del primo scandaglio, se non dopo essersi / rimessi dall’appaltatore a sue spese i lavori malamente eseguiti / in due siti della strada medesima. L’intendente approvava la / mia proposta, e la disposizione è già comunicata al Sindaco del / comune per attivarsi la costruzione della strada medesima.

Rocca Ferdinandea – Gli abitanti di questo comune caldi re / clami facevano pervenire alle autorità amministrative per la ne / cessità, che si sentiva di una pubblica fontana ad uso dei citta / dini. E tosto si diedero opportuni provvedimenti perché fosse il / voto pubblico soddisfatto. Un progetto di arte fu compilato, e / dalla revisione di esso disposta dall’Intendente risultò la spesa / dell’opera in ducati 1020. Questo progetto fu approvato in Ot /tobre ultimo, e si sono comunicate agli Agenti locali le oppor / tune disposizioni perché il Decurionato si occupasse del progetto / delle condizioni, che dovran servire di base all’appalto dei / lavori.

Cutro – Tra le opere di questo comune la più interessante / è senza dubbio quella delle restaurazioni ad una pubblica fonta / na; ed il Decurionato con apposita deliberazione esaminando il / progetto di arte per i lavori da farsi così nella fontana, come / nella strada esterna, che ad essa conduce, proponeva i fondi / corrispondenti all’opera. Questo progetto si è già spedito all’In / tendente, e si attende la superiore approvazione.

Nello stesso comune di Cutro sorge bellissima all’aspetto / e con proporzioni di gran Tempio, la Chiesa Madre, non di / patronato comunale, la quale ha richiamate tutte le cure / del Reverendissimo Arcivescovo di S.a Severina. Questo rispet / tabile Prelato, il di cui nome vale un elogio per probità / di vita, e per carità Evangelica, è stato generoso anche del / suo denaro perché l’opera progredisse al suo perfezionamento, / ed è già quasi al suo termine, non restando che a costruirsi / gli altari interni ai due lati della Chiesa, ed a compiersi il fron / tespizio. Il comune non essendo sordo a queste pruove di som / mo disinteresse da parte dell’egregio Arcivescovo ha mostrato / il più caldo zelo per mezzo degli Agenti locali spendendo per / l’opera medesima quanto potevano permettere le risorse comu / nali, e protestando di voler continuare a provvedere alla spesa / sino al compimento dei lavori, si che è da sperare che fra non / lungo tempo le volte di quel sagro edifizio risuoneranno dei Sal / mi, e dei Cantici del Signore. (…)”

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