Notizie riguardanti alcuni comuni del Distretto di Crotone (1858)

Cutro (KR).
Estratto dal “Discorso del Sottintendente Lorenzo Riola” in occasione del “Consiglio Distrettuale di Cotrone del 1858”, pubblicato in Catanzaro, presso la Tipografia dell’Intendenza, nel 1859.
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“Visita di Alcuni Comuni del Distretto
(…) Essendo adunque pietra angolare dell’amministrazione civi / le il principio di agire ed operare, io mi feci a studiare le con / dizioni economiche del Distretto dopo i reclamati provvedimenti / sulla strada da Catanzaro a Crotone, e vidi, o Signori, né deb / bo tacerlo, diverse amministrazioni comunali quasi senza forza; / in qualche municipio taluni abusi che paralizzavano l’azione / governativa, ed alcuni amministratori che con i loro atti avver / savano gl’interessi materiali delle popolazioni; diversi monti fru
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mentari non esistere che di nome, compendiandosi in un tortuoso / giro di forme cartolarie; varie frodi nell’affitto dei cespiti comu / nali; nelle nomine degli amministratori comunali cedere i Decu / rionati alla influenza riprovevole di private aderenze. Per le qua / li potenti considerazioni io implorai, e l’Intendente della pro / vincia fu sollecitato a provvocare dal Direttore del Real Ministero / dell’Interno, l’autorizzazione di recarmi per visita in diversi / comuni del Distretto. Ma per la stagione invernale che soprav / venne non mi fu dato di compiere interamente l’onorevole inca / rico; e però i comuni, che richiamarono le mie personali osser / vazioni, furono Policastro, Mesuraca, Petronà, e Cutro.
L’amministrazione comunale di Policastro è senza dubbio la / più interessante di tutto il distretto. Posto il paese alle falde delle montagne della Sila, e quasi addossato al Cariglione, con una / popolazione di circa 5 mila anime, attraversato in mille modi da / correnti di acqua, le risorse naturali ed industriali di quella con / trada sono varie ed abbondanti, per modo che sarebbe a desi / derare che gli uomini corrispondessero con tutte le loro forze a / questi doni speciali della natura. E pure quel comune si trova / sotto la imposizione del ruolo a transazione da circa venti anni. / Fu necessità il ricorrere a questo metodo straordinario di dazio / pubblico, perocchè la rendita comunale non uguagliava la somma / delle spese comunali necessarie all’amministrazione, derivando da / esatti calcoli di coprirsi quasi la metà delle spese dalla poca ren / dita patrimoniale, e di rimanere a supplirsi alla somma di circa / ducati 1400 per uguagliar gli esiti comunali. Rilevate da me le / gravezze di questo metodo daziario, e richiamati quegli ammini / stratori comunali a provvedere ai bisogni dei loro concittadini po / veri, che reclamavano un sollievo alla loro miseria, il Corpo / decurionale da me convocato fu sollecitato ad emettere due deli / berazioni, la prima relativa alla esazione dei dazi per appalto, / l’altra diretta a stabilire le condizioni dell’appalto. Però il Con / siglio d’Intendenza non credeva di approvare le nuove proposi / zioni, e tosto fu comunicata a quel Corpo municipale la decisio / ne del Consiglio. Ma io confido che quegli amministratori, me / glio studiando le condizioni del comune, e solleciti a temperare i / dolori della gente povera, ritorneranno all’esame di questo im / portante oggetto di pubblico interesse con opportune proposte, / che saranno efficaci a fare adottare il metodo dell’appalto dei da / zi civici, tenendo a guida i principi stabiliti dal Consiglio d’In / tendenza.
Rilevai nella mia dimora in Policastro il bisogno di provve / dere al benessere della popolazione con la costruzione di una
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pubblica fontana, essendo veramente lagrimevole che in una / contrada, ove le acque sono abbondantissime, questo fluido at / traversando terreni cretosi, e pieni di materie impure, giunge / infetto e malsano a soddisfare i bisogni pubblici; la necessità / della pronta costruzione del ponte sul fiume Soleo e Cropa; le / riparazioni richieste dallo stato, in cui si trovano le prigioni cir / condariali; i reclami sulla mancanza del Camposanto, comecché / si fosse già pagata dal comune la somma di ducati 600 per or / dine dell’Intendente di quel tempo Signor Principe Giardinelli. / E volgendo l’attenzione alla polizia urbana deplorai lo stato mi / serevole delle strade interne del paese, rendute più luride da / una quantità innumerevole di majali sparsi per le vie. Osservai / la ricchezza di quel Monte frumentario, superiore assai ai biso / gni della popolazione; e vidi, e mi convinsi della necessità di / tener pronta ed attiva la guardia Urbana sotto la dipendenza / di un capo energico, solerte, ed autorevole in un paese, ove / troppo facili sono le irruzioni del brigantaggio per la sua topo / grafica posizione, prossimo essendo alle montagne della Sila.
Visitando il comune di Petronà trovai quell’amministrazione / comunale dominata, e divisa in due partiti, l’un contro l’altro / armati. Rilevai la ignoranza di tutto il Corpo decurionale ad ec / cezione di due soli decurioni, che san scrivere il loro nome; le / aderenze private dei decurioni col Sindaco, e col Cancelliere, / il quale con astuta intelligenza domina il decurionato; le colpevo / li omissioni di questo Funzionario nella redazione dello stato di / scusso quinquennale; la mancanza in quel comune di una depu / tazione di opere pubbliche comunali; la irregolare compilazione / dello stato della guardia Urbana, trovandosi esclusi taluni meri / tevoli di fari parte di essa, ed ammessi taluni altri di non lode / vole condotta; la riprovevole inerzia del Sindaco per le ripara / zioni della Chiesa Parrocchiale del comune, per le quali si vede / approvato l’esito di ducati 456,80; lo squallore, e lo stato mi / serevole delle strade interne del paese; il guadagno illecito sul / l’affitto della casa comunale; lo stato deplorabile di tre fontane / pubbliche del comune, quasi abbandonate dalla ignavia degli Am / ministratori locali; il deposito dei cadaveri dei trapassati sotto / poca terra in un sito aperto innanzi alla Chiesa, e la re / ligione delle tombe profanata dal sozzo ingombro di majali, / mancando in quel comune un camposanto, che fu principiato, / e poi abbandonato dopo i primi lavori, comecchè l’appaltatore / de Lucro avesse ritirata dalla cassa comunale la somma di circa / ducati 700; infine la necessità di gravi, energici, ed imperio
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si provvedimenti per richiamare al vigore della vita sociale i di / versi oggetti della polizia urbana di quel comune.
Nel comune di Mesuraca trovai elementi di soddisfazione pel / funzionario, che intende all’amministrazione di un Distratto. Os / servai la casa comunale perfettamente ordinata, gli atti dello sta / to civile, e le deliberazioni decurionali in pieno sistema di nor / me amministrative, e rilevai l’amministrazione del comune in / florido stato, reggendosi con rendite patrimoniali, e risultando / quasi in ogni anno dall’introito, ed esito comunale un risparmio / di circa ducati 500, per lo che novelle opere quasi annualmente / si propongono; la vigile attività di quel Capo del municipio, e / lo zelo di quel Decurionato per la cosa pubblica; la compiuta co / struzione di una pubblica fontana, bellissima al prospetto, e di / grandissimo vantaggio alla gente per l’acqua salubre, che ne / scaturisce; il progetto di una nuova strada, la quale tagliando / il fianco di una montagna congiungerà il paese alle pianure della / prossima marina, agevolando così il commercio, non pure di / Mesuraca, ma anche di Policastro, e degli altri comuni vicini, / per la quale opera sono anche proposti i fondi necessari alla spe / sa; lo stato floridissimo di quel Monte Frumentario, trovandosi / il grano ben custodito nei magazzini, ed essendo stata tale la vi / gilanza di quell’amministrazione comunale nella spedizione a tem / po opportuno delle liste di distribuzione del genere che negli ul / timi giorni di Novembre il grano era quasi interamente distribui / to; il corso regolare, e lodevole della pubblica istruzione; la / esattezza del servizio della guardia Urbana; infine la necessità di / provvedimenti per la sola parte relativa agli oggetti della polizia / urbana, la quale non è diligentemente curata.
Visitando infine il comune di Cutro rilevai una biasimevole / negligenza nella redazione degli atti della stato civile, e molti non / muniti delle firme corrispondenti, e però privi delle formalità ri / chieste sollennemente dalla legge per la santità degli atti mede / simi; la necessità di provvedersi alla nomina di un Cancelliere / sostituto in quel comune; la verità dei pubblici reclami sulla / oscitanza, e negligenza del 1.° e 2.° Eletto, per la quale abban / donata al capriccio dei venditori era l’annona pubblica. E d’al / tra parte osservai il progresso lodevole delle opere pubbliche co / munali, tra le quali la Chiesa Madre, bellissima fra tutte le / Chiese del Distretto, è quasi giunta al termine di sua costruzio / ne; il progetto di arte per la restaurazione di una pubblica fon / tana, per la quale proposti essendosi i fondi, è certa cosa che / subito sarà costruita ad utilità di quella popolazione; il positivo / vantaggio di essersi quel comune sottratto alla penosa condizione
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del ruolo a transazione, avendo rivendicata dai Collegi di Arpi / no e Reggio una rendita annuale di circa ducati 2000, i quali / aggiunti alla rendita patrimoniale costituiscono il comune nella pro / sperevole condizione di poter riparare a tutte le municipali esi / genze, e compiere le opere pubbliche già cominciate; la regola / rità, e la esattezza di servizio della guardia Urbana, diretta, e / comandata da un uomo onestissimo, di specchiata fede al Re No / stro Signore, ed operosissimo, comecchè di età già vecchio, e / di salute cagionevole; infine il prosperevole andamento della pub / blica istruzione del comune.
Questi fatti, e questi rilievi fisici, morali, ed economici fu / rono da me con dettagliate relazioni riferite all’autorità dell’In / tendente della provincia, il quale ha già date le più opportune / provvidenze nei diversi rami delle amministrazioni comunali del / Distretto, perché gli abusi cessassero, ai bisogni municipali si / provvedesse con analoghe deliberazioni decurionali, le opere co / munali riprendessero vita, e vigore, i buoni s’incoraggiassero, / e le utili cose si segnassero a meritare l’elogio, e la soddisfazio / ne del Real Governo, infine perché le aziende comunali si pones / sero sulla via di un progressivo sviluppo di prosperità, e di mi / glioramento sociale. Tutti i quali provvedimenti dell’egregio am / ministratore produrrano senza dubbio i frutti, che da una terra / coltivata da mano esperta si possono aspettare.
Opere Pubbliche Comunali
Dal mio breve viaggio, che spero di poter continuare per / tutti gli altri comuni del Distretto, ritornato essendo allo studio / delle cose pubbliche, stimai fatto lodevole il provvedere alle ope / re pubbliche comunali, perocchè queste se da una parte son do / cumento della vita attiva delle popolazioni, offrono dall’altra la / occasione ad istruire l’operajo non esservi nella società civile che / l’onorata fatiga per la propria e domestica sussistenza, e per / vivere riposatamente all’ombra di un Governo forte, e sapientis / simo. Ed esso, o Signori, il reddiconto delle opere attuali.
Cirò – Nel comune di Cirò sorgeva, or son dodici anni, un / tempio al Culto Divino consagrato. Indi per la stessa opera si / formava un progetto suppletorio a 29 novembre 1846, che ve / niva approvato a 5 luglio 1847 per la cifra di ducati 2330. Si / procedeva ad uno scandaglio dei lavori fatti ai termini del pro / getto suppletorio nel 27 maggio 1850, e lo scandaglio offriva la
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cifra di soli ducati 803,05 che veniva approvato in data degli 8 Giu / gno 1850. Volendo riattivare questa opera pubblica di tanto in / teresse, e rilevando dai rapporti degli amministratori locali di es / sere avvenute delle deteriorazioni nei lavori già fatti, ed oppo / nendosi dall’appaltatore di esser ciò derivato dalla mancanza di / manutenzione, lo rassegnava all’autorità dell’Intendente che es / sendosi proceduto allo scandaglio del progetto suppletorio in Mag / gio 1850, non era presumibile che il deterioramento dei lavori / fosse avvenuto per mancanza di manutenzione in un breve inter / vallo di tempo, e dichiarando futile e riprovevole il pretesto del / l’appaltatore io conchiudeva esser piuttosto ragionevole il con / cetto di derivar le determinazioni da cattiva costruzione dei lavo / ri; ed infatti il Sindaco non avea proceduto alla misura finale / per non essersi eseguite dall’appaltatore le urgenti riparazioni a / quel sagro Tempio. E però io rassegnava all’Intendente il / mio avviso di procedersi a spese dell’appaltatore ad una verifica / e liquidazione dei lavori eseguiti sul progetto suppletorio, rilevan / dosi lo stato in cui era la Chiesa, e quali danni fossero avvenu / ti per non essersi a tempo utile eseguiti dall’appaltatore i lavo / ri approvati, e compilandosi in pari tempo una perizia di lavori / necessari nello stato attuale della Chiesa, e notando quelli che / occorrono per riparare ai danni avvenuti dopo i lavori eseguiti, / e scandagliati. E l’Intendente con uffizio in data del 18 Marzo / ultimo ritenendo le mie osservazioni, ed un’offerta dell’appal / tatore di voler rimettere quei danni che si stimassero avvenuti / per sua colpa, distinguendosi dagli altri derivati da mancanza di / manutenzione, ordinava di procedersi con apposito verbale a de / finire i danni da ripararsi a spese dell’appaltatore, e gli altri / che debbono cedere a carico del comune. Questa disposizione è / già in corso di corrispondenza; e però è sperabile che la casa / del Signore tocchi presto il suo termine, e si apra al pubblico / Culto; ed io non lascerò intiepidire il mio zelo perché si raggiun / ga lo scopo del compimento di questa opera.
La strada appellata Napoli, forse la più interessante nel co / mune di Cirò, è in costruzione. Tre scandagli si sono eseguiti / e l’analogo progetto di arte è in linea di corrispondenza.
Un’altra strada è pure in costruzione, denominata Leone, / per la quale due scandagli si sono già eseguiti.
Infine un’altra opera comunale, reclamata dai bisogni di / tutta la popolazione di Cirò, è la strada sotto il nome di Cocco / via. Interessantissima è questa, perocchè le abitazioni di molti / proprietari, che la costeggiano, vanno esposte al pericolo di crol / lare per la poca solidità del terreno; necessaria poi oltremodo
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al commercio interno, perocchè conduce ai comuni di Crucoli, / e Melissa, ed a Cariati nella provincia di Calabria Citeriore. Il / progetto di arte già compilato offre la cifra di ducati 4904; e / solamente si attendono per dar principio alla costruzione di que / sta opera taluni adempimenti, per i quali ho eccitata tutta la / operosità degli amministratori municipali.
Crucoli – Nel comune di Crucoli la più interessante opera è / la strada esterna appellata S. Antonio, per la quale si sono fi / nora eseguiti sei scandagli; ma dolorosamente debbo dire che / deteriorazioni sono avvenute in questa opera per diverse alluvio / ni. Per i provvedimenti da me implorati dall’autorità dell’In / tendente io spero che rimosso ogni ostacolo, e riparati i dan / ni, l’opera possa essere compiuta in un periodo non lungo di / tempo; e così il comune di Crucoli avrà una strada, per la quale la ruota potrà giungere sino alla prossima marina.
Melissa – Il comune di Melissa a molte opere ha dato co / minciamento. La più interessante è la strada detta delle Vigne, / per la quale sei scandagli si sono compilati. Inoltre è consolan / te il pensiero che il ponte sul torrente Umbri, che attraversa / questa strada, è già compiuto per modo che la perfezione inte / ra dell’opera non dipende che dai mezzi, dei quali può dispor / re il comune, e quando toccherà il suo termine, anche Melissa / avrà una strada rotabile sino alla marina.
La Chiesa Madre dello stesso comune è in massima parte / edificata. Due scandagli si sono compilati, ed ora l’amministra / zione accorre alla riparazione di un muro più volte crollato, che / serve di sostegno alla Chiesa medesima.
Umbriatico – In questo comune l’opera in corso di costru / zione è la strada appellata Timpa di Gottia, per la quale si è / proceduto finora alla compilazione di quattro scandagli. Questa / opera progredirà in corrispondenza dei mezzi, che potrà offrire / il comune.
Pallagorio – La sola opera in costruzione in questo comune / è la Chiesa Madre. Dolente narrazione sarebbe quella delle ri / parazioni fatte in questa opera comunale negli anni scorsi, indi / sospese, e poi quasi distrutte per la forza divoratrice del tempo. / Basta ora solamente accennare di essersi già proceduto ad una / verifica, ed alla compilazione di un progetto di arte, che pre / senta la cifra di ducati 2129,39. Il progetto è approvato, ed i / lavori sono in corso.
Verzino – In questo comune si è progettata una strada ester / na sotto il nome di Scauzo; e quei cittadini, riconoscendo la / massima utilità di questa opera pubblica, si determinarono ad
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aprire un foglio di soscrizione per offerte volontarie. Il progetto / di arte si è già redatto, ed oltre la cifra di ducati 1517,14. / Pende ancora l’approvazione, perocchè l’Intendente ordinava / di chiedersi all’egregio Presidente di questo Consesso Distrettua / le Signor Baroncino D. Luigi Berligieri la cessione in iscritto di / poca quantità di un fondo di sua proprietà, pel quale deve pas / sar la strada. Ed il Signor Berlingieri generosamente a me conce / deva quel che si reclamava per la utilità di quella popolazione, / dando pruova di disinteresse, e di amore per la terra natale; e / perché la disposizione dell’Intendente si compia, si attende so / lo che questa generosa concessione si comunicasse scritta al po / tere amministrativo.
Savelli – Questo comune trovasi attualmente in così trista / condizione che forza è stata di ricorrere alla imposizione dei da / zi civici col metodo di transazione. Però la Chiesa Madre del / comune esigeva pronte riparazioni, per le quali lo stesso illu / stre Signor Direttore del Real Ministero degli Affari Interni man / dava impulsi forti e vigorosi. Quindi una perizia si è già com / pilata, e si attende la superiore approvazione. E per la infeli / ce condizione di quel paese si è sollecitata l’autorizzazione di / una sovraimposta addizionale alla contribuzione fondiaria ai ter / mini della Sovrana risoluzione del 13 Maggio ultimo per fron / teggiare la spesa necessaria all’opera, come si è a me comu / nicato dal Signor Intendente della provincia.
Cerenzia – I cittadini di questo comune abbandonando le / memorie, e le contrade abitate dai loro avi si trasferivano in / un altro sito, né li tratteneva l’amor della terra, che avea accol / ti i loro vagiti, né le ossa lagrimate dei trapassati eran loro di / ostacolo a fondar nuove dimore. La insalubrità dell’aria era la / cagione di questa volontaria emigrazione; ma non si pensò che / lasciando il sito della culla la vita degli affetti si spegne. Il / nuovo Cerenzia intanto sorge alla vista, ed al commercio delle / genti, essendo molte case edificate; ed un progetto di arte da / me spedito all’Intendente per la costruzione del magazzino del / Monte Frumentario, della Casa comunale, e del Corpo di guar / dia Urbana è stato già debitamente approvato dal Direttore del / Real Ministero di Stato dell’Interno con Ministeriale del 23 Mar / zo utimo, e da me comunicato all’amministrazione comunale.
Strogoli – La sola opera pubblica in corso di costruzione in / questo comune è la strada denominata i Molini. Il progetto di / arte ascende alla somma di ducati 1236,31 6/12. Essendosi com / pilato il primo scandaglio, e sulle deduzioni della deputazione / delle opere pubbliche comunali, io rassegnava all’autorità del
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l’Intendente di non pagarsi all’appaltatore la somma di ducati / 307,30, ai quali aggiungendo la somma di ducati 105 per anti / cipazione fatta all’appaltatore medesimo si ha la cifra di du / cati 412,30, valore del primo scandaglio, se non dopo essersi / rimessi dall’appaltatore a sue spese i lavori malamente eseguiti / in due siti della strada medesima. L’intendente approvava la / mia proposta, e la disposizione è già comunicata al Sindaco del / comune per attivarsi la costruzione della strada medesima.
Rocca Ferdinandea – Gli abitanti di questo comune caldi re / clami facevano pervenire alle autorità amministrative per la ne / cessità, che si sentiva di una pubblica fontana ad uso dei citta / dini. E tosto si diedero opportuni provvedimenti perché fosse il / voto pubblico soddisfatto. Un progetto di arte fu compilato, e / dalla revisione di esso disposta dall’Intendente risultò la spesa / dell’opera in ducati 1020. Questo progetto fu approvato in Ot /tobre ultimo, e si sono comunicate agli Agenti locali le oppor / tune disposizioni perché il Decurionato si occupasse del progetto / delle condizioni, che dovran servire di base all’appalto dei / lavori.
Cutro – Tra le opere di questo comune la più interessante / è senza dubbio quella delle restaurazioni ad una pubblica fonta / na; ed il Decurionato con apposita deliberazione esaminando il / progetto di arte per i lavori da farsi così nella fontana, come / nella strada esterna, che ad essa conduce, proponeva i fondi / corrispondenti all’opera. Questo progetto si è già spedito all’In / tendente, e si attende la superiore approvazione.
Nello stesso comune di Cutro sorge bellissima all’aspetto / e con proporzioni di gran Tempio, la Chiesa Madre, non di / patronato comunale, la quale ha richiamate tutte le cure / del Reverendissimo Arcivescovo di S.a Severina. Questo rispet / tabile Prelato, il di cui nome vale un elogio per probità / di vita, e per carità Evangelica, è stato generoso anche del / suo denaro perché l’opera progredisse al suo perfezionamento, / ed è già quasi al suo termine, non restando che a costruirsi / gli altari interni ai due lati della Chiesa, ed a compiersi il fron / tespizio. Il comune non essendo sordo a queste pruove di som / mo disinteresse da parte dell’egregio Arcivescovo ha mostrato / il più caldo zelo per mezzo degli Agenti locali spendendo per / l’opera medesima quanto potevano permettere le risorse comu / nali, e protestando di voler continuare a provvedere alla spesa / sino al compimento dei lavori, si che è da sperare che fra non / lungo tempo le volte di quel sagro edifizio risuoneranno dei Sal / mi, e dei Cantici del Signore. (…)”
Creato il 4 Settembre 2025. Ultima modifica: 4 Settembre 2025.
